6 ottobre 2020

"Il mio campo" - prima parte relativa alla Concezione del Mondo

Era passato forse un po' troppo in sordina, per cui riprendo in questo articolo, dedicato al Libro, la mia intenzione di chiudere il blog al termine della recensione di questa "guida" sull'agricoltura. Naturalmente non si parla di una cosa imminente, tant'è che ho deciso di suddividere suddetta recensione, e relative considerazioni, in più parti che saranno pubblicate man mano che procederò con la lettura.

La necessità di fare una recensione in più parti nasce soprattutto dal fatto di quanto sia specchiante la situazione attuale, ma anche dal fatto che in ogni pagina o quasi è riscontrabile uno spunto di riflessione che, riservandole tutte per una recensione finale, rischierei di perdere e/o essere costretto a scrivere un libro parallelo per considerazioni, commenti e confronti. 
Nonostante i principi dell'agricoltura risalgano all'antichità, questo particolare compendio è  stato scritto quasi un secolo fa, ma, come avrete modo di leggere, vi sembrerà una raccolta di pensieri e considerazioni scritte all'inizio di quest'anno disastrato e disastroso.
Un'ulteriore considerazione, prima di cominciare la recensione dei primi due capitoli del libro, va spesa per la decisione, tutt'altro che casuale, di smantellare tutti o quasi i decreti sicurezza che il precedente governo (rosso-verde) aveva promulgato aprendo nuovamente le porte, manco ce ne fosse bisogno o se ne sentisse la mancanza, a pellet, ONG (che non saranno né multate né private, tramite confisca, dei mezzi da sbarco per l'invasione d'Italia e d'Europa) e compagnia cantando, in concomitanza con la nuova enciclica papale in cui Gesù il cristo e la misericordia di dio sono nominati pochissime volte in quello che sembra essere, a tutti gli effetti, un programma politico dello Stato Vaticano, piuttosto che una guida spirituale della "santa"sede.
Di questo forse ci sarà modo di parlare più avanti, ma oggi ho preferito condividere con voi il pensiero di questo noto agricoltore austriaco.
Sull'autore è stato detto di tutto e tutto, o quasi, era falso, mistificato, esagerato o frutto della fantasia di qualche fervido scrittore che ha deciso di ambientare il proprio romanzo fantasy nella Germania di qualche decennio fa. Va da sé che oltre a mancare di fantasia per l'ambientazione sin troppo reale di un mondo fantastico, la fantasia di questi autori è davvero lodevole... quasi.
Come detto fu scritto molto sull'autore, nelle frasi più significative, ma meno denigratorie, fu chiamato con l'appellativo l'imbianchino, il caporale Boemo (nonostante fosse austriaco e non ceco), ecc. sarà accusato di essere coprofago (sostanzialmente un compagno di merende di Gianni Morandi), satanista (nonostante fosse cattolico), un depravato sessuale, un assassino, ecc.
Il nome di questo autore è talmente famoso che lo citerò solo nell'ultimo articolo, in modo che non possiate essere influenzati in alcun modo dal nome, quando leggerete, come avevo indicato in precedenti scritti, gli stralci di questo libro che tutti conoscono, ma nessuno ha mai letto davvero se non dalle accusatorie testimonianze di certi loschi individui.

Pronti via! Dal primo capitolo "Concezione del mondo e del partito": "Le commissioni si adunano e rivedono il vecchio programma e ne foggiano uno nuovo. E nel far ciò, quei signori cambiano le loro convinzioni come il soldato al campo cambia la camicia, cioè quando quella vecchia è piena di pidocchi. Nel nuovo programma è dato a ciascuno il suo. Al contadino è data la protezione dell'agricoltura, all'industriale quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnanti vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvederà generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte. Talvolta avviene che un ceto di cittadini sia dimenticato o che non si faccia luogo ad una diffusa esigenza popolare. Allora si inserisce in gran fretta nel programma ciò che ancora vi trova posto, fin quando si possa  con buona coscienza sperare di avere calmato l'esercito dei piccoli borghesi e delle rispettive mogli, e di vederlo soddisfatto. Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori si può iniziare la lotta per la riforma (come si suol dire) dello Stato." (Il mio campo di... suo. XIV. Edizione 1941 Bompiani la prima edizione era del 1925) prosegue poi parlando dell'assenteismo dei parlamentari che ricevono un indennizzo, "indennità parlamentare", per il solo sforzo di essersi recati al parlamento e aver iscritto il proprio nome sul registro dei presenti posto nell'anticamera del parlamento. Ciò detto in questo la sinistra è andata oltre, infatti riceve voti senza presentare, prima delle elezioni, alcuno straccio di programma, infatti sarei proprio curioso di vedere in faccia chi è quel pirla che voterebbe un partito che gli promette... Immigrazione selvaggia senza regole, innalzamento dell'età pensionabile e abbassamento della pensione percepita, innalzamento delle tasse e decremento dei relativi servizi (a cui le tasse sarebbero destinate), ecc. non ho volutamente citato la cessione della nostra sovranità Nazionale, l'abbattimento dei nostri confini e la distruzioni dei nostri interessi nazionali, in quanto, se inseriti in un programma, qualche "antifa" li voterebbe per davvero perché il termine Nazione gli ricorda troppo il nazismo... come quella zecca di merda che, ai tempi in cui Emma Bonino si era appena staccata dal partito radicale di Marco Pannella (considerato dalla prima troppo di destra), ammetteva candidamente "Non ho di certo votato per quella fascista della Bonino", "Fascista?!? Tecnicamente la Bonino è per l'abbattimento dei confini nazionali, la legalizzazione della droga, l'aborto e l'eutanasia come libera scelta dell'individuo!" "Dici  che ho sbagliato?" Oggi come allora ti direi "Dipende da quali erano le tue intenzioni" pensando con gioia "che almeno un proiettile ha mancato la nostra amata patria". Tornando invece alla prima citazione, non sembra il programma elettorale del centro destra degli ultimi 26 anni? Ovvero dalla prima vittoria di Silvio Berlusconi sino all'ultimo comizio di Matteo Salvini?
Il punto è proprio questo. Quando questi individui vengono definiti fascisti i Fascisti inorridiscono perché questi sono proprio i rappresentati dello Stato che l'autore di questo libro ed il suo corrispettivo italiano, cercavano di combattere facendo davvero una rivoluzione e non rivoluzionando (neanche troppo spesso) le poltrone in parlamento. Infatti compresi che era ora di lasciare una certa associazione, che stava per formare un movimento politico, quando il futuro segretario (convinto sostenitore dell'autore de "Il mio campo") del futuro movimento dichiarò che avremmo dovuto cercare l'appoggio della borghesia... Annamo bene... proprio coloro che tradirono e fecero di tutto per abbattere le riforme sociali che l'autore proponeva per la Germania.
Ancora dal primo capitolo si può leggere un'altra situazione che si sta verificando in quest'anno sciagurato: "E così  rende omaggio all'idea fondamentale della Natura, che è aristocratica, e crede che questa legge abbia valore fino al più umile individuo. Essa riconosce non solo il diverso valore delle razze ma anche il quello degli individui. Estrae dalla massa l'individuo di valore, e opera così da organizzatrice, di fronte al marxismo disorganizzatore. Crede nella necessità di idealizzare l'umanità, ravvisando solo in questa idealizzazione la premessa dell'esistenza dell'umanità stessa. Ma non può  concedere ad un'idea etica il diritto di esistere se questa idea costituisce un pericolo per la vita razziale dei portatori di un'etica superiore; perché in un mondo imbastardito e negrizzato sarebbe perduto per sempre i concetti dell'umanamente bello e del sublime, nonché ogni nozione d'un avvenire idealizzato del genere umano.
Nel nostro continente, la cultura e la civiltà sono connesse, in modo indissolubile, con la presenza degli Arii. Il tramonto e la scomparsa dell'Ario ricondurrebbe sul globo terrestre tempi di barbarie" (stessa fonte)
Oggi può far sorridere o peggio inorridire pensare che un tempo, a differenza di oggi, si considerasse un pericolo la negrizzazione del globo, ma basti pensare alla storia dei continenti dove, a parte che nei film hollywoodiani che pretendono di insegnarci l'uguaglianza quando loro li hanno trattati come schiavi (come giusto che sia) sino agli anni '60, ogni spinta tecnologica è arrivata dall'Europa nei, tempi antichi, dai continenti bianchi nei  secoli successivi. Certo mi obbietteranno cose rispetto alla scrittura cuneiforme, alle piramidi, eccetera... ma vanno considerate due cose... quei popoli non esistono più pensare agli iracheni oggi come ai sumeri o mesopotami di allora, così come gli attuali egizi i diretti discendenti di quelli dei faraoni è un errore madornale, soprattutto a seguito dell'arabizzazione di tutta l'africa cis-sahariana persino la Persia (rimasto regno di Persia sino alla fine della seconda guerra mondiale) ora divenuto Iran, era stato soggiogato dai europei (i greci) che con Alessandro Magno avevano creato un impero che andava dalla Grecia all'India. Pensando invece alle conquiste tecnologiche, a quelle in campo artistico culturale e di civilizzazione, direi che i negri sono rimasto all'età della pietra o poco più avanti. Questo non significa che il loro stile di vita sia più giusto o sbagliato rispetto al nostro, ma da un momento che certi politicanti si riferiscano a costoro come al futuro della nostra civiltà significa far piombare, come suggerito dal'autore, in un nuovo medioevo. Infatti sarebbe come passare dall'era romana, in cui ogni casa aveva l'acqua corrente ed un sistema fognario integrato, alla "civilizzazione" medievale in cui la gente faceva i propri bisogni nei secchi per poi gettarli a cazzo dalla finestra.
Infatti non sono uniche, bensì sempre più usuali, le scene di pellet che fanno i propri bisogni in mezzo alla strada per farsi poi il bidet nelle fontane pubbliche. Ci imputano la colpa della colonizzazione dell'africa, in cui abbiamo comunque portato infrastrutture, ordine e servizi (quali pozzi e ospedali), in meno di 70 anni (fatto che ho già denunciato più volte) hanno devastato tutto tornando al livello di civilizzazione dell'età della pietra. Una razza intelligente, anche se non necessariamente superiore, avrebbe avuto la capacità di capire che avere un pozzo d'acqua a due passa da casa è più comodo che dover fare giorni di marcia in mezzo alla savana, esponendosi ai pericoli che ne consegue, è decisamente meglio e che se anche è stato costruito dal "gaddivo buana biango" può essere sfruttato e si può imparare per manutenerlo e costruirlo. Questo non è avvenuto. Non vogliamo parlare dell'africa in cui, secondo la piagnistea cultura occidentale non ci sono i presupposti infrastrutturali per lo sviluppo di una civiltà moderna (nonostante la presenza di risorse naturali e quanto portato loro dall'Europa), si potrebbe parlare dei "ghetti" americani dove i negri preferiscono, ancora una volta, la struttura in tribù (chiamate gang o bande) dove con la legge del branco (di scimmie) ci si scanna per il superfluo e non per le necessità. Basti guardare alle grandi crisi (quelle dopo gli uragani e in questi giorni relativi alle rivolte contro la brutalità della polizia) i primi esercizi ad essere colpiti dalla furia animalesca sono stati i negozi di abiti e scarpe firmate (Nike in primis) e di televisori per poter rubare un soprammobile, in quanto, senza allacciamento via cavo, si fissa uno splendido schermo nero.
Nel prossimo capitolo, quindi anche nel mio prossimo scritto (la parte seconda relativa allo Stato) quest'aspetto diventerà ancora più evidente, ma già qui si possono ottenere i primi riscontri di quanto predetto, previsto e, quasi, "premonizzato" dall'autore. La negrizzazione degli USA ha portato l'abbattimento delle statue di Colombo (un tizio che ha solo scoperto l'America, anche se ci sarebbe da discutere pure su questo ma non è il luogo) con un travestito negro che si è preso qualche legnata dagli sbirri... secondo questo principio le piazze di mezza Europa dovrebbero ospitare la statua di qualche ultrà, compresa una mia a grandezza naturale di fronte allo Stadio delle Alpi... se basta qualche legnata per soppiantare le icone di uomini che hanno fatto la storia del mondo. Tutto questo senza considerare la bruttezza dell'individuo che, seppur Colombo non fosse un Adone, è proprio 'na munnezza.

30 settembre 2020

I lavori che i pellet non vogliono fare

Mi sono giunte diverse testimonianze riguardo ad un fenomeno che si sta verificando in questo anno pazzesco... che di pazzesco ha solo il fatto che è bastato quel mezzo "inverno" 2019/20 per far diffondere una pandemia globale.
Il fatto che sia diffusa in tempo zero in tutto il mondo e che molti Stati mondiali stiano raggiungendo con un anno di ritardo il famigerato picco di contagi dipende esclusivamente da quanto gli stati stessi siano stati pronti o meno a chiudere le proprie frontiere. In Italia (manco a dirlo, come denunciato più volte) tra le iniziative "abbraccia un cinese", "viva l'involtino primavera", "Il vero virus è il razzismo" e "Italia terra di conquista!" qualunque appestato si è presentato alla frontiera senza che gli fosse stata minimamente misurata almeno la febbre... mentre io per poter entrare al lavoro (sì non sono un "Respiriano" che campa d'aria), devo passare il controllo temperatura (sperando di non essere accaldato se no è un casino), superare il corso "prevenzione contagio" (che mi insegna a lavarmi le mani dopo aver pisciato ed in cui è stata posta la domanda trabocchetto*, dove cadere nel tranello è la risposta corretta), certificare (almeno nei primi giorni del contagio) di non essere stato nei 15gg precedenti nelle zone rosse di Codogno o comunque Lombardia e Veneto in generale) e dimostrare che le ultime 5 generazioni dei miei antenati non provengano da Veneto o Lombardia... ma cazzo sono stati i miei antenati ad aver dato il nome a Veneto e Lombardia prima si chiamano solo "Nord" e "Nord-Est".
Sempre nell'azienda di cui non farò il nome, dove c'è grandissima attenzione al politically correct, ha una struttura architettonica tale per cui è tutto diviso in palazzine su più piani, sostanzialmente scale... scale a profusione... scale a perdita d'occhio... scale a catinelle... chilometri e chilometri di scale "pure u pilu è fatto a scale" ed in cui c'è totale assenza di ascensori cosicché un disabile debba farsi portare a spalle (in barba alle regole sugli infortuni sul lavoro) per accedere alla propria postazione.
Ovviamente non è un lavoro che fanno i pellet quello di portare a spalle i "disable" per loro sono esseri deboli che devono essere abbattuti per fornire più cibo ai membri produttivi della tribù.
Un mio lettore mi ha recente riportato la sua esperienza di ricerca di un posto di lavoro durante la pandemia. Sperando nel reddito di cittadinanza e relativo centro per l'impiego... ha compreso in brevissimo tempo che sarebbe stato meglio darsi una mossa. Quindi si è rivolto, tra le altre cose, alle agenzie interinali che, in tempo 0, gli hanno procurato pochissimi colloqui a cui, ovviamente, indirizzavano 200 persone per un unico posto di lavoro.
Così si è presentato, insieme a 200 italiani, al colloquio per un posto da "lavacessi", sicuramente si è trattato di un caso isolato e negli "altri" turni di colloquio collettivo si sono presentati 600.000 pellet che sono rimasti esclusi dalla sanatoria per la raccolta agricola. 
Infatti, qualche tempo dopo, è stato convocato ad un altro colloquio dove, insieme a 600 italiani, cercavano 100 persone per pulire, a fine turno (dopo che i pellet avevano finito di lavorare) le vasche del reparto verniciatura. Ovviamente si trattava di posti di lavoro con turno notturno fisso. Anche in questo caso i nuovi "italiani" non erano inclusi nei turni di colloquio. Se nel primo caso potesse trattarsi di una mera coincidenza, nel secondo possiamo iniziare a delineare un indizio. Date le origini del mio affezionatissimo lettore abbiamo delineato diverse ipotesi. La prima è che la Boldrini viva fuori dalla realtà e la storia delle "risorse" che ci pagheranno la pensione è una stronzata (questa ipotesi non esclude assolutamente quelle a seguire). La seconda è che i pellet guadagnino troppo bene con gli "arrotondamenti" (la vendita abusiva di prodotti leciti o illeciti). La terza è che i pellet fanno il lavoro che gli italiani non vogliono fare, i "terroni" sono chiamati a fare i lavori che i pellet non vogliono fare.
Chiaramente sono tutte e 3 opzioni valide, ma parlando un po' con tutti gli italiani diciamo che noi non avvertiamo questi privilegi per cui ci dovremmo inginocchiare a chiedere scusa, evidentemente la Boldrini e la sua cricca di comunisti, mangiapane a tradimento, hanno avvertito la necessità in quanto sono gli unici "bianchi" ad essere pagati per non fare un cazzo... in quanto non considero un lavoro distruggere con premeditazione il Paese e svenderlo al peggior offerente.
Naturalmente questa tendenza, a non vedere pellet ai colloqui di lavoro per posti di merda, non è una novità io stesso avevo notato questa curiosità. Infatti quando sento (tuttora) dire che i pellet fanno lavori che gli italiani non voglio più fare non riesco a pensare a quali possano essere. In quanto ogni lavoro ha la sua dignità e, se mi permette di vivere dignitosamente, non c'è alcuna vergogna nel fare lavori che la borghesia definisce "umili" per la sola ragione che sono lavori di fatica e non di "concetto", ma verrebbe da dir loro di mangiarsi ciò che loro hanno prodotto durante la loro giornata produttiva. Spostare soldi da un paradiso fiscale all'altro, tramite transazioni virtuali, è sicuramente un lavoro di concetto, provino a nutrirsi con quello che hanno prodotto (ovvero interessi virtuali rimasti appiccicati alle mani dell'operatone), ma se non ci fosse il contadino che si "spacca la schiena" nei campi i soldi li potrebbero usare per accendere il camino (fossero almeno capaci di accendere un fuoco). Mentre vedo sempre più pellet raggiungere, dopo adeguato ammaestramento, posizioni di privilegio... mi dite che essere pagati per passare un foglio di carta da una scrivania all'altra è un lavoro che gli italiani non vogliono più fare? Se è davvero così è perché gli italiani hanno voglia di lavorare anziché spostare inutilmente carta da un posto all'altro.


* "come si combatte la malattia?

- Mantenendo il distanziamento sociale di almeno un metro, lavandosi spesso le mani con una soluzione a base alcolica ed indossando la mascherina;
- infischiandosene di tutte le regole perché la nostra è una stirpe superiore non soggetta alle malattie terzomondiste;
- con la solidarietà perché tutti insieme si supera ogni difficoltà, mentre il razzismo è il vero virus da sconfiggere."

Purtroppo sono tutte vere (o verosimili non mi ricordo come recitava quella sull'infischiarsene delle regole, ma c'era davvero).

28 settembre 2020

La F1 de "la vita dei negri non conta un cazzo"

Anche lo avessi intitolato "la F1 che non t'aspetti" evitando così una denuncia per razzismo, la sostanza non cambia... Lewis Hamilton non sa leggere!
Lo ha abbondantemente dimostrato nelle ultime 3 gare (quella di Monza, del Mugello e quella di ieri in URSS), ma andiamo per ordine.
La FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), come la maggior parte degli sport, si è piegata, anzi inginocchiata, alle puerili proteste dei negracci americani che lamentano discriminazione rispetto ai "bianchi" privilegiati. Privilegi che i bianchi (se non i radical chic dei centri sociali e di cui solo loro godono) non percepiscono anzi, spesso percepiscono, almeno in Europa, una contro discriminazione tale per cui i pellet godono di privilegi (ricorrendo anche all'accusa di razzismo se la bella ragazza bianca non accetta di essere stuprata da un branco di scimmie appestate) che ai cittadini autoctoni e regolari non sono riservati.
Per genuflettersi meglio alle proteste dei BLDM di cui, come scritto in articoli precedenti, anche la suddetta scimmia privilegiata di casa Mercedes s'è fatta portavoce, la FIA ha deciso che all'inizio di ogni gran premio i piloti nell'ascoltare l'inno nazionale, del paese del circuito ospitante, sono obbligati ad indossare la maglietta dei BLDM e, se non si sentono in colpa nel non farlo, a inginocchiarsi. Nei miei scritti avevo fatto notare che Leclerc e pochissimi altri non hanno ceduto al ricatto morale, mentre la maggior parte dei piloti si inginocchia puntualmente ad ogni GP (Gran Premio) con indosso la maglietta discriminante citata pocanzi.
La Ferrari, per non correre rischi rispetto alle lagnanze del pellet nato su suolo britannico, è andata oltre alla semplice genuflessione. Infatti, per non correre rischi di essere accusata di razzismo, ha pensato bene di intervenire sulla meccanica del veicolo. Da un lato il mondo dell'ingegneria automobilistica ringrazia il genio italico per aver scoperto che la laccatura della vernice delle auto da corsa (lo strato che si mette sulla vernice per renderla lucida) pesa quasi mezzo chilo che poteva invece essere risparmiato lasciando la vernice opaca, così l'auto di Maranello si presenta alla stampa con un bel colore rosso scuro (qualcuno potrebbe dire amaranto) anziché il consueto rosso brillante. Gli scaramantici potrebbero puntare il dito contro questa scelta dal momento che quest'anno il cavallino rampante sembra azzoppato, ma la verità è che mentre si scervellavano nel vano tentativo di trovare grammi da togliere sulla vettura non si sono accorti che il reparto ingegneria dei motori ha, di fatto, progettato e montato il motore del "126 Bis" auto prodotta in Polonia (il Molise d'Europa), mentre per la componente elettrica, ovvero il motore elettrico della power unit ibrida delle monoposto di F1, si sono affidati al motore del "Folletto"... sì mi riferisco proprio alla ditta di aspirapolvere di cui Matteo Binotto, credo, fosse rappresentante porta a porta.
In questo modo si sono assicurati che la Ferrari non fosse in grado di competere nemmeno con le tartarughe che, con il calendario covid di quest'anno, quasi ogni domenica le superano mostrandogli tanto di corna dal "finestrino".
Ad essere stata accusata di razzismo e discriminazione, come accennato prima, è stata la stessa federazione che ha colto subito la palla la balzo per applicare il regolamento anche al pellet ospitato in Inghilterra.
Nelle ultime due gare infatti, succitate, i commissari di gara hanno deciso di applicare, anche per Hamilton, il regolamento di F1 anziché il regolamento di "F1 - nigga edition" (composto dalla sola copertina ed un numero variabile di pagine nere per non offendere il privilegiato della F1).
Le ultime due gare sono la prova inconfutabile di quanto sostenuto da me in passato... ovvero se avessero applicato il regolamento anche per il negraccio anziché 6 mondiali con 90 vittorie all'attivo... avrebbe primeggiato forse in una per culo, in quanto, come dimostrato proprio a Monza con la vittoria di Gasly, seguito da Sainz e Stroll) una gara per culo la può vincere chiunque.
A Monza, sotto regime di safety car, ignora il segnale di pit lane chiusa e si ferma a fare il pit Stop, penalizzato di 10 secondi, si presenta dai commissari di gara tutto incazzato dicendo "Perché mi avete inflitto 10 secondi di penalità? Non c'era niente ad indicare che la pit lane fosse chiusa"... gli è stato risposto "tranne la bandiera bianca con la x in mezzo che indica proprio pit lane chiusa!"... "ah ok" ed è tornato al suo posto. Ieri in Russia ha per ben 2 volte fatto le prove di partenza* all'uscita della pit lane... anziché nella zona (molto trafficata) che è designata a tale scopo subendo 2 penalità da 5 secondi ciascuna. Penalità che, da regolamento, viene scontata al primo pit stop o sommata al tempo finale quando il pilota ha già effettuato i pit stop obbligatori e non effettua altre soste ai box... Ed anche in questa occasione ha dimostrato nessuna conoscenza del regolamento protestando (via radio) con il team che lo ha obbligato a scontare la penalità ai box.
Evidentemente o non sa leggere (che essendo negro è assolutamente possibile) o ritiene di essere talmente superiore al regolamento di F1 (probabilmente scritto dai bianchi per impedire ai negri di vincere 6 titoli mondiali) da non dovercisi attenere.
Resta il fatto che quando la FIA non lo discrimina... lui non vince un cazzo.

*Prima del giro di ricognizione e prima ancora di portare le vetture sul rettilineo di partenza, i piloti hanno facoltà di eseguire delle prove di partenza, ovvero simulare la partenza del GP prendendo confidenza con asfalto e frezione per evitare slittamenti, pattinamenti o imballamenti del motore che potrebero comprometterne la gara. l'aria preposta a tale scopo, se ben ricordo (e se è uguale per tutti i circuiti, dovrebbe essere dentro la pit lane poco prima della linea in cui viene tolto il limitatore dei box... di certo non è al fondo della pit lane dove le vetture sono già lanciate per uscire in pista e dove trovarsi davanti una scimmia che va le prove di partenza potrebbe provocare incidenti mortali.

23 settembre 2020

Pronti... ai posti... via... le mani dai portafogli.

Più prevedibile del furto di uno scudetto a campionato da parte della Juve, c'è solo il fatto che il PD, essendo servo delle Banche, vuole a tutti i costi che l'Italia non sopravviva. Per raggiungere questo suo unico obbiettivo politico immediatamente, pur essendo/non essendo al governo, ha un potentissimo mezzo a sua disposizione... si chiama MES.
Non è assolutamente un caso che per assicurare la distruzione dell'economia italiana abbia spinto, minacciando di far cadere il governo in combutta con IV di Renzi, il governo a far passare quello che di fatto è uno Ius Soli (diritto al suolo, diritto alla terra) al fine di sostituire gli immigrati regolari e stagionali (che vuol dire che a una "certa" si levano dai coglioni), con degli inutili parassiti che di lavorare i campi per nulla o poco più non hanno la minima intenzione. Ora dopo la nuova batosta alle regionali e la mancata "spallata" del centro-destra che, con Berlusconi da un lato pronto alla maxi maggioranza con il PD e Salvini che presenta più clandestini dei 5 stelle dall'altra, ha perso ogni credibilità lasciando all'inesperta, per quanto determinata, Giorgia Meloni il compito di farsi carico dell'opposizione, torna a dettare legge e a farla da padrona in un governo di cui, ad oggi, non ha la maggioranza insieme ad un alleato che si è formato ed è entrato nel governo senza nemmeno passare dalle urne (se questa è la democrazia... viva la "dittatura" fascista almeno sai chi c'è al governo e come ci è arrivato).
Infatti il PD torna a cercare di imporre ai 5 stelle, sempre sotto la minaccia della perdita delle poltrone a cui Conte non sembra intenzionato a rinunciare, l'adesione al MES che, secondo la menzogna ufficiale, servirebbe a rilanciare economicamente il paese. Inutile ricordare che il popolo è una massa di coglioni smemorata, diversamente non si spiega perché continuino ad alternare M5S e PD nonostante i danni che stanno combinando all'economia italiana e a quella dei suoi cittadini, di conseguenza non mi stupisce che non ricordino, o fingano di non sapere, quanto successo alla Grecia dopo che Alexis Tsipras, tradendo l'esito del referendum popolare, ha aderito al Meccanismo Europeo di Stabilità. "Pronti, via: incassata la vittoria in Toscana e Puglia – due successi non era scontati, a differenza della Campania – e nonostante un ribaltamento rispetto a soli cinque anni fa quando il centrosinistra governava 15 regioni (ora solo in cinque), torna immediatamente a chiedere di far ricorso Mes. [...] Ad aprire le danze ci ha pensato Nicola Zingaretti. “Chiederemo che nel pacchetto della svolta italiano ci sia anche la sanità, finanziata con il Mes“, ha spiegato il segretario, aggiungendo: “Il presidente del Consiglio ha detto che discuterà il Parlamento. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti”. Gli ha fatto eco Debora Serracchiani: “Quello del Mes è sicuramente un tema che tornerà centrale nella coalizione di governo. Anche perché si tratta di decine di miliardi di euro che possono essere utilizzati per la sanità”" (fonte Il Primato Nazionale) giusto!!! Dopo che le regole di austerità economica dell'U(B)E hanno letteralmente annientato la sanità pubblica italiana che, per far fronte ai debiti, non aveva altra scelta che tagliare il tagliabile nei servizi pubblici (sanità in primis, ma non solo) ora ci facciamo prestare i soldi dalla stessa U(B)E per sistemare la sanità pubblica, ovvero chiediamo al ladro di bestiame di cercare i nostri buoi, mentre noi chiudiamo le porte della stalla da cui sono scappati... Minchia che fenomeni.
Se finisse qui sarebbe già una tragedia... ma al peggio non c'è mai fine... nemmeno quando il peggio è già scempio... "non più tardi della scorsa estate è passata al Senato una risoluzione (la 100 del 29 luglio, a firma Perilli, Marcucci, De Petri, Faraone e Unterberger: un arco politico che va dal M5S al Pd, passando per Liberi e Uguali e le autonomie) con la quale si impegna il governo fare utilizzo “sulla base dell’interesse generale del Paese e dell’analisi dell’effettivo fabbisogno, degli strumenti già resi disponibili dall’Unione europea per fronteggiare l’emergenza sanitaria e socio economica in atto, garantendo un costante rapporto di informazione e condivisione delle scelte con il Parlamento”.
Tra essi, oltre alla versione “light” – ma nemmeno troppo – del Recovery Fund troviamo, per l’appunto, anche il Mes." (fonte Il Primato Nazionale) 
Sostanzialmente il governo fa il cazzo che gli pare e, qualora se loricordasse, ne informerebbe il parlamento... NB: Informa non lascia il tempo di leggere, decidere e votare (sempre più "viva la revolucion" come direbbero i comunisti che si opponevano alle dittature capitalistiche, mentre oggi ce ne rendono schiavi).
I più attenti tra voi avranno già letto, con un barlume di speranza negli occhi, che già si velano di amare lacrime, che nella risoluzione dello scorso luglio c'è anche un riferimento al recovery fund, la manna di tutte le manne, l''intervento del parlamento europeo che salverà, con un unico gesto della mano capre, cavoli e lupi... ovvero Economia, Sanità e poltrone del governo.
"Il parlamento europeo ha lavorato, durante la settimana appena trascorsa, al fine di approvare nuove imposte – chiamate “risorse proprie” – utili ad aumentare gli introiti dell’Unione Europea, così da ripagare gli investimenti del Recovery Fund [...] Le nuove imposte dell’Unione Europea, utili ad aumentare le cosiddette “risorse proprie”, riguardano una tassa di 80 centesimi al kg per la plastica, prevista in attuazione già a gennaio 2021, oltre ad un’imposta sulle transizioni finanziarie ed il gettito del meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera, che dovrebbero arrivare nei prossimi tre o quattro anni, insieme alla tassa sul digitale (Dt). [...] L’Italia, come contributore netto dell’Ue, negli ultimi vent’anni ha perso circa 100 miliardi di euro, versati e mai recuperati, in aggiunta all’austerità impostaci continuamente e costantemente nel corso degli anni, al fine di onorare e rispettare il famigerato patto di stabilità e crescita. Un peggioramento della situazione sopra descritta viene previsto da Simona Baldassarre – eurodeputata della Lega – che ha commentato in maniera pungente l’approvazione delle nuove imposte: “Meno soldi per i cittadini, più soldi per la Commissione che li spenderà per gli utilissimi programmi del Recovery Fund”." ma come si fa a non dare credito a questo governo e al parlamento centrale Europeo che, di fatto, non promulga alcuna legge, ma si limita ad estorcere denaro ai propri cittadini a colpi di accordi economici tra mercati internazionali, finanza globale e governi nazionali.
Insomma non ti preoccupare, continua a dormire popolo ché il vero pericolo per la tua amata democrazia è Fausto Leali che chiama negro quello sporco negro del fratello di quello sporco negro di Mario "Balotelli" Barwuah

22 settembre 2020

Non Odiare... un film che mi risparmio di guardare.

A svelarci la trama di questa bruttura, degna figlia di questo secolo iniziato 20 anni fa, ma che ha scandito, con una marcia forzata, le tappe fondamentale del crollo di ogni forma di civiltà nel mondo, è Alessandro Gasmann che, figlio d'arte sia per giudaismo che per recitazione, interpreta quasi sé stesso. Infatti è un medico figlio di un deportato in un lager nazista. 
Oltre alla trama di vaccapedia: "Simone Segre è uno stimato chirurgo di origine ebraica, figlio di un superstite dell'Olocausto, che conduce una vita tranquilla nel Borgo Teresiano di Trieste. Un giorno si trova a soccorrere per strada un uomo, vittima di un incidente stradale, ma, una volta scoperta sul petto di quest'ultimo tatuata una svastica, decide di non prestargli soccorso. L'uomo muore senza che nessun altro assista all'accaduto. Roso dai sensi di colpa, Simone finisce per rintracciare la famiglia dell'uomo, composta dalla figlia maggiore Marica, il piccolo Paolo e l'adolescente Marcello, un fervente neonazista." ci svela che il medico (che teoricamente prestano giuramento di salvare qualunque vita, diversamente di cosa si incolpa i medici dei lager nazisti?) dopo aver ucciso il padre cerca di salvare il figlio... ehm... questa famiglia disgraziata rimasta senza padre.
Grazie al cazzo il padre glielo hai ammazzato. Cerca di salvare il figlio... se uniamo quest'aspetto al titolo... viene fuori che prima ammazzano il punto di riferimento della famiglia... la fonte d'ispirazione... poi fanno in modo di rivoltare i figli contro gli ideali del padre. Dal trailer televisivo (solitamente più breve e meno significativo di quello cinematografico) sembra che la figlia maggiore vada a lavorare per un giudeaccio zozzo, ma non è chiaro se è per lo stesso assassino di suo padre (che farebbe pensare ad un lavoro di pulizia della casa) o per un altro zozzo, magari procurato dallo stesso... il problema però qui è un altro ovvero che, sempre dal trailer in quanto mi rifiuto di andarlo a vedere al cinema, è che loro ci odiano, ma poi fanno gli angioletti e dicono a noi di "Non odiare" (loro), mentre ci uccidono o lasciano morire come cani in mezzo a una strada.
Si potrebbe portare come esempio l'episodio di Erich Priebke estradato in Italia (viveva in Argentina col suo vero nome ed era preside della scuola della comunità tedesca di Bariloce), processato da un tribunale militare, assolto (quando era già stato abbondantemente condannato dalla stampa di stampo giudaico) per non aver compiuto il fatto, condannato dallo stesso tribunale, in seguito all'assalto dei facinorosi della comunità ebraica romana che non volevano giustizia, ma cercavano vendetta. Così migliaia di padri di famiglia vengono uccisi ogni giorni, pur non avendo commesso il fatto, ma per essere l'oggetto della vendetta di piccoli antropomorfi che cercano rivalsa sui popoli che davvero sono stati eletti dagli Déi e non autoproclamatisi eletti da dio.
Sin dai tempi della loro cacciata dal giardino dell'Eden ci incolpano della sorte che loro stessi si sono creati. State pur certi che nella vita avete incontrato almeno una volta un Simone Segre che, se non vi ha lasciato morire dissanguati in un auto coinvolta in un incidente d'auto, ha comunque cercato di rovinare, quando non rovinato, la vostra vita.
Sostanzialmente è un film che io mi rifiuto di andare a vedere, anche perché l'unica scena che meriti di essere vista, ne sono sicuro, viene mostrata durante il trailer ed è il "Presente" al funerale del padre di questa famiglia distrutta dall'odio sì, ma di un giudeaccio zozzo che ha tramato vendetta fino ad avere l'occasione di metterla in pratica.

16 settembre 2020

Da Willy a "Don Matteo"

L'usanza "il nemico del mio nemico è mio amico" va bene se il nemico del mio nemico non è, a sua volta, mio nemico. L'escalation di violenza, prevedibile e da me prevista più volte in queste pagine, sta raggiungendo livelli abbastanza inquietanti. Quello che preoccupa, anche questo prevedibile e da me prevista più volte in queste pagine, è il fatto che i crimini commessi dai "bianchi" sono subito inquadrati come crimini fascisti, razzisti e d'odio, mentre per i "crimini" compiuti dai pellet, si cerca di opporre le scuse più improbabili e fantasiose possibili.
Partendo dal recente omicidio di Willy, il corpo non era ancora arrivato all'obitorio che sui giornali si parlava di assalto fascista, solo perché la vittima, originario di Chissenefrega, era un "povero negro". Non sono stati necessari più di 5 minuti a blogger improvvisati e giornalisti non asserviti, per scoprire che uno degli aggressori, il fascista che ha sferrato il colpo fatale, era un ascoltatore di musica rap e trap, i cui ideali (ammesso ne abbiano) hanno poco o niente a che fare con gli alti ideali fascisti e/o nazionalsocialisti. Addirittura era un fan di Fedez, come avevo scritto nell'articolo "https://insanityhellraiser.blogspot.com/2020/09/continuo-pensare-che-siano-imbecilli.html" precedente.
Della stessa regola, di "crimini" fondati sull'odio, non si sente mai parlare a parti invertite. Non se n'è sentito parlare per Pamela Mastropietro, dove non sono stati espressi alcun tipo di giudizio sulla ferocia degli assassini e, secondo me, qualcuno avrà anche pensato che la ragazza, in quanto tossicodipendente in riabilitazione, se l'è pure andata a cercare, così come se l'è andata a cercare Desirée Mariottini la ragazzina, drogata (anche se sui giornali passa per esserlo abitualmente), stuprata e uccisa da un branco di scimmie a pochi passi da un centro sociale in zona San Lorenzo (e ancora le proteste dei "residenti" abusivi che accusavano giornalisti e istituzioni di strumentalizzazione dell'accaduto invece di dare legittimamente fuoco agli aggressori). Mi soffermo poco sulla vicenda "willy" non perché sia un pellet arrivato da Fanculonia (anche se onestamente la sua morte non mi tocca molto né nei modi né nella tragicità della scomparsa), ma per il semplice fatto che ho già commentato nell'articolo dedicato.
Arriva poi la notizia del tunisino che uccide un prete a coltellate, il nemico che uccide il mio nemico, di sicuro non mi dispiace nulla della faccenda tranne forse, ancora una volta, del doppio peso e misura degli "strilloni", tanto per citare "Lui è tornato", pronti a cercare qualsiasi attenuante, per il pellet, o a inventarle se proprio non ne dovessero saltare fuori. Così subito diventa un malato di mente che prima uccide con feroce precisione e poi si costituisce alle forze dell'ordine. Forse qualcuno potrebbe pensare che "consegnarsi" spontaneamente ai gendarmi sia sintomo di squilibrio mentale, dato che tutti cercano di "farla franca", ma per un pellet espulso (per ben 6 volte senza mai esserlo davvero) che gode di una sorta di immunità "culturale/razziale" consegnarsi è solo un pretesto per andare a scroccare vitto e alloggio nelle patrie galere, se mai ci dovesse finire.
Come detto gli strilloni fanno a gara a chi gli trova/crea l'attenuante più fantasiosa e gustosa, se poi si riesce anche a strumentalizzare in modo da far ricadere la colpa sui fascisti... tanto meglio.
"È stato ucciso due volte, don Roberto Malgesini. Dalla persona che lo ha accoltellato davanti alla chiesa di san Rocco di Como, dove operava e ospitava alcuni senza dimora e migranti. Ma anche, durante la giornata, da una destra assetata di propaganda sovranista che si è lanciata sul suo corpo, innalzandolo a simbolo dei danni dell’accoglienza incontrollata." (fonte wired.it) perché non è esattamente il simbolo di un "accoglienza incontrollata" (immigrazione selvaggia), accoglieva, nutriva e forniva alloggio ai pellet senza tetto e uno di loro lo ha accoltellato... ignorando la canina legge del "non mordere la mano che ti nutre", la dialettale "non si sputa nel piatto in cui si mangia", la zingaresca "non si caga dove si mangia"? 
"E' prevista nella tarda mattinata di oggi l'autopsia di don Roberto Malgesini, il sacerdote 51enne ucciso a Como da un senzatetto con prolemi psichici. Un accertamento disposto dal procuratore di Como Nicola Piacente e dal pm Massimo Astori in un quadro probatorio già molto nitido, alla luce della confessione e di tutti gli elementi che convergono in un'unica direzione." (fonte ilgiorno.it) probabilmente dall'autopsia risulterà che il prete non è morto per le numerose coltellate ricevute, bensì di covid assolvendo in questo modo il pellet che lo ha ucciso. 
Il giornale prosegue con la tesi dei problemi psichici infatti al fondo dello stesso articolo si legge "Durante l'interrogatorio di ieri, Ridha Mahmoudi ha 'giustificato' il suo gesto con la paura di ritornare nel suo Paese d'origine visto il provvedimento di espulsione che pende nei suoi confronti da aprile. Nelle sue parole poco lucide pronunciate davanti agli inquirenti, il prete che lo sfamava a colazione e che gli aveva procurato anche un avvocato per difendersi nei suoi processi non lo avrebbe aiutato nell'evitare un possibile rientro in Tunisia."
"«Aveva problemi psichici e dei provvedimenti di espulsione non eseguiti», dichiara il direttore della Caritas di Como, Roberto Bernasconi." (fonte Il Primato Nazionale) Oh madona di Bisarun fa murì tuci i Bernascun (Oh madonna di Bizzarone fa morire tutti i Bernasconi) Citando Frontaliers noto programma della tv svizzera RSI, RadioTelevisione Svizzera (Italiana) (l'equivalente, almeno a livello di nome, della nostra RAI). Mentre si prodigano a cercargli attenuanti dalle sue stesse dichiarazioni emerge un quadro un "tantinello" diverso "“Era giusto così”, stando a quanto riportato da Il Giorno, l’immigrato lo ha dichiarato alla polizia. Mentre davanti al suo legale, Davide Giudici, ha detto che il sacerdote è “morto come un cane”. [...] Ci sono però ancora tanti punti oscuri nei trascorsi di Ridha Mahmoudi, la cui vita in Italia è costellata di precedenti penali di vario tipo. Nome, luogo e data di nascita dell’omicida tunisino compaiono dal 2005 anche con una variante. Si sarebbe identificato spesso come Ridha Mahmoudi Ben Youssef, identità a cui sono legate: denunce per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e un maltrattamento. Reati riuniti in un cumulo di pene con poi una sospensione condizionale. Le verifiche sulla doppia identità dell’immigrato magrebino sono ancora in corso, l’unica certezza è che dal 2015 Mahmoudi era stato accolto, sfamato e assistito da don Roberto Malgesini. Il sacerdote che ieri ha massacrato a coltellate." (fonte Il Primato Nazionale) e aggiungerei... e ben gli sta.
Infatti continuo a sperare di vivere tanto a lungo da vedere il tracollo delle istituzioni e delle forze dell'ordine sotto il crescente peso di una immigrazione clandestina, ostile non solo alla cultura occidentale, ma anche, e soprattutto, alla razza che l'ha sempre caratterizzata, e ai martellanti colpi di una propaganda progressista coadiuvata e culminante in una magistratura che non prende provvedimenti nemmeno nei casi più raccapriccianti ed eclatanti dell'ingiustizia e discriminazione sociale che si sta facendo in questi ultimi anni. Crollo che porterà, mi auguro e da qui il desiderio di esserci, all'affermazione della giustizia privata... tradotto aspetto il giorno in cui potremo sparare dal balcone alla feccia che cerca di assaltare la nostra casa.

11 settembre 2020

Continuo a pensare che siano imbecilli.

L'ANpI.

Titolo e complemento oggetto del mio pensare chi siano imbecilli, potrebbero già chiudere l'articolo esprimendo quanto avessi da dire, ma come per le barzellette che l'associazione "partigiana" ci regala di volta in volta credo si meriti (ogni tanto) un passaggio sulle pagine di questo mio diario.
La sinistra, ormai in campagna elettorale continua, ripete a perdifiato e a perdita di tempo (che potrebbe essere impiegato per abbozzare un programma politico in vista delle elezioni) che la destra democraticamente rappresentata da FdI, Lega e FI, che se fosse appena appena più di sinistra sarebbe stalinista, incinta costantemente all'odio e alla violenza. Tale ritornello è tornato tristemente in auge dopo l'omicidio di un pellet di seconda generazione ad opera da 4 drogati "esperti" di arti marziali.
In questi giorni si sono sprecati commenti e accuse, da parte della sinistra (sia tramite i partiti che i loro sgherri di palazzo), a chi gridava più forte "Fascisti!!!" (come il Peppone di don Camillo che si appisola in aula (del parlamento) ed essere svegliato da un'animata discussione parlamentare. La Ferragni peggiore di tutte dal momento che per accusare gli accusati ha descritto, in maniera denigratoria e dispregiativa, la brutta copia di suo marito di cui, tra l'altro, uno di loro è fan su FB essendo un appassionato di Rap. La Ferragni infatti si accoda a quell'accozzaglia di ignoranti che definiscono i fasci "Brutti, tatuati, frequentatori di malsane palestre dove si insegnano non i valori delle arti marziali ma solo la legge della sopraffazione – nemmeno fossero il Cobra Kai di Karate Kid – figli della incultura fascista? A dire il vero, se adottassimo gli stessi parametri di analisi e di giudizio usati dalla Ferragni, dovremmo giungere alla conclusione che certi stereotipi, un certo culto di «mascolinità tossica», come va di moda dire, più che al fascismo, al pensiero reazionario, al populismo, al sovranismo, sembrerebbero da ascriversi a certe sotto-culture musicali, come il rap e la trap. Le quali in fondo, sin dalla loro origine, non hanno propriamente avuto un rapporto sanissimo con il modo di trattare le donne, con le droghe e con l’approccio alla vita in generale".

Brutti, tatuati e frequentatori di (malsane) palestre,

 Un'altra accusa feroce, stavolta verso i due leader di FdI e Lega, arriva dalla giornalista palestinese Rula Jebreal che su twitter scrive "“Ecco che cosa accade quando i due leader di destra seminano odio e incitano alla violenza contro gli immigrati. I criminali che hanno trucidato Willy Monteiro sono frutto dell’indottrinamento fascista”". Eppure né la Boldrini ne altri esponenti politici hanno subito un aggressione da parte di cittadini italiani incazzati perché gli viene, quotidianamente, negato e/o sottratto ogni diritto. Mentre Salvini si è dovuto difende dalla feroce aggressione di una scimmia che lo ha strattonato per la camicia, per fortuna Salvini non ha reagito, nonostante la legge sulla legittima difesa glielo avrebbe permesso, diversamente avremmo letto su tutti i giornali che il leader della Lega ha aggredito, senza ragione ovviamente, una pellet che ci è stata scaricata sulle coste dal Congo. 
Se poi, in questo clima di tensione e odio (fomentato quotidianamente) dalla sinistra, ci aggiungi le stravaganti, pittoresche e puntuali segnalazioni dei guardiani del totalitarismo boldriniano... l'ANpI il risultato è prima o poi la gente impazzisce davvero e fa volare gli schiaffi, dal momento che vogliono che noi Fasci ci si vergogni di esserlo anche quando non lo siamo.
Così una passeggiata tra le bancarelle del mercato di Siena diventa una ghiotta occasione per la lotta al nazifascismo. "“Una bancarella tra le tante che offrono mascherine di varia foggia, ne offre una con il fascio littorio e la corona regia: un inequivoco riferimento al fascismo. C’era da attenderlo: ne avevamo viste già, di mascherine antivirus, infettate dal virus del neofascismo: nere, con simboli nazionali ostentati da figure di primo piano del nostro panorama politico chiaramente nazionaliste e use a frequentare simboli e marchi commerciali della galassia neofascista”" per la gioia dei nostri occhi allegano tanto di foto...


"In effetti i simboli fascisti sono inequivocabili... ha ragione l'ANpI... Oh mio dio a Siena ci sono i fascisti!!! Su su correte sui monti a sparare alle spalle alle vecchiette!!!"... un momento... è arrivato un altra segnalazione sempre dall'ANpI di Siena "“Apprendiamo che la mascherina in questione reca lo stemma della Guardia Civil spagnola. Continuiamo a pensare che la sua appetibilità commerciale sia legata al fascio littorio in bella evidenza su fondo nero”"... e noi continuiamo a pensare che siate degli imbecilli.