8 giugno 2018

L'omo ha da puzzà!!!

Quando Gioele Dix, imitando Fabrizio Ravanelli, pronunciava queste parole mai avrebbe immaginato, almeno credo, che sarebbe stato il metro di misura per stabilire se una persona sia o meno fascista/populista. Riprendendo il concetto da Il Primato Nazionale, sembra davvero che la sinistra, i moderati e le altre "frocerie" poste in mezzo ai 2 estremi, non sappiano più spiegarsi il perché del proprio fallimento. Arrivano quindi le spiegazioni più fantasiose (come quelle che avevo espresso nella guida ai mondiali di Russia, in cui risultava che lavarsi era da maschilisti misogini) cercando di dimostrare, e demonizzare scientificamente, che tutto ciò che sta accadendo non è per colpa di un Sistema, fallimentare già nella fase embrionale, che sta implodendo.
La spiegazione al fatto della nascita, o rinascita se preferite, di "nuovi" o vecchi nazionalismi, populismi, ecc. va ricercata banalmente nel totale abbandono del popolo da parte di chi, della sua cura, ne ha fatto la propria parola d'ordine, il proprio campo di battaglia, ovvero la sinistra.
Quando sento, durante il congresso nazionale, Martina (segretario del PD) affermare "noi siamo il popolo, non siamo populisti", dopo aver allontanato la mano dalla pistola mi viene in mente il significato del termine populista: 

"Movimento politico-culturale russo, che si sviluppò tra la fine del sec. XIX e l'inizio del XX, aspirante a una sorta di socialismo rurale, in opposizione al burocratismo zarista e all'industrialismo occidentale.
estens.
Qualsiasi movimento politico diretto all'esaltazione demagogica delle qualità e capacità delle classi popolari."
Se prendiamo per buona questa descrizione, non capisco come si possa essere rappresentanti del popolo senza essere populisti, ma soprattutto perché il PD dichiari di non esserlo.
Se dissociamo il PD dal populismo (su loro stessa richiesta) dobbiamo anche dissociarlo dal popolo, di conseguenza il PD non è più rappresentante del popolo, di conseguenza è rappresentate del "padrone", per usare un termine a loro tanto caro. Automaticamente l'associazione più immediata è quella di associarlo al potere forte più prossimo (in rappresentanza del padrone), ovvero l'economia mondiale. A questo punto il flusso di pensieri prosegue da solo e giunge all'unica spiegazione possibile, che purtroppo non è che il PD non esiste, ovvero che se il PD e la sua coalizione non rappresentano più il popolo, il popolo volgerà il proprio favore verso chi vede operare per il bene del popolo stesso, del singolo cittadino o della sua famiglia.
Per quanto mi riguarda in una situazione tale per cui mi dovessi trovare, come purtroppo è già successo, senza lavoro per un periodo indefinito (indipendentemente dalla mia volontà di lavorare), l'ultima cosa che vorrei vedere è il mio governo che anziché cercare soluzioni al mio problema, cerchi di risolvere il problema di qualcun altro che, oltretutto, "invade" la mia città e dimostra con le proprie azioni tutta la propria ingratitudine e mancanza di rispetto. 
Mi sento in dovere di soffocare nel sangue ogni moto rivoluzionario che potrebbe accendersi per le mie parole... "per quel che mi frega"... anche se la feccia (i pellet) venisse in Italia per lavorare e rispettando le leggi, la cultura, ecc. italiana... sarebbero comunque scarpate nel culo... ciò premesso mettendomi ipoteticamente nella mente di un "Cetto La Qualunque" qualunque... vedendo me in miseria e la mia famiglia alla fame alla notizia di un governo di sinistra che fa tutto quanto in suo potere per favorire gli ultimi arrivati (indipendentemente dalla quantità di sporcizia del colore della loro pelle), avvertirei quella strana sensazione che mi "rode" il culo.
Tutto questo porta all'inevitabile conclusione anticipata all'inizio dell'inizio dello scritto. Il popolo è un gregge da guidare, siamo d'accordo, ma si rifiuterà di seguire il padrone se lo stessa non lo condurrà verso verdi pascoli su cui colmare la propria fame. Allora sarà pronto a seguire chiunque belerà più forte degli altri.
Con questo sono contrario alla nascita di movimenti o partiti "fascisti" o populisti? Assolutamente no... ma al genio della lampada esprimerei un unico desiderio che il popoli d'Italia e D'Europa prendano coscienza di sé e della situazioni in cui il padrone ci sta conducendo e che compia la propria scelta consapevolmente e non per mancanza di alternative.
Dal momento che la lampada col genio dentro si trova nel deserto ed io non possiedo un carro armato con cui percorrere agevolmente le strade dei paesi di merda che ospitano un deserto, toccherà continuare a sperare e lottare, con i miei scritti e con il mio esempio, affinché il popolo capisca che ogni singolo pensiero che frulla nella sua testa, ogni convinzione che possiede è stata oculatamente impiantata, alimentata, cresciuta e rafforzata da un "qualcosa" (o un qualcuno) che non agogna altro che la sua distruzione affinché l'uomo possa essere definitivamente sostituito dal consumatore (anche robotico se è necessario).

6 giugno 2018

Piccoli fiammiferi rischiarano la notte più scura.

Per dovere di cronaca devo accennare al fatto che oggi sarebbe il D-Day dello sbarco in Normandia... fatto! (tranquilli ne parlerò male in un'altra occasione)...

Parliamo invece dei piccoli fiammiferi che rischiarano le tenebre di questa notte buia. Dove per notte buia s'intende quest'epoca impazzita dove meravigliose creature (create dagli Déi), confuse dai gas lacrimogeni sparati dalla psico polizia di questo sistema corrotto del pensiero unico, praticano la zoofilia accoppiandosi e procreando con i propri animali di compagnia (pellet, scimmie, "gurilla" e affini).
Partiamo dal presupposto che ho sempre ritenuto, e continuo a ritenere, tali pratiche un abominio come l'abitudine, quanto meno verbalmente praticata (o divulgata) che coinvolge pastori (sardi) e pecore. Partendo da questo presupposto ho anche sempre espresso il concetto secondo il quale chi si accoppia con le bestie rimanga in qualche modo infettato dalla loro disumanità (intesa in questo caso come non appartenenza alla specie umana anziché ferocia particolarmente efferata)... in quanto infetto scatta in automatico la quarantena per evitare la propagazione del contagio... ma stanotte (tra la fine digestione della peperonata e l'inizio della digestione delle melanzane alla "parmiggiana", tanto per citare i due piatti più leggeri della cucina meridionale) ho avuto un epifania. Per lo stesso principio per cui una donna (madre del futuro italico) è stata profanata, quindi infettata volontariamente o meno, dall'animaletto di compagnia... per il principio di trasmigrazione d'Hokuto attraverso Satori se la donna (mi scuseranno le fanciulle se sono di parte) è infetta al solo contatto con lo straniero rimane infetta, lo stesso andrebbe detto della patria (madre amorevole del nostro popolo di traditori). Eppure non sono minimamente disposto a cedere la mia patria al nemico senza fare quanto è nelle mie facoltà per difenderne la virtù e la bellezza (lo stesso vale anche per quei cani che risiedono sul patrio suolo a pieno titolo, ma solo per sputare sulla memoria e sulla grandezza).
Di conseguenza l'epifania si rivolta contro di me e mi bisbiglia questa domanda: "è corretto permettere al nemico di appropriarsi delle nostre fanciulle cresciute in un'epoca corrotta e confuse non tanto dalla propria volontà, ma dai malefici messaggi di questo Sistema marcio?"

La risposta merita un lungo periodo di riflessione... quindi finalmente possiamo parlare dei piccoli fiammiferi.
Avevo parlato, piuttosto recentemente, della nuova politica danese che restringerebbe le politiche sull'accoglienza ai pellet. Un altro tassello si unisce mosaico ed il governo scandinavo ha dichiarato di star cercando accordi con stati, non membri dell'U(B)E per creare centri di accoglienza per i sedicenti rifugiati che tentano di entrare illegalmente in Danimarca. Secondo l'idea sinora espressa sembrerebbe che il "rifugiato" viene scaricato nel campo di concentram... ehm nel centro di accoglienza posto in una zona inospitale dell'Europa in mete meno ambite del territorio europeo in attesa che venga riconosciuto (o più probabilmente) rifiutato la richiesta di asilo.
Dalle mie personali ricerche sembra che i nomi più papabili per la creazione dei centri di prima accoglienza siano "Buchenwald", "Treblinka", "Dachau" ed "Auschwitz"ma è solo una lista preliminare e non ci sono ancora indiscrezioni su cosa possa succedere ai "migranti" nel caso in cui la domanda venga respinta, ma i nomi fanno ben sperare che tutto si risolverà per il meglio.
Nel nostro piccolo anche in Italia piccoli fiammiferi si accendono ed infatti nel vercellese il sindaco di un comune ha deliberato (quindi è già un provvedimento) l'eventualità di infliggere una multa ai privati che decidono di affittare a cooperative, associazioni, ecc. che favoriscono l'accoglienza dei migranti: "ha dato il via libera a una delibera che prevede multe per chi “affitta immobili a cooperative o associazioni per l’accoglienza di profughi”" (da Il Primato Nazionale). Alla inevitabile sequela di proteste e accuse di razzismo mosse dal difensore civico il sindaco Michela Rosetta ha risposto: "Se proprio vuole, il Difensore civico può inviare la sua lettera al nuovo Ministro dell’Interno, vediamo poi quale sarà la risposta".

Un plauso a chi non si piega.

5 giugno 2018

Tropa de Elite 2 - Il nemico è un altro

IBS 
 - Descrizione: "Nascimento, a capo dell'unità di forze speciali della polizia brasiliana, interviene in modo sbagliato in una rivolta carceraria e viene rimosso dall'incarico ed assegnato a una postazione di intelligence governativa. Qui scopre una vasta rete di corruzione che coinvolge non solo la sfera politica ma la stessa polizia e deve decidere se e come intervenire."
 - Trama: "Il capitano Nascimento viene promosso a capo dell'Intelligence militare, mentre l'ufficiale André Matias diventa il suo sostituto al comando del BOPE, il celebre battaglione speciale che opera a Rio de Janeiro."
Vaccapedia
 - scene eliminate: "La versione italiana in DVD ha un montaggio e un doppiaggio diversi dall'originale; questo altera il senso di diversi aspetti chiave. Diverse scene sono tagliate (es nella prigione di Bangu I) e sono stati rimossi molti "Voiceover" di Nascimento che tendono a spiegare la scena sotto il punto di vista del protagonista.

A titolo esemplificativo ecco alcune delle variazioni:

è stata tagliata la scena ove si spiega che la rivolta a Bangu I inizia perché il capo del "Commando Vermelho" (Beirada) vuole eliminare i componenti delle cosche rivali lì detenuti (nella versione italiana sembra quindi che la rivolta sia contro il sistema carcerario invece che un regolamento di conti tra bande di narcotrafficanti);

è stata tagliata la scena ove Beirada brucia vivo un avversario (nella versione italiana sembra quindi che Beirada sia un "rivoluzionario" e non uno spietato criminale capo di una cosca).

quando Mathias interviene per sedare la rivolta, la scena si interrompe al momento dello sparo e riprende con Fraga che - con la maglia insanguinata - rilascia interviste contro la brutalità della polizia. È stata tagliata la sequenza intermedia, ove si vede che Beirada stava minacciando Fraga con una pistola, nonché il voiceover di Nascimento, che spiega che Fraga stava sfruttando opportunamente la maglietta insanguinata per scopi politici (nella versione italiana sembra quindi sembra che le azioni di Mathias siano inopportune e ingiustificate, mentre il film vorrebbe presentare Fraga come un ingrato opportunista).

sono stati eliminati i voiceover di Nascimento in alcune scene panoramiche ove egli parla delle proprie incertezze e dei propri tormenti familiari (nella versione italiana sembra quindi si dà l'idea che Nascimento sia un robot privo di coscienza)."

Ma che film hanno visto?!?
Può benissimo essere che determinate scene siano state tagliate (partendo dalle affermazioni di vaccapedia), ma il contesto si comprende benissimo. Si capisce che Beirada è un criminale che organizza la "rivolta" per regolare i conti con i capi delle altre cosche, si vede Fraga minacciato con la pistola dallo stesso Beirada, ma si vede anche che Mathias entra in azione dopo che l'ostaggio è stato liberato... lo stesso Fraga viene dipinto per l'opportunista che è. Forse avete confrontato le versioni cinematografiche, ma allora non scrivete "La versione italiana in DVD ha un montaggio e un doppiaggio diversi dall'originale;" a meno che per doppiaggio non vi riferite esplicitamente al fatto che il film (di produzione brasiliana) sia stato doppiato in italiano... allora sì inevitabilmente sono diversi... parlano due lingue che non c'entrano un cazzo una con l'altra.

Nel riepilogo fatto da IBS invece... "Nascimento [...] interviene in modo sbagliato in una rivolta carceraria" Nascimento non interviene in modo sbagliato, ma è il pellet che prende l'iniziativa di intervenire, Nascimento si assume la responsabilità delle azioni del suo soldato in quanto a capo dell'operazione e del battaglione. 
"Nascimento viene promosso a capo dell'Intelligence militare, mentre l'ufficiale André Matias diventa il suo sostituto al comando del BOPE" ma neanche per idea... Matias prima viene cacciato dal bope e ritorna nella polizia ordinaria e successivamente, come vedremo tra poco, viene reintegrato al precedente incarico di comandante della squadra che Nascimento coordinava nel primo capitolo (che a proposito aveva come sottotitolo "Gli Squadroni della Morte"in cui appunto cercava un sostituto per sé affinché potesse stare con suo figlio).

Ho capito la trama ve la racconto io...
A differenza di altri seguiti Tropa de Elite 2 non cerca di sfruttare l'onda di fama prodotta dal primo farcendo il film di nomi di grido Hollywoodiano con una trama all'acqua di rose che non c'entra nulla con il primo capitolo. Anzi i nomi e i protagonisti sono gli stessi (tranne per quelli che nel primo sono morti), semplicemente si spingono oltre, evidentemente hanno compreso quanto, ovunque sia presente la "mafia", altri hanno compreso da tempo. Ovvero che intanto la "mafia" non è più (come dicono nel film)  "roba" da italiani mangia spaghetti, pizza, ravioli e gnocchi, ma ormai ovunque ci sia una corruzione strutturata su più livelli si può tranquillamente parlare di mafia (anche in Brasile dove sono "tipi da riso e fagioli"). Soprattutto che la mafia non è un serpente, ma più verosimilmente una Idra con più teste oppure, se effettivamente di testa ne ha una sola, con più corpi. Uccidere la testa, o il corpo, che si occupa del traffico di droga (certamente una battaglia che va combattuta), non basta per uccidere il mostro, ma bisogna colpirlo in tutti i suoi aspetti, che vuol dire politica, edilizia (abusiva e non), traffico di droga (appunto), riciclaggio di denaro sporco, usura, corruzione, video poker e altre attività più o meno ludiche (ad esempio infiltrandosi nelle curve per gestire traffici illeciti e avere potere anche sulle squadre di calcio che volere o volare muovono una quantità di soldi non indifferente).
Quindi Tropa de Elite si "sposta", anche se lo fa lentamente dalle strade ai palazzi del potere, mostra che tagliare la testa del traffico di droga non basta a combattere il "Sistema", parola che gli appartenenti ad una certa area politica conoscono bene, ma mai avevo sentito in un film (soprattutto in quelli di sinistra dove la lotta ai "poteri forti" dovrebbe essere una prerogativa.
Infatti ridotto notevolmente il traffico di droga tramite azioni mirate, il Sistema di corruzione scopre altre vie per sopravvivere ad esempio sull'installazione, nei quartieri poveri (le favelas), della TV via cavo (effettivamente non conosco con esattezza cosa si intende, ma credo sia un po' l'equivalente delle nostre tv a pagamento tipo Sky, Mediaset premium, ecc.).
Alla fine Nascimento dovrà tornare a combattere, ma questa volta ad un livello a cui non è abituato. Nel film (forse un po' più sinistrorso del precedente), lo stesso protagonista chiede lo scioglimento del Bope perché intuisce che gli ordini, a cui il Bope risponde, arrivano dallo stesso Sistema marcio e borghese che alimenta si alimenta con lo sfruttamento delle disgrazie altrui. Quello che, diversamente nel primo capitolo, ci si dimentica è che nel Bope la polizia corrotta non entra, di conseguenza la corruzione non entra. Se ad essere corrotto è il Sistema non deve essere cambiato, o smantellato, l'unico strumento che le persone oneste hanno a disposizione, bensì usare tale strumento per combattere la corruzione.
Aldilà di queste inezie il film è un buon seguito, forse uno dei migliori che io abbia mai visto (che che ne dicano i critici che parlano bene del padrino 2), per cui se vi capita guardatelo, ma attenti alle imitazioni! ...pare infatti che ci siano un tropa de elite 2 (senza sottotitolo), un 3 e un 4 che sono delle specie di documentari sugli interventi del Bope nelle favelas e sfruttano il nome del film per farsi pubblicità.

Veniamo ai nei del film.
Fermo restando che si tratta di un bel film, non è certo ai livelli del primo capitolo in cui l'idea originale era ben sviluppata, il secondo è molto (forse troppo) di sinistra e questo si ripercuote non poco sull'atmosfera del film. Il fatto che, guarda caso, il deputato non corrotto sia difensore dei diritti umani non fa certo saltare alla mente esponenti di destra, ma che sia chiaro non significa che quelli di destra vanno in giro a torturare la gente, ma semplicemente se c'è da intervenire in modo deciso si interviene... anche se questo significa uccidere un criminale. Mentre per quelli dei diritti civili... anche uno stupratore, un pedofilo e quelli che fanno a pezzi le ragazze per mangiarsele... hanno diritto di vivere e devono essere curati, perché la delinquenza è una malattia.
L'altro neo, di cui ho già parlato è il fatto che il colonnello Nascimento chiede lo scioglimento del Bope, ovvero della Tropa de Elite (la Truppa d'élite).

4 giugno 2018

Avrei voluto stupirvi con effetti speciali...

Per i meno giovani, che tra le proprie file annoverano cialtroni del mio calibro, questo titolo richiamerà alla mente una storica pubblicità in cui (quasi all'alba degli effetti speciali più raffinati), un film lo si giudicava proprio dalla qualità degli effetti stessi. Una pubblicità di questo tipo faceva immediatamente pensare ad una grossa produzione e, di conseguenza, ad una grossa azienda alle spalle.
Inutile dire che oggi, in un mondo in cui gli effetti speciali di base (che una volta appartenevano alla fascia alta di qualità e spesa) sono a disposizione dei programmi di video editing gratuiti, tale slogan non ha senso. Lo slogan per intenderci recitava, grosso modo, così: "potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultra brillanti, ma noi siamo scienza non fantascienza!" (pubblicità della telefunken).
Allo stesso modo avrei voluto stupirvi con effetti speciali, ma la merda che cola dalle pareti non è esattamente un effetto speciale da fantascienza quanto una realtà tangibile, semplicemente guardando un qualsiasi telegiornale o affacciandosi alla finestra.
Nella fattispecie vi avrei parlato di Soros e Salvini che si battibeccano a mezzo stampa "Sono molto preoccupato per l’influenza della Russia sull’Europa in generale e sul nuovo governo italiano. Non so se Salvini è stato finanziato da Mosca, ma l’opinione pubblica avrebbe il diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin", dice l'immigrazionista per eccellenza "Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia, ritengo Putin uno degli uomini di Stato migliori e mi vergogno del fatto che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros"... 
Ovviamente concordo con Salvini, ma non in senso generale, quando dice di vergognarsi del fatto che un losco individuo come Soros, palesemente anti-italiano e anti-europei (parlo dei cittadini) sia stato invitato a parlare in Italia, anzi che gli sia concesso di parlare.
Ma quello che mi preoccupa di più è la campagna diffamatoria che si continua a fare contro lega e Salvini.
Partiamo dal presupposto che, nonostante potessi sembrare favorevole negli articoli precedenti, non vedo di buon occhio né la Lega né i 5 stelle... Figuriamoci l'unione civile tra i due. 
Alla fine la sensazione che ho, vedendo la pantomima della formazione del governo, con tanto di Mattarella che recita la parte, grottesca, dell'anti governo giallo-verde.
Non a caso è stata fatta una prima proposta che vedeva gli stessi uomini, o quasi, del governo attuale, in posizioni diverse da quelle attuali, c'è stato il veto del Presidente. Fatta una nuova proposta con gli stessi nomi, nelle posizioni attuali, "allora va tutto bene"!
Vorrebbero davvero che noi ci bevessimo la stronzata che questo sarà il governo del cambiamento?
Forse guardando il "cambiamento" con gli occhi degli ADL 122 che nella canzone "il male" dicevano "Tutto è cambiato, per rimanere uguale..." allora sì questo sarà il governo del cambiamento, ma resterà tutto uguale.
Speriamo che l'idea della lega di far sparire 700.000 pellet non si riferisca ad una maxi sanatoria (a modi ius soli) in cui magicamente diventeranno tutti italiani,  bensì che sia davvero una maxi espulsione in cui chi non ha diritto e titolo di stare qui venga rigettato in mare.
Ovviamente nell'equazione va considerata anche la costante dei moralizzatori delle macchinette secondo cui, ormai rassegnati al perbenismo imperante, non si può fare nulla perché gli altri paesi non li vogliono e non si possono fermare i flussi.
Certo che non si può fare nulla finché usiamo Guardia Costiera e Marina Militare come taxi per migranti... se invece le usassimo per controllare le coste ed impedire lo sbarco degli invasori (anche a cannonate se necessario), magari la seconda nave ci pensa un attimo prima di far rotta verso l'Italia.
Diversamente, se continuiamo a scortarli e a farli arrivare sino a qui, la questione diventa decisamente più complicata (non impossibile).
Dicevo che continuano a definire Salvini un fascista (secondo me dovrebbero studiare meglio la storia di accostare simili individui all'ultima espressione pulita di Politica), nonostante il fatto che per merito di Matteo ci ritroviamo con il primo Senatore negro della storia della "repubblica" anche se il senatore in questione probabilmente non sa di essere negro, come gli ha fatto notare quel pellet di Barwuah.
Matteo ha avuto anche l'ardire di commentare l'idea del "Mancio" (che sino ad oggi mi è sempre stato simpatico... peccato!) ovvero quella di mettere il negro come capitano della nazionale italiana... che tipo di commento vi aspettereste da un "fascista" come Salvini?!?
Esatto!
Ha commentato proprio come state pensando voi... se state pensando "Il capitano dell'Italia deve essere umile e giocare bene, non bianco o nero"... se non stavate pensando questo... beh o avete un problema di razzismo contro "se saltelli muore Balotelli" oppure abbiamo un concetto di fascismo un po' diverso da quello che giornalisti e politici (di sinistra) sbandierano ai 4  venti.

Ma davvero quello sporco negro che fa una partita buona ogni 10, che fino a ieri rompeva i coglioni a tutti e che ha dichiarato di non sentirsi italiano è diventato capitano della nazionale italiana di calcio?!? VIVA L'ISLANDA!!!

1 giugno 2018

Festa della repubblica!

Partiamo subito dal presupposto che la data è completamente errata. Indicare come data di nascita il 2 giugno (che è poi la data in cui si svolse il referendum istituzionale del 1946 in cui si chiedeva agli italiani se volevano diventare una repubblica o restare una monarchia) è una bestialità oltre che una inesattezza storica.
Per la seconda parte, relativa all'inesattezza storica, sarebbe il caso di specificare che storicamente (sin dai tempi di Roma Antica) si sono susseguiti periodi repubblicani a quelli imperiali. Volendosi concentrare solo sul periodo successivo all'unità d'Italia (17 marzo 1861), sarebbe stato più corretto indicare ad esempio la data inizio, o di scioglimento, delle Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, preposta alla stesura della nostra, ormai calpestata costituzione. quindi scegliere una data a caso tra il 25 giugno, ed in questo caso sarebbe andata bene ai torinesi e agli altri cittadini italiani il cui comune ha come patrono San Giovanni (24 giugno) ed il 31 gennaio (non so quale santo ci sia nei dintorni, ma sicuro a qualcuno sarebbe andata bene).
Invece in buon stile italico (del periodo) s'è preferito celebrare la sconfitta di coloro che, nel bene o nel male, hanno voluto l'unità d'Italia seppur sotto forma di Regno.
Per quel che mi riguarda la data della festa della repubblica poteva cadere tranquillamente il 23 settembre.
D'altronde la prima Repubblica Italiana è quella Sociale di Mussolini che vaccapedia definisce una repubblica presidenziale de iure (ovvero per legge), ma de facto (di fatto) una dittatura... resta il fatto che secondo la legge l'RSI (Repubblica Sociale Italiana), la cui capitale era Roma, anche se non fu mai sede di governo i cui ministeri furono suddivisi tra le città di Milano, Verona, Brescia e del piccolo comune di Salò, che dispregiativamente dà il nome alla repubblica stessa per sminuirne il valore politico (non tanto della città quanto piuttosto della Repubblica).
Non voglio star qui a farvi una lezione di storia né, tanto meno, di politica, ma il Duce era ed è sempre stato un socialista (che all'epoca rappresentava le idee sociali care alla "sinistra"), ma capì presto che per trasformare il socialismo da un'utopia a realtà politica non serviva a molto promulgare una serie infinite di leggi, ma era necessario educare il popolo al concetto di comunità.
La Grande Guerra fece un primo passo chiamando a combattere uomini da tutta Italia per "liberare" il Trentino e l'Alto Adige (fatto di cui agli abitanti del sud poteva non interessare), ma serviva un bene più alto far diventare una Nazione geografica una Nazione di popolo. Benito comprese che mancava ancora qualcosa in quanto eravamo tutti italiani, ma prima ancora eravamo Piemontesi, Lombardi, Toscani, Laziali, Pugliesi, Siciliani, ecc.
Sostanzialmente serviva comprendere il concetto di comunità (non di comune stile hippie) e fu proprio durante l'RSI che poté perpetrare appieno (senza l'ingerenza regale o ecclesiastica) una politica Nazionale e Socialista (quale ad esempio la socializzazione delle industrie, delle officine e dei terreni agricoli, impossibile da attuare in un momento storico in cui le terre appartenevano ai nobili).
De facto l'unica Repubblica Italiana che riconosco è quella Sociale. Tutte le altre sono dittature mascherate male.

31 maggio 2018

Il complottismo come la peperonata...

...si ripropone, ma è dannatamente buona!!!

Salute a voi "oh avidi lettori!"
Da troppo tempo non proponevo un po' di sano complottismo fatto in casa, ma purtroppo le notizie giornalistiche che parlano di un (non) governo fantoccio, non rende facile trovare argomentazioni generose a sufficienza da permettere uno scritto di peso.
Le notizie di questi giorni invece portano una boccata d'aria "pulita" a questo tema a me piuttosto caro. Partendo da lontano potremmo riprendere la favoletta di Confucio che disse se regali un pesce ad un uomo, lo sfamerai per un giorno. Se gli insegni a pescare, lo sfamerai per tutta la vita. Beh nel caso dell'africa più che a insegnargli a pescare toccherebbe insegnargli a cacciar cavallette, ma il concetto è chiaro.
La notizia che mi lascia perplesso, da cui questo scritto prende spunto, riguarda la solidarietà relativamente all'invio di vestiti ("usati") verso il continente negro. Io pensavo male dell'iniziativa, ma la realtà è ben peggiore. Infatti alcuni indumenti vengono rubati dai punti di raccolta e finiscono sulle bancarelle dei mercati rionali, quelli che sopravvivono alle varie "frontiere" di saccheggiatori, ed arrivano effettivamente in africa, vengono venduti presso i loro mercati. Alla fine il costo della merce risparmia sul costo di acquisto all'ingrosso derivato dai costi di produzione quali manodopera, costo dei materiali, sui costi di trasporto (in quanto gli aiuti umanitari non hanno dazi, non pagano tasse, ecc. quindi rimane meramente il costo del viaggio). Se non fossero venduti al mercato (perché l'africa è piena di "poveracci"), il fatto che vengano regalati dalle ONG, che operano sul territorio, mette di fatto in ginocchio l'industria locale.
Già. Perché l'idea che abbiamo dell'africa, anzi l'idea che ci trasmettono dell'africa, è quella dei bambini col pancione piena di aria fritta, cavallette e mosche (quindi vanno a mangiare al cinese le merde), in effetti se fosse così non esisterebbero case (nessuno le costruirebbe), non ci sarebbero le università (presso cui i pellet conseguono fior fior di lauree prima di venire in Italia a spacciare), ci sarebbero schiere di contadini sfortunati che si ritroverebbero a  lottare con un'emergenza siccità costante.
Questo vorrebbe che lo credessimo "save the children" affinché coi nostri soldi gli compriamo gli aliscafo con cui vanno a prendersi i negri in Libia. In effetti però l'africa è fatta anche di industrie, tra cui le fragili industrie tessili, e le relative sartorie, che hanno lo scopo di creare stoffe e tessere indumenti per la popolazione, ma di ecco che di colpo si ritrovano a fare i conti con la piagnucolosa concorrenza sleale dei radical chic che, per lavarsi la coscienza (e non dar ragione ai fascisti), promuovono le iniziative di solidarietà anziché permettere alle industrie locali di svilupparsi. 
Se le poche e fragili industrie africane finiscono a zampe all'aria (come succede alle nostre a causa della sleale concorrenza cinese) quello che ne consegue è che i pellet si intascano la "liquidazione" e seguono il lavoro. Ovvero "i vestiti arrivano dall'Europa... andiamo in Europa!". Il problema è che il primo "porto" che incontrano è italiano e da noi la situazione non è certo rosea rispetto alla loro. Le nostre principali aziende de-localizzano, i vestiti (anche quelli firmano) riportano l'etichetta made in Cina, l'industria automobilistica (perché tanto una ce n'è) mantiene sul territorio poche linee di produzione e la maggior parte del lavoro viene svolto tra polonia e romania, regge ancora l'industria alimentare, ma per il semplice fatto che i pellet che sbarcano, pur di non tornare al loro paese, accettano uno stipendio da fame per la raccolta dei prodotti agricoli.
Lo stipendio da fame che gli viene passato non gli permetterebbe di vivere dignitosamente nel nostro paese (troppo caro), ma il fatto di arrotondare delinquendo, come spesso affermato (con statistiche risalenti ormai ad una 15 di anni fa, quindi ora saranno anche peggiori) per cui il 70% dei pellet arrotonda lo stipendio con lo spaccio o il furto, viene facile accettare lo stipendio "ufficiale" da schiavo.
Spesso viene detto che lo possono anche fare gli italiani... ma ci rendiamo conto della logica perversa? Del meccanismo contorto in cui ci hanno e vogliono che ci proiettiamo e incastriamo?
Lo stipendio non ti basta? piuttosto che protestare, fatti furbo... RUBA! SPACCIA! RAPINA! Non è questa la logica. La logica non può vertere alla delinquenza, piuttosto farsi che non ci siano più migrazioni massive di popoli (un vero e proprio NO GLOBAL) e che il costo della vita sia commisurato agli stipendi o gli stipendi commisurati al costo della vita.
Questo non è possibile finché ci sarà una folla enorme di delinquenti che (non avendo nulla da perdere e tutto da guadagnare) accetterà degli stipendi ben al di sotto del costo della vita.
Nel costo della vita non inserisco solo lo stretto indispensabile che permette la mera sopravvivenza (un tetto sulla capoccia e 4 pareti intorno al culo, 2-3 pasti al giorno e pagare quelle 2 bollette di base per scaldarsi e illuminarsi senza dover dar fuoco ai mobili), ma anche un minimo di svago.
Il piano l'ho già svelato in più occasioni... il fine ultimo dell'élite è quello di accumulare beni (non soldi che valgono quello che valgono) e potere. Oltre ad una montagna di debiti cosa abbiamo in Europa che il resto del mondo ci invidia? Sicuramente una Storia (antecedente all'altro ieri), possediamo la culla della civiltà (e secondo me anche quella della vita), abbiamo risorse naturali, rinnovabili e pressoché infinite (vento, sole e acqua). Il giorno in cui la nostra società cesserà davvero di essere dipendente dal petrolio, anziché questa finta indipendenza dagli idrocarburi per cui ci sostituiscono un derivato del petrolio (benzina e gasolio) con un altro derivato del petrolio (il metano), l'Europa si ritroverà nuovamente al centro della forza economica mondiale... a patto che nel frattempo non se le sia "vendute" (o meglio cedute) per risanare i debiti. 
Al momento la Germania sta accumulando denaro, ma come detto è un bene effimero, se nel frattempo hanno privatizzato quelle che sono le risorse naturali alla base della loro economia. Mentre il nostro "Bel paese" sta finendo a zampe all'aria in quanto non riusciamo a sfruttare adeguatamente le risorse naturali di cui siamo ben forniti per rincorrere, sin dall'800, una rivoluzione industriale che era al di fuori della nostra portata. Tempo ne è passato e, grazie a determinati accordi bilaterali ben precisi, avevamo colmato il divario tra la penuria di materie prime ed il fabbisogno delle stesse.
Ora non tutto questo non è più importante in quanto i "numeri", imposti dagli accordi di Maastricht, sono sin troppo al di sotto di quelli che ci permetterebbero di sollevare la nostra economia ben oltre ai limiti della mera estinzione del debito.
Perché fa paura che i paesi periferici dell'€urozona si svincolino dal giogo? Oltre a quanto già affermato ieri (la teoria del limone spremuto sino all'ultima goccia), se smettessimo di essere "schiavi" di un sistema economico che ci dice quanto possiamo produrre, quanto possiamo vendere e a quanto possiamo vendere (per non far salire troppo la nostra economia), di fatto potremmo saldare i nostri debiti per mezzo della nostra indipendenza da tali regole soffocanti (ovvero grazie al libero mercato).
Attualmente invece viviamo una situazione di vassallaggio, di fatti ci viene detto che siamo "liberi" di decidere della nostra economia, purché si rispettino le ferree regole imposte dalla U(B)E.
Quindi la nostra crescita rimarrà costante (mercato permettendo) affinché i nostri giornali "scandalistici" possano affermare che la nostra economia è stabile, affermarlo senza mentire troppo, e allo stesso tempo noi si resti schiavi del meccanismo.
Io non sono ovviamente un economista di conseguenza non ho in mano né il quadro completo della situazione economica, né i possibili mercati con cui poter commerciare al di fuori dell'Europa se, l'Europa, non volesse più commerciare con noi perché usciti dall'euro non siamo nemmeno più "amici". Ho ben chiaro, però, il fatto che dietro a questa crisi politica ci sia un piano ben preciso e criminale.
Basta leggere le parole del commissario U(B)E al bilancio Gunther Oettinger quando afferma "I mercati insegneranno agli italiani a votare nella maniera giusta", tale affermazione potrebbe spiegare le bizzarrie dei mercati all'eventualità di un governo "giallo-verde", come piace dire ai giornalisti-terroristi, ed la mancata volontà di Mattarella di accettare certi nomi in certe posizioni chiave, assolutamente in grado (per capacità personali e convinzioni ideologiche) di traghettarci fuori da questo inferno. Paolo Savona è assolutamente uomo dei poteri forti e convinto europeista, allora perché non viene "digerito" dai mercati? Perché è assolutamente in grado di svolgere il proprio lavoro. Se la volontà espressa dal popolo, attraverso il voto, e dal governo legittimamente eletto fosse quella di uscire... lui potrebbe farlo... storcendo il naso, magari, perché la propria convinzione andrebbe in tutt'altra direzione, ma sarebbe perfettamente in grado di farlo.
"Lo sviluppo negativo dei mercati porterà gli italiani a non votare più a lungo per i populisti" affermava Oettinger  e ancora "ogni intervento di salvataggio da parte delle autorità monetarie nei confronti di Paesi membri in difficoltà “è soggetto a regole molto chiare. Intervenire sui mercati dei titoli di Stato di Paesi vulnerabili può essere utilizzato solo se il paese in questione accetta anche un programma di aggiustamento. L’Italia conosce le regole. Forse dovrebbe dargli di nuovo uno sguardo”"... mmm... a parte suonare come minaccia se accettiamo che l'aiuto dell'Europa, dobbiamo anche accettare che sia l'Europa a gestire la nostra politica. Di fatto dovremmo rinunciare ad ogni velleità di Nazione e Patria ed accettare di diventare banalmente un mercato. Un mercato in cui sia l'economia a stabilire la nostra politica e i nostri politicanti, la nostra economia, le nostre tasse, la nostra costituzione, ammesso che ce ne lascino una... perché vi ricordo che l'U(B)E di fatto è un entità sovranazionale senza una costituzione che garantisca i diritti dei propri cittadini, ma è un'entità il cui "stato di diritto" non è altro che un insieme di accordi economici spesso unilaterali, "concordati" o imposti da un parlamento europeo non eletto dai cittadini, bensì nominato dai parlamenti nazionali... ma dal momento che il nostro parlamento verrà deciso dalle commissioni europee... chi determinerà i "nostri" rappresentanti al parlamento europeo?
Ad alimentare il terrorismo economico, che ci costringe a questa schiavitù, arrivano le dichiarazioni di Markus Ferber, europarlamentare della coalizioni di cui fa parte la Merkel, che afferma "Lo scenario peggiore sarebbe quello dell’insolvenza dell’Italia. Poi la troika dovrebbe invadere Roma e prendere in mano il ministero delle Finanze". Cioè se noi smettiamo di pagare, l'economia tedesca ed europea va dal culo... perché gli strozzini loro ci guadagnano nel prestare denaro finché la vittima è ancora viva e accetta di restituire il prestito ai tassi esorbitanti imposti, e inoltre la troika... se ne sente sempre parlare, ma cosa è esattamente? Sicuramente voi lo sapete, ma un ripassino non fa male... "nell'ambito della politica dell'Unione europea, rappresenta, secondo quanto riportato nel sito del Parlamento europeo, "l'insieme dei creditori ufficiali durante le negoziazioni con i paesi", ed è costituito da rappresentanti della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale [...] A seguito della grande recessione, la troika si è occupata dei piani di salvataggio dei paesi all'interno della zona euro il cui debito pubblico è in crisi, per scongiurare il rischio di insolvenza sovrana, concedendo prestiti ed esigendo in cambio l'istituzione di politiche di austerità (vedi crisi del debito sovrano europeo). L'organismo collegiale è oggetto di un'indagine avviata ai primi di gennaio del 2014 dal Parlamento europeo per verificare il livello di democraticità e di trasparenza degli interventi, messo in discussione da alcune parti."
Come si legge (soprattutto nelle ultime righe) Ferber vorrebbe che noi finissimo a zampe all'aria e che il nostro ministero delle finanze fosse un organo della troika, che dal 2014 è sotto indagine per accertarne democraticità e trasparenza d'intervento... come dire vorrebbe che alla nostra mafia (che già governa il nostro paese) si sostituisse una mafia europea... ciò detto... avevo torto nel dire che il comportamento dell'U(B)E è molto simile, se non del tutto uguale, allo stile mafioso?

30 maggio 2018

Scattata è l'ora per l'integrazione...

... dei pellet nei piloni dell'autostrada!

Dalla Danimarca arrivano segnali di un occidente che inizia ad aprire gli occhi (anche se lo fa con motivazioni errate).
Il presupposto:
"I dati in proposito sono allarmanti: il Ministero per le Infrastrutture ha parlato di almeno 25 zone ghettizzate. Qui vivono in maggioranza immigrati provenienti da Paesi extra-europei e i tassi di analfabetismo, disoccupazione, microcriminalità, possesso illegale di armi e stupefacenti sono elevatissimi. E, naturalmente, gli episodi di violenza sono in continua crescita: nei primi sette mesi del 2017 si sono già registrate più sparatorie tra bande rivali di immigrati che in tutto il 2016 [...] Di fronte a questo stato di cose ormai ingestibile, il Governo sta pensando di correre ai ripari. Il premier Rasmussen ha infatti annunciato la prossima nascita di una commissione che valuterà possibili provvedimenti per porre fine a questo far west. " (fonte il Primato Nazionale).

Quali sono i provvedimenti che lo Stato scandinavo ha deciso di adottare?
La bella pensata verte su dei "corsi sui valori fondamentali della società occidentale, sulla democrazia, sull’uguaglianza, sulle tradizioni danesi." e sul cristianesimo per spiegare ai primati (di varie specie scimmiesche) il principio di integrazione. "dato che l’integrazione si deve favorire fin da piccoli, i bambini dovranno cominciare a seguire i suddetti corsi a partire dall’età di un anno, e le lezioni sulle tradizioni cristiane saranno obbligatori a prescindere dalla fede della famiglia del bambino. Se le famiglie si rifiuteranno di far frequentare i corsi ai loro figli scatterà la revoca degli assegni familiari". Seppur io non sia un cristiano, né cattolico né di altre confessioni, l'idea che ai pellet non venga più permesso di fare i fondamentalisti, un po' mi consola. Nel senso che io sono, per principio generale, per la difesa delle libertà personali (ivi inclusa quella di culto), ma se dovessi applicare i dettami della mia fede (che non riconosce come colpa ad esempio l'omicidio), dove finisce la mia libertà di culto ed inizia il mio essere inserito in una società "civile"? Ovvero, per quanto potrei non sentirmi in colpa nello sbarazzarmi di alcuni individui, potrei poi andare dal "questore" a piangere nel momento in cui la mia famiglia fosse sterminata da un pellet?
La mia fede imporrebbe che io imbracciassi le armi e dessi la caccia al colpevole, la mia indole mi spingerebbe a cercare il colpevole, punirlo severamente e poi continuare la pulizia colpendo tutti coloro che ne hanno favorito l'arrivo nel mio paese, tollerato la presenza e permesso di girare liberamente per strada senza i ceppi (a mani e piedi), museruola e guinzaglio. Temo però che dopo il primo corpo lasciato per strada a marcire verrei accusato di inquinamento di suolo pubblico.
Ciò premesso se ognuno va in giro a professare, e applicare, la propria personale versione della propria fede, davvero in breve tempo ci si ritroverebbe a vivere in un far west. E non sarebbe neanche troppo un problema se ci fosse data la possibilità di armarci adeguatamente per difenderci, anziché essere costretti ad affidarci a forze dell'ordine (a cui spesso la politica a tagliato i fondi e legato le mani, precludendogli quindi ogni possibilità di svolgere adeguatamente il proprio mestiere).
Quindi se insegnare i valori cristiani ai pellet può impedire loro di comportarsi da bestie è un buon inizio, ma a tendere l'erbaccia va tolta dal prato, diversamente distruggerà le piante che stiamo, faticosamente, cercando di far crescere sane e forti.
Questa ipotesi di soluzione (vedremo se i comunisti la tollereranno) fa eco ad una dichiarazione del "ministro danese per l’Integrazione Inger Stojberg, nota per le sue forti prese di posizione contro l’immigrazione. Secondo il politico danese, il digiuno a cui si sottopongono ogni anno i musulmani pone molti rischi per la sicurezza in alcune professioni e rende questa pratica “pericolosa per tutti”". In realtà non ci sono pericoli in quanto sono tutti "fancazzisti", non fanno un cazzo dalla mattina alla mattina successiva... le uniche attività che svolgono sono lo spaccio di droga, il furto e lo stupro. Tutte attività per cui non serve un cervello pienamente funzionante (diversamente sarebbero "Bianchi"). Però come detto prima da qualche parte è meglio iniziare, sempre sperando che si arrivi alla sola conclusione logica... l'espulsione a pedate nel culo.
Giusto per non farci mancare nulla come pensiamo di integrare i tre farabutti che hanno issato la bandiera del Marocco al posto del tricolore sul pennone municipale di Portogruaro in quel Venezia? Io sono sempre dell'idea che se davvero come dicono i mercanti in fiera a Montecitorio non ci sono i soldi per rigettarli in mare e lasciarli affogare se non riescono a raggiungere in tempo le coste libiche, potremmo sempre sfruttarli per lavoretti umili adeguati alla loro inadeguatezza... quindi integrazione con il processo produttivo del teleriscaldamento, impiegandoli come armatura nella posatura dei piloni dei viadotti dell'autostrada, ecc. alla bisogna vanno bene anche usati come strato di ghiaia da porre sotto il manto stradale asfaltato... insomma di impieghi utili e definitivi ce ne sono ed anche a costo zero... per cui una pensata in tal senso la si può anche fare.