Pensando ai tempi andati, al mio popolo com'era, poeti, eroi, condottieri... è facile trovare degli eroi. Achille, Paride, Enea, Caio Giulio Cesare... così come, in tempi più recenti, Mazzini, Garibaldi... o andando oltre Italo Balbo, Cesare Battisti, Rommell, Degrelle, ecc. La lista sarebbe interminabile o meglio una fine l'avrebbe, ma sarebbe comunque molto lunga e non è il caso. Ovviamente in mancanza di idee, e con il crollo delle ideologie, qualcuno è stato furbo o opportunamente indotto a sostituire i modelli di eroi a cui ispirare il popolo. Se in tempi passati, ma pur sempre dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli Eroi di guerra vennero sostituiti da Eroi sportivi. E' altrettanto vero che anche gli Eroi sportivi sono stati, col tempo, sostituiti da eroi di consumo. Anche perché col tempo anche lo sport, un tempo nobile, è stato imbastardito, svenduto commercializzato e non parlo soltanto del calcio (anche se resta sempre l'esempio più eclatante). Eroi dello sport come Primo Carnera, Rocky Marciano, Gino Bartali, Fausto Coppi, Valentino Mazzola, Niki Lauda, James Hunt, ecc. dove gli Eroi potevano anche essere "genio e sregolatezza", ma nella maggior parte dei casi erano "disciplina e talento". Come sempre, parlando di "cultura" popolare faccio riferimento alla realtà italiana, quindi non sentitevi offesi se voi ritenere il miglior sport del mondo il baseball o il rugby... purtroppo, anche se stanno prendendo piede (o tornando in auge, nel caso del rugby), non sono lo sport "nazionale" per eccellenza.
Quindi nel meccanismo contorto di creare una società a "consumo", dove cioè non ti puoi e non devi affezionarti a nulla perché l'obbiettivo è consumare... sempre, il calcio è stata la prima vittima tra gli sport, semplicemente perché quello più seguito, discusso, giocato, praticato... meticciato! Solo per questo. Perché nel momento in cui qualcuno si accorge che l'attenzione si sposta su altri sport ecco che anche quello diventa "oggetto" a consumo. Ma quali sono gli "eroi" oggi. Nel calcio ci sono o non ci sono. Considerando che l'ultima partita che ho visto risale alla stagione 2009/10 sicuramente non sono la persona più indicata a dare tale informazione, ma certamente, sentendo i commenti alle macchinette del caffè (che ogni tot giorni sostituisce il "bar dello sport") viene facile pensare che l'eroe cambia a seconda della prestazione particolare avuta in campo nell'ultima partita disputata. Così tranne rare eccezioni, ma troppo spesso discutibili, l'eroe dura una settimana. L'eroe è campione solo in campo, e non solo non gli è richiesto di esserlo nella vita, ma viene anche giustificata la sua "pochezza", la sua mediocrità, d'altronde è pur sempre un uomo. Forse tra gli Eroi possiamo annoverare, ad esempio, un Cristiano Ronaldo che, magari lo fa solo per immagine (ma intanto lo fa, a differenza del suo collega e antagonista), quando ha la possibilità regala un momento di gioia a qualche suo piccolo tifoso, che versa in gravi condizioni di salute o che sogna di vederlo giocare, ma non si può permettere il biglietto allo stadio (e allora ci gioca assieme per strada) o ancora che sogna di fare il calciatore. Mentre a "la pulce" basta mettergli una marcatura a uomo per vedergli sfoggiare tutto il repertorio di tuffi carpiati che manco la Cagnotto. Ecco allora che l'eroe della settimana è quello che fa il gol partita, non l'attaccante che per 5 anni di seguito è in testa alla classifica dei marcatori del suo campionato e che fuori dal campo mantiene l'umiltà delle sue origini.
Tolto il calcio cosa c'è? Beh considerando lo spazio che dedicano sulle reti nazionali e non, direi pallacanestro e pallavolo, F1 e Moto mondiale. Qualche volta il ciclismo, ma solo durante il giro o il tour... la "vuelta" spagnola è già troppo di nicchia. Dal momento però che, come si direbbe in ambito industriale, siamo "leader" in altri settori... Vi domandate quali? Beh abbiamo citato di sfuggita la Cagnotto la quale, per un motivo o per l'altro, se non vince un mondiale o un olimpiade, sicuramente sale sul podio. Il settebello o il sette rosa (pallanuoto) in cui abbiamo ottenuto buoni risultati, ma ci rimane in mente solo la vittoria o la sconfitta delle olimpiadi (per breve tempo). Esiste uno sport chiamato tiro con l'arco in cui, una volta ogni due anni, tiriamo schiaffi agli americani e ai coreani, ma non lo sa nessuno che riusciamo a battere gente che, normalmente, fa 150 punti sui 150 possibili. Esiste anche il moto mondiale in cui c'è un certo dottore, che può piacere o no, ma che sicuramente corre rischiando la vita (per davvero) solo per il piacere di praticare il proprio sport e che, pur avendo raggiunto una veneranda età (almeno sportiva), continua a correre nonostante i 9 titoli mondiali vinti finora e le porcherie che gli hanno combinato per impedirgli di vincere il decimo.
Esempi come quest'ultimo non se ne trovano in altri sport (e nemmeno nello stesso). Se si pensa ad un Casey "rolling" Stoner che dopo aver vinto un mondiale, per culo visto che era più le volte che finiva le gare sulla ghiaia rispetto a quelle in cui tagliava il traguardo, si è ritirato per una nobilissima ragione (stare con la propria famiglia), ma l'Eroe è anche colui che sacrifica sé stesso pur di essere "Esempio" per gli altri. Nico Roseberg che dopo anni di nulla vince un mondiale (giusto per finire sull'albo d'oro) e si ritira. Sostanzialmente di eroi non ce ne sono più o si contano sulle dita di una mano. Ma di certo tali Eroi non si trovano nel calcio o nel ciclismo (dove vince chi ruba meglio o si dopa di più), se ancora se ne trovano, sono in sport meno danarosi quali, il già citato tiro con l'arco dove un campione del mondo (convocato in nazionale) al massimo ha smesso di lavorare per dedicarsi agli allenamenti, ma di certo non porta a casa 10mln l'anno per aver salvato una rete sicura in una partita inutile (e aver fatto 4 autorete nella stessa partita). O ancora negli altri sport di nicchia dove chi lo pratica, anche ad alti livelli lo fa per amore dello sport e non per amore dell'ingaggio.
Sostanzialmente dove ci sono Uomini c'è passione, dove ci sono omuncoli c'è il calcio.
13 marzo 2017
10 marzo 2017
Le buone intenzioni.
Solitamente si dice che di buone intenzioni è lastricato l'inferno (o era la strada per l'inferno?!?). Ciò nonostante nelle migliori intenzioni la mia idea era quella di regalarvi un post al giorno per ogni giorno che va dal lunedì al venerdì, questo non dipende dal fatto che la guerra fa una tregua nei fine settimana o che, non essendo a contatto con i moralizzatori delle macchinette, il sabato e la domenica cessa ogni forma d'ispirazione. Semplicemente dandovi tregua nel fine settimana non vi costringo a seguirmi e do (almeno nella mia buona intenzione) la possibilità di dedicarvi alla vostra famiglia, alla vostra morosa, ai vostri interessi quali sport, passeggiate in montagna, musica (dove si intende esclusivamente metal o quasi), di uscire insomma dal guscio e dedicarvi alla vostra comunità, sia essa familiare, cittadina o nazionale.
Come già scritto in precedenza esattamente come tutti gli stronzi del mondo anche io (che non mi dissocio dalla categoria) per vivere ho un lavoro che a volte mi porta a dover rinunciare al piacere di scrivere e dedicarmi a ciò che ci rende schiavi... la produzione di aria fritta (dal momento che il fetore è molto simile a quello che i miei colleghi si portano appresso quando escono dal "giapponese / cinese" che per abbreviare chiamo "culogiallese"), che qualcuno provvede a tramutare in vil denaro, che in minimissima parte mi viene restituito sotto forma di stipendio che immediatamente, o quasi si tramuta in affitto (perché gli italiani lo pagano), in bollette (perché gli italiani le pagano), in spesa alimentare (perché agli italiani non è concesso di avere il sussidio, nemmeno quello alimentare a meno di non essere un senzatetto, senzafissadimora, clochard... "Insomma qual è il politically correct per 'barbone di merda che vive sotto i ponti e non ha i soldi per mangiare, ma per quella merda di tavernello sì?")... insomma a farla breve ci tengo ancora a sottolineare che da questa esperienza non ci guadagno e mai ci guadagnerò nulla... il mio appagamento consiste nel condividere con voi i miei pensieri e la mia Weltanschauung (o visione del mondo che dir si voglia).
Per scelta ho deciso di non mettere pubblicità anche perché se mettessero affianco ad un articolo, in cui enuncio il programma di teleriscaldamento a base di "pellet", la pubblicità di save the children potrei fare una pessima figura.
Quindi se capita che a volte non ci sia regolarità nella produzione degli articoli... è perché ne sto producendo altri per mantenere il posto di lavoro.
A dimostrazione del fatto che non sono certo a corto di idee, anche perché sta merda in cui affondiamo fino al di sotto del naso (quando è vacanza) fornisce sempre degli spunti interessanti, ecco per voi un articoletto veloce, visto il dilungarmi della parte precedente.
La notizia su "La Stampa" on-line è questa: "Non toccarmi, taggami. Niente sesso, siamo millennials"... la notizia sarebbe che la generazione milleninals (quelli nati tra i primi anni '80 ed il 2000) preferisce vivere social la propria relazione a discapito di un reale contatto fisico... sostanzialmente preferiscono postare un "selfie" in pose provocatorie piuttosto che scopare!
Ora potrei stare qui a commentare tutto l'articolo ponendo particolare enfasi sull'impatto sociologico che questa nuova tendenza ha sulla vita quotidiana di "chissenefrega"!
Dal momento che anche se scopassero sarebbero pochi quelli pronti, o anche solo intenzionati, a procreare. Dal momento che in molti casi le donne si dichiarano bisessuali (o "biadesive" come definisco io chi non sa bene se prenderlo/a o darlo/a). Dal momento in cui, sentendo i discorsi dei "millenials", quando "baccagliano tipe in chat" queste vivono una relazione aperta... dove magari stanno assieme sul social, ma poi per l'intimità ripiegano alla scopata nel cesso della discoteca o cose del genere.
La notizia non ha alcun valore. Per cui mi rivolgono al giornalista... che cazzo scrivi a fare una notizia fuffa del genere? Ti avanzava una paginetta per la paghetta?
Capisco che sia il tuo lavoro... ma se il tuo lavoro consiste nel mentire e sparare minchiate... fai proprio un lavoro di merda!
Comunque ho idea che ci siano notizie più importanti da fornire al popolo. Anche se, con la temporanea interruzione degli sbarchi, si fatica a trovare una prima pagina... figuriamoci riempire un giornale.
Come già scritto in precedenza esattamente come tutti gli stronzi del mondo anche io (che non mi dissocio dalla categoria) per vivere ho un lavoro che a volte mi porta a dover rinunciare al piacere di scrivere e dedicarmi a ciò che ci rende schiavi... la produzione di aria fritta (dal momento che il fetore è molto simile a quello che i miei colleghi si portano appresso quando escono dal "giapponese / cinese" che per abbreviare chiamo "culogiallese"), che qualcuno provvede a tramutare in vil denaro, che in minimissima parte mi viene restituito sotto forma di stipendio che immediatamente, o quasi si tramuta in affitto (perché gli italiani lo pagano), in bollette (perché gli italiani le pagano), in spesa alimentare (perché agli italiani non è concesso di avere il sussidio, nemmeno quello alimentare a meno di non essere un senzatetto, senzafissadimora, clochard... "Insomma qual è il politically correct per 'barbone di merda che vive sotto i ponti e non ha i soldi per mangiare, ma per quella merda di tavernello sì?")... insomma a farla breve ci tengo ancora a sottolineare che da questa esperienza non ci guadagno e mai ci guadagnerò nulla... il mio appagamento consiste nel condividere con voi i miei pensieri e la mia Weltanschauung (o visione del mondo che dir si voglia).
Per scelta ho deciso di non mettere pubblicità anche perché se mettessero affianco ad un articolo, in cui enuncio il programma di teleriscaldamento a base di "pellet", la pubblicità di save the children potrei fare una pessima figura.
Quindi se capita che a volte non ci sia regolarità nella produzione degli articoli... è perché ne sto producendo altri per mantenere il posto di lavoro.
A dimostrazione del fatto che non sono certo a corto di idee, anche perché sta merda in cui affondiamo fino al di sotto del naso (quando è vacanza) fornisce sempre degli spunti interessanti, ecco per voi un articoletto veloce, visto il dilungarmi della parte precedente.
La notizia su "La Stampa" on-line è questa: "Non toccarmi, taggami. Niente sesso, siamo millennials"... la notizia sarebbe che la generazione milleninals (quelli nati tra i primi anni '80 ed il 2000) preferisce vivere social la propria relazione a discapito di un reale contatto fisico... sostanzialmente preferiscono postare un "selfie" in pose provocatorie piuttosto che scopare!
Ora potrei stare qui a commentare tutto l'articolo ponendo particolare enfasi sull'impatto sociologico che questa nuova tendenza ha sulla vita quotidiana di "chissenefrega"!
Dal momento che anche se scopassero sarebbero pochi quelli pronti, o anche solo intenzionati, a procreare. Dal momento che in molti casi le donne si dichiarano bisessuali (o "biadesive" come definisco io chi non sa bene se prenderlo/a o darlo/a). Dal momento in cui, sentendo i discorsi dei "millenials", quando "baccagliano tipe in chat" queste vivono una relazione aperta... dove magari stanno assieme sul social, ma poi per l'intimità ripiegano alla scopata nel cesso della discoteca o cose del genere.
La notizia non ha alcun valore. Per cui mi rivolgono al giornalista... che cazzo scrivi a fare una notizia fuffa del genere? Ti avanzava una paginetta per la paghetta?
Capisco che sia il tuo lavoro... ma se il tuo lavoro consiste nel mentire e sparare minchiate... fai proprio un lavoro di merda!
Comunque ho idea che ci siano notizie più importanti da fornire al popolo. Anche se, con la temporanea interruzione degli sbarchi, si fatica a trovare una prima pagina... figuriamoci riempire un giornale.
8 marzo 2017
Moneta Unica... responsabile del fallimento degli Stati.
Abbiamo già parlato, in più di un'occasione, del mio odio feroce verso la moneta euro, la BCE, la U(B)E, ma non ancora del FMI (per gli acronimi fate riferimento a wikipedia che sicuramente dirà più stronzate di me, mentre U(B)E sta per Unione (Banche) Europee, che sostituisce di fatto la struttura sovranazionale UE Unione Europea). Nonostante i tagli e le varie manovre, in Italia le chiameremmo "manovrine" ma sarebbero di fatto vere e proprie rapine a mano armata, la grecia continua ad essere in recessione (o forse torna ad esserlo). Tsipras aveva chiesto ai cittadini greci pieno appoggio alle urne per il referendum che avrebbe sancito l'uscita dello Stato Ellenico dalla moneta unica sottraendosi così, almeno in parte, al gioco e al giogo della BCE. I cittadini gli avevano risposto "Sì" incondizionatamente (e non con una maggioranza risicata come nel caso della "brexit"). Il presidente greco però aveva tergiversato, campato scuse, temporeggiato (forse sotto la pressione dei paesi europei, Germania in testa, che con la "grexit" avrebbero di fatto gettato al cesso tutti i soldi investiti per acquistare i titoli tossici ellenici) finché non se n'è più parlato ed infatti la grecia è rimasta in europa, è rimasta nella cosiddetta zona euro ed il risultato è che il popolo è in ginocchio (probabilmente con le braghe calate), l'economia è di nuovo in crisi e lo Stato sociale è semplicemente dissolto.
L'austerità dello Stato nei confronti dei cittadini, dei servizi (persino quelli basilari) e assistenziali sono stati spietati e trasversali, ma ovviamente se togli 5 a chi ha 100 si lamenta ma vive alla grande comunque, se togli 1 a chi ha 4 lo uccidi.
Per fare alcuni esempi cito testualmente dal giornale on-line "il Primato Nazionale": "La Grecia torna dunque in piena recessione, accompagnata da nuove misure imposte dalla Troika e che il governo Tsipras non sembra voler contrastare. A novembre furono annunciate nuove riduzioni alle pensioni, che dall’inizio della crisi hanno già perso qualcosa come il 50% nel valore dell’assegno. Per non parlare di tredicesime e quattordicesime, praticamente un ricordo, mentre migliaia di pensionati attendono ancora le liquidazioni, per le quali si attende una decurtazione di quasi un terzo. Le tasse intanto continuano ad aumentare, compresa l’agevolazione fiscale per le isole disagiate che è stata del tutto eliminata la scorsa primavera. Così come non sono mancati ulteriori tagli ad un servizio sanitario ormai al collasso, con gli ospedali senza la possibilità di comprare persino i farmaci essenziali."
Quando l'esito delle urne ha dato il pieno appoggio del popolo (in democrazia dovrebbe essere lui il vero detentore del potere) al presidente Tsipras, non doveva far altro che intascarlo e mollare europa ed euro. Come è successo in Gran Bretagna che, seppur per evitare la brexit i sostenitori del no avevano fatto votare pure i passeggeri in transito quel giorno nel loro spazio aereo (es. il volo Berlino-Montreal), dopo la vittoria del sì, con i doverosi tempi burocratici, il parlamento (e ricordo che la forma resta comunque una monarchia seppur parlamentare) ha riconosciuto la volontà dei propri cittadini e in tal senso si è mossa. Certo nel loro caso avranno anche fatto il conto se il momento era favorevole (economicamente parlando) e la situazione rispetto alla grecia è ben diversa... ma se proprio ce lo vogliamo raccontare, magari ci hanno messo anche un po' di orgoglio nazionale memori del fatto che per secoli sono stati un Impero, mentre ora sono la ruota di scorta di una banca centrale.
Arriviamo alla nota dolente...
Il nostro bel paese.
Che piaccia o no ai moralizzatori delle macchinette per tornare ad un'Italia con una qualche rilevanza dal punto di vista economico, politico e a livello internazionale dobbiamo tornare indietro con la memoria fino ai primi 30-40 anni del '900 fino a quando nazioni come Inghilterra, Francia e Russia guardavano all'Italia o meglio, per esser giusti, a Mussolini come unico riferimento in grado di tenere stabili gli equilibri in un'Europa sbilanciata da una Germania prima devastata dai debiti di guerra e poi dalle politiche estere di Hitler.
Ciò premesso già negli anni '80 l'Italia aveva perso molto di quell'antico splendore, ma ancora godeva di un po' di quella luce riflessa per il ruolo che giocavamo nel Mediterraneo e nella guerra fredda. Ma con l'ingresso nell'euro zona oltre al prestigio abbiamo perso sovranità, economia e credibilità a livello internazionale.
Tornare alla lira può restituirci tutto questo? Probabilmente no. Probabilmente neanche se tornassimo ai "Sesterzi" potremmo restituire orgoglio ad una Nazione distrutta, ma magari smetterla di pagare quegli strozzini della BCE potrebbe almeno aiutarci a risollevare la nostra economia, mandare a fare in culo Bruxelles, Maastricht, la Merkel e chi per lei... può aiutarci a riavere controllo sulla nostra economia, fondata principalmente sull'agricoltura (dal momento che siamo quasi totalmente privi di materie prime e che le nostre industrie sono state quasi totalmente svendute).
L'austerità dello Stato nei confronti dei cittadini, dei servizi (persino quelli basilari) e assistenziali sono stati spietati e trasversali, ma ovviamente se togli 5 a chi ha 100 si lamenta ma vive alla grande comunque, se togli 1 a chi ha 4 lo uccidi.
Per fare alcuni esempi cito testualmente dal giornale on-line "il Primato Nazionale": "La Grecia torna dunque in piena recessione, accompagnata da nuove misure imposte dalla Troika e che il governo Tsipras non sembra voler contrastare. A novembre furono annunciate nuove riduzioni alle pensioni, che dall’inizio della crisi hanno già perso qualcosa come il 50% nel valore dell’assegno. Per non parlare di tredicesime e quattordicesime, praticamente un ricordo, mentre migliaia di pensionati attendono ancora le liquidazioni, per le quali si attende una decurtazione di quasi un terzo. Le tasse intanto continuano ad aumentare, compresa l’agevolazione fiscale per le isole disagiate che è stata del tutto eliminata la scorsa primavera. Così come non sono mancati ulteriori tagli ad un servizio sanitario ormai al collasso, con gli ospedali senza la possibilità di comprare persino i farmaci essenziali."
Quando l'esito delle urne ha dato il pieno appoggio del popolo (in democrazia dovrebbe essere lui il vero detentore del potere) al presidente Tsipras, non doveva far altro che intascarlo e mollare europa ed euro. Come è successo in Gran Bretagna che, seppur per evitare la brexit i sostenitori del no avevano fatto votare pure i passeggeri in transito quel giorno nel loro spazio aereo (es. il volo Berlino-Montreal), dopo la vittoria del sì, con i doverosi tempi burocratici, il parlamento (e ricordo che la forma resta comunque una monarchia seppur parlamentare) ha riconosciuto la volontà dei propri cittadini e in tal senso si è mossa. Certo nel loro caso avranno anche fatto il conto se il momento era favorevole (economicamente parlando) e la situazione rispetto alla grecia è ben diversa... ma se proprio ce lo vogliamo raccontare, magari ci hanno messo anche un po' di orgoglio nazionale memori del fatto che per secoli sono stati un Impero, mentre ora sono la ruota di scorta di una banca centrale.
Arriviamo alla nota dolente...
Il nostro bel paese.
Che piaccia o no ai moralizzatori delle macchinette per tornare ad un'Italia con una qualche rilevanza dal punto di vista economico, politico e a livello internazionale dobbiamo tornare indietro con la memoria fino ai primi 30-40 anni del '900 fino a quando nazioni come Inghilterra, Francia e Russia guardavano all'Italia o meglio, per esser giusti, a Mussolini come unico riferimento in grado di tenere stabili gli equilibri in un'Europa sbilanciata da una Germania prima devastata dai debiti di guerra e poi dalle politiche estere di Hitler.
Ciò premesso già negli anni '80 l'Italia aveva perso molto di quell'antico splendore, ma ancora godeva di un po' di quella luce riflessa per il ruolo che giocavamo nel Mediterraneo e nella guerra fredda. Ma con l'ingresso nell'euro zona oltre al prestigio abbiamo perso sovranità, economia e credibilità a livello internazionale.
Tornare alla lira può restituirci tutto questo? Probabilmente no. Probabilmente neanche se tornassimo ai "Sesterzi" potremmo restituire orgoglio ad una Nazione distrutta, ma magari smetterla di pagare quegli strozzini della BCE potrebbe almeno aiutarci a risollevare la nostra economia, mandare a fare in culo Bruxelles, Maastricht, la Merkel e chi per lei... può aiutarci a riavere controllo sulla nostra economia, fondata principalmente sull'agricoltura (dal momento che siamo quasi totalmente privi di materie prime e che le nostre industrie sono state quasi totalmente svendute).
7 marzo 2017
Europa VS Europa... una sfida tutta da gustare.
Immaginate una politica che a seconda di come si sveglia decide e delibera. "Oggi tutti i cittadini europei devono avere i capelli fucsia... Stati membri adeguatevi, pena sanzioni!"; "Oggi nessun cittadino europeo deve avere i capelli fucsia... Stati membri adeguatevi, pena sanzioni!"... e così via.
Difficile immaginare una politica europea fatta in questo modo... eppure è quello che sta succedendo.
Ovvero quando incominciò lo sbarco selvaggio dei selvaggi, l'italia (lo scrivo minuscolo perché questa non rappresenta la "mia" patria, che è "Onore e Fedeltà!", mentre questa è di chi tradisce figlia dell'8 settembre) chiedeva all'U(B)E e agli altri stati membri aiuto per far fronte all'emergenza immigrazione selvaggia. L'europa (minuscolo per la stessa ragione di prima) ci ha risposto con una pernacchia dicendo che gli altri stati membri avevano già i loro problemi con l'immigrazione. Non capendo, visto che ormai le politiche europee sono a livello di "guardiamo il nostro orticello e paghiamo le tasse in comune", che senza frontiere la merda che arriva in italia all'occorrenza si può spalmare in tutta europa. Tant'è che gli altri stati sono corsi (dopo un po') ai ripari chiudendo le frontiere con l'italia, mentre, in patria, si sono subito adeguati in senso negativo. Ovvero hanno tolto gli aiuti alle famiglie disagiate Italiane, per mantenere la stuola di pellet che sono caduti nel nostro azzurro mar, hanno creato il "business" dell'accoglienza, con cui hanno offerto pochi soldi agli albergatori per mettere a disposizione le stanze vuote in bassa stagione (giusto per togliere alcuni "schifo" dai centri d'accoglienza), ma con la fregatura ovvero che con l'arrivo dell'alta stagione non possono liberarsene e questi fanno danni in alberghi a 4 stelle. Dall'europa aiuti zero o quasi e dei quasi 700.000 stronzi arrivati negli ultimi 3 anni se ne saranno andati una 50 (forse), anche perché nei vari TG parlano di quelli che sbarcano, ma non di quelli che espelliamo, non so se è per non dare l'impressione che l'italia sia razzista o per il fatto che della massa che entra i veri chiedenti asilo sono molto ma molto meno, o ancora perché, finora, non ne abbiamo cacciato nessuno.
Ora però l'europa si è destata dal suo torpore, non so bene se è perché ormai i danni son stati fatti, o se è perché (dopo appena 3 anni) si è resa conto che se facciamo fronte da soli alla situazione non siamo in grado di restituire i soldi che l'U(B)E ci ha prestato e tanto meno gli interessi. Resta il fatto che ora il parlamento europeo chiede a tutti gli stati membri di provvedere, nei tempi più rapidi possibile, all'espulsione di quei pellet che non hanno diritto alla richiesta di asilo. Il parlamento si rende disponibile a sostenere, in questo, le due principali porte d'accesso, ovvero italia e grecia (idem come sopra). Mi aspetto, da un momento all'altro che se i due membri non si adeguino, nei tempi sognati dal parlamento europeo, a provvedere a tali espulsioni scatteranno le sanzioni amministrative.
Ma non dimentichiamoci che intanto l'italia ha siglato nuovamente l'accordo che Berlusconi aveva sottoscritto con Gheddafi, prima che uno fosse cacciato e l'altro ucciso, in modo da impedire le partenze dalla Libia (maiuscolo perché di loro non mi frega un cazzo, quindi prevale la regola grammaticale) e allo stesso tempo favorire il rimpatrio. Il problema è farceli arrivare in nordafrica 'sti stronzi che se fanno come sul traghetto Cagliari-Napoli, ce li teniamo qui a vita.
Sempre il parlamento europeo sostiene che si possa prevedere la detenzione (in centri di detenzione e non in campi di concentramento... ma campi di sterminio? Fuori discussione?), durante la fase di accertamento sul diritto di asilo. Ma se in questa fase smettessimo anche di passargli la diaria?
Facciamo due conti della "serva"?
Nel 2013 sono sbarcati circa 43.000 zozzi (alcuni a partire da gennaio, altri nei mesi successivi, magari qualcuno se n'è andato a fare in culo da qualche altra parte ed è stato sostituito da altri zozzi che sono arrivati nel 2014), quindi prendendo per buono che questi il 2014 se lo sono fatti tutto a spese nostre significa che si sono "pappati" la bellezza di €18.060.000; nel 2014 sono arrivati altri 170.000 zozzi (ma pare che "solo" 66.000 si siano fermati nei centri di accoglienza) che, nel 2015, si sono aggiunti al costo di quelli precedenti quindi... €27.720.000 a cui vanno aggiunti i 18 milioni precedenti (perché nel frattempo non è che questi si sono levati dal cazzo) diventano esattamente €45.780.000; e siamo nel 2015 (ma con le cifre decisamente ritoccate al ribasso visto che i dati davano cifre ben più alte), comunque nel 2015 ne sono arrivati 153.000ca (purtroppo però non c'è il dato di quanti si sono aggiunti alla massa, però c'è il numero totale degli "ospiti" a gennaio del 2016 che è di 103.792), proseguendo con i conti vuol dire che se a gennaio 2016 sono 103.000 gli euro che si aggiungono ai milioni già spesi negli anni precedenti sono €43.592.640 (praticamente la stessa cifra spesa nel biennio precedente) quindi in sostanza nei tre anni presi in esame (2104; 2015; 2016) l'italia ha buttato al cesso la bellezza di €89.372.640.
Certo se dividessimo questa cifra per il numero di cittadini (badate bene che io ho fatto il conto della "serva" non considerando il fatto che qualcuno s'è intascato dei soldi all'arrivo e poi è sparito, o senza contare che sono più di 3 anni che sti pellet sbarcano a sacchi da 50 chili in italia, ecc.), prendendo per buono il fatto che in italia ci sono circa 59.830.000 abitanti (quindi non distinguendo tra gli Italiani e quelli che sono arrivati qui e gli hanno messo in mano una carta d'identità o un passaporto senza che questi sapessero almeno l'italiano!), verrebbe fuori una cifra ridicola (circa €1,4) però se pensiamo al nostro debito, ai tagli che l'italia deve operare per far fronte al debito pubblico, ecc. magari si potrebbe spenderli meglio che non mantenere desti stronzi che poi, col wi-fi gratuito, scrivono a casa per dirgli "venite su! che in italia manco scendete dal gommone vi buttano in mano €35... certo ci dovete vivere un mese, ma da mangiare te lo danno loro a gratis! in più puoi scappare dal centro di accoglienza (se non c'è neanche una bianca da stuprare) e puoi ingropparti i ragazzini nel paese vicino!".
ERRATA CORRIDGE!!!
Ciò che circola sui blog è il fatto che gli schifo percepiscano circa €35 al giorno, se fosse vero la cifra ultima (€89.372.640) andrebbe moltiplicata ulteriormente per 30 (circa i giorni mensili) oppure divisa per 36 (i mesi in tre anni) ma moltiplicata per 1.096 (365x3=1095+1 perché il 2016 era bisestile).
Ad ogni modo su altri blog, siti e cialtronerie varie, viene affermato che i fatidici €35 siano in realtà il costo del singolo pellet all'associazione, cooperativa, fraternizzatore col nemico, ecc. che gestisce il centro di accoglienza e, in verità, ai pellet arriverebbero €2,50 al giorno per spese varie... che comunque non si capisce quali possano essere dal momento che gli viene passato tutto dal centro... ad ogni modo agli schifo verrebbero passati circa tra i €75 e gli €80 al mese rendendo inesatti i miei calcoli precedenti. Siccome a me non interessa fare del sensazionalismo, bensì risvegliare le coscienze, rifacendo rapidamente i conti potremmo dividere gli €89.372.640 per €35 (che era la cifra mensile per cui avevo moltiplicato in precedenza) e moltiplicare per €80, che dovrebbe essere la cifra più corretta. Beh se prima vi eravate spaventati... €204.280.320 in tre anni!
Difficile immaginare una politica europea fatta in questo modo... eppure è quello che sta succedendo.
Ovvero quando incominciò lo sbarco selvaggio dei selvaggi, l'italia (lo scrivo minuscolo perché questa non rappresenta la "mia" patria, che è "Onore e Fedeltà!", mentre questa è di chi tradisce figlia dell'8 settembre) chiedeva all'U(B)E e agli altri stati membri aiuto per far fronte all'emergenza immigrazione selvaggia. L'europa (minuscolo per la stessa ragione di prima) ci ha risposto con una pernacchia dicendo che gli altri stati membri avevano già i loro problemi con l'immigrazione. Non capendo, visto che ormai le politiche europee sono a livello di "guardiamo il nostro orticello e paghiamo le tasse in comune", che senza frontiere la merda che arriva in italia all'occorrenza si può spalmare in tutta europa. Tant'è che gli altri stati sono corsi (dopo un po') ai ripari chiudendo le frontiere con l'italia, mentre, in patria, si sono subito adeguati in senso negativo. Ovvero hanno tolto gli aiuti alle famiglie disagiate Italiane, per mantenere la stuola di pellet che sono caduti nel nostro azzurro mar, hanno creato il "business" dell'accoglienza, con cui hanno offerto pochi soldi agli albergatori per mettere a disposizione le stanze vuote in bassa stagione (giusto per togliere alcuni "schifo" dai centri d'accoglienza), ma con la fregatura ovvero che con l'arrivo dell'alta stagione non possono liberarsene e questi fanno danni in alberghi a 4 stelle. Dall'europa aiuti zero o quasi e dei quasi 700.000 stronzi arrivati negli ultimi 3 anni se ne saranno andati una 50 (forse), anche perché nei vari TG parlano di quelli che sbarcano, ma non di quelli che espelliamo, non so se è per non dare l'impressione che l'italia sia razzista o per il fatto che della massa che entra i veri chiedenti asilo sono molto ma molto meno, o ancora perché, finora, non ne abbiamo cacciato nessuno.
Ora però l'europa si è destata dal suo torpore, non so bene se è perché ormai i danni son stati fatti, o se è perché (dopo appena 3 anni) si è resa conto che se facciamo fronte da soli alla situazione non siamo in grado di restituire i soldi che l'U(B)E ci ha prestato e tanto meno gli interessi. Resta il fatto che ora il parlamento europeo chiede a tutti gli stati membri di provvedere, nei tempi più rapidi possibile, all'espulsione di quei pellet che non hanno diritto alla richiesta di asilo. Il parlamento si rende disponibile a sostenere, in questo, le due principali porte d'accesso, ovvero italia e grecia (idem come sopra). Mi aspetto, da un momento all'altro che se i due membri non si adeguino, nei tempi sognati dal parlamento europeo, a provvedere a tali espulsioni scatteranno le sanzioni amministrative.
Ma non dimentichiamoci che intanto l'italia ha siglato nuovamente l'accordo che Berlusconi aveva sottoscritto con Gheddafi, prima che uno fosse cacciato e l'altro ucciso, in modo da impedire le partenze dalla Libia (maiuscolo perché di loro non mi frega un cazzo, quindi prevale la regola grammaticale) e allo stesso tempo favorire il rimpatrio. Il problema è farceli arrivare in nordafrica 'sti stronzi che se fanno come sul traghetto Cagliari-Napoli, ce li teniamo qui a vita.
Sempre il parlamento europeo sostiene che si possa prevedere la detenzione (in centri di detenzione e non in campi di concentramento... ma campi di sterminio? Fuori discussione?), durante la fase di accertamento sul diritto di asilo. Ma se in questa fase smettessimo anche di passargli la diaria?
Facciamo due conti della "serva"?
Nel 2013 sono sbarcati circa 43.000 zozzi (alcuni a partire da gennaio, altri nei mesi successivi, magari qualcuno se n'è andato a fare in culo da qualche altra parte ed è stato sostituito da altri zozzi che sono arrivati nel 2014), quindi prendendo per buono che questi il 2014 se lo sono fatti tutto a spese nostre significa che si sono "pappati" la bellezza di €18.060.000; nel 2014 sono arrivati altri 170.000 zozzi (ma pare che "solo" 66.000 si siano fermati nei centri di accoglienza) che, nel 2015, si sono aggiunti al costo di quelli precedenti quindi... €27.720.000 a cui vanno aggiunti i 18 milioni precedenti (perché nel frattempo non è che questi si sono levati dal cazzo) diventano esattamente €45.780.000; e siamo nel 2015 (ma con le cifre decisamente ritoccate al ribasso visto che i dati davano cifre ben più alte), comunque nel 2015 ne sono arrivati 153.000ca (purtroppo però non c'è il dato di quanti si sono aggiunti alla massa, però c'è il numero totale degli "ospiti" a gennaio del 2016 che è di 103.792), proseguendo con i conti vuol dire che se a gennaio 2016 sono 103.000 gli euro che si aggiungono ai milioni già spesi negli anni precedenti sono €43.592.640 (praticamente la stessa cifra spesa nel biennio precedente) quindi in sostanza nei tre anni presi in esame (2104; 2015; 2016) l'italia ha buttato al cesso la bellezza di €89.372.640.
Certo se dividessimo questa cifra per il numero di cittadini (badate bene che io ho fatto il conto della "serva" non considerando il fatto che qualcuno s'è intascato dei soldi all'arrivo e poi è sparito, o senza contare che sono più di 3 anni che sti pellet sbarcano a sacchi da 50 chili in italia, ecc.), prendendo per buono il fatto che in italia ci sono circa 59.830.000 abitanti (quindi non distinguendo tra gli Italiani e quelli che sono arrivati qui e gli hanno messo in mano una carta d'identità o un passaporto senza che questi sapessero almeno l'italiano!), verrebbe fuori una cifra ridicola (circa €1,4) però se pensiamo al nostro debito, ai tagli che l'italia deve operare per far fronte al debito pubblico, ecc. magari si potrebbe spenderli meglio che non mantenere desti stronzi che poi, col wi-fi gratuito, scrivono a casa per dirgli "venite su! che in italia manco scendete dal gommone vi buttano in mano €35... certo ci dovete vivere un mese, ma da mangiare te lo danno loro a gratis! in più puoi scappare dal centro di accoglienza (se non c'è neanche una bianca da stuprare) e puoi ingropparti i ragazzini nel paese vicino!".
ERRATA CORRIDGE!!!
Ciò che circola sui blog è il fatto che gli schifo percepiscano circa €35 al giorno, se fosse vero la cifra ultima (€89.372.640) andrebbe moltiplicata ulteriormente per 30 (circa i giorni mensili) oppure divisa per 36 (i mesi in tre anni) ma moltiplicata per 1.096 (365x3=1095+1 perché il 2016 era bisestile).
Ad ogni modo su altri blog, siti e cialtronerie varie, viene affermato che i fatidici €35 siano in realtà il costo del singolo pellet all'associazione, cooperativa, fraternizzatore col nemico, ecc. che gestisce il centro di accoglienza e, in verità, ai pellet arriverebbero €2,50 al giorno per spese varie... che comunque non si capisce quali possano essere dal momento che gli viene passato tutto dal centro... ad ogni modo agli schifo verrebbero passati circa tra i €75 e gli €80 al mese rendendo inesatti i miei calcoli precedenti. Siccome a me non interessa fare del sensazionalismo, bensì risvegliare le coscienze, rifacendo rapidamente i conti potremmo dividere gli €89.372.640 per €35 (che era la cifra mensile per cui avevo moltiplicato in precedenza) e moltiplicare per €80, che dovrebbe essere la cifra più corretta. Beh se prima vi eravate spaventati... €204.280.320 in tre anni!
6 marzo 2017
Quando la mafia russa ha paura di Keanu Reeves
Non essendoci una categoria di confine (non che non potrei crearne una, ma è che non m'interessa farlo) quelli consigliati ma non troppo li metto comunque nei consigliati o negli sconsigliati a seconda del livello di gusto o disgusto.
Il caso di John Wick un film di poche pretese dal punto di vista della produzione anche se oltre al protagonista (Keanu Reeves "John Wick") un paio di volti noti, ma non troppo (ad eccezione di Willem Dafoe che è più una spalla sporadica che un coprotagonista), sono comunque stati inseriti, ma questo riguarda solo il casting. Per il resto un po di sangue finto, finte cicatrici che sembrano vere (complimenti alle truccatrici), qualche tonnellata di proiettili a salve, ecc.
Questi gli ingredienti per questa pellicola d'azione in cui John Wick è un ex sicario della mafia russa che per amore decide di cambiare vita, la morte di sua moglie però (devastata da una lunga malattia), lo porta a riempire quel vuoto con l'amore per le auto e per un cucciolo di Bigol, ultimo regalo della sua dolce metà.
Questo apparente stato di quiete è destinato a svanire quando il figlio del suo ex capo (per un capriccio e non per commissione) gli ruba l'auto e gli uccide il cane. La frase/scena più bella del film "[...] quel nessuno è John Wick! Lo chiamano l'uomo nero.", "uomo nero... ma non crederai...", "quello è il fottuto tizio che mandi quando devi uccidere l'uomo nero!".
Per i moralisti delle macchinette, l'uomo nero è un personaggio immaginario in una "ninna-nanna" per bambini... non un esplicito riferimento ai pellet, come figura negativa. Anche perché non avrei bisogno di tali "mezzucoli".
Ad ogni modo tutto sommato è un film piacevole, poche scimmie che fanno cammei o piccole comparsate... e per tutta la pellicola fa strage di sovietici o ex tali.
Importante è che lo scontro con il boss del "primo livello" (da secoli, forse sin dalla loro nascita, i film d'azione funzionano come i videogiochi, ad ogni livello un "boss" sempre più difficile) che, a differenza di altre pellicole, compare già a metà film e "mazzula" l'eroe però con una certa difficoltà (e qui sta la differenza).
Un'altra peculiarità del film è che nel film compare anche il mondo parallelo (quello solitamente nascosto) dei sicari. Ovvero se sei un sicario della mafia russa... puoi andare a bere al bar dell'angolo sotto casa dove il primo stronzo ubriaco ti rompe le palle e ti tocca ucciderlo? Ovviamente no. Infatti hanno i loro posticini segreti dove accettano una loro valuta segreta, ecc.
Potrei quasi consigliarlo, ma non voglio sbilanciarmi troppo... Buona Visione.
Il caso di John Wick un film di poche pretese dal punto di vista della produzione anche se oltre al protagonista (Keanu Reeves "John Wick") un paio di volti noti, ma non troppo (ad eccezione di Willem Dafoe che è più una spalla sporadica che un coprotagonista), sono comunque stati inseriti, ma questo riguarda solo il casting. Per il resto un po di sangue finto, finte cicatrici che sembrano vere (complimenti alle truccatrici), qualche tonnellata di proiettili a salve, ecc.
Questi gli ingredienti per questa pellicola d'azione in cui John Wick è un ex sicario della mafia russa che per amore decide di cambiare vita, la morte di sua moglie però (devastata da una lunga malattia), lo porta a riempire quel vuoto con l'amore per le auto e per un cucciolo di Bigol, ultimo regalo della sua dolce metà.
Questo apparente stato di quiete è destinato a svanire quando il figlio del suo ex capo (per un capriccio e non per commissione) gli ruba l'auto e gli uccide il cane. La frase/scena più bella del film "[...] quel nessuno è John Wick! Lo chiamano l'uomo nero.", "uomo nero... ma non crederai...", "quello è il fottuto tizio che mandi quando devi uccidere l'uomo nero!".
Per i moralisti delle macchinette, l'uomo nero è un personaggio immaginario in una "ninna-nanna" per bambini... non un esplicito riferimento ai pellet, come figura negativa. Anche perché non avrei bisogno di tali "mezzucoli".
Ad ogni modo tutto sommato è un film piacevole, poche scimmie che fanno cammei o piccole comparsate... e per tutta la pellicola fa strage di sovietici o ex tali.
Importante è che lo scontro con il boss del "primo livello" (da secoli, forse sin dalla loro nascita, i film d'azione funzionano come i videogiochi, ad ogni livello un "boss" sempre più difficile) che, a differenza di altre pellicole, compare già a metà film e "mazzula" l'eroe però con una certa difficoltà (e qui sta la differenza).
Un'altra peculiarità del film è che nel film compare anche il mondo parallelo (quello solitamente nascosto) dei sicari. Ovvero se sei un sicario della mafia russa... puoi andare a bere al bar dell'angolo sotto casa dove il primo stronzo ubriaco ti rompe le palle e ti tocca ucciderlo? Ovviamente no. Infatti hanno i loro posticini segreti dove accettano una loro valuta segreta, ecc.
Potrei quasi consigliarlo, ma non voglio sbilanciarmi troppo... Buona Visione.
2 marzo 2017
Oggi è una merda! Domani... Chissà?
Le maschere cominciano a cadere. Per vederlo, però, bisogna avere gli occhi ben aperti, perché non basta dischiuderli come faceva il pescatore nella canzone di De André. Nelle notizie lette oggi, mentre circolavano le solite fake news di presunte gaffe di Trump sulla Svezia, in un sobborgo di Stoccolma in una notte si scatenava l'inferno con sassaiole nei confronti dei poliziotti, rei di aver voluto arrestare uno spacciatore (crimine gravissimo quello di arrestare la criminalità), ma l'inferno non sarebbe inferno senza una folla inferocita, tant'è che oltre alle sassate, con un agente ferito, i pellet si sono dati al saccheggio dei negozi, all'incendio di auto, ecc., mentre i media svedesi continuano a fingere che la politica del "avanti c'è posto" non ha portato ad un preoccupante aumento dei crimini sessuali commessi proprio dagli schifo, non certo ai danni delle connazionali (forse perché si ritroverebbero impalati?), ma nei confronti delle autoctone con il tacito assenso, se non addirittura con la complicità, di autorità e politici.
In tutto questo degrado si sta marciando a pieno regime, in Italia, verso la costituzione di un "partito islamico italiano". Già è stato siglato un accordo per la fondazione di una costituente islamica per raccogliere quanti più iscritti possibile per rappresentare 2 milioni di musulmani.
A questo punto spero solo che le gabbie soffocanti (tramite biossido di carbonio) acquistate dal comune di Forlì (beh già la zona è interessante) per la "soluzione finale della questione" nutrie, costituiscano solo le prove generali per una politica di biodiversificazione a livello umano dove si riconosca che le "risorse", se non impiegate come combustibile nel teleriscaldamento, tali non sono.
Nel solito teatrino del tagliamo la testa per curare un mal di denti, nascondiamo l'immondizia sotto al tappeto o, per meglio dire, deviamo la notizia su della fuffa cosicché il "medioman" (l'ominide medio per eccellenza) non si preoccupa troppo del fatto che cambiano gli attori, ma la trama è sempre la stessa... la Raggi affonda Roma e l'Appendino incomincia a scontrarsi con i problemi di una città industriale (almeno un tempo) come Torino. Il movimento 5 "stalle" invoca la revoca dell'immunità parlamentare di Marine Le Pen perché possa essere formalmente perseguita, giuridicamente in Francia, per aver diffuso immagini violente sull'isis (sostanzialmente aveva pubblicato su twitter video e foto di alcune decapitazioni). Ma i giornalisti non fanno la stessa cosa tutte le sere? E quella porcata di campagna pro "sgualdrina in fasce (o quasi) siriana" salvata dalle torture dai suoi stessi carnefici? E gli immancabili servizi sull'olocausto (con relativi fotomontaggi triti e ritriti)... tutte queste non sono immagini violente che noi e i nostri figli subiamo quasi quotidianamente?
Forse il problema non sono le immagini violente in sé, ma piuttosto chi le pubblica. Con una destra ultra nazionalista (e non all'acqua di rosa o di fogna come quella italiana) che acquisisce sempre più forza in tutta Europa ogni espediente è lecito pur di far precipitare le cose e impedire a questa democrazia fallimentare e fallita di essere spazzata via.
Non mi ricordo chi disse la frase e, in questo momento, nemmeno dove ebbi l'occasione di leggerla, ma uno scrittore di destra scrisse "non so per quale nazione combatterò, ma la divisa sarà il colore della pelle!".
Forse è questo che si auspicano certi burocrati e i loro burattinai, mirano a creare uno stato di caos per poter creare un Nuovo Ordine Mondiale sulle macerie di quello vecchio. Un vero e proprio Stato di polizia. O più semplicemente sono convinti che subiremo tacitamente il destino che costoro vogliono imporci.
A ben pensarci il terreno se lo sono preparato bene, già oggi possiamo vedere orde di inebetiti, che rantolano una parvenza di vita, e non importa se si distinguono, apparentemente, dalla massa, quando nel loro intimo appartengono alla massa da cui credono di discostarsi.
Oggi le cose vanno di merda, ma abbiamo ancora la possibilità di cambiarle, senza aspettare che sia il vicino a scatenare una rivolta. Basta semplicemente capire se quello che vogliamo è quello che ci circonda... se è così abbiamo vinto! Ma onestamente, per quel che mi riguarda, non è così e per quanto ardua la battaglia solo la morte mi potrà far deporre le armi.
In tutto questo degrado si sta marciando a pieno regime, in Italia, verso la costituzione di un "partito islamico italiano". Già è stato siglato un accordo per la fondazione di una costituente islamica per raccogliere quanti più iscritti possibile per rappresentare 2 milioni di musulmani.
A questo punto spero solo che le gabbie soffocanti (tramite biossido di carbonio) acquistate dal comune di Forlì (beh già la zona è interessante) per la "soluzione finale della questione" nutrie, costituiscano solo le prove generali per una politica di biodiversificazione a livello umano dove si riconosca che le "risorse", se non impiegate come combustibile nel teleriscaldamento, tali non sono.
Nel solito teatrino del tagliamo la testa per curare un mal di denti, nascondiamo l'immondizia sotto al tappeto o, per meglio dire, deviamo la notizia su della fuffa cosicché il "medioman" (l'ominide medio per eccellenza) non si preoccupa troppo del fatto che cambiano gli attori, ma la trama è sempre la stessa... la Raggi affonda Roma e l'Appendino incomincia a scontrarsi con i problemi di una città industriale (almeno un tempo) come Torino. Il movimento 5 "stalle" invoca la revoca dell'immunità parlamentare di Marine Le Pen perché possa essere formalmente perseguita, giuridicamente in Francia, per aver diffuso immagini violente sull'isis (sostanzialmente aveva pubblicato su twitter video e foto di alcune decapitazioni). Ma i giornalisti non fanno la stessa cosa tutte le sere? E quella porcata di campagna pro "sgualdrina in fasce (o quasi) siriana" salvata dalle torture dai suoi stessi carnefici? E gli immancabili servizi sull'olocausto (con relativi fotomontaggi triti e ritriti)... tutte queste non sono immagini violente che noi e i nostri figli subiamo quasi quotidianamente?
Forse il problema non sono le immagini violente in sé, ma piuttosto chi le pubblica. Con una destra ultra nazionalista (e non all'acqua di rosa o di fogna come quella italiana) che acquisisce sempre più forza in tutta Europa ogni espediente è lecito pur di far precipitare le cose e impedire a questa democrazia fallimentare e fallita di essere spazzata via.
Non mi ricordo chi disse la frase e, in questo momento, nemmeno dove ebbi l'occasione di leggerla, ma uno scrittore di destra scrisse "non so per quale nazione combatterò, ma la divisa sarà il colore della pelle!".
Forse è questo che si auspicano certi burocrati e i loro burattinai, mirano a creare uno stato di caos per poter creare un Nuovo Ordine Mondiale sulle macerie di quello vecchio. Un vero e proprio Stato di polizia. O più semplicemente sono convinti che subiremo tacitamente il destino che costoro vogliono imporci.
A ben pensarci il terreno se lo sono preparato bene, già oggi possiamo vedere orde di inebetiti, che rantolano una parvenza di vita, e non importa se si distinguono, apparentemente, dalla massa, quando nel loro intimo appartengono alla massa da cui credono di discostarsi.
Oggi le cose vanno di merda, ma abbiamo ancora la possibilità di cambiarle, senza aspettare che sia il vicino a scatenare una rivolta. Basta semplicemente capire se quello che vogliamo è quello che ci circonda... se è così abbiamo vinto! Ma onestamente, per quel che mi riguarda, non è così e per quanto ardua la battaglia solo la morte mi potrà far deporre le armi.
Per raggiungere il Nirvana... un po' di realtà virtuale alla Salvatores
Come si intuisce dal titolo, un altro film dal passato.
In effetti non ho trattato molto il cinema italiano, non per becero patriottismo per cui i cinepanettoni nostrani sono "li mejo" rispetto ai cinepanettoni "ameregani", ma per il semplice fatto che il nostro cinema era vivo negli anni '30 e '40, morente negli anni '60 e '70, agonizzante negli anni '80 e '90... decisamente morto negli anni a seguire. Se pensate che la mia opinione sia troppo critica... a chi piace la m...a non è perché la confonde con la cioccolata!
Ciò premesso... Nirvana!
Se dovessi fare il critico cinematografico i presupposti per un film di successo ci sono tutti.
A partire dal cast, li cito a memoria per cui se mi dimentico qualcuno perdonatemi è un po' che non lo guardo, Diego Abbattantuono, Stefania Rocca, Ugo Conti, Sergio Rubini, Amanda Sandrelli, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Bebo Storti, Gigio Alberti, Antonio Catania, Sivlio Orlando, Hal Yamanouchi, una meravigliosa comparsata di Luisa Corna, Emmanuelle Seigner (che un paio d'anni dopo vedremo, al fianco di Johnny Depp, nei panni di un demone minore, o di Lucifero in persona nel film "la nona porta" di Roman Polansky, pedofilo bastardo condannato in contumacia negli states per reati sessuali) e Dulcis in fundo (usando pure sto latino "de no' artri") Christopher Lambert... Insomma i comunisti ci sono tutti.
La trama è notevole, più che altro l'idea di base è originale, peccato che poi Gabriele "rosso" Salvatores ci metta del suo e faccia diventare tutto una lotta fra il proletariato (il bene), che si arrangia un po' come può tra piccoli espedienti e dipendenza da droghe sintetiche, ed il capitalismo (il male), che segue le regole, che rispetta gli impegni e si tutela dai colpi di testa degli artisti. Ora che il capitalismo sia male è un dato di fatto, ma a quanto pare sono solo i poveracci che vi si oppongono (e i poveracci sono tutti a sinistra tra medici, avvocati, questori, segretari, sottosegretari, ecc. mentre a destra "i fascisti" operai, infermieri, guardie giurate, impiegati di basso livello, ecc. sono tutti lì a sperare che il capitalismo si rafforzi sempre di più mentre i loro stipendi svaniscono prima della metà del mese).
Le atmosfere ricalcano un po' quelle già espresse in altri film USA (e getta) quali "Blade Runner", "Strange Days", ecc. ma come detto pocanzi l'idea di Salvatores è originale nel fatto che, per una volta, il super Hacker è davvero un programmatore coi controcazzi, in quanto programma videogiochi per un'azienda informatica e non un nerd sbandado e sfigato che se non fosse il mago del PC sarebbe solo al mondo con neanche il cane a volergli bene (anche se in effetti è solo al mondo con neanche il cane a volergli bene). Per quelli cresciuti nell'era dei "tool di creazione giochi" e degli "editor di campagne" del multiplayer di turno, vi posso garantire che a livello di "codice" (o linguaggio di programmazione, che dir si voglia) i videogiochi sono tra i programmi più complessi al mondo... per cui prima di segare un gioco perché pieno di Bug (1 solo in 300 ore di gioco) sarebbe meglio che sapeste di cosa state parlando.
Jimi (Christopher Lambert) scopre un virus che ha infettato il protagonista del suo nuovo videogioco. Il virus ha dotato il personaggio virtuale "Solo" (Diego Abbattantuono) di una coscienza il quale, scoprendo di essere un personaggio immaginario, gli chiede di cancellarlo (sostanzialmente gli chiede di "suicidarlo") dal momento che il videogioco, alla "semplice" morte del personaggio principale, ripartirebbe dall'ultimo salvataggio. Tutta la trama ruota sulle vicissitudini di Jimi che cerca un modo, e qualcuno in grado, di violare i sistemi della "Okosama Starr" proprietaria del codice sorgente del videogioco "Nirvana" (per una serie di strane coincidenze sarà lo stesso Jimi a "volare" sulla rete). Anche in questo caso i riferimenti alla lotta bene-male non mancano. Gli hacker che "volano" (violano) sulle reti sono "angeli", mentre i sistemi di sicurezza (o le persone preposte a difendere la rete) sono i "devil".
A differenza delle americanate sul tema hacker qui il visrus non ha una grafica migliore dell'ultimo gioco per la "playstation 4", anzi, esattamente come ci si aspetta da un virus, non ha grafica ma lavora invisibile. Mentre il "volo" nella rete è vista attraverso gli occhi della realtà virtuale, per cui i "devil" si possono trasformare in ricordi presi dalla mente "dell'angelo".
Come già accennato il film è pieno di messaggi "Globalizzanti" a partire dal mondo diviso in agglomerati senza Nazioni, città, ecc. solo Megalopoli divise in quartieri etnici. Quali, ad esempio, quartiere Marrakech, Nuova Bombay, ecc. in cui pare essere normale che sui maxi schermi venga trasmesso il bollettino delle droghe in circolazione nelle strade "dell'agglomerato nord" (si stiamo pure in quello nord) o chi per lui, ecc.
E' un film che consiglio?
Se spegnete il cervello per un paio d'ore sì, altrimenti... lasciate perdere.
In effetti non ho trattato molto il cinema italiano, non per becero patriottismo per cui i cinepanettoni nostrani sono "li mejo" rispetto ai cinepanettoni "ameregani", ma per il semplice fatto che il nostro cinema era vivo negli anni '30 e '40, morente negli anni '60 e '70, agonizzante negli anni '80 e '90... decisamente morto negli anni a seguire. Se pensate che la mia opinione sia troppo critica... a chi piace la m...a non è perché la confonde con la cioccolata!
Ciò premesso... Nirvana!
Se dovessi fare il critico cinematografico i presupposti per un film di successo ci sono tutti.
A partire dal cast, li cito a memoria per cui se mi dimentico qualcuno perdonatemi è un po' che non lo guardo, Diego Abbattantuono, Stefania Rocca, Ugo Conti, Sergio Rubini, Amanda Sandrelli, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Bebo Storti, Gigio Alberti, Antonio Catania, Sivlio Orlando, Hal Yamanouchi, una meravigliosa comparsata di Luisa Corna, Emmanuelle Seigner (che un paio d'anni dopo vedremo, al fianco di Johnny Depp, nei panni di un demone minore, o di Lucifero in persona nel film "la nona porta" di Roman Polansky, pedofilo bastardo condannato in contumacia negli states per reati sessuali) e Dulcis in fundo (usando pure sto latino "de no' artri") Christopher Lambert... Insomma i comunisti ci sono tutti.
La trama è notevole, più che altro l'idea di base è originale, peccato che poi Gabriele "rosso" Salvatores ci metta del suo e faccia diventare tutto una lotta fra il proletariato (il bene), che si arrangia un po' come può tra piccoli espedienti e dipendenza da droghe sintetiche, ed il capitalismo (il male), che segue le regole, che rispetta gli impegni e si tutela dai colpi di testa degli artisti. Ora che il capitalismo sia male è un dato di fatto, ma a quanto pare sono solo i poveracci che vi si oppongono (e i poveracci sono tutti a sinistra tra medici, avvocati, questori, segretari, sottosegretari, ecc. mentre a destra "i fascisti" operai, infermieri, guardie giurate, impiegati di basso livello, ecc. sono tutti lì a sperare che il capitalismo si rafforzi sempre di più mentre i loro stipendi svaniscono prima della metà del mese).
Le atmosfere ricalcano un po' quelle già espresse in altri film USA (e getta) quali "Blade Runner", "Strange Days", ecc. ma come detto pocanzi l'idea di Salvatores è originale nel fatto che, per una volta, il super Hacker è davvero un programmatore coi controcazzi, in quanto programma videogiochi per un'azienda informatica e non un nerd sbandado e sfigato che se non fosse il mago del PC sarebbe solo al mondo con neanche il cane a volergli bene (anche se in effetti è solo al mondo con neanche il cane a volergli bene). Per quelli cresciuti nell'era dei "tool di creazione giochi" e degli "editor di campagne" del multiplayer di turno, vi posso garantire che a livello di "codice" (o linguaggio di programmazione, che dir si voglia) i videogiochi sono tra i programmi più complessi al mondo... per cui prima di segare un gioco perché pieno di Bug (1 solo in 300 ore di gioco) sarebbe meglio che sapeste di cosa state parlando.
Jimi (Christopher Lambert) scopre un virus che ha infettato il protagonista del suo nuovo videogioco. Il virus ha dotato il personaggio virtuale "Solo" (Diego Abbattantuono) di una coscienza il quale, scoprendo di essere un personaggio immaginario, gli chiede di cancellarlo (sostanzialmente gli chiede di "suicidarlo") dal momento che il videogioco, alla "semplice" morte del personaggio principale, ripartirebbe dall'ultimo salvataggio. Tutta la trama ruota sulle vicissitudini di Jimi che cerca un modo, e qualcuno in grado, di violare i sistemi della "Okosama Starr" proprietaria del codice sorgente del videogioco "Nirvana" (per una serie di strane coincidenze sarà lo stesso Jimi a "volare" sulla rete). Anche in questo caso i riferimenti alla lotta bene-male non mancano. Gli hacker che "volano" (violano) sulle reti sono "angeli", mentre i sistemi di sicurezza (o le persone preposte a difendere la rete) sono i "devil".
A differenza delle americanate sul tema hacker qui il visrus non ha una grafica migliore dell'ultimo gioco per la "playstation 4", anzi, esattamente come ci si aspetta da un virus, non ha grafica ma lavora invisibile. Mentre il "volo" nella rete è vista attraverso gli occhi della realtà virtuale, per cui i "devil" si possono trasformare in ricordi presi dalla mente "dell'angelo".
Come già accennato il film è pieno di messaggi "Globalizzanti" a partire dal mondo diviso in agglomerati senza Nazioni, città, ecc. solo Megalopoli divise in quartieri etnici. Quali, ad esempio, quartiere Marrakech, Nuova Bombay, ecc. in cui pare essere normale che sui maxi schermi venga trasmesso il bollettino delle droghe in circolazione nelle strade "dell'agglomerato nord" (si stiamo pure in quello nord) o chi per lui, ecc.
E' un film che consiglio?
Se spegnete il cervello per un paio d'ore sì, altrimenti... lasciate perdere.
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