16 novembre 2017

Left Behind, la profezia... quando ti avanzano 15.000.000 di dollari e non sai dove buttarli

2 su 2.
Diciamo che i film catastrofici che vedono protagonista Nicolas Cage come protagonista, finora si stanno rivelando una catastrofe.
Pur non essendo in alcun modo il sequel o il prequel o in qualche modo imparentato con "segnali dal futuro" la "munnezza" risulta pressoché identica. Schifo faceva l'altro schifo fa anche questo.
La trama... quella che si trova su vaccapedia raccolta in 12,5 righe (interspazi inclusi) è sin troppo lunga (ed in alcuni punti persino inesatta).
Ad ogni modo andiamo con ordine. 
Il film è del 2014 per la regia di Vic Armstrong mentre gli attori degni di essere ricordati, oltre al già citato Cage, c'è solo la sempre splendida seppur invecchiata, Lea Thompson che i più ricorderanno nelle varie versioni della progenitrice di Marty McFly in ritorno al futuro (nel primo e secondo capitolo era la madre di Michael J. Fox, mentre nel terzo era tipo la trisavola), come scritto nel titolo ci hanno speso 15mln di dollari (che gettati dalla finestra di un palazzo molto alto avrebbero fatto la felicità di molti, o almeno non la tristezza per tutti).
Alla fine di cosa parla questo film?
Lo spunto è tutto un programma, si tratta di una libera interpretazione del vangelo secondo Marco (almeno sta volta dio non è un UFO). In cui Gesù annuncia che "nessuno sa l'ora o il giorno", ma arriverà il giorno del giudizio di Dio, in cui uomini e donne lasceranno sulla terra (pianeta, non suolo) tutti i propri averi per entrare nel regno dei cieli. Nel film diventa che di punto in bianco alcuni uomini e donne e tutti i bambini svaniscono all'improvviso lasciando dietro di sé tutto, vestiti (lasciati a terra) compresi.
Anche se ci mettono quasi metà film per giungere all'ipotesi di quanto è successo, il film si svolge sostanzialmente in due ambienti, l'aereo su cui viaggia Cage e la cittadina fuori New York in cui vive la famiglia.
La vicenda inizia a delinearsi quando il protagonista si rende conto che tutto ciò di cui la moglie (la Thompson) gli parlava si avvera e realizza che gli "scomparsi" siano in realtà ascesi in "paradiso" (che almeno questa volta ce lo risparmiano).
Cosa succede ai left bihind (lasciati indietro)?
Nulla nessuna catastrofe, nessuna inondazione, nessun meteorite, nessun diluvio niente di niente solo che chi non ha creduto in dio vivrà guerre, carestie, 7 anni di buio e quanto cazzo era grande sto specchio? Ad ogni modo se quelli che stiamo vivendo adesso sono gli anni di pace (e la guerra è ancora l'opposto della pace... che siano benvenute le guerre).
Tra le tante altre due cose proprio non mi tornano. La prima: pazienza un aereo che se è in quota o ha il pilota automatico ci impiega un po' a precipitare, ma come fa un bus senza il "guido" (l'autista) a metterci più di mezz'ora ad andarsi a schiantare in una città popolosa quanto un quartiere di NY?
La seconda: a quanto pare dio ha perdonato i protestanti per la loro ribellione alla chiesa cattolica, ma il "bombarolo" pellet a bordo dell'aereo ha ritrovato la fede solo dopo che ha visto realizzarsi la profezia oppure, come lecitamente domandato da un nano a bordo dello stesso invitato alla preghiera dal pellet, questi ha sbagliato dio? Purtroppo ci viene negata la possibilità di sapere che n'è stato degli ebrei... ma lo scopriremo.

Tirando le somme vi avanzano 110 minuti? Aprite il cassetto del comodino vicino al letto... quello che, sotto la polvere, custodisce gelosamente quella lettura iniziata, ma mai finita e leggete.

14 novembre 2017

Febbre da cavallo

Prima di concentrarmi sulla recensione di questo meraviglioso film, ci tengo far presente che la terza parte della serie dedicata alla massoneria non è quella conclusiva, ma ho solo accennato alla conclusione. Anche perché non può essere sbrigata con 4 parole e lasciato a Dan Brown l'ingrato compito di spiegarci questo strano rapporto...

Venendo invece ai "giorni nostri" ovviamente il titolo fa riferimento al primo capitolo che, per fortuna, ha avuto un solo seguito di cui vi parlerò in un'altra occasione perché, avendolo visto una sola volta non è ben vivo nella mia memoria.
Secondo copione anticipo subito il giudizio. 
Il film è davvero splendido.
Sicuramente rientra in quella categoria di quei film italiani che non sono solo commedie fine a sé stesse (vedi l'interminabile serie sulle vacanze, da vacanze di natale a vacanze da qualche parte), che a lungo andare ripropongono "scenette" non solo ripetitive e monotone nei film successivi (es. qualcuno a cui si infila qualcosa da qualche parte), ma che a volte stancano anche all'interno dello stesso film.
Mentre "Febbre da cavallo" è un film che rimane fresco e divertente (anche se non più esilarante) a distanza di 41 anni (il film firmato da Steno è del 1976 e io me lo sono gustato in DVD ieri sera). Il propone un cast d'eccezione (almeno per l'epoca) tra cui Luigi 'Gigi' Proietti, Enrico Montesano, Catherine Spaak, Mario Carotenuto e Adolfo Celi (la cui parte ricorda molto, forse troppo, quella da lui stesso interpretata l'anno precedente in "amici miei", ma che comunque interpreta magistralmente).
La bellezza del film infatti, come già accennato, sta nel non proporre solo una serie di scenette o scherzi irriverenti e tremendi oltre a delle situazioni paradossali, ma, praticamente, l'intera trama, che segue ad un'introduzione di Proietti in arte Mandrache (per far capire che lo pronunciano alla romana quindi non Mandrake), propone una retrospettiva sul problema del gioco d'azzardo. All'epoca erano le corse dei cavalli a gettare le persone, di tutti i ceti sociali, sul lastrico, col tempo è subentrato il "pokerino" settimanale, oggi probabilmente sarebbe il video Pocker o le slot virtuali, il gratta e vinci, ecc. 
Il film propone ancora una comicità genuina e non basata sulle scene di semi nudo, ammiccamenti, docce a tutte le ore, spiate dai buchi della serratura, e via così, come altri film del periodo (le cosiddette "commedie sexy all'italiana"). Quindi confermo che il film merita di essere visto, per chi non lo conoscesse o non se lo ricordasse.

13 novembre 2017

Oltre il codice Da Vinci Parte III

Alcuni "controstorici" avanzato la tesi che l'appellativo "Secoli bui" sia improprio quando riferito al medioevo europeo in quanto fu un periodo di grande avanzamento tecnologico. Verrebbe da dire "grazie tante!" se è vero quel che si dice, che la guerra è la fonte principale delle invenzioni tecnologiche, oltre 1000 anni di guerra interne ed esterne avranno sicuramente portato ad un balzo tecnologico impressionante (per l'epoca), ma forse gli storici fanno riferimento alle "malefatte" della Chiesa che con una leggerezza innaturale mandarono al rogo diverse migliaia di persone tra eretici, streghe e presunti tali. Basti pensare al modo in cui veniva "testata" l'appartenenza o meno di una donna alla stregoneria e alla pratica dell'adorazione del Diavolo... le si riempivano le tasche di pietre e la si gettava in un lago, se risaliva era una strega se affogava si confessavano e tutto era a posto.
In questo "dualismo" effettivamente vediamo mistificazioni di vario tipo e genere, non ultimo quello indicato dallo stesso Dan Brown relativo al pentacolo, pur non essendo l'unico e non solo da parte della Chiesa. Un altro errore comune, da parte dei nemici della chiesa è identificare nel "666" il numero del Diavolo, neanche fosse il numero di telefono a cui poterlo rintracciare all'inferno. In effetti nell'apocalisse di Giovanni (apostolo) si fa riferimento al "seicentosessantasei" come al numero della bestia della terra, ma destinata a corromperne gli abitanti e portarli all'adorazione della bestia del mare (prendendo una versione differente da quella utilizzata in precedenza): "E vidi salire dalla terra un'altra bestia che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, ma parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Opera grandi prodigi, fino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le fu concesso di compiere in presenza della bestia, seduce gli abitanti della terra, dicendo loro di erigere una statua alla bestia, che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. E le fu anche concesso di animare la statua della bestia, in modo che quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato la statua della bestia. Essa fa sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevano un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e che nessuno possa comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: è infatti un numero di uomo, e il suo numero è seicentosessantasei." (Apocalisse 13,11) Da un lato Giovanni ci indica che la bestia della terra è asservita alla bestia del mare, dall'altra la Chiesa ci fa intendere che il male assoluto sia il diavolo, e/o Lucifero, mentre i satanisti più estremisti fanno un mix delle due affermazioni e semplicemente appioppano il "666" direttamente al diavolo. Nell'immaginario collettivo una simile associazione è piuttosto comune in quanto si ha un Lucifero che, per punizione, è stato scaraventato dentro la terra fino a raggiungere gli inferi, dall'altra una bestia che dagli inferi risorge, in mezzo una Chiesa che per semplificare, e incutere maggiore terrore, afferma che il diavolo compra l'anima dei fedeli per volgerli al male. Quindi per non bruciare tra le fiamme dell'inferno per l'eternità bisogna fare sempre del bene (o pentirsi).
Incominciamo a tirare le somme (finalmente direte voi).
Tutto questo succede in un periodo relativamente recente della storia dell'uomo. parliamo degli ultimi 2000 anni secondo il calendario gregoriano, ma nella stessa bibbia ci sono troppe incongruenze (almeno in quella cattolica, ma solo perché nelle altre hanno apportato delle migliorie), ad esempio dopo che Caino uccise Abele, Caino prese moglie, ma da dove uscisse questa moglie non è dato saperlo (a meno di ricondurre la nascita dell'umanità a vari incesti) in quanto anche i figli di Caino e sua moglie ebbero mogli, ma anche in questo caso non è dato sapere da dove saltassero fuori.
Forse queste risposte vanno ricercate fuori della Bibbia. Forse il problema è legato al fatto che la Bibbia ricopia fedelmente il libro del Torah, ma in tale libro è descritta esclusivamente la nascita del popolo di Israele, che guarda caso nasce in Mesopotamia (nazione che comprendeva buona parte dell'Iraq ed una parte di Iran e Siria). Quindi i figli di Adamo ed Eva, ed i loro discendenti, si sarebbero poi mescolati con i popoli "pagani" esistenti nel periodo ovvero greci, egizi, sumeri, babilonesi, ecc. il che si contrappone non poco alla legge ebraica che vuole la discendenza sanguigna matriarcale, ovvero, non importa se il padre è di religione ebraica, ma importa se la madre è di sangue ebraico.
Sicuramente nel Torah, e nel Talmud, anche questa incongruenza è stata risolta in qualche modo, ma il problema rimane. Il problema è proprio nel fatto che "le pulci si stanno contendendo il cane".
Stando alla storia antica ed agli scritti di autori classici (non ultimo del calibro di Seneca), il cosiddetto popolo eletto ha cercato più volte di imporsi nel mondo, conosciuto allora, con la forza ed in alcune occasioni hanno anche avuto ragione sul nemico (ad esempio in una guerra contro gli egizi costringendoli addirittura all'esilio dalla propria terra), fino a quando non hanno voluto ribellarsi e scontrarsi con la potenza imperiale di Roma, salvo esserne schiacciati, nella guerra giudaico-romana che, tra il 66 ed il 73 d.c. portò alla distruzione del tempio di Gerusalemme e all'assedio (e relativa distruzione) della fortezza di Masada.
Non potendosi imporre con la forza eccoli inventarsi un modo più subdolo per distruggere Roma e la sua potenza, corrompere il loro spirito prima delle loro tasche. Arriva infatti dalla galilea una nuova religione che parla (esclusivamente agli uomini occidentali europei) di pace e amore, in un messaggio trasmesso da un uomo di cui non vi è alcuna traccia storico se non nei vangeli (ufficializzati nel Concilio di Nicea). Non a caso sono serviti ben 325 anni ai cristiani per rivelarsi al mondo e stabilire quali fossero i vangeli che la chiesa cattolica considerava "attendibili" e non a caso questo avvenne sotto l'impero di Costantino, che fu pagano per tutta la vita. Sempre non a caso le più importanti feste Cristiane, dal natale alla festa di San Giovanni Battista (il santo che battezzò Gesù) coincidono con le feste pagane. La stessa Pasqua viene calcolata con una formula che ha in sé un carico esoterico straordinario, infatti la pasqua (che non cade a caso) è la prima domenica successiva alla prima luna piena dopo l'equinozio di primavera... se non è paganesimo questo. Sostanzialmente tutto riconduce alle religioni pre-esistenti al cristianesimo, al cattolicesimo ed all'ebraismo... e sicuramente al "neonato" islamismo.
Tutto ciò cosa ha a che fare con il codice Da Vinci e gli altri film sulla massoneria, l'illuminismo, ecc. Proprio ne "il codice Da Vinci" la cripta sotto alla chiesa di "Sticazzi" presenta, all'ingresso, la stella di Davide (la stella a sei punte simbolo ebraico presente sulla bandiera dell'inesistente stato di Israele), ma il protagonista lo identifica come l'unione dei simboli pagani del "femminino" della Dea Madre e della "lama" maschile (nella tradizione precristiana identificati come Terra e Cielo), in suddetta cripta "riposano" i documenti che accertano la discendenza dei Merovingi dall'unione di Gesù e Maria Maddalena. Secondo altre fonti tale unione rappresentava il sangue reale in quanto Gesù era discendente di re Davide, mentre la Maddalena di re Salomone peccato che re David fosse il padre di Salomone, quindi anche fossero stati in qualche modo cugini non si tratta di due discendenze distinte.
Inoltre i merovingi diventano regnanti di Francia solo a partire dal V secolo... prima di allora i romani non hanno pensato di dare la caccia ai discendenti di chi se le "svignata" da una grotta di sepoltura? Senza considerare che la dinastia dei Merovingi, secondo Dan Brown, sarebbe stata distrutta dalla Chiesa che ha inviato i carolingi (da cui discende Carlo Magno) ad annientarla. Insomma un po' di zuppa e un po' di pan bagnato per dimostrare lo strapotere di una Chiesa cattolica che nella realtà storica ha avuto molto più potere di quello che Dan Brown, e gli altri "imbrattacarte", hanno supposto, ma tutto questo potere deriva dallo strapotere che il popolo eletto esercitava sui popoli che, nella loro magnanimità, assecondavano le loro bizzarrie salvo essere ripagate con una pugnalata alle spalle.
Gli ebrei hanno più volte, nell'arco dei secoli, tentato di insinuare una serpe in seno alle civiltà, ma spesso la cosa gli è sfuggita di mano, basti pensare che per secoli la chiesa cattolica ha perseguitato e "ghettizzato" il popolo ebraico accusandoli di deicidio (uccisione di un Dio), gli Zar di Russia, li cannoneggiavano un giorno sì e l'altro pure a seconda del malcontento popolare. Fino a quando un certo giudeo di nome Carl Marx non scrisse delle malefatte contro il capitale (occidentale), il popolo eletto tentò varie strade per distruggere l'ordine occidentale.
Oggi non hanno più bisogno di impegnarsi a tirare i fili in quanto, grazie all'ignoranza americana (esportata insieme alla "democrazia"), i fili si muovono in maniera del tutto autonoma spesso tirati dagli stessi uomini Europei che sono convinti nell'utilità della distruzione della stirpe dalla quale (piaccia loro o no) discendono.
Così, anche se avremo modo di parlarne ancora in futuro illuminismo, massoneria, satanismo, cattolicesimo ed islamismo sono tutti figli dello stesso padre (o meglio madre) l'ebraismo, che più volte tentò (come detto) anche con la forza di distruggere l'unico nemico che gli si poteva opporre con efficacia. Il paganesimo che(aldilà di quello che si vuol far credere con i movimenti new age) non ripudiavano la guerra anzi. Tant'è che c'era una divinità (Marte per i latini, Ares per i greci, Thor per i germani) che proteggevano le guerre e i guerrieri. In un simile mondo era necessario prima di tutto indebolire lo spirito con false credenze. Nel film "Agora" viene ben descritto come venne trattata la conversione dei greci al cristianesimo con trucchi da fachiro (mediorientale) passati per il potere di Dio nel proteggere il suo popolo... e da lì il passo è breve.

10 novembre 2017

Oltre il codice Da Vinci parte II

Riprendendo invece da dove eravamo rimasti, ed iniziando una discesa un po' brusca verso le citate grotte alchemiche, parlando di Venere e del suo ambiguo dualismo (del tutto Cristiano Illuministico) con il Lucifero demoniaco non si può non parlare del già citato Otto Rahn. Esattamente come non si può parlare di esoterismo senza incrociare almeno un paio di volte la strada con il nazismo delle SS (una delle quali è proprio rappresentata dal filosofo e storico tedesco).
E sicuramente non si possono aprire troppe parentesi in un argomento così vasto diversamente si corre il rischio di perdersi.
Quando uscì il film "il Codice Da Vinci", 11 anni or sono, ricordo ancora il giudizio di tali cialtroni che così commentarono: "Porc...! ti fa capire che la chiesa ci ha sempre preso per il culo!" Beh sicuramente per un losco individuo che studia storia e geografia attraverso le "cartine" per il consumo di "canabis", si può immaginare la necessità di Dan Brown per capire tale verità. Il già citato dualismo viene accennato nel film, mentre nel libro è in modo maggiormente dettagliato: "Langdon dovette ammettere che la cosa era strana. <<Il pentacolo simboleggia venere, la dea della bellezza femminile e dell'amore sensuale.
[...]
La Chiesa, capitano. I simboli sono molto resistenti, ma il significato del pentacolo è stato alterato dalla Chiesa cattolica romana, dei primi secoli. Come parte della sua campagna per eliminare la religione pagana e convertire al cristianesimo le masse, la Chiesa lanciò una campagna contro gli dèi e le dee pagani, facendo in modo che i loro simboli fossero visti come diabolici.>>".
Otto Rahn, nei suoi peregrinaggi sui, ma soprattutto, sotto i Pirenei, trovò tre tombe: "Ercole seppellì Pyrene nella grotta e non potè mai dimenticarla: i Pirenei porteranno per l’eternità il nome della sua amata.
All’interno della grotta di Lombrives, vicino a un lago, si notano altre tre stalattiti: una si chiama il trono di Bebryx, l’altra la tomba di Bebryx, la terza la tomba di Pyrene. L’acqua vi gocciola continuamente come se la montagna piangesse la morta figlia del suo re. Subito accanto, sulla parete, verso il soffitto, sono sospese le vesti con cui ella amava abbigliarsi quando viveva: sono drappi di pietra.
Si dice qui che Pyrene fosse la dea Venere stessa.". Secondo quando riportato dallo stesso Rahn, i catari (cattolici che abitavano nella regione) potrebbero essere stati perseguitati per il fatto di praticare (ancora) il cristianesimo originale e primordiale ovvero quel cristianesimo che conviveva pacificamente con le altre religioni, ma l'accusa "ufficiale", ovviamente, fosse di satanismo per il fatto di aver trovato proprio un pentacolo dipinti sui muri delle "cattedrali" sotterranee dei Pirenei.
Lo scenario inizia a delinearsi, almeno secondo le prove che sto presentando. Intanto si tratta un'ascendenza diretta tra l'illuminismo ed il paganesimo precristiano (soprattutto romano), così l'associazione fra gli adoratori del diavolo e i nemici della chiesa fosse più forte. Quindi la nascita della deviata idea che determinati simboli esoterici fossero in realtà satanici, direi, è quasi obbligata, in questo modo, ogni tipo di degenerazione aborrita dalla Chiesa trovava "casa" nella schiera dei suoi nemici. Di conseguenza ecco trovato il primo nodo, il primo vertice. La Chiesa ed i suoi nemici sono le due facce di una stessa medaglia.
Questo però non porta ancora ad una "verità" nemmeno presunta, in quanto sono due "bande" che, a colpi di propaganda, corruzione ed assassini, si contendono una città che non gli appartiene.
Sicuramente il potere della chiesa, in questo momento storico, è decaduto, solo così gli storici hanno potuto appellare tutto il medioevo con il termine "secoli bui" ed il periodo successivo (al termine delle guerre di religione) con il termine "illuminismo".

Continua...

9 novembre 2017

Oltre il codice da vinci

Con questo titolo da documentario di rete4 mi accingo ad affrontare in maniera approfondita, anche se non certo competente ed esaustiva, lo spinoso argomento della massoneria, dell'occultismo e dei simboli ad essi riconducibili.
L'intera faccenda potrebbe essere spiegata egregiamente, sinteticamente ed appropriatamente con una battuta tratta dal film "Mio cugino Vincenzo" (che prometto prima o poi recensirò per voi). La battuta in questione sarebbe: "tutto quello che ha detto il mio collega sono stronzate! ... Grazie!", ma esattamente come seguita il film: "mi oppongo Vostro Onore! L'intera arringa della difesa esprime un opinione personale!" "Accolta! Cancelliere che l'intera arringa dell'avvocato difensore, ad eccezione di 'Grazie!' sia cancellata dal verbale!".
A farla breve ogni volta che il tema viene affrontato, principalmente nei mezzi di diffusione di massa più invadenti (cinema e televisione), ci raccontano un mucchio di stronzate. "Grazie!", ma il più delle volte non si hanno gli strumenti di indagine giusti, perché come l'unico metro di misura è la chiesa cattolica... che semplicemente non esiste in quanto un invenzione dei comunisti.
La scarsa voglia di conquistare la Gallia Transalpina, in Rome Total War, e la coincidenza della trasmissione del film "il Codice Da Vinci", mi hanno fornito l'occasione e lo spunto di tediarvi con quest'ulteriore scritto. Quindi, come è facile intuire, affrontiamo questo viaggio negli oscuri cunicoli della massoneria, dell'illuminismo (non riferito alla corrente artistica anche se pertinente) e dell'occultismo.
Questi 3 concetti vertono su un unico punto in comune, sull'unico vertice che viene sempre mostrato e allo stesso tempo nascosto, quel punto che, ci raccontano, essere la meta finale di tutti i complottismi. Il loro punto di origine.
In effetti vi ho tratto in inganno parlando di 3, perché in realtà (guarda caso) i concetti legati tra loro sono 6, di cui 3 religiosi e 3, apparentemente, antireligiosi.
Se mi permettete ancora un piccolo preambolo per raccogliere le idee e tracciare la linea dal punto di partenza... ve lo dico subito, se avete anche solo una minima simpatia per il popolo eletto è meglio che smettiate di leggere ora... perché scoperchierò il vaso che nessun complottista ha mai scoperchiato, lasciare traccia esplicita a "quel" nome.



Bene se siete ancora qui significa che in voi alberga un odio più profondo di quanto vogliate ammettere. Partiamo dal presupposto che qualunque presupposto a nostra disposizione è semplicemente errato. Non perché non abbiamo le capacità di conoscere la verità, ma solo perché ci hanno fatto credere che la verità non esiste. Citando "i soliti sospetti" di Bryan Singer con, tra gli altri, Kevin Spacey, Kevin Pollak, Stephen Baldwin, Benicio del Toro e Gabriel Byrne "La beffa più grande che il diavolo abbia fatto è convincere il mondo che lui non esiste...", per lo stesso principio tutto ha inizio con l'anno zero. Con un ebreo che, in una notte non ben specificata (ma a tutti nota), nasce. Questo evento, ammesso sia mai successo, cambierà per sempre la storia di tutta l'umanità.
Davvero? Neanche per idea. 
Questa è la prima affermazione falsa che affronteremo, infatti non tutti al mondo hanno adottato il calendario Gregoriano (che tra le altre cose sancisce come anno 0 l'anno in cui nacque Gesù), adottato solo nei paesi occidentali, diversi paesi infatti usano un proprio calendario. Ovviamente non mi sto vantando di aver scoperto l'acqua calda, ma è solo per iniziare a raccontare questa storia.
Senza andare molto lontano basta attraversare il mediterraneo per ritrovarsi in pieno medioevo. Infatti, se non in tutti, in molti paesi arabi hanno come anno zero l'egira compiuta da Maometto (pedofilo bastardo di cui parleremo in un altro articolo). In oriente hanno tutt'altri calendari. Ad esempio l'anno gregoriano 2000 corrisponde al dodicesimo anno dell'era Heisei giapponese, ma all'anno 1421 del calendario Hijri (islamico e per giunta lunare come quello ebraico, mentre quello gregoriano è solare) appunto utilizzato nel mondo arabo.
Spesso si è talmente immersi nella propria quotidianità che ci si dimentica che al mondo esistono persone che persino ignorino l'esistenza di Gesù.
Il calendario gregoriano prende il nome da Papa Gregorio XIII che lo introdusse nell'anno 1582 (del calendario gregoriano) ovvero quasi 1600 anni dopo la presunta nascita di Cristo. Fino ad allora si utilizzava ancora il calendario Giuliano... "Il calendario giuliano è un calendario solare, cioè basato sul ciclo delle stagioni. Fu elaborato dall'astronomo greco Sosigene di Alessandria e promulgato da Giulio Cesare (da cui prende il nome), nella sua qualità di pontefice massimo, nell'anno 46 a.C." per una volta mi avvalgo di vaccapedia, ovviamente la data 46 a.c. è riferita al calendario gregoriano. Di fatto persino la datazione della terra, e delle sue civiltà, sarebbe da rimettere in discussione visti i "magheggi" che son stati fatti nel corso dei secoli "diverse nazioni tuttavia hanno continuato a utilizzare il calendario giuliano ben oltre tale data, adeguandosi poi in tempi diversi tra il XVIII e il XX secolo." (stessa fonte). Stando a quanto scritto da vaccapedia nel XX secolo (alias fino agli anni del 1900) alcuni paesi adottavano ancora tale calendario. Inoltre, sempre la stessa fonte, si fa un "pippozzo" mentale di calcoli assurdi basati sul nulla per spiegare come mai i Romani ("pagani") abbiano "completamente" sbagliato il calcolo dei giorni mentre papa Gregorio XIII (certamente "illuminato" dal Signore) aveva capito tutto (1600 anni dopo).
Prima di chiudere la parte riguardante il calendario (che rappresenta solo un esempio), cercherò di riassumere il più possibile la citazione di vaccapedia che potete comunque leggere autonomamente cercando la voce "calendario Giuliano" o la voce "calendario Gregoriano".
"Nel calendario giuliano si utilizzano gli anni bisestili per compensare il fatto che la durata dell'anno tropico (o anno solare) non è data da un numero intero di giorni. Il giorno in più si aggiunge dopo il 24 febbraio (sexto die ante Calendas Martias nella lingua latina)." Buttiamo un po' di latino tanto per darci un tono e non far capire un cazzo... sarebbe sostanzialmente il "sesto giorno precedente alle calende di marzo", "Negli anni bisestili, con febbraio di 29 giorni, il giorno 24, che era sexto die, sarebbe diventato septimo die. Ma dato che septimo die era il giorno 23, non potendo chiamare il 24 septimo die lo chiamarono bis sexto die. Di qui il nome di "anno bisestile"." Sostanzialmente invece di aggiungere il 29 febbraio ripetevano il 24 (comunque la stessa soluzione adottata in quello gregoriano). Allora perché è meglio quello gregoriano? Per questa ragione: "Sosigene stabilì che un anno ogni quattro fosse bisestile: in questo modo la durata media dell'anno giuliano risultava di 365 giorni e un quarto. Ne consegue che il calendario giuliano è ciclico ogni 4 anni equivalenti a 365 × 4 + 1 = 1.461 giorni; considerando anche i giorni della settimana, allora il calendario giuliano è ciclico ogni 1.461 × 7 = 10.227 giorni che equivalgono a 4 × 7 = 28 anni (questo perché 1.461 non è divisibile per 7). La differenza con l'anno tropico risulta così di soli 11 minuti e 14 secondi circa, una precisione molto accurata per l'epoca.

Questa differenza, pari a circa un centesimo di giorno, si accumulava però col passare dei secoli, per cui la data d'inizio delle stagioni si spostava man mano all'indietro (si perdeva un giorno ogni 128 anni circa).
 

Per questo motivo nel 1582 fu introdotto il calendario gregoriano, che riduce l'errore a soli 26 secondi (un giorno ogni 3.323 anni circa).

Secondo l'odierna numerazione degli anni (quella del calendario gregoriano), dopo la nascita di Cristo sono bisestili gli anni il cui numero è divisibile per 4. Prima di Cristo, invece, non esisteva una regola fissa...
"
Tutto questo "pippozzo" per spiegare che cosa? Intanto riempono di numeri inutili e assolutamente applicabili anche al calendario gregoriano che è solare, esattamente come quello Giuliano, che ha 7 giorni in una settimana, ecc. Insomma prima che Gesù venisse a negarci la conoscenza divina già nel 46 a.c. avevamo capito che l'anno era di 365 giorni (e un pezzo) e che ogni 4 anni bisognava recuperarne 1 (366). Quello che mancava, e sostanzialmente viene introdotto con il calendario gregoriano (con 1600 anni di ritardo per cui avevamo un ritardo di 10 giorni rispetto al sole), era che ogni 100 anni si dovesse saltare un bisestile (anzi a essere giusti ogni 128).
Ovviamente non vi devo ricordare la regola per cui sono anni bisestili solo quelli la cui cifra è divisibile per 4, ragione per cui il 2016 è bisestile il 2018 invece no, ma stranamente gli anni del centenario (1700, 1800, 1900, ecc.) non lo sono perché per quelli del centenario la regola diventa che devono essere divisibili per 400 (vi do sta notiziaccia, se siete troppo giovani per aver vissuto il 2000, non vedrete mai più un centenario bisestile, a meno di trasformarvi in robot e vivere fino al 2400).

Poc'anzi ho fatto un'affermazione... ovvero "prima che Gesù venisse a negarci la conoscenza divina", nella genesi dio permette agli uomini di mangiare tutto ciò che si trova nel "creato" ad eccezione dell'albero della conoscenza del bene e del male "Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: << Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché quando tu ne mangiassi, certamente moriresti>>" (Genesi 2,16 e 2,17).
Da qui parte tutta la diatriba che vede contrapposte le fazione della religione e quella dell'illuminismo. Secondo la religione infatti l'uomo fu cacciato dal paradiso terrestre per aver disobbedito a dio e per l'arroganza nel volergli assomigliare, mentre, per la controparte "laica", dio è colpevole di aver voluto negare all'uomo la conoscenza. Secondo una lettura pseudo moderna da questo momento "0" nasce il dualismo che attraversa i millenni e che, quasi sempre, passa per lo sterminio dei cavalieri templari. Ovviamente se da una parte, gli "illuminati", riconoscono il proprio nemico nella chiesa cattolica (mai nessuna protestante), la sua controparte appella tutti i propri nemici come adoratori di Satana, del diavolo, del maligno, di Lucifero. Stranamente è proprio Lucifero a venire in soccorso agli illuminati ed è sempre lui (o sarebbe meglio dire Lei) ad aiutare la chiesa nei momenti più bui (quando si cerca a tutti i costi un colpevole). Lucifero si sa era l'angelo più splendente del paradiso (un po' come la mia agognata vicina a cui possono solo rubare un sorriso, ma non è lei a cui mi riferisco), era l'angelo "portatore di luce" (dal latino lux lucis luce e da un derivato di ferre portare).
Ora arriviamo anche al perché ci dovremmo riferire a Lei, parlando di lucifero... beh forse ci arriviamo tra un attimo.
I massoni riconoscono Lucifero come il portatore di luce, ma, quasi sempre, fanno riferimento alla luce della conoscenza, rappresentata graficamente dal pentacolo (la stella a 5 punte). Bisognerebbe aprire un nuovo articolo per parlare dei simboli e dei loro significati, ma basti pensare alla figura alata, che troneggia sul monumento ai caduti (dello scavo della galleria del Frejus), sita in piazza Statuto a Torino la quale, prima della "rivolta" del movimento dei forconi, portava sul capo proprio un pentacolo. Poi le "zecche" ignoranti, che trovi sempre quando c'è da far casino e difendere i pellet, hanno pensato bene di rubarla.
nell'estenuante (per noi) partita a scacchi tra luce, della conoscenza, e tenebra, dell'ignoranza, vengono gettati nella mischia diversi "pezzi" nuovi, così se da un lato nasce l'inquisizione per dare la caccia agli adoratori del diavolo e impedirne il proliferare, dall'altra porta alla nascita di pensieri contrapposti, "se Lucifero porta la conoscenza, allora è giusto adorare Lucifero!" con questa spinta primordiale nasce l'occultismo di tipo satanico/satanista.
Diversi filosofi hanno portato forza alla causa sia satanisti che non. Basti pensare ad Aleister Crowley considerato da molti il fondatore dell'occultismo e ispiratore del satanismo. In tempi meno recenti troviamo Madama Maria Cristina di Francia e duchessa di Savoia che durante il suo governo porto a Torino numerosi alchimisti. Nel film "il codice Da Vinci" volontariamente o inconsciamente viene citato l'autore meno noto sull'argomento. Infatti, se non fu il primo, Otto Rahn fu certamente il più competente ad affrontare il tema del Graal e ad ipotizzare, quanto riportato da Dan Brown, che Lucifero in realtà fosse Venere. Non a caso l'angelo caduto è a volte chiamato la stella del mattino (ovvero proprio il pianeta Venere in onore alla Dea della bellezza).

Tutto questo ovviamente non ci porta nemmeno nell'anticamera delle Grotte alchemiche, ma anche se so che non riscuotono grande successo, sono costretto a trasformare l'articolo in una saga, per cui...

Continua nei prossimi giorni.

8 novembre 2017

"Ma che davero"?

Oggi avrei voluto fare uno dei miei rari articoli di approfondimento, ma il tempo è passato e voglio comunque lasciarvi qualcosa (anche se veloce) da leggere.
La notizia di oggi è che Alice Weidel e David Berger sono stati accusati, dai soliti ignoti della comunità "lgbt", di omofobia. 
Chi sono costoro?
Per quelli che non masticano politica e dintorni Alice Weidel è la candidata dell'Afd (Alternative für Deutschland, partito di destra anche se il nero mi sa essere molto sbiadito) dichiaratamente leccapassera che convive da tempo con la sua compagna singalese, mentre David Berger è un filosofo, voltaculo, che recentemente si è avvicinato, senza schierarsi, al partito della Weidel.
Come possono due finochky essere stati accusati di omofobia?
Molto semplice basta non avere i paraocchi su tutto ciò che il mondo arcobaleno o delle stelline... sostanzialmente non è solo questione di omosessualità "Nossignore! Questo non basta! [...] voi sarete assolutamente, splendidamente, incredibilmente" allineati al cosiddetto pensiero unico. Mi spiace puntare sempre il dito contro i soliti "noti" (questa volta), ma la maggior parte delle associazioni "arcobaleno" appartengono a quella nuova sinistra che si discosta completamente dall'ideologia Comunista che in un certo punto della storia ha generato questo cortocircuito. Sostanzialmente dalle rivoluzioni sessantottine è uscita un'intera classe dirigente di "sinistra", che è alla base del corto circuito attuale. Un'intera casta che di colpo è passata dalla lotta contro il "padrone" all'essere il "padrone". Medici, avvocati, magistrati, docenti universitari, scrittori (di successo), ecc. mestieri in cui è richiesto un certo grado di credibilità. I figli, si sa, spesso seguono le orme dei genitori, e a volte distorcono ciò che da essi hanno appreso nel vano tentativo attualizzare lotte che avevano senso nel passato. Di conseguenza la lotta contro i "fascisti", dove persino un Berlusconi o un Fini sono fascisti, va portata avanti a prescindere. Senza rendersi nemmeno conto di essere loro stessi diventati "fascisti", ma in camicia arcobaleno. 
Quindi qual è la colpa dei suddetti Widel e Berger? 
"Ebbene, è possibile per due ragioni: 1) non conta che tu sia gay, lesbica o transessuale, se non segui l’agenda politica delle lobby Lgbt, diventi un farabutto alla pari di tutti coloro che questa agenda rifiutano; 2) se fai parte di un partito di “destra xenofoba, islamofoba e omofoba”, diventi tu stesso un “omofobo”" (Il Primato Nazionale).
Per tutte queste ragioni inorridisco nel vedere l'immagine di un noto omofobo, e uccisore di omosessuali, di sinistra (Ernesto "Che" Guevara) nelle manifestazioni del gay pride. Si sa hanno i paraocchi, ma la coerenza è un'altra questione.

6 novembre 2017

La scelta libera degli italiani.

Un lettore mi ha inviato una foto dell'anteprima di un articolo apparso su "La Stampa" in cui si faceva elogio della scelta degli italiani di usare la bicicletta al posto dell'auto. Purtroppo l'articolo non è completo quindi non posso essere sicuro del contenuto, anzi non lo conosco proprio, ma viene facile pensare che se nel resto d'Italia funziona come a Torino... Direi che la "scelta" e molto obbligata.
Infatti chi non può permettersi di cambiare automobile e per raggiungere il luogo di lavoro dovrebbe cambiare 8 mezzi pubblici (impiegandoci 3 ore), è facile che scelga di prendere la bicicletta (sulla breve distanza), che è sempre meglio che farsela a piedi (con i rischi conseguenti).
Come ho detto non avendo molti dettagli sull'argomento non posso dilungarmi troppo sul tono dell'articolo, ma sicuramente una tale scelta è libera come quella dei cittadini di Trenzano che dopo aver eletto Andrea Bianchi, candidato in una lista civica, a sindaco quest'ultimo decide di aderire al movimento di CasaPound in un ribaltone degno del Gianfranco Fini d'altri tempi che dopo essere stato eletto con il Popolo Della Libertà (con Berlusconi) decide di lasciare AN e creare un nuovo partito il FLI (Futuro e Libertà per l'Italia).
Ovviamente Il Primato Nazionale ne parla con enfasi, neanche se a vincere le elezioni fosse stata direttamente CPI. Ma la verità e ben lontana e quasi sicuramente qualcuno gliela farà pagare cara, infatti "L'Espresso" tuona così: "CasaPound ha il suo primo sindaco. Non c'è stato bisogno di battaglie politiche, campagne elettorali, elezioni. Ma devono dire grazie a una "conversione". Andrea Bianchi, milanese di 39 anni, è primo cittadino di Trenzano, 5mila abitanti in provincia di Brescia. Il 2 novembre ha deciso di aderire al partito neofascista, dopo un passato di militanza in Forza Italia prima e nel Popolo della Libertà poi.  È stato eletto nel 2013, con il 38 per cento delle preferenze. E chissà se ora i suoi elettori sono contenti della svolta nera del loro sindaco."
Infatti nell'Italia di oggi (ed è quello che fa paura alla sinistra) i cittadini hanno imparato ad odiare e temere i simboli e i nomi, ma difficilmente sanno riconoscere le idee, per il semplice fatto che negli anni è stata impedita la divulgazione dei simboli ed è sempre stato detto che in quel periodo non c'erano idee. Così se oggi una persona qualunque, non certo un giornalista come Mentana, sentisse il programma del Fascismo o del Nazismo (epurato magari dalle idee razziali più esplicite), potrebbe persino trovarsi d'accordo. Questo probabilmente ha portato all'elezione del Bianchi, le idee destrorse sono piaciute ed il candidato non si presentava sotto liste compromettenti.
Nell'estate era balzato agli "orrori" della cronaca per alcune sue dichiarazioni "Continuate a governare e portare allo sfascio questo Paese, una volta grande, all’insegna del vostro #antifascismo e il #Fascismo inevitabilmente tornerà. Forse anche solo per l’esigenza istintiva di distinguermi da voi, più vi sento parlare e più mi sento fascista” è il passaggio del post incriminato, in cui Bianchi se la prendeva con “parlamentari, sottosegretari, prefetti e altri servi” che invece di ascoltare i bisogni della gente “sono impegnati a censurare, rimuovere, impedire, travisare, mistificare ed infangare tutto ciò che rappresenta e fu fatto durante il Ventennio" (fonte Il Primato Nazionale) in merito alla legge Fiano e queste sono le dichiarazioni del vicepresidente di CPI tratte dallo stesso articolo: "Andrea Bianchi sarà a tutti gli effetti il primo sindaco di CasaPound Italia – sottolinea il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Siamo felici di accoglierlo tra le nostre fila, nella certezza che Bianchi saprà portare avanti senza esitazioni e con la determinazione che lo contraddistingue le battaglie della tartaruga frecciata"...
Quindi i trenzanesi non hanno scelto CasaPound, ma adesso si trovano governato da tale partito.
Dal momento che la mia politica è sempre quella di elogiare il buono e denunciare il marcio, ho l'impressione che CasaPound abbia fatto una scelta, consapevole o no, che la mette sullo stesso piano degli altri partiti. Nessuno vieta ad una persona non iscritta ad alcun partito di tesserarsi, ma diverso è nel momento in cui questa persona è stata eletta ad una carica istituzionale. Sostanzialmente le guerre si vincono attraverso le battaglie e non con il cambio di bandiera dei vincitori.