7 agosto 2020

L'unicef che non c'è... le ONG che non servono.

Dei problemi dell'Italia, seppur non siano stati risolti, ne ho parlato in abbondanza ed è giunta l'ora di svegliarsi o lasciarsi morire per l'inutilità che si rappresenta. Un ulteriore piccola premessa, prima di entrare nel vivo dell'argomento di oggi, è rappresentata da quella tanto malvagia, quanto fuorviante idea insinuata dall'incessante martellare della propaganda... , lasciando volutamente in sospeso il discorso e l'autore, che per decenni ormai ci ha inculcato l'idea di discendere dai negri. L'idea che un decennio di dominazione araba possa aver trasformato radicalmente la cultura e l'etnia dell'Italia meridionale spazzando via millenni di cultura greco-latina per cui (aldilà delle mie battute) chiunque giunga da sotto La Spezia (o da sotto il Po secondo i leghisti più estremisti) sia di fatto un africano. L'idea che noi non siamo nemmeno un popolo e qualora pensassimo di esserlo siamo pur sempre quelli che hanno tradito ogni giuramento e accordo fatto con gli alleati di turno. Noi siamo ITALIANI. Piaccia o no alla Boldrini e ai Fiano di turno per cui al solo pronunciato il nome Italia ci si macchi della ignominia (secondo loro) di fascismo.
Mentre loro sono quella parte politica che non sbaglia mai, che ha tutte le risposte e non sono mai sbagliate perché risposto al signore dell'unico "anello" (ovvero chiunque sia a dettare le regole che via via ci condurranno nella realtà della visione distopica di 1984). Quella sinistra per cui il debole va sempre protetto, purché sia un negro, mentre se il debole è un bambino è giusto calpestarne i diritti. Tutti a piangere e a inginocchiarsi per [...] il delinquente negro rimasto vittima della sua stessa resistenza all'arresto, ma Boldrini e compagni non si sono nemmeno sognati di chiedere scuse per le vergognose azioni di Bibbiano.
Oggi non vi voglio parlare dell'Italia, come ho detto, ma dello schema che si sta delineando a livello globale, ovvero, uno schema atto a colpire, dopo averli destabilizzati, i bambini autoctoni di una nazione affinché cresca una o più generazione di imbelli sradicati dediti all'alcool all'uso e all'abuso di droghe e all'edonismo più sfrenato che conduce all'annientamento di ogni forma di morale e nega ogni valore della vita umana, perché chi subisce troppo da troppe persone a cui ha dato credito, inevitabilmente perde fiducia del genere e nella decenza della vita umana.
Una notizia di tale gravità che riempie le prime pagine dei giornali dal 1979... fosse vero... e sicuramente lo sarebbe se i fatti che sto per raccontarvi fossero stati commessi dai "fascisti" (o meglio qualunque Berlusconi filo-americano) mentre dal 1979 le pagine dei giornali tacciono e quel porco di Soros (nonostante le sue ONG sono "impegnate" in prima linea) non fa valere in alcun modo il suo peso "politico" economico.
Ed ecco i fatti che giungono dal Cile, sì al Brambi frega solo dell'Italia, ma legge notizia da tutto il mondo come già capitato per gli "specialoni" sul Venezuela e altre parti del Mondo che potessero rientrare in uno schema, uso il traduttore di Facebook, perché anche se parlo un po' di spagnolo, potrei incespicare in qualche cosiddetto "false friend" ovvero qualche parola simile all'italiano, ma il cui significato è totalmente diverso (l'esempio più classico il "burro" che in italiano è un condimento di origine animale, mentre in spagnolo è l'asino o il mulo, non ricordo esattamente).
"Ha subito una ′′ crisi di rabbia ′′ e i funzionari di SENAME hanno applicato ′′ correttamente ′′ le basi del protocollo di azione per questi casi; hanno preso Lissette, l'hanno avvolta in un tappeto e due persone si sono sedute su di essa (una di esse pesava 92 chili). Hanno premuto così tanto la piccola, che hanno compresso la regione addominale e torassica, ostacolando il respiro di Lissette, che muore annegata.

′′(...) e io mi sono messo su Lissette, lei a faccia in giù, muoveva la testa e si attaccava; io l'ho presa dalle spalle e sono stata così per circa 15 minuti, lei piangeva e gridava ". È lì che la bambina ha iniziato a sanguinare dalla bocca, ′′ Quando ho visto sangue, gli ho detto ′′ ti sei colpito ', e ha smesso di muoversi istantaneamente; il suo corpo era morbido, lazio, l'ho girata, l'ho vista viola, era bianca, ma con occhiaie e labbra scure, come viola; la zamarreé, gli ho detto Lissette e non mi ha risposto ".

I bambini vanno all'inferno,... e si chiama Sename.

Lissete Villa,... è stato privato della sua vita il 11 aprile 2016, al Cread Galvarino, della stazione centrale.
Avevo 11 anni."
Questo chiaramente è solo un fatto che potrebbe indurre il lettore a credere che sia la solita bufala "acchiappa like" o "attira indignazione" di qualche fannullone annoiato, se non che mi è bastato fare una piccola ricerca su SENAME per scoprire altro. 
"Il caso SENAME o l’incubo dei minori posti sotto il controllo dello Stato cileno" Parlano di caso come se una prassi consolidata da 40 anni sia un caso... (fonte di questa e le seguenti citazioni http://www.lejournalinternational.info/it/sename/ quindi non si parla del giornale La Padania o del sito personale della Meloni) "Il « caso SENAME » – Servizio Nazionale dei minori – si trova al centro del dibattito pubblico in Cile. I diversi drammi che lo circondano sono regolarmente sulla prima pagina dei giornali nazionali, senza che nessuna misura venga a risolvere i problemi d’insicurezza periodicamente rivelati dai notiziari di cronaca, che riportano fatti invariabilmente sordidi a proposito del Servizio.

Se da un lato le cause del problema sono state identificate da molto tempo grazie al lavoro dell’UNICEF e di diverse ONG per la protezione dell’infanzia, dall’altro lato le soluzioni politiche presentate dal governo uscente di Michelle Bachelet non hanno cambiato niente. Evidente mancanza di comunicazione, proposte insufficienti fatte durante la campagna elettorale: numerose questioni rimangono in sospeso." Quindi tanto per capire... un negro resiste all'arresto e gli iconoclasti di tutto il mondo mettono in scena una vera e propria caccia al bianco e alla vandalizzazione quando non distruzione della cultura bianca (e non) in tutto il mondo mentre, se dei minori sono sistematicamente maltrattati in Cile la notizia non varca i confini nazionali?
"Creato nel 1979, il Servizio Nazionale dei minori (SENAME) è un’istituzione statale incaricata sia della protezione dei bambini che degli adolescenti vulnerabili e di quelli che hanno dei problemi con la legge. Inoltre, il servizio si occupa anche del controllo del processo d’adozione in Cile.

Da quando è stata avviata un’inchiesta sul funzionamento del SENAME, parzialmente finanziata dal fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), gli occhi sono puntati su quello che si svolge all’interno dell’istituzione. Se si può parlare di un “caso SENAME”, è perché il rapporto proveniente dall’inchiesta non lascia spazio al dubbio: gli abusi sessuali, le violenze e il maltrattamento ne sono una pratica comune, senza parlare di altre disfunzioni come l’assenza di scolarizzazione, il consumo di supefacenti e le uscite notturne dei minorenni.

Tuttavia, quel che ha realmente indignato l’opinione pubblica e messo il caso SENAME al centro del dibattito pubblico è il tentativo da parte del potere giudiziario di seppellire il rapporto, mantenendolo occulto fino a marzo 2013, prima che le rivelazioni del giornale d’inchiesta Ciper sollevassero il velo sul caso." Quindi non si capisce da quando il sistema SENAME sia sotto inchiesta, ma è stato insabbiato sino al 2013. Ottimo... iniziamo a guardare un po' di date... 
Si parlava di una certa Michelle Bachelet, che venuta a conoscenza dei fatti non è comunque intervenuta... Tanto per chiarire la "signora" Bachelet non è una sconosciuta attivista dei diritti dell'infanzia che svolge la sua attività di invio mail dal suo salotto, bensì il Presidente del Cile. Guarda caso, come a Bibbiano, anche lei fa parte del partito social democratico (l'equivalente del nostro PD senza Renzi e Zingaretti) al seguente link trovate il suo palmares (https://it.wikipedia.org/wiki/Michelle_Bachelet) tratto da vaccapedia, ma da cui si evince chiaramente che il rapporto è trapelato giusto quando lei non era presidente... questo si che è un "caso", ma in quel periodo, come i comunisti di tutto il mondo, ricopriva incarico presso l'ONU "Direttore esecutivo dell'Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile
Durata mandato: 14 settembre 2010 – 15 marzo 2013"

L'ONU, a cui fa capo l'UINUCEF, nel giro di pochi mesi è riuscita a far tradurre in legge, dai vari paesi, una legge per la libera circolazione dei pellet, ma quando si tratta di minori (cileni in questo caso, ma autoctoni in senso generale) non riesce a far trapelare un rapporto su abusi e maltrattamenti? Come letto prima di mezzo ci sono anche le ONG immagino anche quelle di Soros, e se non ci sono abbiamo capito qual'è il limite della sua filantropia... ovvero finché lo schiavismo gli frutta denaro, e aldilà che si sia verificato in Italia, com'è possibile che l'opinione pubblica mondiale (con tanto di VIP americani e non) si sia mossa per quella zecca di merda di Karola Rachete "innocente" di aver speronato una motovedetta della guardia costiera, non abbia detto nulla riguardo all'abuso davvero sistematico (a differenza della violenza degli sbirri sui negri americani) nessuno al di fuori del Cile ne sapesse nulla sino al 27 febbraio 2018 quando "le journal intarnational" ne ha parlato?
Sicuramente non c'entra il fatto che il Cile sia una democrazia dal 1990 (quando cadde la "feroce dittatura" di Pinochet, "Durante la sua feroce dittatura, durata dal 1973 al 1990, furono torturate, uccise e scomparvero, almeno 30.000 persone," (secondo vaccapedia) che però mise istituì un centro per la tutela dei minori che solo ora si scopre essere il crogiuolo delle perversioni sessuale dei radical chic a cui la propria razza sta sul cazzo... indipendentemente che sia bianca, mediterranea, ariana o ispanica.

5 agosto 2020

Eichmann, la vera storia del processo... ovvero quando le puttanate iniziano con i titoli di testa

Sì!
Forse per lavarsi la coscienza o, più semplicemente, per raccontare la solita favola del feroce nazista crudele, mentre la povera vittima ebraica ha sempre e solo desiderato giustizia. Resta il fatto che Sì, è stato davvero realizzato un film sul processo a Ricardo Clement cittadino Argentino che, a tuttora, è stato processato, condannato e ucciso al posto di Adolf Eichmann che si è goduto la sua bella vita con la moglie e i figli.
Non entrerò troppo nei particolari, per non svelare parti salienti del libro che sto scrivendo con pigra dedizione, ma la prima schermata dopo quelle di produttori e distributori recita "Olocausto, (1933-45) lo sterminio degli ebrei europei e delle altre razze da parte del regime nazista in Germania. La persecuzione nazista raggiunse il suo culmine con la "Soluzione Finale", un programma di sterminio di massa adottato dal 1942, e messo in atto con feroce efficienza da Adolf Eichmann. Wolrd Encyclopedia, Oxford University Press". La fonte è confermata anche se per leggere il testo completo dovrei sottoscrivere un abbonamento al World Encyclopedia, ma se queste sono le premesse per la loro attendibilità, manco se fossero loro a pagare me.
Ripeto questa è la prima schermata del film e già hanno detto una stronzata, ovvero considerano "Olocausto" l'intero periodo di governo del partito Nazionalsocialista, nonostante il primo atto "ostile" nei confronti dei giudeacci zozzi fu la "notte dei cristalli" avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 1938 (quindi 5 anni dopo rispetto al succitato anno d'inizio dello sterminio) e nonostante che, come specificato nel testo stesso, secondo la storiografia ufficiale, la soluzione finale ebbe inizio solo nel 1942 con la liberazione del ghetto di Budapest (o comunque con la liberazione dell'Ungheria)*.
Ma siamo qui per parlare del film nel quale viene citata la frase più celebre di Eichmann che, da quanto emerge dalla pellicola, fu riferita ad un suo sottoposto, l'unico che lo accuso, dopo essere stato a sua volta arrestato, e che lo ha fatto passare da un semplice burocrate negli ingranaggi della macchina del Nazionalsocialismo a l'ideatore dell'intera soluzione finale. Addirittura talmente "potente" da potersi permettere di disobbedire al suo diretto superiore un tizio quasi sconosciuto di nome Heinrich Himmler, ma questo lo vedremo dopo come colpo di scena finale. Vi avviso che nell'articolo ci sono rivelazioni sul finale, ma se conoscete la storia di Ricardo Clement sapete già che la storia non finisce bene.
La frase che Eichmann avrebbe rivelato al suo assistente sarebbe "“All’occorrenza salterò nella fossa ridendo perché la consapevolezza di avere cinque milioni di ebrei sulla coscienza mi dà un senso di grande soddisfazione. Mi dà molta soddisfazione e molto piacere”" peccato che l'unica fonte di tale citazione, oltre ai film che la riportano, si trovi nel libro di Hannah Arendt "la banalità del male" che un po' come assumere l'innocenza della juve in calciopoli in funzione delle affermazioni di Luciano Moggi. Ciò detto durante il film viene mostrato l'interrogatorio da parte del "pubblico ministero" o dell'avvocato dell'accusa o dell'ufficiale incaricato delle indagini, non conoscendo la giurisprudenza israeliana immagino che fosse l'ufficiale del mossad Rafi Eitan, ma non ne sono certo. Durante il quale l'investigatore gli pone delle domande riguardo le accuse mosse dal suo (di Eichmann) assistente tipo aver avuto per lungo tempo una relazione sessuale con una ricca possidente ebrea, e qui parte un lungo spezzone in cui viene mostrato questo (con tanto di assistente che entra dalla porta semichiusa e li coglie sul fatto), al ritorno dal viaggio della memoria la risposta dell'imputato "non ricordo proprio una simile circostanza", lo stesso accade per la frase, la seconda più celebre, citata pocanzi anche in quell'occasione dopo un lungo Flashback "mi spiace, ma non ricordo proprio di averla mai pronunciata, infine quando gli viene imputata la relazione con una baronessa ungherese, parte un nuovo viaggio nei ricordi in cui insieme all'amante uccide, sparandogli, un neonato ebreo ancora in culla, davanti agli occhi atterriti della sua segretaria. Anche in questa occasione sembra che l'investigatore si allontani senza avere risposte, di conseguenza sono tutte testimonianze di terze parti di persone che erano state catturate e fecero il suo nome per salvarsi il culo senza che questo gli servisse a qualcosa, cosa che nel film sottolinea lo stesso Eichmann.
Nel film si fa solo accenno al processo, forse per evitare le imbarazzanti domande, e prove, ivi presentate durante il processo ad esempio una lettera che Eichmann indirizzò a tale RF. Una prova schiacciante che sarebbe certamente costata la condanna a morte dell'imputato... Scatta quindi l'indagine tra PM giudice e difesa per scoprire che fosse il "RF" destinatario della missiva... viene avanzata dal giudice (ammesso che lo fosse davvero giudice, probabilmente era stato nominato tale la mattina stessa) che si trattasse della Repubblica Francese (che nel '42 non esisteva praticamente più) allora il giudice chiede al pubblico ministero che chiede all'avvocato il quale ha il lampo di genio di chiedere al suo imputato. Ora se sei un avvocato della difesa vero, e non un netturbino messo lì tanto perché anche un criminale di guerra ha diritto ad un avvocato, non vai a fare al tuo assistito una domanda la cui risposta gli può costare la vita... ad ogni modo Eichmann (o meglio Ricardo Clement), che non aveva nulla da perdere in quella situazione rispose che si trattava del ReichsFührer Himmler suo diretto superiore con cui aveva occasione di scriversi spesso per scambio informazioni e ricezione ordini.
Il film la butta ancora sul patetico raccontandoci la storia della moglie di Rafi che, malata di cancro, sostiene eroicamente il marito sino alla fine... come no... infatti lo rimprovera di aver assunto il ruolo di investigatore e non aver lasciato che fosse ucciso senza processo (ah l'umanità degli ebrei è così commovente...).

Romanticamente mi piace pensare che le ultime parole di Eichmann fossero state quelle di spregio nei confronti dei suoi carcerieri poco prima della sua esecuzione "«Spero che tutti voi mi seguiate presto»", ma conoscendo la fedeltà ai propri ideali di questi uomini immagino che le vere ultime parole siano state "«Lunga vita alla Germania. Lunga vita all'Austria. Lunga vita all'Argentina. Questi sono i paesi con i quali sono stato associato e io non li dimenticherò mai. Io dovevo rispettare le regole della guerra e la mia bandiera. Sono pronto»."

Insomma film da guardare? Se lo guardare in ottica delle nuove comiche assolutamente sì, se lo volete guardare come documentario sul "Contabile di Hitler" o sul "burocrate della morte", vi consiglio piuttosto "Uno specialista" edito prodotto dall'istituto Luce e pubblicato, l'ultima volta in Italia, da l'unità (probabilmente censurato) il che non impedisce di capire quanto fosse una farsa il suo processo. In verità ci sono diversi film che parlano di Eichmann, ma quanti siano storicamente attendibili non lo saprei proprio dire, questo che ho recensito in questo articolo, non lo è di sicuro.

*Tempi e numeri, forniti dalla storiografia ufficiale stessa, basterebbero a smentire l'intera puttanata del cosiddetto olocausto, ad esempio secondo la matematica, e tralasciando completamente prove e testimoni oculari della difesa, 6.000.000 / 1096 (giorni intercorsi tra, diciamo, la messa in pratica delle decisioni della conferenza di Wannsee, in cui si dice venne stabilita la soluzione finale, 27/01/1942 e la liberazione di Auschwitz da parte dei sovietici) / 9 che sono i campi di sterminio presenti in tutto territorio occupato dal Terzo Reich.
Quindi 6.000.000 / 1096 / 9 = 608,27 (di media) morti al giorno per ciascun campo di sterminio. Può sembrare una cifra fattibile, ma andrebbe considerato inoltre che camere a gas e forni crematori avrebbero dovuto lavorare incessantemente per 24 ore (per raggiungere quella cifra, ma secondo le specifiche della Bayer (sì proprio l'azienda farmaceutica) che produceva lo zylon B dopo ogni gasazione si rendeva necessario l'areazione dei locali per almeno un ora. ciò significa 608 / 12 = 50 gasazioni l'ora, ma considerando che i "testimoni" oculari hanno sempre riferito di veder entrare gente e non uscirne, vuol dire che il compito di sgomberare le camere dai corpi era svolto dai soldati del campo... possibile che con tali ritmi nessuno (al di fuori del campo sapesse nulla)?
A questo link https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_campi_di_concentramento_nazisti#cite_note-museoauschwitz-5 trovate, in rosa l'elenco dei campi sterminio anche se, per la mia ignoranza e dopo la visita al museo dell'olocausto di Londra sapevo che i campi di sterminio fossero 3 Auschwitz, Treblinka e Solibor (il che ridimensionerebbe maggiormente le cifre di pocanzi se non si considera quel dettaglio per cui ad Auschwitz (con un 1.100.000) morti e la presenza dei forni crematori, non furono trovate ceneri, mentre a Treblinka furono trovate le ceneri ma non i forni crematori... dettagli vero?

4 agosto 2020

La caccia del re del Nord

Oggi vi scrivo solo per comunicare la pubblicazione del 4° capitolo del fumetto "Le avventure della belva e del re del Nord" che trovate al seguente indirizzo:

https://leavventuredellabelva.blogspot.com/2020/08/la-caccia-del-re-del-nord.html

29 luglio 2020

L'avvocato si ricorda di essere giurista, ma...

Ancora una volta mi tocca parlare di Conte. A quanto pare, come avete notato dalla recente rarità degli articoli, se non si parla di Conte o del covid non si parla affatto. Naturalmente bisognerebbe parlarne in termini globalisticamente corretti, ma questo c'è "la Repubblica".
Conte ha chiesto, ed ottenuto al senato, la proroga dello stato d'emergenza (causa covid) almeno sino al 15 ottobre, ci rassicura che prorogare lo stato d'emergenza non significa affatto tornare alle serrate sino ad allora (meno male pensavo di aver schiacciato un gattino, invece era un comunista), ma garantisce che il virus sta ancora girando e che lo stato d'emergenza è necessario (dalle sue parole capiremo meglio il perché)... e se lo assicura lui.
Ovviamente tenta la carta Bellanova e come ogni "bimbominchia" che si rispetti gioca la carta "loro sono brutti e cattivi e mi dicono le cose dietro", ma a legger bene pare che sia la solita stronzata tanto per ribadire che "siamo già in una dittatura e chi non lo accetta è un fascista". Ricordo e, approfitto per ribadirlo, il fatto che seppur professi una certa fede politica estrema, e forse oltre, non significa che accetti di vivere in una dittatura (economico/politica) che fa esclusivamente gli interessi di certe caste di privilegiati che ci privano della libertà al solo scopo di arricchirsi e non viene richiesto questo sacrificio al fine di migliorare il nostro livello culturale, economico e politico in campo internazionale della nostra Nazione, nutrendo il sogno di sostituirci come popolo con una specie di sub-umanità completamente sradicata dalla propria terra, dalla propria cultura e dalla propria storia che vorrebbero riscrivere sostituendola con il nulla. Poi torniamo a Conte, perché il fatto è questo, le statue che negri e antifascisti stanno distruggendo nel mondo anglosassone, non saranno sostituite con l'effige di qualcuno che ha fatto qualcosa di estremamente straordinario, ma è rimasto sconosciuto in quanto negro in una società bianca razzista. Sarà sostituito dal nulla o dall'icona di qualche radical chic che ha chiesto al papi qualche centone da spendere per i diritti civili di qualcuno a cui non è mai fregato un cazzo. Nemmeno quando i diritti civili, da dover essere "difesi" erano i loro (vedi le dichiarazioni di Dolce e Gabbana relativamente alla famiglia tradizionale).
Conte ha capito, perché qualcuno glielo ha detto, che sin quando la sua sarà l'unica voce che il popolo ascolterà (quel popolo che la sinistra offende apertamente ogni volta che pronuncia con disprezzo il termine populista), la sua "cadrega" è al sicuro. Perché persino l'italiano medio ha capito che questa sinistra non fa gli interessi del popolo, ma pretende il consenso, ed il mandato, dello stesso per fare gli interessi di qualunque cosa non sia italiana.
Conte "sostiene che “il virus circola ancora” e che la proroga fino al 15 ottobre dei suoi poteri speciali – la facoltà di decidere tutto da solo a colpi di Dpcm bypassando il Parlamento – è per ragioni tecniche. Ma non pago di spargere la solita fuffa, Conte fa il risentito e se la prende con il centrodestra: “Se non si condivide la necessità di prorogare l’emergenza lo si dica in modo franco al governo“. Sì, l’ha detto veramente. Come se in merito l’opposizione non fosse stata abbastanza chiara dentro e fuori l’Aula, accusando il premier di “deriva liberticida”. Non è un modo abbastanza franco per esprimere il proprio dissenso, secondo Conte?" (fonte Il Primato Nazionale) per me è un modo abbastanza diretto, chiaro e conciso di esprimere il proprio dissenso, forse Conte è abituato alle manganellate agli oppositori politici per esprimere il proprio punta di vista e accusare, allo stesso tempo, l'opposizione di essere anti-democratici, ma parlare di "deriva liberticida", in relazione alla proroga dell'emergenza inesistente, mi sembra ancora un modo diretto per esprimere il proprio dissenso.
Ecco che allora si ricorda di essere un giurista... "“Ieri nel dibattito c’è stato qualche fraintendimento”, ha premesso, e “qualcuno ha detto” che lo stato d’emergenza è stato prorogato “per reprimere il dissenso, perché si vuole assumere un atteggiamento liberticida o tenere la popolazione in uno stato di soggezione”, ma si tratta di “affermazioni gravi che non hanno nessuna corrispondenza con la realtà” [...] “Ricordo che la dichiarazione dello stato di emergenza, ma questa cosa a quanto sentito da una parte degli interventi ieri in Senato purtroppo sembra ancora sfuggire, è prevista dal Codice di protezione civile, una fonte di rango primario di carattere generale la cui legittimità è stata positivamente vagliata dalla Corte costituzionale”" mah spero che il codice di protezione civile a cui fa riferimento non sia lo statuto della Protezione Civile che interviene in caso di disastri naturali, perché in tal caso il loro valore giuridico si pone a metà strada tra i semafori umani che fermare il traffico per far lavorare i mezzi di movimentazione terra e i vigili in pensione che fanno attraversare i bambini sulle strisce pedonali nei presse delle scuole. Ovvero a livello giuridico possono dichiarare che, secondo la loro opinione, sussistono le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza, se parliamo di una frana che s'è portata via mezzo paese, ma per dichiararlo davvero devono intervenire fonti ben più autorevoli, ovvero per negare l'accesso di un civile ad un'abitazione colpita da un sisma lo stabiliscono i vigili urbani dopo essersi consultati con i vigili del fuoco, per dichiarare un'emergenza sanitaria, devono essere dei medici, magari virologi esperti, e non un gruppo di "sciamannati" incompetenti che sin dalle prime ore della pandemia se ne andavano in giro a fare campagna elettorale pro cinese e involtini primavera, lasciando colpevolmente aperte le frontiere del paese (anche a quanti arrivassero dalla Cina) quando alcune zone "rosse" del paese erano già blindate persino agli stessi residenti. Lo affermo senza troppi peli sulla lingua, a Conte serviva la pandemia per scongiurare l'avanzata dell'allora Centro-Destra (soprattutto di Salvini e Meloni) e accentrare su di sé i pieni poteri per svincolarsi dalle decisioni di un parlamento in cui non aveva alcuna maggioranza effettiva. "“La proroga dello stato di emergenza, se tiriamo via le polemiche e le posizioni ideologiche, è una scelta obbligata basata su motivazioni tecniche”" Ovvero gli serve la proroga dei pieni poteri per superare l'ostacolo parlamentare nell'attivazione del MES o dei Recovery Fund che sono il MES per i paesi nobili dell'Europa però finanziato dai paesi poveri (esempio l'Italia, ma non solo).
Queste le ragioni per cui Conte conta sulla proroga, perché se si andasse al voto parlamentare, da un lato avrebbe l'appoggio del neo-alleato Silvio Berlusconi, ma dall'altro rischia seriamente di perdere il voto di quei 5 stelle "puristi" che sono contrari alle ingerenze europee nell'economia italiana... i pochi sopravvissuti alla decimazione antisovranista o per dirla secondo la "sinistra" tradizione alle purghe staliniste.
Intanto per quanti non credono che ci sia un ordine superiore che governa le azioni e le elezioni politiche mondiali... Guardatevi il video al fondo dell'articolo. https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/governo-garante-ordine-mondiale-video-virale-anno-fa-che-inchioda-giannini-164017/

24 luglio 2020

Alla Fedeli sì che sfonderei...

... il cranio contro il bidet per capire che cazzo c'è dentro!
Mentre, manco a sbajasse, la svolta dell'indagine sull'omicidio di Marcella Boraso, "la 59enne trovata barbaramente assassinata mercoledì 22 luglio nella sua casa di Portogruaro (Venezia)" con la testa fracassata che le è stata sbattuta contro il bidet fino a romperlo, porta all'arresto di un marocchino di 23 anni, già sotto intercettazione ambientale e telefonica per un furto avvenuto qualche settimana prima, La Fedeli da bella mostra di sé e della propria cultura... d'altronde l'ex ministro all'istruzione (con "Sero tituli" d'istruzione) non poteva lasciare come unico ricordo di se il mancato completamento della 5° elementare (grado scolastico in cui si studiava geografia).
Infatti per la serie, esclusiva del canale letterario "Così parlò il 'Bambi'!", per la regia del dr. Brambi, curata dal dr. Brambi, ecc. "Parlano perché hanno la lingua in bocca!" ecco a voi l'immagine anticovid più struggente del mondo offerta per voi, miei affamati lettori, niente di meno che da Valeria Fedeli...


Che bella immagine, un sogno progressista che si avvera donne islamiche talmente emancipate da poter sostenere l'esame di ammissione all'università in spiaggia, ma non abbastanza da togliersi il velo dalla testa (di...). Se fossi una faccina di What's App in questo momento sarei quella con i cuoricini negli occhi e, parafrasando Giobbe Covatta, "Basta ho deciso. Vado in Afganistan in vacanza!" Sole, mare, belle ragazze istruite... cosa si può volere di più... anzi proprio la Fedeli, in un ulteriore slancio culturale evidentemente di tanto in tanto qualche collega ministro le allunga sotto il banco un bigliettino con qualche citazione che non conosce e se la conoscesse probabilmente non la capirebbe, mi offre il (quasi) legionario motto "Volere è Potere", ovvero se vuoi davvero qualcosa la puoi ottenere... vabbé non sto qui a buttarvi addosso i miei drammi personali per cui tale affermazione si è rivelata una stronzata in diversi ambiti della mia vita... ma restando in tema Ventennio "L'ha detto la Fedeli e si farà!!!".
Infatti la Fedeli ha talmente voluto trasmettere questa "bellissima" immagine progressista a tutto il mondo tramite il suo profilo di twitter, da far comparire il mare in Afganistan che non ha sbocchi sul mare. Oltre al fatto che il mare più vicino ai confini afgani si trova oltre l'intero Stato del Turkmenistan, che sono sicuro avrebbe concesso volentieri il passaggio di non so quante centinaia di donne afgane al solo scopo di raggiungere il mare per far sostenere loro l'esame di ammissione all'università (non si sa se alla Fedeli lo hanno scritto personalmente che l'esame fosse quello di ammissione universitaria e non un esame qualunque o addirittura nemmeno un esame, ma semplicemente una lezione), nella foto non si vede l'ombra d'un lago, non uno straccio di fiume ed inoltre la sabbia (da spiaggia) su cui poggiano il culo l'esaminande non è nemmeno naturale, nel senso di essere nel suo luogo naturale, sono infatti evidenti dei pali a mo di box di sappia dei parchi pubblici (in inglese sandbox) che la separano dal deserto pietroso caratteristico sì, quest'ultimo, della regione afgana (a differenza del mare della Fedeli).
Ma per questo fastidioso principio secondo cui tutto quello che fanno i pellet o simil tali è sempre meglio di quanto fanno i bianchi (veri), invece di elogiare la straordinaria fortuna di queste donne che possono seguire lezione, o sostenere l'esame a centinaia nello stesso luogo, pensate a come rimettere gli studenti in grado di tornare sui banchi di scuola.
D'altronde è pur sempre il momento del blDm per cui bisogna far sì che i pellet si sentano super-valorizzati dai bianchi, perché di loro non sono capaci di fare un cazzo, senza l'approvazione del padrone non fanno nulla... come il gatto che, per dimostrare la propria utilità, depone il cadavere di una pantegana ai piedi del padrone di casa.
Ecco allora un altro fulgido esempio del fatto che la rabbia dei negri è giustificata dall'oppressione (a quale si riferiscano ancora non l'ho capito) ricevuta dai bianchi... 
"La fotografia di un giovane afroamericano, inginocchiato sopra il collo di un bambino bianco, nella stessa posizione in cui [...] trovò la morte soffocato da un poliziotto, mentre un’altra persona tiene le braccia del bimbo dietro la schiena. Il piccolo – piccolissimo, tanto che indossa ancora il pannolino – urla schiacciato a terra, con la faccia paonazza. Sovraimpressa sulla fotografia, la scritta «Black lives matter now, motherfucker» (Ora Black lives matter, figlio di put*ana)."


Voglio anch'io, per una volta, utilizzare questa mania anglosassone che sta prendendo piede anche in Italia di nascondere le parolacce dietro ad un asterisco in sostituzione di una sola lettera... "Perché caz*o non venite a cercare me sp*rchi negracc* succ*ia caz*i... por*o il vostro d*o mer*a che pregate col c*lo per aria e il grug*o verso La Mecca!"
Secondo loro io mi dovrei inginocchiare davanti a ste merde?!? Ma che si fottano tutti i pellet del pianeta e le varie Boldrini genuflesse in parlamento o in televisione.

22 luglio 2020

Mentre Conte va in Europa a prendere gli schiaffi

A settembre si voterà (forse) il referendum sul taglio del numero di deputati e senatori. Leggendo l'articolo di ieri su Il Primato Nazionale, ho trovato alcuni spunti che potrebbero rendere interessante il bocciare tale proposta. Lascio alle loro parole il compito di spiegarvelo... "Se in cabina elettorale dovesse, come appare probabile, vincere il “Sì”, la Camera passerebbe, dalla prossima legislatura, da 630 a 400 deputati, mentre il Senato da 315 a 200 unità. Ciò rischierebbero di avere ripercussioni non indifferenti sulla rappresentanza.
A fronte di un esiguo risparmio economico – pari a poco più di 80 milioni di euro (per raffronto: lo 0,005% del nostro debito pubblico – si passerebbe, quanto a rappresentanza del singolo parlamentare per numero di cittadini, da un rapporto di 1 a 64 mila ad un rapporto di 1 a 101mila. [...] Si porrebbero anche ragguardevoli dilemmi al Senato: per effetto della disposizione dell’art. 57 della Costituzione, che ne prevede l’elezione su base regionale, la riduzione dei senatori farebbe sì che possano essere elette le sole liste con maggiori consensi elettorali, escludendo quelle che, pur avendo superato la soglia di sbarramento, vedrebbero gli scranni relegati esclusivamente alle liste maggiori. Beffardo anche il tema dei senatori a vita: il taglio di circa il 40% degli occupanti di Palazzo Madama dovrebbe comportare la riduzione dei senatori perenni da 5 a 3, numero che invece resterà invariato. [...] La vittoria del “Sì” comporterà infatti la necessità di riscrivere la riforma elettorale, affidata però ad un esecutivo che gode di una minoranza di consenso nel Paese reale" (Fonte Il Primato Nazionale) Ecco soprattutto l'idea di lasciare in mano a questi cialtroni incapaci la riforma elettorale mi fa paura, soprattutto dopo le ultime sparate in cui volevano negare ai vecchi il diritto di voto in quanto a menti antiquate si lascia la possibilità di decidere sul futuro, che non capiscono, dei giovani.
Ma non è questo l'argomento del giorno infatti cosa succede in Italia mentre Conte va in Europa a fare il buffone (ovvero l'unica cosa in grado di fare, in ambito politico almeno) e prendere dei sonori schiaffi dal momento che tutto quanto è già stato deciso alle spalle dell'Italia e all'Italia resta la scelta tra impiccarsi con le proprie mani o dar via anche il c..o (dato che la terza scelta, mandare a fare in culo l'U(B)E non può essere presa in considerazione diversamente i pavidi moralizzatori delle macchinette, che si lamentano dell'U(B)E ma a uscirne è peggio, se la fanno addosso dalla paura lasciandoci così in balia di gente che ci usa come un bancomat... ma tranquilli quando il conto va in rosso ecco pronto un Meccanismo Europeo di Stabilità con cui ci "salveremo"... 
Mentre Conte va a fare la scenetta, di cui si leggeranno titoloni di elogio per un nulla di fatto (speriamo) o peggio per un tradimento, in Italia si vedono già gli effetti che ha il senso di nuova libertà sessuale, o fluida se preferite, porterà dopo la promulgazione della cosiddetta legge Zan-Scalfarotto-Boldrini, magari quest'ultima non c'entra nulla con la legge, ma figuriamoci se non c'è il suo lercio zampino.
"Continuano i blitz contro le reti di pedofili sparse per tutta la Penisola, un fenomeno di dimensioni preoccupanti che non smette di mostrare nuove propaggini man mano che queste vengono falciate dalle forze dell’ordine. Dopo il maxiblitz scattato a Torino i primi del mese, che aveva portato all’esecuzione di 50 decreti di perquisizione, arresti in 15 regioni italiane e al sequestro di 100 reperti e decine di terabyte, è di qualche ora fa l’ultima retata messa a punto dalla Polizia Postale, che stamattina ha sgominato un circuito di pedofili italiani dediti allo scambio di materiale pedopornografico su una nota piattaforma di messaggistica online. Inquietante il coinvolgimento nella rete di diversi adolescenti deputati alla realizzazione delle immagini scambiate e vendute online con un «listino prezzi» per ogni prestazione richiesta." lo so che alcuni di voi possono pensare che non ci sia alcuna relazione tra la legge che punisce chi pronuncia la parola "FROCIO" ed una rete di pedofili... ma è anche vero che da queste pagine ho più volte denunciato l'ingerenza di certe associazioni, dedite alla promozione dello sviluppo della sessualità infantile già a partire dalle scuole materne (che materne non sono). Nell'articolo si legge infatti che alcune foto sono state divulgate, consensualmente, dagli stessi adolescenti che avevano postato un listino prezzi. indipendentemente dall'uso che gli adolescenti facessero in seguito del denaro, servisse a dare una mano alla famiglia caduta in disgrazia per le politiche di Conte o gli servisse per pagarsi droga, alcool e serate in discoteca, il fine non giustifica certo il mezzo di un minore che allevato come carne da macello in una scuola che consapevolmente o meno, che volutamente o meno, si è resa carnefice di generazioni di ragazzi abituati a poter fare dalla più tenera età ciò che vogliono senza che nessuno gli possa o debba dire cosa possono o non possono fare. La (mal)educazione all'edonismo sfrenato è sin peggiore del non fornirgli alcuna educazione, perché si priva la famiglia, a cui spetterebbe, di qualsiasi strumento educativo. Sicuramente il punto di svolta è stato quando nelle scuole si è sostituito il termine istruzione con il termine educazione. Infatti il solo compito della scuola dovrebbe essere quello di istruire i propri allievi e lasciare alla famiglia il compito di educare, ma dal momento che alla famiglia viene negata, dove ce ne fosse il desiderio, questa possibilità ecco che il compito viene assunto dalla scuola che, al contempo, rinuncia a quello di istruzione, che viene delegato alle aziende che formeranno il neo assunto per insegnargli ciò che avrebbe dovuto imparare a scuola. Naturalmente, anche se può non sembrare così, la questione è assolutamente collegata, in un mondo come quello odierno è più faticoso pensare che tutto sia casuale rispetto al fatto che tutto sia collegato. Infatti la decadenza della scuola e del livello istruttivo, il fatto che gli studenti vengono massacrati di compiti a casa, in cui devono anche incastrare gli impegni/parcheggio extra-scolastici, il fatto che vengono bombardati a scuola da messaggi nemmeno lontanamente subliminali, ma decisamente espliciti. Tutto questo porta i bambini dall'essere schiavi di pulsazioni sessuali che non comprendono e non sanno come gestire, perché viene loro insegnato che tutto e "Lecito", ma sta poi a loro scoprire cosa farsene. Questo comporta, già nell'adolescenza, di soffrire di frustrazione sessuale perché le regole della vita, quelle del branco in cui "vince" (o meglio scopa) solo chi è accettato nel gruppo "giusto", mentre per gli altri c'è la derisione e il bullismo, che a parole è combattuto, ma segretamente è favorito con ogni mezzo. "L’indagine, chiamata “Pay to see” (Paga per vedere) è partita in seguito alla segnalazione di due genitori preoccupati dall’intenso utilizzo di alcuni social network da parte della figlia adolescente e dal continuo scambio di messaggi con estranei: ne è emersa una vera e propria organizzazione consolidata che prevedeva la vendita online di contenuti fotografici e video pedopornografici e pornografici autoprodotti da adolescenti e maggiorenni ed inviati in cambio di pagamenti su conti online." (fonte Il Primato Nazionale).
Se è davvero questa la società che l'Italia vuole... che se ne goda poi i frutti quando ragazzini frustrati faranno come in america, ovvero entrare nelle scuole armati che nemmeno Rambo e aprire il fuoco sui compagni che, il giorno prima, gli avevano negato una merendina.
La mia è, ovviamente, lo scenario peggiore, ma non per questo meno probabile di altri in cui tutto andrà per il verso giusto. Soprattutto a fronte della tendenza di sostituire biologicamente il nostro popolo che, se non osservante, è quanto meno timoroso delle conseguenze che può avere infrangere le leggi. Mentre i figli degli invasori crescono, come vengono educati da media e magistratura, con in testa una convinzione di impunibilità nei loro confronti.

15 luglio 2020

Virus?!? Quale virus?!? C'è qualcuno malato?!?

Come sospettavo, e forse anche scritto, del corona virus ci si sarebbe dimenticati in breve tempo, mentre della crisi economica non ci saremmo liberati altrettanto facilmente.
Infatti, nonostante il governo cerchi di tenere alta la tensione per poter giustificare il MES che tutto il governo (più il nuovo alleato Berlusconi) sembrano intenzionati ad attivare, del virus si parla quasi esclusivamente in termini di nuovi contagi, sbarchi di infetti provenienti da Fanculonia o zone limitrofe (anche se non è notizia da TG nazionali), degli "espertoni" che fanno ancora a gara a chi ha ragione tra quelli che dicono che la crisi pandemica è finita... chi dice che non è finita... e chi dice che non c'è mai stata... e di MES appunto. Ci si accorge del suo passaggio per due ragioni... c'è ancora Conte al governo e per entrare nei negozi si deve indossare la mascherina, per il resto la vita è tornata quasi alla normalità.
Perché quasi? Sostanzialmente perché ora si inizia a fare i conti anche con la crisi economica, da un alto ci sono le aziende che non hanno chiuso (poche) ma che hanno avuto la possibilità di mantenere i propri dipendenti al proprio posto, quelle che hanno chiuso parzialmente costrette a ridurre il personale in quando non in grado di garantire la sanificazione dei locali e la distanza di sicurezza tra gli schiavi ed infine quelle che hanno chiuso e sono finite a zampe all'aria. Queste ultime hanno trascinato con loro nel baratro i lavoratori a cui era stata garantita una cassa integrazione (ridicola) che non è mai arrivata se non al solito moralizzatore delle macchinette e alla sua "zia ricca" ai quali è arrivata la "cassa" dello Stato e non quella anticipata dall'azienda con la speranza che prima o poi lo Stato regolerà... Per costoro il futuro non è nemmeno più nero (ché almeno sarebbe visibile) ma è totalmente inesistente. Ci sarebbe da fare distinzione tra le percentuali con cui è stato messo in cassa, se era parziale o totale, ecc. 
Ad ogni modo "La crisi economica e sociale scatenata da mesi di serrata generale imposta dal governo giallofucsia (e colpevolmente protratta oltre il necessario) per contenere l’epidemia di coronavirus ha messo in ginocchio famiglie e imprese. Con il lockdown, moltissimi italiani tappati in casa e senza lavoro hanno dovuto far fronte alle spese attingendo ai risparmi. Ad oggi, il 45% dei cittadini dispone di cash per tirare a campare soltanto per tre mesi, acquistando prodotti essenziali e pagando debiti ineludibili. Sono 7,5 milioni le persone che nell’emergenza sanitaria hanno chiesto e ottenuto aiuto economico da familiari o amici. Inoltre, un milione di italiani ha subito un calo del 50% dei propri redditi e pensa di ritrovarsi con zero risorse entro un anno. sono i numeri preoccupanti che emergono dall’Osservatorio sul mondo agricolo Enpaia-Censis." (fonte Il Primato Nazionale) Insomma il 45% si ritroverà con le pezze al culo entro 3 mesi ed un ulteriore milione di persone entro un anno... ma incentiviamo la gente a recarsi in monopattino presso il lavoro che non ha... che idea geniale... Finché Grillo le faceva come battute erano anche divertenti, diceva qualcuno, chissà se oggi gli stessi ci trovano ancora qualcosa da dire. Inoltre la maggioranza a 5 stelle si trova ad essere vittima dei ricatti PiDioti che stanno portando avanti le disastrose politiche economiche che non erano riusciti a realizzare durante il mandato Renzi perché tutti in parlamento vi si erano opposti (pentastellati inclusi), mentre oggi riescono a portare avanti grazie al ricatto di una possibile caduta del governo e relative elezioni che porterebbero, in modo abbastanza sicuro, il centro destra (o quel che ne resta) al governo.
Inoltre il costo delle mascherine è stato fissato, ma tutto il resto è schizzato alle stelle aumenti in ogni dove per una giustificabile necessità di far fronte alla crisi andando a pescare in quegli specchi d'acqua dove, non solo ci sono ancora pesci, ma c'è persino ancora l'acqua. Questo comporta, per chi ha ancora uno stipendio, il vedersi spennare come un pollo, per chi fa fatica fare ancora più fatica a comprare l'essenziale. Quali siano le priorità del governo rosso-rosso scuro (quelli che i giornalai affermati definiscono giallo-fucsia) è abbastanza chiaro... monopattini inutili e pericolosi "già dopo poche settimane tra incidenti e assenza di regole sono scoppiate le prime polemiche sulla sicurezza. E così le aziende dei monopattini in sharing (Helbiz, Lime, Dott e Bird) sono “corse ai ripari”: hanno posizionato alcuni inutili steward su via del Corso che ti dicono di fermarti se vai in due sul monopattino. [...] Forse qualcuno si è galvanizzato leggendo del boom di monopattini elettrici di un paio di anni fa a Stoccolma. Peccato che la Capitale d’Italia abbia una superficie 11 volte superiore a quella della città scandinava. Ma anche confrontandola con città più grandi, come Berlino ad esempio, Roma resta inadatta per una serie di motivazioni, che comprendono ovviamente alcuni storici problemi capitolini come le condizioni del manto stradale e il traffico. E’ pieno di buche e con il monopattino diventano pericolosissime. Sui sampietrini dopo un minuto hai il mal di testa, e in ogni caso anche i tipici blocchetti romani spesso sono sconnessi e pericolosi. Le distanze, anche nel gigantesco centro storico, sono poi davvero lunghe da percorrere e non è quasi mai economico sbloccare il monopattino (un euro) e pagare poi 15 centesimi al minuto." (fonte Il Primato Nazionale), la sanatoria dei pellet (che non hanno voglia di fare un cazzo se non negli ingenui sogni infantili della sinistra) per farli lavorare nei campi (domanda di impiego a cui non ha aderito praticamente nessuno se non gli italiani) e mantenere le poltrone, anche se quest'ultima è una colpa distribuibile in tutte le direzioni.
Tra le categorie colpite è presente anche quella dei benzinai che sono stati costretti a restare aperti durante il blocco quasi totale dei veicoli per poter comunque servire quanto potevano circolare, non lasciamoci ingannare dal fatto che la benzina il margine per il gestore, aldilà delle accise che il governo ci mette sopra, è davvero misero (avendoci lavorato per qualche tempo lo so bene). Categoria anche questa di cui il governo, dopo averla definita Eroica (insieme agli infermieri) ha poi abbandonato insieme a tutti gli altri cittadini. 
L'obbiettivo è il MES. 
Dato e non concesso che NON sia uno strumento capestro, come lo definisce il centro destra, vogliamo davvero mettere le scarse risorse che otterremo con il Meccanismo Europeo di Stabilità in mano a gente che delle due lire che aveva ha speso quasi 200.000.000 per gli incentivi sul monopattino in un momento storico in cui la gente non poteva andare a lavorare e non ha i soldi per mangiare?
Non vi illudete se attiveremo il MES, non sono soldi regalati, come dice il Berlusca insieme alle altre galline del pollaio, li dovremo pagare noi vendendoci quel poco di sanità pubblica che ci è rimasto, vendendoci l'istruzione, ecc. cioè privatizzando e vendendo determinati settori che non saranno più disponibili e, economicamente, accessibili al cittadino.
Chiudo dicendo che se non credete alle mie parole lasciare che vi ponga la domanda... "non è strano che ad un certo punto, senza una ragione apparente, le asl non sono state più in grado di smaltire le code e, contemporaneamente siano spuntate prestazioni a pagamento?" nel senso che oggi sto male, vado dal medico, il medico mi prescrive degli esami, io telefono c'è posto tra 6 mesi... ma se invece di passare tramite asl si può passare privatamente... e quando c'è posto? Domattina! Strano vero?