31 gennaio 2020

Il N° peggior virus della storia dell'umanità... è giunto il tempo di parlarne.

Il "N°" sostituisce un numero ordinale non ben definito. Stilando una classifica veloce, basata su pericolosità, diffusione, mortalità, ecc. ci ritroveremmo al primo posto lo judevirus, altamente contagioso, si trasmette sia per via orale che genetica, è incurabile e (in funzione dell'insorgere di altre patologie) può determinare una precoce mortalità. Al secondo posto abbiamo il redvirus, simile per sintesi al precedente, ma se contratto può portare ad una morte indolore per avvelenamento da metalli pesanti (particolarmente gravi i casi di presenza di piombo nel cranio, ferita da corpo contundente al cranio o alla nuca), emorragie provocate dalla comparsa di piccozze nel cranio o tagli a forma di falcetti agricoli, artrite alla mano sinistra che porta all'impossibilità di stendere la mano sinistra sempre chiusa a pugno, ecc. Al terzo posto possiamo trovare il crocevirus che porta all'insorgere di malattie mentali accompagnate da allucinazioni audiovisive, toglie ogni volontà di combattere per la giustizia, impedisce di reagire alle provocazioni e, in età adulta, può far insorgere disturbi sessuali per cui si diventa particolarmente attratti da suore baffute e bambini (per questa sintomatologia così grave si avverte in precedenza l'insorgere del desiderio di indossare un lungo abito nero con un colletto bianco). Al quarto posto troviamo l'islamavirus, stretto parente dello judevirus, che porta ad uno scompenso spazio temporale per cui credi di vivere nel 1500, a seconda della gravità dei sintomi, porta alla necessità di ricalibrare la bussola interna inginocchiandosi fino a 5 volte al giorno verso est (o in alcune varianti verso una determinata città dello stato arabo-saudita), porta a scatenare una guerra contro il resto del mondo e a farsi saltare in aria sugli autobus, nelle scuole, nei centri commerciali, ecc. Il coronavirus che se contratto, pare, porta ad assumere le fattezze di Fabrizio Corona.
Quest'ultimo, di origine asiatica (precisamente cinese), tutt'ora in piena diffusione e sviluppo, sta diventando un emergenza a livello mondiale, il nostro Belpaese sta reagendo in modo esemplare, lascia aperte le frontiere a chiunque, ma blocca solo i voli proveniente e diretti in Cina. 
"Cosa fatta capo A".
Infatti è praticamente impossibile che con i 14.000km di coste la Cina possa essere una potenza mercantile navale e d'altronde, con quasi il 100% di prodotti importati nel nostro paese dalla Cina, non c'è alcun pericolo che possa entrare in contatto con la nostra popolazione. Il nostro ministero degli interni, in collaborazione con quello della sanità e con il consiglio disinteressato delle ONG ha provveduto alle seguenti misure di sicurezza "“Sono confermati due casi in italia di persone contagiate da coronavirus. Si tratta di due turisti cinesi”" sono qui da prima dello scoppio dell'epidemia? "Erano arrivati lo scorso 23 gennaio all’aeroporto di Milano Malpensa, da dove si erano spostati per un tour nelle province italiane che aveva toccato tra le varie destinazioni anche Parma." ma si è a conoscenza dei primi casi di contagio tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio... ma porca puttana, perché non avete chiuso ste cazzo di frontiere prima? Nessuna risposta, ma con una nave piena di cinesi al porto di Civitavecchia è iniziato lo sbarco dopo un fermo di sole 24 ore per fortuna ci pensa Conte (Carlo visto che fa avanspettacolo anziché governo "“Non ci siamo fatti trovare impreparati”, ha spiegato Conte. “Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale domani mattina (oggi, ndr) alle 10 ho convocato un consiglio dei ministri. Adotteremo altre misure in modo da mettere in campo tutte le strutture competente, ivi compresa la protezione civile”. “Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata – ha aggiunto il premier – per superare il rischio di panico e allarme non c’è altro che fidarsi delle autorità competenti. Posso assicurarvi che in questo momento siamo in Italia nella linea di massimo rigore in funzione preventiva. Siamo nella condizione di poter tranquillizzare tutti i cittadini. La situazione è assolutamente sotto controllo”"... "Al molo di San Cataldo del porto di Taranto è sbarcata la nave Ocean Viking da cui sono scesi ben 403 immigrati, dopo i 119 che la Sea Watch 3 fece sbarcare nel medesimo porto lo scorso 16 gennaio. A detta della questura, dalla Ocean Viking, tra le oltre 400 persone, vi sono 132 minori non accompagnati, 12 donne incinte e una ventina di famiglie. I paesi di provenienza sono il Marocco, la Guinea, il Burkina Faso, la Nigeria, il Mali, il Kenya e la Somalia." come dice il noto adagio... nulla di nuovo sotto al sole se non fosse che... il virus si sta propagando in maniera preoccupante in tutto il mondo, ovviamente in maniera più decisa nel sud-est asiatico, ma ci sono già casi in Australia, USA, Canada e ovviamente Europa.
Conte getta acqua sul fuoco, spalleggiato dal ministro della sanità Speranza che ci rasserena dicendo "«Il nuovo virus, pur essendo per il momento classificato come di tipo B quanto a pericolosità (al pari di quelli della Sars, dell’Aids e della Polio), viene gestito come se fosse appartenente alla classe A (la stessa del colera e della peste)»"
ah ok!!! Dicendo che è pericoloso come l'AIDS, mi avevate spaventato, ma dal momento che lo considerate innocuo come la peste mi sento più tranquillo. Aggiungendo "«In questa fase invito i pazienti che non si sono ancora vaccinati contro l’influenza stagionale a farlo», esorta Speranza. Per evitare che «si mettano insieme i timori per l’influenza, fortemente attiva in questo periodo dell’anno, e i timori per il virus cinese»." ora sì. Volete che mi vaccini contro l'influenza??? Che venga il virus! Poi vediamo se sono più forte io o un cinese.

30 gennaio 2020

Nella settimana della memoria... non dimentichiamo.

Per dovere morale, non dovremmo mai dimenticarci di quanto siano infidi, perversi, depravati, ipocriti e zozzi.
Chi conosce un minimo la storia del popolo ebraico o, almeno, abbia avuto la decenza di leggere un articolo (se non un libro) di Maurizio Blondet sull'argomento israele non dovrebbe stupirsi né dimenticare, da dove arriva il detto predica male e razzola come un ratto.
Così Leliana Segre, Laura Boldrini e le altre piaghe del nostro tempo ci mostrano con esattezza la spietata differenza tra giustizia e vendetta. Quella cercata da chi ha subito dei "torti" non è giustizia, in quanto la giustizia dovrebbe essere, la ricerca di ciò che è giusto, equilibrato... sensato, mentre noi (voi miei lettori con me) vediamo quotidianamente come quello che ci circonda non sia né equo né giusto, ma sia piuttosto la ricerca affannosa di una rivalsa, di una non volontà di imparare dagli errori, se tali sono, commessi in passato e dalla lezione che essi hanno impartito.
Così la Segre non va in giro a spiegare il male di cui è capace l'essere umano, ma va in giro a fomentare odio verso i Vinti, non a caso la sua figura è tanto cara alle sardine. Le sue dichiarazioni ne sono un esempio lampante, ma ancor più lo sono le sue azioni. Infatti commenta in questo modo la notizia che la città di Verona intendesse dedicare una strada a Giorgio Almirante dopo aver deciso di darle la cittadinanza onoraria "“Le due scelte sono di fatto incompatibili per storia, per etica e per logica” [...] “Una via Almirante a Verona? Davvero? Oh, povera strada…” commenta ancora. “Mi chiedo se sia lo stesso Comune, quello di Verona, a concedere a me la cittadinanza onoraria e poi a intitolare una via ad Almirante: si mettano d’accordo!” [...] “Un conto è intitolare strade a Moro o a Nenni, a Berlinguer o a La Malfa, un altro conto è intitolarla ad Almirante che ha una storia diversa, anzi ben diversa, visto che fu tra i sostenitori del Manifesto della Razza per il quale noi ebrei non eravamo italiani”" e noi che non sappiano né leggere né scrivere sottoscriviamo con una bella croce la proposta di Almirante. Risulta sempre più evidente che la commissione Segre stia sortendo i suoi effetti, la psicosi di massa con cui i comuni italiani stiano correndo ai ripari, revocando la cittadinanza onoraria a Benito Mussuolini Duce d'Italia per darlo alla senatrice a vita (che sicuramente non sarà colpita dalla riforma presentata dal governo di abolire tale carica), è disgustosamente significativa. Non ultimo il comune piemontese di Settimo Torinese (alle porte della città sabauda) che entro stasera (30 gennaio) provvederà in tal senso.
Per quanti non credono alle mie parole, d'altronde non sono uno storico qualificato, né un giornalista accreditato, ma, come ho sempre detto, un cittadino appassionato, potete trovare conferma nei link in questo articolo in cui la Polonia viene condannata a risarcire le vittime di Auschwitz perché il campo di "sterminio" più famoso al mondo era sul loro territorio (anche se Polonia e polacchi non esistevano più dal settembre del '39), con lei anche la neutrale Svizzera e le ferrovie olandesi anche se l'Olanda non esisteva più insieme al resto d'Europa ad eccezione di Francia, Italia, Spagna, Portogallo e, naturalmente, Inghilterra. Questi sono gli esempi più eclatanti, non certo gli unici, da cui si evince, oltre alla loro avidità, anche il loro desiderio di vendetta, nei confronti dell'Europa che, per millenni, ha negato loro il dominio assoluto. 
Per una tale situazione le possibilità sono solo due o gli errori (od orrori) che ci rinfacciano non sono mai stati commessi oppure sono troppo stupidi per imparare qualcosa e in tal caso è giusto che sia la frusta a dare lezioni.
Una prima risposta, sul tema Almirante, alla giudeaccia zozza arriva dalla Mussolini "«La democrazia consiste nel far convivere diverse culture e il rispetto di diverse storie e posizioni. Liliana Segre è una figura che dovrebbe essere bonaria, è una nonnina, va nelle scuole, dovrebbe parlare contro il pregiudizio, contro la violenza, ha avuto un dramma umano e quindi dovrebbe rigettare il pregiudizio» [...] «Stiamo discutendo di cosa è odio e cosa non lo è, proprio quello di cui dovrebbe occuparsi la commissione contro l’antisemitismo presieduta dalla Segre. Non provochiamo l’effetto contrario, altrimenti ci si trasforma da nonnina a strega di Biancaneve» [...] «Fino a quando un presidente della Repubblica non dirà che piazzale Loreto è stato uno scempio, non ci sarà pacificazione»"... ora mi spiace per la cara Alessandra verso cui nutro una simpatia personale, anche se non sempre politica, ma spiegare la democrazia a ebrei e comunisti è come spiegare cosa sono le dune di sabbia del Sahara ad un contadino norreno del 500. O glielo mostri o ti guarderà senza capire nemmeno che lingua stai parlando.
Parlando della strega di Biancaneve arriva immancabile la risposta, inutile come come chi l'ha affermata, della Boldrini "“La prossima volta che ad Alessandra Mussolini viene in mente di parlare di Liliana Segre conti fino a dieci”"... Laura... la prossima volta che decidi di parlare... fatti prestare un cervello funzionante.

29 gennaio 2020

Quando apriranno gli occhi... Marla sarà morta da un pezzo.

Come sospettavo, ma onestamente facilmente prevedibile, mentre dei "problemi" esposti, in maniera talmente confusa da renderli di fatto inesistenti, se ne continua a parlare in quanto finanziati da coloro che, giunti al momento conclusivo dell'era degli idrocarburi, proiettano i propri introiti verso "nuove" e "future" fonti energetiche alternative... dei Problemi veri denunciati da Marla (la ragazza tedesca intervenuta all'assemblea dell'AFD) non se n'è preso atto, non se ne parla... è andata così!
Accadeva il primo ottobre 2019 "“Frequento una scuola privata a Cottbus sono qui di mia libera iniziativa e mi piacerebbe esprimere la mia opinione come adolescente” [...] “I miei amici hanno paura di andare in città a causa dei cosiddetti incidenti isolati, come sono chiamati dalla stampa i crimini degli stranieri che non si sono integrati nella società tedesca. Non ci sentiamo sicuri, nei centri commerciali e a scuola. Ci sono molti poliziotti che vanno in giro in città che non sarebbero necessari se non ci fossero tutti questi incidenti” [...] “Le ragazze stanno molto attente a non vestirsi in modo troppo provocante e non possiamo muoverci liberamente e spensieratamente. Cosa che avremmo diritto di fare nel nostro Paese” [...] “Odio i discorsi di quelli che dicono che anche i tedeschi potrebbero farlo oppure quelli che dicono noi non siamo migliori di loro, qui il punto non è chi potrebbe farlo, ma chi lo sta facendo” [...] “Le statistiche sono inequivocabili per i crimini dei rifugiati. Molti adulti dicono che noi giovani dovremmo essere capaci di farci le nostre opinioni” [...] “Uno non deve odiare lo straniero per amare ciò che è suo. Amo il mio Paese, voglio viverci in sicurezza”." Dopo il caso mediatico durato il tempo di uno sbadiglio, la sinistra è andata a rispolverare la politica boldriniana, la commissione Segre contro "l'amor di patria" e gli sbarchi sono ripresi a ritmi incessanti... insomma non è cambiato un cazzo.
Neppure i crimini da parte delle risorse hanno subito una battuta d'arresto tant'è che dalla Lombardia arrivano notizie di questa portata "E’ stata la babysitter della ragazzina, di appena 12 anni, a denunciare e a permettere l’arresto di un salvadoregno di 41 anni. L’uomo è stato ritenuto responsabile di “ripetuti e insistenti” palpeggiamenti sul corpo della piccola a bordo dell’autobus 91." Questo succede a Milano dove il "latinos" in questione, come al solito, era già noto alle forze dell'ordine per tentato omicidio, atti osceni, sospettato di borseggio (invece si "limitava" a palpeggiare le bambine) inoltre, di mio, ci aggiungo anche una bella frode per ottenere la cittadinanza dal momento che "Risulterebbe coniugato con una donna italiana, conosciuta dopo essere uscito di prigione, ma convivrebbe con un’altra donna".
"A Busnago (Monza), [...] un uomo di 28 anni di nazionalità marocchina ha tentato di rapire una bimba di appena due anni, cercando di strapparla dal passeggino spinto dal nonno, un italiano di 76 anni. Lo riporta TgCom24. L’immigrato ha aggredito l’anziano cercando di strangolarlo perché mollasse la presa sul mezzo di trasporto della piccola, ma alcuni residenti lo hanno bloccato mentre altri allertavano i carabinieri che hanno arrestato lo straniero per tentato omicidio e tentato sequestro di persona. [...] Si tratta di un nordafricano da anni irregolare sul territorio italiano con numerosi precedenti alle spalle, soprattutto per droga. Durante tutte le fasi del tentato sequestro e dell’aggressione l’immigrato non ha profferito una parola; nemmeno quando ha cercato di strangolare il nonno della bimba per costringerlo a mollare la presa, nemmeno quando gli ha fratturato un dito mentre l’anziano tentava disperatamente di rimanere aggrappato al passeggino"
A Latina, anche se qui è una questione interna quindi sì che è una questione di costume, "Orrore a Sezze, comune in provincia di Latina, dove una bimba di appena 10 anni è stata aggredita e molestata in casa da uno straniero. Una vicenda inquietante, avvenuta la scorsa quando un rumeno di 38 anni, dopo aver rotto il vetro della porta di ingresso si è introdotto all’interno dell’abitazione di una sua connazionale di 35enne per poi infilarsi nella cameretta della figlia della donna. E’ lì che il pedofilo ha iniziato a baciare la bocca e palpeggiare le parti intime delle piccola, cercando poi di pagarne il silenzio con 10 euro"
Qualcuno potrebbe ribadire, magari lo pensate anche voi, che lo possono fare anche gli italiani e che non sia una questione di nazionalità, etnia, razza, ecc. ma, come dice Marla, "“qui il punto non è chi potrebbe farlo, ma chi lo sta facendo”".
Lancio solo un monito alla disgustosamente corrotta classe politica, quando un popolo non si sente protetto dallo Stato (o Sistema) che paga profumatamente inizia a farsi giustizia da solo. Il caso di Luca Traini, quel ragazzo con ottimi motivi ma una pessima mira, è isolato, per vostra fortuna... ma fortuna è fatta per cambiare.

Avendola tirata in ballo... non essendo un terrapiattista che vede complotti ovunque, che il clima stia cambiando è un dato di fatto, che ci sia un problema di inquinamento globale è un dato di fatto, che le due cose siano collegate è il dato di fatto che i "gretini" e i PiDioti di varie estrazioni non riescono a dimostrare, ma deve essere accettato per dogma, diversamente sono un nazista che odia Greta. Ora, a me di Greta non frega un benemerito, ma mi fanno incazzare questo tipo di paragoni, che, sostanzialmente, dicono "devi avere la nostra opinione, se no sei il male assoluto" (anche su questo tema ci sarebbe da discutere)... Come ho detto in altri articoli, nessuno sta facendo nulla di concreto per l'inquinamento se non impedire a me (e se me la butti sul personale io non mostro alcuna pietà) di usare la mia macchina. Questo è un attacco diretto alla mia libertà di circolazione e alla mia proprietà privata. Abbiamo un'isola di plastica che galleggia nel pacifico, ma non mi sembra che né Greta né i gretini stiano dicendo organizzate una coalizione di forze e andate a raccoglierla. Potrebbero andare le navi delle ONG che sono molto sensibili sul tema dell'inquinamento e sono già abituati a raccogliere l'immondizia in mezzo al mare.
Venitemi pure a raccontare che il problema sia la mia auto diesel Euro4, che inquina solo da ottobre ad aprile, responsabile del riscaldamento globale. Aumento, medio, quantificato in 1°C nell'ultimo decennio, verificatosi in tutto il sistema solare, ma si sa che nei fine settimana mi piace andare su Nettuno a staccare freni a mano sull'autostrada Urano-Plutone... il problema è che anche i nettuniani stanno avendo una svolta grillina e si vocifera che presto arriverà l'Appendino a far le multe.

28 gennaio 2020

Schindler's List... un film tutto d'un fiato.

Ieri sera, in occasione del giorno della memoria, su Iris (uno dei tanti canali digitali di Mediaset) è andato in onda "Schindler's List - La lista di Schindler" interpretato da un cast stellare tra cui Liam Neason, nei panni di Oskar Schindler, Ralph Fiennes, nei panni del capitano Amon Göth, Ben kingsley, nei panni di Itzhak Stern. Indubbiamente per una questione di sottomissione rispetto alla commemorazione, il film è andato in onda in versione integrale (letteralmente dal momento che non hanno fatto uno stacco pubblicitario nemmeno tra il primo secondo tempo facendomi perdere la parte più bella del film per esigenze fisiologiche). A differenza della commedia "Mio cugino Vincenzo", le cui battute ormai conosco, cito a memoria e a volte faccio mie, le battute divertenti se ascoltate la seconda volta perdono di impatto comico rendendo il film a tratti noioso.
Ai tempi le polemiche intorno alla pellicola, soprattutto provenienti da una certa area politica, non mancarono e vertevano soprattutto sulla ipotesi che fosse la moglie, Emilie Schindler, ad usare i contatti del marito per mettere in salvo gli ebrei, mentre al marito, Oscar fervente nazionalsocialista, interessasse solo fare soldi e mettersi in buona luce con i gerarchi.
Quando qualcuno tentò di spacciare la romanzata storia del film come Verità Storica, venne presa la palla al balzo per far presente che in tutto il film, oltre a vaghi cenni, non si facesse alcun riferimento esplicito alla gasazione degli ebrei, come sostenuto da certi Storici, in effetti le domande sollevate dalle stesse prigioniere, poi finite nella lista di Schindler, potrebbero trovare riscontro proprio nelle ragioni dei revisionisti... perché i nazisti avrebbero dovuto uccidere la propria forza lavoro?
Certo per il loro operato nei campi di lavoro forzato o nelle fabbriche gli internati non percepivano alcuno stipendio, ma gli industriali pagavano una tassa direttamente all'erario dello Stato per il mantenimento degli stessi prigionieri. Quest'aspetto, ben evidenziato nel film, non era un "trattamento speciale" riservato ai giudeacci zozzi, bensì a tutti i prigionieri di guerra ungheresi, polacchi, cecoslovacchi, ecc.
Venendo però al film, ricordo ancora il commento sprezzante dei soliti compagni che additarono la follia nazista, che traspariva dalla pellicola, come prova dello sterminio. Solo i più "colti" tra loro, anzi forse i pochi intelligenti, commentarono il film, e la delirante interpretazione di Fiennes, come il classico esempio di "Banalità del male" espressa dalla Arendt che sosteneva e spronava, i vari scrittori ebraici sull'argomento, a non dipingere i nazisti come mostri disumani, bensì come persone in grado, come nella natura umana, capaci di azioni atroci (dice o diceva).
Il film, seppur siano enfatizzati gli aspetti negativi ed esasperati quelli positivi, resta fedele ai fatti storici, non si tratta di film alla bastardi senza gloria ispirata a fatti realmente accaduti (in effetti la seconda guerra mondiale c'è stata per davvero) in cui di storico non c'è nemmeno il titolo, seppur con i limiti del caso. Dal cast, dalla regia, ecc. ci si aspetterebbe di più a dispetto dei 7 premi Oscar e delle 5 nomination, più vari premi di sottomissione nelle sagre locali quali Golden Globe, il London critical circle (Il circolo del "cucito" di Londra), ecc. Soprattutto un Liam Neason impeccabile nel personaggio del ruffiano dei gerarchi diventa pacchiano, quasi patetico, sul finale quando (dopo essersi macchiato del crimine contro l'umanità di aver salvato 1100 giudei) inscena un'interpretazione insulsa nel lagnarsi di non averne salvati di più "perché ho tenuto la macchina? ne valeva almeno 5... la spilla del partito? è d'oro uno o due me li avrebbe pagati" ora nel maggio del '45 con la firma dell'armistizio... nessuno ti avrebbe comprato una spilla del partito nazista, nemmeno in cambio della propria verginità politica... ma lasciamo perdere.
L'accento sulla scena della bambina col cappotto rosso... divenuta maggiorenne (o comunque non molto tempo fa) ha rilasciato un'intervista in cui affermava che Spielberg, specializzato in storie di fantasia (da ET all'olocausto il passo è breve), gli aveva chiesto di promettergli di guardare il film una volta raggiunta l'età adulta, quando lei vide la scena ne rimase sconvolta. Bah onestamente in quella scena alla bambina non capita nulla, non si vede che le succede nulla, ricompare più avanti nel film quando vengono riesumati i cadaveri dello sgombero del ghetto di Cracovia. Tutta qui la fantomatica scena della bambina col cappotto rosso di drammatico c'è solo che delle centinaia di soldati che intorno a lei stanno trascinando e fucilando gente, nessuna si cura di lei.
Amon "il buono" è l'esasperazione delle peggiori qualità dell'essere umano (alcolizzato, psicopatico e sessualmente attratto dalla sua domestica ebraica che, quasi, lo porta al tradimento della razza. Per fortuna si ravvede per tempo e la massacra di legnate, prima di portarla nel bosco e spararle alla nuca (scena che mi sono perso per motivi fisiologici). Qualcuno potrebbe sostenere che da un nazista non ci si può aspettare di meno... ma se persino vaccapedia ne parla così "Il comandante Göth fu arrestato nel settembre del 1944 dalle SS per aver sottratto i beni di valore dei prigionieri e fu internato in un ospedale in quanto sofferente di diabete. Qui fu arrestato dopo la guerra dalle truppe americane, che lo estradarono in Polonia, dove subì un processo, nel quale fu considerato responsabile della morte di circa 2.000 ebrei uccisi durante la liquidazione del ghetto di Cracovia e di altri 8.000 uccisi nel campo di Płaszów. Fu condannato a morte e impiccato." ovvero i russi o chi per loro, arrestarono Göth quando era già sotto custodia delle SS per aver sottratto beni di valore agli ebrei, quindi non era una prassi comune o, se lo era, questa non era tollerata dalle SS che punivano i trasgressori ritenuti colpevoli di tale crimine. 
Sostanzialmente era un cazzo di delinquente che veniva incaricato di sgomberare i ghetti... non voglio sembrare eccessivo, ma non mi sembra impossibile che dichiarasse ai suoi superiori di aver mandato gli ebrei "diversamente" abili al lavoro nei campi di prigionia quando li aveva, invece, giustiziati sul posto.
Giudizio sul film.
Sostanzialmente "è una cagata pazzesca" (aspetto che finiscano i 20 minuti di ovazione in sala mensa)...


Ma non per la pellicola in sé che, come detto, presenta un cast stellare, anche se ci si aspetterebbe di più, ma proprio per il taglio dato a tutta la vicenda... tutto esagerato... tranne, forse, l'avidità degli ebrei a cui Schindler va a chiedere finanziamenti per aprire la sua fabbrica, ma questi, ridotti alla fame rinchiusi in un ghetto (che forse è l'aspetto della seconda guerra mondiale che gli è pesata di meno*) e ridotti sul filo della lama, continuavano a mercanteggiare sul prezzo.

Quindi il film è sconsigliato ma può essere guardato, con bollino nero, ovvero a patto di avere un nazista in stanza che vi spieghi man mano le puttanate che emergono.

* Questo aspetto in effetti è molto marcato nel film, oltre al mercanteggiare nonostante le condizioni precarie, quando era chiaro che le SS stessero entrando nel ghetto di Cracovia per rastrellare e non per un pic-nic, una persona normale cerca il modo di salvarsi il culo (se non è in condizione di combattere e difendersi) e non a infilarci dentro i gioielli. Mentre, un'allegra famigliola, tira fuori una "michetta" e la scatola dei gioielli di famiglia e, un boccone di pane e un gioiello, "via tutto via tutto... puliti!" Peccato che la prima cosa che si fa morendo sia cagarsi addosso.

27 gennaio 2020

Il mondo che ci circonda è una fase intermedia.

Vi aspettereste, come giusto che ci si aspetti da un appuntamento quotidiano, un commento sulle recenti elezioni in Emilia-Romagna, a cui avevo accennato riferendomi ad esse come alla guerra di Spagna, eppure non c'è stata la, da molti, profetizzata totale conversione della regione al centro destra che non è nemmeno arrivato al ballottaggio. Hanno vinto gli "spagnoli" repubblicani, con buona pace di Salvini e soci.
Vorrei, invece, approfittare dell'articolo apparso su Il Primato Nazionale per rispolverare un tema che sento molto, ovvero il tremendo e feroce passaggio dal mondo utopico sognato dalle grandi dittature del '900 (nazi-fasciste in primis) alla distopia della realtà.
Sicuramente quando si parla di distopia, volenti o nolenti, si devono fare i conti con G. Orwell che, dopo oltre 70 anni, diviene sempre più attuale rispetto al 1948 in cui pubblicò 1984. Matteo Fais mette in luce la brutalità con cui Saramago, Cormac McCarthy  e lo stesso Orwell descrissero il futuro distopico nei propri romanzi, elogiando invece scrittori più "moderni" o addirittura contemporanei quali Henrik Stangerup (ed il suo "L’uomo che voleva essere colpevole, edito nel 1978") o Houellebecq, con Sottomissione. Effettivamente non conosco gli autori citati, per cui non mi sento di poterne fare una recensione, ma il sospetto che emerge dall'articolo di Fais è che questi ultimi non abbiano immaginato un futuro distopico, ma si siano semplicemente affacciati dalla finestra è hanno descritto il mondo che li circondava.
Stangerup, nel 1978, descrive una Danimarca governata dai socialisti e dal politicamente corretto ("L’attenzione a tali tematiche ebbe origine negli Stati Uniti d’America, da dove si diffuse nel resto del mondo occidentale. Nata negli ambienti della sinistra negli anni Trenta del Novecento, amplificata dai moti sessantottini e adottata dagli orientamenti liberali e radicali" Enciclopedia Treccani e Anker Jørgensen socialdemocratico è stato al governo dal '75 all'82).
Con Houellebecq arriviamo addirittura al 2015 (il libro viene pubblicato in Europa nel gennaio del 2015 pochi giorni prima all'attentato alla sede di Charlie Hebdo) e sebbene sia ambientato nel 2022 (cioè fra un paio d'anni) descrivono una Francia sottomessa all'islam che (nell'anno di pubblicazione del libro) era tutt'altro che una fantasia impensabile. Sorvolerei, ma è giusto accennarvi, sulle inutile polemiche e accuse mosse all'autore di essere islamofobico alle quali egli stesso rispose "«Sono un islamofobo? Probabilmente sì, uno può essere impaurito, la parola fobia significa paura piuttosto che odio»".
Sicuramente anche Orwell quando scrisse i propri libri si affacciò dalla finestra e descrisse il mondo che vedeva (quindi quello delle dittature fasciste appena distrutte e quella comunista che già faceva capolino dalla porta d'ingresso del Mondo) eppure seppe immaginare scenari di conflitto perenni al fine di provocare paura nella popolazione e causarne, in tal modo, la vera sottomissione a sistemi dittatoriali palesi o presunti. Il Grande Fratello, descritto in 1984, non era un pazzo assassino e sanguinario che muoveva guerra a tutti i vicini per il puro gusto di farlo, ma ipotizzava, a differenza dei suddetti elogiati, tre macro stati l'Eurasia, l'Oceania ed Estasia non dissimili e facilmente ricollocabili, per quanti hanno dimestichezza con le macro aree economiche, Emea (Europa, MiddleEst Africa), Nafta (North American Free Trade Agreement) Apac (Asia e PACific area) e Latam (LATin AMerica) Se gli americani non odiassero così tanto il resto del Mondo probabilmente saremmo già giunti alle 3 macroregioni orwelliane.
Inoltre seppe anticipare, basandosi sulla propaganda cinematografica, l'importanza che avrebbe avuto la televisione negli anni successivi soppiantata, solo recentemente, dai nuovi mezzi di comunicazione smartphone e dagli strumenti (del demonio) da essi vomitati i social. Chiaramente il male assoluto non è rappresentato dallo strumento in sé... la pistola di suo è uno strumento inerme, ma è la volontà di uccidere che ne fa uno strumento di morte ("Il fucile è solo uno strumento, è il cuore di pietra quello che uccide. Se la vostra volontà di uccidere non è pura, ben controllata, potreste esitare al momento della verità." Full Metal Jacket).
Chiaramente sono passati anni dalla duplice lettura che diedi al romanzo (la prima scolastica che con una pagina a settimana era pressoché inutile, la seconda per diletto che divorai in pochi giorni), per cui determinati dettagli (ora attuali) possono essere andati perduti nella mia mente e riaffiorano man mano. Basti pensare, però, al caso Di Canio/Sky tv in cui il fascista Di Canio è stato condannato (e allontanato) dall'emittente televisiva, nonostante le sue idee fossero note a tutti da tempo (e senza alcun segno di pentimento), ma alla stessa emittente è stato riammesso solo dopo aver fatto pubblica abiura. Lo stesso avviene ai "traditori" e ai nemici del pensiero unico di Orwell dove, prima di scomparire nel nulla, erano costretti a mostrare il proprio pentimento, il proprio riallineamento (al pensiero unico), ammettere di essere sbagliati e di essersi corretti.
Fais, come detto, "accusa" Orwell "Per quel che concerne le distopie di natura politica, però, c’è un tratto saliente sul quale conviene soffermarsi brevemente. Tutte indistintamente si proiettano in un futuro più o meno lontano, nel quale viene instaurata una dittatura. Quest’ultima è di solito spinta fino al parossismo più estremo. Pensate al succitato Orwell. Nella società da lui immaginata le restrizioni alla libertà sono assolute: la televisione, con le trasmissioni di propaganda e la possibilità di sorvegliare la vita dei singoli, resta sempre accesa. Tutto è, insomma, per così dire, portato al limite.", ma per il momento solo gli allineati all'unico pensiero godono di libertà assoluta, per tutti gli altri è già in vigore la gogna mediatica, la censura su FB (che lo stesso giornalista riconosce come punto cruciale per gli autori moderni e contemporanei), la galera per chi si macchia del gravissimo reato di opinione (come per revisionisti e negazionisti dell'olocausto visto che oggi è pure il giorno della memoria aspettatevi per domani la recensione della commedia "Schindler's list") se non siamo ancora nella dittatura orwelliana del grande fratello è solo perché i tempi non sono maturi, ma basta pensare agli attacchi subiti da quei due voltaculo di Dolce e Gabbana per aver osato dire che quella fatta da finocchi non è una famiglia tradizionale o gli attacchi alla presidente del AFD che (lesbica) non è stata risparmiata alle accuse di nazismo. L'ultimo episodio il pellet che faceva volantinaggio per FdI verso cui quelle zecche delle sardine hanno dimenticato ogni articolo del politicamente corretto.
Questa che viviamo è sicuramente una fase intermedia che porterà inevitabilmente a quella dittatura ipotizzata da Orwell in 1984 e in La fattoria degli animali e, qualora risultasse che, effettivamente, c'è la grande finanza ebraica nell'ombra di questo oscurantismo, permettetemi di citare una frase tratto proprio da La fattoria degli animali dove "Tutti gli animali sono uguali, ma i maiali sono più uguali degli altri".

24 gennaio 2020

Referendum sulla riduzione del numero di parlamentari... prima di leggere il testo della modifica

Non mi sono ancora cimentato nella lettura della modifica agli articoli della costituzione che porterebbe alla riduzione del numero di parlamentari delle due camere (Camera dei Deputati da 630 a 400, Senato da 315 a 200. Quindi 600 anziché 915). Certamente io non mi oppongo alla riduzione dei "magnaschei" che affollano il parlamento e fanno i loro porci comodi, ma essendo una iniziativa che arriva da sinistra, che da tempo immemore non si cura più degli interessi del popolo, della marmaglia... di noi plebaglia insomma, devo assolutamente capire di cosa si tratta. Se fosse il solito trappolone alla Renzi, come quello che ci regalò l'ennesimo ribaltone (via Renzi dentro Gentiloni), in cui in una proposta degna di interesse ha buttato dentro "3 inculate e mezzo", anche questa volta meriterebbero di essere mandati a casa a scarpate nel culo.
Se ben ricordo la mezza riguardava proprio la riduzione del numero dei senatori che, una volta ridotti, avrebbero dovuto essere sostiuiti "part-time" dai presidenti di regione (o provincia è questa la parte di cui sono poco sicuro) allora a trazione rossa. Ciò significava ridurre proporzionalmente un numero di amici ed avversari politici sostituendoli con propri uomini di fiducia (dalle mie parti si chiama golpe). Questo senza contare il fatto che nello scorso referendum aveva infilato di tutto dall'omaggio dell'Italia all'Europa, con l'intromissione di investitori stranieri nella partecipazione di imprese ed enti pubblici.
A quanto parte questa volta il Renzi si rifà sotto, ma mandando ad affrontare la gogna il nostro affezionato Gigino. Diversamente non si spiega la ragione (oltre all'ovvio ennesimo cambio di pelle) come i 5S siano passati dal voler ridurre lo stipendio degli onorevoli al riduciamone il numero... puzza molto di accordo sottobanco o meglio di... "Non siamo capaci a governare, dateci un mano!"
Altra battaglia persa dal PD, e riproposta dai 5S è contro gli €80 di Renzi che, guarda caso, vengono arrotondati ad un centone tondo tondo. Inoltre arriva anche un ritocchino alle tasse da pagare sull'aumentino... infatti tanto per distruggiamo quanto di buono ha fatto il "fascismo" di Salvini, i soldi per la manovra economica verranno ricavati dall'aumento dell'Iva per le spese superflue (ovvero se non spendi i tuoi soldi per fare la spesa, ma per rimettere in moto il mercato interno che è inchiodato al '92) il centone viene ripreso con gli interessi, a patto che tu non percepisca più gli 80 di Renzi... diversamente il ritocchino sarà solo di €20. 
Questo non è un articolo sulla manovra economica, diversamente dovremmo anche affrontare l'argomento relativo alla fallimentare politica del reddito di cittadinanza non dato alla cittadinanza bisognosa, ma solo a pellet, delinquenti (residenti in carcere) ed evasori che, nonostante il tesoretto sotto al culo, risultavano aventi diritto.
Tornando invece alla mossa politica il suggerimento ad uno scambio di attori per la proposta di modifica costituzionale sulla riduzione del numero di parlamentari è alimentato dallo strano comportamento di "“Voterò questa legge perché sono nella maggioranza e sono leale” [...] Ma questo provvedimento, “viene realizzato per offrire lo scalpo agli istinti peggiori dell’elettorato” [...] “la mia lealtà al governo, su questo tema, si ferma qui. Un secondo dopo il mio voto a questa riforma mi adopererò per raccogliere le firme necessarie per lo svolgimento di un referendum e qualora raggiungessimo le firme sarò il primo a costituire un comitato per dire senza alcun dubbio no a questa riforma” [...] ha così spiegato il suo voto a favore del taglio dei parlamentari pur non condividendolo minimamente e spiegando poi che l’unico modo per tagliare seriamente i costi della politica sarebbe stato il superamento del bicameralismo perfetto, come proposto da Renzi con il referendum costituzionale del 2016". Il Primato Nazionale, da cui è presa la citazione, non ha il coraggio (o forse solo l'intenzione per non perdere di credibilità) di scadere nel complottismo e si ferma qui con le ipotesi chiosando che la contraddizione è solo apparente, ma utile per salvare la poltrona. Non avendo problemi in tal senso io posso tranquillamente arrivare ad affermare che Matteo dopo aver portato a casa gli schiaffi, vuole la rivincita sugli italiani riproponendo lo stesso tema, ma in stile 5 stelle ovvero dicendo cozza, ma pensando cazzo... da porgerci quando ci servirà della carta igienica o una supposta.

23 gennaio 2020

Tutti i cortocircuiti sul "caso" Sinisa.

A quanto pare le elezioni in Emilia-Romagna sono divenute la nuova guerra civile spagnola.
Lo so qualcuno potrebbe obbiettare che anche noi abbiamo avuto una guerra civile (anche se solo gli Storici la considerano tale), ma la differenza è che l'iberica, avvenuta nei 3 anni che precedenti alla seconda guerra mondiale, costituì il campo di prova sul campo di battaglia della guerra ideologica che si scatenò nel '39 (anno in cui si concluse lo scontro in Spagna con la vittoria franchista).
Salvini ed il resto della fauna politica ci hanno abituato da tempo ai siparietti elettorali fatti di colpi bassi e provocazioni politiche (e con questi giochetti ormai stantii ci distraggono dalla ormai consueta, consolidata e quotidiana invasione delle nostre coste e dagli altri problemi del paese di cui fingono di non accorgersi solo per non doverli affrontare), ma a differenza dell'Umbria, dove il Centro-destra ha conseguito un risultato storico, in vista delle elezioni di domenica lo scontro sembra più acceso. Queste sostanzialmente le ragioni per cui ha il sapore della guerra civile spagnola, seppur con la differenza che nella penisola iberica si scontrarono Italiani, Tedeschi, Spagnoli Nazionalisti, Portoghesi (oltre a Irlandesi, marocchini, rumeni e volontari da Norvegia, Brasile, Francia, Inghilterra, russi bianchi, ecc) contrapposti a Spagnoli repubblicani, Sovietici, Messicani, Francesi, comunisti vari, Polacchi e Argentini (pre-peronisti voglio sperare)... Insomma non PiDioti e finti leghisti.
Questo tipo di "campagna" elettorale (in stile americano) punta ormai all'offesa personale e, come ho detto, allo contro delle provocazioni. L'ultima "vittima" di questo tipo di scontro è diventato, suo malgrado, Sinisa Mihajovic che, da uomo di destra (senza aggiungere troppe sigle o etichette) quale è sempre stato, ha mostrato la sua simpatia a Matteo Salvini. 
Apriti cielo (e vomita la peggior ipocrisia di cui sei degno)! 
Sul capo dell'ex calciatore hanno iniziato a cadere valanghe di merda "“il vecchio amico del criminale Arkan che sostiene anche Salvini” [...] “Però si fa curare dalla sanità pubblica bolognese e non a Belgrado. Vuole un cambiamento? Ritorni a casa sua, magari con un cappotto di legno” [...] “Questo è il ringraziamento nei confronti della sanità della Regione che gli ha salvato la vita”" ovvero i commenti di chi si dimentica presto, ammesso che lo abbia mai saputo, che al mondo ci sono anche uomini che non tradiscono i propri ideali anche se porterebbe loro molti meno problemi, "ma non finisce qui" (diceva buon anima di Corrado) infatti la canea prosegue "“Questo per farvi capire che a volte le disgrazie uno se le merita” [...] “Speriamo muoia entro domenica” [...] “è un morto che cammina, che respira ancora grazie ai suoi soldi, le persone comuni non hanno purtroppo avuto questo privilegio” [...] “La chemio ha effetti collaterali bisogna capirlo” [...] “Mihajlovic sosterrà Salvini in Emilia Romagna, con un tumore già ci convive”". 
Al corto circuito mentale dei cosiddetti haters (non so nemmeno se vale la pena indagare a fondo per capire se questi galantuomini siano o meno zecche oltre che imbecilli) ci eravamo abituati da tempo per cui non farebbero neanche più notizia.
Prima che vi possiate porre il dubbio se anch'io sia impazzito di colpo e diventato un amico degli zingari, lasciatemi finire l'argomentazione... 
Ed infatti (puntuale come la morte) arriva il commento Massimo Mezzetti assessore regionale alla Cultura, Politiche giovanili e Politiche per la legalità "“E pensare che, se dessimo retta a chi dice ‘negli ospedali dell’Emilia-Romagna va data la precedenza prima agli emiliano-romagnoli…poi agli italiani…poi agli altri’, un serbo, non residente in Emilia-Romagna, non potrebbe curarsi”"... dal momento che la discussione abbandona il ruvido della strada, ring su cui a combattere è Bergoglio (almeno a giudicare dal modo con cui schiaffeggia le donne orientali che gli stringono la mano), il leader della Lega si sente legittimato ad entrare a gamba tesa "“L’assessore regionale dell’Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, dice che per la Lega un serbo come Mihajlovic non potrebbe essere curato in ospedale. Mezzetti non è stato ricandidato e con questa scemenza ne intuiamo i motivi: non è adatto a ricoprire un ruolo pubblico e fa polemica sulla salute di una persona” spiega Salvini. “Orgogliosi di governare tante Regioni con Sanità d’eccellenza, onorati della stima di Sinisa e fieri di poter liberare l’Emilia-Romagna dalla sinistra di Bonaccini e Mezzetti. Speriamo che Bonaccini censuri la scemenza del suo assessore, e che magari ci parli anche di Jolanda di Savoia”" (riferito al comune ferrarese a cui Bonaccini ha fatto "togliere" tre dipendenti pubblici precedentemente "prestati" al comune di Jolanda di Savoia).
Mezzetti si difende dicendo di ritenere di non essere stato offensivo nei confronti di Sinisa.
In effetti Mezzetti in questo caso ha giustamente sottolineato un cortocircuito presente in questa Lega ed in tutto il centro destra (sin dai tempi di Berlusconi, Bossi e quel traditore di Fini). Ovvero considerare italiani anche chi, come Mihajlović (e con tutta la stima verso l'ex giocatore di Sampdoria, Lazio e Inter), italiano non è.
Infatti aldilà delle migliori intenzioni di uno rispetto all'altro, non c'è alcuna differenza tra chi entra legalmente in Italia per cercar fortuna e chi entra illegalmente per cercar fortuna delinquendo... nessuno dei due è giuridicamente italiano. Per cui la lega, e con lui Salvini, Meloni, ecc. hanno poco da obbiettare che Sinisa non è uno straniero come i pellet importati dalle ONG.
Certo a livello di ordine pubblico meglio l'allenatore del Bologna piuttosto che uno stupratore appestato caduto male da un barcone, ma nell'affermazione "prima gli italiani" non vale di più di un cittadino italiano (autoctono).
Purtroppo al costume del mal pensiero si accoda anche la giornalista che ha scritto l'articolo sullo "scontro" Salvini-Mezzetti affermando "Quello che Mezzetti finge di non capire, è che Mihajlovic abita in Italia nel 1992, è allenatore di una squadra italiana e paga le tasse al nostro Paese. Non proprio l’immigrato-tipo degli ultimi anni, nullatenente, nullafacente e con dubbia fedina penale che affolla le sale d’aspetto dei pronto soccorso di tutta a Penisola. Una lievissima differenza, ma sappiamo che l’assessore in cuor suo la conosce."
Come ho appena scritto, è vero che l'ex calciatore non corrisponde all'identikit dei pellet trasbordati dai barconi alle navi ONG, ma la differenza nei confronti di "prima gli italiani" finisce lì.
Chi non ragiona in termini razziali, ma solo in termini di legalità e tasse può constatare differenze più profonde che anch'io riconosco, ma andrebbero anche prese in considerazione le ipotesi che, se nessuno si oppone in modo definitivo allo Ius Soli (ad esempio) quelli che oggi sono sbarcati male, domani saranno più italiani di un Sinisa che, in Italia dal '92, resta serbo com'è giusto che sia. Dal momento che Il Primato Nazionale, se non è considerabile una pubblicazione "ufficiale" di Casapound è molto vicina al partito di estrema destra. E se le voci che mi giungono da un mio lettore, che partecipa sempre molto volentieri agli eventi nazionali, sono fondate la sezione romana del movimento pare sia molto tollerante, oserei dire ossequiante, nei confronti dei tesserati pellet.
Fossero anche discendenti di ascari eritrei o di "belle abissine liberate", dal momento che non fanno più parte dell'Impero non hanno più alcun diritto di cittadinanza... ovvero "Non ci sono negri italiani!!!"