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6 aprile 2018

A proposito di idiozia... Signore e Signori ecco a voi Israele.

Tenete bene a mente che, nonostante sia ormai assunto come piatto della tradizione romana, io non l'ho mai considerato tale.
Sto naturalmente parlando dei "carciofi alla giudia". Consisterebbe nel lavare i carciofi della qualità romana (quelli senza spine per intenderci) in acqua e limone ed in seguito friggerli a testa in giù nell'olio bollente.
Come dicevo a Roma (che tra le tante cose "bone, se magneno pure la merda") è considerato ormai un piatto tradizionale, anche tra i "gentili", infatti la sua ricetta risale al '500. Io però non riesco a considerare "Tradizionale" un piatto che ha origini ebraiche. Sul tema è recentemente intervenuto il gran rabbino di israele che ha vietato l'importazione di tale piatto nello Stato ebraico perché la ricetta non sarebbe kosher, "ha ritenuto che il carciofo alla giudia non rispettasse i dettami della torah, poiché a suo dire il delizioso ortaggio contiene vermi, che in nessun caso sono consentiti dalla legge ebraica".
Onestamente parlando non sono ebreo e conosco, per cultura generale, qualcuna delle regole per la cucina kosher, ciò nonostante neanche se fossero previsti dalla tradizione della mia terra natia mi mangerei i vermi. 
Ad ogni modo se quegli "zozzoni" non hanno imparato a conservare il cibo, al punto di fargli venire i vermi... a noi che ce ne fotte?
Per completezza aggiungo che tra le altre regole ce n'è una che vieta di mangiare carne e formaggio insieme (ma anche di tenerli nello stesso piatto), perché nella "bibbia" ebraica (la Torah) è scritto non cuocerai l'animale nel latte della madre... dal momento che la regola include anche volatili  e pennuti in senso generale... In effetti anche nel film "the believer" il padre del nazi-ebreo Daniél si domanda "da quando in qua le galline allattano i pulcini?". C'è inoltre la regola, condivisa anche dall'altra maggioranza delle razze semitiche, i "muslims" (o musulmani) a cui è vietato mangiare carne di suino più o meno setoloso.
Quindi abbiamo scoperto che, oltre al cannibalismo ("termine che indica la pratica del mangiare i propri simili") nei confronti del porco, non praticano il cannibalismo nemmeno nei confronti dei vermi.
Sempre dal mondo ebraico arriva la notizia che era prassi della compagnia aerea, israeliana, El AL di imporre il cambio di posto alle donne cui fosse stato assegnato il sedile accanto ad un giudeo ultraortodosso... In verità una sentenza dello Stato ebraico aveva dichiarato illegale tale prassi, ma si sa che la religione (ed in questo caso l'idiozia) è più forte del buon senso. Quindi non solo la pratica non è stata dismessa, bensì lo scalo "Ben Hur(sti cazzi)" di Tel Aviv si è rifiutata di esporre cartelloni pubblicitari a favore della campagna di sensibilizzazione sul tema (tradotto donne restate sedute al vostro posto e "fanculo" agli ultraortodossi) con la seguente ragione: "Non esponiamo alcuna pubblicità politica o divisiva" nel momento in cui una prassi discrimina le donne, non capisco come per chi sia "divisiva" una campagna di sensibilizzazione per una maggiore integrazione... ma sicuramente se un italiano chiedesse ad una donna giudea di spostarsi di posto innalzerebbero inni di protesta persino i ratti di israele non solo gli ultraortodossi.

8 giugno 2017

Che mondo sarebbe senza nutella?

Un Uomo, una Donna, una Tenda da campeggio... un barattolo di Nutella che sta svolgendo magnificamente il suo scopo... essere svuotato a cucchiaiate. Il marito di lei entra e li sorprende con le mani nel barattolo. Evidentemente ingelosito dal fatto, afferma: "ma lo sapete che è fatta con grasso di topo?" Lei si limita a un scrollata di spalle... lui risponde "se è il grasso di topo a renderla così buona dovrebbero venderlo separatamente!!!" Il marito scuote la testa e si allontana...
La notizia del 2 giugno è che la Ferrero ha accusato la Delheize di aver messo in piedi "Una campagna “denigratoria, falsa e ingannevole”" contro la nota, e "nostra", crema spalmabile che la nestlé e le altre multinazionali vorrebbero spodestare dal trono delle creme alla nocciola o al cioccolato.
Questa volta puntavano il dito contro la, tutta da dimostrare, nocività dell'odiato olio di palma che, Ferrero, non nega di continuare ad usare nel prodotto.
Esattamente come successo in passato, e di cui io ho parlato ad esempio con la denigrazione dello zucchero "biango" a favore di quello color "caramerda", vi invito sempre a verificare le fonti delle notizie, degli studi e soprattutto a diffidare di "Faccialibro" e "waccapedia" in quanto totalmente inutili, inaffidabili e inattendibili.
Grazie alla psicosi di cui è vittima l'olio di palma, le aziende, lo hanno rimosso, senza neanche pensarci, da tutti i prodotti. Mentre quelle che anche prima di tale psicosi usavano olio motore usato nelle loro ricette continuano ad utilizzare l'olio esausto, ma specificano "senza olio di palma", così il "medioman" è tranquillo.
In alcuni prodotti, di qualità, non si sente una vera e propria differenza di sapore tra il prima e il dopo (olio di palma), non so se è perché hanno solo scritto di non usarlo più o se effettivamente non fa la differenza nel sapore, ma in altri casi il dopo olio di palma ha reso certi prodotti una vera merda.
Ora sto per fare l'egoista, ma non perché ho qualcosa contro chi patisce le "peggio pene" alimentari... Ma perché cazzo io devo mangiare qualcosa che sa di suola di scarpe solo perché va di moda coccolare le minoranze?
Cazzo! Hai un mercato emergente che ti fornisce l'occasione di creare una nuova linea di prodotti (per celiaci ed esempio), perché cazzo dovete togliere il glutine dai miei grissini alzando il costo del prodotto? Non c'è un cazzo dentro e mi costa più di quando aveva tutto.
Avevo letto lo slogan di un certo prodotto biologico (forse anche vegano), di cui sfortunatamente non ricordo il nome, che recitava... senza glutine, senza olio di palma, senza grassi, senza latte, senza sale, senza uova... cazzo ma la farina ce l'hai messa? O sto per comprare un tubo di plastica con dentro polistirolo inzuppato nell'acqua?
Comunque non temete! Anche se la guerra è ancora lunga, abbiamo vinto un'altra battaglia.
Il mondo continua ad essere una merda... ma grazie alla Nutella possiamo ancora distinguerne il sapore.

15 marzo 2017

2000 anni di maiale squartato, ma la carbonara è dell'altro ieri.

Nell'eterna lotta per stabilire se negli "spaghetti alla carbonara" ci voglia o meno la panna (secondo me assolutamente no, ma anche a Roma adottano entrambe le scuole di pensiero), a piazzare la bomba arriva vaccapedia che avvalora l'ipotesi che la "carbonara" sia stata inventata a Roma dopo lo sbarco degli americani che portarono con sé il bacon... ovviamente, vista la nebulosità in cui sguazza il portale, il titolo della sezione origine è "ipotesi angloamericana", ma anche le altri origini sono ipotesi. A prescindere dal fatto che ce lo vorrei proprio vedere il bacon che sopravvive alla traversata dell'Atlantico senza marcire o ammuffire, in Italia sono più di due mila anni che macelliamo maiali (a 2 e a 4 zampe), vuoi che a nessuno sia mai venuto in mente di creare la pancetta?
La stessa fonte indica, come ipotesi di origine, anche il pranzo al sacco dei carbonai abbruzzesi: "Il piatto sarebbe stato "inventato" dai carbonai (carbonari in romanesco), i quali lo preparavano usando ingredienti di facile reperibilità e conservazione. Infatti per realizzare la carbonella era necessario sorvegliare la carbonaia per lungo tempo e quindi era importante avere con sé i viveri necessari.[2]
La carbonara in questo caso sarebbe l'evoluzione del piatto detto cacio e ova, di origini laziali e abruzzesi, che i carbonari usavano preparare il giorno prima portandolo nei loro "tascapane", e che consumavano con le mani.[senza fonte]
Il pepe (che non ha alcun tipo di riferimento o connessione con la fuliggine) era già usato in buona quantità per la conservazione del guanciale, grasso (o lardo) usato in sostituzione dell'olio, troppo caro per i carbonai.[senza fonte]
".
Gli stessi ci suggeriscono che il piatto avrebbe origini napoletane: "Un'ultima ipotesi ricondurrebbe l'origine della ricetta alla cucina napoletana.[7] Questa tesi individua in alcune ricette presenti nel trattato del 1837 Cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti una possibile origine della pietanza.[8] Va anche osservato a supporto di questa ipotesi come nella cucina popolare napoletana, unica tra le cucine regionali italiane, sia pratica comune condire alcune pietanze, con una tecnica e con ingredienti identici a quelli della carbonara. Essa consiste nell'aggiunta post-cottura di uno sbattuto di uova, formaggio, e pepe. Questa stessa tecnica, che tuttavia compare anche in alcuni ricettari napoletani precedenti all'opera del Cavalcanti, è ancora largamente adottata nella preparazione di alcune ricette, tra le quali: la pasta e piselli, la pasta con le zucchine, la trippa alla "pasticciola" e lo spezzatino di carne con i piselli."

Ma secondo vaccapedia non essendo la carbonara citata, con questo nome, dalla scrittrice Ada Boni (che essendo sposata con un orafo, puzza di giudeo) in un libro sulla cucina romana degli anni 30...
il bambino: "Non cercare di capire se nella carbonara ci vuole la panna o meno... è impossibile! Cerca invece di fare l'unica cosa saggia... giungere alla verità!"
il "brambi": "quale verità?"
il bambino: "che la carbonara non esiste!"
il "brambi": "la carbonara non esiste?"
il bambino: "Allora ti accorgerai che non è la carbonara a contenere la panna, ma è vaccapedia a contenere una marea di stronzate!"

Quindi possiamo scegliere. O è americana o non esiste. Perché le altre ipotesi non sono avvalorate da fonti. Per rendere il tutto credibile basta prendere un vecchietto (che crede di essere napoleone o qualcosa del genere) chiedergli se è lui l'inventore della carbonara (come ha fatto rai3) e la stronzata di vaccapedia è avvalorata cosicché "medioman" ha il doppio riscontro TV-vaccapedia e crederà pure che le piramidi sono state costruite dagli alieni... ma già che siamo in argomento... non possiamo chiedere agli alieni se ci ricostruiscono tutto il centro Italia? Visto che le piramidi stanno in piedi da 6000 anni, mentre le costruzioni di pochi anni fa crollano pur essendo costruite col sistema antisismico!
Io ovviamente ho la mia ricetta per la carbonara, che non ha pretesa di confrontarsi con l'originale, ma a me piace così. La base è costituita da un soffritto di cipolle (solo cipolle non stiamo preparando il ragù) a cui ci aggiungo la pancetta (non il bacon che non devo fare le uova strapazzate) e faccio in modo che prendano il colorito giusto, dorato per le cipolle e roseo per la pancetta. A questo punto sbatto un uovo (a testa senza quello per la pentola che non sono paperon de paperoni, ma nemmeno uno spilorcio di merda) con dentro pecorino grattugiato e pepe. Quando gli spaghetti raggiungono la giusta cottura li lascio un momento a scolare e butto il soffritto in pentola, ci butto gli spaghi ancora caldi e ci verso sopra lo sbattuto d'ova, amalgamo il tutto e buon appetito... se risulta invece che l'uovo rimane troppo "crudo", quindi non si lega bene agli spaghetti, faccio girare un po' di fuoco lento sotto la pentola giusto per evitare complicazioni a livello intestinale.

E ora buon appetito per davvero.

25 gennaio 2017

Bianco contro marrone... si parla di zucchero che avevi capito?

Intanto precisiamo subito che sarà un articolo scentifico ed ogni affermazione sarà pacata e ben supportata da prove... "Chi dice che lo zucchero bianco fa male... dice una marea di stronzate. Grazie" Questa l'arringa introduttiva! "obbiezione Vostro Onore l'intera arringa introduttiva rappresenta un opinione personale!", "Accolta! Che l'intera arringa dell'avvocato della difesa, ad eccezione di 'Grazie!' sia tolta dal verbale. E lei avvocato cerchi di moderare il linguaggio nella mia aula!" " 'abbene 'abbene... scassa cughiuni!"
Partiamo dall'assunto che "normalmente" nei bar la scelta è tra dolicficante, zucchero bianco (di barbabietola), zucchero grezzo (di canna). Quindi nonostante il prodotto iniziale, ovvero il saccarosio, è uguale sia esso estratto dalla barbabietola, dalla canna da zucchero o dalle rape (il saccarosio è il risultato della fotosintesi nelle piante, ma a livello industriale è più conveniente estrarlo dalle prime 2) almeno a livello molecolare, ma nell'accezione comune del termine due cose sono identiche se hanno la stessa origine ed il risultato finale è lo stesso. Quindi se la teoria dei complottisti dello zucchero si basa sul fatto che un alimento è nocivo mentre l'altro no perché hanno la stessa origine, ma subiscono un processo di produzione differente... è una stronzata ("oh mi scusi Vostro Onore!"). perché a vedere bene uno è estratto dalle barbabietole (quello bianco raffinato), mentre l'altro è estratto dalle canne da zucchero (quello grezzo). Ovviamente vengono commercializzati tutti e 4 i tipi, ovvero il bianco di barbabietola, il grezzo di barbabietola, il bianco di canna da zucchero, il grezzo di canna da zucchero (ma nei bar si trovano comunemente i tipi succitati). Ma la premessa che ho fatto prima dice che sia esso estratto dalla barbabietola, dalla canna da zucchero (lo specifico tutte le volte per evitare che qualche ignorante si getti in una palude per tirar su due cannette di bambu sperando di rafinarci dello zucchero, per carità una quantità minima sarà contenuta anche lì, però non è proprio preposta) o dalle foglie di pesco sarebbe la stessa cosa. Per la manica di ignoranti che basano, come sempre, le loro teorie sul sentito dire e non su prove concrete, vediamo il processo di raffinazione dello zucchero.

"Il saccarosio attraversa fasi di cristallizzazione, centrifugazione ed evaporazione. Tra le fasi si utilizzano sostanze come l’idrossido di calcio (latte di calce o calce spenta) per evitare che il saccarosio si scinda in glucosio e fruttosio; anidride carbonica per eliminare gli ioni calcio in eccesso (derivati dal latte di calce) che, con l’anidride carbonica formano carbonato di calcio che precipita e viene dunque eliminato; anidride solforosa per eliminare microrganismi dannosi e favorire la precipitazione del carbonato di calcio. L’anidride solforosa residua nel prodotto finito rispetta i limiti di legge, cioè meno di 15 mg/kg..."
"Ecco vede signor Giudice che porcherie ci fanno mangiare!"
"... e a questo punto abbiamo lo zucchero grezzo!
Infine compare anche il carbone attivo per eliminare gli eventuali riflessi giallognoli residui dovuti alla melassa. La raffinazione finale, quella che purifica i residui di melassa, fa la differenza tra lo zucchero bianco e quello grezzo di canna: l’uno subisce la raffinazione, l’altro no."
Oh donne dall'intestino incastrato... il carbone attivo (in capsule) è lo stesso che si utilizza per assorbire l'aria nell'intestino dopo i pasti, per cui perché in capsule è miracoloso, mentre nella raffinazione è dannoso?
Ora potremmo star qui a disquisire il se e il perché... "ma Vostro Onore, abbiamo già dimostrato che l'accusa principale contro lo zucchero bianco è una bufala! Dobbiamo continuare con sta farsa?" "Avvocato! mi dimostri anche che lo zucchero bianco possiede la stessa quantità di minerali e vitamine dello zucchero grezzo!"
"E sia!"
Allora dal punto di vista delle vitamine è facilmente dimostrabile... trattandosi di zuccheri entrambi non ne contengono. Per quanto riguarda invece i minerali... in effetti sì! Con la raffinazione i minerali vengono eliminati, ma stiamo parlando di pochi mg contenuti in 100g (nota bene le unità di misura) di zucchero. Per i miscredenti... sostanzialmente parliamo di 83mg di calcio (sui 1000mg del fabbisogno giornaliero), di 0,71mg di ferro (contro i 18mg del fabbisogno per le donne e gli 8 per gli uomini), 9mg di magnesio (contro i 400mg del fabbisogno degli uomini e i 310 delle donne) ovvero mangiandovi un etto di zucchero grezzo (cioè 100g, un cucchiaino contiene circa 5g) avrete si è no 1/10 del fabbisogno di minerali... in compenso, se non morite prima per la botta glicemica, avrete ingerito (dal punto di vista dei carboidrati) l'equivalente di 120g di pasta. E brutti stronzi state pure lì a pesare i vostri 30g di pane quando per recuperare 0,71mg di ferro vi siete scofanati 98g di carboidrati da zucchero?
"Quindi signor Giudice l'imputato, il mio cliente, il signor Zucchero Bianco, NON si rimette alla clemenza della corte... perché sa di essere perseguitato solo per il suo colore da questa società RAZZISTA che discrimina tutto ciò che è bianco e santifica tutto ciò che è marrone... compresa la merda perché ha meno zuccheri della Nutella!"

11 gennaio 2017

Grigliata di vegano!!!

La storia che sto per narrarvi risale ormai a qualche estate fa, quando una mia carissima amica decise di dare l'addio alla carne, per diventare vegetariana, organizzando una grigliata con il marito alcuni amici del marito e rispettive pulzelle, per non passare da frocio, e far capire subito le mie pessime intenzioni, mi sono presentato con la Belva.

Come da tradizione ci si spartisce i compiti e a me tocca quello di portare il vino, così compro una bottiglia di nebbiolo, una di barbera (rigorosamente fermo, 'ché brutti buzzurri schifosi se producete un vino da 4 soldi non ci dovete aggiungere le bollicine per farlo sembrare più buono, il barbera è fermo e spesso) e un pintone di lambrusco che piace tanto alla padrona di casa.
Qualche freno a mano in collina, un po' di gimcana in autostrada e, il tempo di farmi vomitare in macchina dalla belva, siamo giunti a destinazione.
Vi risparmio i convenevoli inutili ed arriviamo subito all'antipasto... un'insalata di pomodori sulla bruschetta condita con olio, aglio e sale. Ha il suo perché (nonostante non sia stata brutalmente assassinata in precedenza). Nel frattempo vedo che la Belva si aggira famelica per il giardino con un apriscatole tra le zampe, da cui deduco che la mia amica ha comprato una tartaruga.
Ed ecco che compaiono i primi brandelli di pranzo, qualche metro di salsiccia, qualche spiedino e le immancabili, quanto spesso immangiabili, braciole di porco!
Il dramma con le braciole è che spesso la gente le fa cuocere quanto le costine, il problema è che essendo sottili (ed ideali se fatte in umido) andrebbero appena scottate e poi servite se no te le ritrovi per i giorni a seguire perché non se le incula nessuno. Salvo che non ci sia una belva a portata di guinzaglio e che non sia impegnata ad espugnare la gabbia del coniglio.

Manco il tempo di staccare due offese nei confronti della mia amica vegetariana che il nebbiolo è svanito e si attacca il barbera.
Giusto in tempo per le costolette dello stesso roseo animale che in alcuni paesi lasciano invecchiare (evidentemente richiama alla memoria familiarità parentali, per questo non se lo mangiano).

Qualcuno, della scuola americana, sostiene che lo spiedino sia l'antigriglia per eccellenza in quanto (gli incompetenti) non sanno come cuocerlo e quindi lo servono mezzo crudo e mezzo carbonizzato. Beh io che ho iniziato a grigliare dopo aver lasciato i denti da latte sotto il cuscino, gli spiedini li ho sempre mangiati in perfette condizioni. Certo non puoi fare come con le costine che le butti su e poi vai a poggiare il culo nella piscina gonfiabile, devi star loro dietro costantemente e costantemente girarli.
La giornata prosegue con le peggiori intenzioni. I principianti che sono partiti con l'idea di divorare tutto dopo una costina, mezzo spiedino e un tocco di salsiccia sono già con le zampe allungate sotto al tavolo, mentre ci sono ancora metri di salsiccia da sbranare, costine da spolpare, spiedi da sfilare e braciole da ignorare (Che seccume)... è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.
Così io e la Belva ci diamo man forte, io spolpo il tutto lei fa sparire le prove e a fine giornata ciò che resta sul tavolo sono le bucce d'anguria, i cadaveri del vino e una manciata di pomodori in insalata... son finite le bruschette!

22 dicembre 2016

Mangia sano... mangia un vegano!

Nel Belpaese non poteva mancare un post sulla cucina, ovviamente, però deve essere in stile "Insanity Viaggi! Soddisfatti o deportati!".
Molti miei conoscenti, dopo aver seguito corsi da nutrizionista, letto studi dell'esimio professor Cattonio sentito vaneggiare un guru sul mezzo pubblico d'occorrenza, ecc. Si sono convertiti alla religione del veganesimo (o sotto branche inutili del genere). Ovviamente dopo aver visto gli effetti miracolosi (mancata espulsione di gas nocivi sotto le coperte, di cui l'unica a beneficiare è la donna fissa o quella d'occasione) hanno preso i voti e si son messi a proselitare in giro, cercato infine di convertire anche me. Per loro fortuna, almeno, non si son attacati al citofono alle 7.30 del mattino (specifico ma non ce ne sarebbe bisogno se fosse stato sera avrei scritto 19.30 in Italia vale ancora come distinzione), come invece fanno i testimoni di geova. Ci sarebbe da scrivere un blog a parte, ma per ora restiamo in tema.
Mi dicono, tanto per convincermi, che la carne fa venire il cancro, per via di tutte le porcherie che ci mettono dentro. E le porcherie che mettono sulle verdure?
Infatti devi comprare la frutta e la verdura Bio! E non puoi fare la stessa cosa sulla carne? Devi per forza comprare quella che cerca di sbranarti quando apri la confezione?
Non ci sono pascoli sufficienti per sostenere l'allevamento intensificato! Perché? Ci sono piantagioni sufficienti per sostenere 7.500.000.000 di stronzi che mangiano erba?
Se mangi la carne sei un assassino! Mah... al massimo l'assasino è il mio macellaio... ma già che la bestia è stata brutalmente massacrata, io mi limito a dare un senso alla sua morte. Inoltre se lascio una bistecca in frigo il massimo della vita che genero sono i vermi che si mangiano la bistecca al mio posto, mentre se lascio in frigo delle patate quelle germogliano, segno che sono ancora vive. Quindi a ben vedere... l'assassino sei tu!
Se dio ti avesse voluto carnivoro ti forniva più metri di intestino! E se mi avesse voluto erbivoro mi dava 4 stomaci.

Vogliamo invece parlare delle carenze nutrizionali a cui è sottoposto il nostro organismo privandolo delle proteine della carne? Hai voglia a venirmi a raccontare cazzate che il latte di soja mi da lo stesso apporto di calcio che ottengo con il latte o i formaggi, che il tofu mi da lo stesso apporto di porteine che una bistecca. E non buttarla sulla religione e sulla volontà di dio... che nel migliore dei casi sei buddista, quando non sei direttamente ateo.

Per cui salvate una pianta mangiate un vegano.