12 maggio 2021

L'indegno parallelismo

Da qualche tempo, in cerca di nuova musa ispiratrice, avevo iniziato a seguire il canale youtube di byoblu che, per chi non lo sapesse, è caduto sotto i colpi democratici della libertà d'informazione venendo censurato prima e cancellato definitivamente poi dalla mannaia del "fact checking" ovvero lo strumento in mano ai potenti per poter pilotare le informazioni a loro piacimento (con la implicita o esplicita complicità dei titolari dell'informazione "accreditata") e tacciando di complottismo tutti gli altri.
Chi ancora resiste nel guardare la TV, quindi non solo i vari canali che proiettano i propri contenuti in seguito alla sottoscrizione di un abbonamento, avrà notato che ormai non c'è una pubblicità, che sia una, in cui non compare nemmeno un pellet e nella maggior parte di queste predominano (ovvero sono gli unici rappresentati). Questo fa parte indubbiamente di un progetto (e non marcherò questo articolo con l'etichetta "il mondo sotterraneo" né con "pubblicizza l'immondo" in quanto non si tratta di complottismo, bensì di una dichiarazione pubblica fatta dall'U(B)E sul suo profilo instagram della commissione europea. 

Notate a destra la scritta europeancommission e subito sotto #NextGenerationEU

Mi piacerebbe potervi dire che si tratta di una fake news presa a prestito dal giornale satirico "il Lercio", ma ahimè è un'immagine vera con un messaggio ben preciso che io mi sono subito affrettato a segnalare a instagram come "immagine contenente discorsi d'odio e incitamento all'odio", in quanto è palese che la commissione europea odia gli europei.
Ve ne domandate la ragione?
Semplice perché i popoli europei hanno, per innata natura o divina provvidenza le capacità intellettive, per quanto assopite soprattutto nelle nuove generazioni, di accorgersi che qualcosa non sta funzionando per il verso giusto (o di accorgersene domani quando sarà più complicato tornare indietro e sistemare le cose, mentre il "futuro", da loro auspicato, una volta che hai preso 4 beduini e li hai eletti a nuovi eroi europei sono felici e lavoreranno come muli, qualsiasi sia il lavoro in cui si cimentano. Sia che si tratti di lavorare in fabbrica, di "eccellere" in sport in cui non sono richieste capacità intellettive più elevate della pura barbarica forza bruta, nello spaccio di droga (che presto sarà tollerato, ma mai sdoganato per fare in modo che tale attività illecita continui a produrre ingenti introiti ai grandi strateghi che ne gestiscono il traffico internazionale), il lavoro instancabile di stuprare handicappati e ragazze minorenni, o il prossimo massacro di froci, lesbiche, travoni, biadesivi, ecc. secondo la sharia (la legge sacra islamica, perché non solo negri stiamo importando in gran numero).
La sostituzione di popolo di cui, in quanto complottista, parlai per la prima volta il 12 gennaio 2017 (https://insanityhellraiser.blogspot.com/2017/01/orgoglio-italiano.html) oggi è un tema che non affronta quasi più nessuno, eppure, per l'U(B)E, resta un punto in programma sull'agenda.
Non è solo con l'invasione perpetrata, agevolata e finanziata dall'U(B)E, da Soros e dagli altri finanziatori delle varie ONGM (Merda) che tale obbiettivo si sta proseguendo tale obbiettivo. Aldilà del fatto che si continua a puntare il dito sulla Cina ed i suoi pipistrelli nel sud del paese (sempre i meridionali di mezzo) non è un caso, non è assolutamente un caso che in quest'anno di lockdown (per dirla all'americana) o di arresti domiciliari (per dirla all'amatriciana) noi non abbiamo potuto attraversare il nostro pianerottolo per andare a baccagliare la graziosa vicina o l'affascinante vicino (a seconda del sesso del lettore, perché qui l'omosessualità non è tollerata e in culo al DDL Zan), ma i pellet e le ONG potevano solcare il Mediterraneo e sbarcare indisturbati in Italia. Per loro niente obbligo (autentico) di quarantena. Formalmente veniva loro imposta, ma la notte stessa strisciavano fuori dai (cosiddetti) "campi di concentramento", dei resort a 4 o 5 stelle (se non letteralmente almeno rispetto alla baraccopoli dalla quale dovrebbero essere scappati), per perdersi nelle larghissime maglie del sistema. Che questi fannulloni nulla tenenti (prossimamente impiegati, da certi loschi figuri, nelle renumerative illecite attività di spaccio di droga, furti, aggressioni, autofinanziamento con cappellino in mano fuori dai supermercati, ecc.) siano stati importati per sostituire i nostri anziani morti di covid (o presunti tale)?
Dietro al solito alone di incapacità si cela un piano ben preciso. Infatti non si spiega come un ministro speranza, che non è nemmeno un medico, o i suoi "consiglieri" delle varie commissioni tecnico-scientifiche non siano stati in grado, in oltre un anno, a svolgere uno studio serio sulla trasmissione del virus. Tant'è che dopo quasi un anno persiste un coprifuoco sino alle 22 (che serve, citando un politico di FdI, a combattere la variante Vampirica del virus), il distanziamento sociale (ma per non stingerci la mano, pratica pericolosissima perché crea interazione umana tra esseri viventi, possiamo toccarci i gomiti... portando così la faccia dai due metri di distanza al mezzo metro), l'accanimento terapeutico contro il cancro del commercio al dettaglio, della ristorazione, dell'arte e della cultura e di tutto ciò che (a differenza del cinema che ormai è propaganda rossa) rappresenta la cosiddetta eccellenza italiana. Dopo tutto questo e le critiche piovute sul precedente governo Conte arriva il governo Draghi e cosa cambia? Nulla se non il fatto che hanno tolto dalla naftalina certe vecchie mummie  tanto per fargli prendere un po' d'aria restando comunque in tema halloween.
Sia la precedente che l'attuale è stata una gestione con i piedi (nella migliore delle ipotesi e per evitare di dire sempre "del cazzo") eppure sono ancora tutti lì, nessuno è stato mandato a casa, anzi l'unico ad essere stato silurato è stato Arcuri, tanto per tastare il terreno su come la gente avrebbe reagito nel vedere una divisa in televisione.
Ebbene la gente ebbra delle menzogne somministrate a dosi vaccinali semplicemente non ha reagito (o quasi). Soprattutto non hanno reagito il solito zeccume dei centri sociali che, di fatto, si trovano faccia a faccia con la dittatura che hanno sempre voluto. Ovvero una dittatura liberal-marxista, dove da una parte ci sono i capitalisti che continuano ad arricchirsi propinando l'altra parte che sono le pseudo lotte per i diritti transgender e di ogni altra forma di (fu) minoranza discriminata.
"«Gli insulti scritti sui muri della sede dipendono proprio dal fatto che ArciLesbica appoggia la legge contro l’omotransfobia ma con una richiesta di emendamenti sul ddl Zan». La comunità trans risponde così con le minacce e i vandalismi alle posizioni di Arcilesbica. «Ecco il clima che si respira nel movimento. — prosegue Gramolini — Niente di tutto questo fa parte della genuina cultura lgbt, fatta di ironia tagliente, leggerezza, dissacrazione intelligente: nessuno ha più il diritto di discostarsi dall’agenda trans dell’autocertificazione di genere, né da quella gay dell’utero in affitto, in particolare le donne sono rispettate solo se la approvano». 
Conclude la Gramolini: «Rattrista assistere alla penetrazione nella comunità lgbt di forme di intimidazione crescente che fanno pensare ai metodi dell’antagonismo che sta cercando di intestarsi anche la nuova generazione di femministe. Minacciare fisicamente le donne è roba di altre sponde politiche, un fenomeno di non facile interpretazione è sotto i nostri occhi». Benvenute nel mondo che avete contribuito a creare, verrebbe da rispondere loro." chiosa nel suo articolo Cristina Gauri de "Il Primato Nazionale". Finché si scannano tra loro che si scannino pure, così come sta accadendo tra ebrei e palestinesi nella striscia di Gaza... certo essendo i primi arroganti come gli juventini, preferisco fare il tifo per i secondi, ma solo perché la sconfitta di entrambi in una partita a "due" giocatori non è possibile.
Allora perché ora la salute dei cittadini è diventata una priorità tale da fondarci addirittura una dittatura sanitaria, quando all'inizio della pandemia (parola sparita dal sito ufficiale del governo sostituita già da tempo dall'espressione emergenza sanitaria) il vero virus era il razzismo?
Le ipotesi sono e possono essere molteplici e tutte altrettanto valide, ma la più probabile è soltanto una ed è qui che subentra l'indegno parallelismo "«...io ho solo bisogno di avere alcune migliaia di morti per sedermi al tavolo della pace accanto ai vincitori»"* sì proprio la frase detta da Benito Mussolini può tranquillamente essere applicata alla disastrosa gestione di tutta l'emergenza. Lo scopo era di creare qualche decina di migliaia di morti, farli sfilare in presunta clandestinità per le vie di Bergamo (quasi subito città simbolo dell'eroico sacrificio nella "guerra" al virus, questa la ragione per cui abbiamo un generale dell'esercito come "Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19") per incutere timore e commozione nella popolazione. Questo "migliaio" di morti non ebbe altro scopo. Non sono morti per difendere la patria, non sono morti perché il governo è stato colto alla sprovvista da un emergenza sanitaria cadutagli tra capo e collo, non a fronte del fatto che i vari ministri, mentre imputavano al razzismo il ruolo del virus più letale del 2020, facevano incetta di mascherine chirurgiche e bombole d'ossigeno che di lì ad un settimana sarebbero venute a mancare in tutto il territorio Nazionale.
Sempre non a caso è stata istituita la "commissione" che avrebbe dovuto occuparsi di validare le notizie trasmesse, per evitare il susseguirsi di notizie false e tendenziose quali quelle relative al fatto che le case farmaceutiche stanno facendo sperimentazione umana con il vaccino anti covid (che non offre garanzie, ma farlo ti fa vincere una viaggio meraviglioso). Ebbene dov'era tale commissione quando una delle fonti accreditate e indicate come attendibili, in occasione dell'assalto a Capital Hill (il congresso americano) Mentana manda in onda come reali le immagini del film "ProjectX - Una festa che spacca"? Quando le stesse fonti "attendibili" è più di un anno che non trasmettono altre informazioni se non quelle che ruotano in qualche modo intorno al virus. Ad esempio non ci hanno informato che dal primo Gennaio le prestazioni mediche pagate in contanti, seppur presentando la tessera sanitaria, non possono più essere scaricate con la dichiarazione dei redditi. Questo e molto altro ci viene taciuto dalle fonti d'informazione accreditate, ad esempio che la cura per chi si becca il covid si riduce a somministrazione di tachipirina, con buona pace (all'anima de li mortacci sua) di chi malauguratamente è allergico al paracetamolo, e "vigile attesa"... ovvero aspettare che muoia in casa o telefonare all'ultimo minuto per richiedere un'ambulanza. Non solo non ce lo hanno detto, ma non ci dicono nemmeno che guardarlo morire (come indicato dagli espertoni della Commissione Tecnico-Scientifica), non è la sola "cura" possibile, ma che esiste un associazione spontanea di medici che hanno somministrato efficacemente delle cure con farmaci presenti negli armadietti dei loro pazienti.
Non ci mostrano che il popolo non sta restando esattamente a casa a morire di fame e a fissare la finestra sperando di poter aprire il dehor del proprio bar/risorante, ma che molte categorie stanno scendendo in piazza a Roma a protestare. Che Enrico Montesano, ha organizzato uno spettacolo in piazza insieme ad alcuni rappresentanti delle categorie più colpite solo per dar voce a quelle persone che vogliono lavorare e non gli frega un cazzo di ottenere quei 4 "spicci" rappresentati dagli aiuti europei arrivino a risollevare le sorti della nostra economia... roba che lo zotico davanti al PAM con il cappello in mano alza (o spero alzasse ormai in passato) molto di più.

*La frase viene attribuita a Benito Mussolini, eppure non c'è nessun discorso o lettera in cui tale frase compare. Allora come è giunta ai posteri (ovvero a noi)? A riportarla è una figura sicuramente auterovele (nel senso di dotata sicuramente di autorità), peccato che avesse barattato la propria lealtà al paese già durante la prima guerra mondiale le cui "geniali" doti organizzative quasi costarono all'Italia la sconfitta chi è costui dunque che riporta a noi queste parole di Mussolini? L'uomo che spudoratamente mentì agli ufficiali italiani al Piave (che cita nel suo discorso Agro S.Giorgio Ionico il 18 ottobre 1943

"Signori ufficiali,
Bisogna che non vi sia tra di voi alcun dubbio dell'affetto verso l'Italia e la volontà fermissima di scacciare lo straniero: il nemico dalle nostre case.
Dopo il 1935, nel 1936 l'Italia aveva raggiunto il massimo delle sue aspirazioni, aveva conquistato l'Impero, e, se noi fossimo rimasti neutrali, saremmo stati uno dei popoli più potenti e più rispettati, e d'altronde ne avevamo bisogno, dopo varie guerre combattute.

Quando il 2-giugno Mussolini mi chiamò dicendomi che il 10 giugno noi saremmo entrati in guerra, io gli gridai: "Ma lei non sa che noi non abbiamo nemmeno le camicie per i nostri soldati, non dico le divise, ma nemmeno le camicie? ». Egli mi rispose: «Lo so, io ho solo bisogno di avere alcune migliaia di morti per sedermi al tavolo della pace accanto ai vincitori ».

Ecco la profezia del grande uomo, del grande statista che aveva preveduta la vittoria in due o tre mesi...

La Germania, signori ufficiali, è stata sempre nostra nemica, d'altronde noi abbiamo combattuto contro di essa al Piave.
I tedeschi ci volevano offendere nel nostro onore di ufficiali; volevano per la resistenza in Italia imporci il comando tedesco, senza alcuna consultazione dei nostri generali, del nostro stato maggiore, essi volevano imporci il comando unico di quel famoso generale Rommel, che è stato fonte di tutte le nostre disgrazie in Africa. Io mi sono ribellato ed eccomi qua tra voi e con il nostro popolo il quale ha risposto ad unanimità.

In questo momento si combatte ovunque contro i tedeschi. A Torino ed a Milano gli operai hanno impugnato le armi e combattono a fianco dei nostri soldati contro i tedeschi ed i fascisti. La IV armata al completo combatte vittoriosamente contro di essi.
Noi dobbiamo scacciare questi ladroni ed assassini. Sì! Ladroni!:'! L'altro giorno a S. Severo hanno svaligiato la Banca Nazionale, trasportando tutti i valori ed i titoli di Stato compresi quelli depositati dai privati.

Io sono un vecchio che ho raggiunto i miei 72 anni e non credevo di finire i miei giorni vedendo cadere la Patria in questo disastro.
Adesso è stato formato in Italia un governo detto: « Governo fascista repubblicano » agli ordini dei tedeschi; ma non crediate che Mussolini sia con loro e si arrischi a venire in Italia. Egli è al sicuro lontano, in Germania. Ma ve lo giuro, noi li ricacceremo e li raggiungeremo ovunque. Io vi prego di trasfondere nei nostri soldati questo sentimento che deve portare le nostre truppe alla rivincita e alla vittoria »."

Sì proprio il maresciallo Pietro Badoglio che si permetteva di assicurare gli ufficiali sul fatto che Benito Mussolini (il grande uomo, il grande statista come beffardamente lo appella Badoglio) dopo la liberazione dal Gran Sasso fosse fuggito in Germania. Ebbene la storia (anche quella ufficiale, per cui...) ci racconta che il Duce di tutte le vittorie restò in Italia sino alla capitolazione delle armi, e non degli armistizi, e fu catturato, sommariamente processato, fucilato e appeso per i piedi (insieme a Claretta Petacci a cui non risparmiarono altre sevizie) a piazzale Loreto, che i tedeschi non saccheggiarono la banca nazionale di S. Severo, ma il Maresciallo dell'aria Kesserling si occupò personalmente di mettere in salvo le opere (trasportabili) di Monte Cassino presso la santa sede vaticana, mentre gli americani bombardavano al tappeto l'intera area del comune laziale. Ma si sa... solo chi ha la coscienza sporca può credere alle parole di un traditore, così ha una giustificazione per le proprie colpe e per le proprie mancanze.

29 marzo 2021

L'inizio della fine

Non è sempre facile riuscire ad individuare il punto di origine di un determinato momento storico, eppure, a volte, questo è possibile anche quando sembra così insignificante.
Sicuramente per spiegare gli avvenimenti di "oggi" legati al covid si dovrebbe risalire il fiume della Storia, sino al primo vagito dei giudei in Egitto quando, durante il governo del faraone Amenhotep IV-Akhenaton, inventarono Jhvh. Fior fior di storici, pur di non svelarci questo mistero, sono pronti a falsificare qualsivoglia documento sostenendo che già nell'antico Egitto esistessero tali nozioni (come s si parlasse della lavorazione del ferro). Infatti secondo gli storici, e che storici, "L’ABATE prof. A. E. Drioton afferma: « Un numero impressionante di testi prova che gli Egiziani possedevano, già all’inizio dell’Antico Impero, una nozione filosofica di Dio sostanzialmente simile alla nostra: quella di un Dio nominato senza determinazioni (e per conseguenza concepito come unico) signore degli eventi, provvidenza degli umani, giudice e retributore delle buone e delle cattive azioni ».

È quindi erroneo attribuire al Faraone scismatico Amenhotep IV-Akhenaton l’introduzione di una dottrina monoteistica in Egitto. I più antichi testi infatti menzionano spesso Nether Uat o « Dio Uno », autogeneratosi e creatore dell’universo.

Anche gli dèi sarebbero stati creati da questo Dio Uno « nominando le proprie membra » e di conseguenza il pantheon egizio non fu che una « manifestazione individualizzata del Dio Supremo ». Presso gli strati inferiori della popolazione fu facile, per ignoranza, decadere nel politeismo, considerando le singole manifestazioni divine come divinità a sé stanti, oggetto di culto singolo. Lo stesso demiurgo assunse, nei vari sistemi teologici templari, nomi diversi: Ptah in quello menfitico, Ra o Atum in quello eliopolitano, Amon in quello tebano.".
In tutto questo cosa c'entra Draghi? Lui c'entra e lo sa benissimo... Ad ogni modo una delle ultime trasferte che avevo fatto era un Lazio-Inter immediatamente successiva al famoso episodio in cui i ragazzi della Nord, gli "Irriducibili Lazio" esposero lo striscione "Onore alla tigre Arkan" era il 30 gennaio 2000 da lì il giro di vite fu tremendo, durante quella trasferta fui fermato da due agenti della digos in borghese (come sempre sono gli agenti della digos) che mi "sequestrarono" una sciarpetta su cui spiccava un ufficiale tedesco disegnato un po' alla "Sturmtruppen" (fumetto che tutto aveva in sé fuorché dell'apologia di nazifascismo), ma colpevole di avere sulla manica destra un bracciale con la celtica, è già da questo si sarebbe dovuto capire che non poteva essere apologia di fascismo, ma era appena entrata in vigore la legge che vieta (tuttora) di indossare simboli che possono ricondurre direttamente o indirettamente al nazifascismo. Ricordo che lo feci presente ad uno dei responsabili degli Irriducibili con le parole "Mi sa che stavolta avete esagerato!", mi rispose con una domanda... "Dici che abbiamo esagerato?". Questo momento indica sicuramente il momento in cui si accentua la lotta contro la tifoseria organizzata che, tra un daspo e l'altro, viene decimata spianando così la strada alle infiltrazione mafiosa e 'ndrina. Ma ancora una volta non è l'inizio. Infatti l'inizio della fine che ha, di fatto, portato all'arrivo di Draghi, senza alcuna opposizione da parte della plebe e dei vari traditori politici che sono passati dal più sfrenato sovranismo all'ammissione delle proprie colpe invocando la clemenza della "corte" pur di non finire come Berlusconi, è da ricercarsi nell'ultima decade dello scorso millennio. Se analizziamo quanto succede in quel decennio tutto è cruciale, anche se bisogna fare un ulteriore piccolo passo indietro, ovvero al 1988 alla morte di Giorgio Almirante fascista dichiarato, senza mezzi termini, che il tempo del fascismo non solo lo ha vissuto, come altri, da spettatore in panchina in attesa che il fascismo cadesse per spolparne la carcassa (alla Licio Gelli), ma l'ha vissuto e, in parte, contribuito a forgiarlo. Infatti da vaccapedia apprendiamo che "Il 28 ottobre 1932 si apre la Mostra della Rivoluzione Fascista in via Nazionale, in occasione del decennale della Marcia su Roma, e il giovane Almirante che avrà modo di montare come guardia d'onore nel 1933, ricorderà l'esperienza in un articolo pubblicato sul Tevere:

«Ritengo che entrare nella Mostra della Rivoluzione costituisca un onore che non va disprezzato; entrarvi, poi, vestendo la divisa di una organizzazione fascista, entrarvi per montare la Guardia d'Onore, è una fortuna che non deve essere gettata al vento. [...] Giungono i militi a cui gli universitari debbono cedere il posto. Il cambio si svolge con perfetta disciplina, come tra soldati veterani. Molta gente ci guarda, in via Nazionale, e con un certo stupore. Se non portassimo i caratteristici berretti multicolori, stenterebbero a crederci, davvero, studenti. Studentì sì, ma anche fascisti, ecco il segreto di tanta disciplina.»" nel 1946 fonda il partito e movimento politico Movimento Sociale Italiano divenuto poi noto con l'acronimo MSI (di cui in certe parti d'Italia si possono ancora leggere le scritte sui muri lasciati con quella vernice speciale in mani fasciste che resta tutt'ora indelebile) ed i suoi militanti con il nome di MIssini. Nonostante certe sue idee, chiaramente espresse tramite Il Manifesto della Razza* uno dei suoi scritti apparso sulla pubblicazione della rivista fascista La Difesa della Razza (di cui fu segretario del comitato di redazione da '38 al '42), e nonostante i vari tentativi dei partiti "democratici" di forzarne la chiusura, fu a tutti gli effetti la 4° forza politica del paese infatti Almirante fu eletto in parlamento sin dalla prima legislatura (e nonostante i democratici scontri con cui i comunisti erano soliti obbiettare alla legittimità del partito di chiara matrice fascista). Già nel 1987, poco prima della sua morte, Almirante cedette la guida al trentacinquenne Gianfranco Fini che passo brevemente nelle mani di Pino Rauti prima di tornare a Fini per la completa distruzione ed il completo tradimento dello spirito del MSI. Prima di giungere alla Svolta di Fiuggi vanno ricordati i fatti di cronaca avvenuti, misteriosamente, tutti nel 1992 ovvero l'inchiesta giudiziaria denominata "Mani Pulite" o "Tangentopoli" e la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Andando con ordine... perché è importante mani pulite? Non certo per l'arresto di qualche politico colluso con la mafia (per quanto potessero essere nomi di spicco quali Bettino Craxi e Cirino Pomicino). Sostanzialmente la fine della prima repubblica (seconda se si considera come prima repubblica quella Sociale di Mussolini) porto alla destituzione di una classe politica sì corrotta, ma quanto meno intelligente. Ovvero Craxi, Andreotti ed il resto della marmaglia intanto aveva capito che il popolo per pagare le tasse deve avere un lavoro, non può pagare le tasse stando a casa sul divano a guardare la TV, in secondo luogo a non farsi beccare. "«In questa vicenda, purtroppo, una delle vittime sono proprio io. Mi preoccupo di creare le condizioni perché il Paese abbia un Governo che affronti gli anni difficili che abbiamo davanti e mi trovo un mariuolo che getta un'ombra su tutta l'immagine di un partito che a Milano in cinquant'anni, nell'amministrazione del Comune di Milano, nell'amministrazione degli enti cittadini – non in cinque anni, in cinquanta – non ha mai avuto un amministratore condannato per reati gravi commessi contro la pubblica amministrazione.»" Mario Chiesa, il mariuolo isolato, non è stato altrettanto furbo... in verità è stata la denuncia dell'imprenditore costretto a pagare la tangente a far scattare l'indagine dal fascicolo che era aperto in procura sin dall'anno precedente.
Quella classe politica, corrotta quanto quella attuale, era decisamente più "cazzuta" e capace, ma soprattutto, come appena accennato, aveva compreso che i soldi si fanno dove i soldi girano. Quindi facendo arrestare o decadere quella classe politica gli speculatori bancari hanno potuto avere al proprio soldo gente che di soldi non capisce niente. Non è un caso che con Craxi, il ladro, La Giovane Italia fosse la quinta potenza economico/industriale al mondo preceduta solo da Stati Uniti, Giappone, Germania Ovest e Francia e con l'arrivo del Mortazza Prodi, a guidarci fieramente verso il baratro di €uro ed U(B)E, siamo diventati il bancomat d'Europa. Tant'è che oggi ci ritroviamo sull'orlo del MES che, prima della fine dell'era Draghi, con poteri illimitati fornitegli dalla pandemia e senza alcuno scrupolo morale, diventerà una realtà. Una triste realtà con cui dovremmo fare i conti comprese quelle sardine rosse, tanto funzionali a Renzi, che si sono accorte l'assenza di Salvini al governo dopo appena due anni dall'uscita da quell'esecutivo. Anche lo zeccume vario dei centri sociali, anch'esso "inspiegabilmente"* sparito, ci dovrà fare i conti.
La "mazzata" del 1992 è stata duplice, da un lato spazzare via una classe politica corrotta, certo, ma capace e "nazionalista" (inteso nel senso che i loro sporchi interessi passavano necessariamente attraverso i nobili interessi Nazionali) e seppellire quel che restava delle inchieste sulla mafia che stava smascherando le connessioni con la politica. Le due inchieste congiunte avrebbero portato alla destituzione, da un lato, della classe politica corrotta, ma anche all'indebolimento, quando non all'annientamento completo, della mafia che, senza più appoggi politici, sarebbe tornata alla dimensione primordiale di realtà locale e non più sovranazionale. Colpendo unilateralmente, ovvero solo la parte politica, la mafia ha avuto la possibilità di espandersi esponenzialmente, soprattutto essendo già collusa da tempo con l'imprenditoria che è subentrata alla classe politica devastata da tangentopoli. Infatti alle successive elezioni politiche i vecchi partiti (salvo rare eccezioni, che hanno dovuto comunque sopravvivere ad uno o più scismi interni) sono stati sostituiti da nuovi schieramenti dai nomi più fantasiosi e dai programmi politici sempre più esigui quando non  del tutto inesistenti. Così al garofano socialista si sostituì un fitto bosco di margherite, ulivi, ecc. La discesa in campo di Berlusconi è solo un piccolo esempio di quanto appena affermato. Infatti dopo la frettolosa fuga di Craxi in quel di Tunisi dove, sostanzialmente, ha ripreso a fare quello che stava facendo in Italia ("rubare"), ma lì lo poteva fare senza doversi preoccupare troppo di leggi e costituzione. Non è assolutamente un caso che da quelle parte sia considerato un salvatore, se tanto mi da tanto... da quelle parte non hanno mai visto un boom economico e Craxi, per quanto un ladro, non era certo un incapace.
La fuga costrinse il Berlusca a dover scendere in campo per evitare una serie di processi che solo l'essere presidente del consiglio gli avrebbe risparmiato. Così in effetti fu per il quasi ventennio in cui rimase in carica. Della caduta di Silvio abbiamo già parlato in altri articoli e questa non è la sede adatta.
In un simile scenario le capacità imprenditoriali di Berlusconi (nel 1994) non sarebbero bastate a farlo eleggere, serviva una grossa coalizione di "centrodestra". Ecco che viene servita "fredda" dalla svolta di Fiuggi. Gianfranco Fini, in veste di segretario del Movimento Sociale Italiano, tradisce ogni ideale del partito dichiarando, nel suo lungo discorso, "«Il patrimonio di Alleanza Nazionale è intessuto di quella cultura nazionale che ci fa essere comunque figli di Dante e di Machiavelli, di Rosmini e di Gioberti, di Mazzini e di Corradini, di Croce, di Gentile e anche di Gramsci.»
«È giusto chiedere alla destra italiana di affermare senza reticenza che l'antifascismo fu un momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato.»
«La destra politica non è figlia del fascismo. I valori della destra preesistono al fascismo, lo hanno attraversato e ad esso sono sopravvissuti.»".
Il "tradimento di Fiuggi", come lo ricordano i militanti dell'allora "Fronte della Gioventù", non fu solo un tradimento politico, come se ne vedono tanti in un ambiente politico dove c'è più spazio per lo show business che per il bene del paese, ma spalancò le porte ad una serie di leggi liberticide che potevano passare solo con una "destra", come la definì Fini, compiacente se non complice. Se una Boldrini qualsiasi avesse detto a Pino Rauti "Fascista!!!" quest'ultimo gli avrebbe risposto "eh e quindi?!? Doveva essere un insulto?" a Fini non è stato nemmeno necessario dirglielo... il cadavere del MSI non era ancora freddo che lui era già trasvolato presso il muro del pianto con la kippah in testa a frignare chiedendo perdono per le colpe di tutta la destra del mondo.
E senza alcuna protezione politica anche il movimento Skin Head di lì a breve fu travolto. Certo non avrebbero potuto guidare una rivoluzione, così come non poterono gli squadristi della marcia su Roma, ma esattamente come loro avrebbero costituito il braccio armato, l'esercito in grado di difendere il territorio e, all'occorrenza, combattere per destituire la dittatura delle banche e dei mediocri. La messa in fuorilegge, con la cosiddetta "legge Mancino" (anno 1993) ha di fatto dato inizio a quanto sta accadendo oggi, ovvero, la promulgazione di una serie di leggi, provvedimenti, istituzione di commissioni, al solo scopo di garantire alla "democrazia" il potere senza alcun reale modello alternativo. Non parlo certo degli scontri violenti, non è certo questo il modello che oggi viene a mancare con la decadenza del movimento Skin, senza contare che per quello c'è sempre l'esempio della sinistra antagonista (a chi o cosa non è dato saperlo) funzionale al sistema. Ciò che manca è la possibilità per il popolo di venire a contatto con i valori propri del Nazi-fascismo e/o di una destra estrema che sa far politica per il bene del paese e dei suoi cittadini... o se non proprio per il bene di ogni singolo individuo, almeno per il bene dei legittimi interessi Nazionali.
Sostanzialmente la legge Mancino ha avuto un duplice effetto, uno positivo e l'altro pessimo. Quello positivo è che ha fatto scomparire dalle fila dell'estrema destra i personaggi ambigui in cerca solo di un bacino elettorale. Il negativo è aver privato gli italiani di una sorta di polizia privata che, se ben indirizzata e inquadrata, teneva a bada l'immigrazione selvaggia ed i pellet che non si sentivano assolutamente padroni delle strade. Come mi è capitato di rispondere spesso all'affermazione "se i pellet arrivano è perché qualcuno li fa arrivare!", "questo è innegabile, se i negri arrivano è perché qualcuno li fa arrivare, ma se la gente li fa anche sentire a casa loro questi telefoneranno a casa per farne venire ancora!". Quando venivano ricacciati in mare a colpi di aspirapolvere in testa non solo ce n'erano molti meno, ma non erano nemmeno così arroganti, certo qualcuno c'era e di solito faceva una brutta fine perché alzava troppo la cresta.
In conclusione la prima metà degli anni '90 del secolo scorso, hanno segnato l'inizio della fine che ha portato ad oggi, dove ci troviamo in situazioni paradossali tali per cui chiunque non condivida le "idee" del pensiero unico o si adegua o viene processato mediaticamente (per ora), in attesa della promulgazione di quelle leggi che metteranno totalmente fuori legge ogni tipo di opposizione politica, culturale e intellettuale. Esattamente come sta già capitando a chi, per coerenza ai propri principi, non ha voluto salire sul carro di Draghi.

9 febbraio 2021

A combatter "Draghi" ci vuole St. "Giorgia"

Come evoca la miglior tradizione cristiana, per combattere i draghi si mosse un "nobilissimo" cavaliere, un mezzo giudeo figlio di un ufficiale romano e una schiava palestinese("Si racconta che Giorgio nacque a Lod (oggi in Israele) tra il 256 e il 285 da un ufficiale romano e da una donna della Palestina"), che passando per la città di Selem uccise il drago che, nei suoi pressi, vi dimorava, proprio nell'istante in cui il drago stava per uccidere e mangiare la Principessa del regno. Nelle tradizioni medioevali, presso cui hanno preso forma la leggenda ed il martirio di san Giorgio, il drago ha sempre rappresentato il paganesimo contro cui, a detta della chiesa, Giorgio avrebbe combattuto tutta la vita. In effetti la leggenda del martirio narra che "Giorgio si presentò all’imperatore Diocleziano e, grazie alla figura di suo padre, riuscì a farsi arruolare nell’esercito e a diventare poi guardia scelta dell’imperatore. Nel 302, però, Diocleziano emanò un editto che prevedeva l’arresto per i soldati romani cristiani. Giorgio allora, in nome di tutti i militari cristiani, si ribellò per difendere la sua fede. La leggenda narra che Diocleziano fece di tutto per convertirlo al paganesimo romano con numerosi doni, tutti rifiutati da Giorgio. Allora Diocleziano lo fece torturare e decretò la sua condanna a morte, per la quale Giorgio venne dichiarato martire dai cristiani". In tal senso la contrapposizione tra Mario Draghi presidente del consiglio incaricato (da quel partigiano PiDiota mancato di Mattarella) e la cristiana Giorgia Meloni potrebbe essere appropriato. Infatti, almeno a parole per ora, la leader di FdI sembra davvero l'unica che abbia preso una netta posizione contraria alla presidenza Draghi, seppur non abbia escluso l'eventualità di un'astensione al veto per il bene della coalizione di centro... sinistra... già perché mentre lei si prodigava a tenere insieme il gruppo di opposizione, di fatto restava la sola a fare ancora opposizione. Il fu PdL perde completamente la "L" e guadagna una "D" maiuscola diventando di fatto il PD. Salvini diventa più PiDiota di Zingaretti che continua a sbertucciarlo, anzi a offenderlo proprio, nonostante il fu leghista, oltre a leccare il culo a Draghi, abbia ammorbidito la sua posizione anche sull'immigrazione. A distruggere l'economia ci penserà "Super Mario" che ha privatizzato tutto il privatizzabile quando era presidente della Banca d'Italia, quello che non ha privatizzato fu omesso per il veto del presidente del consiglio (se ben ricordo il fu Berlusca) oggi da presidente del consiglio (e già si parla di Draghi fino a settembre) potrà smantellare completamente l'economia italiana. Potrei ricordare a quanti oggi fanno sogni erotici sul "nuovo" uomo del palazzo che hanno gioito per la sua nomina alla BCE e osannato il suo motto "Whatever it takes" (ad ogni costo) ed infatti quanto ci è costata la sua politica di austerità?
Apparentemente il lupo perde il pelo e diventa vegano se persino i sovranisti più sfrenati, e non mi riferisco certo a Salvini, si convertono al "draghismo" ortodosso. Infatti se un Paolo Becchi si lancia in affermazioni quali "io sto con Draghi" perché quest'ultimo, in un'intervista, ha lasciato intendere di voler usare la nostra economia come cavia per cambiare le regole del mercato... beh allora stiamo tranquilli, infatti vecchi e nuovi europeisti si stanno eccitando all'idea che, secondo il presidente incaricato, "Fare debito non è un problema!"... Se lo dice lui, ex presidente della BCE, certamente ci fidiamo... infatti il problema non è fare debito... il problema è ripagarlo il debito. 
Nel frattempo Draghi gode dell'effetto "Bidet", il nuovo presidente americano, il quale dopo la vittoria in USA ha sedato la rivolta dei blDm e, come il messia, ha portato il vaccino anti covid, che non serve a nulla*, a tutti i fedeli, così Draghi, non avendo pellet da sedare, ha miracolosamente annullato (o quasi) lo spread, rilanciato i maggiori titoli dei mercati italiani ed europei e "UDITE UDITE" mantenuto stabile la curva dei contagi con tutta l'Italia in zona gialla... ma non ho ancora capito se ste zone sono come quelle nelle gare di drifting di Need For Speed ed indicano i moltiplicatori dei punti, Gialla punti extra, arancione punti doppi, rossa "hai preso il muro fratellì!"
Sviolinate e leccamenti di culo (con relativa perdita di saliva e credibilità politica) da parte dei politicanti per accaparrarsi una poltrona, ma Draghi, come Monti, non è un politico né tanto meno un tecnico è un liquidatore... ed il suo compito non è fare politica, ma arricchirsi ed impoverire l'Italia... o svendere quel che ne resta.
Infatti... "Partendo dal presupposto che i tre ministeri economici – ossia quelli chiave per la gestione dei miliardi Ue del Recovery fund – andranno a dei tecnici (Draghi terrà l’interim all’Economia?), ci sono altre caselle importanti che a quanto pare non andranno a rappresentanti dei partiti. Si tratta di Esteri (con buona pace di Di Maio), Interno (dove potrebbe restare la Lamorgese), Difesa (con buona pace di Guerini) e Giustizia (byebye Bonafede)." Insomma tutti gli leccano il culo per avere la poltrona, ma lui non è qui per governare, bensì per liquidare o privatizzare il poco che resta dell'economia italiana.
Un'altra ragione che mi fa pensare alla Meloni come unica antagonista di Draghi è che è già partita la campagna diffamatoria nei suoi confronti, non quella della Boldrini e compagni che senza sapere di cosa stavano parlando si mettevano in bocca (riferendosi a lei) il termine "fascista", certo il fatto che nel logo di FdI spicchi ancora il simbolo del fu MSI fa ben sperare, ma mi riferisco alla campagna diffamatoria più subdola, ovvero le false indiscrezione date in pasto non hai canali ufficiali, che di tali argomenti non hanno mai parlato, ma ai canali indipendenti che invece sulle magagne del complottismo hanno fondato la propria credibilità. Così su Byoblu  esce un articolo che vorrebbe Giorgia Meoni come nuova associata dell'Aspen Institute "un famoso centro studi internazionale, la cui sezione italiana ha come presidente Giulio Tremonti, come vicepresidente John Elkan e che annovera tra i suoi membri: Romano Prodi, Giuliano Amato, Paolo Mieli e Mario Monti. Il 2012, quando Giorgia Meloni definiva Monti come guida dei poteri forti ed espressione di un progetto oligarchico, è ormai lontano. Adesso i due risiedono insieme in uno dei più grandi serbatoi di pensiero, finanziato da fondazioni private come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation". Se la cosa si rivelasse vera, resta poco altro da dire se non che la politica è finita. Cosa che taluni ripetono già da decenni, ovvero più o meno dalla morte di Giorgio Almirante forse il vero San Giorgio che ci avrebbe potuto salvare dal drago ed invece, morendo, ci ha lasciato un delfino traditore che ha di fatto distrutto quella destra che poteva salire al potere e governare il paese per il bene della Nazione intera.

A commento dell'articolo lascio la parola a Skoll.

Lui arrivò così
con un ghigno da iena
già sapevamo dell'uomo
che ci dava la schiena
con la saliva d'Italia
per oliare il cannone
di un codardo a palazzo
che si credeva un leone



*Secondo la menzogna ufficiale, quella dei vangeli della carta stampata e dei TG, i vaccini risolveranno tutto, in verità non garantiscono l'immunità di chi vi si sottopone, non garantiscono che blocchi la contagiosità di chi è vaccinato ed in Italia stiamo già registrando il record per numero di reazioni allergiche al vaccino. Non prendiamo nemmeno in considerazione il fatto che i cinesi, perché so cinesi e adesso sono anche riconosciuti come i soli responsabili del covid, ma questa è un'altra storia, abbiano dichiarato che il vaccino è di fatto un iniezione letale, che fior fiori di virologi e medici di fama mondiale abbiano dichiarato assolutamente inadeguati i test svolti sul vaccino Pfitzer, l'importante è che fosse pronto per le elezioni di Bidet e che lo stesso dica che con Trump non lo avremmo mai avuto. Vabbé sul vaccino ci sarebbe da parlare per una settimana.

18 gennaio 2021

Tra una menzogna e l'altra ci mancava Monti

L'Italia è da troppo tempo sull'orlo del fallimento... sempre sull'orlo, ma mai oltre, non precipita mai nel baratro in cui caddero (che che ne dicano PiDioti e soci di U(B)E blateranti) Grecia, Portogallo e Irlanda (EIRE) prima di noi. Eppure le nostre aziende più produttive e con il maggior tasso d'occupazione semplicemente chiudono i battenti e se ne vanno altrove, le Piccole-Medie Imprese (PMI come si usa dire oggi) semplicemente chiudono per non riaprire mai più, la disoccupazione è a livelli che manco il secondo dopoguerra (con il ritorno dal fronte dei soldati che nel frattempo erano stati sostituiti...) eppure non cadiamo nel baratro che forse darebbe due bei schiaffi in faccia a tutti quelli che sono ancora convinti di vivere nella "democrazia" vigente tra la prima assemblea costituente ed la seconda votazione a suffragio universale.
Allora perché non cadiamo? Perché?
Come ho spiegato più volte, e sfuggito dalla mendace bocca dei TG nei giorni scorsi, l'Italia ha un patrimonio privato, ovvero quelle 4 lire sui nostri conti correnti che abbiamo sudatamente guadagnato o che ci ha lasciato in eredità qualche parente lontano (o prossimo) passato a miglior vita, in grado di saldare completamente il nostro debito pubblico.
Per ora le banche (per quanto truffatrici) non si sono mai sognate di dire alla BCE "ecco tenete... questi sono i sudati risparmi dei nostri correntisti prendete e magnateve tutto" perché le banche (quali istituti privati) campano di investimenti, ovvero prendono in "prestito" i soldi dal nostro conto corrente e li investono in titoli di borsa più o meno sicuri e rimettono sui conti la cifra prestata con un piccolo ringraziamento (gli interessi maturati) che, a seconda della disponibilità sul conto corrente, può persino coprire le spese di gestione del conto. Questa la ragione per cui il "Mortazza" Prodi non ha potuto mettere le mani direttamente nei nostri conti correnti (e svuotarli), ma ha dovuto fare una legge apposta per fregarsi una percentuale di essi. Nel frattempo c'è crisi di Governo... ovvero chi è al governo senza essere stato nemmeno eletto in parlamento cerca di portare avanti le battaglie per cui era stato cacciato quando era al governo (illecitamente piazzatosi lì tradendo le promesse elettorali fatte da Bersani che, a sua volta, ha pensato bene di "distruggere" il settore turistico liberalizzando la possibilità a qualunque ignorante, privo d'istruzione specifica, di diventare albergatore e/o guida turistica) ha stabilito che il "Prez" Conte non fosse all'altezza del compito, per il semplice fatto di non voler porre sugli italiani la pietra tombale del MES "risorsa" economica per cui invece quel pirla con la faccia da pirla di Renzi preme per inchiodarci il coperchio della bara. Dalle Alpi all'Oceano indiano già trasvola la balla, come già ampiamente descritto secondo cui i soldi del MES e della nuova truffa Recovery fund siano soldi che l'Europa ci regala e che basta allungare le mani e prenderseli (come d'altronde hanno fatto sinora ci hanno regalato soldi anche se noi abbiamo inviato all'U(B)E 15mld di €uro per averne indietro (ancora una volta a prestito) 3,5 che, se ci sputtaniamo tutti in monopattini e commissioni Segre, possiamo anche lasciare dove stanno.
La verità è leggermente diversa, e per fortuna Conte almeno questa cazzata elementare l'ha capita (anche se temo che cederà alle lusinghe della "cadrega"), che invece di essere come dicono Renzi e Berlusconi, è più come dice Giovanni Cacioppo, "prendi il divano adesso e inizi a pagare tra 2 anni... poi dopo 2 anni ti arriva la fattura del divano da pagare, lo guardi, tutto zozzo e lacero e dici ché devo pagare per sta cagata... lo butti e ne compri un altro" con la sola differenza che la prima rata del MES da pagare arriva a poche ore dall'arrivo dei soldi, ma la soluzione per pagarlo ce la fornisce Mario Monti che, dopo aver distrutto l'economia del paese con il suo governo tecnico, aver spalancato le porte ai peggiori speculatori economici del pianeta con delle riforme che manco gli economisti più accorti hanno colto (o voluto cogliere) si è ricandidato con un partito fuffa che ha preso meno di Forza Nuova all'elezioni Europee del 2019 (considerando che era appoggiato da tutti i poteri forti dei massoni). 
"Tassare il risparmio privato e smettere di ristorare le Pmi." queste sono le condizioni poste da Monti per la fiducia a Conte, pensate se solo questo tornasse al governo adesso... inoltre dice che l'Europa e gli stati membri non sono mai stati così vicina all'Italia come in questi giorni... "“L’Unione europea e i suoi Stati membri non erano stati mai (mai nella storia, si potrebbe dire risalendo nei secoli) alleati dell’Italia con tanto sostegno e generosità come in questa comune guerra alla pandemia”. La stessa “solidarietà europea” mostrata dalla Germania, che negli ultimi 10 mesi ha prima bloccato l’esportazione di mascherine verso l’Italia. E poi acquistato più dosi di vaccino rispetto a quanto stabilito dalla Commissione europea. Oppure l’ormai ex premier olandese Rutte che, qualche mese fa, insieme agli altri Paesi “frugali”, si è mostrato inflessibile nella trattativa per il Recovery fund." si legge su Il Primato Nazionale già secondo Monti in Europa abbiamo solo alleati ed al governo solo gente capace. "“Quando l’Ue, come è giusto in tempi normali, chiede a ogni Stato di contenere il disavanzo pubblico e non glielo finanzia creando moneta europea – in pratica quello che la Bce non aveva mai fatto prima dell’inizio della pandemia: agire da prestatrice di ultima istanza – , in Italia molti strillano contro l’«austerità». Quando invece l’Ue, in tempi eccezionali di pandemia, dà enormi risorse europee agli Stati, più di tutti all’Italia – così tante che però ci danno un saldo negativo -, il nostro Paese sembra abbagliato da improvvisa ricchezza. Si attarda in crisi politiche nelle quali l’interesse del Paese è al massimo una foglia di fico”. E di quali risorse parla l’ex bocconiano? Del Mes, aderendo ai cui fondi si dichiarerebbe il default del Paese con la troika che ci entrerebbe in casa? Del Recovery fund, che altro non è che una linea di credito intrisa di condizionalità più del fondo “salva Stati”, che porterà ad un uguale commissariamento della nostra politica economica?

“Mi aspetto che il governo spieghi meglio agli italiani che oggi vi sono ragioni eccezionali per non curarsi troppo dell’aumento del debito, ma che probabilmente prima della fine di questa legislatura cambieranno alcune cose nella Ue. La «revisione strategica» della politica della Bce, che Christine Lagarde ha avviato, difficilmente permetterà di fare affidamento a lungo sulla possibilità di finanziare a costo zero il disavanzo italiano”. In pratica ripagare tutto il debito contratto con la Ue in questi mesi, afferma Monti." Già perché perdere tempo in crisi di governo quando con il MES non avremo neanche più le penne per votare e lo faremo con lacrime e sangue?!?
Insomma Monti non perde né il pelo né il vizio e come tutti i massoni gongolano quando l'Italia affonda.

11 gennaio 2021

Restrizioni, limitazioni e chiusure e la curva continua a salire

Come spesso accade, basterebbe il titolo a decifrare e spiegare, nei minimi dettagli, l'inutilità delle misure per debellare il virus o, quanto meno, contenerne la diffusione. Inevitabilmente però, vi priverei della possibilità di leggere qualche insulto gratuito verso la classe politica tutta, o quasi.
A quasi un anno dall'inizio dell'epidemia, ricordo che io non ho mai negato l'esistenza del virus, i risultati alle azioni intraprese sono sconcertanti, non solo la curva "epidemiologica" non è scesa, ma anzi è salita a differenza di quanto ci era stato promesso dopo il primo lockdown totale ed il secondo parziale scandito dalla semaforica "contiana" del paese ridotto a brandelli, come la pazienza (per non dire i coglioni) di commercianti, ristoratori e imprenditori delle piccole medie imprese. 
Infatti, citando Giorgia Meloni, "Che senso ha chiudere bar e ristoranti alle 18? Dobbiamo combattere il covid o la cirrosi epatica?" e ancora, relativo alla splendida idea del coprifuoco, "Il covid è forse nottambulo che alle 22 dobbiamo stare tutti in casa?". Tra un rinvio e l'altro lo stato d'emergenza è stato protratto per oltre un anno (l'ipotesi attuale è sino alla fine di aprile), ma dalla definizione Treccani si evince che l'emergenza è "2. a. Circostanza imprevista, accidente [...] b. Sull’esempio dell’ingl. emergency, particolare condizione di cose, momento critico, che richiede un intervento immediato, soprattutto nella locuzione stato di emergenza (espressione peraltro priva di un preciso significato giuridico nell’ordinamento italiano, che, in situazioni di tal genere, prevede invece lo stato di pericolo pubblico)" quindi imprevista poteva essere la prima ondata, soprattutto con due dei tre imbecilli al governo secondo i quali "il vero virus è il razzismo... abbraccia un cinese" o "Andiamo tutti a mangiare un involtino primavera", ma la seconda e la, già paventata, terza ondata devono essere messe in conto e quindi sarebbe carino togliere il potere dalle mani di pagliacci incapaci e menzogneri.
Negli articoli scritto sul tema l'anno passato, si paventava la chiusura permanente di oltre il 40% degli esercizi commerciali. In quei mesi avevano elogiato apertamente il comportamento degli Italiani che, salvo alcuni italioti, avevano fatto sacrifici sia economici che affettivi per tornare alla normalità di aperitivi (come ci insegnò il terzo coglione al governo), di concerti e altre serate goliardiche prive di un qualsiasi valore intellettivo o morale. Quindi non si capisce quale direzione volessero prendere il governo e il suo "dream" team di "espsertoni" per combattere il virus, ma è chiaro che ciascuna delle scelte fatte è stata una stronzata, osservata dal punto di vista epidemiologico, mentre si rivela geniale se guardata dal punto di vista della crisi economica a cui Renzi, soci e vecchi amici (PiDioti e berlusconiani) tendono per imporci il MES e distruggere interamente il tessuto economico/produttivo del paese. Infatti queste misure, semaforiche e non, l'aver "rubato" il natale al paese come nemmeno il Grinch è mai riuscito a fare, non ha minimamente rallentato la diffusione del virus (nonostante continui a nutrire il sospetto che ora stiano facendo i tamponi a tutti quelli che hanno ignorato a marzo dell'anno scorso) in compenso ha rallentato, dove non distrutto, l'economia nazionale. Infatti come si ferma il virus dopo aver imposto a negozi, bar e ristoranti la messa a norma per la sanificazione dei locali? Semplicemente abolendo i decreti sicurezza di Salvini (perché ricordiamo che il vero virus è il razzismo) e giù piagnistei per un scimmia integrata stuprata e uccisa da un pellet a cui intendeva dare una mano. Ovviamente finché si scannano fra di loro al massimo meritano di essere menzionati in un articolo del Brambi, ma nulla di più, ciò temo invece è che per questa classe politica, ispirandomi liberamente ai personaggi di Antonio Albanese, il vero virus è il lavoro... se lo trova uno, poi, lo vogliono tutti. Infatti per quei 4 "napolacci" al governo hanno provato ad allettare l'infaticabile popolo italiano a rinunciare all'articolo 1 della costituzione "
Art. 1.
L’Italia e` una Repubblica democratica, fondata
sul lavoro.
La sovranita` appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
La democrazia è andata bellamente a farsi fottere, tra reddito di cittadinanza, monopattini e cirrosi,  il lavoro è un privilegio per i pellet e, se avanza, per noi cari "inferiori"... Non è un caso che le regioni più colpite, nonostante la loro sanità sia messa meglio, sono anche le regioni più produttive dell'intera Nazione, ovvero, Lombardia e Veneto che, nonostante la guida ferrea dei propri governatori, non sembrano poter uscire dalla zona rossa, infatti si accingono entrambe a tornarvi. Se, sinora, qualche ristoratore ha potuto fare il gesto dell'ombrello alle tasse rinviate grazie all'asporto dopo le 18, l'anteprima del nuovo dpcm vorrebbe che al prossimo giro anche questa misera fonte di guadagno sarà impedita. In quanto l'obbligo di andare in giro "burkati", anche in mezzo ai prati, ha portato ad un solo risultato significativo... ha rallentato la diffusione del raffreddore. Quindi o non servono a nulla contro il covid o fermare il covid non è l'obbiettivo di questo esecutivo che preferisce invece svenderci al peggior offerente invocando chissà quale spettro fascista (con la scusa dell'assalto al congresso americano) pur di non chiudere ste cazzo di frontiere e impedire ai pellet, che in un modo o nell'altro si sottraggono ad ogni tipologia di restrizione e quarantena, di entrare e diffondere il virus che, inspiegabilmente, continua a diffondersi. Infatti il virus che uccide noi è in grado di intaccare l'organismo degli animali domestici, ma in base al comportamento di questo governo, non intacca minimamente i caduti dai barconi. Se i negri "l'aspetto del toro non lo hanno nemmeno per il cazzo... il cerchio si stringe" e dimostra che non sono minimamente paragonabili né accostabili agli esseri umani.

17 dicembre 2020

Il PD sempre più Dem solo di nome

Dopo questo lungo silenzio, probabilmente vi sareste aspettati che avrei accolto con giubilo la vacanza di Conte  e Di Maio in quel di Bengasi e celebrare, festeggiare addirittura, la liberazione dei due equipaggi dei pescherecci italiani che facevano comunella con ogni sorta di pellet il Mediterraneo abbia mai partorito. Potrei commentare i vari decreti anti divertimento e cristianità, ma se i fedeli, invece di condannare duramente il proprio pontefice (che dopo aver perdonato Sodoma si allea con Gomorra) si scaglia contro i soliti noti ignoti, in quanto quando costoro, che abbaiano al fascista ad ogni piè sospinto si trovano faccia a faccia con un vero "fascista" non aprono bocca e tollerano cose che nemmeno il fascismo ha avuto il coraggio di toccare.
Potrei parlare dell'ipocrisia dei vari Di Maio, Conte, Zingaretti, Renzi, Gori, ecc. che a febbraio si lanciavano in autentici voli pindarici urlando che il vero virus da combattere fosse (allora) il razzismo, molto più pericoloso del covid salvo essere smentiti dalle strazianti immagini di Bergamo e della sua processione di bare e camion militare che portavano quelle bare all'inceneritore più vicino.
Avrei potuto, ma che i vari Gori, Zingaretti, Renzi, ecc. non siano minimamente in grado di governare alcunché, figuriamoci un paese, io lo so da tempo e se la plebaglia non lo ha ancora capito beh che si goda le feste in casa, i baretti chiusi, i ristoranti aperti solo per pranzo festivi esclusi. Insomma hanno votato rosso si godano la zona rossa. Io alcool e cibo non ho bisogno di consumarli in un luogo affollato di gentaglia smoccolante e festante nell'andare al macello come tante pecore.
Allora di cosa vi voglio parlare?
Dell'ultimo tabù Nazista reintrodotto dal governo rosso-rosso scuro sempre pronto a scagliarsi contro qualsiasi forma di discriminazione tranne la propria. Siete pronti ad indossare la stella gialla? Eppure secondo le intenzioni di molti Democratici la reintroduzione di tale discriminazione non solo sembra tollerata, ma addirittura incoraggiata.
Così "cinguetta" Gori sindaco di Bergamo "«Per fermare il #COVID e rilanciare l’economia è fondamentale che si vaccini più gente possibile – spiega – Niente obbligo, ma facciamo che a scuola, nei luoghi di lavoro, negli uffici pubblici, nei cinema, nei teatri e negli stadi entra solo chi è vaccinato. Poi ognuno si regola»" eppure è lo stesso Gori che a febbraio lanciava la campagna "«Bergamo non si ferma»" slogan con cui invitata i bergamaschi ad uscire e a spendere quattrini per far girare l'economia lombarda e l'esito di tale campagna ce lo ricordiamo tutti...
Per quelli con poca memoria

Per fortuna qualcuno dei suoi seguaci sul social sembrano dar segni di vita cerebrale e lo invitano a ragionare "«Col tuo comportamento irresponsabile hai fatto più morti che in un bombardamento»", proprio in riferimento a suddetta campagna, e ancora "«È fondamentale che la smettiate con le minacce, facendo coriandoli della Costituzione. Niente obbligo, ma facciamo che prima o poi qualcuno si incazza sul serio. Poi ognuno si regola»" oppure "«Ma certo!! E per riconoscerli in giro per strada e tenerli a distanza gli facciamo portare una stella gialla cucita sulla giacca»".
Purtroppo non si tratta di un imbecille isolato, infatti il fatto quotidiano lancia una rubrica che ha qualcosa di vergognoso, ad opera di "Marco Venturini, consulente di comunicazione politica “ospitato” con il suo blog sulla versione online del Fatto diretta da Peter Gomez." in cui afferma "“Vaccino Covid, lo spot punta su alcune leve persuasive. Per questo funziona” è il titolo dell’articolo [...] Venturini è più realista del re e propone di “far indossare questo fiore a chi aderirà alla campagna, ovvero a chi farà il vaccino”. Questo secondo il nostro spin doctor “farà scattare due leve persuasive. La prima è la riprova sociale: vedendo che altri hanno aderito alla campagna, siamo più stimolati a fare lo stesso. La seconda è il passaparola: chi vede il tuo nastro (per esempio di colore rosa) potrebbe chiederti, per curiosità, cosa rappresenta” [...] Una sorta di “stella gialla al contrario”, dove la discriminazione in questo caso viene effettuata grazie all’assenza del segno distintivo. Se non ce l’hai sei “giustamente” escluso. Un approccio fintamente bonario e sostanzialmente discriminatorio, in linea con quanto espresso da molti progressisti in questi giorni rispetto all’obbligo vaccinale. “Il vaccino non è obbligatorio ma se non lo fai non ti curiamo, non puoi viaggiare, non puoi andare al cinema, se sali sull’autobus gli altri sono autorizzati a darti dei calci negli stinchi etc”" Grazie Venturini, voglio vedere se quando ti obbligheranno a fare la tessera del partito per lavorare la farai e muto o se preferirai ribellarti in quanto viola le libertà costituzionali che hai calpestato per anni,
Questi sono solo piccoli esempi di quanto sta avvenendo in questo momento in Italia. Oggi mi sono caduti i sensi su "Leonardo" la trasmissione scientifica del TG3 in cui spiegavano il funzionamento di questo vaccino anti covid in cui, sostanzialmente (ma non sono riuscito a seguirlo dall'inizio) ti fanno l'iniezione come per ogni altro vaccino, ma questo vaccino è composto, in parte o viene mischiato, con una base di RNA neutra, ma sintetica, che sostanzialmente riscrive il DNA dell'ospite affinché se l'organismo entrasse in contatto con il Virus si attivano gli anticorpi. Ora per quel poco di scienza e anatomia che conosco e ricordo, gli anticorpi vengono ingaggiati naturalmente dal nostro organismo nel momento in cui questi identifica la presenza di un corpo estraneo al proprio interno non c'è (o ci sarebbe) bisogno di riscrivere il DNA umano affinché gli anticorpi facciano questo, inoltre tale vaccino avrebbe durata di pochi mesi, anche se gli scienziati non sanno dire quanti esattamente, e non possono nemmeno affermare che questa modifica strutturale funzioni davvero... "«il caso di valutare attentamente il rapporto tra rischi e benefici. Benefici che, per quanto riguarda i cosiddetti vaccini anti-Covid non si capisce quali siano, considerando che, così come dichiarato, addirittura,  dal capo del dipartimento medico di Moderna, il dottor Tal Zaks, una persona vaccinata continuerebbe ad infettare gli altri» [...] «questi vaccini garantirebbero, forse, una immunità di due anni. Questo significa che non ci eviterebbero nemmeno il lockdown e che dovrebbero essere somministrati per sempre a tutta la popolazione». E da momento che il virus Sars-Cov-2 rappresenta «un rischio solo per meno del cinque per cento delle persone» [...] «una follia»" Probabilmente state pensando che ad affermare ciò sia il tizio incappucciato della pubblicità del Buondì Motta (quello di "che forma ha la colazione più gustosa di sempre? Piatta come la terra... coincidenza?") e invece si tratta del Professor Giulio Tarro un virologo che sottolinea, negativamente, proprio quest'aspetto sottolineato con tanta enfasi dal TG3 "«Oggi i futuri, presunti, vaccini anti-Covid sono almeno 71; tutti realizzati in pochi mesi, mentre per realizzare un vaccino ci vogliono mediamente 8-10 anni», attacca il virologo. «Ma, ancora più grave è che alcuni di questi vaccini, ad esempio, quello della Pfizer, sono basati su una tecnologia mai usata prima e, tra l’altro, attualmente vietata dall’Unione europea» [...] La tecnologia consiste, «considerato che il virus muta continuamente» nell’alterare «il nostro sistema genetico per far sì che il nostro sistema immunitario possa riconoscere» il virus «come una minaccia», spiega. «Questo, secondo le speranze della Pfizer, dovrebbe stimolare la produzione dei soli anticorpi specifici, come le immunoglobuline G, la cui permanenza dovrebbe garantire una – non si sa quanto durevole – immunità. Speranze, appunto». E qui sorge la questione che più fa preoccupare Tarro: «Ma chi ci garantisce che questa alterazione genetica non possa, ad esempio, scompaginare il nostro sistema immunitario trasformando qualcuno dei tanti virus, con i quali pacificamente conviviamo, in un killer?»" E pensare che chiamavano Mostro e Angelo della Morte il luminare della scienza il Professor Josef Mengele perché giocava col DNA e sperimentava le sue teorie sullo zeccume ebraico... (nonostante i suoi appunti siano valsi un premio Nobel a quell'ebreaccia zozza di Rita Levi Montalcini) beh mi sa che ha ragione il Conte Burzum nell'affermare che noi italiani siamo ebrei, infatti ci hanno sostituito nella sperimentazione di farmaci che richiederebbero dagli 8 ai 10 anni di sperimentazione prima dell'inoculazione umana di massa. D'altronde i nostri politici ed i loro lacchè vorrebbero farci indossare la primula fucsia (checca) quindi, direi che ha tutto perfettamente senso. Spero che sarà piacevole la vita nei campi di concentramento in cui ci metteranno al posto dei pellet (che a tutt'oggi godono della presunta immunità dalla malattia nonostante siano tutti degli appestati di merda).

3 dicembre 2020

"Il mio campo" - quarta parte a proposito di personalità e concetto di stato

Per quanti oggi sostengono che il, cosiddetto, Nazifascismo, appiattendo in "bello stile" come da abitudine degli "storici" politicizzati e schierati contro, che è la peggiore combinazione per chiunque dovrebbe approcciare la storia con senso assolutamente acritico due concetti simili nello spirito, ma assolutamente diversi nella forma, fosse un movimento di massa inteso nel senso in cui l'individuo fosse annientato ed amalgamato con tutto il popolo indistintamente, questo articolo potrebbe essere un po' scioccante... nel senso che probabilmente li farà apparire come sciocchi. Questa pratica, questa mistificazione, questa menzogna o, a voler esser generosi, questo fraintendimento è dovuto al fatto che ogni cittadino dell'Impero, fosse italico o germanico, si pose, volontariamente o meno, al servizio dello Stato, quindi, ogni suo intuito, fu posto al servizio di tutta la comunità. Questa è la parola chiave. Similmente a quanto avverrà, in seguito, negli anni '60 del secolo scorso, ogni bene intellettuale del popolo era posto al servizio del bene comune, con una sottile differenza, ovvero negli anni '60 veniva calpestato il concetto di proprietà privata (sul modello sovietico), mentre negli anni a cui l'autore si riferisce la proprietà privata era garantita ed il cittadino era chiamato, quando necessario, a donare i propri beni per il benestare della comunità stessa. A proposito dei meriti dell'individuo e delle sue "intuizioni" possiamo citare questo passaggio del IV capitolo "Forse per meglio intendere questo è opportuno gettare ancora una volta uno sguardo sull'origine e sulle cause reali della evoluzione civile dell'umanità
Il primo passo che allontanò in modo visibile l'uomo dall'animale fu quello dell'invenzione. In origine, la invenzione consiste nel trovare astuzie e simulazioni idonee ad agevolare la lotta con altri esseri per l'esistenza ed assicurarle buon esito. Queste primordiali invenzioni non lasciano ancora apparire chiara la persona perché l'osservatore successivo, l'osservatore moderno ne prende coscienza solo come fenomeni collettivi. Certi raggiri, certe scaltre misure che l'uomo può osservare nell'animale si offrono al suo occhio come un fatto sommario, ed egli non è più in grado di stabilirne l'origine o di indagarla: e se la cava chiamando 'istintivi' questi procedimenti.
Ma nel caso nostro 'istintivo' non dice nulla. Perché chi crede ad una più alta evoluzione degli esseri viventi deve ammettere che ogni manifestazione del loro istinto vitale e combattivo deve avere avuto principio un giorno, che un solo soggetto deve avere cominciato a manifestare tale istinto. In seguito, questo procedimento si ripeté sempre più spesso e si diffuse, finché trapassò nell'incosciente di tutti i membri d'una determinata razza e si rivelò come 'istinto'.
E' più facile comprendere e credere questo nell'uomo. I primi suoi saggi provvedimenti nella lotta contro gli animali, furono, certo, in origine, opera di soggetti forniti di doti particolari. Anche qui la personalità diede occasione a decisioni e ad atti che più tardi furono assunti, come cosa naturalissima, dall'umanità intera. Allo stesso modo, certe 'cose naturali' dell'arte militare sono oggi diventate la base di ogni strategia ma in origine dovettero la loro nascita ad una determinata testa e solo nel corso di migliaia d'anni furono accettate da tutti come perfettamente naturali.
L'uomo completa la sua prima invenzione con una seconda: impara ad assoggettarsi altre creature, perché lo servano nella lotta per l'esistenza; apprende altre cose; e così comincia la vera attività inventiva dell'uomo, oggi presente agli occhi di tutti. [...] Dunque, tutte le invenzioni sono il risultato della facoltà creatrice d'una persona. Queste persone sono nel loro complesso, si voglia o no, più o meno grandi benefattori degli uomini. L'opera loro dona, più tardi, a miliardi di creature umane mezzi e risorse per alleviare la loro lotta per la vita.
Così all'origine dell'odierna civiltà materiale vediamo sempre singole persone in qualità di inventori: esse si completano a vicenda, l'uno continua a fabbricare sulle fondamenta poste dall'altro. [...] Una comunità umana appare organizzata bene se a queste forze creatrici  agevola come meglio può il loro lavoro e se lo impiega in modo utile alla collettività. Ciò che ha più valore in una scoperta materiale o ideale è, anzitutto, l'inventore quale persona. E' quindi primo e sommo compito dell'organizzazione, della comunità nazionale, quello quello di renderlo utile alla nazione. Sì l'organizzazione deve solo servire a tradurre in atto questo principio: con ciò resta pure liberata dalla maledizione del meccanismo e diventa cosa viva. Deve incorporare in sé lo sforzo di elevare le teste al disopra della massa e di subordinare la massa alle teste." In quest'ultima affermazione sembrerebbe trasparire una contraddizione con quanto da me affermato in precedenza, ma in verità la meritocrazia funziona in questo modo. Ovvero chi ha il merito, sia esso dato dall'esperienza, dalle capacità o dall'intelletto di adempiere ad un certo compito deve essere posto in condizione di svolgerlo. A differenza del nepotismo o delle cariche istituzionali elargite a manciate, come coriandoli a carnevale, per cui ci si ritrova un ministro degli esteri che non è in grado di parlare in italiano figuriamoci in inglese, un ministro all'istruzione senza la terza media od un ministro alla salute che (aldilà di chiamarsi "Speranza") non ha alcuna conoscenza medica. Pur non credendo che per fare il ministro di qualcosa sia necessaria una laurea specifica conseguita per la materia che si va ad amministrare, ma quanto meno potrebbe aiutare per non essere sballottati a destra e a manca dai pseudo esperti. Soprattutto quando questi formano una nutrita corte (chiamata con l'inglesismo Task Forse) in grado di contraddirsi a distanza di settimane prima di giungere a conclusioni sconclusionate.
Un esempio di questo può essere rappresentato, in epoca, dall'architetto Albert Speer amico personale dell'autore ritrovatosi, nel 1942 senza alcun tipo di esperienza in merito, Ministro degli Armamenti. "Nonostante le difficoltà e la novità dell'incarico, Speer lavorò alacremente per migliorare l'industria bellica e per fronteggiare la riparazione degli impianti danneggiati dai sempre più frequenti bombardamenti alleati. Speer ottenne ottimi risultati raggiungendo l'apice della produzione tedesca nel 1944, quando la situazione militare ed economica della Germania era già decisamente critica. Per arrivare a questi traguardi, Speer si circondò di un gruppo di giovani manager, limitando al minimo l'apparato burocratico." (fonte vaccapedia). Ovvero non avendo alcuna esperienza in merito scelse persone motivate in grado di consigliarlo nel modo migliore. Oggi si sceglie un mediocre assolutamente non in grado di svolgere l'incarico che gli viene assegnato, al solo scopo di perpetrate gli obbiettivi imposti dal mercato. Per quel che serve un ministro, oggi, in un governo, tanto varrebbe mettere tre scimmie ammaestrare a pigiare tasti a caso su di un computer e a berciare in TV. Se non lo fanno è solo per dare a noi plebaglia l'illusione che la politica italiana, e con essa quella dei paesi più deboli dell'Europa, sia ancora una cosa seria, ma, assicuro, era molto più seria quando ci ritrovammo ad avere in parlamento due attrici pornografiche Moana Pozzi e Ilona Staller (alias Cicciolina perché dire due mignotte poteva essere fuorviante date la presenza della Carfagna e della Boldrini), almeno si sapeva che la politica era un troiaio.
Ora che gli eredi del marxismo (la sinistra radical chic) ha mostrato il vero volto del marxismo giudaico ovvero destabilizzare economicamente, politicamente e spiritualmente le civiltà evolute, si può vedere che la politica, ovvero il governo del popolo, ha un ruolo sempre più marginale rispetto alle "politiche" economiche sovrannazionali od internazionali. Anche questo aspetto fu chiaramente espresso attraverso le battaglie culturali di cui si fece portavoce e attraverso i suoi scritti l'autore. "Il Marxismo rappresenta il tentativo, trasferito nel campo della cultura, degli ebrei di eliminare in tutti i campi della vita umana la preminenza e la prevalenza della personalità e di sostituirle  il numero della massa. A ciò risponde in politica la forma parlamentare di governo, tanto funesta, dalle minime cellule del comune fino alla suprema direzione del Reich, e in economia un sistema sindacale che non serve ai reali interessi del lavoro ma soltanto ai distruttivi propositi del giudaismo internazionale. Nella stessa misura in cui l'economia viene sottratta all'azione del principio di personalità ed è abbandonata alla influenza e alle costrizioni della massa, essa deve perdere la sua capacità di prestazione che sta al servizio di tutti ed è per tutti preziosa, e a poco a poco retrocedere. I consigli di fabbrica che, invece di proteggere gli interessi degli impiegati, cercano di influire sulla produzione stessa, servono allo stesso scopo distruttore. Danneggiano la produzione complessiva e quindi anche l'individuo. Perché a lungo andare, gli appartenenti ad una nazione non restano soddisfatti da semplici frasi teoriche, ma dai beni della vita quotidiana spettanti a ciascuno e dalla convinzione che ne risulta, che una comunità nazionale assicura, nel complesso delle sue prestazioni, gli interessi dei singoli.
Poco importa che il Marxismo, basandosi sulla sua teoria di massa, appaia capace di assumersi e sviluppare l'economia già esistente. Per la critica sulla esattezza o inesattezza di questo principio non è decisiva la prova della capacità del Marxismo ad amministrare ciò che già esiste, ma la prova che esso sia capace di creare una simile civiltà. Il Marxismo potrebbe mille volte assumersi e svolgere sotto la sua direzione l'attuale economia, senza che un suo eventuale successo dimostrasse nulla contro il fatto che non sarebbe in grado di creare, impiegando il suo principio, ciò che oggi è creato e che esso si appropria.
E che non ne sia in grado, il Marxismo l'ha provato praticamente. Non seppe creare in nessun luogo una civiltà o almeno un'economia feconda e non seppe nemmeno svolgere secondo i suoi principi quelle già esistenti; già dopo breve tempo dovette mettersi sulla via delle concessioni all'idea della personalità, alla quale non poté sottrarsi nemmeno nella propria organizzazione. La concezione nazionale si distingue essenzialmente dalla marxista in questo, che essa riconosce il valore della razza e quindi anche il valore della persona e ne fa uno dei pilastri del suo edificio. Questi sono i più importanti fattori della sua concezione del mondo.
Se il movimento nazional-socialista non comprendesse la fondamentale importanza di questo riconoscimento di massima, e rattoppasse solo esteriormente lo Stato odierno e adottasse il punto di vista della massa, in realtà non sarebbe altro che un partito in concorrenza al Marxismo".
Infatti negli anni del secondo dopo guerra, e fino ai giorni nostri, la sinistra si è sempre vantata di essere la forza politica della cultura quella che ha difeso la libertà intellettuale (esclusivamente dei propri autori), mentre gli altri (i nazifascisti) non erano altro che picchiatori da stadio. Probabilmente oggi quegli stessi autori, ormai deceduti, scenderebbero in piazza col forcone per difendere la libertà che questi politicanti stanno devastando in nome di un capitalismo sregolato ed un edonismo controllato al fine da ridurre l'uomo (inteso come essere umano) in cenere o, peggio, ad una marionetta.
"Lo Stato nazionale deve provvedere al benessere dei suoi cittadini, riconoscendo in ciascuno e in tutti il valore della persona e promuovendo in tutti i campi quell'alta capacità di produzione che garantisce al singolo un'alta misura di compartecipazione. [...] La costituzione statale e la forma statale migliore è quella che, con naturale sicurezza, attribuisce valore direttivo e influenza suprema alle migliori teste della comunità nazionale.
Ma come nella vita economica gli uomini capaci non possono essere determinati dall'alto ma debbono farsi strada da sè, e come in questa vita esiste una lunghissima scuola che va dalla più piccola bottega alla più grossa azienda, una scuola dove la vita dà gli esami e fa la scelta; così non è possibile che le teste politiche vengano 'scoperte' ad un tratto. Il genio straordinario non è un argomento che si adatti all'umanità normale." Confrontando questo principio con la situazione attuale, troviamo ministri che non dicono nulla (pur parlando in continuazione) al solo scopo di non dover affrontare, un giorno, le conseguenze delle loro parole. Vi pongo questa domanda... Dal momento che il 40% delle aziende italiane e delle attività commerciali stanno chiudendo i battenti per sempre... chi provvederà a pagare il MES a cui questo governo, con Gualtieri in testa che (senza un mandato parlamentare) si arroga il diritto di firmare la riforma dello strumento stesso di fatto aggravando la nostra situazione, tende così ansiosamente?
Per questi politicanti si poteva, sino a febbraio di quest'anno, invocare l'incapacità di intendere e volere ovvero non sono capaci, non intendono (inteso non capiscono un benemerito...) e vogliono poggiare il culo sulle comode poltrone di palazzo Chigi. Già dal mese di marzo tale difesa è venuta meno in quanto persino un pellet, come il senatore negro della Lega, riesce a capire che se la gente non lavora non può pagare le tasse. Se non può pagare le tasse tu "stato" come ripaghi il debito? Facile! Pignorando il conto corrente di chi ha in banca quattro luridi euro, pignorandogli i beni mobili e immobili dei malcapitati che possiedono ancora qualcosa. Sempre secondo voi questo è uno stato che si prende cura dei propri cittadini?
Qualcuno si è preso la briga di contare quanti diritti costituzionali questo "collettivo" abbia calpestato per garantire quello che loro stessi, con tutti questi meccanismi di stabilità e austerità, hanno contribuito a rendere inadeguato, ma sicuramente l'articolo uno della costituzione (della costituzione antifascista come la definiscono sempre loro) recita che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro... e non una dittatura basata sulla salute o l'economia.
Insomma questo Stato, ancora una volta, uccide i cittadini in nome della salute dei cittadini, ma in realtà lo fa in nome delle banche, dell'economia e dei vari Fondi Monetari siano essi europei o internazionali.
Per concludere "Per principio, lo Stato nazionale non tollera che su un affare di genere particolare (per esempio, economico) sia chiesto un consiglio o un giudizio a uomini che, per l'educazione ricevuta o per il modo della loro attività, non si intendono di quell'affare. Perciò esso dispone e ordina i suoi corpi rappresentativi in camere politiche e professionali.
Per garantire una comune vantaggiosa azione delle une e delle altre, sta sopra di esse uno speciale Senato, composto del fiore della nazione.
In nessuna Camera, in nessun Senato hanno mai luogo votazioni. Essi sono istituti di lavoro e non macchine per votare. Il singolo membro ha voto consultivo, ma non decisivo. Voto decisivo hanno solo i presidenti responsabili."
Oggi fingono di fare un programma, sulla base del quale vengono eletti, poi tradiscono quel programma e decidono senza più consultare la base che li ha eletti... ovvero il popolo. Questo è ciò che spacciano per democrazia.