Nell'articolo di oggi ho scritto Renzi al posto del PD (chiaramente impossibile dal momento che il mal-governo Renzi è arrivato dopo il tragico-governo Monti). Scusate, quando scrivo così di getto a volte perdo la cognizione del tempo e degli eventi "storici"...
25 settembre 2018
Mancandogli i fili... lo muoveranno con la mano infilata da sotto!
Direi che non ci sono parole per esprimere quanto il centro-destra sia alla deriva. Evidentemente le traversie giudiziarie, occorse a Silvio Berlusconi l'ultima volta che ha pensato di poter immaginare una possibile azione "sovranista" (quando era presidente del consiglio), devono averlo convinto ad abbracciare incondizionatamente le "volontà" del pensiero unico. Dapprima alleandosi con l'eterno nemico il PD per eleggere quel governo tecnico Monti che, come primo atto ufficiale, ha firmato quei decreti "svendItalia" che il neurone nel cervello di Silvio si era rifiutato di assecondare. Ora facendo opposizione, al suo vecchio alleato (Lega), ma solo sulle proposte economiche che vorrebbero (almeno nelle intenzioni) rendere i ricchi un po' meno ricchi e i poveri un po' meno poveri, ma non su quelle proposte che vanno a braccetto con "l'eredità della peggior Sinistra" (come ha definito il M5S nella deriva di Fiuggi).
Non so cosa ci sia di strano nell'acqua di Fiuggi per cui ogni partito politico di "destra" che vi si reca ne si allontana "comunista", ma prego gli Déi di non berne mai. Infatti fu proprio a Fiuggi che nel lontano gennaio 1995 sancì il definitivo tradimento di Gianfranco Fini (allora segretario del "MSI - Destra Nazionale").
Aldilà delle bestialità pronunciate da Silvio Berlusconi che, da imprenditore, ha paura di perdere i suoi milioni per dare 4 lire in più al popolo che sostiene di difendere, non si capisce come mai dove è importante l'opposizione del centro-destra non si oppone. Vero è, da un lato, che opporsi all'ANPI equivale ad entrare in una sinagoga con un lanciafiamme... per cui finisci in "gabbia" per direttissima ed il processo te lo faranno postumo affinché la tua versione non possa essere sentita... ma dall'altro è altrettanto vero che, con lo scabroso livello dell'istruzione raggiunto dalla scuola italiana, l'insegnamento del pensiero unico non può essere prioritario "Succede, quindi, che politica e propaganda immigrazionista invadano, spudoratamente, il mondo della scuola. [...] Il “pacchetto formativo” proposto ai vari Istituti, vede l’infausto sodalizio tra MIUR e ANPI: il protocollo, del 2014, è stato infatti rinnovato in data 25/9/2017. Lo scopo, promuovere la Costituzione e la Resistenza nelle scuole. [...] Saranno i volontari a impartire lezioni su Resistenza, Costituzione, Giornata della Memoria e (udite udite), pace e integrazione. Di questi ultimi temi, di stampo buonista, si occuperà invece Emergency: e chi, se non loro?" (fonte "Il Primato Nazionale).
Ciò detto pare che a livello Nazionale la Lega continua a fare propaganda, ma a livello locale cala le brache (quando non è infamante in prima persona) come nel caso in oggetto dove "L’Assessore leghista alla pubblica istruzione di Cologno Monzese, Dania Perego, ha spiazzato tutti. Cambiamento? Assolutamente no. Piuttosto, continuità con quelle amministrazioni di sinistra combattute (pare) solo in campagna elettorale. A parole, sì: ma non coi fatti. Lecito ipotizzare una reticenza, nello sradicare quella “cultura di sinistra” che, tuttora, invade sovvertendo la realtà. Tante le segnalazioni di genitori indignati, anche nel resto dell’hinterland milanese. La scuola dovrebbe fornire strumenti, non opinioni e ideologie prestabilite: da somministrare a suon di “Bella ciao” e “Restiamo umani”, tanto per intenderci." (stessa fonte). Quindi mentre Salvini strizza, nuovamente, l'occhio al centro-destra che, se così lo si vuole definire, è "conservatore" dei corto circuiti di sinistra (ma guai a definirli comunisti o il Berlusca s'incazza), a sinistra continuano ad abbaiare di quanto andavano meglio le cose quando c'era il PD (come dimostrato ampiamente alle urne elettorali).
D'altronde nel 2013 la plebaglia aveva sì votato i Dem(enti), come si fanno chiamare oggi 'ché vorrebbero così il dualismo "all'Ameregana" tra Dem(ocratici) e Repubblicani, ma avevano votato Bersani... non si capisce come mai si fosse candidato Bersani, ha preso i voti Bersani, ha governato Renzi... che la prima volta in cui ha chiesto all'Italia (un po' diversa dalla comunista Firenze) "vi sto simpatico?" è stato mandato a cagare senza mezzi termini.
Tornando alla strana coppia PD-PDL che ci ha portato al governo Monti, sappiamo per certo che Silvio vuole difendere il suo patrimonio ed il suo stato sociale quindi che, sicuramente, non può abbracciare le idee "sovversive" dei 5S, la sinistra si lamenta che il governo voglia fare il bene dei lavoratori (ma la Boldrini non sosteneva essere Salvini ad odiare gli italiani? Allora perché il "suo" partito boicotta delle manovre che si oppongono all'egemonia U(B)E a favore dei lavoratori italiani?).
Come sostenuto all'inizio, e da Grillo prima di me, tra PD e PDL non c'è alcuna differenza, ma non perché siano lo stesso partito (come sostenuto allora dal Grillo parlante), bensì perché servi dello stesso padrone.
Quindi a livello Nazionale abbiamo un governo (ma da qui ad essere un governo degno di tale nome ce ne vuole ancora), a livello locale abbiamo assessori, sindaci e "fuffaglia" varia che vanno apertamente contro le linee guida del patto di governo.
La cosa che mi terrorizza maggiormente non è che le cose possano andare male (o peggio)... ma, come dicono nel film The Rocker "ci sono solo due cose di cui non mi fido quando non hanno i fili... i telefoni e le marionette"... e da quello che ho visto quel pezzo di plastica di Berlusconi i fili non li ha, ma sono certo che sia manovrato come una marionetta... quindi dove gliel'hanno infilata la mano?
Ciò detto pare che a livello Nazionale la Lega continua a fare propaganda, ma a livello locale cala le brache (quando non è infamante in prima persona) come nel caso in oggetto dove "L’Assessore leghista alla pubblica istruzione di Cologno Monzese, Dania Perego, ha spiazzato tutti. Cambiamento? Assolutamente no. Piuttosto, continuità con quelle amministrazioni di sinistra combattute (pare) solo in campagna elettorale. A parole, sì: ma non coi fatti. Lecito ipotizzare una reticenza, nello sradicare quella “cultura di sinistra” che, tuttora, invade sovvertendo la realtà. Tante le segnalazioni di genitori indignati, anche nel resto dell’hinterland milanese. La scuola dovrebbe fornire strumenti, non opinioni e ideologie prestabilite: da somministrare a suon di “Bella ciao” e “Restiamo umani”, tanto per intenderci." (stessa fonte). Quindi mentre Salvini strizza, nuovamente, l'occhio al centro-destra che, se così lo si vuole definire, è "conservatore" dei corto circuiti di sinistra (ma guai a definirli comunisti o il Berlusca s'incazza), a sinistra continuano ad abbaiare di quanto andavano meglio le cose quando c'era il PD (come dimostrato ampiamente alle urne elettorali).
D'altronde nel 2013 la plebaglia aveva sì votato i Dem(enti), come si fanno chiamare oggi 'ché vorrebbero così il dualismo "all'Ameregana" tra Dem(ocratici) e Repubblicani, ma avevano votato Bersani... non si capisce come mai si fosse candidato Bersani, ha preso i voti Bersani, ha governato Renzi... che la prima volta in cui ha chiesto all'Italia (un po' diversa dalla comunista Firenze) "vi sto simpatico?" è stato mandato a cagare senza mezzi termini.
Tornando alla strana coppia PD-PDL che ci ha portato al governo Monti, sappiamo per certo che Silvio vuole difendere il suo patrimonio ed il suo stato sociale quindi che, sicuramente, non può abbracciare le idee "sovversive" dei 5S, la sinistra si lamenta che il governo voglia fare il bene dei lavoratori (ma la Boldrini non sosteneva essere Salvini ad odiare gli italiani? Allora perché il "suo" partito boicotta delle manovre che si oppongono all'egemonia U(B)E a favore dei lavoratori italiani?).
Come sostenuto all'inizio, e da Grillo prima di me, tra PD e PDL non c'è alcuna differenza, ma non perché siano lo stesso partito (come sostenuto allora dal Grillo parlante), bensì perché servi dello stesso padrone.
Quindi a livello Nazionale abbiamo un governo (ma da qui ad essere un governo degno di tale nome ce ne vuole ancora), a livello locale abbiamo assessori, sindaci e "fuffaglia" varia che vanno apertamente contro le linee guida del patto di governo.
La cosa che mi terrorizza maggiormente non è che le cose possano andare male (o peggio)... ma, come dicono nel film The Rocker "ci sono solo due cose di cui non mi fido quando non hanno i fili... i telefoni e le marionette"... e da quello che ho visto quel pezzo di plastica di Berlusconi i fili non li ha, ma sono certo che sia manovrato come una marionetta... quindi dove gliel'hanno infilata la mano?
21 settembre 2018
Ma dove sono quelli che...
So che impossibile, ma piacerebbe sapere dove finiscono quelli che sostengono che "gli immigrati sono tutti buoni, siamo noi a essere razzisti" o che parlano della "bellezza" della loro cultura e mai della nostra (ovviamente prima che il "globalismo" la distruggesse, dal momento che ora non ne abbiamo una), quando sono costretto a leggere notizie di questo tipo "Il tunisino le si ripresenta davanti e la trascina in uno sgabuzzino. Le tira i capelli, quasi le stacca a morsi un dito. Lei urla, chiede aiuto, per implorarlo di lasciarla stare gli ha persino detto di essere incinta. Ma lui niente, ha continuato imperterrito a picchiarla e a dimenarsi sopra di lei. Fino a quando con un ultimo refolo di forza la donna riesce a sferrargli una gomitata che lo stordisce.
Il tunisino, intanto, va verso il bancone e ruba il registratore di cassa, che contiene l’incasso della serata. Poi fugge e fa perdere le sue tracce. Gli investigatori stanno cercando l’uomo nella baraccopoli di Monte Mario, dove la scorsa settimana è stato beccato anche il romeno che ha violentato una badante italiana sotto al Viminale." (da "Il Primato Nazionale") in questo caso non so se è più grave l'inettitudine delle forze dell'ordine che hanno permesso lo stupro sotto al Viminale (sede del ministero dell'interno) o il fatto che ci sia una baraccopoli a due passi dal centro di Roma e della Città del Vaticano (perché la cosa non mi stupisce?).
Resta il fatto che si tratta dell'ennesimo atto di violenza di uno straniero contro una donna italiana che i media e che gli, a quanto pare, inutili rappresentanti di U(B)E ed ONU, troppo impegnati a spulciare ogni trafiletto delle cronache locali per provare il razzismo italico, non vedono, sentono, divulgano.
Ovviamente se i giornali (in qualsiasi forma li si voglia intendere) non ne parlano il problema non esiste. Nella maggior parte dei casi diventa una "fake new", o come tale viene marcata, da quanti non ne hanno dato notizia così da non perdere la propria ridicola reputazione.
Se parliamo di terrorismo poi ci sarebbe da piegarsi in due dalle risate se, visti i tempi che corrono, ritrovarsi a 90° potrebbe risultare di una pericolosità allarmante.
Un'altra "splendida" notizia infatti riguarda il povero "imammmta" che in quanto portavoce e rappresentante della tradizione islamica da il buon esempio a tutta la sua comunità... infatti "Un immigrato tunisino di 32 anni, di professione imam, è stato espulso ieri dall’Italia per sospetta attività di terrorismo. Si trovava in carcere, a Rebibbia, e da lì inneggiava ad Anis Amri, il terrorista di Berlino. Fino allo scorso 22 agosto era recluso nel carcere romano per rapina e spaccio di sostanze stupefacenti. Da lì era stato trasferito in un centro permanente per il rimpatrio. Quando era detenuto i messaggi che lanciava erano chiari: si era persino detto “pronto a emulare le gesta di Anis Amri”"... ma come di professione non faceva l'imam? Allora perché era dedito alle attività illecite per le quali era rinchiuso, sino a non molto tempo fa, a Rebibbia?
Verrebbe da dire che, come snocciolato più volte in passato, la giustificazione del loro delinquere con la mancata integrazione, sia solo una scusa di certe borghesie, salottiere o imprenditoriali, per avere a portata di mano manodopera a bassissimo costo o praticamente azzerato. In uno studio di ormai 16-18 anni fa vedeva un'allarmante percentuale del 70% dei crimini, compiuti da immigrati "regolari" ovvero in possesso di cittadinanza (o di permesso di soggiorno in attesa di...) che arrotondavano lo stipendio del lavoro "ufficiale" con lavoretti extra legati allo spaccio, al furto ed alla prostituzione. Un esempio lampante il padre di quella scimmia aggredita da un gruppo di PDioti che le hanno tirato addosso delle uova... il fatto che lei fosse sicurissima "mano sul fuoco" che si trattasse di razzismo, prima di perdonare tutti perché erano membri del suo stesso, è di marginale importanza rispetto al fatto che suo padre e sua madre erano stati arrestati e condannati per sfruttamento della prostituzione e induzione alla schiavitù.
Oltre a questo ho incluso i borghesi dell'imprenditoria, nell'equazione pro immigrazione, senza alcuna distinzione tra "destra" e "sinistra", in quanto la cartina tornasole di una Nazione non può essere quanto i suoi cittadini sono disposti a prenderla in quel posto.
In un filmato di "denuncia" pubblicati su youtube (lo so che ha la stessa autorevolezza di vaccapedia, ma è uno spunto di riflessione ulteriore alle critiche o punti di vista di quelle persone che sostengono "se non sei disposto a lavorare di domenica... allora non hai voglia di lavorare!"... ma che stronzata è?
Premetto che, per gli impegni che ho attualmente nel privato, mi cambierebbe poco fare orario da lunedì al venerdì o da mercoledì a domenica... salvo il fatto che mi perderei le gare di F1 e MotoGP (che visti i risultati potrebbe non essere nemmeno un male)... ma perché devo rinunciare alla mia vita privata e alle mie attività extra lavorative perché diventano incompatibili con il mondo del lavoro?
Ad esempio uno degli intervistati, ovviamente un "burinaccio truzzo" che non avete idea, alla fatidica domanda avresti problemi a lavorare pure il sabato o la domenica mattina? Ha risposto "la domenica mattina... un po' di problemi sì, ho la partita di calcio" per quanti non lo sapessero nelle categorie non professioniste (quindi categorie inferiori alla serie C), spesso le partite vengono disputate la domenica mattina, quindi su 22 giocatori (parlando solo dei titolari) che si dovrebbero affrontare in campo se tutti facessero orari di merda, quanto tempo ci si impiegherebbe ad organizzare una partita? E quando la partita diventa un campionato a 18 squadre? Inoltre dovrebbe far riflettere, se i reclutatori conoscessero qualcosa al di fuori dell'ambito lavorativo, che se un ragazzo ha la passione di alzarsi tutte le domeniche mattine alle 6 o alle 7... forse non è esattamente un fannullone e magari, semplicemente, cerca un lavoro per vivere e non di vivere per il lavoro.
Il mondo del lavoro moderno non ammette eccezioni... se intendi far valere i tuoi diritti sei un fannullone e per fortuna ci sono gli schiavi caduti ieri dal barcone... che costano praticamente un cazzo (tanto la maggior parte del loro costo è a carico di quegli italiani che hanno avuto (o dato) il culo di trovare un lavoro).
20 settembre 2018
Sempre più Orwell nella neolingua "italiota"
Per quanto provi piacere nell'insultare la Boldrini e le sue idiozie progressiste, proverò a scrivere quest'articolo non soffermandomi solo ed esclusivamente sull'abominio linguistico propinato dall'ex Presidente della Camera dei Deputati Laura "Sgualdrini". Cercherò invece, probabilmente anzi sicuramente senza riuscirci, di raccogliere quante più parole possibili non provenienti all'inutile e poco fantasiosa mente di suddetta moralizzatrice delle macchinette per eccellenza (inversa).
Accennerò, solo per dovere di cronaca, la mia nemesi linguistica (più volte citata negli scorsi scritti) ovvero l'aggettivo "prestante" l'etimologia ed il significato del termine vengono eccellentemente espressi dalla Treccani "praestans -antis «che eccelle, che sta al disopra»" ahhhh sì, che eccelle, che è al di sopra... gli ingledioti (quegli italiani che dopo 10 anni di università hanno dimenticato l'italiano e non hanno imparato l'inglese) continuano ad utilizzare al posto di prestante dalle nobilissimi origini latine, come abbiamo appena visto, continuano ad utilizzare il termine "performante" (che mi urta i nervi come un forchetta raschiata sulla lavagna), termine inutile ma che la stessa Treccani è stata costretta ad inserire tra i suoi vocaboli. E' interessante però sapere quale etimologia ne da "performante agg. [dall’ingl. (to) perform «compiere, eseguire»: v. [...] CLASS='sc'>performance]. – Che offre prestazioni di ottimo livello" (aldilà dell'errata impaginazione del sito online che mostra chiaramente un pezzo del codice del sito "CLASS='sc'>" è chiaro che in italiano (e non in giargianese) la traduzione di performance sarebbe, nell'eccezione più comune in cui vomitano "performante", "prestazione" e da qui l'aggettivo prestante.
Come ho detto faccio solo piccole allusioni alle allucinazioni progressiste della Boldrini quali sindaca, ministra, tassista (sì tassista perché se sindaco è esclusivamente "maschile" in quanto finisce per "o" ed il suo femminile (che non esiste è sindaca in quanto finisce per "a"... allora tassista, per lo stesso principio tassista è femminile e allora evviva il "tassisto"!!!, Fossi in loro (appartenente alla categoria dei tassisti), me ne infischierei e continuerei ad usare il "femminile" tassista o, alla peggio, buttarsi sul "burinissimo" tassinaro.
Chiusa la parentesi Boldrini.
Ieri, maledetto io e la mia curiosità, stavo grattando la pancia alla belva mentre maledicevo gli europarlamentari durante la lettura delle menzogne del TG1... all'improvviso la cronista (altra parola di cui manca il maschile) nel lanciare un servizio afferma qualcosa tipo "[...] assistiamo alla contrapposizione tra partiti sovranisti e partiti tradizionali"...
francamente la distinzione a chi appartiene al primo gruppo e a chi appartiene all'altro non mi interessa, quello che mi interessa sottolineare è il fatto che se ipotizziamo che i partiti sovranisti sono quelli che vorrebbero gli Stati mantenere (o meglio riottenere) la propria sovranità Nazionale, verrebbe da dire che storicamente sono questi i veri partiti "tradizionali" in quanto gli altri esistono da qualche decennio (che forse raggiungono i 20 anni di età, ma di certo non li superano, se consideriamo comunque la continuità nei vari cambi di pelle... diversamente hanno sì e no 10 anni, o meno, ciascuno).
Quindi la questione diventa questa, parlando di neolingua, la tradizione è ciò che c'era prima. Non importa se il nuovo era ancora più antecedente al "tradizionale" così partiti come il PD, +europa, ecc. sono "tradizionali" per... già perché sono considerati tradizionali? Credo sia per il fatto che il messaggio che si voglia passare è "il pensiero unico c'è sempre stato ed è l'unico riconosciuto. Tutti gli altri sono reazionari"... no! Troppo nobile persino la reazione... più verosimilmente... tutti gli altri sono illusi, come sono illusi quelli che gli vanno dietro (la cosa non mi esclude, non temete).
Quello che offende i sensi è che la tradizione cambia ad ogni soffio di vento, mentre la Tradizione è ciò che resiste ai secoli, alle leggi dell'uomo corrotto e corruttibile, mentre la Tradizione resta fedele a sé stessa, non tradisce mai ciò che è chi vi crede.
Partendo da quest'ultimo principio, nel momento in cui non ci si riconosce più nella tradizione, non significa che la Tradizione è cambiata o che ha tradito chi vi si era affidata... ma che si sono traditi i propri principi.
Un adagio popolare recita "solo gli stupidi non cambiano mai idea!"... se ci si riferisce al gusto della pizza che si sta per ordinare, ci si può passare sopra... cambiare idea (all'ultimo) ci può stare.
Ciò che è meno accettabile è quando viene riferito ai principi fondamentali di un individuo... trovo disdicevole che gli sia dia dello "stupido" perché tiene fede ai propri principi, piuttosto che il fatto che non cambi mai idea in tal senso.
Questa però è un'altra storia che, se cadrà l'occasione, racconterò in maniera più esaustiva e completa.
19 settembre 2018
Una pallottola nel cuore 3
Per un telefilm "che ne vale la pena" altri 50 meritano il girone dell'inferno dantesco riservato ai moralizzatori delle macchinette.
Pare strano che la puntata numero "chi ce lo sa" dal titolo "chissene frega" che cade nella settimana dell'ottantesimo anniversario delle leggi razziali promulgate da Mussolini nel 1938 (pare che oggi avesse tenuto il discorso a Trieste che ospitava l'uinico campo di "sterminio" ('ma che davero? ma se per ammazzà sti quattro pidocchi deportati bastava un raffreddore c'era mica bisogno di un campo de "stermino" li mortacci vostra!!!') italiano... per una volta Focus dice qualcosa che non va contro i nazisti per partito preso (ché se si leggono tra le righe i loro filmati pare che pure l'omicidio Kennedy sia opera delle "SS" rifugiatesi in sudamerica perché pure sto Kennedy pareva troppo "bolscevico") infatti snocciola un elenco dei campi di "smistamento" istitui dalle autorità tedesche in Italia, ma indica solo il nome della Risiera di San Sabba
"I principali - istituiti dall'autorità tedesca - furono:
Il Campo di transito di Fossoli
Il Campo di transito di Bolzano, operativo da maggio 1944 a maggio 1945
La Risiera di San Sabba (Trieste)
Il Campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo (Cuneo), operativo da settembre 1943 a febbraio 1944
Inoltre va ricordato il carcere piemontese di Fenestrelle.
La loro funzione fu principalmente quella di smistare verso i campi di sterminio in Germania e Polonia ebrei, rom, dissidenti politici e testimoni di Geova. Solo i prigionieri più pericolosi venivano fucilati nei campi." sgranando come un rosario le categorie vittime delle "persecuzioni" naziste (se si riesce a passare oltre l'annebbiamento lacrimoso degli occhi leggendo dei soliti poveri e sfortunati ebrei vittime di pregiudizi nell'arco dei loro 4000 e oltre anni di storia, ma com'è che ce l'avevano tutti con loro? ...magari ne parliamo dopo) si possono scorgere anche i rom (forse per quello i treni arrivavano in orario... non c'erano più gli zingari a rubare il rame dalle linee ferroviarie, anche se andavano a carbone... può mica aver fatto qualcosa di buono quel Mussolini lì), i dissidenti politici (il dissidente non esiste è un invenzione dei comunisti) e i testimoni di geova... ora io non voglio dire che lo sterminio dei testimoni di geova sia giusto e che fosse il modo migliore per risolvere il problema... ma pure loro andare a citofonare al Duce la domenica mattina alle 7.30... magari pensateci prima!!! o no? e poi se avessero portato a termine l'opera... ma sai che pace la domenica mattina per te che ti sei inventato pure una zia che fa la polenta col capriolo a Pinerolo, un'esame all'università (sempre lo stesso) che hai già passato 52 volte (una volta per ogni domenica in cui dovevi andare a messa), a te che sei sempre convocato per la partitella al parco anche se sono 20 anni che porti solo il té nell'intervallo... e finalmente... l'unico giorno in cui non c'è manco il cane a contenderti il divano "taaac" che ti arriva il testimone di geova che per qualsiasi stronzata di cui non t'è fregato un cazzo nemmeno quando l'hai sentita al telegiornale d'interesse nazionale tale da essere a metà strada tra lo spogliarello mancato della Ferilli (che alla fine ha sfilato in bichini quando si vedeva molto di più nel calendario di MAX coi romanisti che dicevano "ma li mortacci sua che pe nun vedè ste zinne... c'è toccato pure de tifà lazio pur de fermà sti gobbi... mabbafanculo te e pure er bikini") e la notizia del primo bagno stagionale a Ostia, ma chettefrega... certo se li avessero fatti sparire tutti... ed invece 80 anni di rottura di coglioni domenicale, ma questo i giornalisti non lo ricordano mai, sarà perché non sono pagati abbastanza dai testimoni di geova per portare i giornalisti a frignare sulle loro tombe, sarà perché i TG (testimoni di geova) non muoiono... semplicemente a fine ciclo vitale si smaterializzano e diventano il rumore bianco (il fruscio) del citofono, oppure ci sarà qualche altro motivo che lega a doppio filo il mondo dei mass media alla comunità ebraica?
Il Campo di transito di Fossoli
Il Campo di transito di Bolzano, operativo da maggio 1944 a maggio 1945
La Risiera di San Sabba (Trieste)
Il Campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo (Cuneo), operativo da settembre 1943 a febbraio 1944
Inoltre va ricordato il carcere piemontese di Fenestrelle.
La loro funzione fu principalmente quella di smistare verso i campi di sterminio in Germania e Polonia ebrei, rom, dissidenti politici e testimoni di Geova. Solo i prigionieri più pericolosi venivano fucilati nei campi." sgranando come un rosario le categorie vittime delle "persecuzioni" naziste (se si riesce a passare oltre l'annebbiamento lacrimoso degli occhi leggendo dei soliti poveri e sfortunati ebrei vittime di pregiudizi nell'arco dei loro 4000 e oltre anni di storia, ma com'è che ce l'avevano tutti con loro? ...magari ne parliamo dopo) si possono scorgere anche i rom (forse per quello i treni arrivavano in orario... non c'erano più gli zingari a rubare il rame dalle linee ferroviarie, anche se andavano a carbone... può mica aver fatto qualcosa di buono quel Mussolini lì), i dissidenti politici (il dissidente non esiste è un invenzione dei comunisti) e i testimoni di geova... ora io non voglio dire che lo sterminio dei testimoni di geova sia giusto e che fosse il modo migliore per risolvere il problema... ma pure loro andare a citofonare al Duce la domenica mattina alle 7.30... magari pensateci prima!!! o no? e poi se avessero portato a termine l'opera... ma sai che pace la domenica mattina per te che ti sei inventato pure una zia che fa la polenta col capriolo a Pinerolo, un'esame all'università (sempre lo stesso) che hai già passato 52 volte (una volta per ogni domenica in cui dovevi andare a messa), a te che sei sempre convocato per la partitella al parco anche se sono 20 anni che porti solo il té nell'intervallo... e finalmente... l'unico giorno in cui non c'è manco il cane a contenderti il divano "taaac" che ti arriva il testimone di geova che per qualsiasi stronzata di cui non t'è fregato un cazzo nemmeno quando l'hai sentita al telegiornale d'interesse nazionale tale da essere a metà strada tra lo spogliarello mancato della Ferilli (che alla fine ha sfilato in bichini quando si vedeva molto di più nel calendario di MAX coi romanisti che dicevano "ma li mortacci sua che pe nun vedè ste zinne... c'è toccato pure de tifà lazio pur de fermà sti gobbi... mabbafanculo te e pure er bikini") e la notizia del primo bagno stagionale a Ostia, ma chettefrega... certo se li avessero fatti sparire tutti... ed invece 80 anni di rottura di coglioni domenicale, ma questo i giornalisti non lo ricordano mai, sarà perché non sono pagati abbastanza dai testimoni di geova per portare i giornalisti a frignare sulle loro tombe, sarà perché i TG (testimoni di geova) non muoiono... semplicemente a fine ciclo vitale si smaterializzano e diventano il rumore bianco (il fruscio) del citofono, oppure ci sarà qualche altro motivo che lega a doppio filo il mondo dei mass media alla comunità ebraica?
Non è dato saperlo quello che ci è dato sapere è che la puntata di ieri sera, 18 settembre, aveva come tema (a quanto pare filo conduttore di tutta la serie) la risoluzione dell'omicidio "Sticazzi" vicequestore di pubblica sicurezza... "ti sparano al cuore nel centro di Roma? ti trovano morto in riva ad un fiume nella capitale? hai un mostro orribile nel frigorifero? a chi darai la colpa? al tuo fidatissimo nazista di quartiere..."
Già il primo indiziato per l'omicidio "Sticazzi" è un neo-nazista ed ex-ultrà (immagino della Lazio dal momento che un romanista non si sarebbe mai tatuato un aquila sul collo manco per una questione di fede politica, ma poteva essere pure ultrà del Veneto Fronte Skinhead, come dichiarato da "il giornale" per aggravare la colpa del reo confesso di un tentato omicidio colposo, ma non sapevo che VFS fosse diventata una squadra di calcio... dove si allena? dove posso fare l'abbonamento in curva? si può scavalcare per entrare?) che, all'età di 17 anni, è accusato dell'omicidio di un barbone ebreo. Si fa 12 anni di galera nonostante si professi innocente, all'epoca era stato arrestato proprio dal vicequestore, a cui giura di fargliela pagare.
Ovviamente finchè era un nazista non gli credeva nessuno ad eccezione della sua "vecchia" mamma perché, citando i "Peggior Amico", La madre di uno skinhead non chiede mai pietà!
Così per pura combinazione lo sbirro viene ammazzato dopo aver scontato 12 anni per un omicidio che non ha commesso e dopo 3 settimane uccide lo sbirro che lo ha arrestato... gli crede qualcuno? neanche per idea. Poi va lì Bruno Palmieri (alias Gigi Proietti... a Mandrakee! ne so passati di anni eh?) che crede alle parole del giovane quando afferma di essere cambiato? neanche per idea... se ne convince solo quando mostra che all'aquila nazista tatuata sul collo è stata rimossa, chirurgicamente, la svastica (e quindi resta solo quella laziale... che piuttosto che romanista è meglio comunista). Per far rilasciare il giovane alla firma de "il messaggero" giornale 'storicamente' di sinistra, non potevo certo farlo lavorare a "La Nazione" o a "Il Primato Nazionale", non resta altro da fare che risolvere l'omicidio di cui è accusato il redento ex nazista (perché sbagliare è umano, ma la democrazia è una madre amorevole se rinneghi chi sei verrà sempre ucciso il vitello grasso (tu) per festeggiare il tuo ritorno).
Le indagini partono dal quartiere ebraico e tra un passaggio nella macelleria kosher, ristoranti che ti raccomando ed una visitina al museo della shoa di Roma... che ti scopre che ad uccidere il barbone ebreo è stato il nipote di un delatore (ovvero un comune cittadino che, durante il periodo nazi-fascista, denunciava veri o presunti nemici dello Stato "ebrei, rom, dissidenti politici e testimoni di Geova"... quindi non vi preoccupate che se non è stato un nazista della curva nord... scava scava che la colpa è di un nazista della curva sud.
Grazie Mandrake... solo tu potevi fare sta magia!
18 settembre 2018
L'ultimo regno (the last kingdom) Parte 2
Può contenere tracce di spoiler, soja e frutta secca.
Normalmente non "produco" due capitoli per la sezione "film consigliati", ma le chicche presenti nel telefilm sono tali da meritare un'aggiunta.
Ieri ho esposto principalmente argomentazioni sull'aspetto storiografico che, come detto, pur essendo di fantasia ricalcava, in molti casi, la storia e i protagonisti dell'epoca, compreso il fatto che re Alfred del Wessex non viene ancora definito "il Grande" compito che spetterà ai posteri e agli storici.
Uhtred è un pagano. Come tale si rifiuta categoricamente di lasciare la propria fede e di abbracciarne una in cui non crede, sin da bambino, infatti, "battibeccava" con padre Beocca (il prete di corte di suo padre il re di Bebbanburg) sulle differenze tra l'antica religione germanica e la religione cristiana in cui era stato battezzato (2 volte, come ama sottolineare in modo sprezzante).
Per i fedeli, i credenti convertiti che fino al giorno prima erano pagani, gli uomini di dio (i preti) per i cristiani sono sacri... per i pagani sono uomini deboli, per cui facili da uccidere... e nel telefilm ne muoiono come mosche.
La scena più bella? Quando l'infido abate al seguito di re Guthred, dopo aver fallito l'accorto con lo zio di Uhtred (una testa in cambio di 200 lancieri), nel tentativo di trovare comunque un accordo, gli offre in matrimonio la sorella del sovrano (promessa sposa dell'odiato nipote)... Uhtred la prende bene si reca nella chiesa in cui si celebra il matrimonio e uccide l'abate praticamente sull'altare. Se non è magnificenza questa...
Un altro episodio interessante è il matrimonio tra padre Beocca (il prete di Bebbanburg) con la sorellastra dell'eroe vichingo già perché prima del medioevo i preti si potevano sposare cosi da non avere il problema del voto di castità (che era appunto un voto e non una regola di base) e del voto di celibato... che poi per molti di loro era una scusa per stuprare la propria moglie (come nel film "la papessa") è, come succede oggi con i bambini, perché lo stupro è materia di studio in seminario.
Insomma come detto ieri il telefilm, a mio modesto parere, merita di essere visto per tante ragioni... l'atmosfera, l'ambientazione storica, gli usi, i costumi, ma soprattutto la moria di preti che se non sanno stare al loro posto meritano di incontrare la punta di una spada.
17 settembre 2018
L'ultimo regno (the last kingdom)
Approfitto della messa in onda nello scorso fine settimana, delle ultime puntate della seconda serie, per parlarvi di questa produzione britannica.
Il telefilm (o come si direbbe oggi, la serie TV) è basata sulle storie narrate nei romanzi della saga "Le storie dei re Sassoni" scritti da Bernard Cornwell pur trattandosi di un'opera, in parte, di fantasia si basa su fatti storici realmente avvenuti e storicamente ricostruiti (alcuni esempi li riportiamo negli elogi successivi).
Le storie narrate nelle prime due stagioni e relativa a quel periodo storico successiva all'invasione Sassone della Britannia, avvenuta a partire dal 410 d.c. circa, e relativa colonizzazione dell'isola, una volta stanziatisi i regni sassoni della britannia il potere politico passo di regno in regno tra i "re" sassoni della Northumbria, della Mercia e del Wessex (la Mercia è la regione in cui si trova l'attuale Londra e la foce del suo fiume Tamigi confine naturale tra Mercia e Wessex).
Il telefilm inizia con l'invasione danese della Northumbria, l'uccisione dell'ultimo re e signore di Bebbanburg (castello di Bamburg, in Inghilterra settentrionale) ed il rapimento del legittimo erede Uhtred di Bebbanburg. Il bambino dapprima è uno schiavo dei suoi rapitori, in seguito (dando prova di coraggio e lealtà nei confronti della "sua" famiglia) viene adottato definitivamente e cresciuto secondo gli usi e i costumi danesi... compresa la religione "normanna" e la "maestria della spada".
Dimostra in breve di essere un abile guerriero al punto che re Alfred (noto alla storia come Alfredo il grande), cristiano fino al midollo, lo vuole come suo campione pur non sopportando la sua blasfemia pagana.
In questo telefilm ho fatto davvero fatica a trovare difetti, senza riuscirci per altro, intanto "storicamente" non esistevano pellet nella Britannia dell'800 ed effettivamente non se ne vedono nelle prime due serie, faccio che sottolinearlo subito nel caso nella terza stagione si piegassero all'esigenza di far diventare Londra il paradiso multiculturale e multietnico (di gente che si scanna per le strade) che è oggi.
Inoltre a differenza di altre serie sui vichinghi (quali Vikings ad esempio) la storia non è incentrata su chi "tromba" chi... o su chi tradisce chi... certo il fatto che alcune alleanze potessero cambiare in corsa per una maggiore o minore convenienza è abbastanza consolidato, ma, almeno a livello di singolo uomo, viene anche mostrato il valore della parola data... stretto un accordo (se i termini dell'accordo sono rispettati) la parola viene mantenuta, se i termini cambiano o non sono rispettati l'accordo salta. Un esempio è quando re Guthred cerca l'amicizia del nuovo signore di Bebbanburg Aelfric, zio di Uhtred, per l'assedio di una fortezza danese. In cambio del suo aiuto chiede la testa di suo nipote, che ha offerto la propria amicizia e la propria spada a Guthred, erede legittimo al trono da lui usurpato.
Insomma questo era abbastanza normale per l'epoca soprattutto in fase di successione del trono tra gli eredi legittimi e quanti invece volevano prenderne il possesso. Così come erano normali i matrimoni combinati per fini politici, dove, soprattutto le figlie, che non erano incluse nella linea diretta al trono del regno, venivano usate per imparentarsi con i re vicini che in cambio elargivano alla moglie terre e titoli tramandabili ai propri figli (maschi che potevano così vantare pretese sia sui titoli dei "nonni" che su quello dei genitori.
Per qualcuno potrebbe essere un difetto, ma per una persona che ama la distinzione tra un film di genere drammatico ed un film di genere pornografico... tocca aspettare sino alla seconda serie per vedere un seno nudo (nonostante le abitudini normanne sul come "corteggiare" una schiava sono ben evidenti sin dalla prima puntata).
In definitiva metto le prime due stagioni nella lista dei consigliati... poi vedremo se si mantiene "puro" o se cede al soldo.
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