21 ottobre 2019

Prepariamoci ad entrare in una seconda crisi economica.

Tecnicamente non siamo ancora usciti dalla "prima" crisi economica (quella del 2008 anche se sarebbe più corretto dire dalla precedente), che ci troveremo presto a doverne affrontare una "seconda" (anche se sarebbe più corretta dire una nuova).
Certi economisti sostengono che se certi parametri economici crescono con una certa regolarità, anche infima, allora la fase recessiva della crisi è culminata e si può parlare di ripresa. Dal canto mio se scavi una buca nel terreno (tanto per sport e non per seppellirci un Testimone di Geova) e nel richiuderla vengono a mancare 20cm di terra. Significa che il terreno ha perso qualcosa anziché guadagnare. Tradotto a livello economico se prima di una crisi il nostro capitale (o debito) era ad una certa quota e dopo la ripresa il nostro capitale è diminuito, mentre il debito è aumentato, significa che abbiamo perso qualcosa. Quindi che la ripresa non è stata sufficiente nemmeno a coprire le perdite subite durante la recessione.
Partendo da questo principio, se il moralizzatore delle macchinette che afferma "Meglio rosso che nero!", opinione sua, viene a raccontarmi che per salvare la situazione abbiamo bisogno di maggior finanziamenti dell'Europa e, quando io gli faccio notare (putacaso si fosse trattato di un lapsus, anche se non credo) che è grazie ai finanziamenti prestati "a strozzo" da parte della BCE che la nostra economia sta costantemente crollando, affermare che la causa siano i finanziamenti europei "è pura propaganda" direi che non è lui che andrebbe fatto presente quanto affermato in svariati testi di "complottismo economico" secondo cui il denaro stampato non valga un cazzo, ovvero di per sé le banconote a cui noi poveracci diamo tanta importanza non sono che uno strumento di controllo delle masse per acquisire da loro la vera ricchezza. Nello specifico le banconote per cui noi poveracci ci scanniamo, abbozzando un po' di catastrofismo vecchio stile, quando questo sistema economico (giudaico/massonico) crollerà non saranno buoni nemmeno per accendere il camino, mentre la vera ricchezza sarà costituita, ad esempio, dai beni (immobili e mobili), dai servizi, ecc.
Negli stessi testi infatti si fa riferimento ad uno stato di crisi indotto, "superato", indotto ancora e superato nuovamente (e così via) in modo tale da appropriarsi di beni, servizi, ecc. quando la crisi viene indotta, far indebitare privati e Nazioni per far superare loro la crisi e indurla nuovamente per riappropriarsi.
Non a caso, sugli stessi testi, si parla di uno stato di crisi permanente in cui le banche (d'investimento più che quelle commerciali) inducano, appunto, le crisi economiche per cambiare la carta straccia (le banconote) con, ad esempio, le nostre case pignorate. Qualche tempo fa, su Il Primato Nazionale, era apparso un articolo che trattava lo scabroso argomento dei palazzi storici italiani (in mano a Monte dei Paschi di Siena) fossero stati acquisiti da multinazionali straniere (americane in primis) proprio grazie ad una crisi indotta dalle manovre speculative di Soros.
Ora il nostro governo rosso/rosso scuro vuol dare ancor più potere alle banche (tramite l'introduzione della tassa sui prelievi di contanti) e Renzi, il servo prediletto di BCE ed U(B)E, sostiene che la soglia (in fase di proposta a €1500 mensili) debba essere ulteriormente abbassato. Insomma lo stesso che è stato cacciato, dalla porta, dagli italiani per la sua politica troppo europeista ora torna dalla finestra con il resto della banda bassotti.
In tutto questo mio sproloquiare di banche e complotti qual è la nota stridente? Cosa mi fa pensare che a breve verrà innescata una nuova crisi economica?
Oltre alla certezza che il treno lanciato verso la stazione affollata possa essere fermato solo da un governo di "populisti nazisti" (di cui parlerò domani o comunque nel prossimo articolo) veri e non da pseudo cialtroni grillini, che riescono a contraddirsi persino in campagna elettorale, affiancati a servi e massoni... sono convinto che la notizia, economica, arrivata dalla Germania sia il preludio proprio ad una nuova crisi indotta. Infatti se si pensa all'Europa l'unico Stato a cui non si pensa mai possa fallire è proprio quello teutonico, eppure "La Germania si appresta ad entrare in recessione tecnica: per il secondo trimestre consecutivo il Pil scenderà dello 0,1%, secondo le stime dell’istituto economico tedesco Ifo. In generale tutti i dati congiunturali sono in peggioramento: diminuisce la produzione industriale, calano gli indici di fiducia dei consumatori e la domanda interna inizia a dare qualche segnale di debolezza. L’export, da sempre il motore dell’economia tedesca, risulta pesantemente danneggiato soprattutto a causa della guerra commerciale in atto e le recenti decisioni del Wto che autorizzano gli Stati Uniti ad imporre tariffe doganali nei confronti di beni europei di certo non miglioreranno la situazione." per i meno esperti WTO è l'acronimo per World Trade Organization (Organizzazione per il Commercio Mondiale, OCM, nella lingua di Dante).
Ancora una volta non è un caso che l'esportazione del paese più forte della U(B)E venga distrutto proprio dai dazi americani. 
"Quella che da sempre è stata considerata la locomotiva d’Europa rischia di diventare il grande malato e di trascinare in una spirale recessiva tutti i paesi dell’Unione." secondo il premio Nobel per l’economia Paul Krugman, questo è potuto succedere grazie alla politica di austerity, a cui si è votata la Germania, che si è completamente disinteressata del livello disoccupazionale dei paesi dell'eurozona provocando la completa distruzione, o quasi, del mercato interno europeo. Sostanzialmente il loro mercato interno non è più in grado di sostenere la produzione germanica e quello degli Stati membri non sono in grado di sollevare le sorti dei propri figuriamoci quello tedesco. Infatti "L’Europa soffre di una cronica carenza di domanda interna, aziende e privati non spendono in maniera sufficiente per consentire di ottenere la piena occupazione. La Bce ha provato a combattere questa debolezza con una politica espansiva a base di tassi di interesse bassissimi e addirittura negativi, senza però ottenere risultati concreti ed esaurendo di fatto le opzioni disponibili." chiaramente, come in altre occasioni, io aggredisco la BCE in quanto terza linea offensiva del Sistema, infatti come possono pensare di poter risolvere loro i problemi essendone loro stessi la causa illegittima? Sostanzialmente siamo ai livelli, che cercano di propinarci, secondo i quali gli Hacker informatici che vengono "pizzicati" dalla madama vengano arruolati dalla stessa come esperti di sicurezza... che equivale a mettere Draghi alla presidenza della BCE... è chiaro che un ladro patologico continuerà a rubare anche quando avrà un lauto stipendio garantito.
Concludendo "Come accennava nel suo articolo Krugman non esiste un problema di reperibilità di risorse da investire. Nel 2018 la Germania ha chiuso con un surplus di bilancio pari a 58 miliardi di euro, se a questo aggiungiamo l’enorme attivo nella bilancia commerciale (tra l’altro in palese e costante violazione dei parametri di Maastricht) possiamo capire che il problema è esclusivamente di volontà e non certo di mancanza di possibilità.", sostanzialmente si potrebbe dire che alla Germania avere un po' di crisi e privatizzare un po' di servizi "Sviluppata negli anni trenta dagli economisti dell’Università di Friburgo, la teoria ordoliberista afferma che compito dello Stato è quello di creare un ambiente economico favorevole al mercato, mantenendo un alto livello di competizione tra le imprese e privatizzando i servizi pubblici. Il fine dell’intervento pubblico non deve essere quello di perseguire la crescita economica, bensì esclusivamente di evitare il pericolo che si vadano a formare monopoli o oligopoli di mercato. Maniacale controllo dell’inflazione, mantenimento dei conti in ordine e tutela della libera concorrenza." evidentemente seppur teorizza negli anni trenta non è stata applicata sin dopo la guerra dal momento che, sotto il governo nazionalsocialista, la politica era decisamente in contro tendenza rispetto a questa politica ad esclusivo favore di investitori e multinazionali.

18 ottobre 2019

Sempre più totalitarismo nelle espressioni di libertà.

Mentirei se sostenessi che per me non è un piacere demolire questa democrazia ed il relativo concetto di libertà ogni volta che ne ho occasione. Forse per voi, miei accaniti lettori, l'argomento potrebbe risultare trito e ritrito, ma se ci pensate bene non è accettando passivamente l'inevitabilità del male che si inizia a far del bene.
Il concetto di base è che domani si terrà, in piazza San Giovanni a Roma, una manifestazione organizzata dalle opposizioni per protestare contro la manovra economica del governo. Nel momento in cui CPI ha dichiarato la propria partecipazione (siccome è stata data l'autorizzazione si potrebbe partecipare come "liberi"  cittadini, ma hanno preferito aderire istituzionalmente) la Carfagna  ha subito esibito il suo* pensiero filo PD affermando "“È giusto manifestare contro una manovra fatta di tasse e debito pubblico, come quella che le sinistre al governo stanno per infliggere agli italiani. Ma ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estrema destra, che hanno annunciato la propria presenza sabato a San Giovanni, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia”, “Per questo – aggiunge – condivido le perplessità già esposte da autorevoli colleghi e l’invito rivolto al mio partito a riflettere sulla partecipazione a una manifestazione che sta assumendo una connotazione ben distante dalle nostre radici liberali, moderate, riformiste”." ma quando i suoi colleghi della sinistra varavano leggi contro la libertà d'espressione le idee liberali della Carfagna che fine hanno fatto?
* In verità il suo pensiero è frutto de "Le “perplessità esposte da autorevoli colleghi” altro non sono che le frignate dei senatori Osvaldo Napoli e Lucio Malan. Il primo ha puntato il ditino su Facebook: “se è vero che anche Casa Pound e Forza Nuova saranno presenti alla manifestazione di sabato prossimo a San Giovanni per protestare contro il governo, che cosa c’entra Forza Italia, partito di moderati, liberali e riformisti con due forze estremiste”, segnalando “l’assoluta inopportunità per Forza Italia di trovarsi in una piazza che non è mai stata nella nostra storia e non può essere nel nostro futuro”. 
Il secondo, nel tempo che i contribuenti gli pagano profumatamente, non ha avuto meglio da fare che spulciarsi tutti i testi degli ZetaZeroAlfa, (la band di Iannone legata al movimento) e riportarne gli spezzoni che secondo lui costituirebbero un grave indizio di minaccia alla democrazia (risate), in pieno stile “mamme anti-rock”, o “vecchie zie antifasciste” tra una lista di proscrizione e un grido di allarme per la democrazia" (aggiungo che loro stessi minano).
Sorvoliamo sul fatto che secondo questi fenomeni l'impegno politico delle tartarughe si baserebbe sui testi degli ZetaZeroAlfa, solo perché è un'emerita stronzata, l'idea stessa che non tutti i cittadini possano essere rappresentati dal proprio governo, è un'aperta violazione del termine democrazia (di cui ricordo la definizione per gli smemorati come me: "Forma di governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite rappresentanti liberamente eletti ( d. indiretta o rappresentativa ).") per il leader di FI il problema nemmeno si pone infatti afferma "“Se sabato in piazza c’è CasaPound? Non lo so e non mi interessa, c’è a rischio la libertà e se c’è questo rischio io vado dappertutto”" teoricamente questo dovrebbe essere un atteggiamento liberal-democratico, ovvero difendere la libertà da chiunque questa si minacciata. indipendentemente da come questi si dichiara.
Dovrei ricordare a costoro che anche durante il fascismo le canzonette parlavano di libertà... ma questi hanno la memoria corta infatti parlano di libertà negandola ai "dissidenti".  Anche Salvini non è preoccupato dalla presenza di CPI "“Noi abbiamo aperto la piazza a tutti gli italiani di buona volontà, poi ovviamente la organizza la Lega e sul palco interviene chi decide la Lega. Questo giochino della piazza dei fascisti ormai fa ridere e non ci crede più nessuno”."... quindi la Carfagna dovrebbe starsene a casa con "il gatto e la volpe".
Un'altra "sbarellata" la prende Beppe Grillo che vorrebbe togliere il voto agli anziani solo perché il futuro appartiene ai giovani (indottrinati dal politicamente corretto, ma moralmente scorretto) infatti si domanda "“Se un 15enne non può prendere una decisione per il proprio futuro, perché può farlo chi questo futuro non lo vedrà?” [...] “Una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani, e molto meno propensi a sopportare le conseguenze a lungo termine delle decisioni politiche”" giusto lasciamo il voto solo a ragazzini i cui unici interessi sono "chattare e scopare", senza alcuna idea di cosa sia a cosa serva e come si faccia politica, ma perché questa scelta di Grillo? "“Sempre i dati ci dicono che gli anziani non amano particolarmente il progresso, scelgono risultati più “vicini” al loro stile di vita. Durante le elezioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le persone con più di 65 anni – rispetto ai 30enni – avevano quasi il doppio delle probabilità di essere contrari ai matrimoni gay; il doppio delle probabilità di essere pro-Brexit; la metà delle probabilità di sostenere la legalizzazione della marijuana; quasi cinque volte meno propensi a voler spendere soldi per l’istruzione; 60% in più di probabilità di votare per Donald Trump; e quasi il 50% in più di probabilità di credere che gli immigrati avessero un impatto negativo sulla società, così come un forte disinteresse verso la salvaguardia del clima, che diminuisce man mano con l’età”" ah ecco sostanzialmente dal momento che non voterebbero mai per lasciare, ai propri figli e nipoti, un mondo di decadenza bisogna impedirgli di votare...
Sarà... ma a me sta democrazia puzza sempre di più di dittatura rossa.

17 ottobre 2019

Ma che fa?!? Si droga???

"“Non credo si possa parlare di un’escalation di sbarchi sulla base del dato relativo al solo del mese di settembre”" cominciamo bene...
Secondo i dati forniti da Il Primato Nazionale con Salvini gli sbarchi non si sono interrotti, anche se noi (plurale maestatis) si sperava di vedere il nuovo capitolo della saga "I Pirati dei Caraibi - ai confini del Mediterraneo" in cui la regia marina si mettesse ad affondare barche, barchette e barconi come fossero... pirati appunto, ma sono quanto meno diminuiti.
In effetti, pensando agli anni passati, "Dal gennaio 2019 al 5 settembre, ovvero il giorno in cui Salvini ha lasciato il Viminale proprio alla Lamorgese, sono sbarcati in Italia 5.624 clandestini." che paragonati ai 110.221 del 2017 e ai 21.767 del 2018, sono davvero un'inezia. Va comunque considerato che per metà dello scorso anno abbiamo avuto Salvini all'interno... che se non ha fatto tutto ha comunque fatto abbastanza (in virtù di cosa gli hanno concesso di fare).
Quello che stride con la visione utopistica della Lamorgese sono i numeri. Lei infatti non crede si possa parlare di escalation... "sarà come dice lei però io che so io..." in otto mesi (del 2019) di governo Salvini, come detto, abbiamo visto scaricare 5.624 sacchi di pellet (di varie misure e peso), "Viceversa, dal 6 settembre al 16 ottobre ne sono arrivati 3.075" ovvero in poco più di 40 giorni abbiamo già quasi eguagliato la quota degli 8 mesi precedenti... ma guai a parlare di escalation...
Il fatto che i pellet arrivino in autonomia, anziché accompagnati da Costa Crociere (in questi casi mi manca Schiattino) non significa assolutamente che non ci sia un problema. Anzi ve lo dico con largo anticipo se quest'anno "andrà così" il prossimo probabilmente supereremo le quote di Minniti che, da canto suo non ha fatto un emerito cazzo per bloccare gli sbarchi ma, ha avuto dalla sua le condizioni climatiche sfavorevoli alla navigazione.
Nel frattempo, per tutto il periodo salviniano, ci hanno frantumato i cabbasisi con la storiella secondo cui lasciare i barchini al largo uccideva aumentava il rischio di naufragi (ma magari... mentre non se n'è verificato manco uno), con la ripresa dell'immigrazione selvaggia ecco che gli "stronzi" hanno ripreso a galleggiare sulle acque vicino alle nostre coste... chissà se Greta considera anche la merda africana come inquinamento marittimo o i loro vestiti di puro poliestere "regalati" dai benefattori europei ai "nigga" costituiscono un tipo di inquinamento tollerato.
"“L’incremento numerico in effetti c’è stato ed è riconducibile anche all’ultimo mese di ottobre, ed è legato all’aumento degli sbarchi autonomi, che non risulta un fenomeno nuovo”"... quindi?!? teoricamente nemmeno il "fascismo" è un fenomeno nuovo eppure pare che negli ultimi anni sia diventato (per una certa finta sinistra) un problema molto più grave rispetto ai decenni passati. 
Lasciamo stare va... che se entriamo in questo tema finisco fuori tema.
Nota a margine non credevo di vivere abbastanza per sentir definire quello di Renzi "il miglior governo degli ultimi anni" per stesso dire dello zeccone che ha bestemmiato in mia presenza... lui ricorda solo gli anni da Berlusconi in poi... ma anche in questo caso definire quello di Renzi un governo è governo è coraggio definirlo migliore è incoscienza.
Purtroppo di andare a votare non se ne parla, quindi temo che sta merda rosso-fucsia farà danni per almeno 5 anni, ma finché gli ebeti continueranno a credere che le cose vanno bene... Infatti quando ho fatto presente che Renzi è stato cacciato per le porcate che stava cercando di fare con il suo referendum (ben peggior di quello di Tzipras) ha subito deviato l'argomento su "ci vogliono maggiori investimenti dei fondi europei"... sempre presi a "strozzo" immagino.

16 ottobre 2019

La democrazia sceglie ancora una volta la parte sbagliata.

Gli USA stanno ritirando le proprie truppe dal confine turco-siriano e ripiegando verso Baghdad, così il nuovo alleato di governo Zingaretti si lancia in una improbabile filippica in cui sostiene la necessità di inviare truppe al confine nord della Siria al fine da fare da "interposizione" tra Erdogan e Aassad "“Riteniamo che si debba valutare la possibilità di schierare una forza di interposizione sul confine turco-siriano”", cioè nel momento in cui la Nato batte in ritirata... l'Italia dovrebbe schierare le truppe? Citando un trio comico partenopeo (i Trettre) ""a me... me pare na strunzata""... mi piacerebbe ricordare a Zingaretti che "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;" ora nel momento in cui Siriani e Turchi (affiancati rispettivamente da sovietici e bovari) noi dovremmo metterci in mezzo a fare come i celerini durante "torino - atalanta"?!? Ovvero stare in mezzo a prendere schiaffi da entrambi? Tanto per riprendere un tema trito e ritrito quando si tratta di fare i nostri interessi "ripudiamo la guerra" quando si tratta di farci i cazzi degli altri ci mettiamo in mezzo?
Il Primato Nazionale, infatti, domanda "escluso che le “forze di interposizione” evocate da Zingaretti agiscano nell’alveo dell’Alleanza Atlantica. Il che, sulla carta, sarebbe pure interessante e finalmente condivisibile. Non fosse che non si capisce da quale parte starebbe l’Italia, visto che il nostro governo ha sottoscritto le sanzioni Ue alla Siria e continua al contrario ad avere rapporti diplomatici e commerciali con la Turchia.".
Ad ogni modo pare che ci siano già guai nel paradiso rosso-rosso scuro, in quanto, mentre Zingaretti invoca uno schieramento militare (presumibilmente al fianco di Ankara) Gigino esorta il governo a bloccare le esportazioni di armi verso la Turchia "“Nelle prossime ora anche l’Italia” varerà “un decreto ministeriale” per bloccare “l’export degli armamenti verso la Turchia, per quanto riguarda il futuro dei prossimi contratti e dei prossimi impegni”." anche in questo caso è Il Primato Nazionale a far presente l'inutilità della manovra, di Di Maio, per un paio di ragioni la prima "Una mossa condivisibile di per sé, non fosse del tutto inutile. Il motivo è presto detto: Erdogan in questo momento non ha bisogno delle nostre armi. L’esercito turco è già il secondo più numeroso della Nato, potendo contare su 355mila effettivi. E’ inferiore soltanto a quello degli Stati Uniti, le cui truppe residue si sono ritirate proprio per lasciare campo a quelle di Ankara che sulla carta potrebbero oltretutto contare su altri 525mila riservisti. Un numero di soldati enorme, a cui andrebbero aggiunti i paramilitari che prendono ordini da Erdogan (156.800 stando alle stime dell’Atlante geopolitico Treccani del 2019) e le forze di matrice jihadista filo-turche dispiegate nel nord della Siria. Non solo, la Turchia dispone di un numero impressionante anche di mezzi militari: 492 aerei da combattimento, 3.200 carri armati e 194 unità navali." insomma non esattamente un'accozzaglia di miliziani. La seconda ragione è già leggibile nell'ultima frase del suo inutile intervento "Luigi Di Maio [...] ha annunciato il blocco del futuro export di armi alla Turchia. Futuro perché ovviamente le commesse in essere, come precisato dallo stesso leader pentastellato, non verranno bloccate." sostanzialmente "per questo conflitto contate pure sul nostro appoggio, ma se prima che scadano i contratti la smettete di scannarvi possiamo ridiscutere i prossimi".
Quindi perché la democrazia ha scelto ancora una volta la parte sbagliata (da momento che il nostro appoggio va alla Turchia in questo momento nemico della Siria)? Presto detto... "“Vanno prese le misure necessarie incluse azioni sanzionatorie e di embargo”, ha tuonato Zingaretti. Bene, ma nel frattempo Damasco ha mandato il proprio esercito nel nord della Siria per contrastare l’avanzata di Ankara, difendendo così anche i curdi che finora agivano sotto l’ombrello americano contro il governo di Assad. E al contrario Erdogan finanzia e arma da anni gruppi jihadisti in Siria, senza che l’Ue abbia mai aperto bocca a riguardo." Alla fine della fiera gli USA armano i ribelli siriani per deporre Assad, la Turchia addestra in Siria i jihadisti (che poi vengono a farsi "zompare per aria" in Europa. Senza contare che continuano a produrre profughi che, a differenza di quanto sostenuto da Boldrini e compagni vari, almeno per ora non arrivano da noi.

15 ottobre 2019

Divide et impera

C'è solo una ragione per cui ai secessionisti sudtirolesi della Svp (se preferiscono questa italianizzazione a quella di altoatesini) è permesso il continuare a forzare la mano per l'indipendenza dell'intera regione. Nel pieno rispetto della logica romana, (che tutti disprezzano e tutti prendono a modello) Divide et Impera, distruggere territorialmente l'Europa (e l'Italia in particolare) rende la nostra "conquista" ancor più semplice da parte di chi, privo di qualunque forma d'arte e tipo di cultura, intende appropriarsi della nostra; espressione di italianità già quando non eravamo ancora Italia (né Regno né repubblica).
Posso arrivare a capire che certi movimenti indipendentisti (come lo era la Lega Nord in principio) voglia potersi governare da sé senza doversi portare appresso il peso economico di Roma ancor prima che del Mezzogiorno, ma la storia dovrebbe aver insegnato loro che quando la nostra indipendenza era frammentata a livello di Città Stato noi si era facili prede di Imperi la cui forza e identità unitaria era consolidata da secoli (Austria, Spagna e Francia su tutti).
Come ho detto posso capire, e teoricamente anche condividere, una tale necessità, ma non a discapito di un'unità Nazionale conquistata faticosamente con diversi secoli di conflitti e sacrifici da parte di tutto il popolo per diventare un regno indipendente piuttosto che una provincia periferica di imperi che di noi invidiavano solo la posizione privilegiata nel Mediterraneo.
Seppur sia impossibile tornare ai fasti antichi di Roma Caput Mundi, o all'unità che abbiamo ottenuto combattendo in trincea, nella steppa o nel deserto e che oggi benpensanti e moralizzatori vorrebbero cancellare con una storiografia ufficiale mendace o mascherare con pellicole cinematografiche politicamente corrette, ma ideologicamente scorrette.
Gli stessi storici, convinti che basti chiudere gli occhi per non far accadere nuovamente certi "brutti" avvenimenti, mentono a sé stessi illudendosi che il flusso degli eventi non sia ciclico, ma che sia un continuum che non presenta mai il conto. Così, nella loro illusione, credono di aver scongiurato la "guerra di secessione" semplicemente imponendo ai popoli europei un trattato che favorisce solo alcuni e non tiene minimamente conto delle peculiarità produttive dei singoli Stati membri che, se valorizzate, porterebbe ad una maggiore stabilità e prosperità economica. La "guerra" di secessione è già cominciata, anche se al momento sono pochi fanatici (incluso il sottoscritto) ad essersene accorti. Il primo passo è stato perdere il Regno Unito, anche se gli stranieri ivi residenti stanno facendo carte false per impedirne l'uscita.
L'idea alla base della nascita dell'U(B)E, quella ufficiale, è di opporre un "agglomerato" di Stati che possa contrastare la fu egemonia economica degli USA. Ma perché la "nostra" Unione, a differenza di quella americana, è destinata a fallire? Ho il sospetto di aver già affrontato l'argomento e di aver già risposto a questa domanda, ma nel dubbio è giusto riprenderlo. Quello che gli "scienziati" dell'U(B)E non hanno messo in conto è il passaggio più importante dell'intera storia americana... ovvero la sua genesi.
Diviso in colonie europee il Nord America è stato teatro delle guerre che si svolgevano sul vecchio continente, ma nel momento stesso in cui è stata ritrovata la pace i coloniali hanno compreso le potenzialità di una terra "vergine" ovvero di una Nazione che poteva nascere indipendente dagli attriti del vecchio continente. Ottenuta l'indipendenza hanno effettuato il passo successivo conquistare lo spazio vitale, ma prima di ottenere questo, il passo compiuto è stato di sbarazzarsi delle proprie radici (ditemi se vi ricorda qualcosa), seppur rimasto come etnia il retaggio inglese, scozzese, francese, tedesco, irlandese, italiano ha cessato di essere predominante sostituito da quello di americano.
Come viene, a volte, ricordato però loro non sono americani... nessuno di loro è americano. Nemmeno un ipotetico discendente degli illustri Washinton, Jefferson e compagnia cantando. Gli americani (quelli veri) sono relegati in una cazzo di riserva, privati di ogni diritto o quasi e ridotti alla fame e all'alcolismo. Per ottenere lo stesso risultato in Europa c'è necessità di seguire la stessa tattica, ma mentre i "pellerossa" opponevano arco, frecce e lance ai fucili a ripetizione degli "invasori" se gli zulu venissero coi loro barconi da disperati impugnando dei machete i nostri eserciti sarebbero legittimati a mandarli tutti a picco.
Quindi cosa si sono dovuti inventare per poter procedere alla stabilizzazione dei conflitti europei? L'invasione pacifica e la sostituzione del popolo reso impotente da leggi vigliacche e propagande martellanti. Cosicché il popolo non solo sia predisposto alla resa incondizionata, ma addirittura a combattere contro il proprio popolo ed i propri interessi in nome di una manovra economica che li ridurrà come  gli indiani d'America.
Potrebbe sembrare un po' forzato, ma facendo 2 + 2 è facile capire quale forza "occulta" si cela dietro a queste manovre, si tratta delle stesse forze che da migliaia di anni crea tensioni per poter tornare al loro giardino dell'Eden che non è certo un'oasi in mezzo a deserto o un mitologico altopiano sperduto tra le alture della Turchia. Bensì l'Europa prima dominata dalla Roma dei Cesari, poi da quella del Senato, da quella dei Papi, dei Re, del Duce e ora, "finalmente", dalla finanza ebraica (o giudaico-massonica se preferite ancor più complottismo). Hanno capito da tempo ormai che come piccolo Stato non sono in grado di affrontare sul campo di battaglia gli eserciti occidentali quindi tramano affinché gli Stati europei si disintegrino al fine di poterli controllare con uno sforzo minore e sostituendo una piccola comunità millenaria con della feccia senza Patria né pretese Nazionalistiche.
Infatti se agli sbarcati dai gommoni prima ancora di cibo e coperte interessano WiFi e cellulari significa che possono essere comprati e inebetiti con uno sforzo minore rispetto a chi pretende lavoro e dignità che gli permetta, allo stesso tempo, di salvaguardare le peculiarità artigianali ed enogastronomiche della propria terra.
In conclusione ritengo che sia doveroso, ad un certo punto, staccare il cordone ombelicale ad un figlio "che sta partendo soldato", ma per fare questo non è necessario passare per la disintegrazione del territorio.
Vengo spesso accusato di prendermela con le vittime del Sistema (i pellet) che sono incolpevoli privilegiati di una classe politica incapace e corrotta. Potessi affrontare i politici faccia a faccia uno ad uno o tutti insieme, lo farei più che volentieri sia a parole che facendo roteare sopra la testa la cinghia mentre mi avvento su di loro. Purtroppo i codardi non si confrontano con la plebaglia ad armi pari (non lo fanno nemmeno con gli avversari politici) ed è per questo che sono costretto ad affrontarli nella solitudine della cabina elettorale o dalle pagine di questo diario, ma una cosa è certa non porgerò mai l'altra guancia a chi viene qui a pretendere che io gli regali la nostra casa, le nostre donne e la nostra terra per evitare un'accusa di razzismo... io non sono razzista... "Io li appenderei tutti per i coglioni, i negri" (fonte Full Metal Jacket).

14 ottobre 2019

Chiudere il pollaio dopo che le faine sono entrate.

Ci sono diversi proverbi, modi di dire, detti popolari che rappresentano l'agire troppo tardi rispetto ad un evento nefasto preannunciato da tempo. Alcuni di essi sono "chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati" o "Quando le volpi si consigliano, bisogna chiudere il pollaio."... ho preferito aggiungerne (nel titolo) uno personalizzato per esprimere meglio la situazione sociale degli ultimi anni.
La problematica di oggi riguarda, ancora una volta, l'annoso (e dannoso) problema dell'immigrazione, abbiamo ancora davanti agli occhi il video che contrapponeva le parole della "Sgualdrini", ex presidente della camera, in cui descriveva i pellet come una risorsa fondamentale per la nostra civiltà, un esempio di elevata cultura, e civiltà stessa, ed il pellet che tranquillamente si faceva il bidet presso una fontanella in piazza... e per bidet intendo che non si era minimamente preoccupato di arrivare al "bagno pubblico" coprendo la propria indecenza (mentre il sottoscritto era stato quasi arrestato a Gardaland per essersi sfilato la maglietta fradicia e averla appoggiarla su una panchina ad asciugare, ma questa è un'altra storia).
La vacca è stata cacciata, ma il suo ius soli torna in aula con un nome diverso, ma lo stesso contenuto marrone (che di certo non è cioccolato). "Oggi come allora..." il Brambi torna a far presente a cosa (ovvero a quale schifo) la zoccola vorrebbe regalare la cittadinanza italiana con l'illusoria speranza che questi restituiscano il favore dando il voto al partito in cui militerà in quel momento (vista la sua attitudine ai ribaltoni) e, soprattutto, diventando miracolosamente degli esseri umani, distaccandosi dal loro stato primordiale e animalesco.
Prima di portare alcuni tra gli esempi quotidiani di quale "pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta merda" l'italia boldriniana non vuol privarsi, facciamo un piccolo salto indietro nel tempo di quando tale Matteo Salvini impediva lo sbarco, di pezzi informi di materia organica, sino a quando l'UE non si preoccupava di prenderne una quota (cosa che a tuttora continuo a reputare fondamentalmente sbagliata dal momento che avremmo dovuto affondare una certa nave che agli ordini di una zecca ha speronato un battello della nostra guardia costiera), ora che il pupazzo sulle ginocchia del ventriloquio è cambiato, chi sputava sentenze sulla disumanità salviniana frigna "il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese lancia l’allarme e chiede una risposta decisa all’Europa, evidenziando gli squilibri nella ripartizione dei migranti con ricollocazioni automatiche, sottolineando il bisogno di un sostegno alla stabilizzazione della Libia e di un dialogo con le Ong." e pensare che qualcuno le voleva processare per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, "Secondo il nostro Ministro dll’Interno, si deve partire da “il superamento degli attuali squilibri nella ripartizione degli oneri tra gli Stati membri”, introducendo un sistema di redistribuzione degli immigrati “basato su procedure di ricollocazione automatiche, veloci ed efficaci”, che porteranno alla gestione certa e sicura dell’accoglienza dopo lo sbarco.  “Questi elementi – aggiunge Luciana Lamorgese – potrebbero rappresentare una svolta decisiva soprattutto nella prospettiva di una riforma del Regolamento di Dublino“.

“Finora l’impegno del nostro Paese – ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera  – su questo fronte è stato eccezionale. Ma adesso solo una risposta coordinata e condivisa a livello europeo può consentire una strategia efficace che coniughi il necessario rigore contro lo sfruttamento dei migranti e i trafficanti di esseri umani“. Il problema principale resta l’intesa tra gli Stati membri e il sostegno dovuto ai Paesi con i porti cosiddetti di “primo approdo”, tra cui quelli italiani  e maltesi." (fonte Il Primato Nazionale). Parafrasando un altro adagio popolare... "e sono tutti filantropi col ministero di un altro!", ma quando ci si ritrova a fare i conti con un tasso di criminalità, e casi di inaudita violenza, perpetrata da una certa parte di ospiti sgraditi e non invitati e l'impotenza di portare una risposta adeguata in termini di forze dell'ordine allora scatta l'invocazione ad una comunità europea che reputa l'immigrazione esclusivamente un problema italiano. Sorvoliamo sul fatto che i nostri cari cugini d'oltralpe (i maledetti francesi) moralizzatori delle macchinette ci danno dei razzisti ad ogni occasione chiudendo le frontiere con il nostro paese (violando non so quante leggi comunitarie) e scaricandoci "l'immondizia" nei boschi.
Dopo questo interminabile preambolo è giunto il momento di portare alcuni esempi della feccia che alcuni vorrebbero far diventare parte integrante della nostra popolazione.
"Roma, libico ubriaco sale su un bus e sfascia tutto col bracciolo di un seggiolino [...] Salito a bordo di un bus notturno Atac, alla fermata del Ponte Casilino, la scorsa notte intorno alle tre e mezzo, ha iniziato a prendere a calci l’apposita macchinetta tramite la quale gli utenti vidimano i biglietti. Non contento, ha poi rimosso un bracciolo di un seggiolino che ha utilizzato per sfondare il monitor a cristalli liquidi, che informa i passeggeri delle fermate, e i vetri del mezzo pubblico." allertate dall'autista sono infine arrivate le forze dell'ordine chissà se i giudici (dalla toga rossa confermeranno le accuse o ci "scaveranno l'ultima fossa").
"Rivolta di immigrati su barcone dalla Tunisia: minacce con coltelli alla Guardia costiera [...] Ben otto motovedette della Guardia costiera sono state impiegate per intercettare, fermare e riportare indietro gli immigrati (tra cui diverse donne) che pur di non tornare indietro non hanno esitato a estrarre coltelli e oggetti contundenti e iniziare un fitto lancio di oggetti verso i militari. Quando, infatti le prime tre motovedette hanno raggiunto l’imbarcazione, il comandante si è rifiutato di seguire le istruzioni fornite dagli ufficiali attraverso altoparlanti. Gli immigrati a bordo – le personcine a modo che si quotidianamente si riversano nei nostri porti e poi nelle nostre città – per tutta risposta hanno dato il via alla rivolta. Il lancio di oggetti ha provocato ferite a due uomini della Guardia costiera.
Solo dopo l’arrivo di altre cinque motovedette, la Guardia costiera è riuscita a trasferire a bordo i clandestini sediziosi. Il comandante del peschereccio e altri 25 migranti che si erano buttati a mare per evitare di essere riportati indietro sono stati tratti in arresto." l'esempio di civiltà e avanzatezza culturale di cui parla la Boldrini appunto.
"Pazzia sul treno: ivoriano viaggia con biglietto ma prende lo stesso a pugni il controllore [...] Un ivoriano ha aggredito con un pugno il controllore che gli aveva chiesto di esibire il documento di viaggio. E fin qui, purtroppo, la vicenda rientrerebbe nei fatti di cronaca di “normale amministrazione”, all’ordine del giorno, la triste realtà a cui ci ha abituato l’allegra combriccola degli “arricchitori culturali” che abbiamo importato dai territori più sereni del Continente nero. L’elemento che rende la vicenda ancora più surreale è , invece, che il regolare titolo di viaggio, il 35enne ivoriano, lo possedeva pure. L’africano, regolare sul territorio italiano, è stato denunciato dalla polizia ferroviaria di Perugia" l'unica risposta adeguata è "Ma che ce frega... ma che importa del controllore e della sua scorta... e noi je dimo... e noi je famo... tanto il biglietto non lo paghiamo vacagà!!!" che ai tempi delle trasferte con i treni speciali si era soliti cantare mentre si esibiva al controllore e alla sua scorta (composta da due agenti della polfer) il documento di viaggio... già perché il controllore e tale imponente scorta erano in grado di terrorizzare, ed eventualmente contrastare, un aggressione da parte di qualche centinaio di ultrà facinorosi avvezzi a fare gli scontri (a mani nude o quasi) contro la sbirraglia in assetto antisommossa.
Circa un mese si era verificato un episodio deplorevole in cui un pellet, senza alcun motivo, aveva spinto una ragazzina giù dalle scale della stazione di Lecco e pochi istanti dopo, non pago, aveva sferrato un punto violentissimo in pieno volto ad una donna "mandandola al tappeto", miracolosamente raggiunto, ed arrestato, dalla polizia ferroviaria è stato assolto perché incapace di intendere e di volere... ma ancora una volta la paladina dello ius soli oh scusate dello ius culturae ha taciuto sull'episodio in questo caso non sapendo se far prevalere il suo amore per i pellet o il suo disprezzo nei confronti della violenza contro le donne si chiude in un assordante silenzio, ma state pur certi che se ad aggredire le sue donne fosse stato un italiano... l'oca del campidoglio avrebbe chiesto la carcerazione di Salvini, dei suoi lacchè e di tutti i tesserati di CPI, FN e Fratelli d'Italia per aver generato questo clima d'odio... Il fatto che i negri facciano il cazzo che gli pare nel nostro paese (generando molto più odio dei suddetti), non la tange minimamente. "L’aggressione suscitò a suo tempo molto scalpore, poiché la scena fu ripresa in tutta la sua brutalità dalle telecamere a circuito chiuso della stazione di Lecco. Il video aveva fatto poi il giro della Rete, diventando ben presto virale. Ciò nonostante, già due giorni dopo l’immigrato era uscito di galera per essere messo agli arresti domiciliari, sollevando le vive proteste di alcuni politici (tra cui la Meloni) e del sindacato di polizia Sulp, che parlò di uno «schiaffo morale a chi tutti i giorni si alza al mattino per adempiere al giuramento e al senso del dovere»" già, poi però difendete chi mette a ferro e fuoco le strade delle città per protestare contro chi è stato legittimato (dal Viminale) a candidarsi alle elezioni.
Insomma le faine sono entrate nel pollaio e ora le istituzioni "chiudono le porte" sperando che dicendo "siamo tutti polli" i predatori non si mangino il bestiame.

10 ottobre 2019

Con la scusa muoviamo guerra anche noi.

Mentre tutto il mondo ci moralizza per le bottigliette di plastica e le cannucce, divisioni dell'esercito turco marciava spensieratamente verso la Siria per occuparne la parte settentrionale, confinante proprio con lo Stato ottomano. Così come succede in Crimea la comunità internazionale (le famigerate Nazioni Unite o ONU se preferite gli acronimi) era troppo occupata a battere le mani ad una ragazzina insolente per accorgersi ed intervenire ad una violazione della sovranità di uno Stato tra i 51 fondatori dell'ONU stesso ("complimenti vivissimi").
La scusa ufficiale è che in Siria c'è una guerra civile e che le forze governative (anti-israeliane) usino armi chimiche e biologiche contro la popolazione. Nonostante la fandonia propagandata dai media tali armi, che si suppone essere state impiegate dagli uomini di Hassad, hanno colpito la popolazione civile in zone sotto il controllo governativo. Inoltre ci sono prove che dimostrano che le immagini (sempre disposte dalla propaganda anti-siriana) siano contraffate o usate in modo del tutto de contestualizzato per far credere alla massa brucante che il legittimo governo siriano sia il male assoluto.
Come ho dimostrato sino ad oggi che in Siria si scannino non me ne può fottere di meno, ma mi interessa sempre in misura di gente pagata (con le nostre tasse) per impedire che queste accadano, mentre si occupano di tutt'altro (dall'ambiente alla regolamentazione di matrimoni gay per finire con il meticciato biologico). Della questione Ucraina le alte sfere dell'ONU se ne sono sbattuti allegramente il cazzo, se non fosse stato che l'attaccante era lo Stato sovietico non ci sarebbero state nemmeno le proteste ufficiali, per la Siria sta facendo la stessa cosa (addirittura la Turchia ha ottenuto il bene stare da parte degli USA), essendo già stata ignorata durante la guerra dei 6 giorni quando Israele occupò le alture del Golan al confine tra i due paesi.
Se "(mammali turchi" usano la diaspora dei curdi dal territorio siriano come scusa per allargare i propri confini, noi si potrebbe invadere e controllare le coste della Libia per impedire la diaspora di tutti i negri in Europa e, con la scusa, riappropriarci dei giacimenti petroliferi che la Francia ci ha tolto (grazie all'inadeguatezza del governo Berlusconi, ma soprattutto di Mr. "5 anni" Frattini ministro degli Esteri), ma se Berlusconi può vantarsi di essere un traditore, i "rosso-rosso scuro" non si metteranno certo a fare guerre a caso nemmeno per salvarsi da un invasione (come stanno ampiamente dimostrando per altro). 
Per cui resta solo il rammarico di non avere più avuto un governo dopo il '45... e questi pagliacci riescono a farmi rimpiangere l'assenza di Spadolini.