30 marzo 2018

"24 ore"

Una scritta sul muro banale, insignificante, apparentemente innocua eppure tutti nel quartiere sanno cosa significa. Tutti nel quartiere sanno a chi è rivolta. Una gazzella dei carabinieri staziona costantemente davanti casa di Luigi. Il telefono squilla, la sorellina di Luigi, 9 anni, chiede al padre "non rispondi?" il padre le dirà "lascialo suonare". Il giovane legge la scritta dalla finestra di casa. Prepara una borsa e fugge rifugiandosi a Lodi. 
Perché? Cosa c'è in quella scritta di inquietante da spaventare un giovane nel fiore degli anni?

Per scoprirlo dobbiamo tornare indietro di qualche mese... agli inizi del 1975.
Un professore assegna alla classe un tema libero. Il giovane Sergio, di appena 18 anni, decide di parlare delle Brigate Rosse tema che, in quegli anni, riempie le pagine della cronaca nera. Sergio "espresse posizioni di condanna delle Brigate Rosse, aggiungendovi una nota di biasimo verso il mondo politico per il mancato cordoglio istituzionale verso la morte dei militanti padovani del MSI Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci, uccisi durante un assalto delle Brigate Rosse alla sede del MSI". Il tema fu sottratto (o consegnato, forse volontariamente forse sotto minacce) da alcuni studenti di sinistra ed esposto nella bacheca scolastica affinché il giovane fosse sottoposto ad un "processo politico" e marchiato come "fascista". Quello che segue il processo politico oggi sarebbe definito "bullismo", ma, a differenza di oggi, allora oltre agli insulti e le offese personali, si rischiavano sputi, botte, sprangate o, nei casi peggiori, revolverate. La prassi era sempre la medesima. Il servizio d'ordine aggrediva la vittima, durante l'aggressione gli venivano sottratti i documenti di identità ed eventualmente "agende telefoniche" (rubriche tascabili in uso all'epoca) o i diari in modo da schedare l'aggredito e acquisire altri nomi da inserire nello schedario, perché chi era amico di un "fascista" era "fascista" a sua volta.
Dopo il "processo politico" Sergio viene perseguitato dai compagni di scuola, perché ha la sfortuna di frequentare una scuola, cosiddetta, "rossa". Giunto al punto di esasperazione è costretto a cambiare scuola, ma il giorno in cui si reca, assieme al padre, per spiegare le ragioni del ritiro subisce una nuova aggressione sta volta fisica e non solo verbale.
Ormai non ha molta scelta e per sentirsi, in qualche modo, protetto decide di iscriversi al "Fronte della Gioventù" la sezione giovanile dell'MSI. 
Per sua stessa natura il giovane Sergio mette impegno in tutto quello che fa, così ottiene buoni risultati a scuola, buoni risultati sui campi da calcio del quartiere, ha una fidanzata, ed ora, un impegno politico. In breve tempo diventa "fiduciario" frequenta la sede di via Mancini. Spesso incuriosisce le persone che frequentano la cosiddetta "Area" perché non si "veste" come un fascista, non si "pettina" come un fascista (porta infatti i capelli lunghi), ma si stupiscono quando viene detto loro che quel ragazzo così giovane è il "fiduciario" del Molinari, un istituto superiore, considerata la più pericolosa scuola del milanese perché è interamente "rossa" gli stessi professori sono politicizzati e sono di sinistra, così come il preside.
Sergio svolge gli incarichi che il partito gli assegna, ma non si macchierà mai, nella sua vita, di azioni violente.
Gli esponenti di Avanguardia operaia decretano che Sergio deve essere colpito, ed il 13 marzo 1975 l'ordine viene eseguito. Un commando di 10 persone si apposta sotto casa del giovane fascista, non lo conoscono personalmente, non sanno che colpe ha commesso, sanno solo che è un fascista e come tale deve essere colpito. L'esecuzione materiale dell'azione è affidata a due militanti che, armati di chiavi inglesi da due chilogrammi ciascuna, iniziano a percuotere Sergio al capo, vorrebbero stordirlo, ma il ragazzo è forte e non perde i sensi, continuano a colpirlo finché non gli spappolano il cranio.
Una donna grida dal balcone "Basta! così lo ammazzate!", la madre di Sergio, il commando fugge nell'anonimato.
Si devono aspettare 10 anni per scoprire che gli aggressori non sono delinquenti ignoranti e brutali, ma affermati medici (all'epoca semplici studenti di medicina), il fratello di un magistrato e una staffetta (una biologa-ricercatrice) tutti appartenenti alla Milano "bene", alla media borghesia... insomma non proprio un'avanguardia "operaia".
Sergio è trasportato in ospedale e sottoposto ad un intervento di 5 ore. Nei giorni successivi entrerà ed uscirà dal coma più volte, ma i medici concordano che, se anche fosse sopravvissuto, la qualità della sua vita (come si direbbe oggi) sarebbe stata seriamente compromessa.
Appena ha avuto nuovamente modo di parlare la prima cosa che chiede alla madre sono i suoi libri di scuola perché deve preparare l'esame di maturità.
Alle 10 del mattino del 29 aprile 1975 Sergio Ramelli muore.

I funerali diventano una farsa. Famigliari e amici si raccolgono davanti all'obitorio per accompagnare Sergio fino alla chiesa, che dista solo poche centinaia di metri, la parrocchia che frequentava, in cui giocava a pallone. La polizia di Stato, incitata e intimidita dalle pressioni istituzionali e dalla minaccia rossa, non è d'accordo e carica più volte i "manifestanti" arrestando alcuni di loro per apologia di fascismo, poco distante gli aggressori scattano foto agli intervenuti per poterli schedare come fascisti.
A favore del corteo funebre (pratica abituale in ambito cattolico) interviene anche il parroco della chiesa (un ex partigiano cattolico), ma la Polizia e inamovibile. Il feretro sarà infine scortato fino alla vicina chiesa da una camionetta della Polizia, ma non possono certo salire le scale del sagrato... di far percorrere alla bara le ultime decine di metri si fanno carico alcuni amici e membri del partito (tra cui Giorgio Almirante).
Nella notte di quel funesto giorno, sul muro davanti alla casa di Sergio, comparirà una scritta "24 ore". Un monito per il fratello Luigi che, se non fosse fuggito, sarebbe stato ucciso entro 24 ore.

29 marzo 2018

White house down - sotto assedio

Definirlo un film brutto vuol dire fargli ancora un complimento... la storia è praticamente identica (salvo qualche dettaglio insignificante) alla trama di "attacco al potere - olympus has fallen" (che tradotto alla lettera significa l'Olimpo ha caduto... liberamente interpretato, dagli stessi anglofoni, diventa l'Olimpo è caduto).
Ma se proprio ve lo devo raccontare... il film tratta la storia del capo dei servizi di sicurezza presidenziale che, dopo la perdita del figlio in Iran, si organizza con una serie di loschi individui per occupare la casa bianca, rapire il presidente pellet e farsi consegnare da quest'ultimo il dispositivo e i codici di lancio dei missili nucleari.
Potrei soffermarmi sul fatto che, come tutti i film di questo genere, solitamente i terroristi sono una forza militare tale da riuscire ad aggirare i sistemi di sicurezza della casa bianca, affrontare senza alcun tipo di perdere le guardie interne della casa bianca, dei servizi di sicurezza e dei marines con un rapporto (tra attaccanti e difensori) 1 a 10ca forse 1 a 8... successivamente viene sempre, o quasi mandato un plotone delle forze speciali (swat o marines) che prendono gli schiaffi, quando non vengono mandati gli elicotteri, ma anche in questo caso i delinquenti sono più organizzati dell'esercito degli Stati Uniti. Come estrema ratio si decide di procedere al bombardamento a tappeto, ma (che sfiga) la situazione si risolve sempre un attimo prima. Come detto potrei descriverlo anche per questo film, ma è uno standard talmente consolidato ormai che non ha persino senso citarlo.
Immancabile la telecronaca "minuto per minuto" degli eventi, da parte dei media, direttamente dal prato della casa bianca che, nel frattempo (grazie alla guardia nazionale a fare cordone di sicurezza), diventa nuovamente inaccessibile. In questo caso il commento più bello risulta essere "I paesi di tutto il mondo sono col fiato sospeso e si domandano cosa sta succedendo da noi..." io direi Battlekatz... sono secoli che si ammazzano tra di loro... in tutte le guerre che hanno affrontato erano più le volte che finissero a spararsi addosso a vicenda... il problema è che a volte, per sbaglio, beccano qualche nemico e così vincono la guerra.
Ad ogni modo questo mini super esercito più forte, meglio addestrato, meglio equipaggiato, più determinato, ecc. di mercenari che riesce a tenere testa alla crema delle forze di sicurezza americano, ma incredibilmente viene sempre, o quasi, affrontato ed annientato da un uomo solo (normalmente scartato o declassato dai Servizi stessi (proprio quelli che in seguito saranno annientati dai terroristi)... che dite ragazzi che sia il caso di rivedere i vostri standard o, quanto meno, ragionare in modo che... se lo ritenete non idoneo significa che è qualificato?
Anche in questo caso, come in altre pellicole, l'inadeguatezza di Servizi di sicurezza, terroristi e delinquenti è presente in tutti i film d'azione quindi questo non fa eccezione.
Tra i vari messaggi subliminali troviamo il Barak Obama della situazione che si adopera per ritirare le truppe dall'Iran cercando di far sottoscrive un accordo di pace ad Iran (appunto), Francia, Cina e Russia (ovviamente alla fine del film ci riuscirà), questo fatto scatenerà le ire funeste delle lobby sulle armi che, con la pace in medio-oriente, perderebbe buona parte del proprio mercato.
I cattivi sono tutti bianchi, alcuni di origine slava (balcanica o russa), tra cui spicca un estremista di destra, ultra-razzista e psicopatico (oserei dire affiliato all'Aryan Nation), se non fosse per quella strana "A" anarchica che, non so in America ma..., nel resto del mondo rappresenta tutta l'area antagonista e antifascista quindi poco rappresentativa per un estremista di destra, ultra-razzista e psicopatico.
Tornando a bomba sui giornalisti... la figlia dell'eroe, una ragazzina di 11 anni, riesce a filmare i volti dei terroristi e degli ostaggi (di nascosto prima di essere catturata) e caricare il filmato sul proprio canale youtube (si scoprirà solo alla fine del film, durante tutta la vicenda ci si riferirà ad esso solo come al "suo blog")... i media, enfatizzando il coraggio della piccola e lo sprezzo del pericolo, pensano bene di mostrare la sua foto in diretta TV... "Ma porc... secondo voi imbecilli pensate di fare un servizio di interesse pubblico mostrando la foto di una ragazzina presumibilmente in mano di terroristi psicopatici?" e infatti tempo zero la ragazzina viene catturata e mal menata (in forma lieve per non incitare troppo all'ultra-violenza sui minori... ovviamente non possono mostrarne l'esecuzione capitale come ritorsione per aver parzialmente rovinato i loro piani).

Avete capito che il film è abbastanza una porcheria, per cui il mio consiglio è non fate come me... leggete un libro, uscite a farvi una pinta, accoccolatevi con la vostra signora, donna, fanciulla, fate una partita a carte o un solitario con le carte o sul PC (se proprio non avete uno straccio di amico con cui giocare a carte), grattate la pancia al cane o qualunque altra attività vi tenga lontano da sto film... 137' più la pubblicità di Rai Movie... se vi pago il canone per acquistare i diritti di film del genere... stacco il contratto elettrico, rapisco due cinesi e li metto a pedalare in cantina su due cyclette attaccate a due grosse dinamo.

28 marzo 2018

Un lavoro fatto bene...

La tanto amata "Vaterland" continua a darmi grandi soddisfazioni. Molti ricorderanno, o a questo punto quanto meno sapranno, la notizia di qualche settimana fa che riportava il ritorno alla gasazione in Germania. In quel caso si trattava di sperimentazione da parte di aziende di automobili (quali Volkswagen, BMW e Daimler), che avrebbero incaricato l'ospedale universitario di Aquisgrana di eseguire tale test... in verità c'è un po' di confusione nell'articolo presentato dal La Stampa, infatti sembra che il "Lovelace Respiratory Research Instute", dopo gli inconcludenti test sulle scimmie, avesse chiesto alle case automobilistiche il via libera alla sperimentazione umana dei gas di scarico. Le aziende opposero un secco rifiuto. Questo fino a quando "Sueddeutsche Zeitung" e "Stuttgarter Zeitung" non sostennero la tesi dei test eseguiti tra il 2013 ed il 2014 proprio all'ospedale di Aquisgrana. L'università sostiene che "i test sui gas di scarico fatti sulle persone furono realizzati per verificare la sicurezza delle condizioni di lavoro dei dipendenti dell'industria dell'auto. Sottolineando che lo studio sulle emissioni di diossido di azoto fu "autorizzato dal comitato etico dell'università"" e andiamo bene...
Le case automobilistiche precisano "Netta anche la presa di posizione anche di Bmw Group: "Non conduciamo studi su animali e non abbiamo preso parte a questa sperimentazione. 
Per questo motivo non siamo in grado di dare informazioni sul tema in oggetto o commentarlo".

E Volkswagen, dopo le rivelazioni del New York Times, ha dichiarato subito di "prendere chiaramente le distanze da tutte le forme di maltrattamento sugli animali"." a questo punto non è chiara quale sia la posizione della Volkswagen sulla sperimentazione umana dato che prende le distanze solo dal maltrattamento sugli animali.
Su social di turno si è scatenata l'ilarità degli utenti che hanno immediatamente associato la vicenda alla gasazione dei giudei nei campi di sterminio... ma non credo che le 25 cavie umane dell'università fossero tutte ebree (quindi rammarico)... ma ovviamente passa piuttosto sotto silenzio un'altra che invece meriterebbe un respiro più ampio.

Sempre dalla stampa arriva un episodio di (erroneamente definito) antisemitismo nei confronti di una bambina ebrea di 7 anni picchiata a Berlino. Come nei giorni precedenti anch'io speravo in un clamoroso e orgoglioso risveglio del popolo tedesco che, finalmente, avesse deciso di tornare al recente passato... invece a picchiare la bambina sono stati dei compagni di scuola (coetanei) immigrati e provenienti da famiglie di fede musulmana. "Un fenomeno sempre più diffuso in Germania anche tra le fasce sociali più giovani. «I bambini sono sempre più spesso soggetti al fanatismo religioso dei loro genitori, fratelli maggiori o parenti più stretti» [...] ha dichiarato l’insegnante di una scuola elementare nel quartiere berlinese di Neukölln, nel quale fino al 70% degli alunni è figlio di immigrati. «Non sanno ancora leggere e scrivere, ma già dividono il loro piccolo mondo in due categorie: credenti e miscredenti, musulmani e non-musulmani»," fin qui tutto bene o quasi se escludiamo il fatto che, come avevo denunciato più volte in precedenza, con tutto sto schifo semita (propriamente usato stavolta), tra ebrei e musulmani, ci saremmo portato migliaia di anni di guerra mediorientale in Europa. Le statistiche, falsate dal tonfo prodotto dallo scontro tra cervelli vuoti (di ideologie ipocrite) vedono un aumento esponenziale dei reati antisemiti (erroneamente detti) dai 1200 del 2015 agli oltre 1500 dello scorso anno. Il vero corto circuito arriva dalle dichiarazioni espresse dalle varie comunità giudaiche "«Quello che è successo nella scuola berlinese non è purtroppo un caso isolato», sostiene la portavoce giovanile della comunità ebraica tedesca Marina Chernivsky. «Offese, minacce e anche attacchi fisici sono all’ordine del giorno sia nelle scuole elementari, sia negli asili»." e ancora "«L’Islam trasformato in un’ideologia e il fondamentalismo religioso hanno una forte attrazione sui giovani immigrati», sostiene la direttrice dell’American Jewish Committee di Berlino Deidre Berger. «Radicalizzandosi, i giovani musulmani trovano un’identità, si distinguono e compensano l’esperienza d’isolamento che a loro volta provano in qualità di diversi, di stranieri, di emarginati»" come a dire se i pellet sono razzisti contro gli ebrei non è colpa dell'odio provocato da Israele in medio oriente e che viene propagandato nell'islam, ma la colpa e degli europei che non fanno sentire abbastanza a casa i pellet.
Da parte mia so solo che se avessimo permesso alla Germania di finire l'egregio lavoro iniziato nel '41 non avremmo di questi problemi... almeno in Europa.

27 marzo 2018

Scrivere o non scrivere questo è il dilemma

Oggi ho visto su Il Primato Nazionale una lettera/articolo di Nina Moric in cui dichiara ironicamente il proprio amore per Selvaggia Lucarelli... e qui già parte il mio imbarazzo nel dover confessare che non ho la minima idea di chi sia. Quindi scatta la ricerca su internet e con somma sorpresa scopro che non ho davvero idea di chi cazzo sia... ma mi incuriosisce notare anche che in questo caso vaccapedia, che di solito figura come primo risultato questa volta è arrivato al secondo posto dopo twitter. A quanto si legge nell'articolo sta opinionista, la cui opinione (come ben ricordate) è importante per cui dovrebbe tenersela per sé , scrive almeno 10 commenti al giorno sui post della Moric accusandola di farseli scrivere da fidanzato.
Già l'articolo della Moric apparso sul primato è proprio firmato da lei o lui o "chissene frega?!?"... ovviamente della puerile discussione tra chi, delle due nullafacenti, abbia ragione non mi interesso. Magari scopriremo un giorno che davvero i post della Moric sono scritti dal "moroso", magari lo stesso giorno scopriremo chi si nasconde dietro ai post della Lucarelli... dal momento che tra le denunce per diffamazione spicca un rinvio a giudizio "per concorso in intercettazione abusiva, accesso abusivo a sistema informatico e violazione della privacy[17]. Il 30 gennaio 2017 il pm di Milano Grazia Colacicco ha chiesto la condanna a un anno di reclusione per tali fatti[18]. Il 17 giugno 2017 è stata pronunciata sentenza di assoluzione" (fonte vaccapedia) che dubito un'attrice di teatro abbia le capacità di commettere, poi chissà magari ha una laurea in ingegneria informatica oppure è un hacker professionista, ragione per cui ha tanto seguito sul suo blog... lo crea virtualmente.
Ma quello che ovviamente mi sento di commentare è il fatto che sullo stesso giornale in cui è comparsa la lettera/articolo della Moric (commentato da una nutrita schiera di figuri più o meno loschi) sono comparsi articoli che parlano della modella tedesca Marie-Thérèse Kaiser volto piuttosto noto che da qualche tempo ha assunto il compito di guidare una serie di manifestazioni anti Merkel e della sua campagna immigrazionista senza riserve che sta mettendo seriamente in pericolo tutte le donne tedesche (e d'Europa) tranne la Merkel che non riuscirebbe a farsi trombare nemmeno dal Andrea Roncato (della coppia Gigi e Andrea) che nel film Fantozzi subisce ancora interpretava Loris Batacchi che scommetteva con gli amici "che ci dava all'orango!... La Merkel Un tipo? Un tipo di scimmia, un tipo, il tipo più brutto d'Europa!" forse per questo vuole più immigrati in Germania... ma quelli piuttosto che la Merkel preferiscono stuprare le ottantenni (bestie). Ad ogni modo commenti sulla notizia? Nessuno. Gentiloni espelle 2 diplomatici russi, allineandosi al diktat della Gran Bretagna che, a quanto pare, ha preso gusto nell'espellere cittadini stranieri dal proprio suolo... commenti nessuno. Ancora un episodio di violenza antifascista, sta volta a Padova, dove esponenti dei centri sociali hanno cercato di incendiare la sede locale di Casapound con delle bombe molotov... commenti 2. Ada Colau, sindaco di Barcellona (quella per intenderci che si accucciava per strada e urinava, come fa la mia "belva", condividendo evidentemente lo status di "cagna") chiede a gran voce il dissequestro della nave dell'ong "Proactiva Open Arms" posta sotto sequestro ai fini dell'indagine contro la stessa ONG spagnola accusata di "associazione a delinquere finalizzata all’ immigrazione clandestina." e scusatemi se è poco commenti 2 di cui solo uno degno di nota in cui il lettore si domanda... "Ma perchè non chiede piuttosto al governo italiano di riportarsi a Barcellona la nave, l'equipaggio e soprattutto le centinaia di clandestini che hanno scaricato a Catania?!?" e ce lo domandiamo pure noi... ma l'obbiettivo non è svuotare l'Italia dai pellet e costringere gli altri paesi a fare lo ius soli al posto nostro così che domani i pellet verranno qui come cittadini europei (se non ce ne andiamo prima... ma la vedo dura con il PD, M5S e LEGA o PDL o centro destra, ecc.) ma liberare l'Europa casa per casa se è necessario affinché ogni Nazione possa tornare a prosperare senza la zavorra negra imposta dalle banche e dagli ebrei.
Mentre commenti sull'amore, ripeto ironico, tra Nina e Selvaggia?!? Circa 22 tra cui gente che scrive "Si può dire: chi se ne frega?" certo ma dal momento che lo scrivi al fondo di un articolo del genere... risulta un po' ipocrita... chi lancia messaggi d'amore verso la Moric, chi le chiede prestazioni "orali" (credo a fronte del miglioramento negli scritti), chi l'accusa di aver appoggiato la polizia yugoslava quando ha caricato i Croati (ovviamente lo fa in zingarese), lo stesso autore le conferisce il titolo accademico di prestazioni "orali" all'università delle troie fasciste, ecc. Insomma la frustrazione di questi sfigati non va oltre il gossip (sia di uno schieramento che dall'altro) che probabilmente nemmeno si sono accorti che stiamo scomparendo mentre chi manovra i fili lascia che il popolo si scanni a vicenda per un destra/sinistra che non esiste più. Antifascisti scatenati dai parassiti parlamentari che non altra carta da giocarsi se non lo spauracchio ideologico di 70 anni fa. Se chiedessero alla gente cosa sanno del fascismo non saprebbero nemmeno riconoscerne i volti... come qualche anno fa quando sentii un'alternativa (così si chiamavano all'epoca le zecche) esclamare con orgoglio "per chi ho votato non ve lo dico... ma di certo non ho votato per quella 'fascista' di Emma Bonino" fascista?!? la Bonino?!? ma se per essere più sinistra di così dovrebbe uscire dal parlamento... ma non potendosi portare via la sedia... meglio non rischiare.

26 marzo 2018

La strana similitudine rossa.

A guardar bene, la politica del PD e di tutta l'area di pseudo sinistra o para-comunista, che dir si voglia, ricorda l'azione politica dell'onorevole Giuseppe Bottazzi detto "Peppone".
Da un lato strizza l'occhio alla chiesa, un tempo reazionaria ora proletaria (visti quanti preti hanno festeggiato il 19 marzo nel silenzio delle sacrestie... soprattutto quelli che non si chiamano Giuseppe), dall'altro dopo aver tradito proprio il, cosiddetto, proletariato diventando sempre più un élite radical chic che, tra avvocati, medici, professori e magistrati, ecc., è passato dall'essere la "classe operaia" all'essere la "classe dirigente"... dall'operaio/mezzadro al padrone. Stupendosi, di conseguenza, di come nelle strade e nelle piazze l'elettorato abbia deciso di discostarsi da coloro che, a fronte di una fiducia concessa alle urne in precedenza, gli ha voltato le spalle cercando di creare un nuovo bacino elettorale tra pellet appena sbarcati che, per almeno altri 10 anni, non avrebbero avuto diritto al voto salvo l'intervento di uno ius soli che gli avrebbe permesso di regolarizzare l'elettorato "salvato" dai flussi (o dalle acque che dir si voglia) che, alla prima occasione (quella di Firenze) ha mostrato tutta la sua riconoscenza... esattamente come aveva fatto Mosè qualche migliaio di anni fa.
Chissà cosa direbbe ora la signora Cristina (la maestrina di Brescello) oggi, vedendo i bolscevichi e i preti camminare a braccetto, mentre ai Savoia viene negato il ricongiungimento dei coniugi (defunti in esilio) nella tomba di famiglia. Probabilmente direbbe "gli raperei la zucca a bacchettate!".
Così nel 1948 Giovannino Guareschi prevede o ispira una classe clericale "amica" dei comunisti mangiapreti ed una sinistra comunista dipendente (per far leva sul popolo) dalla classe clericale reazionaria. Lo stesso avviene 4 anni dopo nella trasposizione cinematografica dei romanzi. 
Eppure per anni ci è stato insegnato che la chiesa fosse di destra (o addirittura fascista), che la professione di fede basata sull'amore e la tolleranza fossero solo una facciata per coprire e mantenere il loro status medio-borghese, ma più verosimilmente il loro essere anti-comunisti derivava dal fatto che il "compagno" Stalin, in Russia, promulgava una politica fortemente anticlericale, in quanto la religione (come si usava dire allora) è l'oppio dei popoli.
Tornando ai giorni d'oggi i "rossi" non sono più così rossi, o quanto meno la tonalità delle loro camicie tende al bordeaux, le vesti clericali non sono più così nere... lo stesso pontefice (ricordo essere accusato dalla sua stessa comunità di ben 7 eresie) apre la chiesa all'islam, alla lotta (violenta) antifascista e all'omosessualità (che non c'entra nulla con l'argomento, ma è sempre meglio ricordare una delle 7 eresie di cui è accusato papa Francesco).
Quindi lo stupore genuino di questa "sinistra" che non si rende conto del fatto che l'essere asservita ai poteri forti, con la muta complicità di sindacati e antagonisti (che sono riusciti laddove neppure Silvio Berlusconi era arrivato, distruggere le precarie sicurezze dei lavoratori), non richiama il favore di chi si vede togliere il pane di bocca, pagato a caro prezzo, e regalato ai pellet che sono non creano problemi finché gli viene concesso tutto, ma che alla prima contrarietà mostrano tutta la loro brutalità.
Questa sinistra che ha dormito sui banchi dell'aula di parlamento salvo svegliarsi, a ridosso della campagna elettorale, gridando "Fascisti!" un po' a caso a chiunque chiedesse equità e giustizia sociale.

23 marzo 2018

Cos'altro ci dobbiamo aspettare

Tra le mazzate che ci arrivano "sulla noce del capocollo" delle tasse che aumentano sempre e non coincidono mai con un aumento del tenore di vita e dei servizi per i cittadini italiani (degli altri "chissene"...), le tegole delle bollette evase dai grandi consumatori che cadono sulla testa degli onesti piccoli consumatori, i nostri "eurofighters" che danno la caccia ad un aereo di linea francese che se ne strafotte di comunicare il piano di volo all'aviazione italiana... cos'altro dobbiamo aspettarci dal futuro? Niente di più facile di un stazione spaziale cinese che durante il ponte di pasqua potrebbe schiantarsi sull'Italia centro meridionale.
Secondo la traiettoria calcolata dall'agenzia "sticazzi" l'area colpita dovrebbe essere compresa tra il -44° parallelo sud ed il 44° parallelo nord... sul meridiano italiano come si traduce? Indicativamente in un area ristretta che va dalla linea immaginaria tra Massa e Rimini fino all'oceano Atlantico meridionale (sotto al Sud Africa) passando per la Tunisia, la Libia, il Niger, la Nigeria, Guinea Equatoriale, il Gabon, il Congo... questo per quel che riguarda il meridiano che passa da Roma... perché ovviamente tutto il pianeta (in quella fascia di paralleli che vanno dal 44° Nord al 44° Sud sono coinvolti, per dire... in questo momento sta sorvolando l'Australia).
Capite che l'area in cui potrebbe precipitare, che ricordo va da Massa al Sud Africa, è un "tantinello" vasta.
Ovviamente per non scatenare il panico le autorità, cinesi, dicono che l'intera stazione dovrebbe dissolversi al contatto con l'atmosfera terrestre. Secondo l'agenzia spaziale italiana ASI qualcosa, delle 8,5 tonnellate di involtini primavera, orbitanti intorno alla terra, potrebbe sopravvivere quindi raccomandano di rintanarsi in casa, meglio se ai piani bassi, nella finestra temporale che va dal 28 marzo al 4 aprile. Avevate mica intenzione di grigliare del porco a pasquetta? Beh o fate come i latinos che un paio d'anni fa a Torino(s), pur di non rinunciare alla grigliata agevolata, hanno dato fuoco ad un palazzo grigliando in salotto.

Beh non si potrà grigliare il maiale, ma almeno la "Sgualdrini" saluta la poltrona di Montecitorio.

22 marzo 2018

Una sola differenza

La sola differenza tra quello che sta succedendo oggi  e gli anni di piombo, consiste nel fatto che il comunismo non è più considerato un pericolo per il mondo. La Storia, dall'URSS a Cuba e dal Vietnam alla Cina, ha sempre dimostrato il contrario, ma tutto questo non importa quando il nodo della questione non è "chi è più pericoloso di chi", quanto cosa serve a mantenere sotto scacco i Governi, gli Stati e le rispettive economie in modo tale che i soliti burattinai mantengano attive le idrovore per succhiare la vita agli zombi che deambulano per i centri commerciali (senza mai comprare un cazzo) tutti i sabati pomeriggio.
Nei giorni scorsi avevamo accennato alla ipotesi, paventata dai media di regime, di un possibile ritorno ai giorni degli anni di piombo che, a cavallo tra i '70 e gli '80, bagnarono di sangue le strade d'Italia. Onestamente non so quanti di voi li hanno vissuti, io stesso ero molto piccolo quando si verificò la strage alla stazione centrale di Bologna (il 2 agosto 1980), ma ricordo ancora l'espressione di mio padre, e la reazione della gente intorno a noi, quando diedero la notizia alla radio del supermercato in cui ci trovavamo.
Non capivo cosa stava succedendo anche perché a quell'età la mia vita nei supermercati era un noiosissimo tempo infinito tra le corsie e un felicissimo meteoritico istante sulle "giostrine" a gettone. Non sapevo, e francamente non mi fregava granché, di questioni di destra, sinistra, centro, politica e politici, governo, partiti, BR, NAR, ecc. sapevo solo che quel giorno non avrei fatto il mio giro sulla "giostrina" a gettoni. Forse deriva da lì il mio odio verso i supermercati.
Dopo il mese "rosso" in cui gli antagonisti dei centri sociali hanno fatto tutto ciò che gli passava per la mente, dopo che la trasmissione Atlantide (di LA7) ha dipinto i brigatisti del rapimento Moro come eroi e che gli stessi colpevoli, intervistati per il documentario, non hanno mai mostrato pentimento, non tanto per l'azione "politica", che può anche trovare una sua insensata giustificazione, quanto per l'uccisione di persone che, indipendentemente dall'utilizzo di una divisa, semplicemente svolgevano il proprio lavoro.
Ora la polizia, le autorità, le istituzioni e i media mostrano il loro sdegno per il gesto di sfregio di cui è stata vittima la stele posta a ricordo della strage di via Fani dove persero la vita gli agenti di scorta al presidente della DC Aldo Moro che quel giorno fu rapito dalle BR e, un paio di mesi dopo, giustiziato dalle stesse BR.
Ovviamente troveranno il modo per far ricadere il gesto sulle spalle di questo o quel movimento politico di estrema destra.

Ad ogni modo adesso si sdegnano.

Ma dov'era lo sdegno delle istituzioni quando le "zecche" pestavano un poliziotto a Piacenza? Dov'era il loro sdegno mentre gli stessi animali "parassitoidi" aggredivano e pestavano a sangue un dirigente di Forza Nuova? E dov'era il vostro sdegno quando 27 agenti di scorta furono costretti a dormire con la Boldrini (che secondo me si sfiora il reato di tortura)?
Ma la vera domanda che vorrei poter rivolgere a quell'imbecille di Tissone (segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil), che da un lato condannò la violenza degli antagonisti a Torino e dall'altro organizzò una manifestazione contro il razzismo e il fascismo (dando di fatto ragione ai parassiti), è le varie aggressioni ai danni delle forze dell'ordine da parte degli imbecilli che coccolate e le ridicole risposte tra cui l'arresto (con relativo immediato rilascio) dell'egiziano che vi ha fatto il culo a Piacenza e i blitz (di questi giorni) nei centri sociali di Torino che hanno portato all'individuazione di 7 esponenti antifascisti (di cui uno si è già dato alla macchia)... siete fieri della posizione da voi tenuta che ha portato all'imbrattamento di suddetta stele in memoria di Moro e degli agenti di scorta, vostri colleghi, uccise dalle stesse mani che ora stringete con affetto e ammirazione?
Se stiamo tornando agli anni di piombo non lo so, ma di sicuro non ci saranno più i NAR a pararci il culo che fra un po' persino un partito ambiguo e "quasi" comunista come quello di Salvini sarà troppo di destra per il democratico parlamento italiano.
Quello che più mi fa piacere però è che suddetti mentecatti, che stanno prendendo schiaffi in tutta Italia senza reagire, o soccombono dimostrando la loro inutilità e portando inevitabilmente all'istituzione della legge del far west, oppure dovranno incominciare ad entrare nei centri sociali di tutta Italia (da Ventimiglia a Trieste da Bolzano a Lampedusa) e fare un po' di pratica a modi scuola Diaz di Genova... in entrambi i casi, prima di andare a richiedere il porto d'armi, la mia reazione sarà quella di sedermi sul divano, rompere il voto di non mangiare i pop-corn e godermi lo spettacolo.