9 ottobre 2019

Chi ama il calcio odia i negri... chi odia i negri odia il calcio.

Il ritornello, da conzonetta neomeolidica napoletana, ci "ripete a perdifiato tutto il dì... (Me ne frego non so se ben mi spiego... me ne frego ho quel che piace a me!!!)" oops scusate l'allegro ritornello era un altro... dicevo che ripete a perdifiato tutto il dì che gli stadi, in particolare le curve (dove teoricamente risiedono gli amanti del calcio più accaniti, che a sprezzo delle intemperie cantano a squarciagola per tutti i 90 minuti della partita) è un focolaio di razzismo che andrebbe estirpato come un cancro anche per mezzo di violenza inaudita, di cinghia mattanza ad opera degli sbirri e truculente carnificine.
Chiaramente i politicanti non conoscono minimamente il malessere degli italiani, figuriamoci se sono in grado di comprendere le complesse dinamiche sociali, ambientali e tribali delle curve degli stadi. Eppure dall'alto dei loro scranni continuano a sputare sentenze su argomenti che non solo non sono in grado di comprendere appieno, ma pregiudicano senza nemmeno conoscere. Come da mie recensioni, ci sono diversi film che hanno affrontato l'argomoento "tifoserie", molti (soprattutto sugli Hooligan) presentano i tifosi come pazzi maniaci predisposti alla "ultraviolenza" senza ragione, il miracolo della cialtroneria spetta indubbiamente alla nostra penisola con film "impegnati" (almeno sulla carta) quale "Ultrà" e con vere e proprie pagliacciate alla "Eccezzziunale Veramente" e sequel.
Per i media il mondo del tifo calcistico, oltre che essere un contenitore di "rigurgito fascista", è il maggior veicolo (almeno in Europa) per il rigurgito della propaganda mondialista.
Non a caso, tra le varie bestialità, ci ritroviamo a disputare il campionato europeo di calcio, e le coppe internazionali a livello continentale, con selezioni o squadre di club turche e israeliane. Spesso il regolamento UEFA esula e/o viola apertamente regole sull'immigrazione naturalizzando giocatori di una nazione piuttosto che di un'altra, spesso fornendo loro passaporti falsi, finte parentele, antenati inesistenti o fornendo defunti avi che, seppur non si siano mai mossi dal pesino in cui sono nati, risultano aver avuto figli in sud america o in africa.
Di esempi di questo tipo sono piene le pagine dei giornali e le colonne di cronaca sportiva, in alcuni casi la gravità di questa tendenza raggiunge livelli critici (vedi la selezione nazionale francese dove il più bianco è un armeno o quella tedesca dove tra gli 11 giocatori troviamo 2 tedeschi, 2 negri, 2 turchi ed il resto sono polacchi ). A livello di club la situazione è anche peggiore, se una volta le "mosche nere" erano un paio di squadre (una delle quali mi ha portato al definitivo abbandono delle scorribande sugli spalti), ora è l'opposto le mosche bianche si contano su un solo dito l'ISLANDA.
Secondo le istituzioni, e i media, la curva è praticamente una "NaPoLA" (Nationalpolitische Lehranstalten, prestigiose scuole dalle quali provenivano i migliori elementi della dirigenza militare. Da questi istituti ideologizzati fiorì in special modo la dirigenza delle Waffen-SS, il ramo militarizzato delle SS.), ma a guardar bene vedendo le esultanze per i gol di certi loschi figuri, si percepisce la dicotomia tra la percezione istituzionale (sul fenomeno calcio) e la realtà dei fatti.
Quindi la mia affermazione "chi ama il calcio odia i negri", come vorrebbero farci credere (visti i numerosi appelli al fair play e all'antirazzismo nello sport), è un'emerita stronzata.
Analizziamo quindi il concetto chi odia i negri odia il calcio.
Quanto detto in precedenza resta valido, ovvero le squadre di club e le selezioni nazionali sono un ricettacolo di schifo sradicati e  naturalizzati per mera convenienza economica e propagandistica (ancora oggi mi domando che senso avesse convocare Mario Boruwa in nazionale, oltre al colore anche per l'inutile rendimento a livello internazionale.
Non è il massimo dover tifare per la nazionale di un'altra nazione e sperare che la rappresentante della tua sia sconfitta pesantemente, ma io non riesco a sentirmi minimamente rappresentato da una nazionale di calcio composta da negri, latinos, travoni brasiliani ecc. ma nemmeno tifare per una squadra che agli ululati razzisti si ferma per capire se la propria tifoseria stia insultando loro o i pellet avversari. Molti sedicenti fascisti non si pongono nemmeno il problema, tifano per la loro squadra, probabilmente votano lega, ben consapevoli del fatto che gli 11 in campo sono caduti da un barcone la sera prima e che il proprietario della squadra sia cinese, e di tanto in tanto intonano allegramente faccetta nera (in effetti l'unica nota azzeccata in esplicito riferimento alla squadra INTER, visto che il testo si inneggia alla bellezza fisica delle abissine).
In tutto questo non credo di essere la sola eccezione, o meglio spero di non esserlo, ma chi fa discorsi razziali di un certo livello (ad esempio prima gli italiani) non dovrebbe chiudere gli occhi sulla composizione della squadra del cuore.
Non è un caso se le nostre squadre di club si sono riempite di feccia (a cui hanno messo in mano un passaporto ed un assegno consistente per fargli tirare 4 pedate ad un pallone) ed il livello della nostra selezione sia precipitato da sfiorare il nostro primo titolo europeo a non qualificarci per gli ultimi mondiali.
Per qualche strana ragione chi lotta per la "maglia" che ama e per la bandiera in cui si identifica ha sempre un qualcosa in più, se non ce l'ha è perché non crede abbastanza... non c'è altra spiegazione. Tecnicamente il livello di una squadra avversaria può essere superiore (se entrambi gli eserciti credono nello stesso dio, questi non può far vincere a entrambi la stessa guerra), ma chi ci crede lotterà sino alla fine... leggasi Cassano che dopo la rete esulta come se avesse segnato il gol partita della finale ammutolirsi e scoppiare in lacrime quando legge sui volti in panchina che vincere non sarebbe bastato.
E tutti gli spot del mondo non faranno mai passare come un cambiamento positivo passare dalla nostra classica divisa azzurra su pantaloncini bianchi ad una anonima divisa verde con stemma color oro che non riproduce nemmeno i colori della nostra bandiera.


Questo schifo non mi rappresenta... VERGOGNA!!!

8 ottobre 2019

Cosa succede nel mondo, mentre in Italia la sinistra diffama gli italiani pensanti...

Sicuramente quegli smidollati, inebetiti, ignoranti, decerebrati, stupidi, filibustieri, malandrini, ipocriti, "grattachecche" degli spettatori presenti in studio durante il solito siparietto d'avanspettacolo di quell'inutile ridicolo buffone divertente come una colonscopia di Crozza non sapranno nemmeno di essere stati testimoni e/o complici del reato di diffamazione. Secondo il codice penale "La diffamazione è l’offesa nei confronti della reputazione altrui commessa comunicando con altre persone, che devono essere almeno due o più di due. In questo caso di solito la vittima non è presente. Non si può avere diffamazione quando si parla male di un’altra persona con un’altra. Il reato si ha lo stesso se l’episodio si ripete in modo sistematico con altre persone, da configurare la comunicazione, anche se non contemporanea, con più soggetti." (fonte www.diritto.it) secondo tale spiegazione il pagliaccio genovese Maurizio Crozza se ne sarebbe macchiato in diretta TV "Nel giorno del “Fridays for future” il comico genovese si è lanciato in uno dei suoi monologhi-comizi nel corso di Fratelli di Crozza, predicando sul clima e difendendo la giovane attivista divenuta iconica star del momento. “Tra mille anni le meduse diranno di lei: ‘Ci è andata bene, se le avessero dato retta non saremmo noi la specie dominante del Pianeta’ – ha declamato Crozza –. Io la vedo come un angelo. Io spero – ha poi aggiunto – che quei frustrati che la criticano si estinguano per ultimi, così faranno in tempo a capire quanto sono stati coglioni”".
Repubblica, sempre più organo di stampa ufficiale del PD, affonda maggiormente la scure "Fratelli d'Italia sta raccogliendo firme contro lo Ius Culturae secondo quello che Gramsci chiamava l'ottimismo della volontà: sperano infatti che i loro militanti sappiano scrivere. Il pessimismo della ragione porterebbe alla conclusione opposta. Ma resta il dubbio concreto che nel combinato disposto tra Ius e Culturae sia la seconda parola a dar fastidio. Ciononostante i camerati usano come slogan "La cittadinanza non si regala" dopo averla ricevuta in dono, e volendola negare a chi invece se la guadagnerebbe mostrando di conoscere, appunto, la mostra cultura. Che immagino vada guadagnata con un esame del parcheggio in doppia fila, lancio di rifiuti dal finestrino e tentativo di corruzione a pubblico ufficiale." (fonte La Repubblica)... diciamo che, caro BOTTURA, da chi accusa l'avversario di non saper scrivere ci si aspetta che provveda almeno ad una rilettura del proprio articolo (mostrando di conoscere la mostra cultura), ad ogni modo la risposta arriva direttamente da Giorgia Meloni che afferma in un suo video su FB "«A nome dei militanti, degli elettori di Fratelli d’Italia, di tutte le persone che condividono le nostre idee, per difendere la loro onorabilità, adesso, Fratelli d’Italia querela Repubblica!» [...] «Siamo stufi di gente che, non sapendo che cosa dire nel merito e non sapendo rispondere nel merito alle cose impresentabili che propone, pensi di cavarsela insultando l’avversario»" (fonte Il Primato Nazionale)... od oscurandone le pagine su FB (ma questa è un'altra storia ed un altro pezzo di libertà che se ne va).
Continuo a sostenere che le puttanate dei "gretini", perennemente in prima pagina, siano un puerile quanto vergognoso tentativo di far passare in secondo piano attività illecite, mancanze di risposte e letali fallimenti ai danni del popolo italiano da parte di governanti incapaci e corrotti. Non è un caso infatti che l'oggetto di tanto attrito tra la Meloni e i servi di Repubblica sia lo ius culturae ex ius soli. Insomma quella vacca della Boldrini, che non ha alcuna carica istituzionale, si permette addirittura il lusso di legiferare e di scambiare, sotto il naso degli italiani inebetiti dalle eco-balle spaziali di Crozza e gli altri "gretini", il diritto al suolo con il diritto alla cultura.
Se quegli sporchi negri zoticoni imparassero un po' di cultura europea male non gli farebbe, ma dal momento che la promulgatrice della legge è la sguattera di Palazzo Montecitorio sono estremamente convinto che la "cultura" che verrà loro inculcata sarà quella post femminista.
Il 1900 praticamente è inesistente, l'età del bigotto Regno d'Italia verrebbe cancellata dai libri di testo, del rinascimento si parlerebbe solo se riguarda qualcosa di buono fatto dalle donne o estremamente malvagio fatto contro le donne, il medioevo... cosa ne parlo a fare, Roma Imperiale o Repubblicana?!? Guerrafondaia e patriarcale. La cultura insomma si ridurrebbe al '69 (anche se si definiscono sessantottini i comunisti italiani si sono svegliati un anno dopo rispetto al resto del mondo) e poche altre inutilità che secondo l'ex presidente della camera merita di essere salvato dal rogo in piazza e dai processi mediatici.
Mentre venivamo insultati da Crozza e da Bottura "Nessuno vi ha raccontato della marea umana, di 600mila persone (secondo gli organizzatori, 42mila secondo la questura) che ha marciato ieri per le strade di Parigi, opponendosi alla revisione della legge sulla bioetica e all’apertura sulla procreazione assistita (Pma) in favore delle donne senza marito e alle coppie di donne omosessuali. I media mainstream hanno voluto così silenziare le voci di 600mila cittadini, secondo cui i politici – che esamineranno e voteranno la legge il 15 ottobre in Assemblea nazionale – non hanno tenuto conto del parere reale dei francesi. Il silenzio dei media – italiani e francesi – è stato, come sempre in questi casi, assordante. Se si digita “Marchons Enfants” (questo il nome della marcia) dentro ai motori di ricerca non vi è un singolo media d’Oltralpe, se si eccettua Le Figaro che ha fornito una scarna diretta dell’avvenimento, che abbia coperto la manifestazione di ieri. Tutto tace anche sul fronte dei media nazionali." (fonte Il Primato Nazionale).
La dittatura "democratica" aggiunge la censura dei media alla già lunga lista di reati contro le libertà personali e la dignità dell'uomo che sventolano come una bandiera, ma bruciano per accendere il camino alla sera (che fa figo e non impegna).

7 ottobre 2019

Le "puzzette" delle mucche stanno distruggendo il sistema solare.

Fino al giorno in cui il negazionismo, sulle questioni climatiche, non sarà messo in atto dalla censura medioevale della sinistra progressista, posso tranquillamente parlare male della Mentecatta. Dopo potrò continuare a parlarne male, ma sbattendomene allegramente (i cosiddetti) della censura medioevale della sinistra progressista.
Lo so ai miei accaniti lettori potrebbe sfuggire la sottile differenza costituita dall'immenso piacere di sbattersene altamente dei dettami e delle restrizioni dei radical chic... ma si ha un po' la sensazione di essere dei "partigiani" che lottano per la libertà!!! Ah no è vero! Quelli lottavano per mettere in piedi una dittatura comunista, della libertà non gliene è mai fregato nulla, tant'è che i crimini che hanno compiuto durante la guerra, li hanno continuati a compiere negli anni immediatamente successivi alla fine del conflitto, poi negli anni '60, '70 ed ora tornano in auge grazie all'applicazione secondo Fiano della democrazia. Lasciatemi dire, prima di entrare nel vivo dell'argomento, che della disumana umanità non troviamo fulgidi esempi solo in Europa, ma, soprattutto, in quella polveriera che è stata, è e sempre sarà il medio oriente. Basti pensare che per ogni "mortaretto" che un bimbo palestinese getta in terra israeliana il governo di Gerusalemme (secondo Israele) o Tel Aviv (secondo le Nazioni Unite) o Birkenau (secondo il "Brambi") risponde con una salva di missili terra-terra scagliati su tutta la striscia di Gaza.
Ciò premesso, nonostante i miei numerosi appelli (da queste pagine) il mondo non è rinsavito e continua, come un "gretino", a prestare orecchio e fiato alla fannullona. Se ci fossero fior di scienziati a sostenere le tesi sul diretto coinvolgimento umano, sarei comunque scettico perché, per noi complottisti medioevali, la scienza è opera del maligno e gli scienziati sono emissari di Satana. D'altronde i "modernisti", anche detti moralizzatori delle macchinette, impiegano come arma di distruzione di massa una ragazzina in preda alla sindrome premestruale. Cosa volete che ne sappia "Zichichi ci tiene a precisare che «cambiamento climatico e inquinamento sono due cose completamente diverse. Legarli vuole dire rimandare la soluzione. E infatti l’inquinamento si può combattere subito senza problemi, proibendo di immettere veleni nell’aria. Il riscaldamento globale è tutt’altra cosa, in quanto dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del Sole. Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al Sole. Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico. Non c’è la Matematica che permette di fare una previsione del genere»" infatti lui è solo un fisico a cui si devono la scoperta dell'antimateria nucleare e dell'energia effettiva nelle forze dell'universo sub nucleare. Se poi ci si mette un climatologo, come avevo già scritto, quale Franco Prodi significa che i nazisti sono proprio alla frutta se pensano di opporre eminenti scienziati al vangelo secondo Greta. Infatti la chiesa è in dubbio se affiancarlo ai 4 vangeli classici, diciamo che tutto dipenderà dalla ragazzina... se incomincerà a sostenere che Gesù abbia potuto camminare sulle acque del lago di Tiberiade perché il riscaldamento globale lo aveva parzialmente prosciugato, la "santa" sede potrebbe decretare per la sua declassificazione a vangelo apocrifo.
In tutto questo cosa c'entrano le puzzette delle mucche?
Mamma mia che impazienza...
Prima del secondo avvento del Messiah, Greta, vegetariani e vegani hanno cercato di convincerci che la colpa del riscaldamento globale era delle flatulenze bovine che, emettendo metano, di fatto inquinavano il pianeta provocandone il surriscaldamento stesso. Come ho detto in passato, con la crisi energetica che stiamo attraversando, mi sembra strano che nessuno abbia pensato ad un modo per recuperare i gas di "scarico" delle mucche per immetterlo direttamente negli impianti Eni/Italigas. Ad ogni modo chi lo fa di mestiere ha scoperto (in internet) un articolo del 2007 in cui si può leggere "La Terra si sta scaldando? Si stanno notando incrementi di temperature sul nostro pianeta? Certo, questo è impossibile negarlo. Peccato che stia accadendo anche su Marte, la cui temperatura è salita di 0,6 gradi centigradi in soli 20 anni contro gli 0,7 in circa 150 anni sulla Terra. E su Giove, la cui temperatura negli ultimi decenni ha ripreso ad alzarsi dopo un ciclo di raffreddamento, proprio come successo negli stessi anni sul nostro pianeta. Ma anche su Tritone, luna di Nettuno, la cui temperatura superficiale è aumentata di 2 gradi. Contemporaneamente alla Nasa, anche il Mit rilevava gli stessi dati su Plutone e sulla nostra Luna. La causa? Una intensa attività solare, che oltre al riscaldamento terrestre ha anche effetti sull’aumento delle piogge in Africa Orientale e su altri episodi legati al famoso “cambiamento climatico”. Esattamente quello che dicono gli scienziati oggi." Beh se si sta surriscaldando anche la Luna... allora la mia personalissima teoria assume valore. Infatti sostengo da almeno 5 anni che il cambiamento climatico in Europa (in particolare in Italia) sia dovuta sì all'attività (sub)umana... ovvero alla transumanza del bestiame sub-sahariano che, migrando verso il vecchio continente, si portano appresso zanzare tigre e caldo "pellet". Dopo esser riusciti a far crescere il cotone sulla Luna sarà sicuramente servito qualche schiavo che lo raccogliesse ed ecco che anche la nostra Luna si surriscalda. Se la mia teoria non trova subito riscontro nella comunità scientifica per mancanza di prove, non potranno certo negare una prova incontrovertibile quale quella riscontrata dai "pastafariani" che hanno prodotto un grafico in cui si dimostra il continuo riscaldamento globale con la graduale scomparsa dei pirati (Yahrrrrr).
In conclusione se le puzze delle mucche sconvolgono il sistema solare "non ci resta che invitare i sedicenni marziani a manifestare insieme a noi contro lo stile di vita occidentale e soprattutto europeo. Magari dandogli anche il voto per il loro impegno civico." (le citazioni sono de Il Primato Nazionale)

4 ottobre 2019

Chiudo la settimana, ma non denuncio nulla anzi...

Buongiorno miei famelici lettori.
I più attenti di voi si saranno accorti che ho incominciato ad essere meno regolare nella pubblicazione degli articoli, di questo mi scuso ma non dipende da me. Ho cambiato da poco attività lavorativa nel nuovo loculo non ho la medesima libertà che avevo in precedenza.
Farò comunque il possibile per pubblicare alla sera e di preparare l'articolo per il giorno seguente, ma non sempre è possibile scrivere entrambi gli articoli per mancanza di argomenti, di energia mentale nello sviluppare (a fine giornata) due ragionamenti diversi su temi diversi. 
La volontà di scrivere alla sera l'articolo per il giorno dopo è per potervi garantire la pubblicazione nell'orario a cui vi ho abituato, in modo tale da non deludervi non facendovi trovare la vostra dose quotidiana di insulti alla Boldrini.
Per cui vi chiedo scusa se qualche volta non troverete l'articolo alla solita ora, ma vi invito, il giorno seguente, a verificare se sia stato pubblicato in tarda serata o se "è andata così".
Vi ringrazio per il tempo che dedicate al mio diario e per aver tenuto per voi le opinioni su di esso.
Nel frattempo era stato disegnato un nuovo fumetto, ma non ha superato il controllo di bozze. Quindi appena il disegnatore si riprenderà dalle cinghiate con cui ho ripagato i suoi sforzi, potrà sistemare il tutto e potrò procedere alla pubblicazione.
Per quanto possibile sto cercando di aiutarlo con le sceneggiature in modo tale da renderlo più regolare, ma tenere le file di tutto, non essendo il nostro lavoro principale, incomincia ad essere un po' complicato.

3 ottobre 2019

La verità di Marla.

Avendoci frantumato i cosiddetti con i dogmi di Greta, mi trovo nella posizione di poter anche commentare quanto detto da una persona sensata.
Per capire di chi sto parlando, a voi miei fidati lettori, è sufficiente il titolo dell'articolo perché mi seguite assiduamente, degli altri "chissene"...
La cosa strana è che di Greta e Carola scrivono bello in chiaro nome e cognome, della quindicenne Marla sempre e solo il nome. Da un lato mi vien da pensare che cerchino di tutelarla da possibili attacchi scaturiti dalle sue idee. Dall'altra che i media mainstream intendano nascondere, una vola sciamato il momento caldo, sotto tonnellate di immondizia web.
Marla viene definita come "l'anti-Greta" e "l'anti-Rackete" ma, mentre potrei vederla come antitesi della seconda, dal suo primo intervento non sembra evincersi un fatale disprezzo per l'ambiente. Da qui la sensazione che dopo la solita gogna mediatica in cui sottolineeranno un inesistente disprezzo "fascista" per l'ambiente, la ragazzina finirà per perdersi nell'oblio del web (che non dimentica, ma fatica sempre a ricordare ciò che vuole tenere nascosto).
Se le mie elucubrazioni troveranno conferma nel futuro, la ragione è da ricercarsi esclusivamente nel fatto che, a differenza delle sue antitesi, Marla dice una verità assoluta. Le altre sue affermazioni non sono menzogne badate bene, ma la sua frase di chiusura, che per ragioni puramente propagandistiche viene sempre citata all'inizio degli articoli (ricopiati di giornale in giornale), è una verità assoluta ""Uno non deve odiare lo straniero per amare ciò che è suo. Amo il mio Paese, voglio viverci in sicurezza"." Uno non deve odiare lo straniero per amare ciò che è suo... ma già che ci si trova male non fa... tralasciate per un attimo l'eccezione costituita dalla mia persona che li odio a prescindere "che siano qui o a casa loro, che delinquano o abbiano un lavoro". Chiaramente tale frase sarà, col tempo decontestualizzata, destrutturata e distorta per far sì che il messaggio di fondo diventi "puoi accogliere tutti negri che vogliono entrare senza per questo amare meno il tuo paese."
Ovviamente le due cose non sono inversamente proporzionate, ovvero più ami il tuo paese più devi odiare il pellet. Se volessimo recuperare quanto da me descritto in articoli precedenti, relativamente al concetto di amore, se ami davvero qualcuno o qualcosa vuoi soprattutto il suo bene scevro da ogni egoismo. Applicando questo principio all'amor di patria, sono estremamente convinto che il bene di un paese non passi in alcun modo attraverso la sostituzione del suo popolo (millenario) e/o della distruzione delle sue tradizioni secolari, basate inevitabilmente sul radicamento del popolo stesso nella propria terra.
Chiaramente, a differenza del "zeccume" vario, non intendo eleggere a paladina del "padroni a casa nostra" o a baluardo di tutta l'estrema destra europea, ma semplicemente sottolineare il senso che do io alla conclusione del suo discorso, diametralmente opposto a quanto ipotizzato prima. Ovvero amare la propria Nazione non implica necessariamente odiare gli stranieri (ma già che ti ci trovi), questo è ciò che vuol farci credere la sinistra di tutti i colori, estrazioni e ceti sociali. Vogliono far passare il banale buon senso per razzismo, con un obbiettivo piuttosto ovvio, e legare indissolubilmente l'amor di patria al fascismo. Sulle affermazioni della ragazza il Giornale è più trasparente di Libero Quotidiano nel riportare "Poi l'attacco ai richiedenti asilo, "responsabili di molestie nei confronti di donne e ragazze: lo trovo orrendo. E anch'io - spiega Marla - ho sperimentato qualcosa del genere". Secondo la 15enne la colpa non è solo degli immigrati, ma anche di coloro che li difendono, che dicono: "anche i tedeschi potrebbero farlo, noi non siamo meglio di loro. Il punto - attacca - non è chi potrebbe farlo, ma chi lo sta facendo". "Le statistiche - prosegue - sono inequivocabili per i crimini dei rifugiati.""
Speriamo che il suo augurio per il risveglio del popolo tedesco e dei popoli d'Europa, soggiogati dalle continue e castranti accuse di razzismo quando usano il cervello, venga ascoltato e che i giovani non si facciano più incantare con le promesse edonistiche di facili guadagni e ambiguità sessuale o peggio ancora "dell'erotismo interspecie" (citando Clerks 2 di Kevin Smith).

2 ottobre 2019

Il problema climatico? La nuova favola con cui ci mentono.

Se c'è qualcosa di buono nelle favole dei fratelli Grimm, e della loro trasposizione cinematografica da parte della Walt Disney, è che alla fine della favola ci viene insegnata una morale. Della favola "Clima e Greta" non esiste una morale, alla fine della favola, i potenti dell'energia, non saranno sconfitti e non passeranno il resto della loro esistenza tra le fiamme dell'inferno. Banalmente faranno ancora più soldi a discapito dell'ambiente.
Come ho già detto, sino alla nausea ma tocca ripeterlo altrettante volte, ora che Greta ha risvegliato la "coscienza" della plebaglia sulla questione climatica tutti gli spot tv puntano il dito contro la plastica, di cui conosciamo i tempi di deterioramento da almeno 50 anni (cioè da quando ha iniziato ad essere prodotta), ma nessuno punta il dito contro le trivellazioni nell'artico, che deturpa veri e propri paradisi ambientali quali Alaska, Groenlandia, Islanda, Norvegia e la stessa calotta polare... devo dire, per onestà intellettuale, che "Greenpeace" lo denuncia (a bordo dei suoi panfili e dei motoscafi a nafta).
Immagino, dal momento che la plastica esiste più o meno dagli anni '50 del '900 (quindi circa 60 anni), che il tempo di biodegradabilità in 1000 anni di una bottiglia di plastica, di 100 di un cottonfioc, ecc. sia stato stimato in laboratorio dagli scienziati. Ma già che hanno stimato questi tempi non potevano semplicemente evitare di creare il problema?
Considerando gli impatti ambientali, anche questo aspetto l'ho già fatto presente, ci sarebbe da chiedere a Greta (e alle altre paladine del clima) come poter ottenere energia senza devastare l'ambiente. Chiaramente parlano di "energia green", di "energia eco-sostenibile", di "energia rinnovabile"... diciamo che teoricamente dovrebbero fare un ripassino delle lezioni di fisica e chimica soprattutto quella parte su "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" e inoltre una lettura più attenta del concetto di entropia non guasterebbe. Ovvero anche ammettendo che a soffiare sulle stesse pale eoliche sia sempre lo stesso vento, l'energia prodotta dalla loro rotazione non si rinnova, ma viene generata. Il vento, in questo caso ma si applica anche al sole e all'acqua, non sono una energia, ma sono una "forza lavoro" che viene trasformata in energia per mezzo di macchinari (tipicamente dinamo per vento e acqua, ed un componente termoionico per la trasformazione del sole in energia elettrica) soggetti a usura, a manutenzione e legati ad un ciclo di vita del macchinario e dei componenti che lo compongono. Da un lato generiamo nuovo lavoro (per gli immigrati che ci hanno insegnato come sfruttare i fiumi trasformandoli in fonte di energia), ma dall'altra produrremmo nuova immondizia che deve essere, in qualche modo, smaltita. Come ho detto in passato, non so esattamente da che tipo di materiale siano composte le pale eoliche, i pannelli solari ed i singoli componenti che compongono tali dispositivi, ma se non vengono creati con materiali interamente riciclabili, il problema lo si sposta ma non lo si elimina. Sempre negli spot ci fanno presente che noi non dovremmo chiedere ai bambini e ai ragazzini le risposte... loro sono solo bambini (o ragazzini) e che le soluzioni dovremmo trovarle noi grandi. Sacrosanto, ma se a finanziare la ricerca sono sempre e solo i grandi gruppi petroliferi, le soluzioni ideate non sono realizzabili. Quindi bambino... (o ragazzina fastidiosa con una degenerazione mentale ed il cappotto giallo da squartatore) se non hai risposte, ma (come gli tutti gli "eroi" di sinistra) solo rompere i coglioni ne possiamo fare tranquillamente a meno.
Il concetto di entropia riguarda un aspetto fondamentale, ovvero se nei secoli scorsi non fossimo passati da una dipendenza all'altra ci fossimo concentrati a cercare soluzioni concrete, ora non avremmo bisogno di una quantità di energia enorme per cambiare completamente lo stile di vita (senza cambiare lo stile di vita). Ovvero attualmente in "emergenza climatica" stiamo continuando a fare tutti i nostri ragionamenti, ma con un vizio di fondo... l'idea consumistica. Le aziende, per poter garantire la propria sopravvivenza, continuano a produrre qualsiasi cosa con la data di scadenza (di solito quasi immediatamente dopo la fine della garanzia) e di solito cosa meno buttarla che ripararla. Questa mezza verità* fa sì che tali competenze (ad esempio il riparo tutto) sia destinato a sparire riducendo ulteriormente i posti di lavoro disponibile. Inoltre produce molta più immondizia di quanta ne produrrebbe una riparazione (persino se fosse prevista la sostituzione di un componente). Ovviamente la colpa di questo atteggiamento non è distribuita unilateralmente sulle aziende produttrici, ma anche sulla popolazione che, incapace di ragionare con la propria testa, ha fatto proprio questo principio per getta immediatamente prima di tentare di capire se il problema può essere riparato oppure no.
Per fare un paragone, le amministrazioni italiane si stanno attrezzando (rompendo i coglioni con lavori di "rimpasto urbanistico") per far diventare le città luoghi di villeggiatura per le biciclette, con esplicito riferimento al modello Paesi Bassi (Belgio e Olanda), a cui effettivamente accedere in macchina è un impegno, trovare parcheggio un impresa e così via. Inutile sottolineare che siamo in italia. In ogni caso, quelle realtà sono nate già così. Ovvero si sono evolute dal cavallo (e dalla carrozza) direttamente alla bicicletta. Sono Nazioni che non hanno mai avuto la propria economia basata prevalentemente sull'industria automobilistica. Quindi non c'è stata alcuna esigenza di sostituire le strade con le piste ciclabili, al massimo si è presentato il problema che stiamo riscontrando noi, ovvero capire dove far passare le auto (nel nostro caso le bici). Inoltre, i servizi a supporto dei pendolari funzionano e funzionano bene. Data le difficoltà opposte dallo stato all'automobilista che arriva da lontano, costringerlo a prendere il treno ha un vantaggio per tutti. Mentre da noi tra prezzi, orari variabili (ad esempio tra estate inverno ferie e festività), ritardi, cancellazioni, soppressioni, incivili e rapinatori prendere il treno diventa un'avventura non adatta ai deboli di cuore.
Tutto questo chiacchiericcio inutile, non perché non esista un problema di inquinamento globale irrisolvibile o quasi, ma perché (come appena visto) è basato sul nulla, serve esclusivamente a nascondere le menzogne dei soliti sospetti che ci fanno passare leggi, decreti e, persino, governi sotto al culo senza che ce ne si accorga. Le dichiarazioni di quel giudeaccio zozzo di Mentana sono piuttosto importanti e inquietanti, ma dimostrano 2 cose, la prima è che la crisi di governo non è stata volontà di Salvini, ma orchestrata da Di Maio e Zingaretti per fare il ribaltone M5S ed PD come era solo premeditato. Dalle parole di Mentana infatti ""Matteo Salvini era il Diego Maradona della situazione, però te la ricordi la scena di Maradona ai mondiali del '94 viene portato da una signora verso il bordo del campo per fare l'anti-doping? E' scoppiato. Si dice in questi casi che uno si monta troppo la testa, perde il senso della realtà"." da queste parole sembrerebbe che Salvini abbia creduto di essere davvero lì per fare la differenza col passato, ma non è così infatti aggiunge ancora ""lui si è trovato veramente fregato, da chi doveva dire 'vai dritto' oppure 'no, noi ti tradiremo' e hanno detto vai dritto. Quelli erano Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti"." insomma sembra piuttosto  che abbia mostrato "i fili" (come si suol dire per indicare che ha svelato il trucco del burattinaio). Chiaramente è solo uno dei tanti esempi di cose che ci vengono nascoste. Infatti ci è stata nascosta l'esultanza di Calderoli che mostra la totale incompetenza dell'attuale maggioranza di governo, convinta, che bastasse allontanare la lega dai ministeri per tarparle le ali, dimenticandosi (o ignorando del tutto) l'importanza delle commissioni. Così Gigino e l'allegra brigata si sono presentati in commissione bilancio del senato (tuttora in mano alla lega) pensando di far passare qualunque porcata "con la sola imposizione delle mani", ma la commissione per due volte non ha raggiunto nemmeno la quota di partecipanti per potersi riunire.
Ci spiattellano a tutto schermo e su ogni prima pagina Greta e tutti gli altri "gretini" (lo ammetto sto nome mi piace proprio, grazie Vittorio Feltri), ma non ci mostrano Marla, una ragazzina tedesca coetanea della mentecatta, che afferma ""Uno non deve odiare lo straniero per amare ciò che è suo. Amo il mio Paese, voglio viverci in sicurezza"." e a tal proposito denuncia ""Frequento una scuola privata a Cottbus - spiega in un video diventato virale - sono qui di mia libera iniziativa e mi piacerebbe esprimere la mia opinione come adolescente".  [...] "I miei amici hanno paura di andare in città a causa dei cosiddetti incidenti isolati, come sono chiamati dalla stampa i crimini degli stranieri che non si sono integrati nella società tedesca. Non ci sentiamo sicuri, nei centri commerciali e a scuola. Ci sono molti poliziotti che vanno in giro in città che non sarebbero necessari se non ci fossero tutti questi incidenti" [...] Incidenti che comprendono anche episodi di molestie e violenze sessuali: "Le ragazze stanno molto attente a non vestirsi in modo troppo provocante e non possiamo muoverci liberamente e spensieratamente. Cosa - afferma la giovane - che avremmo diritto di fare nel nostro Paese"." (Fonte Libero Quotidiano)

Staremo a vedere... intanto Greta parla all'ONU Marla è trova spazio solo al convegno dell'AFD.

* vero nel caso delle "cinesate" che costano €1 comprarle €100 ripararle.

1 ottobre 2019

Che si prepari una maxi amnistia?!? Intanto sotto col reddito di cittadinanza.

Che il governo "rosso-rosso scuro" non abbia iniziato nel migliore dei modi lo sappiamo già dalle prime "manovrine" messe in atto, ma se la mancanza di poliziotti nella capitale (per difendere gli autisti dell'ATAC) è colpa del fu ministro degli interni Salvini, allora mi arrogo il diritto di sostenere che elargire il reddito di cittadinanza ad una terrorista rossa (tutt'ora ai domiciliari) è colpa dell'attuale ministro dell'economia e/o del lavoro. Lascio a Il Primato Nazionale il compito di spiegare quale sia esattamente il problema nella vicenda in questione "Tra i requisiti per l’ottenimento dell’assegno vi è quello di non essere sottoposti ad alcuna “misura cautelare personale”, ma poi la legge precisa che tra le condizioni ostative per ricevere l’assegno, c’è anche anche quella di essere stati “condannati in via definitiva per reati gravissimi nei dieci anni precedenti la richiesta”. Ma la sentenza definitiva della Saraceni risale al 28 giugno 2007, per cui l’ex Br, figlia di uno dei fondatori di Magistratura democratica, Luigi Saraceni, sulla carta è in regola." ah ma allora è tutto a posto... dal 2007 sono passati 12 anni quindi la sua condanna definitiva è oltre tale vincolo... mmm... eppure qualcosa non mi torna... tale reddito (che per Federica Saraceni è di ben €623 mensili) non dovrebbe essere propedeutico alla ricerca di impiego? Dal momento che, comodamente seduta in poltrona, dei 21 anni ne ha scontati solo 12 (per l'omicidio D'Antona)... come fa a trovare un impiego per i prossimi 9 anni? Soprattutto in virtù del fatto che in detenzione, seppur domiciliare, essa non può svolgere alcuna attività lavorativa sia essa praticabile tra le mura domestiche sia essa da svolgersi presso un luogo di lavoro esterno alla propria dimora. Quindi? "“nei prossimi giorni – rileva la Verità – dovranno darne spiegazione quel ministero del Lavoro (con cui collaborava D’Antona quando venne assassinato) che ha ideato la misura e l’Inps che eroga il sussidio”. Il Ministero del lavoro ha fatto sapere che la vicenda “è oggetto di verifica da parte dei competenti uffici del ministero di concerto con il dicastero della Giustizia e l’Inps, al fine di accertare l’eventuale presenza di anomalie”." al fine di accertare l'eventuale presenza di anomalie?!? Non è evidente esserci qualcosa che non quadra? Qui siamo rasentiamo il ridicolo alla "2 fast 2 furious" in cui il gorilla abitava in una roulotte per poter partecipare ai "derby" di autodemolizioni... questa dovrebbe finire in un camper e parcheggiarlo presso il luogo di lavoro... ma il problema non si risolverebbe in quanto in Italia i carcerati non lavorano!
Nel frattempo l'INPS conferma la legittima del reddito "l’Inps ha confermato la regolarità del procedimento: «Stiamo verificando. I requisiti reddituali, patrimoniali e occupazionali, requisiti che competono all’ Inps, ci sono». Lo ha dichiarato il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico: «La norma prevede che se la persona ha ricevuto una condanna nei dieci anni precedenti c’è il blocco» per il Reddito, «lei l’ha ricevuta 12 anni fa. Basta leggere la legge»" Infatti a parer mio è la legge ad essere una stronzata... ovvero il reddito di cittadinanza non dovrebbe essere elargito. Se proprio lo si vuole elargire almeno che non lo si dia ai delinquenti.
Il padre della criminale piange il morto... "il padre della Saraceni, Luigi, ex magistrato ed ex deputato dei Ds, che difende il reddito per sua figlia Federica: «Chi vuole togliere il reddito di cittadinanza a mia figlia, che è alla fine di una lunga pena, mi dica cosa dovrebbe fare: darsi alla prostituzione, la buttiamo nella discarica, le diciamo di andare a fare delle rapine?» e arriva a definire il caso come «attacco politico al reddito di cittadinanza. La sinistra ci ripensi, e non lo elimini, perché è una legge giusta»." Bah non so se sia o meno un attacco politico, ma sul cosa dovrebbe fare l'ex brigatista rossa possiamo dire che intanto non avrebbe dovuto assassinare (o quanto partecipare all'omicidio di) Massimo D'Antona, ma non potendo cancellare il passato, non si può rimediare ad un torto tanto grave quale quello di togliere la vita a qualcuno, dovrebbe semplicemente accettare le conseguenze delle sue azioni come fanno quei meschini fascisti di CPI che difendono le famiglie sfrattate (infrangendo la legge) finendo in carcere. Se la baldracca rossa non è in grado di pagare le bollette e mantenere le spese con quanto possiede... può sempre andare in carcere... sono abbastanza sicuro che l'ex magistrato rosso Luigi Saraceni sia in grado di trovarle una sistemazione comoda nelle patrie galere.