10 ottobre 2018

Eros e Thanatos. (Thanatos o Tanato)

L'argomento è complesso. Se ci si aspetta da questo articolo risposte sul senso della vita o su cosa ci sia dopo la morte... mi sa che le aspettative sono mal risposte. Quello che posso fare, scrivendo questo articolo, è presentare un punto di vista diverso (forse) rispetto alla visione cristiana classica o della vita moderna.
Senza troppi mezzi termini la "resurrezione" di Gesù, nel modo in cui è stata posta dalla chiesa universale (Cristiano cattolica) è un danno. Di fatto avendo fatto palesare il Cristo, per primo ad una donna affinché la notizia si spargesse più in fretta e poi agli altri discepoli, ha creato la falsa credenza che la morte possa essere sconfitta e quindi si possa vivere in eterno. Così da un lato gli scienziati dall'altra gli animisti hanno cercato la soluzione al problema... Morte.
Argomento lugubre per l'ora di pranzo o di merenda?!? Sapevate che sarebbe arrivato.
Hai voglia poi ad andare a spiegare alle "capre" che la resurrezione di cui sopra era da intendere nel regno dei celi o ad una vita ultraterrena... ormai il danno era stato fatto.
Nell'era precristiana, in cui Thanatos (o il suo pari in altre civiltà) regnava sulla morte, le cose erano più semplici. Segui il tuo destino e ciò che avrai fatto in vita determinerà la destinazione nel mondo ultraterreno. La similitudine con la religione monoteista è palese, ma dovete considerare due cose. La prima è che la religione cristiana originale (per prendere piede e potere) si è sovrapposta, come struttura e festività a quella pagana pre-esistente, erano i concetti ad essere stati stravolti. La seconda è che per tenere sotto lo stivale papale la plebaglia o si dimostrava forte o doveva incutere timore... dal momento che la forza papale era pari a quella di un verme che tenta di sollevare un camion da 35t, ha giocato la carta del terrore. Di conseguenza ciò che era semplicemente un destino (pari all'altro) è diventato "Se non segui alla lettera le (quanto mai) confuse e nebulose istruzioni della bibbia... finisci all'inferno!".
Chiaramente non è questo il luogo né il tempo per parlare delle indulgenze plenarie acquistate a suon di soldoni o delle inquisizioni di santi a vario titolo, ma va ricordato che seppur il regno dei morti norreno (l'Ade greco) si chiami "Hel", dal nome della Dea che lo governa (Hel o Hella appunto), non ha alcuna corrispondenza con l'inferno (in inglese hell) dei cristiani. Non è assolutamente un luogo in cui per l'eternità saremo frustati e sodomizzati da diavoli tormentatori per essere puniti delle colpe terrene, bensì il regno dei morti in cui (rifacendomi alla già citata religione norrena) sono destinati ad andare coloro che non sono destinati al Valhalla (o sala degli Déi).
Su chi è destinato al Valhalla è fonte di controversie cinematografiche per cui taluni sostengono che vi è destinato chiunque muoia di morte violenta, tal'altri che si deve morire con la propria spada in mano (anche se questo avviene in vecchiaia su un letto comodo), la verità sta nel mezzo... neanche per idea! Secondo la Tradizione tramandata oralmente e scritta da Snorri col nome di "Edda", sono gli Déi a determinare chi è meritevole di accedere alla loro sala... sottolineo MERITEVOLE. Questo ha dato vita al, ormai ironico, detto "sono sempre i migliori che se ne vanno!" Ovvero i migliori guerrieri che si sono distinti sul campo di battaglia vengono portati, dalle valchirie, a combattere nel Valhalla in attesa del Ragnarok (la grande battaglia finale che avverrà tra le potenze della luce e quelle delle tenebre).
Ma stiamo già arrivando alla resa dei conti, allo scontro finale, alla conclusione della storia... mentre dobbiamo ancora varcare la soglia.
Thanatos, come indicato nella lontana "introduzione", figlio della Notte e fratello di Ipno (il Sonno) rappresenta la Morte nella sua interezza. Freud nel suo saggio inutile sopravvissuto al "barba" solo grazie alla comunità (a cui apparteneva) che ha "sponsorizzato" le sue opere indegne. Nell'opera che cito sin dall'inizio, e di cui non ho mai fatto il nome, "Al di là del principio di piacere" (del 1920, ma tanto per rimarcare la sua depravazione, affianchiamo una delle opere più famose del "nazista" Nietzsche "Al di là del bene e del male" 1886 così rimarchiamo anche la sua poca fantasia...) "Freud formula il conflitto psicologico in termini dualistici fin dai suoi primi scritti, ma è solo in questo testo che egli presenta un simile conflitto mediante concetti desunti dal pensiero di Empedocle, il quale parla d'un dissidio cosmico fra i princìpi o forze di Amore (o Amicizia) e Odio (o Discordia).

«Empedocle di Agrigento, nato all'incirca nel 495 a.C., si presenta come una figura fra le più eminenti e singolari della storia della civiltà greca [...] Il nostro interesse si accentra su quella dottrina di Empedocle che si avvicina talmente alla dottrina psicoanalitica delle pulsioni, da indurci nella tentazione di affermare che le due dottrine sarebbero identiche se non fosse per un'unica differenza: quella del filosofo greco è una fantasia cosmica, la nostra aspira più modestamente a una validità biologica. [...] I due principi fondamentali di Empedocle – philìa (amore, amicizia) e neikos (discordia, odio) – sia per il nome che per la funzione che assolvono, sono la stessa cosa delle nostre due pulsioni originarie Eros e Distruzione.»" ora non conoscendo gli scritti di nessuno dei due, verrebbe difficile smontare le tesi di Freud partendo dalle sue affermazioni, ma conoscendo l'obbiettivo mosso dalla sua stirpe infame è sufficiente citare le prime quattro righe del pensiero di Empedocle per capire che il cocainomane abbia non frainteso, perché pur sottolineando la sua stupidità lo assolverebbe dall'infamante accusa successiva, ma deliberatamente distorto l'idea del filosofo greco che, semisconosciuto e defunto da 1500 anni, non poteva certo andare a tirare 4 schiaffi in faccia allo spacciatore di droga depravato. Dal pensiero del filosofo "L'opera di Empedocle si presenta come dipendente dalla concezione di Parmenide dell'Essere che "veramente è", ovvero che nulla nasce e nulla muore e l'Essere sempre permane, laddove cerca, tuttavia, di dare conto della presenza dei fenomeni che l'esperienza evidenzia.

La soluzione individuata da Empedocle risiede nel fatto che i fenomeni di nascita e morte sono plausibili qualora li intendessimo come un venire e un andare delle cose per mezzo di mescolanza e separazione, cose che comunque sempre "sono": [...] "Origine", "nascita", "morte", sono dunque "mescolanza" e "separazione" di alcune sostanze che sono eterne e indistruttibili. Empedocle individua quindi in quattro "sostanze", da lui indicate con il termine di "radici", primordiali, non nate ed eternamente uguali, l'origine di ("divengono") ogni cosa: fuoco, aria, terra, acqua. Queste "radici" sono indicate dal filosofo come dèi e chiamati col nome di: Zeus, Era, Adoneo e Nestis. In questo modo «I primi principi si empiono così dell'essenza e del soffio vitale di poteri divini.» Accanto alle quattro "radici", e motore del loro divenire nei molteplici oggetti della realtà, si pongono due ulteriori principi: Amore e Odio (anche Discordia o Contesa); avente il primo la caratteristica di "legare", "congiungere", "avvincere" («Amore che avvince»), mentre il secondo possiede la qualità di "separare", "dividere" mediante la "contesa".

Così Amore nel suo stato di completezza è lo Sfero, immobile uguale a sé stesso e infinito. Egli è Dio e le quattro "radici" le sue "membra", e quando Odio distrugge lo Sfero: [...] Infatti sotto l'azione dell'Odio, presente alla periferia dello Sfero, le quattro "radici" si separano dallo Sfero perfetto e beante, dando origine al cosmo e alle sue creature viventi: prima bisessuate e poi sotto l'azione determinante di Odio, si differenziano ulteriormente in maschi e femmine, e ancora in esseri mostruosi e infine in membra isolate; alla fine di questo ciclo, Amore riprende l'iniziativa e dalle membra isolate, nascono esseri mostruosi e a loro volta maschi e femmine, poi esseri bisessuati che finiscono per riunirsi, con le quattro "radici" che li compongono, nello Sfero." risulta infatti evidente che Amore e Odio sono alla base della generazione della vita prima in termini bisessuati e poi sessuati... se fosse il suo pensiero... ma tutto quanto citato sinora è una mescolanza (appunto) fatta da una serie di loschi individui postumi a Freud (il cui pensiero è inevitabilmente corrotto o distorto dal "pensiero" espresso dal barba), mentre se leggiamo la frase citata da vaccapedia a sottolineare l'ultima affermazione (riguardo alla creazione di esseri bisessuati) si evince il pensiero del filosofo classico: 
"«È vaticinio della Necessità, antico decreto degli dèi
ed eterno, suggellato da vasti giuramenti:
se qualcuno criminosamente contamina le sue mani con un delitto
o se qualcuno 〈per la Contesa〉 abbia peccato giurando un falso giuramento,
i demoni che hanno avuto in sorte una vita longeva,
tre volte diecimila stagioni lontano dai beati vadano errando
nascendo sotto ogni forma di creatura mortale nel corso del tempo
mutando i penosi sentieri della vita.
L'impeto dell'etere invero li spinge nel mare,
il mare li rigetta sul suolo terrestre, la terra nei raggi
del sole splendente, che a sua volta li getta nei vortici dell'etere:
ogni elemento li accoglie da un altro, ma tutti li odiano.
Anch'io sono uno di questi, esule dal dio e vagante
per aver dato fiducia alla furente Contesa.»"
Direi che parla decisamente di un'altra cosa ovvero se qualcuno si macchia di un crimine quale il mentire che sia condannato a vagare 30.000 anni (le stagioni nell'era classica indicavano il passare degli anni per cui l'uomo non ha tot anni, ma ha vissuto tot primavere) a reincarnarsi sotto ogni forma vivente. A me puzza più di reincarnazione ed equilibrio carmico, che effettivamente potrebbe, ancora una volta, essere il frutto di una distorsione post moderna.
Ad ogni modo Freud trasforma la pulsione cosmica (più elevata) della forza "aggregante" dell'Amore e quella "Disgregante" della discordia come impulso biologico umano alla vita e alla morte. Non solo quindi banalizzando il pensiero filosofico classico, ma umanizzando un potere divino.
Ovviamente questo va oltre persino alla paura instillata dal cattolicesimo della morte (secondo cui il suicidio è rifiuto del dono divino della vita), ma instilla l'idea che in ognuno di noi esiste una pulsione alla distruzione (e perché no all'autodistruzione dal momento che "Contesa" o "Odio" sono stati associati al Dio Tanato "Morte" e trasformato in impulso).
Nell'arco del tempo qualcosa si è rotto... infatti si è passati dal "Fato" o "Destino" (non certo il personaggio dei fumetti) la strada di ciascuno (Déi inclusi) è segnato dalla nascita per cui tutto accade per una ragione, a tutto accade per volontà di dio (unico e senza nome) perché i portavoce del "signore" non avevano risposte alla domanda "perché è capitato a me?" prima riempita dalla risposta "perché è il tuo destino", giustamente qualcuno ha incominciato ad incarognirsi dal momento che questo dio si accaniva nei confronti di un singolo uomo. Quindi le risposte non andavano più bene e sono state sostituite dagli stessi cialtroni che avevano distrutto il fatalismo, sostituendolo con l'accanimento divino.
La Morte nella sua interezza continua a rimanere parte integrante della vita, salvo prove contrarie, non esiste una vita senza morte, nemmeno a quel vecchio depravato di Matusalemme dopo migliaia di anni e decine di secoli e toccato morire. Eppure la morte è ancora qualcosa che spaventa, ma cosa spaventa esattamente? La Morte o il non sapere cosa c'è dopo di essa.
Vista come la fine di tutto sembra ancora più spaventosa rispetto alla fase di passaggio tra una vita e l'altra eppure, per la mia mente, sapere che tutte le tribolazioni finiscono e finalmente avrò l'oblio, che Google dichiara essere mio diritto, spaventa meno rispetto a "stai vivendo una vita tribolata, ma alla fine di essa gira la ruota per vedere cosa ti toccherà poi" (sperando di non rinascere chierichetto  perché in quel caso so "chi" mi toccherà dopo...).
Certo che agognare il Valhalla in un "Mondo" senza guerre rischia di essere deludente, ma se il proprio destino sarà l'Hel, non credo che ci sarà di che recriminare, non tutti nasciamo guerrieri. Oscar Wilde scriveva "andrei in paradiso per il clima, all'inferno per la compagnia", nonostante solitamente non condivida molto il pensiero degli scrittori contemporanei in questo mi ci ritrovo abbastanza... all'inferno farebbe troppo caldo per una persona che soffre quando le temperature superano i 10°C.

9 ottobre 2018

Eros e Thanatos. (Eros)

Vi chiedo subito scusa per il ritardo. Capisco che con il fine settimana in mezzo l'attesa per la seconda puntata, dedicata ad Eros (Amore), sia apparsa più lunga. Sicuramente tale sensazione è stata alimentata dal fatto di aver scelto, per necessità organiche, un lunedì come giorno di strappo alla regola della mia ferrea dieta "respiriana" ovvero mi nutro di sola aria (unico modo a mia disposizione per poter scrivere i miei articoli in santa pace.
Partiamo dal presupposto che, come accennato nell'introduzione, ci sono da considerare due aspetti ben distinti.
Il primo riguarda il fatto che parlando di Amore si parla di un sentimento "passionale" ovvero un qualcosa che al proprio interno ha una forza spaventosa... quindi non è solo "l'amor cortese" dei "trovatori" francesi (se così possono essere definiti). Infatti, stando alle parole di vaccapedia "L'amor cortese è un termine creato dal critico francese Gaston Paris nel 1883 per indicare la concezione filosofica, letteraria e sentimentale del concetto dell'amore, all'epoca del trobar dei poeti nelle corti provenzali, e si basa sul concetto che solo chi ama possiede un cuore nobile [...] L'amor cortese del trobador è un sentimento capace di nobilitare e affinare l'uomo.
Nasce come un'esperienza ambivalente fondata sulla compresenza di desiderio erotico e tensione spirituale. Tale "ambivalenza" è detta mezura, cioè la "misura", la giusta distanza tra sofferenza e piacere, tra angoscia ed esaltazione." Partiamo dal presupposto che secondo un certo detto chi ha il cognome di una città (ad esempio Paris) indica una ignobile discendenza giudaica... qualcuno potrebbe dire ha ma allora da Vinci... tranne in quei casi in cui è preceduta dal prefisso da o di che indicava la casata nobiliare di quella città. Per cui già si potrebbe diffidare delle teorie di costui che, nell'amor cortese, scinde la componente erotica (impropriamente derivazione del nome del Dio Eros) "materiale" e componente sentimentale "spirituale". Quasi a sottolineare la nobiltà dell'amore divino e la debolezza della passione terrena.
Quindi sostanzialmente parlar d'Amore non è roba da "donnette" al circolo del cucino.
Il secondo aspetto che va considerato, come accennato pocanzi, è che l'erotismo, che oggi è spesso e volutamente confuso con la pornografia, deriva in prima battuta dal greco Eros (dal nome greco del dio latino Cupido simbolo invece della festa di san Valentino "degli innamorati"), rappresenta tutti gli aspetti amorosi quello fisico, spirituale (sentimentale) e sensuale (relativo ai sensi, non necessariamente solo a tatto e gusto, ma ad esempio un profumo od un suono scatenano emozioni amorose che vista, tatto e gusto non scatenano).
Per Platone erotico designa quella forza cosmica che porta gli uomini ad elevarsi, verso il bene, la bellezza o verso il mondo delle idee. Quindi potrebbe riguardare l'aspetto sensuale o meglio sensibile dell'attrazione (il mio sguardo, veicolato tramite il bombardamento mediatico, è attratto da ciò che il mio cervello trova piacevole). Per fortuna esistono ancora, anche se in via di estinzione, esseri senzienti che trovano attraenti membri del sesso opposto appartenente alla stessa specie animale.
Diciamo che, come spesso accade, è per accontentare il cristianesimo che si avverte la necessità di distinguere l'amore "spirituale" da quello "carnale" in quanto, ereditato dall'ebraismo, si possono avere rapporti sessuali solo con la propria moglie e a scopo riproduttivo. Cioè far l'amore, e per la legge sulla preservazione del seme per gli spermatozoi (scientificamente detto) dell'uomo non vanno sprecati, solo per procreare e non per provar piacere. Andrebbe anche detto che fatta la legge trovato l'inganno data la quantità di "perversioni" sessuali introdotte dagli ebrei per evitare la dispersione del seme quali sesso orale e anale su tutte (come detto nel film "The Believer", "non dico che non sia piacevole, ma sai che tecnicamente è una perversione"... il protagonista riferiva ovviamente al sesso orale, anche se qualcuno può provar piacevole anche l'altro). Ora non stiamo parlando delle depravazioni ebraiche se no toccherebbe anche ricordare Sodoma.
Ma tornando all'Amore precristiano il fatto che non ci fosse una regola sui rapporti sessuali non a scopo riproduttivo, ha fatto nascere la moderna leggenda secondo la quale tutto il mondo antico e pagano fosse in realtà un crogiuolo di depravazione in cui si faceva poca distinzione tra uomini, donne e animali. Non è esattamente così anche se sicuramente i costumi erano un po' più liberi rispetto al cattolicesimo del medioevo.
Come detto in precedenza ci sono diversi poeti, sia attuali sia passati, che affrontano il tema dell'Amore, della guerra e della morte senza necessariamente perdere in virilità.
L'uomo è Uomo nella sua interezza. Quindi non è gli argomenti di cui tratta a determinare o meno la sua virilità... e non lo dico solamente per giustificare questo scritto. Ciò che fa la differenza, e quindi inficia il Vril (dal momento che parliamo del mondo antico), sono le azioni che l'individuo compie.
Secondo il detto "un gesto vale più di mille parole" non serve parlare di coraggio, virilità, ecc. quando poi si affrontano le situazioni. Così, come sento dire spesso oggi, un Uomo, per sua stessa natura essendo un essere razionale (a differenza delle Donne che sono Naturalmente più emotive) è meno incline ad esternare le proprie emozioni. Quindi quelle donne che cercano un uomo "vero" che mostri le proprie emozioni, ma sia in grado di prendere l'iniziativa... fanciulle vi do sta notiziaccia... state cercando un cucciolo che scodinzoli al vostro ritorno a casa, che vi lecchi la faccia quando è felice di vedervi anche quando questo non è espressamente richiesto.
Tornando al discorso originale come avevamo già accennato nello scorso scritto è che un Gabriele D'Annunzio era capace di parlar d'amore, quanto di guerra. Di volare su Vienna (durante la prima guerra mondiale) per lanciare volantini tricolori in cui si incitava il popolo austriaco alla resa e scrivere sceneggiature di opere teatrali e, neonate, cinematografiche.
In tempi moderni mi sento di citare Sköll che come un novello Vate riesce a tradurre in musica la bellezza di "cannoni che riversano fuoco sulla perfida Albione!" o dedicare una canzone alla eterna e divina bellezza di Brigitte Bardot
"Danza ancora con me perché questa notte è scura non sembra finire!
Questa notte è buia non vorrà morire!
Ma se resti con me, me, Brigitte Bardot!".
Eppure Federico (l'Uomo dietro al gruppo) ha una profonda passione per la nobile arte della spada e della sciabola (se ho visto bene in uno dei video sopravvissuti alla censura di youtube) il che dimostra il fatto che non si perde di virilità (ovviamente sono solo esempi) parlando d'Amore e Spada.
Ciò che ha definitivamente distrutto tutto è in primo luogo la scissione tra le varie componenti racchiuse nella parola Amore, rappresentata dal dio Eros che come tutti gli Déi antichi non ha nulla in comune col bambino obeso e svolazzante rinascimentale.
Così come in epoca più recente quanto successo alle pratiche orientali della meditazione e dello yoga, indispensabili ad un Samurai per rinfrancare lo spirito e ritrovare l'equilibrio emotivo e "carmico" dopo aver provocato morti in battaglia, ma, del tutto decontestualizzate, diventano pratiche fini a se stesse ed al limite dell'effeminato ("Eccessivamente o ostentatamente delicato o frivolo; poco virile, femmineo") quando sradicato dal suo contesto culturale.
Sostanzialmente, andando alla conclusione, nel momento in cui si sradica un elemento dal suo ambiente naturale, è facile cadere in equivoci e corrompere l'elemento stesso. Quindi se parliamo d'Amore, che per tutto il tempo ho volutamente scritto maiuscolo, come interezza tra sentimentalità, spiritualità e fisicità, questa non ha e non può avere un genere di appartenenza essendo trasversale all'umanità. Allo stesso tempo se parli di sentimenti sei una femmina, se parli di sessualità sei un depravato... se parli di sensualità sei predisposto a prendere cinghiate come in quella vaccata di film "50 sfumature di... qualsiasi colore diverso dalla RGB (Red, Green, Blue... rosso, verde, blu dei vecchi televisori a tubi catodici) che normalmente vengono percepiti dagli occhi di un uomo".

5 ottobre 2018

Eros e Thanatos. (introduzione)

Dopo la distorsione introdotta da Freud (giudeo, spacciatore e drogato padre della psicologia moderna) le due divinità greche Eros e Thanatos hanno un significato diverso e distorto appunto.
Nell'antichità Eros era il Dio dell'Amore (nella sua interezza) e Thanatos era il Dio della Morte (in tutta la sua interezza). Freud naturalmente ha una teoria tutta sua per cui dall'Amore estrapola il solo desiderio (aspetto certamente fondamentale dell'Amore, ma altrettanto certamente non l'unico), lo stesso fa con la Morte facendola diventare pulsione, desiderio (se vogliamo bilanciare i termini per entrambe le Divinità).
Da sempre poeti, cantanti, musici e artisti a vario livello e titolo si sono ispirati a questo dualismo contrapposto tra Amore e Morte, taluni reputano (a mio avviso erroneamente) opposto alla Morte la Vita, così come opposto all'Amore "l'odio". Sostengo siano errate queste opposizioni in quanto rappresentano le due facce della stessa medaglia una non può esistere senza l'altra per cui, per quanto impossibile che esistano contemporaneamente nello stesso momento, sono inscindibili.
Opposto è un qualcosa che fronteggia un qualcos'altro di conseguenza se, come da me sostenuto, l'Amore e l'Odio, la Vita e la Morte stanno su due lati diversi della stessa medaglia (o moneta) significa che non si fronteggiano, ma piuttosto che si guardano le spalle a vicenda.
Nel gioco degli opposti, tanto caro a certi "Filosofi" (evidentemente figli della codardia se considerano colpire alle spalle affrontare il nemico), sarebbe più corretto dire che l'opposto della Morte è la nascita, in quanto la Morte è parte della Vita stessa. L'idea della Morte opposta alla Vita nasce con la disillusione della visione religiosa (presente in più religioni e non solo quelle semitiche) per cui abbiamo una sola vita e la morte è la fine di tutto. Il conto, scritto col gesso sulla lavagna, si azzera e finisce tutto. Come detto però, ci sono molte religione (per non dire tutte dal momento che sicuramente ci sarà una religione, riconosciuta da qualche Stato di merda, la cui divinità e il "$" e quindi tutto inizia e finisce con il soldo...) riconoscono una continuazione di vita dopo la morte. Per le religioni precristiane (latina, greca, germanica, normanna, ecc.) dopo il momento della morte terrena si inizia una vita ultra terrena secondo il proprio destino. 
Come anticipato in precedenza la visione moderna di Freud, con il chiaro intento di fuorviare i lettori distratti dal classicismo greco, a fatto a pezzi a colpi di machete il significato di Eros E Tanato (o Thanatos) mutandole profondamente, gettando nell'immondizia quanto di più nobile vi fosse racchiuso e, una volta estrapolate completamente dal contesto, ridotte ai più bassi ferini istinti.
Cosi Eros non è più il Dio dell'Amore, con la A maiuscola, ma diventa mero desiderio, banale libido, istinto animalesco all'accoppiamento e, per non farci mancare qualche senso di colpa, ci aggiunge anche che l'oggetto di tale bestiale istinto è uno dei nostri genitori (ancora una volta distorcendo la cultura classica e distruggendo la tragedia di Edipo).
Dovessimo invece parlare seriamente dell'Amore andrebbe innanzitutto chiarito che per quanti istinti ci accomunano al, nobilissimo, mondo animale, altrettanti ci differenziano. L'esempio più "classico" in tal senso è l'amore che un animale prova nei confronti del proprio padrone anche quando questo non è contraccambiato, soprattutto del migliore amico dell'uomo, ovvero il cane, la cui fedeltà è imparagonabile. Andrebbero anche aggiunte le doti quali intelligenza, spesso mi sento dire "quanto è intelligente il tuo cane, le manca solo la parola..." e per fortuna aggiungerei dal momento che la parola è la prima causa della menzogna. Mentre la mia belva sa farsi capire, e mi capisce, anche senza l'agevolazione di parlare la stessa lingua, ma questo argomento ci porterebbe troppo fuori tema.
Quello che invece differenzia l'assecondamento degli istinti primordiali, mirati alla sopravvivenza dell'individuo e della specie.
Lo so è strano al giorno d'oggi un uomo che parla apertamente d'Amore in quanto è subito inteso, con la maldicenza ereditata dal medioevo, come l'opposto del "machismo". Il termina è balzata ai "disonori" della cronaca soprattutto a partire dagli anni '70-80, come nuovo slancio della virilità mascolina contrapposta al sempre più diffuso fenomeno dell'omosessualità. Questo aveva senso, come sempre, in una società distrutta e destrutturata come quella anglosassone, ma in un continente in cui Amore, sessualità e guerra hanno sempre camminato a braccetto non se ne sentiva assolutamente il bisogno.
Mi permetto di scomodare, in questa lunga introduzione, il "Vate" Gabriele D'Annunzio il cui virile valore non può essere certo messo in discussione (nonostante gli stolti tentativi attraverso le falsi voci circolanti riguardo all'asportazione delle costole prima e delle vertebre poi al fine di procurarsi "piacere" da solo) né sul campo di battaglia né sul campo dell'amore eppure ricorda così la sua splendida "Diva", Amore e Musa Eleonora Duse "“Quella che il mio amore chiamava Ghisola vive di continuo dove io respiro e dove io penso, come già prima di lei viveva e continua a vivere mia madre. Non comprendo in quali modi possiate rappresentare per immagini uno spirito insuperabile imperscrutabile inconoscibile come quello di Eleonora. Il suo mistero è più remoto del mio, che pure è remotissimo”".

A lunedì.

4 ottobre 2018

Colerosi e terremotati... che connubio!

In Attesa di poter scrivere di un argomento che, da molti oggi, è considerato troppo sdolcinato per chi si dichiara guerriero (da tastiera o palestra è un dettaglio irrilevante), possiamo crogiolarci nella distruzione dell'Italia.
A noi, di una certa età, è stato sempre insegnato che la cultura, gli intellettuali e la stessa "intellighenzia", che fornisce a lor signori un'intelligenza più raffinata del "macellaro de san Giovanni", stanno a sinistra e noi poveri "stronzi" di destra (che a differenza dei governi comunisti potevamo vantare laureati di ogni sorta) siamo i bulli nelle scuole, i picchiatori da strada, quelli che non sanno appendere i volantini nel verso giusto, che facciamo la svastica al contrario e scriviamo "putana" alla Boldrini.
Eppure di tanto in tanto capita che cotanta intellighenzia finisca incastrato in un corto circuito ideologico uno dei tanti... 
ah giusto oggi si deve parlare dei colerosi... vabbé l'argomento lo riprendiamo dopo.
Due nuovi casi di colera a Napoli.
Una donna ed un bambino, di ritorno dal Bangladesh, sono state ricoverate in ospedale per aver contratto il colera (resta ancora da capire se l'hanno contratta in Asia o se l'hanno contratta a Napoli), si tratta di due pellet residenti in provincia di Caserta.
Questi due casi si aggiungono agli altri casi identificati, per l'ultima volta in Italia, nel 1994 (e c'era il Berlusca che bazzicava dalle parti del governo), alla scongiurata epidemia a Bari (lo stesso anno) e ai 24 casi in sette Stati nel 2015 (di cui la metà residenti in Gran Bretagna) in tutti questi casi gli infetti o gli untori erano pellet arrivati da "Fanculonia".
Se proprio ci piace continuiamo a pensare che noi nelle Americhe abbiamo portato la mafia... ma grazie al razzismo americano (ed alla sistematica pratica della quarantena all'approdo di New York), malattie strane non le abbiamo mai portate, al massimo le abbiamo prese dato il livello igenico degli americani.
Il nostro sistema sanitario è allo sbando in condizioni normali, non voglio nemmeno immaginare cosa succederebbe se dovessimo affrontare epidemie per malattie che in Europa sono debellate da decenni.
Torno a ripetere "Almeno non prendeteci per il culo... anche se vi piace giocare con le addizioni come in "1984" 2+2 fa quattro... arrivano i negri (addendo 2) + arrivano malattie strane (addendo 2) = i negri portano le malattie strane (risultato 4).
Nella matematica reale (a differenza dell'economia) non è previsto un risultato dissimile da quello enunciato per cui 2+2="carciofi" (tanto per dire qualcosa che non c'entra un cazzo).
Forse la ragione per cui le opposizioni sono così tanto preoccupate dal fatto che se viene abolita la legge Fornero tra 5/6 anni saremo a corto di personale sanitario e ospedaliero (medici ed infermieri), hanno paura che non ci sarà nessuno formato abbastanza per far fronte all'epidemia di peste bubbonica.
Ma come nel caso delle scuole italiane (che attualmente sono sotto organico perché non sono stati fatti i bandi di concorso in tempo a garantire l'assegnazione di cattedre, ruoli di sostegno e presidenze) la colpa non è di un governo che è lì da 4 mesi. Ovviamente non mi ha per nulla convinto il dietro front sulla manovra finanziaria fatta ieri da Di Maio e compari, ma questa è un'altra storia...
Abbiamo ancora una disoccupazione giovanile che, solo da pochi giorni, è scesa sotto al 40% (ma il dato non tiene conto degli inoccupati, ovvero i fannulloni e i disillusi che non studiano, non hanno un lavoro, ma nemmeno lo cercano) e dal momento che il dato raggruppa la fascia di età tra i 15 e i 25 anni in alcuni casi siamo ancora in tempo per correre ai ripari e formare nuovo personale... certo è che se nessuno ha fatto nulla per trattenere, negli anni passati, i "cervelli" fuggiti all'estero... non dobbiamo essere noi "radicati" a portarci sulle spalle il peso delle loro colpe e lavorare finché la "nera signora" (Morte) non viene a chiamarci. Di sicuro non saranno i pellet spacciatori e ("presuntamente") in "fancazzologia" che rimpiazzeranno i nostri giovani nelle strutture sanitarie, ospedaliere, ecc. Se non c'è posto per gli italiani a studiare medicina (università a numero chiuso)... il numero deve essere chiuso anche ai pellet. Diversamente non sono loro a voler fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma siete voi che impedite agli italiani di lavorare.
In tutto questo si insinua il cosiddetto modello Riace... dove, come detto ieri, su poco più di 1.000 abitanti sono stati importati 6.000 pellet perfettamente integrati... e grazie al cazzo!!! In barba ad ogni legge dello Stato sono stati elargite cittadinanze fittizie a persone cui era stato, più volte, negato il permesso di soggiorno, sono stati combinati matrimoni misti (e di facciata) affinché i negri ottenessero prima la cittadinanza, sono stati finanziati concorsi e "start-up" di aziende in mano agli immigrati clandestini, perché gli italiani lasciavano Riace... ma "@#[]§$&%!/&" (come si usa dire nei fumetti per bambini), avete provato a fare la stessa cosa con i giovani abitanti di Riace? Perché se gli si dava una mano ad avere un proprio lavoro non andavano a cercarselo nel buco di culo del mondo.
Così subentra Saviano e la intellighenzia sinistroide... perché il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina non è un reato penale (così come non lo è l'appropriazione indebita pro-immigrazione... e se lo dice uno che ha scritto libri sulla mafia possiamo fidarci), ma è disobbedienza civile... facciamo un piccolo passo indietro così da comprendere meglio l'imminente chiusura dell'articolo...
"La disobbedienza civile è una forma di lotta politica, attuata da un singolo individuo o più spesso da un gruppo di persone, che comporta la consapevole violazione di una precisa norma di legge, considerata particolarmente ingiusta, violazione che però si svolge pubblicamente, in modo da rendere evidenti a tutti e immediatamente operative le sanzioni previste dalla legge stessa." Tecnicamente quello che afferma Saviano in merito alle azioni di Mimmo Lucano è corretto la sua può essere considerata disobbedienza civile, ma quando Saviano lo afferma sottintende invocare l'impunibilità delle azioni di chi commette tale forma di disobbedienza... quindi Berlusconi può essere indagato per qualsiasi cosa, Salvini può essere denunciato per sequestro di persona, ma Mimmo no! Perché è un disubbidiente civile. Saviano dimentica, o forse non è proprio a conoscenza, dell'ultima parte della definizione di disubbidienza civile "consapevole violazione di una precisa norma di legge [...] in modo da rendere evidenti a tutti e immediatamente operative le sanzioni previste dalla legge stessa." Cioè viole una legge che reputi ingiusta, ma te ne assumi le responsabilità.
Quindi se Traini, invece di negare in estremis le aggravanti di razzismo, avesse invocato la disubbidienza civile riguardo alla legge Mancino... lo avrebbero assolto e rimandato a casa?
Diciamo che un conto è credere che le cose cambieranno... tutt'altro credere alle favole.

3 ottobre 2018

Oggi c'è vento... speriamo che i mercati reggano. (parte seconda chiaramente non prevista)

Come da sottotitolo non era prevista una  parte seconda per l'articolo di ieri. Avevo anticipato che si sarebbero trattati 3 argomenti, ma i più attenti tra voi avranno notato che ne sono stati affrontati solo due (in maniera superficiale oltretutto).
Il silenzio mediatico o gogna mediatica (come spesso leggo scritto su "Il Primato Nazionale") relativo all'incitamento all'odio e alla discriminazione razziale ancora non si è sbloccato... continuano a tacere ed il pellet non è stato già condannato da imbrattacarte a vario titolo. Tutto tace!
In compenso le "toghe rosse", nella figura del GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) hanno già scagionato il Sindaco di Riace accusato di tutto e di più da reati quali "la concussione, il falso, la malversazione" (dice Il Fatto Quotidiano). Nel lungo elenco, accorciato per comodità negligenza o malafede dal quotidiano, non viene citato quello di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Infatti Mimmo Lucano se ne infischiava allegramente di quelle che sono le leggi dello Stato italiano, che lui come istituzione (seppur locale) rappresenta, elargendo con troppa facilità carte d'identità ai pellet a cui era stato negato il permesso di soggiorno o lo status di rifugiato "“Sono un sindaco povero, neanche un centesimo fuori posto” diceva il 23 agosto scorso parlando con Roberto Saviano. Ma Mimmo Lucano, il sindaco di Riace in prima linea su quello che è diventato un fronte di guerra ovvero l’accoglienza dei migranti, era consapevole che la sua disobbedienza civile lo portava a superare i confini. “Sono un fuorilegge” rivendicava raccontando del rilascio di una carta di indentità a una donna cui era stato negato per tre volte il permesso di soggiorno. Una affermazione, tra le tante, intercettata dagli uomini della Guardia di finanza, che oggi gli hanno gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare. Arresti domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma non l’associazione a delinquere, l’abuso d’ufficio, la truffa aggravata e altri reati contestati dalla Procura di Locri."
Secondo il GIP va tutto bene perché Lucano non si è arricchito dall'aver favorito l'immigrazione clandestina... per lo stesso principio Salvini non si è arricchito dal presunto sequestro di persona di cui lo accusano i giudici di Agrigento.
In tutto questo i mercati sono impazziti lo spread galoppa, i nostri titoli "crollano" e l'€uro si suicida (colpa nostra anche se non so per quale ragione)... la colpa è del nostro governo che la spara grossa se l'€uro perde valore pure nei confronti delle rupie indiane? Se sì significa che l'Italia, all'interno dell'€urozona ha più valore di quanto ci dicono, allora facciamoci desiderare un po' di più anziché gettarci a pancia sotto (soprattutto con i governi precedenti) non appena Bruxelles tossisce. Diversamente, se non contiamo nulla, cosa restiamo a fare in un mercato comune che ci usa come un salvadanaio (mettendoci dentro pochi euro alla volta, ma pretendendo un assegno in bianco quando ne hanno bisogno)?
Alla fine ogni scusa è buona persino le opinioni personali di un sottosegretario della Lega (affermata ad una radio nazionale) è in grado di devastare i mercati... allora spero che il clima pazzo di questo inizio di autunno non distrugga l'economia Mondiale.

2 ottobre 2018

Oggi c'è vento... speriamo che i mercati reggano.

Preparatevi alla batosta!!!
Non siete ancora pronti?!?
Eppure vi ho avvisato per tempo...
Ecco la batosta!!!
L'articolo di oggi sarà su tre temi che non c'entrano nulla uno con l'altro, ma semplicemente non hanno abbastanza materiale per guadagnarsi una pagina tutta loro (questo prima di iniziare a snocciolare le idee... chissà cosa succederà prima della parola fine).
Se non avessi una mia idea in proposito, sosterrei la manovra finanziaria giallo-verde solo perché fa tanta paura a Martina, a Renzi e a Berlusconi.
Come giustamente ha ricordato Gigi Di Maio, dall'ingresso nell'€uro dell'Italia abbiamo visto privatizzare tutti i beni statali (con la scusa "nel pubblico non fanno un cazzo!"), le nostre infrastrutture (e l'eccellente risultato è chiaramente visibile sulla testa delle 43 vittime di Genova) ed i nostri servizi "privatizzando le aziende sanitarie si potranno tagliare i fannulloni" (risultato prima un'esame lo facevi in qualche giorno ora ci vogliono minimo 3 mesi).
Su quest'ultimo punto cito sempre un mio ex collega che soffriva di dolori allucinanti, gli hanno prescritto delle visite di routine... quando si è messo in coda era praticamente su una sedia rotelle (mal di schiena cronico, una caviglia fratturata, ecc.) quando è arrivato il momento della visita, 6 mesi dopo, camminava sulle sue gambe ed era ringiovanito di 15 anni (unico sistema per uscire dall'ospedale sui propri piedi e non con i piedi in avanti).
Renzi e Martina dicono che l'aumento di deficit (debito pubblico), previsto dalla manovra di Governo, lo pagheremo noi Italiani... e tanto per sapere... chi è che ha pagato le manovre precedenti?
L'adeguamento delle 3 aliquote (al 4%, al 10% e al "22%" una volta era 20) chi l'ha pagato? L'hanno pagato Berlusconi, Renzi, Gentiloni e Martina? Non credo proprio.
Le parole esatte del ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali, vicepresidente del consiglio, capo politico del M5S  e "dell'associazione dei criceti liberi dalle imposte parafulmine, paraculo e gattari vari" sono state "non mi sembra che le politiche di austerità adottate sin oggi abbiamo risolto i problemi del paese"... aldilà di ciò che si pensa di lui, della manovra e della "strana coppia" formata con Salvini... gli ultimi 20 (come detto in altri scritti la crisi è esplosa nel 2008, ma il malefico piano di impoverimento era stato preparato già nel 1998) le tasse sono aumentate tutte, i servizi sono stati tagliati e privatizzati tutti, si sono intascati le nostre pensioni (costringendoci a quelle integrative)... e ci vengono ancora a dire questo aumento "lo pagheremo noi cittadini!" eh... che bella scoperta. Come ho detto in più occasioni non sono un ultrà di questo governo, ma (nonostante questo) rispetto il fatto di avere un governo... farà bene farà male... lo vedremo quando e se i decreti legge verranno attuati.
All'indomani del decreto dignità una delle tante trasmissioni fuffa (che fosse Rai, Mediaset o di altri partiti poco importa), hanno intervistato diversi dipendenti della Electrolux che sono rimasti fregati da una postilla del Jobs Act che, per far figurare più assunzioni, ha introdotto un nuovo tipo di contratto... ovvero il contratto di solidarietà. Con questo tipo di contratto (ottima l'idea sulla carta, disastrosa nella realtà) le aziende in crisi possono salvare il posto dei lavoratori, semplicemente unendoli alla cassa integrazione straordinaria. Peccato che la durata di questi contratti sia di 24 mesi (prorogabili per altrettanto tempo) ed allo scadere del quale le aziende possono lasciare a casa gli esuberi. Tradotto avevi un tempo indeterminato, l'azienda è in crisi economica e dovrebbe licenziarti, ma ti cambia il contratto sotto al culo, facendoti quello di solidarietà, ti riduce l'orario di lavoro sino ad un massimo del 60% (altrettanto allo stipendio) e dopo 4 anni se non ha risolto i suoi problemi ti lascia a casa. E Martina si indignava quando qualcuno faceva presente in aula che il PD aveva aumentato il precariato già introdotto da Maroni.
Questo era quello difensivo... perché c'è una porcheria simile anche per il contratto di solidarietà "espansivo" ovvero per quelle aziende che vogliono aumentare l'introito... dove alle aziende che ti assumono con un contratto di solidarietà scattano anche gli incentivi. Non aveva detto che la sua riforma avrebbe agevolato le assunzioni a tempo determinato?
Ovviamente i dipendenti della Electrolux lamentavano il fatto che dopo aver passato 4 anni con orario di lavoro ridotto e rispettivo stipendio ridicolo, l'azienda minaccia il licenziamento degli esuberi perché la situazione economica non è migliorata e i contratti di solidarietà non sono più rinnovabili... sostanzialmente hanno spostato il problema di 4 anni (forse prevedendo che quando sarebbe esploso il casino loro non sarebbero più stati al governo così ora sono cazzi di chi resta).
In un servizio successivo, per fare della finta par condicio, rendono pubblica la storia di un uomo che lavora in un "bagno" (ovvero una struttura balneare) da tutta la vita, passando da un contratto a tempo determinato al successivo con la promessa (ad ogni rinnovo) che in quello successivo la sua posizione sarebbe stata regolarizzata... (credimi concittadino ti sono più vicino di quanto credi... il problema è che credi nella cosa sbagliata)... dice che ora, per colpa del decreto dignità che riduce mesi e numero massimi di rinnovo lui è stato licenziato... sì il rischio è davvero quello che non potendo rinnovare all'infinito le aziende ti lascino a casa, ma che vita è passare da un contratto a termine al successivo con la promessa (in cui ad un certo punto anche tu smetti di credere, ma con cui continui ad illuderti) che sarà l'ultimo? Anche le riforme precedenti prevedevano un numero massimo di rinnovi, ma se l'azienda non aveva voglia o possibilità di assumerti, tirava fuori una scusa qualsiasi (magari facendoti anche sentire in colpa per quell'unica volta in cui hai fatto meno di 12 ore di straordinario)... il problema non è che ora (2018) sei stato licenziato perché i tuoi datori di lavoro si sono spaventati per il "decreto dignità", ma il fatto che per 20 anni hai fatto il precario.
Questo decreto salverà l'Italia? Non credo, qualcuno vincerà la lotteria e sarà assunto, qualcun'altro prenderà il biglietto sbagliato e perderà anche i soldi dell'azzardo... Non sono un fan, ma vedremo che cosa succederà.

Passando ad altro sentite questo assordante silenzio? "Gli agnelli hanno smesso di strillare"... non si sentono le grida dei pecoroni "dell'allarme fascismo"... "All'armi!!! All'armi!!! All'armi oh fascisti!!!", "Io non voglio che il popolo italiano sia sostituito da nuovi schiavi che arrivano in Italia clandestinamente perché il giovani italiani non sono più (economicamente) in grado di fare figli... mi piacerebbe far sì che in Italia le famiglie possano tornare a fare figli..." Fascista!!!", "nazista", "Salvini peggio di Hitler!", "attentato alla democrazia!" "Allarme fascismo!" "merde alor! ("allora cazzo" la fine reazione del ministro degli interni lussemburghese).
"Jo! Jo! “Entro negli asili nido, uccido i bebé bianchi. Acchiappateli presto, poi impiccate i genitori”"








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Queste le reazioni indignate della stampa cosiddetta "mainstream". Per ora, stranamente, i giudici hanno denunciato il rapper "Kunta Kinte" (non vorrà certo che lo chiami col suo nome da schiavo), per incitamento all'odio e alla discriminazione razziale (non è emersa l'apologia di reato per omicidio volontario e procurata strada, ma temo che non lo vedremo mai condannato nemmeno per razzismo...), ma il pellet si è difeso così "Curioso che Nick Conrad, un finora sconosciuto pistolero dell’odio etnico, abbia subito preso le distanze dai suoi propositi criminali: “Non sono razzista”, ha garantito alla radio Rtl. [...] “Non voleva essere in alcun modo un incitamento all’odio”"  (fonte Il Primato Nazionale), tanto per fare un paragone con la situazione nostrana... magari nemmeno Luca Traini ha sparato per razzismo, come da lui stesso dichiarato che voleva colpire gli spacciatori che avevano ucciso Pamela e non dei negri a caso, in questo caso però il riferimento alla "razza" delle vittime auspicate dal pellet è esplicito... se il razzismo è una brutta cosa... lo è nei confronti di tutti, bianchi, neri, gialli, rossi, marroncini, grigi e verdi (alieni e rettiliani) o non lo è nei confronti di nessuno allora non fa alcuna differenza se i pellet vengono chiamati "negri", "masticalegno" o "cagariso"... perché se non esistono razze... non esiste nemmeno il razzismo. Mentre se esistono le razze... allora io voglio combattere per difendere la mia e non voglio sentire un fiato al riguardo.

1 ottobre 2018

Una cicatrice sul volto di Genova...

So cosa state pensando "questo è diventato filocementista!", o almeno è quello che penserei io se dopo aver letto tanti articoli di una persona che si è sempre schierata contro  qualunque cosa e a favaore di pochissime. Anche stavolta le vostre aspettative non saranno disattese, infatti la cicatrice sul volto di Genova non è il crollo di un ponte costruito negli anni '70 e con le vittime di mafia come armatura dei piloni, ma lo era il ponte stesso costruito negli anni '70 e con le vittime di mafia come armatura dei piloni.
I genovesi dicono che senza il ponte stanno vivendo una serie di disagi... indiscutibile. Effettivamente quanti dovevano spostarsi da levante a ponente (superando Genova che è posta nel mezzo), gli veniva piuttosto comodo il collegamento autostradale che gli permetta di infilarsi nei "Caroggi" di Genova vecchia, più volte decantati e declamati dal poeta comunista Fabrizio De Andrè.
Sorvoliamo su ciò che si può trovare ora nelle vie antiche del capoluogo ligure dove al posto di "una graziosa... gli occhi grandi color foglia" probabilmente troveremo Hamed che invece della "stessa rosa" vende a tutti lo "stesso ovetto".
Il ponte di Genova è l'ultima, sinora in ordine di tempo, opera che sono crollate o dichiarate inagibili costruite negli anni '70, la cosa dovrebbe far pensare. Ok il Morandi è un architetto e come tutti gli architetti la sua opera di "genio" finisce con il disegno del ponte sulla carta. Dopo di che deve essere l'ingegnere edile a fare in modo che il progetto stia in piedi. Ricordo che ci furono progetti "grandiosi" di grattacieli in cui, come un trapezio rovesciato, la base superiore era ampia il doppio rispetto alla base su cui poggiavano... qualcuno gli ha poi fatto notare che sarebbe bastata la pipì di un chiwawa a sbilanciare l'intera struttura e a farla crollare sulla città circostante. Il Morandi può anche aver progettato un ponte i cui tiranti in "ramaccia" (il rame schifato pure dagli zingari con cui vengono stampate le monetine da €0.01, 0.02, 0.05) esposti alle intemperie  di pioggia, neve e mare, ma ad un certo punto qualcuno avrebbe dovuto dire "Architetto! sto ponte non resterà in piedi più di 3 anni!" ed il fatto che ne ha resistiti 40 è quasi un miracolo.
Recentemente i TG rincorrono le notizie che riguardano qualunque cosa, oggi chiusa, costruita negli anni '70 (se volete andando indietro di un decennio ci sono anche le "case" di Lina Merlin "chiuse" per decreto legge il 20 febbraio del '58). Nell'elenco figurano diverse migliaia di asili, scuole elementari e medie (se non ricordo male siamo intorno ai 6.000 edifici), ma chi c'era in quegli anni al governo? Perché se tanto mi da tanto e la colpa dell crollo di un ponte, che è in erosione da 40 anni, è di un governo che è lì da 10 minuti... allora do la caccia anche a chi i progetti di queste strutture li ha firmati e finanziati. Secondo vaccapedia dal '69 all'80 governò la Democrazia Cristiana (DC per gli amici degli amici), partendo dal mandato di Mariano Rumor (dal '69 al '70 e replicato nel '74) fino a Francesco Cossiga, passando per il secondo mandato di Leone, il doppio mandato di Andreotti, il secondo mandato di Aldo Moro e altri nomi meno oggi meno noti.
Puntare il dito è sempre sbagliato, dicono quelli che vengono accusati, ma facciamoci due domande su sto Andreotti lì, in carica fino al luglio del '73 e a gennaio muore un ex senatore socialista della repubblica, membro della commissione antimafia (all'epoca "Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della "mafia": ne fu membro dal 21 dicembre 1963 al 30 settembre 1964 e dal 22 novembre 1966 al 4 giugno 1968.")... vabbè capita di morire a soli 53 anni (contando che Andreotti quando è morto ne aveva 94), nel '78 (con in carica ancora "la scatola nera" d'Italia) muore Aldo Moro (per mano delle BR), a maggio del '92 muore Falcone a Luglio (dello stesso anno) Borsellino... presidente del consiglio fino a Giugno?
Torniamo a Genova... io non vorrei essere troppo meschino, ma nelle interviste fatte ad alcuni commercianti della zona interessata dal crollo, qualcuno ha dichiarato (mi sembra fosse il gestore di un bar) che dal crollo ha già perso €30.000... ora in un mese e mezzo hai perso 30.000 €uri... ma quanto guadagni in un mese? Lasciamo asciugare le lacrime, ma poi andiamo a controllare quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi... che se i dati corrispondono nel decreto ci potrebbe essere spazio per il risarcimento... ma se i dati non corrispondono i casi sono due o non dichiaravi le tasse in modo corretto (quindi sei un ladro) o stai dichiarando di più per ottenere un rimborso maggiore sulla pelle dei morti (e allora sei un pezzo di Caino... quello che normalmente il figlio di Adamo ed Eva abbandonava volutamente tra i cespugli). Poi in uno Stato come si deve si dovrebbe tenere conto del fatto che se chiedi €30.000 di risarcimento per mancato guadagno in un solo mese e mezzo da quel momento in poi pagherai tasse per quanto hai dichiarato in atto pubblico.
Ovviamente tutto questo deve essere accertato, ma se la mia impressione è vera, ci troviamo di fronte a casi simili a quello portato avanti da pastori e contadini quando Maastricht fece un censimento dei capi di bestiame e della produzione agraria.
Nel primo caso i pastori si prestavano gli animali l'un l'altro per avere un rimborso maggiore (con il risultato che dopo lo Stato pretese tasse per gli animali dichiarati), i coltivatori agrari (visti i precedenti degli allevatori) dichiararono una produzione decisamente inferiore rispetto a quella realmente ottenuta ad ogni raccolto, con il risultato che Maastricht impose la distruzione dell'eccesso.
Resta il fatto che dei morti non si può parlare male (di quasi tutti almeno), ma sarebbe carino anche non specularci sopra. Diversamente non c'è alcuna differenza tra chi ci sputa sopra e tra chi ci specula.