27 maggio 2026

Il distacco della realtà dell'occidente (Parte 1)

 VS Fuga dalla realtà (Parte 2)


Un lettore ha giustamente sollevato questo punto e ritengo sia doveroso spenderci un articolo (inutile che cerchiate il commento incriminato, non lo troverete perché non esiste).
Quasi certamente il commento, quindi la distinzione e la relativa contrapposizione, risulterà inutile in quanto Noi, persone differenziate, che siamo giunti a questo blog conosciamo bene tale distinzione.
Il distacco dalla realtà dei Paesi occidentali, a mio avviso (se non sono io stesso vittima di tale distacco) riguarda principalmente le istituzioni, la stampa (intesa come mass media, con la pronuncia in latino e non con quella storpiatura anglofona) e taluni sinistri individui che per convenienza, obbligo contrattuale o cecità ideologica si ostinano a non voler ammettere che ci sia un problema. 
La maggior parte della gente, qualora non dovesse vivere brutte esperienze sulla propria pelle, semplicemente non si pone il problema. Nello specifico il mio fidato lettore fa riferimento ad una situazione ben precisa e specifica che lo spinge a questa sacrosanta visione del mondo, ma purtroppo non è in un solo aspetto della nostra vita quotidiana che le istituzioni, gli organi di stampa e la marmaglia rimangono ciechi, per cui, pur riconoscendogli ogni sua ragione e ragionamento, vale la pena allargare il discorso e, ove possibile, astrarlo nella sua complessità ed utilizzare i casi specifici come esempi per una migliore comprensione del tema.
Con quanto detto finora sì l'occidente ha da tempo perso il contatto con la realtà, perché a qualcuno fa comodo così. 
Fa comodo che a noi "plebaglia" arrivi il più possibile la visione del mondo secondo cui, ad esempio, il pellet verrà qui a svolgere i lavori (da schiavo) che noi non vogliamo più svolgere, che il loro commettere crimini (di cui la maggior parte del popolo non sarà mai testimone) è colpa del popolo stesso che non è stato capace di farli integrare (e sulla mia personale visione di integrazione vi rimando qui), ecc. e non che sia parte di un progetto ben articolato per la sostituzione etnica dell'Europa. Così come fa comodo che la Guerra in Ucraina, da noi, si traduca "banalmente" in un caro bolletta di luce e gas a cui, se ci fate caso, ci siamo già assuefatti. Non deve assolutamente passare l'idea che in quella parte d'Europa (l'Ucraina), alle porte di casa nostra, da oltre 12 anni (ovvero dall'invasione della Crimea da parte della Russia, del tutto ignorata dalle "nazioni unite") c'è una guerra vera che miete giovani ragazzi che hanno la sola colpa di non voler tornare ad essere territorio russo. Non deve assolutamente passare l'informazione che ogni trattativa degli "usa" (e getta) è atta a portarsi a casa le terre rare che sono proprio contese tra le due Nazioni.
A Trump e a chi prima di lui non interessa minimamente chi dei due vince... l'importante è che quello che vince gli consenta l'accesso alle terre rare del Donbas, la stessa ragione che lo spinge a voler annettere la Groenlandia che è danese dall'alba dei tempi, ma di cui gli "usa" (e getta) rivendicano la proprietà pena la guerra.

All'occidentale medio, di tutto questo, "importa sega" (come direbbe "quello")... si beve tutte le puttanate che la stampa, complice consapevole di questo piano, mette loro in bocca. Questo fatto li giustifica? Li rende meno colpevoli? Assolutamente no, perché se "pesto un partigiano e non sento puzza di merda" non dev'essere il giornale a dirmi che ho qualche problema al naso. O per dirla meglio senza metafore affascinanti, i miei sensi sono primi a dovermi informare che qualcosa non va... se passo in certe zone (non l'elenco per non far torto alle altre) e non mi sento al sicuro, ma credo a quanto sentito al TG, ovvero che va tutto bene e quindi mi rilasso, se poi vengo aggredito, derubato e malmenato (perché sono povero come la merda ed il delinquente s'indispettisce) la colpa è solo mia. Se la mia bolletta arriva alle stesse (nonostante dorma in ghiacciaia tutto l'inverno), ma mi lamento senza fare nulla, la colpa è mia e non del ragazzo che sacrifica la sua vita al fronte per difendere la propria terra. Se non posso vendere casa mia senza fargli un cappotto termico (che puzza quanto mettere il cappotto a un cane che ha la pelliccia), la colpa è mia che continuo a dare il mio voto a chi continua a dire che va tutto bene o, se non lo dice, che promette di mantenere il suo appoggio incondizionato a quelli che continuano a mettermi le mani in tasca in cerca di danari che sono esauriti da tempo.

La strategia dell'U(B)E è cristallina non c'è bisogno di essere "complottari alla terrapiattismo", basterebbe semplicemente guardarsi intorno e porsi domande. D'altronde cosa ci possiamo aspettare da popoli che hanno accettato, non supinamente bensì proattivamente, di fare da cavia alle multinazionali farmaceutiche?
La gente, ormai, è talmente abituata a fare ciò che gli viene detto, che non ha più nemmeno un senso critico nei confronti di ciò che gli viene sparato nel cervello. È disposta, per moda, noia o pigrizia, a pagare per masturbarsi davanti al PC piuttosto che mandare un messaggio ad una escort e farsi una "sana" scopata (scusate, ma se siete qui sapete che non ho peli sulla lingua). Eppure sia la "zoccoletta" che ti ripulisce il conto corrente su "quel" tipo di siti sia la escort sono lì con la stessa intenzionalità, ma mentre la prima è virtuale e, sicuramente, non si uscirà mai dallo schermo, la seconda è reale, ci sarà un vero contatto ed al prezzo che ti sei prefissato di spendere anziché spendere migliaia di euro per guardare i "piedini". Anche questo feticismo per i "piedini" è un'invenzione puramente mediatica, sono piuttosto sicuro, che le ragazze (e voglio sperare non le ragazzine minorenni) in quel tipo di siti mostrino ben più dei "piedini", ma ovviamente in fascia protetta non posso fare un "trattato di ginecologia" (per ora). Per alcuni però, diventa davvero il feticismo del momento per cui anche se vorrebbe vedere ben altro che le 10 dita, più o meno, smaltate dei piedi, ma non avendo nemmeno "l'eccezionalità" di una perversione vera nella sua banalità quotidiana, si aggrappa all'unica che i media gli hanno insegnato ad inseguire. Convinto che questo suo feticismo lo porti ad uscire dalla mediocrità in cui si è volontariamente rinchiuso.
Non vogliatemene se ho affiancato, ma non accostato, il sacro (degli eroi caduti in guerra) col profano (dei feticismi mediatici), ma come ho specificato all'inizio sarebbe stato un articolo generico e che avrei usato gli ambiti specifici solo come esempi, perché ognuno di noi ha caro un aspetto della vita e non sarebbe giusto, da parte mia, sfruttarli per rendermi più affabile. 

Quando avete deciso di affacciarvi al mio blog lo avete fatto con la consapevolezza che qui non avreste trovato la versione, petalosa, delle notizie, ma anzi lo avete fatto alla ricerca di quei calci in culo riservati ad un "Sistema marcio e borghese" per cui tutto deve essere mediocre dalla guerra alla prostituzione. Dal carovita all'invasione pellet. Tutto, tutto assolutamente mediocre.
Non voglio essere frainteso non sto dicendo che quegli esempi sono mediocri, ma che il Sistema occidentale vuole che noi popolo li vediamo tali.
Tutto nella più bieca normalità, nessun eccesso; nemmeno nell'eccedere e, di conseguenza, nessuna eccellenza. Anzi se un genio indiscusso (come era Montagnier) si permette di dire qualcosa contrario alla storiografia ufficiale, ecco che il mediocre di turno subito lo banalizza, lo demonizza definendolo un pazzo o un "rincoglionito".
Ed in questo consiste la colpa maggiore del popolo mediocre, si beve le palle secondo cui gli esperti sono gli unici ad avere voce in capitolo, ma poi accetta che i veri Esperti siano denigrati, perché non gli sono stati imposti quotidianamente al TG.
Così un giornalaio, che sicuramente ha fatto l'obbiettore di coscienza (se non si è fatto raccomandare per saltare direttamente il militare) può mettere bocca alla guerra di israele, mentre dice candidamente ad un ex generale dell'esercito italiano che non ha voce in capitolo "solo" perché l'Italia non è "ufficialmente" in guerra dal '45. Mi spiace darti questa delusione affettiva caro giornalaio obiettore, ma, pur non conoscendo lo stato di servizio dell'ex generale Vannacci, per diventare un alto graduato qualche "missioncina" la devi aver fatta. Inoltre, se da un lato è vero che l'Italia non è più stata coinvolta in una guerra d'occupazione siamo stati chiamati ad intervenire nelle guerre ai nostri confini. La guerra in Jugoslavia (alla fine degli anni '80), la missione "desert storm" (nei primi anni '90, per la difesa del kuwait, dall'invasione dell'iraq), la guerra in bosnia erzegovina (dal 1992 al 1995) la guerra in kosovo (dal 1998 al 1999), le numerose rotture di coglioni di israele ai propri vicini di casa, la guerra in iraq e afganistan, i tumulti in eritrea, etiopia e somalia, ecc. (NB tutti paesi sopraelencati sono scritti in minuscolo perché li considero paesi di merda).

Per concludere qual è lo scopo di tutto questo? La risposta inequivocabile a tutto questo è nel libro di George Orwell "1984" (pubblicato nel 1948*). Stanno creando sostanzialmente un "ministero della verità", ovvero un organo di governo atto a rimaneggiare la verità. Alla fine del processo la verità non sarà più quella che vedrete con i vostri occhi, ma solo quella che vi verrà detta dal Sistema stesso. Lo scopo in definitiva è sempre e solo uno, il controllo totale delle masse. Attraverso la disinformazione, la manipolazione della storia e delle notizie, le droghe (e non metto in mezzo i vaccini perché il tema è serio) e l'analfabetismo funzionale come strumenti per rendere ricettivo acriticamente il cervello umano. Se il cervello umano viene "programmato" per assorbire anziché ricevere ed analizzare le informazioni, diventa sostanzialmente un parassita che assorbe senza alcuna effettiva utilità.


*Se siete troppo pigri per leggere il libro esiste il film, non rende quanto il libro, ovviamente, ma è sufficientemente vicino al punto di vista espresso nel libro.

26 marzo 2026

A voi che avete votato NO

I soliti ignoranti hanno avanzato il solito attacco progressista, contro Lega e Forza Italia, per  aver citato il "caso Tortora" come monito alla qualità della giustizia in Italia. Eppure, proprio quello, è l'esempio più emblematico della malagiustizia italiana ovvero  un uomo, un personaggio pubblico, condannato a 10 anni di carcere per (secondo l'accusa e la magistratura) affiliazione camorristica e traffico di cocaina.
Per chi ha una certa età, lo ricorderà bene perché per oltre 2 anni occupò le prime pagine dei "giornalai" internazionali tutti accordati sul fatto che  Enzo Tortora fosse un mafioso della peggior specie.
Io di tortora ricordo a malapena la vicenda giudiziaria, ma ricordo meglio il suo programma di punta "Portobello" che, recentemente, ha dato il titolo ad una miniserie che racconta i fatti del "caso Tortora".
Sicuramente qualcuno potrebbe sospettare, come in effetti lo sospetto anch'io, che sia stato molto romanzato, ma se fosse vero anche solo l'1% dei fatti, raccontati nella miniserie, ci sarebbe di che essere schifati.

Degli oltre 1000 arresti, effettuati nella notte del 17 giugno 1983, 200 furono immediatamente (o quasi) rilasciati per omonimia, mentre Tortora (tirato dentro alla vicenda dalle false dichiarazioni di alcuni pentiti "dissociati" dalla "Nuova Camorra Organizzata" di Raffaele Cutolo anche noto come 'o Professore.
La parte sconcertante non è che, secondo i 13 pentiti (di cui 2 assassinati dalla camorra durante il maxi processo), Tortora fosse un Camorrista, bensì che la magistratura avesse proceduto nei sui confronti esclusivamente sulla base delle loro dichiarazioni.
Il motivo è molto banale in realtà (almeno quanto è disgustoso), infatti sin dalle prime ore i giornali pubblicarono le notizie dei fatti giudiziari, a dispetto del presunto segreto istruttorio, in quanto alla procura di Napoli faceva troppa gola un simile processo contro la camorra e, per giunta, con il coinvolgimento di un personaggio pubblico così illustre e rinomato. Infatti, al momento dell'arresto, il suo programma televisivo faceva ascolti per 28.000.000 di telespettatori, ovvero quasi il 50% della popolazione italiana dell'epoca (che contava, secondo i dati ISTAT, circa 56.700.000 abitanti).

Buttandola un attimo sul complottismo, una delle mie specialità, si potrebbe pensare che alla DC (Democrazia Cristiana) la cosa non facesse esattamente piacere. Ovvero di avere un presentatore così popolare dichiaratamente Liberale, infatti Tortora non ha mai fatto segreto della sua simpatia al PLI (Partito Liberale Italiano), ma eletto poi tra i radicali di Marco Pannella... ed io lo difendo lo stesso? Io non sto affatto difendendo Enzo Tortora... sto difendendo un'idea, un concetto, ovvero, se persino un personaggio pubblico come Tortora ha passato i "di peggio guai", cosa potrebbe accadere a noi comuni mortali che, sicuramente, non abbiamo "Santi" in parlamento pronti a darci un posto in lista?
Perché forse in precedenza non l'ho detto con la giusta enfasi, ma Tortora è stato condannato esclusivamente sulla base delle false testimonianze di alcuni pentiti di camorra... in quanto persino la stessa camorra di Cutolo dichiarò ogni estraneità del conduttore alla propria organizzazione. L'unica prova a carico dell'accusa era un taccuino su cui era scritto il nome di Enzo Tortora ed il suo numero di telefono. Peccato che il numero di telefono in questione appartenesse a tale Enzo TortoNa un grossista di bibite. Infatti il taccuino non apparteneva al killer camorristico affiliato ai "cutoliani",  successivamente anch'egli pentito, bensì alla sua "compagna" che, in fase istruttoria, lo aveva fatto presente al magistrato e, nonostante questo (su pressione della procura di Napoli), ha portato avanti le indagini.
La condanna a 10 anni arriva nel 1985 (dopo 2 anni di detenzione tra carcere e domiciliari prima negati e poi concessi per motivi di salute). "Nel settembre 1986, la Corte d'Appello di Napoli assolse pienamente Tortora. Nel 1987 la Corte Suprema affermò definitivamente la totale innocenza di Tortora e agì contro i magistrati che lo avevano ingiustamente processato e condannato." (fonte wakkapedia inglese). Enzo Tortora muore il 18 maggio 1988 (all'età di 59 anni) di cancro.

Il "caso Tortora" è il più eclatante, ma non è certo l'unico caso di malagiustizia in Italia nella cronaca più recente possiamo contare persone (innocenti) detenute in carcere per mesi o anni in attesa di giudizio, mentre veri e propri criminali (per non offendere gli animali) vengono scarcerati dopo poche ore dagli inquirenti solo per non essere tacciati di razzismo. Idem per le zecche rosse e vado a  citare gli ADL122 nella canzone "Fottetevi") 
"Voi certo cellulari ne avete visti tanti,
ma certo non sul retro, salite sul davanti!
Figli di magistrati, nipoti di banchieri,
colore rosso fogna di oggi e di ieri!"
Perché la realtà è questa. Non è un caso che il fronte del "No" sia stato così tanto caldeggiato dallo zeccume parlamentare e non... perché sostanzialmente a loro, di avere una magistratura "rossa", fa più che comodo. Fa comodo avere una magistratura che, di fatto, rende nulla l'applicazione delle leggi italiane per le bestie (loro) compiacenti e le rende estremamente più severe ai loro antagonisti. 
Così ci ritroviamo un ministro degli interni processato (e poi prosciolto) per sequestro di persona per aver fermato una nave piena di clandestini (nel pieno esercizio delle sue funzioni e nel pieno diritto di una Nazione di respingere alla frontiera "cose" che vi si presentano in modo illegittimo).
Mentre per arrivare ad una condanna (pur con l'opinione contraria dei giornalai) il pellet deve massacrare una povera ragazza ed abbandonarla in un fosso dentro a 2 cazzo di valige.
Quello che io auguro a tutti voi che avete votato NO è che la stessa sorte capiti a vostra figlia o a voi stessi, a vostra figlia che finisca fatta a pezzi in un fosso senza che la magistratura si prenda nemmeno la briga di indagare e a voi di essere accusati ingiustamente dai ladri che vi sono entrati in casa e a cui vi siete permessi di rompere il naso in un "eccesso" di legittima difesa. Mi dispiacerà se questo dovesse colpire persone a me care? Se hanno votato NO, assolutamente no... perché è ora che chi pone la propria ideologia fallace innanzi al buon senso (e spesso al buon gusto) inizi ad assumersi le proprie responsabilità. 
È sin troppo facile essere progressisti sulla pelle degli altri, dire agli altri di regalare le coperte ai pellet, mentre in casa si mantiene un microclima tropicale adatto alle piantagioni di canabis... fatelo invece quando siete in mezzo ad una strada, quando quella coperta fa la differenza tra la vostra vita (o quella dei vostri cari) e la morte... ma tanto sta gente cade sempre in piedi, come ho detto a loro i magistrati non faranno mai un torto, perché se mai il figlio di uno di questi subisse un simile destino... per i colpevoli non ci sarebbe alcuna ideologia a proteggerli, ma l'applicazione della legge senza alcun filtro o attenuante culturale. Bensì la mera applicazione della legge con tutte le aggravanti del caso. Per questo motivo un Umberto Bossi, riposi in pace, poteva essere indagato per il suo finto "secessionismo" tra nord e sud, mentre un sindaco di Bergamo non viene neanche bacchettato per aver pulito (pubblicamente) una targa con la sua fascia tricolore simbolo della sua carica istituzionale.

In una parola sola... VERGOGNATEVI!!! 

Perché noi "Fascisti" lo sappiamo bene come funziona la (in)giustizia in Italia e la temiamo più della morte. Preferisco morire in uno scontro in piazza che finire in manette davanti ad un giudice che ci impiega 2 anni a contestarmi alcun reato. 2 anni di spese in avvocati, 2 anni di infamie giornalistiche e, nella migliore delle ipotesi, se ritenuto innocente, vedersi comunque la vita distrutta. Perché la tua (presunta) colpevolezza, in quanto fascista, sarà sbattuta sulle prime pagine di tutti i quotidiani con titoloni del tipo "LA MINACCIA FASCISTA È REALE: Fascisti protetti dal Governo Meloni", mentre la tua innocenza (se proclamata pubblicamente) sarà relegata in un trafiletto tra i necrologi ed un altro latrocinio della "Rubentus" chiamato calcio.

28 gennaio 2026

Tu non sai un cazzo del paese da cui provieni...

... e mo te lo spiego io... Fascista!!!

Ci piaccia o no, e a noi non piace, Trump ha fatto "All-in" citando un mio Fratello: ha "buttato giù un comunista narcotrafficante, messo le mani sul petrolio venezuelano e tolto un paese dalla zona di influenza di Putin e della Cina." boom!
Va specificato che Maduro non è un semplice comunista (e narcotrafficante) è anche, e soprattutto, un dittatore, ma mi raccomando non ditelo ai "radical chic" italiani o si incazzano male.
Sì, perché dopo la cattura del "presidente" venezuelano, in Italia i Radical chic si sono dispiegati per le solite manifestazioni, contro l'imperialismo di Donald Trump. Poco importa se, come avevo specificato in questo mio precedente articolo "La questione venezuelana" la condanna al presidente Maduro era partita già da Barack(a) "Osama" il presidente pellet tanto amato dalla sinistra progressista al punto che gli è stato elargito un premio Nobel per la pace (sulla fiducia) per aver dichiarato "Mi impegnerò per la pace in medio-oriente". Purtroppo la politica dell'assegnazione dei premi Nobel non prevede la restituzione per "aver preso un abbaglio", nemmeno per quelli dati sulla fiducia, ma la situazione nella striscia di Gaza lascia ben capire con quanta leggerezza (o pressione da parte della sinistra progressista e delle minoranze ebraiche antisioniste). Nel mio articolo citato poc'anzi ipotizzavo un'imminente colpo di Stato che avrebbe travolto il Venezuela, seppur non mi sia sbagliato di molto ho comunque sbagliato la mia previsione, ma, onestamente, nel 2018 non mi aspettavo un Trump presidente Usa (e getta) e, soprattutto, che avrebbe fatto una mossa così spudorata, ovvero di andare direttamente ad arrestare il presidente del Venezuela con l'accusa di "Poi vediamo", tipica dei servizi segreti americani che hanno persino varato una legge che permette all'FBI di trattenere un "sospettato" (di cosa "Poi vediamo") per 72 ore senza che gli venga formalizzata alcuna accusa.
Tornando ai moralizzatori delle macchinette nostrani, alla notizia della cattura di Maduro si sono prodigati in manifestazioni invocando l'immediato intervento del burattino diritto internazionale che loro stessi calpestano, in nome del progressismo, ogni volta che uno Stato rivendica il proprio diritto all'autodeterminazione.
In concomitanza alle manifestazioni, non sono mancati i festeggiamenti spontanei dei fuggitivi venezuelani che celebravano, come la fine di un incubo, la fine della dittatura instaurata da Maduro. I nostri sinistroidi sono andati subito in corto circuito, "ma come?!? I venezuelani festeggiano il 'rapimento' di Maduro? Gli stranieri possono essere 'filotrumpisti'? Allora anche gli stranieri sono 'Fascisti'!!!".
Quindi si sono immediatamente scagliati contro i venezuelani con una ferocia degna dell'anpi da 25 aprile arrivando a dire a loro (nati e cresciuti in Venezuela) "Voi non sapete un cazzo della vostra terra!!! Vi spiego io come funziona".
Ora, lurida merdina da attico in centro che nemmeno ti ricordi più cosa voglia dire essere di sinistra, vuoi davvero andare a spiegare a chi è cresciuto nella miseria, all'ombra di una dittatura, cosa voglia dire vivere nel suo paese? Ne sei proprio sicuro?
Eh niente la solita sinistra "giornalaia" che difende i mentecatti della sinistra bene e si scaglia contro i "Fascisti" venezuelani colpevoli di aver diffamato Maduro, che ha "ereditato" (come un titolo nobiliare) la presidenza da Chavez, di essere un dittatore. Stando a "Vaccapedia" definire Maduro un dittatore è errato in quanto dal 2013 ad oggi ci sono state le elezioni del 2018, ma aldilà del fatto che tutti le hanno definite delle elezioni farsa, i conti non tornano, infatti non si capisce ogni quanto si tengano le elezioni in Venezuela... va a sentimento? Chavez è stato "eletto" nel 1999 il primo mandato è durato fino al 2002, ovvero 4 anni. Il suo secondo mandato è durato dal 2002 (3 giorni dopo la fine del primo mandato in cui i presidenti sono stati 2 pupazzi Cabello ed Estanga) fino al 2013, ovvero 11 anni fino alla morte di Chavez per cancro. Quindi la presidenza è stata ereditata da Maduro (senza elezioni, ma in quanto fedele sostenitore di Chavez) il cui mandato è durato fino al 2018, quando ci son state le elezioni, ed il secondo mandato è durato fino alla sua cattura da parte degli Usa (e getta). Quindi essendo io un fedele sostenitore dell'INTER FC posso diventarne il presidente? Perché se la democrazia, secondo i comunisti da palazzo, funziona così... sono un fedele sostenitore anche dell'ITALIA, posso quindi diventarne il presidente ed accentrare in seguito tutti i poteri sulla mia persona?
L'aspetto più "divertente", se così possiamo dire, è che questi radical chic sono davvero convinti di sapere meglio dei venezuelani come funziona il loro paese e si sentono perciò in dovere di spiegarglielo affinché anch'essi abbraccino, anzi, sposino il loro punto di vista. Questi neo-guerriglieri da salotto, cresciuti con la mitologica figura del "Che" sul poster in cameretta o sulla maglietta ai cortei, senza badare troppo al fatto che il "Che" avrebbe sparato raffiche di mitra sui gay-pride della sinistra progressista.
 
PS: Per meglio comprendere l'affermazione conclusiva vi rimando al video su youtube di "Matt CarusVolevano Fare Morale, Sono Stati SMASCHERATl