13 novembre 2019

Una Vita da operaio!

Pensando al popolo italiano vengono tornano alla mente le parole delle canzoni eroiche, dei poemi guerreschi e della letteratura classica e moderna. Tornano persino in mente le parole derisorie dei satiri italioti che sbeffeggiano l'ultimo nostro momento di gloria con pseudo citazioni storiche "Ed ecco che con poche abili mosse s'avanza indomiti nel sentiero glorioso della conquista. Ad uno ad uno cadono, scartati dalla storia, dalla storia i nomi di oscuri occhialuti professorini d'Inghilterra. Il vulcano di Jones diventa Gionazzi, la valle di Thomas diventa Predappio Marziana. Gli inglesi, gente che andava nuda a caccia di marmotte quando noi già s'accoltellava un Giulio Cesare." in una fantomatica ricostruzione dell'impresa di colonizzazione di Marte.
Insomma tutti parlavano degli eroi, ora un po' meno mentre gli altri insultano tutto il popolo che, quando non è idiota, è fascista. Il popolo però non è solo "E penso ai tempi andati, al mio popolo com'era, Poeti, eroi, condottieri e una stirpe guerriera!", ma è fatto soprattutto di gente comune di gente che fa il suo dovere, porta a casa la pagnotta (a volte a fatica, ma qualcuno pretende che pure le rape diano sangue) e se per sbaglio si lamentano si sentono anche insultare.
Parafrasando il titolo della canzone di Luciano Ligabue, Una vita da mediano, intendo omaggiare quella parte di popolo che non nasce come Duce Condottiero (politico, capo manipolo, ecc.), ma finisce per essere la vera spina dorsale della Nazione.
Chiaramente con il termine "Operaio" non mi riferisco, in senso stretto, ai soli individui che mangiano merda chimica e respirano limatura di ferro tutto il giorno, bensì anche a tutti quel tipo di lavoratori dipendenti che, sottopagati, conoscono il proprio mestiere, per esperienza acquisita sul campo, molto meglio di chi gli dice cosa devono fare (spesso non capendo un cazzo in senso assoluto).
Sostanzialmente mi riferisco a tutti quei lavoratori e lavoratrici che vedono la "propria" azienda (ovvero l'azienda che hanno contribuito a costruire in decenni di duro lavoro) chiudere i battenti per sempre, o il tempo necessario per riaprire in un paese del terzo mondo, e vengono ancora accusati dai media e dalla classe politica di essere "bamboccioni", fannulloni e altre "carinerie" e raffinatezze indegne persino delle pratiche sadomaso. 
Se da un lato è vero che i grandi gruppi industriali del paese (soprattutto, ma non solo, quello automobilistico) siano nati dal genio visionario di un solo uomo o di una coppia di fratelli che nella loro officina hanno dato vita ai prototipi e ai primi modelli, è altrettanto vero che con l'espansione degli affari gli stessi uomini se ne sono allontanati lasciando l'incarico ai propri sottoposto, ma con la progressiva espansione della domanda di mercato sono stati gli operai ad aver preso in mano tutta la produzione, poi gradualmente sostituiti, anche se non interamente, da robot che hanno reso il lavoro più veloce e, quindi, maggiormente produttivo. Ma se i grandi "padri" (Agnelli, Ferrari, Lancia, Lamborghini, ecc.) hanno toccato con mano la lamiera che andavano martellando per dar forma al loro sogno, state pur certi che gli eredi, come gli Elkann, non hanno mai avvitato un bullone nemmeno per montarsi in casa una libreria dell'Ikea. I lavoratori, da canto loro devono invece essere sempre aggiornati e trasformare, con la propria esperienza, i deliri dei dirigenti in prodotti funzionanti. 
Insomma se Ligabue dedicava una canzone a Giacinto Fachetti, grande mediano dell'Inter, io mi sento di dedicare questo articolo alla massa silenziosa, sperando che si rendano conto che per noi operai, per noi infermiere, per noi contadini, per noi servi di qualcuno che mangia grazie al sudore della nostra fronte non esiste il grande sogno americano, anche se ce lo lasciano credere, perché se ci uccidono i sogni "la rivoluzione scoppia in un momento".
Se qualche tempo fa il sogno era di azzeccare la combinazione di numeri giusti che ci permettesse di smettere di mangiare merda in fabbrica e andare a fare la bella vita in una spiaggia tropicale (... brivido...) nel tempo è diventato fare i calciatori o la velina (senza cervello), oggi è quello di fare il rapper (spacciatore) e non so cosa sognino di fare le ragazzine, ma spero non sia di fare le "Boldrini". Oggi come allora i posti sono numerati (e spesso riservati), per cui come non potevano esserci 65.000.000 di combinazioni vincenti, di calciatori e veline, così non possono esserci 65.000.000 di rapper.
Il fatto di sognare di smettere di lavorare (che quelli della generazione precedente alla mia chiamano pensionamento) non significa che gli eroi di questa nazione non si alzino tutte le mattine e facciano il loro lavoro, per quanto sporco, faticoso, monotono, ecc. loro... noi... saremo lì permettendo ai politici di tagliarci i servizi ed aumentarci le tasse, di dar la caccia agli evasori colpendo noi che non abbiamo modo di evitarlo (dal momento che tutti i mesi spariscono dal nostro stipendio), di prenderci per il culo e la lasciandoci insultare quando usiamo la testa non solo per frenare le tegole che ci cadono addosso.

12 novembre 2019

Il Sistema che si arricchisce sulla pelle degli altri.

Chi ieri gioiva per le censure di FB alla deriva "fascista" (in verità poco più che sovranista) degli Stati europei, ha finito per piangere lacrime amare quando ha subito la stessa sorte. Ancora una volta chi si è fatto garante di difendere la loro libertà è lo stesso gruppo di persone a cui loro stessi vorrebbero negarla.
Ci sta, ci siamo abituati, se a cavallo tra gli anni '50 e '60 si è verificato il tanto osannato boom economico italiano, non è solo merito "dell'olio" in dollaroni che gli USA hanno riversato a pioggia nelle nostre casse, ma soprattutto merito di una classe dirigente, e operaia, figlia di quella rivoluzione fascista il cui smantellamento porterà alla distruzione non solo del paese come idea Nazionale, ma, soprattutto, come stabilità economica, politica e sociale. Non voglio certo fare terrorismo, quelle merde dell'Isis sono benissimo in grado di farlo da soli, ma quando parlo di distruzione dello stato sociale, intendo proprio l'instaurazione di una società in linea con quella americana che è stata il primo banco di prova del Sistema (o se preferite dell'élite giudaico-massonica). Sostanzialmente ciò che vediamo nei film non è solo una finzione cinematografica, i ricchi sono ricchi da far schifo, i poveri sono morti di fame. Esiste una classe media, che vivacchia (male) nelle spire del Sistema ovvero quelli che riescono a mantenere un lavoro. In questo specifico scenario, si incastra quella fantastica eventualità in cui non tutti i cittadini hanno accesso allo stesso piano di cure, ma non si sta parlando di scegliere tra servizio sanitario pubblico o privato, ma avere o meno accesso alle cure di base. Un esempio di ciò che ci aspetta lo vediamo già oggi. Hai bisogno, adesso, di fare una visita o un esame? Bene. Prenota e ci vediamo tra due mesi (nella migliore delle ipotesi). Se accetti di passare privatamente (pagando) allora c'è posto domattina.
L'ottenimento di questo frutto marcio è dovuto ad un'azione congiunta di più fattori. In cima alla lista va messa la svendita di pezzi importanti della nostra sovranità, sono stati propagandati episodi di malasanità (non so se vi ritrovate), quali ad esempio "si presenta in pronto soccorso con il mal di testa, viene di messo, muore due ore dopo". Secondo la volontà dei parenti del paziente, per ogni mal di testa bisognerebbe fare una accertamenti approfonditi, TAC, risonanza, etc. ma anche non fossero figli del '69, in Italia non abbiamo un dr. House che riesce, con un solo sguardo, a capire chi ha bisogno di un Moment da chi ha bisogno di una biopsia cerebrale, quindi la decisione è tra la statistica ed il bilancio pubblico. Quando il servizio ospedaliero era pubblico i conti facevano schifo, ma tutti venivano curati. In seguito, secondo fattore, il servizio è stato privatizzato e per far quadrare i conti (per "rastrella" ogni centesimo) si sono operati una tale quantità di tagli che per poter sopperire alla mancanza di personale e materiale medico alcune funzioni sono state appaltate a laboratori esterni che, per quanto convenzionati punteranno sempre alla prestazione privata, giocando sul fatto che le strutture pubbliche sono prese all'assalto da orde di disperati. 
Questo ci porta ad un ulteriore fattore con l'impoverimento della popolazione subentrano anche problemi di salute, che devono comunque essere affrontati dal nostro sistema sanitario, oltre alla nostra popolazione vengono iniettate dosi massicce di pellet (con un sistema sanitario pressoché inesistente in quanto nella loro intelligenza di razza superiore hanno distrutto ciò che il colonialismo gli ha portato) che con leggi canaglie dello Stato si fanno check-up completi, a spese dei contribuenti, ed intasando la coda delle prestazioni ambulatoriali.
In questo momento ci troviamo ancora in una situazione ibrida per cui, se non muori prima, ti sarà garantita la prestazione richiesta. Se dovesse continuare in questo modo, la svendita dei nostri servizi essenziali (a parziale o totale copertura delle manovre approvate dalla U(B)E), in un futuro più o meno lontano potremmo vederci respingere all'accettazione per la mancanza di un assicurazione sanitaria. Avendo preparato il terreno di poveracci che non saranno in grado di pagare l'assicurazione (perché pensionati, disoccupati, ecc.) e con i pellet mantenuti dalla sinistra la ricetta per la sostituzione di popolo, ancora una volta ben nascosta da notizie diversive, è "cotta e mangiata".
La continua cessione della nostra sovranità è ben nascosta dalle notizie fuffa, ed allo stesso tempo bollata come progresso. Chi non accetta di veder distruggere ciò che Mussolini (davvero) e la sinistra (millantando) hanno ottenuto con sanguinose battaglie, viene tacciato di sovranismo, fascismo e nostalgismo dell'oscurantismo medioevale. Il problema, per così dire, è sempre lo stesso a marchiare di queste "orribili" colpe il popolo è la stessa sinistra che si vanta di averle ottenute con il sangue del popolo stesso. 

Ho la verità in tasca? No, come sempre, ma conosco la Storia e non ho mai avuto paura di parlare con la gente, anche se politicamente disabile o avversaria che poteva arricchire la mia cultura e alimentare la mia curiosità. Ovvero ciò che dovrebbe fare una forza politica, di governo o d'opposizione che sia, che vuole il benessere della propria Nazione e non semplicemente dar meno fastidio al Sistema che lo governa.

11 novembre 2019

Frocio di merda!!!

Leggendo il titolo si potrebbe pensare che Alessandra Mussolini e Vladimiro Luxuria siano state nuovamente invitate insieme a partecipare ad un salotto politico. Infatti, con il clima che tira in italia (volutamente minuscolo) in questo momento, ogni "orrore" linguistico e non che si consuma sul Patrio Suolo (volutamente maiuscolo) è colpa dei fascisti di qualsiasi colore siano...  neri,verdi, azzurri... chissà che colore è stato dato a FdI...
Un piccolo preambolo a margine, il "vostro" Brambi, non si fa intimidire ed esattamente come va a chiedere ad un (cosiddetto) ex terrorista nero "se percepivano, all'epoca, di essere funzionali alla CIA e, scoprendolo in seguito, se si rammaricavano delle scelte fatte" così non si fa scrupoli ad entrare in un centro sociale (con la propria uniforme addosso) per seguire una conferenza ritenuta interessante (rare nonostante la cultura sia a sinistra)... allo stesso tempo entra nelle sede di CPI, ascolta quello che hanno da dire e, dopo averli sentiti lamentarsi dei livelli di censura raggiunti dagli sgherri dall'attuale classe politica... domanda "Non vi sembra che sia un po' tardi? Intendo dire... dopo che avete ceduto la possibilità di censurare libri su negazionismo e revisionismo storico sull'olocausto... non vi sembra quanto mai tardiva la battaglia per la censura delle pagine di Facebook? Dal mio punto di vista (vista la massiccia presenza di infiltrati della Digos non volevo mettere nessuno nei guai) se nel 2019 qualcuno può andare in giro a sostenere, assurdamente, che la terra sia piatta... perché impedirgli di sostenere che l'olocausto non sia mai esistito? Renderlo reato è comunque un reato di opinione... grazie!" Ed il fatto che a rispondere sia il deputato di FdI l'On. Andrea Delmastro è interessante, come lo è il fatto che risponda solo sul revisionismo e non sul negazionismo. La sua risposta è a metà strada tra il politichese e l'avvocatese (dato che è entrambi) e sostanzialmente da la colpa a "quel" centro-destra che ancora si cospargeva il capo di ceneri e si sentiva in dovere di chiedere scusa, ma "loro" (Lega e FdI) sono riusciti a convincere quel tiepido centrismo ad astenersi dal votare per la commissione Segre (e sottolinea) una commissione che si chiama "Segre".
Sì bravi vi siete astenuti, ma vuol dire che è riuscita a passare alla Camera e al Senato... Brutte teste di cazzo!!! Se la trovavate così inaccettabile, avreste dovuto votare NO!!! Non sarebbe comunque stata bocciata, ma almeno il vostro dissenso sarebbe stato palese, invece vi siete nascosti dietro al fatto che se si fosse parlato solo di antisemitismo... ma avete voluto "astenervi" sul decidere se accettare o meno quello che voi stessi definite un "bavaglio politico". Ce lo spacciate anche come la più grande vittoria della vostra vita politica... ma brutte merde siete stati inferiori alle oche del campidoglio... almeno il loro starnazzare "al barbaro nemico" ha permesso ai centurioni di difendere il sacro fuoco di Roma. "“L’odio verso Liliana Segre è responsabilità di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Liliana Segre è stata testimone dell’inferno, ma continua ad avere negli occhi la luce di chi non ha rancore. A lei vogliamo somigliare e non a chi avvelena l’Italia con parole di intolleranza e odio”." (Roberto Saviano fonte Il Primato Nazionale) si come no??? Sta vecchia zoccola giudea potrà anche avere lo sguardo piagnucoloso di chi non prova rancore, ma poi istituisce commissioni che al sapore di vendetta.
Ma lasciamo stare ché se no al punto di questo articolo non ci si arriva più.

Mentre si urla all'odio della destra in tutte le salse, chi fomenta l'odio, davvero, continua a fare dentro (la questura) e fuori (dal carcere) con la scusa del razzismo e della discriminazione... "C’è una svolta nelle indagini sul giallo degli attentati incendiari agli esercizi commerciali di Centocelle, ultimi due dei quali alla libreria Pecora Elettrica e al Baraka Bistrot . Esclusa la pista dell’“incendio fascista”, ora i carabinieri del Casilino si concentrano su di un tunisino di 45 anni, senza fissa dimora, fermato dalle forze dell’ordine il 9 ottobre scorso dopo l’incendio che distrusse gazebo e tavoli della pinseria Cento55 in via delle Palme, proprio di fronte alla libreria devastata dal rogo appiccato settimana scorsa. Lo rivela il Messaggero. [...] Il pubblico ministero si limitò a denunciarlo a piede libero, non trovando elementi sufficienti per trarlo in arresto.  Così, dopo l’incendio di venerdì notte del Baraka Bistrot, ora gli inquirenti abbandonano l’ipotesi della pista politica e seguono la traccia della malavita organizzata e del controllo territoriale. Non si esclude la matrice straniera, come le bande di nordafricani interessati ad avere in monopolio dello spaccio nell’area intorno al parco del Forte Prenestino" (Il Primato Nazionale) ancora una volta ogni qualvolta succede qualcosa prima di tutto si da la caccia al "Nero" solo per scoprire, in seguito, che è colpa dello sporco Negro (per me tunisini e congolesi hanno lo stesso odore e stesso colore... quello della merda). Soprattutto quando cercano di impietosirmi con il loro cazzo di cappellino in mano... con tutte le agevolazioni che hanno dovrebbero passare da un lavoro all'altro come facevano sugli alberi a casa loro... se non trovi un lavoro è solo perché a stare con la mano tesa (cazzo, a te è permesso) guadagni molto di più che a romperti il culo lavorando. Mentre ste merde continuano a fare tutto quello che gli pare con il benestare della classe politica corrotta (a chi pensa che la mafia fosse collusa solo con Berlusconi è un cazzo di illuso) e dei giudici servi rossi che assecondano le tossicodipendenze dei loro figli e la voglia di pellet delle loro figlie lasciando a piede libero chi, prima o poi, glieli ammazzerà/stuprerà.
Inoltre, avviandoci alla conclusione, "Aggressione omofoba a Torino, ma sospettiamo che stavolta nessuno strombazzerà proclami di emergenza fascista sulle prime pagine dei giornali e nelle aperture dei Tg, accusando a vario titolo i leader del destra-centro. L’aggressore, infatti, è un immigrato nordafricano, che appartiene quindi a quelle “categorie protette” a cui lo stigma di omofobia — e spesso antisemitismo — non viene applicato: per loro non si parla di odio fascista ma di “fattore culturale”" infatti sono 1500 anni che musulmani ed ebrei si odiano, ma avete mai sentito parlare di una commissione Fiano o Segre o qualunque altro giudeaccio zozzo presunto sopravvissuto all'olocausto (...sti nazisti incapaci...) per contrastare il razzismo, l'antisemitismo e/o l'omofobia dei nordafricani? E non la sentirete mai.
Quello che mi spaventa di più è che con questa commissione Segre, di cui tanto si parla come una vittoria del centro-destra, altro non è che un sistema di schedatura messo in mano agli ebrei. Una sorta di nuovo centro wiesenthal con cui Israele potrà schedare i propri nemici in Europa e, nel momento in cui otterranno l'ingresso in Europa, potranno esercitare tramite il mandato di cattura europeo (cosa di cui molti continuano a non preoccuparsi), ma che potrebbe costare la deportazione, il processo sommario e la condanna a morte di ogni forma di pensiero favorevole al nazionalismo che sempre si opporrà all'egemonia giudaica e giudaico-massonica che intende sovvertire e soppiantare la millenaria cultura europea.

8 novembre 2019

Tornano a correre i treni?

Diciamo che quando leggo certi nomi "Promemoria Auschwitz - treno della memoria", la mia memoria non può non tornare a quei treni... con una certa nostalgia e un po' di rammarico per un'occasione sprecata. Poi mi tocca leggere l'articolo solo per scoprire che è la solita fuffa.
Il partito GenerAzioni in Comune, affiliata all'omonima associazione, lamenta (dato che non sanno fare altro) "“Troviamo ingiustificabile e un atto molto grave il mancato contributo da parte dell’amministrazione comunale di Predappio a questo importante progetto, che aiuta i giovani o conoscere la storia in modo critico”."...
Partiamo dal presupposto che con le ultime leggi su revisionismo e negazionismo, di quel periodo storico, direi che lo studente che fa la gita in Polonia (o Germania orientale secondo la visione della Merkel) non sarà un opportunità per "conoscere la storia in modo critico", bensì un'altra occasione di indottrinamento che, magari, un comune italiano con la storia simile a quella del paese forlivese, ma anche no, può decidere di non finanziarla e usare invece quei soldi per i vivi anziché per i morti.
Infatti "“Non siamo contrari al Treno della Memoria o al far conoscere i campi di sterminio nazisti, fra cui Auschwitz, ma al fatto che questo treno vada in un’unica direzione, cioè solo verso Auschwitz. Quando i Treni della Memoria andranno in tutte le direzioni e si fermeranno anche presso altri luoghi di oppressione del Novecento, come per esempio il Muro di Berlino o le Foibe, allora la nostra amministrazione contribuirà all’iniziativa. Infatti, la storia va conosciuta tutta e non solo quella di parte. La conoscenza della storia di parte non può essere finanziata con i soldi pubblici” [...] “Noi preferiamo non collaborare con gente che vuole fare solo una certa memoria dimenticando tutte le altre. Quando i treni faranno soste anche alle foibe e nei gulag ci ripenseremo”".
Ovviamente la spiegazione fornita dall'amministrazione è sensata, ma si sa che (se la cultura è di "sinistra") il buon senso è di destra, quindi ci aspettiamo rappresaglie nei confronti della prima amministrazione di centro-destra che ha deciso di non finanziare lo studio di una storia a senso unico.
D'altronde il "mese" della memoria si avvicina, il giorno del ricordo, probabilmente, passerà in sordina come sempre nonostante sia una giornata istituita ufficialmente dalla Repubblica Italiana e non da quella Sociale, le istituzioni continuano a disertare e a sostenere che sia "roba" da fascisti, ma a questo siamo abituati, però quando i "frignoni" si staccano dal loro cazzo di muro e vanno a piangere in Senato pretendono che il nostro governo scatti sull'attenti e voti l'istituzione di una commissione che viola apertamente la libertà individuale.
Infatti io continuo a commettere un reato dietro l'altro sostenendo certe "verità", e prima o poi lo Stato d'Israele mi presenterà il conto, ma la vera apologia di reato non è drogarsi impunemente "violando" una legge che ne "mezzolegalizza" l'uso personale sostenendo di essere disobbedienti. La vera "ribellione a questo Stato" è compiere reati che ledono la libertà individuale delle persone. Come detto ieri in Adrian (sì dopo 9 mesi di stop è tornato) crediamo di vivere in una democrazia, ma non è così e, come sostenuto da me, ci vogliono far credere che la colpa sia sempre dei fascisti anche quando la Storia ci racconta una storia diversa ad esempio di un bolscevismo internazionale in ci si sbarazza del nemico come ci si sbarazza dell'amico troppo intelligente che può sottrarci il potere.
In Adrian il partito unico ha una bandiera "originale" per quando riguarda i simboli, ma decisamente inconfondibile per quanto concerne al simbolismo. Così viene mostrata una bandiera rossa, che racchiude un cerchio bianco ed al centro del quale capeggia un simbolo nero... mmm... cosa ricorda?
Ad ogni modo dal momento che Adrian lo analizzerò nei prossimi giorni, per ora limitiamoci ad affermare che quanto espresso dal sindaco di Predappio non è una stronzata e non è nemmeno una negazione dell'olocausto o un tentativo di rifondare il partito fascista, ma "banalmente" non voler pagare le vacanze in Polonia a due scansafatiche a caccia di facili conquiste e droghe dell'est Europa... ovvero trattare tutte le oppressioni del '900, per citare lo stesso sindaco, con lo stesso peso e la stessa misura, cosa di cui la sinistra non è assolutamente capace perché la sua merda pesa di più

7 novembre 2019

E dire che in parlamento abbiamo avuto anche le mignotte.

Se ai tempi, Moana e Cicciolina, erano portavoce di un partito che si definiva antipolitico (soprattutto e tra le altre cose) dove "Nel senso più comune il termine antipolitica definisce l'atteggiamento di coloro che si oppongono alla politica giudicandola pratica di potere e, quindi, ai partiti e agli esponenti politici ritenendoli, nell'immaginario collettivo, dediti a interessi personali e non al bene comune." (fonte vaccapedia) al giorno d'oggi certa gente dovrebbe capire che ho fa il proprio mestiere o si mette a fare politica.
Verrebbe da dire che, come avviene negli USA (e da qui l'idea dei livelli che sta raggiungendo il complotto del dominio globale), il Sistema sta continuando ad operare al fine di perpetrare l'obbiettivo di sradicamento dei popoli. In questo modo potranno, finalmente, avere una fanghiglia informe da poter plasmare a proprio piacimento dopo aver svuotato i contenitori da ogni possibile identità, intelligenza e buon senso.
Se è vero che "La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere il mondo che lui non esiste." (cit. I Soliti Sospetti di Bryan Singer interpretato da, tra gli altri, Stephen Baldwin, Gabriel Byrne, Benicio Del Toro, Kevin Pollak, Kevin Spacey, Chazz Palminteri, Pete Postlethwaite) allora possiamo constatare con una certa riluttanza che "la beffa più grande che il Sistema abbia mai fatto è convincere il mondo di essere libero e intelligente", la presunzione con cui la maggioranza (di ignoranti) si permette di odiare il prossimo facendogli, oltretutto, la morale contro l'odio non è soltanto disgustosa, ma è soprattutto ipocrita ed assurdo. Non è un caso che indossano gli stessi panni, e ci si trovano a proprio agio, degli USA che fanno le guerre preventive. Ovvero usano metodi "fascisti" per impedire il ritorno del fascismo. Così come gli States fanno la guerra ai paesi dei (presunti) terroristi per evitare attacchi terroristici.
Non entro nel merito se sia giusto o sbagliato contrastare un presunto ritorno del fascismo (dato e non concesso che questo sia possibile), in quanto sarei ovviamente di parte, ma mi permetto di entrare nel merito dei metodi utilizzati dalla massa.
Indipendentemente dal fatto che siano o meno consapevoli di quello che stanno facendo e indipendentemente dal fatto che credano davvero in quello che dicono, non volendoli certo accomunare agli "Eroi" del NAR che credendo nella santità della propria causa (impedire che l'Italia entrasse nella sfera Sovietica) non si sono scomposti troppo nell'apprendere che il loro contributo ha permesso il rafforzamento del dominio Americano sulla nostra politica interna, estera ed economica, va detto che i loro modi sono davvero insensati... letteralmente.
"Basta con l'hate speech!!!" è il motto dei radical chic (a parte il fatto che corte suprema degli Stati Uniti, l'unica vera democrazia verso i propri cittadini... gli va riconosciuto... ha stabilito "Hate speech in the United States is not regulated, in contrast to that of most other liberal democracies. The U.S. Supreme Court has repeatedly ruled that hate speech is legally protected free speech under the First Amendment." Ovvero "Il discorso d'odio negli Stati Uniti non è regolamentato, in contrasto con la maggior parte delle altre democrazie liberali. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ripetutamente dichiarato che il discorso d'odio è protetto legalmente dalla libertà di parola in base al Primo Emendamento.")... basta con l'odio... "“Salvini è stato eletto dalla maggioranza dei coglioni” [...] “Eravamo un Paese che aveva un dignità e non capiamo più quali sono le priorità. Ormai la volgarità è galoppante. Siamo un Paese di tatuati con gli anelli al naso, basta guardarsi intorno. Il vostro amico Salvini è l’esempio più patetico di questa volgarità”" Oliviero Toscani (fotografo delle campagne, d'odio, di Benetton) che evidentemente, trovandosi troppo sul set fotografico degli zulù, scambia i pellet razzisti con gli italiani. "«Se Giorgia Meloni è cristiana, io non ho mai fatto sesso anale»" e visti i metri di ca**o che Valentina Nappi, autrice di questa perla e porno diva specializzata in sesso anale con i pellet che, a quanto si dice hanno tutti il ca**o con la targa, saremmo propensi a non includere la Leader di FdI tra le fila cristiane (la pornodiva si riferisce "al fatto che la deputata ha avuto una figlia fuori dal matrimonio", se non fosse che, se le eresie di Bergoglio non hanno cambiato anche questo, il "buon cristiano" non è l'essere umano che non commette mai errori, ma l'individuo che riconosce i propri sbagli e si affida a dio per ottenere il perdono.... ma andarlo a spiegare a una che chiedeva "“l’aborto obbligato per tutti i poveri che non possono offrire una vita agiata per i propri figli”"... 
La Nappi non è nuova, come non lo è Toscani, all'intromissione in faccende che non le competono "“Sono stata stuprata da Salvini”" affermava riferendosi al fatto che "“Salvini ha riabilitato la peggiore cultura identitaria nazionalista, quella rappresentata dalla triade Dio-Patria-Famiglia”".
Da qui il mio appello... "Fate lavorare Valentina Nappi, giorno e notte, senza sosta" almeno il suo lavoro le tiene occupato culo e bocca impedendole di partorire certe stronzate.

6 novembre 2019

Ah sì... i moralizzatori delle macchinette come i testimoni di Geova.

Più passa il tempo e più percepisco il mio essere una mosca bianca (ed il fatto che corrisponda al colore della mia pelle non è puramente casuale) in mezzo a mosche "pellet dentro" (che desiderano la pelle nera per completare l'odio che nutrono verso sé stesse).
Giusto ieri si parlava di politica, grave errore farlo con me perché io non voto gli ideali (che sono spariti) voto le idee dove queste esistano, e si parlava dei soldi che l'UE avrebbe "generosamente" elargito all'Italia affinché, con la firma dell'accordo di Dublino, noi ci si facesse carico di tutta la feccia d'africa e zone limitrofe.
Dato e non concesso che questo sia vero va detto che l'accordo di Dublino, la sua prima stesura, è stato sottoscritto nel 1990 ed è entrato in vigore nel 1997. Strano che, fosse vero il discorso contribuito U(B)E per supportare la nostra invasione, prima del 2014 (anno critico che ha segnato l'inizio dell'invasione) gli sbarchi non fossero così intensi. Forse andrebbe ricordato che attualmente è in vigore l'accordo di Dublino III, siglato il 26 giugno 2013 dall'allora governo Letta (PD). Ciò significa che chi ha siglato l'accordo, e si sta intascando i finanziamenti dell'U(B)E, è lo stesso che vuol tirar dentro negri come se non ci fosse un domani (che in effetti non c'è per il popolo italiano. Indi per cui continuare a votare PD, pensando che almeno sta gestendo i soldi europei, è una stronzata che va aldilà di tutte le altre stronzate che ha fatto e sta facendo il PD.
Diciamo che l'inizio dell'invasione a partire dal 2014 è dovuta alla concomitanza di due eventi, uno diretto ed uno indiretto... o forse tre, ma essendo la Storia un susseguirsi di eventi la causa del'invasione potrebbe partire dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla perdita italiana del controllo sul territorio libico.
L'indiretto la destituzione, con uccisione annessa, di un certo figuro chiamato Gheddafi che gli States hanno sempre detestato, e a cui hanno dato spietatamente la caccia lanciando raid e sbarchi dalle nostre basi, ma con cui noi avevamo importanti accordi commerciali, economici e politici.
Il diretto è proprio la sottoscrizione dell'accordo di Dublino III che, con la distruzione del controllo esercitato dall'Italia tramite gli accordi col Fu dittatore libico, ha di fatto aperto le porte ad ogni tipo di mafia (chiesa e PD incluse) che si arricchiscono con il traffico di esseri umani. Ad arricchirsi sul traffico, direttamente o indirettamente, sono gli stessi piagnoni che accusano la destra di disumanità, quando chiude i porti, ma aumentano l'inquinamento delle nostre coste quando li riaprono.
Loro, i moralizzatori delle macchinette, votano gli ideali attribuendoli a partiti che tali ideali non possiedono, non applicano, non rispettano e non capiscono, arrivando a giustificare il sostegno dato a chi quegli stessi ideali li ha traditi "parlare di popolo è roba da fascisti". Ben indottrinati tuonano che il populismo è un male. Evidentemente la mia faccia da poker tradisce il dubbio verso tale affermazione, infatti, si sentono in dovere di aggiungere, populismo e dire ciò che il popolo vuole sentirsi dire.
Povera signora Maria, la quale è capo espiatorio dell'ignoranza di tutte le massaie italiane, infatti alla signora non frega un cazzo del negretto (immigrato economico e non rifugiato che scappa dall'aria fritta dei ristoranti cinesi nigeriani) che spaccia per bisogno o stupra per ignoranza... frega solo che non si sente sicura ad andare a fare la spesa al mercato e/o di non arrivare a fine mese con la sua pensione minima. Il suo però non è razzismo e puro egoismo, perché la signora Maria la monetina del carrello lo lascia volentieri allo scansafatiche del PAM.
Lo Stato, il partito, il movimento, ecc. che non forniscono le risposte adeguate alla signora Maria, non sono degni di governare il popolo di cui la signora Maria fa parte. Poi possiamo discutere se dire "prima gli italiani" sia o no roba da fascisti, ma bisogna ricordare che questa gente (i partiti di sinistra) il voto lo prende dal popolo che puntualmente tradisce, ignora o prevarica.
Potrei anche rivangare quella splendida affermazione a cui assistetti diverso tempo fa, secondo cui i moralizzatori erano pronti a fucilare, in nome della pace, chiunque sostenesse che era diritto di ogni cittadino quello di armarsi e difendersi perché lo stato non è più in grado di farlo.
In conclusione i moralizzatori sono come i TdG che ci vengono a rompere i coglioni in casa nostra predicando una visione distorta del mondo, talmente lontano dalla realtà da essere quasi un libro fantasy.

5 novembre 2019

Perché dobbiamo continuare a parlarne?

"Se saltelli muore Balotelli, gli altri negri e i loro fratelli!!!"
Manco a farlo apposta, quando qualcosa va male a livello nazionale ecco che arriva lui. Solo che invece di segnale il gol decisivo nella partita della nazionale (che magari ci farebbe finalmente vincere un cazzo di "europeo" di merda), se si parla di Mario Barwuah lo si fa a sproposito per un suo vittimismo. Quello che fa strano, come dicevo poc'anzi, è che tutte le volte che il governo (indipendentemente dal colore) ci deve dare una brutta notizia, Barwuah e soci riescono a calamitare l'attenzione sulla "fuffa".
L'unica polemica calcistica che mi permetto è per rispondere a certi tifosi (napoletani) che, nascondendosi dietro alle loro tastiere (e magari non erano nemmeno allo stadio), si vantano di essere venuti a Milano per metterla a ferro e fuoco e facendo il bello ed il cattivo tempo... con la vostra fantasia può benissimo darsi che siate usciti dagli scontri dell'anno scorso vittoriosi, ma la realtà dei fatti è, come affermato da un mio vecchio camerata dei tempi degli spalti, "l'unico interista che avete lasciato a terra... lo avete dovuto investire con la macchina mentre stavate scappando!" Vergognatevi!
Oggi la xenofobia per Barwuah permette al governo rosso-rosso scuro di farci digerire il fatto che, nonostante se ne parli da non so quanti anni, l'Ilva sta andando dal culo e sta per lasciare a casa qualcosa come 20.000 dipendenti e, ipoteticamente, altrettante famiglia si troveranno nella merda e voglio vedere se Gigino, a proposito di napoletani, toglierà il reddito di cittadinanza a spacciatori e terroristi per supportare quelle famiglie che effettivamente avranno bisogno di tutto l'aiuto che lo Stato potrà dargli.
Salvini banalizza come al solito, parlando per slogan anziché articolare un pensiero complesso, ma centra perfettamente il bersaglio.
Lo slogan di ieri era "“vale più un operaio dell’Ilva che dieci Balotelli”", lo slogan è immediato, ma se sei Gad Lerner l'occasione di interpretarlo a modo tuo facendo sì che noi, la plebaglia, leggiamo solo la tua versione volutamente travisata "“La verità è che per Matteo Salvini vale solo Matteo Salvini”. Gad Lerner risponde al leader leghista", peccato che non saranno in molti a leggere, o sentire, la spiegazione dello slogan di Matteo che prosegue "“Con ventimila posti di lavoro a rischio, Balotelli è l’ultima delle mie preoccupazioni. Condanniamo razzismo e antisemitismo ma non abbiamo bisogno di fenomeni”", ma noi che abbiamo la pancia vuota, ma non ci beviamo le loro stronzate, sappiamo che l'unica ragione per cui, oggi, i giudeacci zozzi sono incazzati perché "la destra" (che continuano a definire fascista e nazista) non ha votato per la proposta della Segre (tel chii n'alter) che ancora una volta il leghista chiarisce che con il nazismo non ha nulla a che fare anche se si oppone in maniera decisa alla "Commissione Segre “per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”" giustificandosi in questo modo "“Se ci si fosse limitati all’antisemitismo non avrei avuto problemi” [...] Ma, avverte Salvini, “le commissioni etiche le lascio all’Unione Sovietica”."
Ancora una volta Matteo ci tiene a specificare che non vuole che una commissioni gli limiti la possibilità di dare dello zingaro agli zingari o di arruolare nelle fabbriche del nord che lo sostiene la schiavitù a costo zero... ma non si sarebbe opposto ad una commissione che faccia arrestare chiunque commetta il tremendo reato di opinione.
Dati alla mano, io continuo a non capire tutta sta grandezza calcistica che viene attribuita a Barwuah... la sua media gol sembra abbastanza in linea con altri calciatori bravi (nulla da dire), ma non considerati fenomeni da preservare come patrimonio dell'unesco (perché considerare Barwuah patrimonio dell'umanità è un reato di genere).
Ad esempio, non potendo confrontare presenze e reti su carriere di durata diversa ed epoche diverse, se prendessimo in considerazione la media gol (ovvero il numero di reti fatte in funzione delle presenze) abbiamo che:
Barwuah ha una media di 0,40 gol a partita (148 reti in 368 presenze);
Luca Toni: 0,46 (308r in 659p);
Antonio Cassano: 0,27 (in effetti è scabroso con 139r in 515p).
Bobo Vieri: 0,49 (236r in 476p)
Roberto Baggio: 0,45 va detto che Baggio era un centrocampista o una mezza punta quindi non un attaccante puro, ciò nonostante ha una media più alta ed è l'unico giocatore che ho apprezzato anche quando giocava alla Fiorentina, alla Juve e al Milan... ed era un campione in campo, negli spogliatoi e fuori.
Ronaldo (il Fenomeno): 0,67 (352r in 518p) considerando che sul finale del suo periodo all'Inter il Brasile gli distrusse (in una sola notte) ginocchio e carriera.
Cristiano Ronaldo: 0,74 (607r in 815p giusto per non parlare del calcio dei bei tempi) effettivamente una media impressionante.
La zecca Messi: 0,85 (620r in 728p) per par condicio;
Insomma "Super Mario" sembra più un fenomeno mediatico che calcistico e tutta sta attenzione nei suoi confronti sembra davvero sproporzionata. Infatti, a parte che nel confronto con Cassano (che paga i due anni al Real Madrid, 2 reti in 19 presenze, in cui doveva confrontarsi con compagni di reparto del calibro di Ronaldo C., Robinho, Higuain, Raul, van Nistelrooy) con gli altri il confronto non è vincente e non fatevi confondere dalla media che, in quanto tale, assottiglia di molto l'effettivo divario. L'ho paragonato a dei fenomeni? In verità, come dovrebbero fare i giornalisti sportivi, ho paragonato i suoi numeri con i nomi a cui lo associano con la differenza che quei giocatori (che in alcuni casi pensavano più ai festini che alle partite), non rompevano il cazzo negli spogliatoi e/o in campo. Facevano il loro lavoro, in silenzio, per guadagnarsi il diritto di accedere alla nazionale.
Barwuah sembra quasi che stia tutta la partita con l'orecchio teso agli spalti per frignare al razzismo non appena il signor "Trombetta" si soffia il naso perché a febbraio sugli spalti fa freddo. Se il gorilla in questione non vuole sentire il pubblico berciargli contro (sì cari i miei analfabeti "giornalisti sportivi" il verso degli ultrà ai danni non sono né boati, né ululati, né (tanto meno) cori razzisti, bensì beceramente il verso delle scimmie che, per l'appunto, berciano) è meglio che impari a concentrarsi sulla partita. Quando Buffon, ai tempi del Parma, è stato bersaglio di un coro che, per 45 minuti, ha dato della puttana a sua madre non si è certo scomposto né  è andato a frignare dall'arbitro... probabilmente non ha nemmeno sentito ha fatto la sua partita. 
All'occorrenza può andare a giocare in una squadra ganese, ma se lo bersagliano anche lì, perché uno scarpone... la carta del razzismo non se la può giocare.