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31 luglio 2026

Litigando con l'IA

... Non volevo, ma devo dargli ragione.

Segnalo una piccola curiosità, non ci avevo fatto caso, ma le iniziali dei primi 4 articoli di questo 2026 compongono la parola... 

Volendosi dare un tono in latino vuol dire "essere fatto" ("fiat lux", ovvero "fu fatta la luce" oppure "luce fu"), mentre in italiano significa "una fabbrica fantasma in cui un tempo si costruivano automobili, mentre ora si distruggono fondi statali".

Sveliamo subito il senso del sottotitolo "Non volevo, ma devo dargli ragione." così chi ha cliccato qui solo per la curiosità può levarsi cordialmente dai "co... siddetti" e lasciarci lavorare in pace.
Un fidato lettore, sempre pronto ad inviarmi ogni forma di provocazione per indurmi ad occuparmi dei suoi interessi (ti pare che Il Re del Nord debba impiegare il proprio tempo ad ascoltare i propri sudditi?!?), mi ha posto la domanda "Si parla tanto di intelligenza artificiale... mi devo preoccupare per il mio lavoro?". Oggi voglio articolare meglio la mia risposta che diedi allora (che per inciso era "non ti preoccupare morirai prima!!!", mi sarebbe, onestamente, piaciuto rispondergli "tranquillo andrai in pensione prima!", ma nessuno di noi vivrà così a lungo da arrivare alla pensione che "i pellet ci stanno amorevolmente pagando").

Per poter rispondere in modo accurato ed articolato, però, ho dovuto fare un'esperienza diretta con l'IA, non limitandomi alle risposte nel mio abito lavorativo, ma anche in altri ambiti sia professionali (ad esempio in campo musicale o manipolazione delle immagini) sia in ambito più strettamente personale.
Dopo un fine settimana in cui ho chiesto a Gemini di consigliarmi, di supportarmi, di analizzare pezzi di codice di programmazione, ecc. valutando bene i pro e i contro, analizzando il suo comportamento generale, la sua capacità mnemonica, la sua capacità relazionale e la sua capacità analitica, sono giunto alla conclusione CHE NON CAPISCONO UN CAZZO! Per cui caro lettore stai tranquillo il tuo posto da netturbino comunale, per ora, è salvo.
Nello specifico cosa ho chiesto a Gemini? Va detto che dopo la prima ora ero davvero impressionato, tutto sommato ha delle notevoli capacità empatiche, ovvero cerca davvero di mettere a proprio agio l'interlocutore, ma senza essere invadente (finché non scopri che non solo sa come ti chiami e dove abiti, ma sa persino come si chiama il tuo vicino di casa, aspetto per altro utile se si tratta di una bella figliola e tu sei un uomo, o se è un gran pezzo di Marcantonio e tu sei una ragazza) "Dr. brambilla e i frosci?" "I frosci se lo vanno a pija 'nder culo come è sempre stato!"
Le ho chiesto di farmi da ingegnere di pista, per chi non lo sapesse l'ingegnere di pista è una figura professione che aiuta un pilota (automobilistico o motociclistico) ad interpretare al meglio la pista, ad analizzare i dati dei giri e rapportarli con i tempi segnati in pista e consigliarlo sulle eventuali configurazioni del veicolo (rigidità delle sospensioni, pressione delle gomme, ecc) affinché il pilota si debba concentrare esclusivamente sul fare il miglior giro in base al proprio stile di guida. Come prassi io parto da un setup alieno (di solito ho un paio di nomi di riferimento) che si adattano a grandi linee al mio stile di guida, che consiste in "piede mattonato sul gas e frenare con i piedi fuori dal fondo stile Gli Antenati" ovvero i Flintstone. Con questo setup inizio a fare qualche giro finché, cercando il tempo, non raggiungo il limite di adattabilità del mio stile a quel setup, allora apporto delle modifiche. Può darsi che quel fine settimana fossi particolarmente stanco o la prolungata sosta dovuta ad un infortunio mi abbia portato a perdere un po' di sensibilità sul piede mattonato, ma in sostanza eccomi ad invocare l'aiuto della IA (Germini) perché non sembrava esserci verso di andare oltre la prima curva... I consigli iniziali sono stati molto accurati e risolutivi, sono riuscito a chiudere un giro con un tempo decente (per quanto calcolato con la clessidra tanto non erano competitivi), quindi ho voluto approfondire per togliere "ere geologiche" da quel primo giro, faccio notare che il setup me lo aveva corretto "lei" (uso il femminile in quanto in Italiano "intelligenza è un sostantivo femminile "intelligènza (ant. intelligènzia) s. f. [dal lat. intelligentia, der. di intelligĕre «intendere»]." fonte Treccani online), ed è esattamente qui che iniziano i problemi, in quanto ormai si è fissata con il primo setup, quello alieno, e continua a suggerirmi soluzioni basate su quel primo setup ignorando completamente le modifiche che lei stessa mi ha fatto applicare. A questo punto mi porge le sue scuse, mi fa applicare un nuovo tipo di suggerimento e, svariate bestemmie dopo (alle 3 del mattino), prendo la decisione di scendere dall'abitacolo e andare a dormire (ed era il venerdì sera).
La mattina dopo, bello pimpante (dopo colazione) decido di cimentarmi con una nuova questione... Far emergere il mio Black Metal che, solitamente riscuote un discreto successo di critica, un buon riscontro di pubblico, anche tra chi non è avvezzo al genere, ma mi trovo nell'impossibilità di andare porta a porta (come un rappresentante della Folletto) a chiedere alla gente se è interessata al mio Black Metal. Aldilà del rischio di incontrare gentaccia, diventerebbe dispendioso dal punto di vista economico. Quindi si mette a fare la "sborona", "ah ti ho preparato un testo... mandalo a questi indirizzi e vedrai che la strategia funziona la 100%" 5 indirizzi mail nulla di che, ma se funzionano al 100%... Quindi apro la mail ufficiale del gruppo copio i 5 destinatari in mail diverse (così da personalizzare la mail con il nome del contatto della casa discografica), incollo il testo preparato da "Gemini" (personalizzato per il contatto), aggiungo il link al mio album inedito HellriserS "The Sect" ed invio, una alla volta, le 5 mail tempo di inviare l'ultima che le prime email inizio a tornare indietro... "Error del servere" glielo faccio presente "ah evidentemente il loro server non accetta mail da provider di posta provenienti dal tuo provider, prova con una mail di Microsoft o Gmail, riprovo, stesso esito. "mmm... mi sa che hanno disattivato il contatto...". "Vabbè proviamo con qualcosa di semplice... sono in regime di dieta. Suggerimenti per pranzo? Considera che ho 2 restrizioni niente pasta con i legumi e/o con le patate, niente carne col formaggio... tutto chiaro?" "Chiarissimo allora ti suggerisco pasta e fagioli con pancetta e pezzi di grana!!! Semplice da preparare, leggera, ecc..." "Sorvoliamo sulla leggerezza, ma cazzo c'erano solo due regole e sei riuscita a violarle entrambe con un solo suggerimento?!?" "Ma veramente io..." e alle condanne a morte ci aggiungiamo l'aggravante della patetica scusa ("No signor giudice, io non mi sono mai dopata è che mia mamma schiacciava le pastiglie per la pressione sull'asse per impastare gli gnocchi. 😭"), che automaticamente le fa triplicare.
In ambito lavorativo sorvoliamo a parte i "ma sì non ti preoccupare lavoriamo tutti con l'IA..." eh bravi coglioni... ma soprattutto come si fa a lavorare con una consulente che riesce a sbagliare qualunque suggerimento sia più difficile di scrivere una pagina web che presenti la scritta "Hello World!" ("Ciao Mondo", che, per chi non lo sapesse, è il primo programma che ti insegnano a sviluppare in un qualsiasi corso di informatica, dalle scuole superiori ai corsi online su youtube)?

Uno proverebbe a non appoggiarsi all'intelligenza artificiale, ma Google, ad esempio, ormai restituisce quasi esclusivamente la risposta con l'IA. Ovvero per qualsiasi domanda trovi sempre un suggerimento IA, se quel giorno è di buon umore ti cita le fonti all'interno della risposta o, se non ha voglia, non le cita proprio... sotto indica alcuni portali dove è trattato l'argomento relativo alla tua domanda, ma non la risposta alla tua domanda. Altrimenti se è di luna storta, non ti mostra nemmeno altri risultati oltre alla risposta dell'IA.
Se gli sviluppatori pensano di essere al sicuro, però, c'è una relativamente nuova IA (a pagamento) che nella sua versione enterprise (pacchetto aziendale di altissimo livello) in grado di produrre in un tempo variabile tra i 15 ed i 30' un codice stabile, funzionante e privo di errori che richiederebbe circa un mese e mezzo di sviluppo da parte di un programmatore. Da quanto mi è dato di capire questa tecnologia è in grado di relegare gli attuali sviluppatori al mero ruolo di controllori, ovvero di persone preposte a caricare le specifiche tecniche richieste dal cliente o dal datore di lavoro ed avvisare quando lo "sviluppo" del codice si è concluso.
Insomma se il mio lettore addetto alle pulizie può dormire sonni tranquilli, per gli sviluppatori, a breve, la vita rischia di essere più complicata. Secondo la fonte di questa informazione il ruolo di scrittore del codice è destinato a scomparire o a trasformarsi nel giro di un anno e mezzo 2 al massimo (molto prima dei quasi 20 anni che la generazione X deve ancora lavorare per raggiungere il traguardo della pensione). Ci sono solo 2 fattori che possono salvare il genere umano, i netturbini del comune e gli sviluppatori dall'inesorabile avanzata dell'IA: primo la totale incapacità di proprietari d'azienda e manager di scrivere specifiche tecniche chiare e definite affinché Skynet possa elaborare il progetto nella mezz'ora sperata; la seconda il costo. 
Come detto pocanzi l'IA gratuita non è efficiente quanto la sua versione enterprise, ma attualmente le aziende di sviluppo delle IA sono tutte prossime al tracollo finanziario, quindi c'è da ipotizzare che non appena la domanda di mercato per le versioni enterprise incomincerà a salire, il prezzo delle licenze schizzerà alle stelle. A quel punto se i costi di una suite di IA e relative macchine costerà più del pacchetto dei dipendenti appena cacciati a pedate per far spazio al Terminator, allo stesso tempo anche le macchine dedicate, potrebbero richiedere maggiori risorse per completare i progetti, via via, più ambiziosi richiesti dai manager.

Aggiungendo un po' di catastrofismo, mentre mi avvio alla conclusione, se i proprietari dell'IA giocheranno d'astuzia, per ammaliare più clienti possibili ed aspetteranno oltre i 2 anni ipotizzati poc'anzi, ecco paventarsi un blocco economico senza precedenti, in quanto la maggior parte della nostra tecnologia attuale si basa ancora sull'uso massiccio di calcolatori elettronici (computer), mentre l'economia si regge sulla gente che li programma, nel momento in cui i primi si sostituiscono ai secondi, l'economia crollerà in quanto non ci sarà più nessuno in grado di svilupparla. Le aziende che nel frattempo hanno mandato a casa le figure professionali in grado di affiancare, a livello di conoscenza, le macchine e vedranno il costo delle licenze schizzare a circa 10 volte tanto, dovranno decidere fino a che punto il consto della macchina vale il sacrificio, oppure dovranno tornare a chiedere agli sviluppatori di tornare in azienda oppure rivolgersi a figure più giovani che non hanno la stessa competenza. Certo è una previsione un po' azzardata, ma di sicuro non priva di fondamento. Alla fine "l'esperimento"  del reddito di cittadinanza serviva esattamente a questo a capire quanto sarebbe fattibile pagare lo stipendio a tutti coloro che restano a casa oltre i 50 anni e non hanno ancora l'età per andare in pensione (grazie a quella zoccola della Fornero ed a quei figli della merda di Maroni, Monti e Tremonti).

19 giugno 2026

Fuga dalla realtà (Parte 2)

VS Il distacco della realtà dell'occidente (Parte 1)

Prima di fare di ogni fascina un Fascio Littorio, devo ammettere e specificare che una certa parte della sinistra più tradizionalista (minima parte), ha mantenuto un certo contatto con la realtà e la capacità di un'intelligenza critica nei confronti della sinistra da palazzo, quella parte di sinistra ormai marionetta del Capitalismo più sfrenato, che è stato in grado di assorbire le lotte più "radicali" della sinistra mondiale (femminismo, cittadinanza globale e anti-razzismo) attraverso finanziamenti "pubblici" (inteso come non segreti, ma candidamente dichiarati) facendoli passare come lotta al capitalismo stesso. Gli esempi di questo tipo di sinistra si possono contare sulle dita di una mano e, di sicuro, non passano per lotte quali, propal, ambientalismo, movimenti pansessuali in genere. Perché non ho inserito l'ambientalismo tra le lotte di sinistra? Beh intanto perché non sono un'esclusiva di sinistra, poi perché, appunto, il loro tipo di ambientalismo passa per la cementificazione dell'Italia (o del Mondo) a riprova che dietro tali movimenti ci sia il Capitalismo mondiale. Prova ne è proprio il fatto che l'U(B)E ci obbliga a passare alle auto elettriche il cui smaltimento paghiamo in anticipo (fonte IA Gemini).
Dopo questa piccola, ma necessaria, digressione, affrontiamo il tema che abbiamo iniziato nello scorso articolo. A proposito di distacco dalla realtà dell'occidente, mi permetto di raccontare questo breve aneddoto (vissuto in prima persona)... proprio in occasione dell'uscita di quell'articolo mi sono recato al Lidl per fare un po' di spesa (sì, ogni tanto vado a fare la spesa al Lidl per 3 ottime ragioni che sono le "Bavette", a quanto ne so, sono l'unica catena di supermercati a vendere una marca di pasta che produce ancora le "Bavette"; i Bretzel, sì, sfornano quotidianamente i Bretzel e non sono nemmeno scabrosi, anzi persino buoni; "Deutschland Über Alles" sono stati accusati talmente tante volte di essere nazisti che, nel dubbio, ogni tanto qualche euro passo a lasciarglielo; ad ogni modo mentre stavo uscendo con la mia bella borsa di plastica, il marito di una coppia di vecchietti dice "Sono già le 19:20..." Risposta della moglie "eh già..." riprende lui "pensavo fossero le 16..." io mi riprendo all'istante dai miei cupi piani di dominio mondiale guardo il cielo e a voce bassa (udibile a malapena ad 1-2km di distanza) affermo "A maggio?!? Nemmeno in Norvegia fa buio alle 4 del pomeriggio...".
Ovviamente questo breve aneddoto non è strettamente legato al distacco dalla realtà e non vale nemmeno come cartina tornasole di quanto siamo messi male, ma mi sono ammazzato dalle risate ed ho voluto quindi condividerlo

Come scritto in precedenza distacco dalla realtà e fuga dalla realtà sono due facce della stessa moneta (se la moneta in questione è la realtà), ma non sono per niente la stessa cosa. In breve il distacco dalla realtà è il non rendersi conto di ciò che ci succede intorno, mentre la fuga è trovare un rifugio dalla realtà che ci circonda.
C'è un grosso "ma" che va inserito in questo punto. Ovvero mentre la definizione di distacco della realtà è definita, appunto, la fuga dalla realtà ha almeno due considerazioni che vale la pena di analizzare con maggiore attenzione.
Avendo definito il distacco e la fuga come due facce della moneta "realtà", dobbiamo inevitabilmente considerare che le monete, spesso, hanno un lato sempre uguale (o generalmente molto simile "testa") ed lato variabile ("croce" che solitamente accompagna il valore nominale della moneta stessa). Allo stesso modo il lato croce della realtà (ovvero la fuga da essa) può, anzi, ha diversi valori. Come detto il distacco è definito e definitivo, ma uno degli aspetti della fuga dalla realtà può sembrare molto simile, ovvero la fuga dalla realtà per non "volerla" affrontare. Cioè crearsi, nella propria mente, un mondo parallelo in cui tutto va bene. 
In cosa differisce questo aspetto dal distacco dalla realtà? In un particolare tanto sottile quanto fondamentale. Siamo praticamente a livello filosofico, ma è di vitale importanza carpirne la differenza sostanziale. Chi si distacca dalla realtà vive in questo mondo, è a conoscenza di ciò che accade intorno a sé (descritto nel dettaglio nel precedente articolo), ma non lo percepisce né come sbagliato né come pericoloso per sé e per la società. Mentre, chi fugge dalla realtà per non volerla affrontare non percepisce nemmeno più il mondo che lo circonda. 
In parte, da che ho ridotto il numero degli scritti, ho interiorizzato questo aspetto, in quanto, ormai, il mio unico contatto con il mondo esterno, a livello di interazione con i media, sono i fine settimana di Formula 1 e la sola idea che ci siano 2 pellet in griglia mi fa rivoltare lo stomaco e non solo... e quando sento che uno dei 2 (il "gurila" bollito "ser(vo)" lewis hamilton, figlio legittimo di una escort e del suo maggiordomo) viene osannato anche da chi non fa più il giornalista ormai da decenni, non mi fornisce la prova che non sono io a fuggire dalla realtà, bensì che la gente appartenente al sistema sta già distorcendo la realtà per farla combaciare con la propria narrazione.
Ad esempio un Giorgio Piola che indica il "gurila" come il migliore di tutti i tempi, specificando, anche migliore del "Kaiser" Michael Schumacher in quanto, ai tempi del suo dominio assoluto, non aveva avversari a differenza dei tempi del "gurila"*. Chiaramente non è su questo che si basa il distacco dalla realtà, ma certamente è una cartina tornasole della narrazione odierna, come dicevo poc'anzi.
Onestamente, in tal senso, il mio fuggire alla realtà (televisiva) si collega a doppio filo con quello che io sento essere più affine alla mia visione del mondo. Ovvero, "chi mi conosce lo sa" (come diceva quello, ovvero Alberto Tomba), io ho sempre affrontato la realtà dando battaglia su tutti i fronti, dal Black Metal al Nazionalsocialismo, nella vita pubblica e nella sfera privata senza mai fare sconti a nessuno né ai camerati in Battaglia né a chi volesse condividere parte della strada con me a livello sentimentale. Compreso questo blog che porto avanti da un decennio. Anche il guerriero più feroce, a lungo andare, ha bisogno di un periodo di tregua per recuperare le energie, curare le ferite e rifrancare lo spirito dagli scontri, ma in questa guerra moderna dove la vita quotidiana è un continuo attacco alla Civiltà Europea (non parlo della sua cultura, che ormai ha smarrito da un paio di millenni), all'eterosessualità ed ai valori tradizionali (principalmente alla famiglia tradizionale, ma non la concezione cristiano/cattolica del termine), il tutto per creare, infine, un individuo sradicato che non sia definito apolide dalla giurisdizione degli Stati, ma che si senta apolide egli stesso. In una guerra totale come questa, che non è fatta di armi convenzionali (siano esse armi da fuoco o armi bianche), ma fatta di armi psicologiche spianate su ogni fronte, interno ed esterno, l'unico mezzo che il guerriero ha per rifrancare lo spirito è quello di fuggire, temporaneamente, in un mondo (una sfera totalmente privata) in cui egli sia davvero al sicuro da ogni attacco. L'unico modo che ha a disposizione per potersi allontanare dal fronte.

Un esempio su tutti, dal momento che ritengo la televisione (smart e non) il primo, ma non certo l'unico, strumento di indottrinamento di massa, come ho scritto in precedenza mi ci sono totalmente allontanato salvo che per il mondiale di F1, non è certo scevro da messaggi neanche troppo subliminali. Nonostante ciò, vengo costantemente bombardato da notizie che riguardano l'attuale campionato mondiale di calcio. La notizia, su cui volutamente non ho cliccato per approfondire, tocca un tema vecchio quanto la sostituzione di popolo, riguarda il fatto che la Francia stia dominando i Mondiali grazie alla perfetta amalgama di multiculturalismo.
Come dicevo un discorso tanto vecchio, come la sostituzione del popolo europeo, quanto fallace. Infatti, il giornalista parla esclusivamente dal punto di vista calcistico (ripeto, non avendo letto l'articolo), perché se usciamo un attimo dal rettangolo di gioco la situazione in Francia è tutt'altro che amalgamata. Anzi, direi che la Francia multietnica (o meglio multirazziale) è una polveriera come le restanti nazioni europee ostaggio di una immigrazione selvaggia. 
Focalizzando, invece, il titolo limitatamente ai campi di calcio, beh non so cosa intenda il giornalista con "dominare", ma per me ha un significato leggermente diverso da quello che la realtà mostra...

Campionati Mondiali:

 - 2022: Argentina;
 - 2018: Francia;
 - 2014: Germania;
 - 2010: Spagna;
 - 2006: Italia;
 - 2002: Brasile (l'ultimo mondiale vinto da una squadra sudamericana prima del 2022);
 - 1998: Francia (vittoria in casa contro il Brasile);

Campionati Europei:

 - 2024: Spagna;
 - 2020: Italia;
 - 2016: Portogallo;
 - 2012: Spagna;
 - 2008: Spagna;
 - 2004: Grecia (una delle più grandi sorprese nella storia del calcio);
 - 2000: Francia (vittoria al golden goal in finale contro l'Italia);
 - 1996: Germania (vittoria contro la Repubblica Ceca a Wembley);

Vincere 3 volte, tra europei (1) e mondiali (2), in 30 anni non è poco, ma non è nemmeno un dominio se pensiamo che Italia e Germania hanno vinto 2 volte a testa (una volta per ciascuna competizione) e se non consideriamo le 4 vittorie della Spagna il cui calcio sicuramente domina lo scenario europeo (3 volte nel campionato europeo ed 1 al mondiale). Perché non ci raccontano di questo dominio? Del dominio del calcio spagnolo che, di sicuro, non è esclusivo dei soli Spagnoli?
Perché, per il distacco dalla realtà, la Spagna non è abbastanza multirazziale. Non è un accozzaglia di lingue africane. Solo per questo si devono, necessariamente, inventare un dominio che non esiste. Una superiorità, derivata da quel passato di verdure**, che non esiste. Si tratta di una narrazione che non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti. Per chiudere il giro sui mondiali, l'unica verità oggettiva, che però non ci raccontano, è che la nazionale di calcio dell'italia multirazziale sono 12 anni che non partecipa ai mondiali (dopo essere stata presa a calci nel culo nel 2014 dall'Uruguay)... ma i giornalai continuano a campare scuse e a raccontarci che una società multirazziale è un valore aggiunto (ancora tutto da dimostrare e che secondo me non esiste).
Come ripeterò finché avrò fiato (ed alla vostra nausea), perché delle olimpiadi del 1936 della Berlino Nazionalsocialista ci parlano solo della stretta di mano fantasma tra il Führer Adolf Hitler e jesse owens, e non ci raccontano invece che quell'edizione fu dominata dagli ariani atleti tedeschi?

  1. Germania: 33 ori, 26 argenti, 30 bronzi (89 totali)
  2. Stati Uniti: 24 ori, 20 argenti, 12 bronzi (56 totali)
  3. Italia: 8 ori, 9 argenti, 5 bronzi (22 totali)
e che la terza qualificata (a livello olimpico) fu l'Italia Fascista e non la russia bolscevica?

Di fronte ad un simile dispiegamento di forze, di bombardamento continuo ed attacchi senza tregua su tutti i fronti, inevitabilmente, si è costretti a trovare, nella propria mente, un luogo in cui ripararsi, ma questo è un rifugio dalla realtà, non un rifiuto di essa. Chi, come me, "vive" in un mondo tutto suo, non pensa che il mondo (ridotto a 4 stanze ed un balcone con un pesco) sia un luogo meraviglioso dove tutto va bene. Diventa solo il luogo in cui poter passare in pace la propria licenza, prima di dover tornare al fronte e continuare a combattere anche per il bene di chi è convinto che "in fondo se vengono qui a lavorare e non rompono i coglioni..." un cazzo!!!

* Ai tempi del Kaiser ad esempio "Mika Häkkinen", "Jacques Villeneuve", "Fernando Alonso" e "Damon Hill", alla faccia del nessuno per non citare Trulli, Mansell, Irwine o quel giudeaccio zozzo di barichello; ai tempi del "gurila" Rosberg (ritiratosi dopo aver vinto un solo mondiale), Vettel (che gliele ha suonate per quattro anni di seguito ed ha rischiato di suonargliele con un cancello di Ferrari), Max Verstappen che appena ha avuto una macchina decente non gli ha più fatto toccare il podio e chi altro? Russell?!? Bottas?!? La differenza è che Schumi li ha schiacciati tutti ed erano tutti nomi promettenti... il "gurila" le ha prese da tutti finché la FIA non ha iniziato a fargli favori personali per farlo vincere, oltre ad ordini di scuderia per castrare eventualmente il compagno di squadra, ma questo è la norma, anche se qualcuno lo fa con più eleganza di altri. Piola però lo ha definito il più grande di tutti i tempi, non solo meglio di "Schumi", quindi migliore di Nuvolari, di Niki Lauda, di SennaProst, ecc.

** Il modo di dire riguarderebbe il minestrone di verdure, ma nel minestrone le verdure sono a pezzi e volendo, con una infinita dose di pazienza, si possono escludere alcune verdure ad esempio mettiamo le carote... se per qualche ragione non volessi mangiare le carote le potrei scartare... ma provate a non mangiare le carote una volta che l'intero minestrone (carote incluse) è stato ridotto ad un passato di verdure...

24 maggio 2025

La Grande Menzogna Rossa

...e l'analfabetismo funzionale (Referendum abrogativo 8-9 Giugno).

Partiamo col dire che la gente non sa leggere, se sa leggere non lo fa e se sa leggere e lo fa non capisce un cazzo di quello che legge. Anche oggi ci siamo fatti nuovi amici.
La più grande menzogna della sinistra radical chic, che conserva un vago ricordo di quella zona rossa da cui proviene (anche se oggi è un po' impallidita... più che rossa è "Rosé") è quella di aver convinto i lavoratori, da qui in avanti denominati "Schiavi", di essere dalla loro parte. Che i sinistri sindacati ed i radical chic (da qui in avanti denominati i "Padroni") vigliano solo il loro bene, mentre i padroni (da qui in avanti denominati i "Fascisti") vogliano il loro male.
Infatti dalle battaglie degli anni '70 del secolo scorso i "padroni" ci hanno raccontato di essere i paladini della costituzione, che calpestano e distorcono a loro piacimento, di essere dalla parte degli "schiavi", nonostante le "peggio porcate" contro lo (famigerato) articolo 18 le abbiano fatte proprio loro e nonostante sia stato il DUCE D'ITALIA sua Eccellenza Benito Mussolini a introdurre le più importanti riforme Socialiste, in ambito lavorativo, in un regno fortemente liberale e capitalista come lo era l'Italia del primo dopoguerra.
Ancora oggi quando si sentono le parole "Mussolini ha fatto anche cose buone", pronunciate spesso con derisione e disprezzo insieme, nella mente delle persone si affaccia l'immagine dei treni in orario. Nessuno, o veramente molto pochi, pensano immediatamente alla riforme dell'orario di lavoro, con l'introduzione delle 8 ore lavorative giornaliere per un massimo di 40 settimanali, la pensione (che in precedenza era concessa solo per invalidità di guerra) è stata estesa anche agli invalidi civili e agli anziani, la mutua, l'infortunio sul lavoro, ecc. (di questo ho già parlato ampiamente e dettagliatamente in altri articoli). 
 
Perché si pensa solo ai treni in orario?
La grande MENZOGNA rossa è appunto riuscire a far credere che questi provvedimenti siano frutto delle lotte operaie degli anni 70, ma, ammesso che ciò sia vero, significa semplicemente che i partigiani, nella loro foga di voler distruggere tutto ciò che era Fascista (come i cristiani maledetti nella biblioteca d'Alessandria) hanno distrutto anche le riforme socialiste che, in seguito, abbiamo dovuto riconquistare a suon di morti, feriti e gambizzati da parte delle brigate rosse. Nella narrazione odierna i "Padroni" continuano a dire di essere dalla parte degli "Schiavi", ma, esattamente come nel '45, il loro unico scopo è servire il grande capitale "multinazionale". I "Padroni" prendono volentieri ordini da chi tira i fili del mondo purché, in cambio, non ci siano pellet dove loro vivono, dove loro mangiano e dove loro vanno in vacanza, se questo costa il posto a qualche poveraccio poco importa.
 
Dottor  Brambilla cosa c'entra la seconda guerra mondiale con il referendum attuale?
Quando si parla di riforme del lavoro bisogna sempre partire dalla seconda guerra mondiale e dal fascismo perché è stato il primo momento in cui il lavoratore non fu uno schiavo, ma assunse una propria dignità, inoltre serve per capire che il Fascismo (quello vero, così come il NazionalSocialismo) era davvero dalla parte dei lavoratori e che mai si sognerebbe di promulgare una legge che lo danneggi, o abrogarne una che lo tuteli. Quindi, ancora una volta, dare della Fascista a Giorgia Meloni perché si pensa che voglia distruggere la stabilità dello status dei lavoratori è una cazzata. Senza contare che il Governo Meloni sta spingendo per l'astensione al voto degli italiani in un referendum abrogativo.
 
Perché sottolinea "abrogativo"?
Perché un referendum abrogativo è valido (indipendentemente dall'esito alle urne) solo se partecipano al voto il 50% degli aventi diritto più uno.
 
Quindi il 51%!!!
No imbecille il 50% più una singola persona avente diritto al voto. "Il referendum abrogativo previsto dall’art. 75 Cost. stabilisce che 500.000 cittadini o 5 Consigli regionali, possono proporre all’intero corpo elettorale “l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge".  Per la validità della consultazione referendaria popolare è necessario che si rechino alle urne metà degli aventi diritto al voto più uno. Questo è quanto stabilisce l'articolo 75, IV comma della Costituzione che testualmente recita :  "La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi." " (fonti Ministero dell'Interno Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa) ciò significa che o qualcuno ha raccolto 500.000 firme, oppure che 5 consigli regionali (non so se all'unanimità o meno) hanno chiesto l'abrogazione della legge. "Per abrogazione si intende la cessazione di efficacia di un atto normativo [...] Diversa dall’abrogazione è la sospensione, perché, mentre la prima ha carattere definitivo, la seconda ha carattere provvisorio e temporaneo." (fonte Treccani). Quindi l'analfabetismo funzionale porta le persone a credere che se non va a votare allora il governo farà quello che gli pare quindi cancella la legge a prescindere, ma non è così. Se il governo potesse, di propria sponte, cancellare una legge, con la maggioranza parlamentare lo farebbe e basta senza la necessità di indire un referendum. Nel caso specifico non è stato il governo di destra a chiedere il referendum e, tra i suoi promulgatori, ci sono la CGIL ed il PiDiota Schlein.
 
Cioè la sinistra vuole cancellare il reintegro degli "Schiavi" in caso di licenziamento illegittimo?
Per poter rispondere bisogna entrare nel merito dei 5 quesiti referendari (ovvero che cosa ci viene chiesto di abrogare totalmente o parzialmente). Quindi mettetevi comodi... preciso che i quesiti referendari (ma non le mie considerazioni in merito) saranno presi dai fac-simili pubblicati sul sito del ministero dell'interno non da "l'Unità", né dal "Post", né dal sito di FdI o del PD. Mentre gli articoli di legge citati sono presi dal sito de "La Gazzetta Ufficiale" in quanto organo di divulgazione integrante l'entrata in vigore di una legge promulgata e delle, eventuali, successive rettifiche o in mancanza (sul sito) della norma specifica dal sito di "Normattiva" organo ufficiale del ministero dell'interno.
 
 
1° Quesito:
"REFERENDUM POPOLARE

Contratto di lavoro a tutele crescenti — Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione
 
Volete voi l’abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, come modificato dal d.l. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2018, n. 96, dalla sentenza della Corte costituzionale 26 settembre 2018, n. 194, dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145; dal d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, dal d.l. 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40; dalla sentenza della Corte costituzionale 24 giugno 2020, n. 150; dal d.l. 24 agosto 2021, n. 118, convertito con modificazioni dalla L. 21 ottobre 2021, n. 147; dal d.l. 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla L. 29 giugno 2022, n. 79 (in G.U. 29/06/2022, n. 150); dalla sentenza della Corte costituzionale 23 gennaio 2024, n. 22; dalla sentenza della Corte costituzionale del 4 giugno 2024, n. 128, recante “Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” nella sua interezza?"
 
Ovviamente bisognerebbe, per completezza, andare a leggere tutte le modifiche successive, ma, in questo caso specifico, non è molto utile dal momento che è chiesta l'abrogazione totale (quindi di tutti gli articoli non solo di alcuni) della legge che recita, all'art. 1
"Art. 1
 
 
                        Campo di applicazione
 
  1. Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati
o quadri,  assunti  con  contratto  di  lavoro  subordinato  a  tempo
indeterminato a  decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto, il regime  di  tutela  nel  caso  di  licenziamento
illegittimo e' disciplinato dalle disposizioni  di  cui  al  presente
decreto.
  2. Le disposizioni di cui al presente decreto  si  applicano  anche
nei  casi  di  conversione,  successiva  all'entrata  in  vigore  del
presente decreto, di contratto a tempo determinato o di apprendistato
in contratto a tempo indeterminato.
  3. Nel  caso  in  cui  il  datore  di  lavoro,  in  conseguenza  di
assunzioni a tempo indeterminato avvenute successivamente all'entrata
in vigore del presente decreto, integri il requisito occupazionale di
cui all'articolo 18, ottavo e nono comma, della legge 20 maggio 1970,
n. 300, e successive modificazioni, il licenziamento dei  lavoratori,
anche se assunti precedentemente a tale data, e'  disciplinato  dalle
disposizioni del presente decreto.
" (per il testo integrale Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23 contenuto nella legge 10 dicembre 2014 n. 183) dire con precisione cosa i sindacati abbiano chiesto di abrogare non è chiaro dal momento che, come si evince già dal testo del quesito referendario, la legge sul lavoro è stata rimaneggiata da tutti, ma di sicuro non sarà abrogato il famoso "jobs act" di Renzi convertito in legge 16 maggio 2014, n. 78. Per comprenderla appieno bisognerebbe essere un giurista ed io non lo sono, ma nel dubbio meglio tenersi una legge fatta di merda che cancellarne una fatta bene per errore. 


2° quesito:
"REFERENDUM POPOLARE

Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale

Volete voi l’abrogazione dell’articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, recante “Norme sui licenziamenti individuali”, come sostituito dall’art. 2, comma 3, della legge 11 maggio 1990, n. 108, limitatamente alle parole: “compreso tra un”, alle parole “ed un massimo di 6” e alle parole “La misura massima della predetta indennità può essere maggiorata fino a 10 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai dieci anni e fino a 14 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai venti anni, se dipendenti da datore di lavoro che occupa più di quindici prestatori di lavoro.”?
" 
 
Questo sembra più facile, ma per comprendere cosa ci chiedono di abrogare meglio andare a leggere... ci chiedono di abrogare l'articolo 8 della legge n. 604 del 15 luglio 1966 (non fatevi ingannare dal fatto che sia una legge del '66 quindi è obsoleta, infatti nel nostro ordinamento giuridico sono ancora in vigore leggi che appartenevano al diritto dell'impero romano (no, non intendo quello fascista di Mussolini, ma proprio quello romano di Gaio Giulio, Cesare di Roma).
Quindi per prima cosa cerchiamo la LEGGE 15 luglio 1966, n. 604 di cui:
"Art. 8.

  Quando   risulti  accertato  che  non  ricorrono  gli  estremi  del
licenziamento  per  giusta causa o per giustificato motivo, il datore
di  lavoro  e'  tenuto  a riassumere il prestatore di lavoro entro il
termine  di  tre giorni o, in mancanza, a risarcire il danno versando
una  indennita'  da  un  minimo  di  cinque  ad  un massimo di dodici
mensilita'  dell'ultima  retribuzione, avuto riguardo alla dimensione
dell'impresa,  all'anzianita' di servizio del prestatore di lavoro ed
al comportamento delle parti.
  La  misura  massima  della  predetta  indennita'  e' ridotta a otto
mensilita'  per  i  prestatori  di  lavoro con anzianita' inferiore a
trenta  mesi  e  puo' essere maggiorata fino a quattordici mensilita'
per il prestatore di lavoro con anzianita' superiore ai venti anni.
  In  ogni  caso le misure minime e massime della predetta indennita'
sono  ridotte  alla  meta' per i datori di lavoro che occupano fino a
sessanta dipendenti.
  Per mensilita' di retribuzione si intende quella presa a base della
determinazione dell'indennita' di anzianita'.
"
 
sostituito dall’art. 2, comma 3, della legge 11 maggio 1990 n. 108 che recita:
"L'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, è sostituito dal seguente:
"Art. 8. - 1. Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a riassumere il prestatore di lavoro entro il termine di tre giorni o, in mancanza, a risarcire il danno versandogli un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo al numero dei dipendenti occupati, alle dimensioni dell'impresa, all'anzianità di servizio del prestatore di lavoro, al comportamento e alle condizioni delle parti. La misura massima della predetta indennità può essere maggiorata fino a 10 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai dieci anni e fino a 14 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai venti anni, se dipendenti da datore di lavoro che occupa più di quindici prestatori di lavoro".
"
 
Questo è il testo ora l'abrogazione parziale ci indica che cosa verrà tolto da questo articolo che, come si legge, prevede o la riassunzione o un indennizzo di minimo 2,5 mensilità fino ad un massimo di 6... inoltre specifica per quali casi il massimo può essere esteso (faccio presente che questa legge tutela i dipendenti delle piccole imprese.. dal testo modificato (legge n.108) vanno tolte le parole contenute nel quesito ovvero "“compreso tra un”", "“ed un massimo di 6”" e "“La misura massima della predetta indennità può essere maggiorata fino a 10 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai dieci anni e fino a 14 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai venti anni, se dipendenti da datore di lavoro che occupa più di quindici prestatori di lavoro.”" quindi la legge (con la modifica voluta dai sindacati) risulterebbe così:
 
"L'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, è sostituito dal seguente:
"Art. 8. - 1. Quando risulti accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a riassumere il prestatore di lavoro entro il termine di tre giorni o, in mancanza, a risarcire il danno versandogli un'indennità di importo
minimo mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo al numero dei dipendenti occupati, alle dimensioni dell'impresa, all'anzianità di servizio del prestatore di lavoro, al comportamento e alle condizioni delle parti.
 
Cioè CGIL e soci non solo lasciano che ti licenzino, ma, nel caso tu non ritenga una giusta di licenziamento "essere troppo bianco per il mondo del lavoro" ti risarciscono con il numero minimo di mensilità... ovvero 1.
 
 
3° quesito:
 "REFERENDUM POPOLARE
 
Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi

Volete voi che sia abrogato il d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, avente ad oggetto “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183” limitatamente alle seguenti parti: Articolo 19, comma 1, limitatamente alle parole “non superiore a dodici mesi. Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque”, alle parole “in presenza di almeno una delle seguenti condizioni”, alle parole “in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 31 dicembre 2025, per esigenze di natura tecnica, organizzativa e produttiva individuate dalle parti;” e alle parole “b-bis)”; comma 1-bis, limitatamente alle parole “di durata superiore a dodici mesi” e alle parole “dalla data di superamento del termine di dodici mesi”; comma 4, limitatamente alle parole “, in caso di rinnovo,” e alle parole “solo quando il termine complessivo eccede i dodici mesi”; Articolo 21, comma 01, limitatamente alle parole “liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente,”?
"
 
Qui si chiede di rimettere mano alla durata dei contratti (forse l'unica cosa decente del jobs act), ma vediamo cosa viene chiesto di abrogare.
Decreto legislativo d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81 articolo 19 (per le parti toccate dall'abrogazione della legge):
"Art. 19
Apposizione del termine e durata massima
1. Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a dodici mesi. Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i ventiquattro mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
a) nei casi previsti dai contratti collettivi di cui all'articolo 51;
b) in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il ((31 dicembre 2025))
, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti;
b-bis) in sostituzione di altri lavoratori.
1.1. COMMA ABROGATO DAL D.L. 4 MAGGIO 2023, N. 48. 
 
1-bis. In caso di stipulazione di un contratto di durata superiore a dodici mesi in assenza delle condizioni di cui al comma 1, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine di dodici mesi. 
 
4. Con l'eccezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a dodici giorni, l'apposizione del termine al contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio della prestazione. L'atto scritto contiene, in caso di rinnovo, la specificazione delle esigenze di cui al comma 1 in base alle quali è stipulato; in caso di proroga e di rinnovo dello stesso rapporto tale indicazione è necessaria solo quando il termine complessivo eccede i dodici mesi."
 
"Art. 21
Proroghe e rinnovi

01. Il contratto può essere prorogato e rinnovato liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente, solo in presenza delle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1. In caso di violazione di quanto disposto dal primo periodo, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato. I contratti per attività stagionali, di cui al comma 2 del presente articolo, possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1.
1. Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a ventiquattro mesi, e, comunque, per un massimo di quattro volte nell'arco di ventiquattro mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.
"
 
Qui capire cosa cambia è più sottile, ma vediamolo lo stesso... andiamo a togliere dagli articoli sopraccitati le parole che saranno abrogate ed il risultato è:
 
"Art. 19
Apposizione del termine e durata massima
1. Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non eccedente i ventiquattro mesi, solo
a) nei casi previsti dai contratti collettivi di cui all'articolo 51;
b) in sostituzione di altri lavoratori.
1.1. COMMA ABROGATO DAL D.L. 4 MAGGIO 2023, N. 48.
 
1-bis. In caso di stipulazione di un contratto in assenza delle condizioni di cui al comma 1, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato.

4. Con l'eccezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a dodici giorni, l'apposizione del termine al contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio della prestazione. L'atto scritto contiene la specificazione delle esigenze di cui al comma 1 in base alle quali è stipulato; in caso di proroga e di rinnovo dello stesso rapporto tale indicazione è necessaria.

"Art. 21
Proroghe e rinnovi

01. Il contratto può essere prorogato e rinnovato solo in presenza delle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1. In caso di violazione di quanto disposto dal primo periodo, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato. I contratti per attività stagionali, di cui al comma 2 del presente articolo, possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1.
1. Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a ventiquattro mesi, e, comunque, per un massimo di quattro volte nell'arco di ventiquattro mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.
"
 
Sicuramente l'abrogazione di questi  articoli meritano un articolo di commento a sé stante, ma temo di non fare in tempo a scriverlo prima delle votazioni... ciò detto anche per il terzo quesito il cambiamento, come anticipato, sembra banale, ma non lo è in quanto diventa una questione d'interpretazione della legge. Ovvero togliendo i limiti temporali non si fa un favore al lavoratore, ma al datore di lavoro.
 
 
4° quesito:
 "REFERENDUM POPOLARE
 
Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per
infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come
conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione
 
Volete voi l’abrogazione dell’art. 26, comma 4, in tema di “Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione”, di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” come modificato dall’art. 16 del decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, dall’art. 32 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modifiche dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, nonché dall’art. 13 del decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, limitatamente alle parole “Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.”?" 

Anche in questo caso una legge che è stata maneggiata, rimaneggiata e "magheggiata" per quasi 20 anni, ma i sindacati non sono ancora contenti... vediamo quindi cosa modificano (trattandosi dell'abrogazione di alcune parole) dell'articolo 26 comma 4 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
 
"4. Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in materia di responsabilità solidale per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi, l'imprenditore committente risponde in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) o dell'Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA). Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.

La modifica elimina, di fatto, l'ultima frase diventando perciò 
"4. Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in materia di responsabilità solidale per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi, l'imprenditore committente risponde in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) o dell'Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA)."
 
Forse questo è l'unica che meriterebbe di essere abrogata in quanto eliminando, di fatto, una scappatoia, ma vale la pena? Al netto del fatto che, come ho detto, non sono un avvocato e, di conseguenza, non comprendo appieno il linguaggio giuridico (che è di fatto una lingua a sé), sono giusto in grado di destreggiarmi nella nebulosa mayassa degli articoli di legge.
 
Ultimo quesito...
 
 
5° quesito:
 "REFERENDUM POPOLARE
 
Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana
 
Volete voi abrogare l’articolo 9, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole “adottato da cittadino italiano” e “successivamente alla adozione”; nonché la lettera f), recante la seguente disposizione: “f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.”, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante “Nuove norme sulla cittadinanza”?"
 
L'analizziamo comunque nel dettaglio, ma se c'è una legge per cui vale la pena andare al mare anziché alle urne... è proprio questa. Mi limito a postare il solo articolo 9 (interessato dall'abrogazione), ma per completezza andrebbe letta l'intera legge 5 febbraio 1992, n. 91 

"1. La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell'interno:
a) allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni, comunque fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 1, lettera c);
b) allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio della Repubblica da almeno cinque anni successivamente alla adozione;
c) allo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato;
d) al cittadino di uno Stato membro delle Comunità europee se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio della Repubblica;
e) all'apolide che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica;
f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri, la cittadinanza può essere concessa allo straniero quando questi abbia reso eminenti servizi all'Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato.
"
 
La modifica alla lettera "b" del comma 1 risulterebbe così:
"b) allo straniero maggiorenne che risiede legalmente nel territorio della Repubblica da almeno cinque anni;"
la lettera "f":
"f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica."
verrebbe completamente eliminata, di conseguenza questa abrogazione abbassa da 10 a 5 anni il tempo in cui lo straniero deve ciondolare legalmente in Italia prima di acquisire la cittadinanza.
 
Secondo il mio modo di vedere le cose, non c'è pericolo che i pellet acquisiscano mai la cittadinanza in quanto non sono entrati legalmente e non vivono "legalmente" sul territorio italiano (figuriamoci farlo per 5 anni), ma se già così la sinistra fa il cazzo che gli pare riempiendoci di merda, figuriamoci se ne agevoliamo la cittadinanza... non ce li toglieremo più dai coglioni (e già adesso ne rimpatriamo uno ogni 6 anni). Con questa nuova modifica alla legge il tempo che si riesca a capire da che paese arriva (3 anni) e si trova un accordo per il rimpatrio (altri 3 anni) che nel frattempo è diventato cittadino italiano quindi tocca a noi mantenerlo in carcere.
 
In conclusione l'8-9 giugno andatevene al mare... che siate o no dei fannulloni e siete stufi di vedere il vostro vicino di banco prendere più soldi di voi solo per scaldare la sedia... andatevene al mare, per una volta diamo retta al governo Meloni. A breve, spero, il commentario a questo articolo.

 
 

13 marzo 2025

Se proprio devo...

Un buon sovrano si vede nel momento del bisogno del proprio popolo ed io, in quanto tale, non posso certo abbassarmi ai livelli dei Savoia e lasciarvi in mano a 4 vigliacchi ed un assassino (non stavo parlando di Emanuele Filiberto, ma state pur certi che al "Festival" non mi vedrete nemmeno tra le file del pubblico).
Mi viene chiesto di parlare, di analizzare, di descrivere nel dettaglio la situazione politica internazionale... beh la situazione politica internazionale si può spiegare con una sola frase... Putin è un ex KGB (ammesso che sia mai stato veramente sciolto) al servizio degli oligarchi russi, Zelensky è un giudeo, Trump un affarista e l'intera classe politica europea un malato terminale di enfisema polmonare bilaterale che si attaccherebbe al culo di chiunque promettesse di espellere ossigeno anziché metano (o meglio, in questo caso, l'esatto contrario ovvero che promettesse di vendergli il metano emesso dalle proprie "scorregge" a basso costo). Questa è la situazione politica internazionale... dite che dimentico la cina? Affatto! La cina è esattamente il comunismo immaginato da Marx (giudeo) applicato da Lenin, distrutto da Stalin e rispolverato da Mao Zedong. Ovvero la politica alla Robin Hood rubi al ricco fingi di dare al povero ed investi tutto in terre in africa.
Quindi di cosa scriverò se della politica internazionale ho già scritto tutto in 4 righe compresa l'introduzione?
Come al solito di quello che passa in sordina, di quello che i giornali scrivono perché devono, ma subito dimenticano come ordinato di fare loro.
Vi siete chiesti come mai il gruppo Meta (nello specifico Instagram e Facebook) nella persona di quell'altro zozzo di Zuckemberg abbia deciso di riaprire i propri canali all'informazione? Ovvero ha deciso di non avvalersi più dei servizi di "fact checking" (per chi mastica poco l'inglese il servizio di verifica dei fatti)? La ragione è tanto intuitiva quanto facile da comprendere... soprattutto se leggete i miei scritti da tempo, per essere giusti (almeno) dal tempo in cui la sinistra plebaglia ignorante invocava a gran voce "fuck checkers" ("Fottuti controllori") affinché le "menzogne" dei complottisti "no-vax" non fossero propagate sui media e che le uniche menzogne leggibili fossero quelle ufficiali imposte dalle case farmaceutiche ai governi (ricattati e "pronati") dell'intero pianeta.
Ora più che mai che al governo uSA (e getta) c'è quel losco parrucchino di Trump, che mezza Europa sta sbandando verso la destra (sempre più radicale) come mai l'azienda proprietaria delle principali piattaforme social decide di aprirsi alla libera "informazione"? Le ragioni sono molteplici e, tra le principali, ne troviamo almeno 2. La prima è che al governo c'è di nuovo il Parrucchino e quindi la sinistra progressista (i democratici) uSA (e getta) non ha più il controllo diretto dei "fuck checkers" quindi non può più pilotare l'informazione verso la follia di genere e l'ideologia woke. Secondo tale ideologia l'essere umano non è biologicamente binario (maschio e femmina), ma il genere biologico cambia a seconda di come l'individuo percepisce sé stesso, quindi non varrebbe più il concetto secondo cui le femminucce hanno la patatina ed i maschietti hanno il salsicciotto, ma se la patatina si sveglia percependosi come maschietto allora (per quel giorno o finché dura tale demenza) è biologicamente un maschio e viceversa. Non solo, infatti il concetto woke si estende ad ogni altra discriminazione, tale per cui, persino i pellet sono considerabili al pari degli esseri umani e, in quanto tali, è legittimo praticare la zoofilia con essi (soprattutto se sei una bella ragazza bianca, più bionda sei meglio è, ecc.). La seconda ragione è proprio imputabile al fatto che l'Europa sta andando alla "deriva" verso una destra radicale e col "Fact checking" attivo non potrebbero più essere divulgate tutta quella serie di menzogne tali per cui se la Germania, con l'AFD al governo, mette alla porta un pellet che ha commesso una serie di delitti sul suolo tedesco, diventa il primo deportato nella riaperta "Dacau - neue Geschäftsführung" ("Dacau - Nuova Gestione").
Quello che resta da capire è come sia possibile che la rimozione della censura da parte di Meta costituisca, secondo la sinistra italiana, un pericolo per la democrazia. Ora la risposta è tanto facile quanto intuitiva, ma prima va specificato (nel caso che qualche sinistroide si imbatta in questo scritto) che la sinistra intendeva dire che togliendo la censura il pericolo sia il proliferare di profili filo nazisti, che si possano scrivere post smaccatamente contro l'ideologie woke e gender senza che i profili degli eterosessuali vengano bannati e segnalati al "Comitato Segre"... questo ciò che intendevano dire, ma la verità è che la democrazia, come la intende la sinistra progressista, può sopravvivere solo grazie alla censura ovvero censurando chiunque abbia la libertà di dire "Cosa stai dicendo? Questa è una cazzata immane!!!". Quindi se l'unica campana a suonare è quella progressista allora il gregge si lascia portare al macello senza nemmeno belare, mentre se suonasse qualche altra campana, se si potesse sentire anche il suono dolce de "l'essere umano è biologicamente binario e qualunque deviazione da questo binario è una cazzo di anomalia genetica" magari (citando quel coglione di Travaglio) qualcuno si accorgerebbe che il re è nudo e non ha nemmeno un bell'aspetto.
Ecco quindi che tutti si concentrano sul fatto che Trump sia filo russo (ed anzi pro Putin), che voglia scaricare Zelensky e, come per la supercazzola di Giuli, tutti concentrano la propria attenzione altrove, non perché il fatto principale sia di poco conto, ma anzi proprio perché è troppo rilevante per metterlo in bella mostra. Come ho detto all'inizio Trump è un affarista, ma non si può più permettere di tenere i propri soldati ed armamenti bloccati in Ucraina quando Russia, Cina e Nord Korea, stanno formando un asse (per ora solo economico) in grado di occupare il mondo intero nel momento in cui dovesse diventare una iperpotenza militare. Zelensky è un giudeo e si sta facendo un "nome" letteralmente sulla pelle degli eroi che sta mandando a morte mentre lui va in TV a fare il pagliaccio e a rivelare al mondo intero (russi inclusi) i piani di guerra dei propri generali e noi ci ritroviamo in un corto circuito senza precedenti dove abbiamo una destra (radicale e non) filo-russa il cui presidente è un ex KGB antinazista, una sinistra dem. che fa il tifo per un presidente (quello ucraino) alla testa di un esercito dichiaratamente nazionalsocialista. La cina che continua a mangiarsi l'africa e a comprare quel poco che resta dell'Europa ed una classe politica che non sa più a chi gli convenga leccare il culo.
In tutto questo con il Fact checking bello arzillo sui social non si potrebbero nascondere i voltafaccia che, a seconda delle comodità, verrebbero fatti sui giornali, in quanto qualcuno (pagato profumatamente per farlo) potrebbe dire "le cose non stanno esattamente così... ieri dicevi l'esatto contrario!". Per questo va spento, perché nessuno possa dire "il re è nudo e fa pure schifo al cazzo!".
Resta da capire chi sia il "re", di sicuro non è Elvis e, per quanto mi fregi del titolo, non ci tengo minimamente ad essere messo in comunione con certa gentaglia. Noi sappiamo che il "Re" non c'è... e che Travaglio non è nient'altro che un altro burattino che finge di dire la verità scomoda, ma se lui, come chiunque altro, scrivesse la verità scomoda (come fa o almeno faceva il sottoscritto) a quest'ora sarebbe già saltato in aria. In quanto tutti i pupazzi poc'anzi citati non fanno altro che recitare sul proscenio della finanza internazionale che, come la mafia, ha le mani in pasta in tutte quelle attività che generano un guadagno, sia in termini economici che in termini di potere.
Non è assolutamente un caso che, come sicuramente ho già citato in altri scritti, le famiglie più ricche del pianeta stiano comprando enormi porzioni di aree "vergini" (dal punto di vista climatico ed ecologico) in Patagonia. Per quelli che di geografia sanno solo che la Sicilia è sotto al Po (perché lo hanno sentito dire da Bossi, realtà dei fatti che confermo), la Patagonia è una regione nella parte meridionale dell'Argentina, tra Argentina e Cile (ma più Argentina dato che il territorio del Cile è una "striscia" di terra stretta e lunga) più a sud della Patagonia c'è solo il polo sud o meglio il continente antartico...
qui sotto c'è l'Antartide 
(in culo ai terrapiattari che pensano che qui ci sia la fine della terrapiatta e l'inizio del ghiaccio che circonda il Mondo)

(facendo il verso a Barbascura) "ma dottor Brambilla... i 'gobbi' comprano le terre per far visita ai pinguini?" "Sì piccola buccia di banana... gli juventini comprano terre in Patagonia per guardare i pinguini, ma, soprattutto (quando le crisi finanziare da loro pilotate, distruggeranno tutte le economie mondiali) potranno sfruttare le risorse del sottosuolo al momento vincolate dagli accordi internazionali tra le nazioni... ed aggiungerei in culo alle politiche green imposte agli Stati!"

Così come la colonizzazione della Luna, sì per chi segue come me le notizie astronomiche (che non è l'oroscopo) c'è un progetto "multinazionale" (finanziato con 5 milioni di dollari dalla Nasa) per costruire dei reattori nucleari sulla Luna che forniranno energia elettrica, al nostro satellite, al fine di permettere la vita umana. Ora, si tratterà di "coloni" benestanti che sfuggiranno all'inevitabile collasso economico, energetico, climatico ed alimentare del nostro pianeta o sarà un ulteriore progetto di colonia penale per i "rompicoglioni"? Sono abbastanza sicuro che, ufficialmente, sarà spacciato come stazione spaziale di transito per viaggi planetari più a lungo raggio. Soprattutto visti gli studi su motori al plasma in grado di ridurre il tempo di viaggio per Marte a soli 30gg (fonte motori al plasma sovietici). Sicuramente i primi viaggi, esplorativi, permetteranno di portare cibo, acqua ed altre risorse (rubate) dal nostro pianeta per gli astronauti, ma son sicuro che a lungo termine noi patiremo la fame mentre "Loro" continueranno a speculare. Se poi consideriamo la teoria secondo cui, nello spazio profondo, il tempo scorra più lentamente che sulla Terra, non solo "questi" vivranno come pascià a nostre spese, ma lo faranno anche più a lungo.
In conclusione, è naturale che l'essere umano sia portato a preoccuparsi di quanto gli è più caro e vicino, ma l'Uomo differenziato deve saper guardare anche oltre. Deve saper guardare oltre ai comuni sentimenti e alle umane debolezze (non so se sia una frase citata, ma non credo, di Nietzsche o una mia formulazione, probabilmente, derivante dalla lettura dei suoi scritti). Ciò non significa non provare sentimenti per i propri cari che patiscono e periscono, ma vuol dire non lasciarsi abbagliare dalle esche gettate dai "pescatori di uomini" perché dove ci sono banchi di pesci, ci sono inevitabilmente anche gli "squali".

11 ottobre 2024

L'eredità di Greta

Un mondo di "Gretini"

Mentre la Mentecatta viene dimenticata dai più e non ha più libero alle stanze dei bottoni dei "regni" oligarchici d'oriente e d'occidente, cosa resta di lei? Qual è la sua eredità?
La risposta sembra scontata, i festosi fischietti che ogni venerdì mattina segnavano la gita in centro dell'allegra famigliola rossa (nella mia zona erano davvero una famigliola di 4 deficienti, 2 genitori e 2 figli alla mulino bianco), mentre sull'onda emotiva gli studentelli "fancazzisti" erano più che felici di "segare" scuola ogni venerdì per portare avanti la battaglia ideologica contro il cambiamento climatico. Finché professori e professoresse non hanno fatto presente loro che se saltavano un altro venerdì, potevano restare a casa per il resto dell'anno e iscriversi direttamente l'anno successivo per ripetere l'anno. Al che le nobili battaglie climatiche, festosi fischietti hanno taciuto come cannoni alla fine della guerra.
Ma si sa la battaglia ideologica non conosce tramonto ed ecco che un "#FridayForFuture" organizzato a Milano diventa l'occasione perfetta per, con un unico giorno di sciopero scolastico, l'occasione perfetta per manifestare contro e pro alla qualunque, quindi "Date a Cetto quel ch'è di Cetto... accetto! Scendo in politica") e così la "nostra" (qualità di) eroina preferita atterra a Malpensa e scende in piazza, unendosi al corteo del "#FridayForFuture", pro palestina e, già che ci siamo, mettiamoci anche una carrellata di associazioni femministe ed LGBTQ+o-Z80vsZ81C=64Intel486dxPentium1. Mentre a Roma è , naturalmente, finita in caciara. Perché tutti sanno quale sia il concetto di manifestazione "pacifica" per la sinistra antagonista... ovvero una bella guerriglia urbana, ma poi si vietano quelle di destra perché violente. Il commento a questo ennesimo corto circuito ideologico lo lascio direttamente alle parole di Giuseppe Cruciani il quale dice "“Io – esordisce – sono dalla parte della libertà di espressione anche di chi vuole manifestare in favore della Palestina” [...]“Il 5 ottobre ci sono anche associazioni femministe e gay. Vi chiedo - si interroga Cruciani – in Palestina come vengono trattate donne e gay? [...]“Vengono impiccati, bruciati…”" citando l'articolo di contorno... "L’esito scontato della manifestazione pro Palestina di sabato non è una scusa valida per nascondere la violenza e i paradossi ideologici che albergano tra pro Hamas e sinistra antagonista. Incidenti, feriti, scontri con la polizia a suon di pali della segnaletica stradale usati come ariete, sanpietrini e bombe carta, con 30 agenti rimasti feriti. E ancora: slogan pro terrorismo fondamentalista, teorie antisemite scritte nere su bianco e inni a Hezbollah. Tutto questo non nasconde un cortocircuito logico-politico ulteriore e, solo per i più ingenui, meno importante. [...] Nella piazza romana anti-Israele, tra i professionisti del disordine e i violenti pro Hamas, erano presenti anche associazioni gay, femministe di ogni ordine e grado e attivisti dei diritti Lgbtq. La legittimità della loro protesta, però, non può farci chiudere un occhio – anzi due – sul paradosso della loro manifestazione. Nell’ampia e delicata zona del Medioriente, l’unico baluardo per i diritti di omosessuali e donne è proprio Israele." Naturalmente, in Italia, non si può attaccare israele, diversamente si finisce immediatamente a far compagnia a Kesselring, Pripke ed alle altre meno illustri "vittime della democrazia". Ritenere però, come già espresso in un articolo precedente, israele uno "Stato santo"... quando, indiscriminatamente, bombarda scuole, ospedali civili e case, (al pari di quanto compiuto da Putin sul territorio ucraino) beh sembra un po' troppo. Forse lo si vorrebbe addirittura paragonare al Vaticano, beh in effetti questo accostamento è più verosimile in quanto si tratta entrambi di Stati canaglia. Torniamo però a bomba sul tema, come appena accennato qui sopra ormai la Mentecatta, ormai ventenne, non è più un fenomeno mediatico, il suo "pronarsi" innanzi alle "falliche" esigenze del capitalismo globale, non è più un reato (di cui il Vaticano è garante d'impunità) e, come sempre, le sue azioni ricadono sulla popolazione. Infatti, mentre i "potenti" del grande capitale "Hamas"sano ricchezze, le popolazione deve fronteggiare l'effettto "Transazione Ecologica" i più, forse, non ricorderanno le parole del ministro per la transazione ecologica (ed energetica) Roberto Cingolani "Roma. "Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%". La notizia era in qualche modo attesa tra gli addetti ai lavori, ora arriva la conferma. E' il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani che si prende la responsabilità di avvisare i comsumatori, oltre al mondo delle imprese." era il 13/09/2021... periodo covid, periodo della guerra in Ucraina (che usavano come scusa per l'aumento di qualsiasi cosa), periodo del "governo dei migliori" di Mario Draghi, era il periodo della sveglia ideologica di Greta trasformata, repentinamente, in tasse. Già.
Spero di non essere a sapere/ricordare che la tanto osannata transizione ecologica, dall'energia all'energia rinnovabile (quindi elettrica) oltre ad essere una stronzata irrealizzabile, come ho già affermato più volte, è una tassa che l'U(B)E impone a quegli stati che "inquinano" troppo. Ovvero è stata fissata una soglia, dai soliti (ig)noti, di inquinamento, tale soglia diventa immediatamente ammenda che l'U(B)E (che pensa al futuro dei nostri figli, come ordinato dalla mentecatta) commina agli Stati membri che la superano. Di conseguenza, le aziende, oltre a dover ammodernare i propri cicli produttivi (con incentivi statali ridicoli) si vedono recapitare una sanzione per aver superato la soglia d'inquinamento. Secondo voi su chi ricade tutto questo? Ovviamente un'azienda di fronte ad un aumento così spropositato dei costi di produzione, che produca beni o servizi è abbastanza ininfluente,sarà costretta ad aumentare il prezzo finale. Ovvero il costo di produzione sarà adeguato al costo delle materie prime, dell'energia per la produzione, dell'elevata tassazione, degli eventuali stipendi di dipendenti e/o collaboratori, del costo della tassazione sullo stipendio dei lavoratori dipendenti (le famose trattenute in busta paga*), ecc. Al costo della sola produzione va aggiunto, e di conseguenza calcolato, anche il costo di distribuzione ovvero che si tratti della produzione di un bene o di un servizio questo deve essere trasportato dal produttore al consumatore finale. Questo costo ricade, ancora una volta, sull'acquirente cioè noi. Per aggiungere beffa alla danno, oltre agli aumenti di tutti i beni, dei servizi, ecc. va considerato che noi non siamo, o almeno non ancora (pensando a "Matrix") delle batterie in grado di produrre energia elettrica e/o calore, quindi a nostra volta abbiamo bisogno di "comprare" tale energia, ma anche, e soprattutto, le nostre bollette sono soggette a quell'aumento del 40% di cui parlava il ministro innanzi ad una stuola di giornalisti gaudenti. Forse l'essere così "proni" verso la classe dirigente li ha fatti cadere vittime dell'illusione di non far parte della colonna di formiche, attratte inesorabilmente in trappola, chiamata plebaglia. Quindi il loro gaudio sarebbe giustificato, in quanto sono tutti froci col culo degli altri. Esattamente come il popolo non sono più nemmeno un gregge di pecoroni, perché il gregge di pecoroni, quando si accorgono di essere condotti al macello,  cercano una via di fuga, urlano per avvisare i membri del branco dietro di loro del pericolo imminente, strillano straziate dalla paura tentando di impietosire il proprio carnefice. Questo popolo è talmente prono che non solo non fa nulla di tutto ciò, per salvarsi la vita, ma pur di dimostrare che il pericolo è solo nella mente deviata di alcuni esemplari, è pronto a gettarsi, di propria volontà, sulla lama del "macellaro". Così non solo, noi popolo, ci ritroviamo a pagare il sovrapprezzo di una manovra economica dei signori della U(B)E, ma grazie a sti "gretini" dobbiamo fare i conti anche con una fallace transazione ecologica. Il disastro economico non è, purtroppo, l'unica conseguenza del presunto "disastro" ecologico millantato dalla mentecatta. Infatti i soliti "facironosi" radical chic, hanno ben pensato di andarsene in giro ad imbrattare opere d'arte in nome della sensibilizzazione sul tema inquinamento, perché si sa che spargere "monnezza" in giro, fa insorgere nell'animo dell'uomo medio l'irrefrenabile desiderio di dar resta a 'sti 4 imbecilli. In tal senso mai frase fu più profetica del trio comico "Aldo, Giovanni e Giacomo" che, nel famoso sketch del Tram tra Ajeje Brazorf (Aldo) ed il controllore (Giovanni) "Lei è un ignorante, nel senso che ignora che questo è un biglietto singolo..." dice il controllore "Allora lei è un imbecille in senso che è imbelle..." dove sta quindi la profezia? Questa autentica perla si satira (forse involontaria da parte del trio) sta nella rappresentazione di un popolo ignorante** su quanti sono i propri diritti, doveri, ma, soprattutto, incapace di leggere le leggi non solo cogliendo il senso proprio dei termini, spesso, volutamente, astrusi della politica, ma soprattutto le loro implicazioni e conseguenze sulla vita quotidiana del cittadino.
Così ci ritroviamo un popolo ilare nella reazione a quella che è già stata definita la "supercazzola" d'insediamento del ministro alla cultura Giuli, ma assolutamente incapace di ascoltare e comprendere i 19 minuti (degli oltre 60 che è durato il suo intervento) successivi. Già la "supercazzola" del ministro alla cultura Alessandro Giuli, intanto non è durato i 2 minuti, massimo, che si trovano tra le prime ricerche (suggerite) in internet, ma è durato oltre un'ora e non era nemmeno il suo discorso d'insediamento, ma l'esposizione dei punti programmatici del dicastero alle commissioni di Camera e Senato, in cui sostanzialmente riportava dei contenuti piuttosto forti, ovvero intanto il passato aumento dei biglietti d'ingresso ai musei e l'introduzione di un biglietto d'accesso al Pantheon (avvenuti entrambi nel 2023). Avete sentito qualcuno lamentarsene? Qualche pasionaria radical chic sempre pronta ad aizzare le folle contro il fascismo dei governi ha forse detto qualcosa contro questi provvedimenti che, di fatto, negano il diritto alla libero e gratuito accesso alla cultura? A me non sembra anzi, mi sembra che le imbratta tele dei vari musei abbiamo sborsato volentieri il costo del biglietto con cui hanno ripagato il danno da loro stessi cagionato. Della citazione di Hegel, la famosa supercazzola, del ministro Giuli, ne parlerò, se ci sarà abbastanza di cui trattare, in un articolo futuro, ma mi premeva sottolineare che, ancora una volta, la massa accetta tutto supinamente i 2 minuti di supercazzola servivano proprio per sbarazzarsi dello zeccume e del resto dei pagliacci che, ottenuto il loro meme a buon mercato, non hanno ascoltato i punti programmatici del dicastero della cultura.
Tutto questo è colpa di Greta che ha persino scritto diversi libri? No, soprattutto perché glieli ha scritti la madre, ma lei è un ingranaggio di un complesso meccanismo atto a trasformare l'uomo in batterie energetiche. Pronti per il transumanesimo e la prossima frontiera dell'involuzione umana, da scimmie a uomini (anche se qualche esemplare bipede questo passaggio lo ha saltato) da uomini a consumatori ed infine da consumatori a coscienze artificiali. La nostra mente intrappolata nel Metaverso, mentre il nostro corpo (scientificamente) funzionante per mezzo di impulsi elettrici, ovvero il nostro corpo è, per natura, un complesso sistema chimico, in cui ciò che ingeriamo viene scomposto (digerito), trasformato in energia (grassi e zuccheri), accumulata ed impiegata per far funzionare il complesso sistema neurologico. 
In conclusione, il nostro corpo è, di fatto, un perfetto esempio di energia rinnovabile, ovvero trasformiamo ciò che ingeriamo in energia (ad alto potenziale) e le cui scorie sono biodegradabili. O almeno lo sarebbero se non contenessero quella formidabile quantità di conservanti che impedisce, in parte, anche alle nostre scorie di essere biodegradabili al 100%. Il problema, per ora, etico è che non si può, senza uccidere l'esemplare, recuperare l'energia in eccesso perché necessaria al funzionamento dell'intero sistema. Qui entra in gioco il transumanesimo e la possibilità, per ora scelta liberamente, di poter spostare completamente la coscienza umana in un computer. Quando questo scoglio sarà superato a norma di legge, diventerò allora obbligatorio, sempre per il bene del pianeta, compiere questo passo. Così i pochi umani che resteranno potranno recuperare l'energia dai nostri corpi mentre le nostre menti saranno alimentate da corrente artificiale la cui produzione, a quel punto, diventa sostenibile per il pianeta.
Vaneggiamenti? Complottismi? Il Brambi crede negli alieni che hanno necessità di accedere alla nostra energia vitale per sopravvivere? Può darsi, ma basta leggere.
 
Metaverso: "Nella fantascienza, il metaverso è un'ipotetica iterazione di Internet come unico mondo virtuale universale e immersivo, facilitato dall'uso di visori per la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR).[1] Nell'uso colloquiale, un metaverso è una rete di mondi virtuali 3D incentrati sulla connessione sociale."

Transumanesimo: "I transumanisti sono a favore dell'utilizzo delle tecnologie emergenti, incluse molte attualmente ritenute controverse, come l'ingegneria genetica sull'uomo, la crionica e gli usi avanzati dei computer e delle comunicazioni. Ritengono che l'intelligenza artificiale un giorno supererà quella umana, realizzando la singolarità tecnologica.

Secondo alcuni la rapidità in crescita dello sviluppo tecnologico suggerisce progressi tecnologici radicali ed importanti per i prossimi 50 anni. Secondo i transumanisti questo sviluppo è desiderabile e gli esseri umani possono e dovrebbero diventare "più che umani" attraverso l'applicazione di innovazioni tecnologiche come l'ingegneria genetica, la nanotecnologia, la neurofarmacologia, le protesi artificiali, e le interfacce tra la mente e le macchine.
" si noti: "l'applicazione di innovazioni tecnologiche come l'ingegneria genetica, la nanotecnologia, la neurofarmacologia, le protesi artificiali, e le interfacce tra la mente e le macchine."

So "complottaro" io?!?

*Le trattenute in busta paga dei lavoratori dipendenti sono una forma di tassazione diretta, ma questa non colpisce direttamente il patrimonio del lavoratore, ovvero il lavoratore, non ha mai posseduto davvero quei soldi, in quanto, è vero che sono soldi che non riceve, ma sono soldi che non deve pagare allo Stato in quanto sono soldi dell'azienda. Anche in questo caso ci sono i soliti beoti che fanno i calcoli del proprio stipendio se quelle trattenute tirando in ballo la Svizzera che invece non ha le trattenute in busta paga. ** Chi afferma ciò di solito ignora (ed ecco perché gli asterischi finisco qui) che è vero, in Svizzera "non hanno" trattenute in busta paga (una parte di tassazione in busta paga l'hanno comunque), ma non è che lo Stato si dimentica di quei soldi... a fine anno chiede a tutti i cittadini di pagare le tasse. Ovvero tutte le trattenute che non hanno avuto in busta paga. Con la deficienza dei cittadini italioti, se adottassimo il sistema di tassazione svizzero, alla fine dell'anno vedremmo una moltitudine di persone a cui verrebbe pignorata la casa, la macchina ed altri beni per pagare le tasse che non sono state trattenute in busta paga e che gli italidioti si sono sputtanati anziché metterli da parte.

19 settembre 2024

Il Dr. Brambilla è ritornato più crudele e più incazzato.

 Il Fascismo antifascista del governo Meloni

"La legge Fornero non l'ha toccata nessuno... le accise sulla benzina so' rimaste... mentre io dormivo gli sbarchi so' quadruplicati... in Italia stamo messi come prima anzi peggio de prima... e questo vuol dire 'na cosa sola... CHE ABBIAMO RIVINTO NOIIIIIII!!!" Così "I Barbari" (gruppo comico che fa davvero satira politica Abbiamo rivinto NOI) il 6 settembre 2023 commentava il primo anno del governo Meloni ipotizzando una ottantenne militante del PCI svegliatasi da un coma di 18 mesi.
In effetti se andiamo ad analizzare non solo l'operato del primo anno, ma l'intero biennio i "camerati" che si sono fiondati a votare FdI alle elezioni del 2022 hanno ben poco da esultare e ancora meno di cui essere felici, certo a meno che non gradiscano particolarmente le sensazioni che trasmette un pugnale nella schiena.
Ad ora, dopo quasi due anni di governo, le promesse elettorali, che stanno a cuore agli italiani, non sono state minimamente mantenute, ad esempio stop all'immigrazione:
(Fonte originale www.interno.gov.it)
Mi si potrebbe contestare che nel 2024 il numero di sbarchi è calato di quasi 113.000 unità, ma secondo me di questa frenata è più complice il mal tempo che non la politica governativa. Basti notare l'anomalia del marzo scorso, che ha registrato un numero di sbarchi 5 volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2022 Tant'è che il 2023 ha registrato 52.500 sbarcati in più rispetto all'anno precedente. "50.000 in più non sono una enormità..." (direbbero i "fasciobar" tesserati a FdI) ed infatti non sono una enormità, ma anche uno solo in più è una tragedia ed è passibile, secondo la "Legge del Nord" di fucilazione per negligenza, incompetenza e tradimento!". Faccio notare però che dei 105.131 del 2022, 20.000 sono avvenuti nei mesi di novembre e dicembre ovvero dopo il giuramento del governo Meloni. Forse i Pellet, come gli italiani votanti, si aspettavano un repentino "cambio di rotta" e hanno intensificato l'attività in previsione della chiusura vera dei porti italiani a certi loschi individui, ma dal momento che nulla è cambiato e nessuno se n'è lagnato (tranne la sinistra*), allora hanno continuato con il ritmo sfrenato per tutto il 2023. Tutto questo diventa ancor più vero se si include nel ragionamento il mese di ottobre. In questo caso il numero di sbarchi, del trimestre, sale a quasi 35.000 unità. Certo a ottobre Meloni e soci non avevano ancora aperto le finestre di palazzo Chigi per far uscire la puzza di comunista che si respirava, ma le elezioni si erano svolte un mese prima e la vittoria schiacciante del centrodestra era ormai un dato di fatto. Sostanzialmente più di un terzo degli sbarchi del 2022 si è verificata dopo la vittoria del centrodestra.

Forse la politica morbida del governo Meloni è figlia di quel rinvio a giudizio nei confronti dell'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini che, ad oggi, rischia 6 anni di reclusione, chiesti dal "PdM" ("Pezzo di Merda") di Palermo per i reati di "sequestro di persona" e, un fantomatico, "rifiuto di atti di ufficio" per quest'ultimo l'ex ministro è reo di non aver pagato il "pizzo" al Don Coccodrillo** locale il quale avrebbe fatto volentieri sparire l'open arms con tutto il suo sgradevole carico di scimmie infestate da zecche, armate di rossetto, al largo delle coste di Tripoli. Nonostante qualche zeccoide in parlamento ciarlasse di incostituzionalità del decreto "sicurezza bis" resta comunque un decreto approvato dal Senato della (cosiddetta) Repubblica Italiana. Quindi, tanto per non sfatare certi luoghi comuni di Mafia, spaghetti, pizza e mandolino, l'Italia diventa il primo paese al mondo che rinvia a giudizio un Ministro che applica la legge, mentre, comodamente seduti in poltrone di velluto rosso, restano impuniti tutti i rei colpevoli del reato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina.
Antonio Tajani, che evidentemente avverte con fin troppa forza il richiamo del suo sangue albanese, tra un riposino e l'altro continua ad invocare lo "ius scholae" un diritto che agevola la cittadinanza di un pellet se questo riesce a dormire in un'aula scolastica per 10 anni. 
Quali sono però, attualmente, i modi in cui uno sgradito ospite può diventare cittadino italiano (secondo lo Stato, non certo secondo me)?
Sul sito del ministero dell'interno si legge "La cittadinanza italiana si acquista iure sanguinis, cioè se si nasce o si è adottati da cittadini italiani.  Esiste una possibilità residuale di acquisto iure soli, se si nasce sul territorio italiano da genitori apolidi o se i genitori sono ignoti o non possono trasmettere la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato di provenienza.

La cittadinanza può essere richiesta anche dagli stranieri che risiedono in Italia da almeno dieci anni e sono in possesso di determinati requisiti. In particolare il richiedente deve dimostrare di avere redditi sufficienti al sostentamento, di non avere precedenti penali, di non essere in possesso di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica.

Si può diventare cittadini italiani anche per matrimonio. La 'cittadinanza per matrimonio' è riconosciuta dal prefetto della provincia di residenza del richiedente.
 
Soffermandosi sul secondo verso che differenza c'è tra lo stare 10 anni a poltrire in classe piuttosto che 10 anni a bighellonare per strada? Esattamente quanto è espresso nel secondo comma del secondo capoverso ovvero "In particolare il richiedente deve dimostrare di avere redditi sufficienti al sostentamento, di non avere precedenti penali, di non essere in possesso di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica." ora non mi è chiaro se questa proposta (per fortuna bocciata dal centro destra e dallo stesso Tajani) aggiunga un ulteriore ostacolo alla richiesta di cittadinanza (ovvero devi resistere 10 anni in Italia lavorando onestamente, pagando le tasse ed in più devi anche andare a scuola) oppure se costituisce una scappatoia a 2 delle 3 restrizioni precedenti.
Quello che è chiaro è che non capisco di cosa si stia lamentando la sinistra che continua ad accusare FdI di Fascismo... forse di aver realizzato un programma progressista prima della sinistra più progressista? La prima donna presidente del consiglio (primato che il PD non avrebbe comunque ottenuto nemmeno con la vittoria dell'affare Schlein), più immigrazione, più Europa, cittadinanza gratuita o quasi, persino senza costringere il pellet a sposarsi una mignotta che la darebbe a qualunque cosa respiri persino agli animali...
In cosa allora questa politica sinistroide sarebbe fascista?
Mi viene il dubbio (è già certezza) che quanto raccontatoci dagli storici nostrani sia tutta una menzogna, atta ad impedire il ritorno di una forza politica italiana anticapitalistica, tale per cui la sovrapposizione tra Fascismo e Nazionalsocialismo esiste solo nella mente di certi straccivendoli. Oppure che le ragioni di tali accuse siano da cercare in altre proposte.
In effetti scorrendo verso il basso il sito del ministero dell'interno mi imbatto in questa sezione (non dico nascosta, ma di sicuro non in bella mostra quanto "Online la nuova “Guida pratica per richiedenti protezione internazionale in Italia”") "Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alla criminalità" e qui c'è poco da dire se in Italia si parla di criminalità organizzata si parla di Mafia (termine che copre l'intero arco mafioso peninsulare "Cosa Nostra", "'ndrangheta", "Camorra", "Sacra Corona Unita", ecc.). Che sia questo che accomuna davvero il governo Meloni con quello Fascista? Sicuramente non si può dire che la sinistra abbia mai mostrato un qualche interesse nella lotta alla Mafia. Sì, qualcuno potrebbe dire che esiste l'associazione "Libera" (covo di sinistroidi allo stato brado) che si occupa di lotta alla Mafia***, ma chiunque abbia avuto modo di approcciarsi con alcuni militanti sa perfettamente che, parafrasando i Londinium SPQR, "ma la lotta alla mafia falla tu!" infatti da un lato c'è tutta l'attenzione nel comprare prodotti agricoli coltivati in tenute e terreni confiscati alla Mafia, ma dall'altra c'è tutta la disattenzione che non vede nel traffico di droga (di cui i militanti fanno largo abuso) e nel traffico di esseri umani (immigrati clandestinamente con ogni mezzo) non solo la principale fonte di guadagno, ma soprattutto la principale fonte di manodopera a basso costo (ovvero di schiavi).
Eseguendo qualche ricerca superficiale l'ANBSC "È stata istituita con il decreto legge 4 febbraio 2010, n. 4 - convertito in legge 31 marzo 2010, n. 50. La disciplina è poi confluita nel d.lgs 6 settembre 2011 n. 159 (cosiddetto Codice delle leggi antimafia)." (fonte vaccapedia) durante l'allora governo Berlusconi che, proprio quell'anno, finiva a processo per il caso "Ruby" (da cui fu assolto in corte d'appello). Caso che portò inevitabilmente alla caduta del governo e, successivamente, al governo tecnico di Mario Monti ("ma com'è che i peggio infami si chiamano tutti Mario?").
Qual è il legame tra Fascismo e antimafia?
Avviandomi alla conclusione di questo scritto, l'unica forza politica che abbia avuto davvero intenzione di combattere la Mafia è stata il Fascismo. Nonostante qualche malalingua possa sostenere che la nomina di Cesare Mori alla prefettura di Trapani fosse una sorta di vendetta nei confronti dell'antifascista che arrestava gli squadristi, resta il fatto che fu davvero l'unica forza politica in Italia a fare qualcosa di concreto. Senza contare che fino agli anni '80, del 1900, la mafia non era solita commettere attentati contro gli organi dello Stato svolta che avvenne quando la lotta alla Mafia incominciò a coinvolgere alte cariche dello stato in veste di indagati).
Perciò, e non certo per altro, va cercata una similitudine tra questo governo ed il fascismo, anche se la poltroncina riservata dall'Aspen group al presidente Meloni non fa certo sperare per il meglio.





*Maria Elena Boschi l'ipocrisia in forma umana...
** Ogni riferimento a fatti e persone reali è sicuramente voluta.
*** L'associazione "Libera" nasce nel marzo 1995 fondata da Don Ciotti, la sua astrazione politica non è rilevante (anche perché non mi risultano candidature anche solo di facciata in qualsivoglia schieramento), ma è più che probabile che essendosi occupato di tossicodipendenza per tutta la vita, alla fine abbia fatto 2+2 cosa che i militanti di "Libera" (pieni di droga fino alla punta dei rasta) non sono mai stati in grado di fare.