31 marzo 2017

L'ambiguità del politico... come tagliare la testa a un'Idra

Indubbiamente, quando penso alla classe politica, mi si proietta nella mente l'immagine (di biblica memoria) di un serpente viscido, bugiardo, strisciante e chi più ne ha più ne metta, anche se di suo, il temuto rettile, non è nulla di tutto ciò. La leggenda narra che per uccidere un serpente bisogna tagliargli la testa, parafrasi che tra l'altro si usa spesso per indicare il modus operandi per estirpare alla radice, stroncare definitivamente, ecc. le organizzazioni criminali. Ma quando ti rendi conto che il serpente ha molte teste come ci si comporta? Nel caso di un'idra (creatura mitologica simile ad un serpente marino dalle molte teste di cui quella centrale immortale), la cui sconfitta è descritta nelle 12 fatiche di Ercole, bisogna cauterizzare il moncherino della testa al fine di impedire la nascita di due nuove teste. Il problema è che i nostri politicanti sono servi di troppi padroni ovvero sono il corpo di troppe teste e capire quale sia quella immortale da schiacciare sotto il peso di un macigno incomincia a diventare complicato. Nello specifico le battaglie più importanti che ritengo debbano essere affrontate, e vinte, sono disoccupazione (giovanile e non), immigrazione, tasso di natalità, pensione, uscire dalla UE, uscire dalla zona euro, sbarazzarci dei banchieri, dei suoi servi, dei suoi padroni, fermare i lavori del TAV, del TAP, del ponte sullo stretto per citare i più impellenti. Poi ci sarebbe da affrontare tutto il discorso di ridare dignità e orgoglio alla nazione, ma questa è un'altra storia.
Quindi il nostro compito è facil... mente intuibile, realizzarlo è un altro paio di maniche. Come citato nei giorni scorsi... sono molti che, a parole, combattono alcune delle nostre battaglie, ma alla resa dei conti l'idra non ne esce certamente sconfitta. Perché alle parole bisognerebbe far seguire i fatti e mentre Grillo continua a lanciare appelli e proclami a sostegno della popolazione l'Appendino si lava le mani della questione TAV. Lancia l'appello anti-TAP, ma gli unici a combattere, e resistere, sono i cittadini di un comune del Salento (dalle parti di Lecce), nonostante l'energia basata sugli idrocarburi sono considerati una fonte energetica obsoleta.
Possiamo quindi identificare qualcuna delle teste da mozzare... compagnie petrolifere, banche (centrali in primis), mafia. Certamente la testa immortale resta ancora ben celata al fine di garantirsi il maggior accumulo possibile di ricchezze ed il minor antagonismo, ovvero la certezza che gli schiavi non si rivoltino contro il padrone che li frusta. Perché non illudetevi se davvero sono quelli che ho in mente io... non saranno nemmeno risparmiati i "kapo" che adesso leccano il culo, calano le braghe (proprie e del popolo di cui "fanno" gli interessi... noi) in cambio di denaro che, quando i tempi saranno maturi per la loro consacrazione, non varrà la carta su cui è stampato, richiamando un vecchio aforisma. 
Quindi possiamo noi comuni mortali vincere simili battaglie? Miti e leggende dicono di sì d'altronde Ercole era un eroe semi-divino o divino, a seconda della tradizione, ma gli eroi combattendo da soli fungono d'esempio, per i mortali che non possiedono (o è molto diluito) sangue degli Déi nelle vene. Ma a quegli stessi mortali non è richiesto di combattere da soli contro mostri invincibili (infatti nemmeno Ercole ha combattuto l'idra da solo), ma di prendere il coraggio dell'eroe, ed il suo esempio, per affrontare il nemico.
In mancanza di Eroi divini tocca agli uomini (Boldrini è inteso come umani!!! Zoccola di merda!!!), essere esempio, ma per essere esempio tocca distinguersi dalla massa e dalla marmaglia. Il mio auspicio è che leggendomi diate un buon segnale di distinzione, ma la strada per diventare eroi è ancora molto lunga per tutti noi.

30 marzo 2017

Tanto rumore per nulla...

Tra una nuova legge a favore degli immigrati e l'altra viene sottoposta a votazione una legge per modificare i confini italiani ottenendo parte di territorio dalla Slovenia. Per quelle persone che cedono facilmente all'entusiasmo e per quelli che, dopo un'ora di festeggiamenti sul balcone sventolando la bandiera della RSI, tornano al PC non si tratta della giusta rivendicazione di Caporetto (teatro della disfatta durante la prima guerra mondiale e, stando a vaccapedia, appartenuta al Regno d'Italia dal 1920 al '47... tra il '18, fine della guerra,  e il '20 non si sa bene forse non è esistita), della restituzione, inaspettata visto che è croata, di Fiume, dell'Istria o della Dalmazia... bensì vengono corretti i confini nella zona in cui sono delimitati dal torrente "Barbucina" che nel corso degli anni, e degli eventi, ha "spostato" il proprio letto. Sostanzialmente guadagneremo 1,7km di territorio. 
Insomma da stanotte Caporetto sarà più vicina... ma un anno fa si è allontanata la Liguria... dal momento che nel più totale, o presso che, silenzio l'Italia ha ceduto parti consistenti delle nostre acque territoriali (tra le più pescose del mar ligure) alla Francia. Ceduto non venduto.
Quindi saranno contenti gli italiani anti-italiani perché, tra una cosa è l'altra, presto non esisterà più un lembo di terra che porterà il nome Italia, forse nemmeno la regione della Calabria da cui la nazione ha preso il nome (stando alle fonti su internet).
Ogni giorno ce n'è una nuova e alcune notizie sono costretti a darle, ma si guardano bene dall'enfatizzarle e mentre i peggio criminali (i cosiddetti fascisti) si battono semplicemente per difendere il nostro diritto di essere una Nazione (anche se la sentiamo tale una volta all'anno, nel migliore dei casi, una ogni due nel peggiore), io non me la sento proprio di accettare a cuor leggero il destino di un popolo che, piaccia o no ai moralizzatori delle macchinette, ha avuto un ruolo di rilievo nei millenni della storia d'Europa. Certo a guardarci ora non siamo nemmeno la bozza dell'ombra della brutta copia di ciò che siamo stati fino ad un secolo fa. Uomini di un regno 'neonato' che da solo, e con solo la forza del proprio sacrificio, non ha solo tenuto testa all'impero Austroungarico, ma lo ha sconfitto nonostante fosse sostenuto dall'esercito tedesco. 
Per carità se guardiamo alla storia delle nazioni sappiamo che a volte si vince e altre si perde, ma è la volontà che è importante. Ad oggi il nostro popolo ha già perso (almeno se continua a comportarsi come se tutto fosse normale), perché non è concepibile che un popolo accetti di essere invaso, accetti l'idiozia patentata e l'evidente incapacità di governo dei rappresentanti dello Stato. Non è tollerabile che si invochi la fucilazione di chi invita la popolazione a difendere ciò che gli appartiene e si difenda un "branco" di criminali che uccidono un ragazzo perché ha osato difendere la propria ragazza dalle molestie di uno schifo ubriaco. 
Non posso più tornare indietro.
Nessuno mi toglierà dalla mente l'idea che dietro c'è un piano preciso e prestabilito, perché la situazione è troppo assurda, troppo inverosimile per essere vera... ed il nostro Stato regala brandelli di Nazione sputando sui morti che lo hanno creato e difeso fino all'ultima goccia del proprio sangue.

29 marzo 2017

Quando lasci il cervello a casa... è meglio se ti fai i cazzi tuoi!

Agli automobilisti quotidiani (non quelli occasionali che prendono la macchina solo se costretti con la pistola), a volte capita di arrivare ad un incrocio preceduti da una "pantera" della Polizia, o una "gazzella" dei Carabinieri, che trovandosi il semaforo rosso inaspettatamente, quanto inspiegabilmente (dal momento che non siamo in macchina con loro quando arriva l'ipotetica "chiamata" radio) si accendono i lampeggianti e la pattuglia sfreccia attraverso il semaforo... ancora rosso! Certo l'assenza della sirena rende un po' sospetta la manovra, ma, come detto, non essendo in auto al momento dell'avviso radio può esserci davvero un emergenza.
Ora questo è solo un sospetto e, a volte, la voglia di inseguirli farli accostare e chiedergli "ma che minchia state combinando?" è forte, ma altrettanto spesso si lascia stare proprio per il fatto che, in sede processuale, se venisse dimostrata la reale emergenza, sarebbero "cazzi da cagare".
Ma ci sono dei nuovi "paladini" in città... che bloccano le ambulanze perché percorrono uno svincolo in contromano (poche decine di metri).
"Nobilissimi cavalieri"... Peccato però che, in questo caso, l'ambulanza avesse sì solo il lampeggiante acceso, ma solo perché era appena partita e la sirena era in fase di accensione. Tant'è che il malato che era a bordo non è stato trasportato nella casa al mare (servizio di cui i malati, a pagamento, possono usufruire), bensì è stato trasportato all'Ospedale "Molinette" di Torino ed operato d'urgenza per un'emorragia interna.
Ovviamente i giornali di regime puntano il dito sul fatto che l'azione eroica è scaturita per riscuotere un paio di "like" sui (a)social probabilmente, essendo i due ignoranti iscritti ad un'associazione di cui mi rifiuto di fare il nome, cercavano pubblicità e visibilità per essa. 
Beh la pubblicità è arrivata!
D'altronde che se ne parli bene o male non importa... l'importante è che se ne parli... e in tal senso missione compiuta! Dal momento che tutte le testate giornalistiche (almeno quelle on-line) la menzionano ogni 3x2.
E' vero che in certi casi non si può sapere a priori chi ti entra in casa, nel momento che lasci la porta aperta, ma sarebbe carino che un po' di responsabilità ricadesse sul direttivo dell'associazione in modo tale che il tesseramento sia un minimo oculato e non solo una caccia alle tessere.

Soprattutto verrebbe da chiedere ai due fenomeni... "avreste bloccato anche una pattuglia delle forze dell'ordine?" Secondo me no. Vi siete limitati ad un'ambulanza credendo, nella vostra assurda imbecillità, di correre meno rischi, ma purtroppo per voi fermare un mezzo di soccorso in emergenza è un infrazione grave... senza contare che le generalità vanno fornite solo alle forze dell'ordine e non al primo imbecille col cellulare in mano (cosa che invece i due ignoranti pretendevano dall'autista dell'ambulanza).
Questo mi richiama alla mente una discussione avuta con un ignorante simile, che ad un semaforo mi batte sul vetro mostrandomi  un tesserino... della Polizia?!? No! Dei Carabinieri?!? No! Delle forze armate... eh?!? e già!!! probabilmente un maresciallo di fanteria o forse un tenentino di fureria (anche se a giudicare dall'età più probabile la prima) che mi avvicina perché a detta sua avevo fatto una manovra azzardata. La dinamica è stata questa colonne di macchine al semaforo, scatta il verde, le colonne si muovono, un/a ignorante (oppure sig.ra Boldrini dovrei dire "ignoranta" nel caso si trattasse di una femmina?) senza buttare frecce o altro parcheggia per scaricare la figliolanza a scuola la colonna dietro inchioda io, fulmineamente, eseguo la manovra dell'alce ed evito l'incidente... nel frattempo scatta il rosso e l'ignorante tesserato mi si accosta al finestrino. Io stacco il Black Metal, abbasso il vetro e mi sento rinfacciare di aver fatto una manovra scorretta, mi son sentito chiedere se mi rendevo conto di come guidavo? Alche, con la calma che contraddistingue i forti, gli domando "e lei si è reso conto che ho dovuto evitare una macchina che mi si è parcheggiata davanti al muso in prossimità di un semaforo?" risposta... "io non mi son reso conto di niente (con tono arrogante... e iniziamo bene ndr) so solo che lei deve mantenere le distanze di sicurezza!" controinterrogatorio "In coda?!? E che distanza di sicurezza devo tenere in coda?" risposta... "@#[][#@!" vabbé... sorvoliamo!

Il problema è che di ignoranti è pieno il mondo, ma quando uscite senza cervello... è meglio che vi facciate i cazzi vostri!

28 marzo 2017

Guerre stellari capitoli 4-5-6... una caccia alle streghe!

Come si evince piuttosto evidentemente dal titolo oggi parleremo o meglio sparleremo della trilogia "originale" di guerre stellari. Sicuramente i più staranno già storcendo il naso considerandola un cult ed in effetti per l'epoca furono, presi singolarmente, dei colossal.
Chi mi segue già da un po' sa, o quanto meno ha imparato, che di un film non giudico solo trama, assegnazione delle parti (casting), effetti speciali, ecc. ma sopra a tutto i messaggi subliminali.
Per ora sorvolerò sul fatto che Harrison Ford e di origine ebraica, che dal capitolo 6 in poi compare la copia carbone di Apollo Creed e sulle origini non proprio chiarissime di George Lucas la cui madre faceva Bomberger di cognome.
Mi concentrerei piuttosto sui messaggi neanche troppo subliminali di Star Wars in cui i Ribelli (che tanto valeva chiamassero direttamente "resistenza") combattevano l'Impero (che tanto valeva chiamassero direttamente Reich). Quando uscì il primo film (episodio IV "una nuova speranza"), nel 1977, erano passati poco più di 30 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, poco più di 20 dalla non proprio convincente vittoria nella guerra di Corea, ma appena 2 dalla bruciante sconfitta in Vietnam. Sicuramente gli States avevano bisogno di dimostrare nuovamente la propria superiorità bellica, ma l'unica vittoria riportata in quel secolo, fino ad allora, era la seconda guerra mondiale. Ed ecco allora che le divise imperiali (almeno quelle degli ufficiali di marina) assomigliano in modo così "sorprendente" alle uniformi del terzo Reich, o quanto meno le richiamano molto. Quindi, dal momento che tutta la trilogia originale si fonda sulla lotta tra ribelli e Impero, potremmo chiudere qui l'analisi del film... ma i devoti al film sicuramente non me lo perdonerebbero. Quindi distruggiamolo completamente.
Per dovere di cronaca va detto che i primi due film hanno un bel ritmo sostenuto e, nonostante durino entrambi più di 2 ore, sembrano decisamente più rapidi (anche se per i canoni odierni meno di 3 ore è un trailer). La trama è, nonostante tutto, avvincente certo dispiace un po' per la distruzione dell'arma segreta del Reich, ma ahimè così è la vita, tutto sommato però i cattivi non sono così cattivi... beh salvo quando fanno "zompare" in aria un pianeta per una mera dimostrazione di forza. Ma arriviamo alla nota dolente... l'episodio VI... è di una noiosità letale!!! Nonostante duri solo una manciata di minuti in più degli altri sembra decisamente più lento. Senza considerare che Lucas cerca, maldestramente, di buttarla sul sentimentale. Ovvero quando i ribelli sbarcano sulla luna boscosa di Endor, per disattivare lo scudo spaziale che protegge la nuova versione dell'arma segreta, si imbattono nel pacifico (quanto primitivo) popolo degli Ewok che vivevano in perfetta armonia con gli "invasori" imperiali, ma con l'arrivo dei ribelli si sentono in dovere di prendere parte alla guerra... da cui scaturisce la scena strappalacrime di 'ste specie di orsetti vittime della guerra, ma cazzo nessuno vi ha chiesto di combattere e nessuno e venuto a rompervi il cazzo! Inoltre in questo particolare capitolo le truppe imperiali vengono ridicolizzate, oltre che da "scherzoni" delle elementari, anche dall'inferiorità tecnologica e numerica di ribelli e Ewok. Insomma non proprio quello che è successo in Europa, più probabilmente Lucas voleva far riferimento alla guerra del Vietnam, peccato che abbia sbagliato le uniformi.

27 marzo 2017

Italia agli italiani Europa agli europei...

Un vecchio coro da stadio, dalle chiare connotazioni "fasciste e razziste", recitava appunto "Italia agli italiani! Europa agli europei! Fuori i negri, gli zingari e gli ebrei!", Ma evidentemente chi quel coro lo condannava ha preso spunto per convertirlo e sovvertirlo. Ci tengo a precisare che io non sono contro a tutto ciò che i trattati di Roma hanno portato, indubbiamente ci furono dei benefici. Ad esempio la libera circolazione delle merci (completamente distrutta dai trattati di Maastricht che impongono alle singole nazioni una quota di produzione massima per favorire l'esportazione di quei paesi meno fortunati, ad esempio una sola regione italiana, la Sicilia, è in grado di produrre più arance dell'intera Spagna, ma sui nostri banchi alimentari si trovano in egual misura arance spagnole e siciliane), la libera circolazione dei cittadini europei all'interno delle nazioni aderenti al trattato di Schengen (reso pericoloso dall'immigrazione incontrollata degli ultimi anni), ecc. certamente sono contrario alla perdita di sovranità da parte dei singoli Stati a favore di un parlamento che emana le proprie leggi non su principi fondamentali quali quelli di una costituzione, bensì su meri principi economici. Quando si parla di un ritorno alla cara vecchia Lira, spesso si fa l'errore di ritenere la moneta unica sola responsabile del disastro che sta colpendo l'intera Europa, con pochi "fortunati" esclusi, e si pensa che un semplice ritorno alla lira sia il toccasana per tutti i mali... un po' come lo era la coca cola in origine (sorvolando sul fatto che faccia marcire i denti, che contribuisca all'obesità, ecc.). L'errore dei presunti intellettuali, sia quelli a favore che contrari al ritorno alla lira, è che pensano che sia l'unica misura da adottare. Così i favorevoli ci credono fino ad un certo punto (perché se la cosa non risolve sono cazzi loro), mentre i contrari pensano che non cambierebbe un cazzo (e a ragione aggiungo io). Ma come ci hai sempre detto che la moneta unica è il male, ora che ci siamo convinti, ci dici che non cambierebbe un cazzo? Sì! ma per una semplice ragione che vado immediatamente a spiegare. Se cambiassimo esclusivamente la moneta, ma non tutta la struttura di strozzinaggio che c'è dietro, potremmo anche adottare come moneta di scambio le figurine dei calciatori "Panini" con i tassi di cambio della prima metà degli anni '80 (1 figurina = 1 figurina; 1 mascotte = 5 figurine; 1 scudetto = 10 figurine. All'epoca non c'erano altre cose) che il problema continuerebbe a sussistere. Ovvero il problema non è la moneta di per sé, ma appunto i tassi da strozzini che vengono applicati al prestito della moneta imposta. Come si risolve il problema allora? Riconquistando la propria sovranità nazionale in questioni legislative, giuridiche e monetarie. Ovvero dobbiamo tornare a stampare la nostra moneta e a possedere nuovamente la banca d'Italia e solo allora potremmo davvero uscire da una crisi che non ci appartiene, ma che ci è stata distribuita dalle benché d'investimento per salvarsi il culo. Al riguardo vi consiglio il film il "crollo dei giganti" sicuramente sarà un romanzo rispetto a quello che è successo davvero, ma almeno vi da un'idea di quanto sia accaduto 10 anni or sono.
Quindi in che modo il motto è stato sovvertito, se non fai altro che parlare di banche? Purtroppo i discorsi sono strettamente correllati uno con l'altro. Una volta si diceva che tutto quello che succedeva di "sbagliato" in Italia era colpa del fatto che "noi c'abbiamo il papa!", non ci sono abbastanza froci in Italia... è colpa del papa, non c'è la legalizzazione delle droghe... è colpa del papa, non siamo una nazione multietnica... è colpa del papa. La realtà è ben diversa l'Italia si vanta di essere uno Stato laico, quindi tutto ciò che viene deciso non è perché quotidianamente il papa, o un suo degno rappresentante, si reca in parlamento a tenere un comizio per convincere 1000 e più deputati (tra camera e senato) a votare quello che la chiesa vuole e tanto meno il singolo voto del papa vale 1000 da solo.
Tutto ciò che succede nel nostro paese è il, più o meno, perfetto connubio tra mafia (non solo quella siciliana, ma tutte le mafie), massoneria e banche, con la complicità (adeguatamente ricompensata) dello Stato (indipendentemente dalla fazione politica). La massoneria controlla le banche e lo Stato, la mafia finanzia le banche e lo Stato. Chi controlla costoro? Dal punto di vista funzionale può tranquillamente essere che la mafia sia ancora soggetta alla cupola, ma onestamente credo che chiunque sia sopra alla massoneria, controlli tutti gli altri perché chi detiene il potere difficilmente lo spartisce. Ma chi sono allora? Mah la risposta comoda sarebbe "Ancora non lo so, ma ho i miei sospetti!", ma la verità è che lo so fin troppo bene, sono gli stessi che hanno dichiarato un falso storico "I protocolli dei savi anziani di Sion" un libro apparso per la prima volta (clandestinamente) in Russia nel 1903. Dichiarato immediatamente un falso creato ad hoc per giustificare le aggressioni (i pogrom) antiebraiche in Russia. Nel libro si afferma che il popolo di israele (minuscolo perché non lo riconosco come Stato) mirava a dominare il mondo tramite l'economia, i giornali, ecc. Ora, oltre 100 anni dopo, costoro possiedono la maggior parte delle banche e dei mezzi di informazione, o, se non li possiedono, ricoprono un ruolo di primo piano. Leggasi Goldman-Sachs (ebrei tedeschi), Rupert Murdoch, magnate dell'editoria e possesore di SkyTV (nato da madre ebraica), Mentana direttore di La7, Gard Lerner giornalista, Zuckemberg il fondatore di Facebook, ecc.
Qualcuno potrebbe obbiettare che l'essere figlio di madre ebraica non fa di Murdoch un ebreo, e invece sì. Per la legge ebraica che si basa sul principio (sessista) "madre certa, padre ignoto!" il "meticciato" tra goim e giudei (gentili ed ebrei) è trattato in maniera molto semplice dalla comunità stessa se tua madre è ebrea allora anche tu sei ebreo diversamente sei un goim. Non ci sono appelli. Ed è per questo che gli Elkann non sono considerati ebrei a tutti gli effetti, perché nel loro caso solo il padre è ebreo, mentre la madre è un Agnelli (anche se pure in questo caso il cognome puzza un po')! Forse ora vi sarà più facile capire gli scambi di battute tra Howard e sua madre nel telefilm "the bing bang theory".
Quindi la sostituzione dei popoli che si sta verificando in questi ultimi anni non è altro che un ulteriore passo verso il dominio del mondo da parte di questa "minoranza". D'altronde quando in Europa non ci saranno più europei, gli abitanti più antichi che l'hanno sempre abitata saranno proprio loro... i Giudei! Allora la loro inutilità storica potrà essere cambiata e potranno finalmente vantarsi di aver costruito il Colosseo, gettato le basi per le civiltà del mondo, ecc. in fondo chi potrà confutarlo i pellet?!? Che non avendo più donne bianche da stuprare avranno perso ogni interesse nella nazione Europa?

24 marzo 2017

Padroni in casa propria... ma guai se non affitti a loro!

Quando si pensa all'affermazione "padroni in casa nostra!" la mente vola alle menzogne dei vari partiti, funzionali al sistema, che rappresentano la sfera del centro destra. Ma in senso più stretto ritengo sia diritto, di chi possiede una casa da affittare, decidere chi metterci dentro secondo i propri canoni mentali, ispirazioni... perché no? Pregiudizi. Ci sarà quello che affitta solo alle famiglie bianche, quello che affitterà solo ai pellet (imponendo un affitto da attico a Manhattan, per una stamberga in periferia di Sesto San Giovanni), chi ci butterà dentro solo belle gnocche, chi solo persone senza animali, ecc. Resta comunque una proprietà privata (quindi non un esercizio pubblico a cui tutti possono o devono avere accesso), per cui chi possiede una determinata proprietà, soprattutto di un cero valore come una casa, può, o si sente legittimamente in diritto di, decidere chi mettersi in casa. Può capitare a volte che lo Stato si intrometta nella destinazione che quella determinata proprietà deve avere con l'esproprio, "esproprio temporaneo" delle seconde case per fronteggiare un'emergenza, ecc. partendo dal presupposto che in uno Stato democratico, quindi non comunista, il diritto alla proprietà privata dovrebbe essere sacrosanto, difeso e difendibile con qualsiasi mezzo. Ora non voglio entrare nella diatriba se sia giusto o meno permettere al cittadino "comune" l'acquisto di armi per difesa personale, uso sportivo o venatorio, ma perché ogni minoranza si deve sentire minacciata, denigrata o discriminata?
Mi riferisco alla notizia della coppia di voltaculo (denigrazione) che a Torino si sono visti negare la possibilità di prendere una casa perché, a detta loro, sono froci (discriminazione). Quindi sono corsi a frignare su FB dove 'ste checche isteriche hanno visibilità immediata (mentre i video postati da me non se li incula nessuno). Chiaramente "la Stampa" ha subito gridato "allo scandalo", mostrando lo sdegno che una città come Torino sia ancora retrograda, ecc. peccato che in uno dei tanti video, che vorrebbero gettare benzina sul fuoco, si vedono chiaramente cartelli "affittasi" scritti esclusivamente in "negroide" (o come si direbbe a Milano in "giargianese")... e se per sbaglio un italiano vorrebbe affittare una casa da sta gentaglia cosa dovrebbe fare? Imparare "il negroide"? Il perché certa gentaglia non grida allo scandalo, non dico con la stessa veemenza... ma almeno affermarlo, non me lo domando nemmeno più, tanto sono stanco di dare la stessa risposta allo stesso tipo di domande, ma il dilemma resta lo stesso. Basta che una di queste minoranze (che tanto minoranze incominciano a non essere più) percepisca, nel proprio "vittimismo" (presunto) o furbizia (nell'aver trovato la chiave universale di tutte le facilitazioni), di essere stato discriminato per ragioni lontane della realtà, che l'onda mediatica (o per meglio dire lo "tsunami di merda") faccia da cassa di risonanza alla notizia. Allora una persona "normale" non può più permettersi il lusso di negare niente a queste categorie, diversamente si troverà travolta da aggressioni più o meno verbali e da persecuzioni da parte dei moralisti delle macchinette. Ma allora dov'è questa tanto millantata libertà? Perché gli unici liberi di essere sé stessi o meglio l'esasperazione di sé stessi, sono loro perché tutti gli altri possono solo essere ciò che la società vuole che essi siano. Onestamente io non vedo libertà in questo. In un paese democratico e liberale (come l'Italia vanta di essere) non può essere un codice civile o penale, uno Stato, un'opinione pubblica "auto discriminante" a stabilire cosa si possa o meno dire. Ovvero nel momento in cui io mi sento di esprimere un concetto quale "NEGRI DI MERDA", non mi sta bene che una legge dello Stato mi vieti la libertà di poterlo fare. Potrei accettare il concetto di offesa personale, di aggressione verbale o aggressione fisica, ma non generalizzate e categorizzate, bensì diretti ad un individuo specifico. Diversamente voglio che la stessa legge sia applicata anche in direzione contraria... cioè se è il pellet, il frocio, ecc. (ma anche uno appartenente alla/e mia/e categorie) ad aggredirmi e a discriminarmi. pretendo di poter invocare la discriminazione religiosa, politica, razziale e/o sessuale. Ovviamente non tutti sono dei "frignoni" che si rivolgono ad un giudice ogni volta che una mosca gli volteggia attorno, ma voglio che anche i codardi abbiano la possibilità di difendersi e di invocare la giustizia e la parità.
Naturalmente in tutto questo c'è un progetto di fondo il cui unico scopo è quello di creare ominidi senza religione, patria, razza, gusti sessuali, sessualità... dei gusci vuoti che possano essere, all'occorrenza, riempiti con ciò che Orwell chiamava il "bispensiero". Un termine "per indicare il meccanismo psicologico che consente di credere che tutto possa farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un'idea e il suo opposto", cioè, come sostenuto recentemente, il disturbo psicologico di cui soffre la Boldrini che riesce a difendere il femminismo e l'islamismo (che ne è l'antitesi)... ciò che chiunque altro chiamerebbe ipocrisia o schizofrenia.

22 marzo 2017

Dittatura democratica... a chi spetta fare i partigiani?

"Chi fa parte di formazioni irregolari armate che agiscono sul territorio invaso dal nemico esercitando azioni di disturbo o di guerriglia." questa è la definizione che da "Traccani" per il termine partigiano, da dopo la seconda guerra mondiale il termine, in Italia, ha assunto due valori contrapposti. Positivo per coloro che si rifanno alla lotta comunista (in prevalenza violenta, ma non è un assioma) e per tutti gli altri, negativo per quelli che si rifanno al nazi-fascismo. Ma se prendiamo per buona la definizione enciclopedica (nella sua forma neutrale e non solo riferita al periodo bellico), oggi come oggi dovremmo essere tutti partigiani. In quanto ci ritroviamo invasi dal nemico e, inoltre, un governo dittatoriale ci impedisce di difenderci, anche con le armi dove necessario. Eppure quelli che si rifanno alla lotta partigiana di un tempo dormono sugli allori e sulla situazione attuale perché, diciamolo, a loro non interessa la Libertà in quanto tale. Interessa vivere secondo le loro depravazioni, quindi droga, multietnicità della Nazione, vivere a spese della società. Quindi questo Stato è perfetto per loro, mentre un Berlusconi non poteva esserlo, perché, nonostante le troppe concessioni in campo immigratorio, non gli avrebbe permesso di "scroccare".
Allora a chi spetta oggi essere partigiani? A chi tocca andare sui monti, colpire alle spalle e scappare? Il vantaggio che ha questo governo rispetto a quello del Duce è che "noi giovani di Destra non ci nascondiamo! Sappiamo anche morire per quello in cui crediamo!", quindi siamo bersagli facilmente individuabili, controllabili e reprimibili. Mentre i partigiani di allora davvero colpivano e scappano lasciando alla popolazione civile l'ingrato compito di pagarne il prezzo.
Ma questo problema non riguarda solo i "fasci" o il fascismo che può o non può essere condiviso, ma qualsiasi movimento che semplicemente chiede giustizia ed equità. Ad esempio il movimento dei forconi che, nelle intenzioni, nasce come un insieme di persone non politicizzate, non strumentalizzate, ecc. semplicemente "partigiani" che vedono nell'attuale governo il male di questa Italia. Purtroppo però bisogna fare i conti con i "funzionali al sistema" ovvero (come già scritto in precedenza) quegli individui che credono di essere anticonformisti e antagonisti ma in realtà fanno esattamente ciò che il sistema si aspetta da loro. Quando costoro si infiltrano in un movimento, per quanto giusto, viene immediatamente ricoperto da un pesante strato di merda. Ora non è chiaro se sono inconsapevoli che la loro forma di lotta non solo non è gradita, ma è, addirittura, deleteria allo scopo del movimento stesso. Oppure se vengono opportunamente mandati al fine di inficiare ogni forma di ribellione a questo Stato in cui si sentono, in fin della fiera, a loro agio soprattutto considerando il fatto che molti dei genitori dei cosiddetti "antagonisti" occupano posizioni di rilievo all'interno di questa società che "vorrebbero" distruggere... ma questo è un altro discorso.
E allora ecco che qualsiasi movimento che semplicemente chiede parità di trattamento tra intrusi e regolari, quando non è possibile porre in luce gli aspetti più destrorsi fino a far emergere un latente spirito fascista, viene "supportato" dai violenti, dai black block o chi per loro e così nulla cambia mai in meglio, ma sempre in peggio.
E allora non ho dubbi sul fatto che siamo Noi i nuovi partigiani e A Noi spetta l'onore delle armi!