31 luglio 2026

Litigando con l'IA

... Non volevo, ma devo dargli ragione.

Segnalo una piccola curiosità, non ci avevo fatto caso, ma le iniziali dei primi 4 articoli di questo 2026 compongono la parola... 

Volendosi dare un tono in latino vuol dire "essere fatto" ("fiat lux", ovvero "fu fatta la luce" oppure "luce fu"), mentre in italiano significa "una fabbrica fantasma in cui un tempo si costruivano automobili, mentre ora si distruggono fondi statali".

Sveliamo subito il senso del sottotitolo "Non volevo, ma devo dargli ragione." così chi ha cliccato qui solo per la curiosità può levarsi cordialmente dai "co... siddetti" e lasciarci lavorare in pace.
Un fidato lettore, sempre pronto ad inviarmi ogni forma di provocazione per indurmi ad occuparmi dei suoi interessi (ti pare che Il Re del Nord debba impiegare il proprio tempo ad ascoltare i propri sudditi?!?), mi ha posto la domanda "Si parla tanto di intelligenza artificiale... mi devo preoccupare per il mio lavoro?". Oggi voglio articolare meglio la mia risposta che diedi allora (che per inciso era "non ti preoccupare morirai prima!!!", mi sarebbe, onestamente, piaciuto rispondergli "tranquillo andrai in pensione prima!", ma nessuno di noi vivrà così a lungo da arrivare alla pensione che "i pellet ci stanno amorevolmente pagando").

Per poter rispondere in modo accurato ed articolato, però, ho dovuto fare un'esperienza diretta con l'IA, non limitandomi alle risposte nel mio abito lavorativo, ma anche in altri ambiti sia professionali (ad esempio in campo musicale o manipolazione delle immagini) sia in ambito più strettamente personale.
Dopo un fine settimana in cui ho chiesto a Gemini di consigliarmi, di supportarmi, di analizzare pezzi di codice di programmazione, ecc. valutando bene i pro e i contro, analizzando il suo comportamento generale, la sua capacità mnemonica, la sua capacità relazionale e la sua capacità analitica, sono giunto alla conclusione CHE NON CAPISCONO UN CAZZO! Per cui caro lettore stai tranquillo il tuo posto da netturbino comunale, per ora, è salvo.
Nello specifico cosa ho chiesto a Gemini? Va detto che dopo la prima ora ero davvero impressionato, tutto sommato ha delle notevoli capacità empatiche, ovvero cerca davvero di mettere a proprio agio l'interlocutore, ma senza essere invadente (finché non scopri che non solo sa come ti chiami e dove abiti, ma sa persino come si chiama il tuo vicino di casa, aspetto per altro utile se si tratta di una bella figliola e tu sei un uomo, o se è un gran pezzo di Marcantonio e tu sei una ragazza) "Dr. brambilla e i frosci?" "I frosci se lo vanno a pija 'nder culo come è sempre stato!"
Le ho chiesto di farmi da ingegnere di pista, per chi non lo sapesse l'ingegnere di pista è una figura professione che aiuta un pilota (automobilistico o motociclistico) ad interpretare al meglio la pista, ad analizzare i dati dei giri e rapportarli con i tempi segnati in pista e consigliarlo sulle eventuali configurazioni del veicolo (rigidità delle sospensioni, pressione delle gomme, ecc) affinché il pilota si debba concentrare esclusivamente sul fare il miglior giro in base al proprio stile di guida. Come prassi io parto da un setup alieno (di solito ho un paio di nomi di riferimento) che si adattano a grandi linee al mio stile di guida, che consiste in "piede mattonato sul gas e frenare con i piedi fuori dal fondo stile Gli Antenati" ovvero i Flintstone. Con questo setup inizio a fare qualche giro finché, cercando il tempo, non raggiungo il limite di adattabilità del mio stile a quel setup, allora apporto delle modifiche. Può darsi che quel fine settimana fossi particolarmente stanco o la prolungata sosta dovuta ad un infortunio mi abbia portato a perdere un po' di sensibilità sul piede mattonato, ma in sostanza eccomi ad invocare l'aiuto della IA (Germini) perché non sembrava esserci verso di andare oltre la prima curva... I consigli iniziali sono stati molto accurati e risolutivi, sono riuscito a chiudere un giro con un tempo decente (per quanto calcolato con la clessidra tanto non erano competitivi), quindi ho voluto approfondire per togliere "ere geologiche" da quel primo giro, faccio notare che il setup me lo aveva corretto "lei" (uso il femminile in quanto in Italiano "intelligenza è un sostantivo femminile "intelligènza (ant. intelligènzia) s. f. [dal lat. intelligentia, der. di intelligĕre «intendere»]." fonte Treccani online), ed è esattamente qui che iniziano i problemi, in quanto ormai si è fissata con il primo setup, quello alieno, e continua a suggerirmi soluzioni basate su quel primo setup ignorando completamente le modifiche che lei stessa mi ha fatto applicare. A questo punto mi porge le sue scuse, mi fa applicare un nuovo tipo di suggerimento e, svariate bestemmie dopo (alle 3 del mattino), prendo la decisione di scendere dall'abitacolo e andare a dormire (ed era il venerdì sera).
La mattina dopo, bello pimpante (dopo colazione) decido di cimentarmi con una nuova questione... Far emergere il mio Black Metal che, solitamente riscuote un discreto successo di critica, un buon riscontro di pubblico, anche tra chi non è avvezzo al genere, ma mi trovo nell'impossibilità di andare porta a porta (come un rappresentante della Folletto) a chiedere alla gente se è interessata al mio Black Metal. Aldilà del rischio di incontrare gentaccia, diventerebbe dispendioso dal punto di vista economico. Quindi si mette a fare la "sborona", "ah ti ho preparato un testo... mandalo a questi indirizzi e vedrai che la strategia funziona la 100%" 5 indirizzi mail nulla di che, ma se funzionano al 100%... Quindi apro la mail ufficiale del gruppo copio i 5 destinatari in mail diverse (così da personalizzare la mail con il nome del contatto della casa discografica), incollo il testo preparato da "Gemini" (personalizzato per il contatto), aggiungo il link al mio album inedito HellriserS "The Sect" ed invio, una alla volta, le 5 mail tempo di inviare l'ultima che le prime email inizio a tornare indietro... "Error del servere" glielo faccio presente "ah evidentemente il loro server non accetta mail da provider di posta provenienti dal tuo provider, prova con una mail di Microsoft o Gmail, riprovo, stesso esito. "mmm... mi sa che hanno disattivato il contatto...". "Vabbè proviamo con qualcosa di semplice... sono in regime di dieta. Suggerimenti per pranzo? Considera che ho 2 restrizioni niente pasta con i legumi e/o con le patate, niente carne col formaggio... tutto chiaro?" "Chiarissimo allora ti suggerisco pasta e fagioli con pancetta e pezzi di grana!!! Semplice da preparare, leggera, ecc..." "Sorvoliamo sulla leggerezza, ma cazzo c'erano solo due regole e sei riuscita a violarle entrambe con un solo suggerimento?!?" "Ma veramente io..." e alle condanne a morte ci aggiungiamo l'aggravante della patetica scusa ("No signor giudice, io non mi sono mai dopata è che mia mamma schiacciava le pastiglie per la pressione sull'asse per impastare gli gnocchi. 😭"), che automaticamente le fa triplicare.
In ambito lavorativo sorvoliamo a parte i "ma sì non ti preoccupare lavoriamo tutti con l'IA..." eh bravi coglioni... ma soprattutto come si fa a lavorare con una consulente che riesce a sbagliare qualunque suggerimento sia più difficile di scrivere una pagina web che presenti la scritta "Hello World!" ("Ciao Mondo", che, per chi non lo sapesse, è il primo programma che ti insegnano a sviluppare in un qualsiasi corso di informatica, dalle scuole superiori ai corsi online su youtube)?

Uno proverebbe a non appoggiarsi all'intelligenza artificiale, ma Google, ad esempio, ormai restituisce quasi esclusivamente la risposta con l'IA. Ovvero per qualsiasi domanda trovi sempre un suggerimento IA, se quel giorno è di buon umore ti cita le fonti all'interno della risposta o, se non ha voglia, non le cita proprio... sotto indica alcuni portali dove è trattato l'argomento relativo alla tua domanda, ma non la risposta alla tua domanda. Altrimenti se è di luna storta, non ti mostra nemmeno altri risultati oltre alla risposta dell'IA.
Se gli sviluppatori pensano di essere al sicuro, però, c'è una relativamente nuova IA (a pagamento) che nella sua versione enterprise (pacchetto aziendale di altissimo livello) in grado di produrre in un tempo variabile tra i 15 ed i 30' un codice stabile, funzionante e privo di errori che richiederebbe circa un mese e mezzo di sviluppo da parte di un programmatore. Da quanto mi è dato di capire questa tecnologia è in grado di relegare gli attuali sviluppatori al mero ruolo di controllori, ovvero di persone preposte a caricare le specifiche tecniche richieste dal cliente o dal datore di lavoro ed avvisare quando lo "sviluppo" del codice si è concluso.
Insomma se il mio lettore addetto alle pulizie può dormire sonni tranquilli, per gli sviluppatori, a breve, la vita rischia di essere più complicata. Secondo la fonte di questa informazione il ruolo di scrittore del codice è destinato a scomparire o a trasformarsi nel giro di un anno e mezzo 2 al massimo (molto prima dei quasi 20 anni che la generazione X deve ancora lavorare per raggiungere il traguardo della pensione). Ci sono solo 2 fattori che possono salvare il genere umano, i netturbini del comune e gli sviluppatori dall'inesorabile avanzata dell'IA: primo la totale incapacità di proprietari d'azienda e manager di scrivere specifiche tecniche chiare e definite affinché Skynet possa elaborare il progetto nella mezz'ora sperata; la seconda il costo. 
Come detto pocanzi l'IA gratuita non è efficiente quanto la sua versione enterprise, ma attualmente le aziende di sviluppo delle IA sono tutte prossime al tracollo finanziario, quindi c'è da ipotizzare che non appena la domanda di mercato per le versioni enterprise incomincerà a salire, il prezzo delle licenze schizzerà alle stelle. A quel punto se i costi di una suite di IA e relative macchine costerà più del pacchetto dei dipendenti appena cacciati a pedate per far spazio al Terminator, allo stesso tempo anche le macchine dedicate, potrebbero richiedere maggiori risorse per completare i progetti, via via, più ambiziosi richiesti dai manager.

Aggiungendo un po' di catastrofismo, mentre mi avvio alla conclusione, se i proprietari dell'IA giocheranno d'astuzia, per ammaliare più clienti possibili ed aspetteranno oltre i 2 anni ipotizzati poc'anzi, ecco paventarsi un blocco economico senza precedenti, in quanto la maggior parte della nostra tecnologia attuale si basa ancora sull'uso massiccio di calcolatori elettronici (computer), mentre l'economia si regge sulla gente che li programma, nel momento in cui i primi si sostituiscono ai secondi, l'economia crollerà in quanto non ci sarà più nessuno in grado di svilupparla. Le aziende che nel frattempo hanno mandato a casa le figure professionali in grado di affiancare, a livello di conoscenza, le macchine e vedranno il costo delle licenze schizzare a circa 10 volte tanto, dovranno decidere fino a che punto il consto della macchina vale il sacrificio, oppure dovranno tornare a chiedere agli sviluppatori di tornare in azienda oppure rivolgersi a figure più giovani che non hanno la stessa competenza. Certo è una previsione un po' azzardata, ma di sicuro non priva di fondamento. Alla fine "l'esperimento"  del reddito di cittadinanza serviva esattamente a questo a capire quanto sarebbe fattibile pagare lo stipendio a tutti coloro che restano a casa oltre i 50 anni e non hanno ancora l'età per andare in pensione (grazie a quella zoccola della Fornero ed a quei figli della merda di Maroni, Monti e Tremonti).

19 giugno 2026

Fuga dalla realtà (Parte 2)

VS Il distacco della realtà dell'occidente (Parte 1)

Prima di fare di ogni fascina un Fascio Littorio, devo ammettere e specificare che una certa parte della sinistra più tradizionalista (minima parte), ha mantenuto un certo contatto con la realtà e la capacità di un'intelligenza critica nei confronti della sinistra da palazzo, quella parte di sinistra ormai marionetta del Capitalismo più sfrenato, che è stato in grado di assorbire le lotte più "radicali" della sinistra mondiale (femminismo, cittadinanza globale e anti-razzismo) attraverso finanziamenti "pubblici" (inteso come non segreti, ma candidamente dichiarati) facendoli passare come lotta al capitalismo stesso. Gli esempi di questo tipo di sinistra si possono contare sulle dita di una mano e, di sicuro, non passano per lotte quali, propal, ambientalismo, movimenti pansessuali in genere. Perché non ho inserito l'ambientalismo tra le lotte di sinistra? Beh intanto perché non sono un'esclusiva di sinistra, poi perché, appunto, il loro tipo di ambientalismo passa per la cementificazione dell'Italia (o del Mondo) a riprova che dietro tali movimenti ci sia il Capitalismo mondiale. Prova ne è proprio il fatto che l'U(B)E ci obbliga a passare alle auto elettriche il cui smaltimento paghiamo in anticipo (fonte IA Gemini).
Dopo questa piccola, ma necessaria, digressione, affrontiamo il tema che abbiamo iniziato nello scorso articolo. A proposito di distacco dalla realtà dell'occidente, mi permetto di raccontare questo breve aneddoto (vissuto in prima persona)... proprio in occasione dell'uscita di quell'articolo mi sono recato al Lidl per fare un po' di spesa (sì, ogni tanto vado a fare la spesa al Lidl per 3 ottime ragioni che sono le "Bavette", a quanto ne so, sono l'unica catena di supermercati a vendere una marca di pasta che produce ancora le "Bavette"; i Bretzel, sì, sfornano quotidianamente i Bretzel e non sono nemmeno scabrosi, anzi persino buoni; "Deutschland Über Alles" sono stati accusati talmente tante volte di essere nazisti che, nel dubbio, ogni tanto qualche euro passo a lasciarglielo; ad ogni modo mentre stavo uscendo con la mia bella borsa di plastica, il marito di una coppia di vecchietti dice "Sono già le 19:20..." Risposta della moglie "eh già..." riprende lui "pensavo fossero le 16..." io mi riprendo all'istante dai miei cupi piani di dominio mondiale guardo il cielo e a voce bassa (udibile a malapena ad 1-2km di distanza) affermo "A maggio?!? Nemmeno in Norvegia fa buio alle 4 del pomeriggio...".
Ovviamente questo breve aneddoto non è strettamente legato al distacco dalla realtà e non vale nemmeno come cartina tornasole di quanto siamo messi male, ma mi sono ammazzato dalle risate ed ho voluto quindi condividerlo

Come scritto in precedenza distacco dalla realtà e fuga dalla realtà sono due facce della stessa moneta (se la moneta in questione è la realtà), ma non sono per niente la stessa cosa. In breve il distacco dalla realtà è il non rendersi conto di ciò che ci succede intorno, mentre la fuga è trovare un rifugio dalla realtà che ci circonda.
C'è un grosso "ma" che va inserito in questo punto. Ovvero mentre la definizione di distacco della realtà è definita, appunto, la fuga dalla realtà ha almeno due considerazioni che vale la pena di analizzare con maggiore attenzione.
Avendo definito il distacco e la fuga come due facce della moneta "realtà", dobbiamo inevitabilmente considerare che le monete, spesso, hanno un lato sempre uguale (o generalmente molto simile "testa") ed lato variabile ("croce" che solitamente accompagna il valore nominale della moneta stessa). Allo stesso modo il lato croce della realtà (ovvero la fuga da essa) può, anzi, ha diversi valori. Come detto il distacco è definito e definitivo, ma uno degli aspetti della fuga dalla realtà può sembrare molto simile, ovvero la fuga dalla realtà per non "volerla" affrontare. Cioè crearsi, nella propria mente, un mondo parallelo in cui tutto va bene. 
In cosa differisce questo aspetto dal distacco dalla realtà? In un particolare tanto sottile quanto fondamentale. Siamo praticamente a livello filosofico, ma è di vitale importanza carpirne la differenza sostanziale. Chi si distacca dalla realtà vive in questo mondo, è a conoscenza di ciò che accade intorno a sé (descritto nel dettaglio nel precedente articolo), ma non lo percepisce né come sbagliato né come pericoloso per sé e per la società. Mentre, chi fugge dalla realtà per non volerla affrontare non percepisce nemmeno più il mondo che lo circonda. 
In parte, da che ho ridotto il numero degli scritti, ho interiorizzato questo aspetto, in quanto, ormai, il mio unico contatto con il mondo esterno, a livello di interazione con i media, sono i fine settimana di Formula 1 e la sola idea che ci siano 2 pellet in griglia mi fa rivoltare lo stomaco e non solo... e quando sento che uno dei 2 (il "gurila" bollito "ser(vo)" lewis hamilton, figlio legittimo di una escort e del suo maggiordomo) viene osannato anche da chi non fa più il giornalista ormai da decenni, non mi fornisce la prova che non sono io a fuggire dalla realtà, bensì che la gente appartenente al sistema sta già distorcendo la realtà per farla combaciare con la propria narrazione.
Ad esempio un Giorgio Piola che indica il "gurila" come il migliore di tutti i tempi, specificando, anche migliore del "Kaiser" Michael Schumacher in quanto, ai tempi del suo dominio assoluto, non aveva avversari a differenza dei tempi del "gurila"*. Chiaramente non è su questo che si basa il distacco dalla realtà, ma certamente è una cartina tornasole della narrazione odierna, come dicevo poc'anzi.
Onestamente, in tal senso, il mio fuggire alla realtà (televisiva) si collega a doppio filo con quello che io sento essere più affine alla mia visione del mondo. Ovvero, "chi mi conosce lo sa" (come diceva quello, ovvero Alberto Tomba), io ho sempre affrontato la realtà dando battaglia su tutti i fronti, dal Black Metal al Nazionalsocialismo, nella vita pubblica e nella sfera privata senza mai fare sconti a nessuno né ai camerati in Battaglia né a chi volesse condividere parte della strada con me a livello sentimentale. Compreso questo blog che porto avanti da un decennio. Anche il guerriero più feroce, a lungo andare, ha bisogno di un periodo di tregua per recuperare le energie, curare le ferite e rifrancare lo spirito dagli scontri, ma in questa guerra moderna dove la vita quotidiana è un continuo attacco alla Civiltà Europea (non parlo della sua cultura, che ormai ha smarrito da un paio di millenni), all'eterosessualità ed ai valori tradizionali (principalmente alla famiglia tradizionale, ma non la concezione cristiano/cattolica del termine), il tutto per creare, infine, un individuo sradicato che non sia definito apolide dalla giurisdizione degli Stati, ma che si senta apolide egli stesso. In una guerra totale come questa, che non è fatta di armi convenzionali (siano esse armi da fuoco o armi bianche), ma fatta di armi psicologiche spianate su ogni fronte, interno ed esterno, l'unico mezzo che il guerriero ha per rifrancare lo spirito è quello di fuggire, temporaneamente, in un mondo (una sfera totalmente privata) in cui egli sia davvero al sicuro da ogni attacco. L'unico modo che ha a disposizione per potersi allontanare dal fronte.

Un esempio su tutti, dal momento che ritengo la televisione (smart e non) il primo, ma non certo l'unico, strumento di indottrinamento di massa, come ho scritto in precedenza mi ci sono totalmente allontanato salvo che per il mondiale di F1, non è certo scevro da messaggi neanche troppo subliminali. Nonostante ciò, vengo costantemente bombardato da notizie che riguardano l'attuale campionato mondiale di calcio. La notizia, su cui volutamente non ho cliccato per approfondire, tocca un tema vecchio quanto la sostituzione di popolo, riguarda il fatto che la Francia stia dominando i Mondiali grazie alla perfetta amalgama di multiculturalismo.
Come dicevo un discorso tanto vecchio, come la sostituzione del popolo europeo, quanto fallace. Infatti, il giornalista parla esclusivamente dal punto di vista calcistico (ripeto, non avendo letto l'articolo), perché se usciamo un attimo dal rettangolo di gioco la situazione in Francia è tutt'altro che amalgamata. Anzi, direi che la Francia multietnica (o meglio multirazziale) è una polveriera come le restanti nazioni europee ostaggio di una immigrazione selvaggia. 
Focalizzando, invece, il titolo limitatamente ai campi di calcio, beh non so cosa intenda il giornalista con "dominare", ma per me ha un significato leggermente diverso da quello che la realtà mostra...

Campionati Mondiali:

 - 2022: Argentina;
 - 2018: Francia;
 - 2014: Germania;
 - 2010: Spagna;
 - 2006: Italia;
 - 2002: Brasile (l'ultimo mondiale vinto da una squadra sudamericana prima del 2022);
 - 1998: Francia (vittoria in casa contro il Brasile);

Campionati Europei:

 - 2024: Spagna;
 - 2020: Italia;
 - 2016: Portogallo;
 - 2012: Spagna;
 - 2008: Spagna;
 - 2004: Grecia (una delle più grandi sorprese nella storia del calcio);
 - 2000: Francia (vittoria al golden goal in finale contro l'Italia);
 - 1996: Germania (vittoria contro la Repubblica Ceca a Wembley);

Vincere 3 volte, tra europei (1) e mondiali (2), in 30 anni non è poco, ma non è nemmeno un dominio se pensiamo che Italia e Germania hanno vinto 2 volte a testa (una volta per ciascuna competizione) e se non consideriamo le 4 vittorie della Spagna il cui calcio sicuramente domina lo scenario europeo (3 volte nel campionato europeo ed 1 al mondiale). Perché non ci raccontano di questo dominio? Del dominio del calcio spagnolo che, di sicuro, non è esclusivo dei soli Spagnoli?
Perché, per il distacco dalla realtà, la Spagna non è abbastanza multirazziale. Non è un accozzaglia di lingue africane. Solo per questo si devono, necessariamente, inventare un dominio che non esiste. Una superiorità, derivata da quel passato di verdure**, che non esiste. Si tratta di una narrazione che non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti. Per chiudere il giro sui mondiali, l'unica verità oggettiva, che però non ci raccontano, è che la nazionale di calcio dell'italia multirazziale sono 12 anni che non partecipa ai mondiali (dopo essere stata presa a calci nel culo nel 2014 dall'Uruguay)... ma i giornalai continuano a campare scuse e a raccontarci che una società multirazziale è un valore aggiunto (ancora tutto da dimostrare e che secondo me non esiste).
Come ripeterò finché avrò fiato (ed alla vostra nausea), perché delle olimpiadi del 1936 della Berlino Nazionalsocialista ci parlano solo della stretta di mano fantasma tra il Führer Adolf Hitler e jesse owens, e non ci raccontano invece che quell'edizione fu dominata dagli ariani atleti tedeschi?

  1. Germania: 33 ori, 26 argenti, 30 bronzi (89 totali)
  2. Stati Uniti: 24 ori, 20 argenti, 12 bronzi (56 totali)
  3. Italia: 8 ori, 9 argenti, 5 bronzi (22 totali)
e che la terza qualificata (a livello olimpico) fu l'Italia Fascista e non la russia bolscevica?

Di fronte ad un simile dispiegamento di forze, di bombardamento continuo ed attacchi senza tregua su tutti i fronti, inevitabilmente, si è costretti a trovare, nella propria mente, un luogo in cui ripararsi, ma questo è un rifugio dalla realtà, non un rifiuto di essa. Chi, come me, "vive" in un mondo tutto suo, non pensa che il mondo (ridotto a 4 stanze ed un balcone con un pesco) sia un luogo meraviglioso dove tutto va bene. Diventa solo il luogo in cui poter passare in pace la propria licenza, prima di dover tornare al fronte e continuare a combattere anche per il bene di chi è convinto che "in fondo se vengono qui a lavorare e non rompono i coglioni..." un cazzo!!!

* Ai tempi del Kaiser ad esempio "Mika Häkkinen", "Jacques Villeneuve", "Fernando Alonso" e "Damon Hill", alla faccia del nessuno per non citare Trulli, Mansell, Irwine o quel giudeaccio zozzo di barichello; ai tempi del "gurila" Rosberg (ritiratosi dopo aver vinto un solo mondiale), Vettel (che gliele ha suonate per quattro anni di seguito ed ha rischiato di suonargliele con un cancello di Ferrari), Max Verstappen che appena ha avuto una macchina decente non gli ha più fatto toccare il podio e chi altro? Russell?!? Bottas?!? La differenza è che Schumi li ha schiacciati tutti ed erano tutti nomi promettenti... il "gurila" le ha prese da tutti finché la FIA non ha iniziato a fargli favori personali per farlo vincere, oltre ad ordini di scuderia per castrare eventualmente il compagno di squadra, ma questo è la norma, anche se qualcuno lo fa con più eleganza di altri. Piola però lo ha definito il più grande di tutti i tempi, non solo meglio di "Schumi", quindi migliore di Nuvolari, di Niki Lauda, di SennaProst, ecc.

** Il modo di dire riguarderebbe il minestrone di verdure, ma nel minestrone le verdure sono a pezzi e volendo, con una infinita dose di pazienza, si possono escludere alcune verdure ad esempio mettiamo le carote... se per qualche ragione non volessi mangiare le carote le potrei scartare... ma provate a non mangiare le carote una volta che l'intero minestrone (carote incluse) è stato ridotto ad un passato di verdure...

27 maggio 2026

Il distacco della realtà dell'occidente (Parte 1)

 VS Fuga dalla realtà (Parte 2)


Un lettore ha giustamente sollevato questo punto e ritengo sia doveroso spenderci un articolo (inutile che cerchiate il commento incriminato, non lo troverete perché non esiste).
Quasi certamente il commento, quindi la distinzione e la relativa contrapposizione, risulterà inutile in quanto Noi, persone differenziate, che siamo giunti a questo blog conosciamo bene tale distinzione.
Il distacco dalla realtà dei Paesi occidentali, a mio avviso (se non sono io stesso vittima di tale distacco) riguarda principalmente le istituzioni, la stampa (intesa come mass media, con la pronuncia in latino e non con quella storpiatura anglofona) e taluni sinistri individui che per convenienza, obbligo contrattuale o cecità ideologica si ostinano a non voler ammettere che ci sia un problema. 
La maggior parte della gente, qualora non dovesse vivere brutte esperienze sulla propria pelle, semplicemente non si pone il problema. Nello specifico il mio fidato lettore fa riferimento ad una situazione ben precisa e specifica che lo spinge a questa sacrosanta visione del mondo, ma purtroppo non è in un solo aspetto della nostra vita quotidiana che le istituzioni, gli organi di stampa e la marmaglia rimangono ciechi, per cui, pur riconoscendogli ogni sua ragione e ragionamento, vale la pena allargare il discorso e, ove possibile, astrarlo nella sua complessità ed utilizzare i casi specifici come esempi per una migliore comprensione del tema.
Con quanto detto finora sì l'occidente ha da tempo perso il contatto con la realtà, perché a qualcuno fa comodo così. 
Fa comodo che a noi "plebaglia" arrivi il più possibile la visione del mondo secondo cui, ad esempio, il pellet verrà qui a svolgere i lavori (da schiavo) che noi non vogliamo più svolgere, che il loro commettere crimini (di cui la maggior parte del popolo non sarà mai testimone) è colpa del popolo stesso che non è stato capace di farli integrare (e sulla mia personale visione di integrazione vi rimando qui), ecc. e non che sia parte di un progetto ben articolato per la sostituzione etnica dell'Europa. Così come fa comodo che la Guerra in Ucraina, da noi, si traduca "banalmente" in un caro bolletta di luce e gas a cui, se ci fate caso, ci siamo già assuefatti. Non deve assolutamente passare l'idea che in quella parte d'Europa (l'Ucraina), alle porte di casa nostra, da oltre 12 anni (ovvero dall'invasione della Crimea da parte della Russia, del tutto ignorata dalle "nazioni unite") c'è una guerra vera che miete giovani ragazzi che hanno la sola colpa di non voler tornare ad essere territorio russo. Non deve assolutamente passare l'informazione che ogni trattativa degli "usa" (e getta) è atta a portarsi a casa le terre rare che sono proprio contese tra le due Nazioni.
A Trump e a chi prima di lui non interessa minimamente chi dei due vince... l'importante è che quello che vince gli consenta l'accesso alle terre rare del Donbas, la stessa ragione che lo spinge a voler annettere la Groenlandia che è danese dall'alba dei tempi, ma di cui gli "usa" (e getta) rivendicano la proprietà pena la guerra.

All'occidentale medio, di tutto questo, "importa sega" (come direbbe "quello")... si beve tutte le puttanate che la stampa, complice consapevole di questo piano, mette loro in bocca. Questo fatto li giustifica? Li rende meno colpevoli? Assolutamente no, perché se "pesto un partigiano e non sento puzza di merda" non dev'essere il giornale a dirmi che ho qualche problema al naso. O per dirla meglio senza metafore affascinanti, i miei sensi sono primi a dovermi informare che qualcosa non va... se passo in certe zone (non l'elenco per non far torto alle altre) e non mi sento al sicuro, ma credo a quanto sentito al TG, ovvero che va tutto bene e quindi mi rilasso, se poi vengo aggredito, derubato e malmenato (perché sono povero come la merda ed il delinquente s'indispettisce) la colpa è solo mia. Se la mia bolletta arriva alle stesse (nonostante dorma in ghiacciaia tutto l'inverno), ma mi lamento senza fare nulla, la colpa è mia e non del ragazzo che sacrifica la sua vita al fronte per difendere la propria terra. Se non posso vendere casa mia senza fargli un cappotto termico (che puzza quanto mettere il cappotto a un cane che ha la pelliccia), la colpa è mia che continuo a dare il mio voto a chi continua a dire che va tutto bene o, se non lo dice, che promette di mantenere il suo appoggio incondizionato a quelli che continuano a mettermi le mani in tasca in cerca di danari che sono esauriti da tempo.

La strategia dell'U(B)E è cristallina non c'è bisogno di essere "complottari alla terrapiattismo", basterebbe semplicemente guardarsi intorno e porsi domande. D'altronde cosa ci possiamo aspettare da popoli che hanno accettato, non supinamente bensì proattivamente, di fare da cavia alle multinazionali farmaceutiche?
La gente, ormai, è talmente abituata a fare ciò che gli viene detto, che non ha più nemmeno un senso critico nei confronti di ciò che gli viene sparato nel cervello. È disposta, per moda, noia o pigrizia, a pagare per masturbarsi davanti al PC piuttosto che mandare un messaggio ad una escort e farsi una "sana" scopata (scusate, ma se siete qui sapete che non ho peli sulla lingua). Eppure sia la "zoccoletta" che ti ripulisce il conto corrente su "quel" tipo di siti sia la escort sono lì con la stessa intenzionalità, ma mentre la prima è virtuale e, sicuramente, non si uscirà mai dallo schermo, la seconda è reale, ci sarà un vero contatto ed al prezzo che ti sei prefissato di spendere anziché spendere migliaia di euro per guardare i "piedini". Anche questo feticismo per i "piedini" è un'invenzione puramente mediatica, sono piuttosto sicuro, che le ragazze (e voglio sperare non le ragazzine minorenni) in quel tipo di siti mostrino ben più dei "piedini", ma ovviamente in fascia protetta non posso fare un "trattato di ginecologia" (per ora). Per alcuni però, diventa davvero il feticismo del momento per cui anche se vorrebbe vedere ben altro che le 10 dita, più o meno, smaltate dei piedi, ma non avendo nemmeno "l'eccezionalità" di una perversione vera nella sua banalità quotidiana, si aggrappa all'unica che i media gli hanno insegnato ad inseguire. Convinto che questo suo feticismo lo porti ad uscire dalla mediocrità in cui si è volontariamente rinchiuso.
Non vogliatemene se ho affiancato, ma non accostato, il sacro (degli eroi caduti in guerra) col profano (dei feticismi mediatici), ma come ho specificato all'inizio sarebbe stato un articolo generico e che avrei usato gli ambiti specifici solo come esempi, perché ognuno di noi ha caro un aspetto della vita e non sarebbe giusto, da parte mia, sfruttarli per rendermi più affabile. 

Quando avete deciso di affacciarvi al mio blog lo avete fatto con la consapevolezza che qui non avreste trovato la versione, petalosa, delle notizie, ma anzi lo avete fatto alla ricerca di quei calci in culo riservati ad un "Sistema marcio e borghese" per cui tutto deve essere mediocre dalla guerra alla prostituzione. Dal carovita all'invasione pellet. Tutto, tutto assolutamente mediocre.
Non voglio essere frainteso non sto dicendo che quegli esempi sono mediocri, ma che il Sistema occidentale vuole che noi popolo li vediamo tali.
Tutto nella più bieca normalità, nessun eccesso; nemmeno nell'eccedere e, di conseguenza, nessuna eccellenza. Anzi se un genio indiscusso (come era Montagnier) si permette di dire qualcosa contrario alla storiografia ufficiale, ecco che il mediocre di turno subito lo banalizza, lo demonizza definendolo un pazzo o un "rincoglionito".
Ed in questo consiste la colpa maggiore del popolo mediocre, si beve le palle secondo cui gli esperti sono gli unici ad avere voce in capitolo, ma poi accetta che i veri Esperti siano denigrati, perché non gli sono stati imposti quotidianamente al TG.
Così un giornalaio, che sicuramente ha fatto l'obbiettore di coscienza (se non si è fatto raccomandare per saltare direttamente il militare) può mettere bocca alla guerra di israele, mentre dice candidamente ad un ex generale dell'esercito italiano che non ha voce in capitolo "solo" perché l'Italia non è "ufficialmente" in guerra dal '45. Mi spiace darti questa delusione affettiva caro giornalaio obiettore, ma, pur non conoscendo lo stato di servizio dell'ex generale Vannacci, per diventare un alto graduato qualche "missioncina" la devi aver fatta. Inoltre, se da un lato è vero che l'Italia non è più stata coinvolta in una guerra d'occupazione siamo stati chiamati ad intervenire nelle guerre ai nostri confini. La guerra in Jugoslavia (alla fine degli anni '80), la missione "desert storm" (nei primi anni '90, per la difesa del kuwait, dall'invasione dell'iraq), la guerra in bosnia erzegovina (dal 1992 al 1995) la guerra in kosovo (dal 1998 al 1999), le numerose rotture di coglioni di israele ai propri vicini di casa, la guerra in iraq e afganistan, i tumulti in eritrea, etiopia e somalia, ecc. (NB tutti paesi sopraelencati sono scritti in minuscolo perché li considero paesi di merda).

Per concludere qual è lo scopo di tutto questo? La risposta inequivocabile a tutto questo è nel libro di George Orwell "1984" (pubblicato nel 1948*). Stanno creando sostanzialmente un "ministero della verità", ovvero un organo di governo atto a rimaneggiare la verità. Alla fine del processo la verità non sarà più quella che vedrete con i vostri occhi, ma solo quella che vi verrà detta dal Sistema stesso. Lo scopo in definitiva è sempre e solo uno, il controllo totale delle masse. Attraverso la disinformazione, la manipolazione della storia e delle notizie, le droghe (e non metto in mezzo i vaccini perché il tema è serio) e l'analfabetismo funzionale come strumenti per rendere ricettivo acriticamente il cervello umano. Se il cervello umano viene "programmato" per assorbire anziché ricevere ed analizzare le informazioni, diventa sostanzialmente un parassita che assorbe senza alcuna effettiva utilità.


*Se siete troppo pigri per leggere il libro esiste il film, non rende quanto il libro, ovviamente, ma è sufficientemente vicino al punto di vista espresso nel libro.

26 marzo 2026

A voi che avete votato NO

I soliti ignoranti hanno avanzato il solito attacco progressista, contro Lega e Forza Italia, per  aver citato il "caso Tortora" come monito alla qualità della giustizia in Italia. Eppure, proprio quello, è l'esempio più emblematico della malagiustizia italiana ovvero  un uomo, un personaggio pubblico, condannato a 10 anni di carcere per (secondo l'accusa e la magistratura) affiliazione camorristica e traffico di cocaina.
Per chi ha una certa età, lo ricorderà bene perché per oltre 2 anni occupò le prime pagine dei "giornalai" internazionali tutti accordati sul fatto che  Enzo Tortora fosse un mafioso della peggior specie.
Io di tortora ricordo a malapena la vicenda giudiziaria, ma ricordo meglio il suo programma di punta "Portobello" che, recentemente, ha dato il titolo ad una miniserie che racconta i fatti del "caso Tortora".
Sicuramente qualcuno potrebbe sospettare, come in effetti lo sospetto anch'io, che sia stato molto romanzato, ma se fosse vero anche solo l'1% dei fatti, raccontati nella miniserie, ci sarebbe di che essere schifati.

Degli oltre 1000 arresti, effettuati nella notte del 17 giugno 1983, 200 furono immediatamente (o quasi) rilasciati per omonimia, mentre Tortora (tirato dentro alla vicenda dalle false dichiarazioni di alcuni pentiti "dissociati" dalla "Nuova Camorra Organizzata" di Raffaele Cutolo anche noto come 'o Professore.
La parte sconcertante non è che, secondo i 13 pentiti (di cui 2 assassinati dalla camorra durante il maxi processo), Tortora fosse un Camorrista, bensì che la magistratura avesse proceduto nei sui confronti esclusivamente sulla base delle loro dichiarazioni.
Il motivo è molto banale in realtà (almeno quanto è disgustoso), infatti sin dalle prime ore i giornali pubblicarono le notizie dei fatti giudiziari, a dispetto del presunto segreto istruttorio, in quanto alla procura di Napoli faceva troppa gola un simile processo contro la camorra e, per giunta, con il coinvolgimento di un personaggio pubblico così illustre e rinomato. Infatti, al momento dell'arresto, il suo programma televisivo faceva ascolti per 28.000.000 di telespettatori, ovvero quasi il 50% della popolazione italiana dell'epoca (che contava, secondo i dati ISTAT, circa 56.700.000 abitanti).

Buttandola un attimo sul complottismo, una delle mie specialità, si potrebbe pensare che alla DC (Democrazia Cristiana) la cosa non facesse esattamente piacere. Ovvero di avere un presentatore così popolare dichiaratamente Liberale, infatti Tortora non ha mai fatto segreto della sua simpatia al PLI (Partito Liberale Italiano), ma eletto poi tra i radicali di Marco Pannella... ed io lo difendo lo stesso? Io non sto affatto difendendo Enzo Tortora... sto difendendo un'idea, un concetto, ovvero, se persino un personaggio pubblico come Tortora ha passato i "di peggio guai", cosa potrebbe accadere a noi comuni mortali che, sicuramente, non abbiamo "Santi" in parlamento pronti a darci un posto in lista?
Perché forse in precedenza non l'ho detto con la giusta enfasi, ma Tortora è stato condannato esclusivamente sulla base delle false testimonianze di alcuni pentiti di camorra... in quanto persino la stessa camorra di Cutolo dichiarò ogni estraneità del conduttore alla propria organizzazione. L'unica prova a carico dell'accusa era un taccuino su cui era scritto il nome di Enzo Tortora ed il suo numero di telefono. Peccato che il numero di telefono in questione appartenesse a tale Enzo TortoNa un grossista di bibite. Infatti il taccuino non apparteneva al killer camorristico affiliato ai "cutoliani",  successivamente anch'egli pentito, bensì alla sua "compagna" che, in fase istruttoria, lo aveva fatto presente al magistrato e, nonostante questo (su pressione della procura di Napoli), ha portato avanti le indagini.
La condanna a 10 anni arriva nel 1985 (dopo 2 anni di detenzione tra carcere e domiciliari prima negati e poi concessi per motivi di salute). "Nel settembre 1986, la Corte d'Appello di Napoli assolse pienamente Tortora. Nel 1987 la Corte Suprema affermò definitivamente la totale innocenza di Tortora e agì contro i magistrati che lo avevano ingiustamente processato e condannato." (fonte wakkapedia inglese). Enzo Tortora muore il 18 maggio 1988 (all'età di 59 anni) di cancro.

Il "caso Tortora" è il più eclatante, ma non è certo l'unico caso di malagiustizia in Italia nella cronaca più recente possiamo contare persone (innocenti) detenute in carcere per mesi o anni in attesa di giudizio, mentre veri e propri criminali (per non offendere gli animali) vengono scarcerati dopo poche ore dagli inquirenti solo per non essere tacciati di razzismo. Idem per le zecche rosse e vado a  citare gli ADL122 nella canzone "Fottetevi") 
"Voi certo cellulari ne avete visti tanti,
ma certo non sul retro, salite sul davanti!
Figli di magistrati, nipoti di banchieri,
colore rosso fogna di oggi e di ieri!"
Perché la realtà è questa. Non è un caso che il fronte del "No" sia stato così tanto caldeggiato dallo zeccume parlamentare e non... perché sostanzialmente a loro, di avere una magistratura "rossa", fa più che comodo. Fa comodo avere una magistratura che, di fatto, rende nulla l'applicazione delle leggi italiane per le bestie (loro) compiacenti e le rende estremamente più severe ai loro antagonisti. 
Così ci ritroviamo un ministro degli interni processato (e poi prosciolto) per sequestro di persona per aver fermato una nave piena di clandestini (nel pieno esercizio delle sue funzioni e nel pieno diritto di una Nazione di respingere alla frontiera "cose" che vi si presentano in modo illegittimo).
Mentre per arrivare ad una condanna (pur con l'opinione contraria dei giornalai) il pellet deve massacrare una povera ragazza ed abbandonarla in un fosso dentro a 2 cazzo di valige.
Quello che io auguro a tutti voi che avete votato NO è che la stessa sorte capiti a vostra figlia o a voi stessi, a vostra figlia che finisca fatta a pezzi in un fosso senza che la magistratura si prenda nemmeno la briga di indagare e a voi di essere accusati ingiustamente dai ladri che vi sono entrati in casa e a cui vi siete permessi di rompere il naso in un "eccesso" di legittima difesa. Mi dispiacerà se questo dovesse colpire persone a me care? Se hanno votato NO, assolutamente no... perché è ora che chi pone la propria ideologia fallace innanzi al buon senso (e spesso al buon gusto) inizi ad assumersi le proprie responsabilità. 
È sin troppo facile essere progressisti sulla pelle degli altri, dire agli altri di regalare le coperte ai pellet, mentre in casa si mantiene un microclima tropicale adatto alle piantagioni di canabis... fatelo invece quando siete in mezzo ad una strada, quando quella coperta fa la differenza tra la vostra vita (o quella dei vostri cari) e la morte... ma tanto sta gente cade sempre in piedi, come ho detto a loro i magistrati non faranno mai un torto, perché se mai il figlio di uno di questi subisse un simile destino... per i colpevoli non ci sarebbe alcuna ideologia a proteggerli, ma l'applicazione della legge senza alcun filtro o attenuante culturale. Bensì la mera applicazione della legge con tutte le aggravanti del caso. Per questo motivo un Umberto Bossi, riposi in pace, poteva essere indagato per il suo finto "secessionismo" tra nord e sud, mentre un sindaco di Bergamo non viene neanche bacchettato per aver pulito (pubblicamente) una targa con la sua fascia tricolore simbolo della sua carica istituzionale.

In una parola sola... VERGOGNATEVI!!! 

Perché noi "Fascisti" lo sappiamo bene come funziona la (in)giustizia in Italia e la temiamo più della morte. Preferisco morire in uno scontro in piazza che finire in manette davanti ad un giudice che ci impiega 2 anni a contestarmi alcun reato. 2 anni di spese in avvocati, 2 anni di infamie giornalistiche e, nella migliore delle ipotesi, se ritenuto innocente, vedersi comunque la vita distrutta. Perché la tua (presunta) colpevolezza, in quanto fascista, sarà sbattuta sulle prime pagine di tutti i quotidiani con titoloni del tipo "LA MINACCIA FASCISTA È REALE: Fascisti protetti dal Governo Meloni", mentre la tua innocenza (se proclamata pubblicamente) sarà relegata in un trafiletto tra i necrologi ed un altro latrocinio della "Rubentus" chiamato calcio.

28 gennaio 2026

Tu non sai un cazzo del paese da cui provieni...

... e mo te lo spiego io... Fascista!!!

Ci piaccia o no, e a noi non piace, Trump ha fatto "All-in" citando un mio Fratello: ha "buttato giù un comunista narcotrafficante, messo le mani sul petrolio venezuelano e tolto un paese dalla zona di influenza di Putin e della Cina." boom!
Va specificato che Maduro non è un semplice comunista (e narcotrafficante) è anche, e soprattutto, un dittatore, ma mi raccomando non ditelo ai "radical chic" italiani o si incazzano male.
Sì, perché dopo la cattura del "presidente" venezuelano, in Italia i Radical chic si sono dispiegati per le solite manifestazioni, contro l'imperialismo di Donald Trump. Poco importa se, come avevo specificato in questo mio precedente articolo "La questione venezuelana" la condanna al presidente Maduro era partita già da Barack(a) "Osama" il presidente pellet tanto amato dalla sinistra progressista al punto che gli è stato elargito un premio Nobel per la pace (sulla fiducia) per aver dichiarato "Mi impegnerò per la pace in medio-oriente". Purtroppo la politica dell'assegnazione dei premi Nobel non prevede la restituzione per "aver preso un abbaglio", nemmeno per quelli dati sulla fiducia, ma la situazione nella striscia di Gaza lascia ben capire con quanta leggerezza (o pressione da parte della sinistra progressista e delle minoranze ebraiche antisioniste). Nel mio articolo citato poc'anzi ipotizzavo un'imminente colpo di Stato che avrebbe travolto il Venezuela, seppur non mi sia sbagliato di molto ho comunque sbagliato la mia previsione, ma, onestamente, nel 2018 non mi aspettavo un Trump presidente Usa (e getta) e, soprattutto, che avrebbe fatto una mossa così spudorata, ovvero di andare direttamente ad arrestare il presidente del Venezuela con l'accusa di "Poi vediamo", tipica dei servizi segreti americani che hanno persino varato una legge che permette all'FBI di trattenere un "sospettato" (di cosa "Poi vediamo") per 72 ore senza che gli venga formalizzata alcuna accusa.
Tornando ai moralizzatori delle macchinette nostrani, alla notizia della cattura di Maduro si sono prodigati in manifestazioni invocando l'immediato intervento del burattino diritto internazionale che loro stessi calpestano, in nome del progressismo, ogni volta che uno Stato rivendica il proprio diritto all'autodeterminazione.
In concomitanza alle manifestazioni, non sono mancati i festeggiamenti spontanei dei fuggitivi venezuelani che celebravano, come la fine di un incubo, la fine della dittatura instaurata da Maduro. I nostri sinistroidi sono andati subito in corto circuito, "ma come?!? I venezuelani festeggiano il 'rapimento' di Maduro? Gli stranieri possono essere 'filotrumpisti'? Allora anche gli stranieri sono 'Fascisti'!!!".
Quindi si sono immediatamente scagliati contro i venezuelani con una ferocia degna dell'anpi da 25 aprile arrivando a dire a loro (nati e cresciuti in Venezuela) "Voi non sapete un cazzo della vostra terra!!! Vi spiego io come funziona".
Ora, lurida merdina da attico in centro che nemmeno ti ricordi più cosa voglia dire essere di sinistra, vuoi davvero andare a spiegare a chi è cresciuto nella miseria, all'ombra di una dittatura, cosa voglia dire vivere nel suo paese? Ne sei proprio sicuro?
Eh niente la solita sinistra "giornalaia" che difende i mentecatti della sinistra bene e si scaglia contro i "Fascisti" venezuelani colpevoli di aver diffamato Maduro, che ha "ereditato" (come un titolo nobiliare) la presidenza da Chavez, di essere un dittatore. Stando a "Vaccapedia" definire Maduro un dittatore è errato in quanto dal 2013 ad oggi ci sono state le elezioni del 2018, ma aldilà del fatto che tutti le hanno definite delle elezioni farsa, i conti non tornano, infatti non si capisce ogni quanto si tengano le elezioni in Venezuela... va a sentimento? Chavez è stato "eletto" nel 1999 il primo mandato è durato fino al 2002, ovvero 4 anni. Il suo secondo mandato è durato dal 2002 (3 giorni dopo la fine del primo mandato in cui i presidenti sono stati 2 pupazzi Cabello ed Estanga) fino al 2013, ovvero 11 anni fino alla morte di Chavez per cancro. Quindi la presidenza è stata ereditata da Maduro (senza elezioni, ma in quanto fedele sostenitore di Chavez) il cui mandato è durato fino al 2018, quando ci son state le elezioni, ed il secondo mandato è durato fino alla sua cattura da parte degli Usa (e getta). Quindi essendo io un fedele sostenitore dell'INTER FC posso diventarne il presidente? Perché se la democrazia, secondo i comunisti da palazzo, funziona così... sono un fedele sostenitore anche dell'ITALIA, posso quindi diventarne il presidente ed accentrare in seguito tutti i poteri sulla mia persona?
L'aspetto più "divertente", se così possiamo dire, è che questi radical chic sono davvero convinti di sapere meglio dei venezuelani come funziona il loro paese e si sentono perciò in dovere di spiegarglielo affinché anch'essi abbraccino, anzi, sposino il loro punto di vista. Questi neo-guerriglieri da salotto, cresciuti con la mitologica figura del "Che" sul poster in cameretta o sulla maglietta ai cortei, senza badare troppo al fatto che il "Che" avrebbe sparato raffiche di mitra sui gay-pride della sinistra progressista.
 
PS: Per meglio comprendere l'affermazione conclusiva vi rimando al video su youtube di "Matt CarusVolevano Fare Morale, Sono Stati SMASCHERATl