31 luglio 2019

Salvini e di Maio lo scontro sul TAV.

Partiamo dal presupposto che Gigino Di Maio non ha alcun senso critico (e a quanto pare neppure estetico) se è riuscito a definire Chiara Appendino "uno dei migliori sindaci" a loro disposizione... a me verrebbe da dire... "pensa l'artri!!!".
Dell'attuale sindaco di Torino, che grazie alla neo regola del "mandato 0" inventato dai 5 stelle (per restare aggrappati alla cadrega) rischiamo di riavere per altri 5 anni, ho raccontato le maggiori malefatte... ovvero la sua esplicita volontà di trasformare Torino nella Mecca economica degli arabi (una sorta di Dubai piemontese anche se continua a non essermi chiaro come concilierebbe i soldi dei petrolieri con la sua avversione per il combustibile fossile), il suo svanire nel nulla proprio nel giorno in cui la giunta comunale era chiamata a prendere una decisione sull'opera del TAV e ultima, solo in ordine di tempo, l'essere riuscita a privare il capoluogo piemontese della sua manifestazione più importante (sia in termini economici che turistici), ovvero il salone dell'automobile che è stato trasferito da Torino a Milano. Non fraintendetemi non è che Milano non abbia una sua tradizione automobilistica (peggio sarebbe stato mandarla a Roma o in qualunque altra città in cui le automobili sanno cosa sono solo a causa del traffico), in quanto l'Alfaromeo è nata lì, però direi che gli Agnelli hanno fatto abbastanza "mambassa" delle aziende automobilistiche italiane, l'unica che forse si salva è la Lamborghini che, da qualche tempo, fa parte del gruppo Audi. Piaccia o noi ai 5 Stelle la FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino) e la tradizione automobilistica italiana sono indissolubilmente legate al Piemonte ed, in particolare, a Torino.
Questo si va ad aggiungere alla sensazione avvertita dai torinesi che, facendosi abbindolare dalla campagna elettorale di Salvini, si sentono defraudati del TAV.
Dopo questo ennesimo "esproprio" da parte della Mignotta a 5 Stelle, i piemontesi, incazzati come bisce si sono scatenati sui social e domandano al sindaco "Appendino, ma almeno la Bagna Caoda ce la lasci?" (per quelli che non conosco il dialetto la pronuncia corretta è Bagna Cauda, ma si scrive con "Caoda").
Ormai tutti sostengono, come se avessero fatto loro i conti, che costerebbe di più smantellare l'intera opera che completarla. Forse molti, ripeto convinti dai "Sì TAV" come Salvini, credono che al completamento dell'opera manchi solo lo spaccare la bottiglia di Moscato sul muso del primo treno che percorrerà la tratta Torino-Lione, nonostante la buonanima di Paolo Villaggio, nel film "Fantozzi" abbia ampiamente dimostrato non essere la parte più facile dell'intera impresa, ma non è così. Oltre al completamento del tunnel (di cui non si vede ancora la luce), manca l'intera posa dei binari (che vuol dire creare l'opportuno corridoio rialzato e inclinato e non solo fissare a terra due sbarre di ferro), le barriere protettive, lo scavo delle gallerie (in particolare sotto quel cumulo d'amianto chiamato Musinè) per evitare di dover spostare due statali, un'autostrada e la precedente ferrovia ancora funzionante, costruire le stazioni (passeggeri e merci), le rampe d'accesso, abbattere le case che si trovano troppo vicine o sopra il percorso stabilito (e ce ne sono), ecc. Insomma l'opera è tutt'altro che completa anzi direi che forse è appena iniziata, ma se non completarla ha un costo per lo Stato è quello della restituzione delle sovvenzioni europee, la restituzione degli investimenti privati e delle tangenti pubbliche. Questo è il costo che vedo come maggiore rispetto a buttare un paio di palate (volutamente minimizzato) di cemento dentro ad un galleria appena iniziata.
Come commentato in precedenza, su altri articoli, ci è stata raccontata anche la fuffa che il TAV Torino-Lione serve per togliere o, quanto meno, diminuire il traffico su gomma dalla "valle", ma io vedo diversi problemi (o balle se preferite) su questo tema, il primo è il fatto che non riesco a immaginare alcuni tipi di merci caricati a bordo di un freccia rossa.
Il secondo riguarda i costi proibitivi, ad oggi, infatti, il trasporto ferroviario di merci è ridotti al minimo proprio per il costo che ha assunto spedire merce col treno, non oso immaginare cosa costerebbe inviare la stessa merce su un TAV. Un altro punto a sfavore del TAV "merci" è relativo al fatto che, in base al percorso che la ferrovia dovrebbe seguire, le uniche stazioni su cui sarà possibile caricare e scaricare merci (almeno per gli italiani) saranno Orbassano (alle porte di Torino) e Modane (ridente cittadina appena oltre il confine con la Francia)... per tutti quelli che sono in mezzo? Per l'altro centinaio di chilometri come si sposteranno le merci? manco a dirlo... su Gomma.
Se questi sono i presupposti direi che sul versante italiano possiamo continuare tranquillamente restare senza TAV Torino-Lione.

30 luglio 2019

Alan Dershowitz perché non ci parli di Guantanamo?

In queste ore sta girando il mondo, o l'ha già girato, la foto di uno dei due delinquenti, che hanno ucciso ad accoltellate il vice brigadiere dell'arma Mario Cercielli Rega, ritratto ammanettato e bendato in caserma. 
Non so se sono due avvenimenti separati o se si tratta dell'evoluzione dello stesso fatto, ma inizialmente sembrava che i responsabili dell'omicidio fossero due pellet nigeriani o zone limitrofe, ora salta fuori che sono 2 "bimbiminchia" drogati americani. Partiamo subito col dire che io non gioisco per la morte di un carabiniere, non sono una zecca da centro sociale che "viva la democrazia... 10, 100, 1.000 Nassirya!". La morte di un carabiniere mi tocca quanto la morte di un qualsiasi altro lavoratore, ma diciamo che se scegli un mestiere ad alto fattore di rischio (per quanto possa dispiacere umanamente) non se ne deve fare un affare di Stato. 
Come ho letto tra i commenti di un famoso social (non farò il nome, ma è di proprietà di giudeaccio zozzo... lo so che la cosa non vi aiuta in quanto sono tutti o quasi di proprietà di giudeacci zozzi), non è che l'Italia si ferma ogni qualvolta che un muratore si ammazza cadendo da un impalcatura (sorvoliamo sul fatto che statisticamente la maggior parte sono rumeni e, sempre statisticamente, di solito cadono perché sono ubriachi già alle 6 del mattino).
Il professore emerito (pezzo di merda) Alan Dershowitz, docente di legge all’Harvard University, già prepara il caso per l'estradizione dei due ragazzi e lo svolgimento del processo negli USA (putacaṡo qualcuno lo ingaggiasse) "«prova senza ombra di dubbio che il ragazzo arrestato ha subito un trattamento illegale» e «Se io fossi l’avvocato dei due ragazzi arrestati a Roma, userei subito quella foto per invalidare l’intero procedimento legale». [...] «Negli Stati Uniti – insiste il legale – qualunque confessione o prova raccolta con quei metodi sarebbe inammissibile al processo», e si dice sicuro del fatto che anche in Italia «esiste la possibilità di usarla per andare ben oltre l’invalidazione della confessione o di altre prove raccolte». C’è un’altra strada che i legali del fermato potrebbero intraprendere e gioca tutta sul piano europeo. «L’Italia fa parte dell’Unione Europea, e quindi di tutti i suoi organismi giuridici, come la Corte di giustizia. Inoltre è membro di altre istituzioni continentali, come la Corte europea dei Diritti dell’Uomo, che ha proprio lo scopo di garantire i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini»".
Immagino che il professorone sia attivo per la scarcerazione dei "terroristi" detenuti a Guantanamo, sì è stato svelato qualche scandalo, ma dubito che la carcerazione coatta sia stata abbandonata del tutto. Soprattutto in virtù del fatto che, dall'11 settembre 2001 ad oggi, negli States sono in vigore le leggi straordinarie antiterrorismo che prevedono, anche per i cittadini americani, la carcerazione preventiva fino ad un massimo di 48 ore in assenza di un capo d'accusa. Ovvero, per quelli che guardano alla democrazia americana come ad un modello da adottare per non incorrere nuovamente nel pericolo fascista, che un cittadino americano se viene sospettato di coinvolgimenti in presunte o reali minacce terroristiche, se si sospetta che abbia legami con cellule terroristiche, se è amico di un musulmano (anche se cittadino americano) e quest'ultimo è sospettato o sotto controllo per sospetta attività terroristica, suddetto americano può essere trattenuto in carcere sino a 48 ore (e fanno la morale a noi). Qualora poi venisse accertato il coinvolgimento in attività terroristiche di matrice islamica un soggiorno in un carcere "speciale", che suona tanto di campo di concentramento, è garantito con l'azzeramento totale dei diritti umani garantiti dalla convenzione di Ginevra a cui gli States non hanno aderito o se ne fottono allegramente.
Ma gli americani non sono nuovi a guardare la pagliuzza nell'occhio degli altri Stati mondiali ignorando la trave che li acceca, prova evidente della loro affinità e dipendenza da israele (volutamente minuscolo in forma dispregiativa), che si fa bellamente beffe degli accordi internazionali e attacca gli Stati di confine tra i quali Siria e Iran.
Ma di diritto dell'uomo il professor Dershowitz, il cui nome suona sinistramente giudaico e infatti... "da attivista di origine ebraica ha accusato il cardinale polacco Józef Glemp di avere fomentato l'antisemitismo nel proprio Paese; in precedenza lo stesso Glemp era stato coinvolto in una causa per diffamazione intentatagli da un rabbino, patrocinato in giudizio proprio da Dershowitz." (fonte vaccapedia), ne parla solo quando si tratta di infangare uno stato sovrano infatti difende la libertà d'espressione nelle cause di pornografia (non è dato sapere se difende anche i pedofili, ma di sicuro e avvezzo agli assassini pellet come O. J. Simpson) e si scaglia contro il secondo emendamento della costituzione americana che garantisce ai privati cittadini il diritto di possedere armi da fuoco.
Tornando all'inutilità nostrana dopo la vicenda del delinquente (o presunto tale sino alla conclusione del processo) ammanettato e bendato, anche se non escludo si trattasse di un giochino sadomaso (visti i tempi che corrono) a cui l'indiziato si sottopose spontaneamente, la sinistra riscopre Pietro Grasso ex magistrato e presidente del Senato per conto del PD (fu anche presidente della Repubblica nel periodo intercorso tra le dimissioni di Napolitano ed il giuramento di Mattarella), che, a sproposito, parla dell'arresto di Provenzano paragonandolo al caso attuale. Indicando, agli agenti dell'arma, la via da seguire in questi casi e di non abbassarsi al livello dei delinquenti che perseguono.
Facile parlare per lui che dall'alto del suo scranno in ufficio non doveva battere le campagne siciliane, con il rischio di una "luparata" in agguato dietro ad ogni porta, non è lui che dopo ore e ore di appostamenti, intercettazioni, compromessi con piccoli consumatori, arriva l'arresto di uno spacciatore che viene rimesso in libertà da un giudice che dice "è colpa dell'azienda che lo ha declassato se si è messo a spacciare", non è lui che viene preso a insulti o peggio a cui viene augurata la morte ogni volta che polizia e carabinieri vengono chiamati a fare il loro mestiere senza essere difesi dalle istituzioni (che anzi fomentano l'odio accusando gli avversari politici di essere fomentatori) o dagli stessi sindacati che non vedono e non si riconoscono in una divisa, ma pensano solo a fare politica anche quando i colleghi muoiono.
Ho detto all'inizio che non mi tocca, se non umanamente, la morte di un carabiniere perché è un lavoro che si è scelto... e le barzellette su di loro si sprecano compresa "quante barzellette ci sono sui carabinieri?" risposta "Una sola le altre sono tutte storie vere." eppure quando siamo messi alle strette da dei criminali e non abbiamo con noi le armi garantiteci dal decreto sicurezza è nell'intervento delle forze dell'ordine in cui confidiamo.
Certo è, come mi è stato detto, che nel momento in cui ci si fa giustizia da soli, è sintomo che lo Stato ha fallito, ma nel momento in cui uno Stato da priorità alla tutela dei delinquenti piuttosto che ai suoi cittadini è sintomo che lo Stato non esiste più.

26 luglio 2019

Tra Greta e Petrini chi ci rimette è il clima.

Chi mi conosce lo sa... il fatto che faccia 'sto fotente di caldo che more anche la matina... non ti dico la sera (parafrasando il gruppo musical/demenziale napoletano degli Squallor), mi offende in un modo che "voi umani non potete nemmeno immaginare" tanto per proseguire con le citazioni, e tirando in ballo uno dei capolavori del secolo scorso Blade Runner. Ciò che mi offende maggiormente, però, è l'imposizione del pensiero unico e l'ipocrisia dei radical chic.
Giusto ieri avevo parlato del problema che ha l'Italia nel coprire il proprio fabbisogno energetico. Il pensiero unico vorrebbe imporre la visione (romantica) del fatto che di punto in "diversamente pellet" (di punto in bianco se non rimedio un'accusa di razzismo) il mondo rinunci all'energia ottenuta dal combustibile fossile in favore di una non ben specificata energia cosiddetta "rinnovabile"... allora chiariamo innanzi tutto che l'energia prodotta, e consumata, non si rinnova a rinnovarsi stiracchiando il termine fino a distruggerne completamente il senso è la fonte (solare, eolica, ecc.). Il problema è che queste energie per quanto, sicuramente, meno inquinanti di quelle ottenute da carbone e petrolio. hanno ancora un costo proibitivo, un volume (sul piano fisico quindi parliamo di ingombro) enorme e, di conseguenza, un impatto ambientale devastante. Ovvero se da un lato l'energia solare non produce scorie (ancora resta da capire quanto durano e come smaltire gli eventuali pannelli che giungono al termine della loro vita) è altrettanto vero che per produrre energia sufficiente per tutta l'Italia probabilmente dovremmo ricoprirci il paese. Inoltre in quei posti dove il sole non batte per un numero sufficiente di ore al giorno o giorni all'anno bisognerebbe trovare altre forme. Si potrebbe puntare sull'eolico, ma anche in questo caso le pale per la produzione di energia hanno un grosso impatto estetico (non per dare ragione a sgarbi, ma onestamente fanno schifo al cazzo), inoltre per il fabbisogno di un piccolo centro urbano ce ne vuole più di una... per una città come Milano, Torino o Roma quante ne servirebbero? Fermo restante il fatto che in zona il vento soffi a sufficienza per garantire la copertura energetica. Riuscite ad immaginare cosa vorrebbe dire uscire dalle città ed imbattersi in un tappeto di pannelli solari interrotto da alberi di pale eoliche?
Va da sé che, se la soluzione per ridurre l'emissione di anidride carbonica è la distruzione preventiva della natura, è di gran lunga preferibile la lenta distruzione climatica.
I soliti difensori del pensiero unico, dopo aver imposto il femminismo (come spiegato in precedenza, ovvero non lotta per un'uguaglianza di diritti, ma distruzione del ruolo della donna in natura), l'antifascismo, il politicamente corretto, la teoria di genere, l'omosessualità ad ogni costo... ora si spingono verso una nuova frontiera... "l'anticombustibilismo fossile" ovvero il cambiamento climatico non è un opinione o meglio l'origine del cambiamento climatico non è un'opinione, ma un problema ben identificato e riconducibile ad un gruppo etnico ben definito, l'uomo bianco europeo.
In africa manco a dirlo il fatto che campino ancora con il carbone non è assolutamente un problema, in asia (cina e india per essere precisi) non hanno problemi di sovraffollamento ed inquinamento da emissioni di anidride carbonica, sugli Stati Uniti il problema è il parrucchino di Trump, perché le orecchie a sventola di Obama/Osama (che non aveva comunque sottoscritto il protocollo di Kyoto) non costituiscono alcun problema.
Il modus operandi è sempre lo stesso, si trova un possibile problema (se non lo è lo si fa diventare tale tramite i media servi rossi), lo si ingigantisce a dismisura e ci si arroga la verità esclusiva e l'esclusività dell'intellighentia al servizio di quella verità. Ovvero il cambiamento climatico non è un effetto naturale del ciclo terrestre (che, come scritto in passato, alterna periodi di riscaldamento globale e glaciazioni), bensì l'effetto dell'incuria dell'uomo (occidentale e civilizzato). Chi difende questo punto di vista è uno scienziato di prestigio chi la smentisce con studi diversi da quelli del pensiero unico è un opinionista. Addirittura chi non riconosce il cambiamento climatico come frutto della colpa del bianco occidentale è un negazionista (e mi sa che tra un po' diverrà anche un reato come per gli storici che mettono in dubbio la dottrina dell'olocausto come, così falsamente, ci viene raccontata).
Ecco che allora Valentini Petrini vola a Londra per incontrare gli attivisti che, dal 2018 ma li scoprono solo ora che Greta ha svolto lo sporco lavoro di propaganda del libro della madre, si battono contro l'effetto serra e come lo fanno? Con un massiccio rilascio di colle sintetiche nell'ambiente (che bella idea), infatti costoro si incollano e ingessano uno con l'altro, si incollano all'asfalto, si incollano agli alberi e agli alberi delle navi (portate non si sa come nel centro di Londra).
Così se un Massimo De Manzoni (direttore de La Verità) obbietta che ci sono altrettanti scienziati  (tra i negazionisti del cambiamento climatico Manzoni cita anche Franco Prodi fratello meno noto del più noto Romano "er Mortazza") che affermano che questo clima (per quanto detestabile) sia frutto del normale ciclo della vita del pianeta, un Marco Cattaneo (direttore di National Geographic) risponde che "i nostri studi sono condotti da scienziati climatici... i vostri da opinionisti, matematici e informatici" ma che davero?!? siamo al "Il mio papà solleva le auto col pene!!!" "il mio solleva il tuo mentre sta sollevando un auto!!!" Il suddetto opinionista Franco Prodi non è esattamente uno sprovveduto, se ci vogliamo basare come sostiene la sinistra solo su titoli accademici e carriera, infatti vaccapedia ci dice "Laureatosi in fisica, con una tesi in fisica dello stato solido, presso l'Università di Bologna nel 1963, si è dedicato alla meteorologia e alla fisica dell'atmosfera a partire dal servizio militare svolto nel Genio aeronautico, ruolo fisici.

Ricercatore del CNR dal 1967, ha approfondito i suoi studi e condotto ricerche al National Center for Atmospheric Research (NCAR) di Boulder in Colorado. Tornato in Italia, ha svolto una continua attività di insegnamento e di ricerca. Docente di fisica, termodinamica e geofisica all'Università di Modena fino al 1986, ha ottenuto nel 1987 la cattedra presso l'Università di Ferrara. Ha preso parte a numerose commissioni di studio in campo nazionale e internazionale e ha diretto, fino a novembre 2008, l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR, di cui è tuttora ricercatore associato." insomma definirlo un opinionista di matematica sembra un po' denigratorio.
Questa scenetta veniva trasmessa su La7 durante la trasmissione "In Onda" con giudei e non a condurre uno dei quali pone, stranamente, una domanda diretta ai due difensori del pensiero unico "Valentina (Petrini) tu rinunceresti a prendere l'aereo per i tuoi viaggi?" risposta "ma veramente io... cioè non è questione... ma (balbetta altra inutilità prima di ricevere in dono una risposta) si rinuncerei all'aereo, ma rinuncerei ancora di più ad un fabbrica..." complimenti lasciamo a casa la gente cosicché tu possa prendere l'aereo... l'altro in compenso è ancora più penoso "Cattaneo tu rinunceresti all'aereo per i tuoi viaggi?" risposta "ma qui il problema è ben più ampio, non è una questione individuale, bensì collettiva!" ahhhh quindi noi dobbiamo "collettivamente" rinunciare alla macchina cosicché tu possa individualmente viaggiare in aereo? Mmm... non so perché non mi sento convinto... facciamo che individualmente continuo ad usare la mia vecchissima auto diesel Euro4... e voi moralizzatori delle macchinette andate collettivamente affanculo!!!

25 luglio 2019

Scagliarmi contro il colosso dell'acqua zuccherata.

Seppur per definizione il termine "Acqua zuccherata" era il modo con cui Steve Jobs (il padre di Apple e Macintosh) definì la Pepsi, quando aveva intenzione di assumere il presidente dell'azienda John Sculley, per me è diventato il sinonimo dispregiativo della bibita colonialista statunitense Coca Cola (che stando al libro "Coca Cola - L'inchiesta proibita" di William Reymond, prende il nome dai 2 ingredienti principali "Foglie di Coca" e "Succo di bacche di Cola").
Per isolare e identificare gli intenti colonialistici della nota azienda statunitense non serve un esperto di complottismo in grado di smantellare, con prove ottenute illegalmente, lo sbarco sulla luna, è sufficiente un mero principiante quale il sottoscritto. Infatti basta vedere le ultime pubblicità di Coca Cola (bibita da distinguere da The Coca Cola Company che invece è l'azienda colpevole della bibita già citata, della Fanta e della Sprite), di Fanta e Sprite per capire che mirano al colonialismo, alla menzogna ed al buonismo liberale.
L'ultima pubblicità dell'acqua sporca zuccherata ci ricorda di come Kebab e cucina cinese abbiano invaso l'Europa ed il mondo nel più assoluto silenzio delle popolazioni locali (certo è che se te lo impongono slealmente... gli piace vincere facile)... perché "quando ascoltiamo la testa ci allontaniamo... quando ascoltiamo la pancia ci avviciniamo". Chiaramente loro la "buttano" sul discorso che la nostra testa è condizionata da "stupidi" preconcetti, mentre il nostro stomaco no, ma io ribadisco che il non usare la testa, ovvero il non ragionare, non aiuta gli invasori a integrarsi (anziché essere trattati con odio come meriterebbero), bensì impedisce di vedere con chiarezza quelli che sono i difetto di un'invasione coatta e un accoglienza forzata ad esclusiva cura di una Nazione (l'italia scritto volutamente minuscolo) che, se non avesse i problemi legati all'immigrazione clandestina, non sarebbe comunque in grado di far fronte ai problemi pregressi. Abbiamo problemi energetici (infatti "L’Italia produce l’86 per cento dell’energia elettrica che utilizza in un anno, stando agli ultimi dati diffusi da Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, riferiti al 2014. Il resto, il 14,1 per cento, lo importiamo. Quasi la metà arriva dalla Svizzera, un terzo dalla Francia e il resto da Slovenia e Austria. Ma anche buona parte dell’energia prodotta in Italia dipende da forniture di materie prime energetiche dall’estero." dice ilpost.it di cui più della metà è ottenuta bruciando combustibili fossili, che in italia praticamente non possediamo), abbiamo problemi con la raccolta rifiuti (che in italia non siamo in grado di trasformare in energia come fanno all'estero, ad esempio in Austria, e poi ci rivendono), abbiamo problemi di occupazione e continuiamo ad "importare" (clandestinamente) mano d'opera a basso costo e ad esportare lo strato produttivo del paese. In tutto questo gli "analisti" economici dicono che siamo una "azienda" in attivo, forse è vero, ma se così è lo è solo grazie alle aziende che, di fatto, producono fuffa. Ad esempio le aziende di informatica, le banche d'investimento, ecc. che producono denaro senza costi di materie prime se non la frusta per far lavorare 4 indianini in qualche scantinato a Fanculonia.
Eppure secondo la Coca Cola dovremmo ascoltare la pancia ed essere amici di tutte le culture del mondo... ma quando potremmo essere "amici" della nostra?
La Fanta è la fabbrica della menzogna (un po' come la storiografia ufficiale con l'olocausto, come sostengono taluni), infatti ci raccontano che la Fanta sia nata appositamente per l'Italia (all'epoca era maiuscola), ma in verità è nata per la Francia paese in cui la Coca Cola non riusciva a prendere piede per il gusto troppo deciso per la loro cucina, mentre usavano importare aranciata dall'Italia (grande produttrice, a livello mondiale, di agrumi e bibite al gusto di agrumi... quali Chinotto, Limonata, Aranciata, ecc.) o almeno ricordo così nel caso prima o poi lo leggerò di nuovo e nella recensione del libro confermerò o smentirò l'informazione.
Ah la Sprite... ho adorato quella gassosa finché non ho scoperto che era un prodotto Coca Cola, ai bambini non frega un cazzo di politica loro sì che vanno genuinamente di pancia, ma se uno gli sta sul cazzo gli sta sul cazzo che sia negro, culogiallo o arancione anche se la fabbrica del buonismo li vorrebbe trasformare in autorazzisti (ovvero quelli che odiano la propria razza). La pubblicità della gazzosa (l'acqua zuccherata per eccellenza) ci dice che dovremmo combattere gli "haters" (tradotto più o meno letteralmente sarebbe gli odiatori o i produttori di odio) con l'amore... "ohhhh" (voi non potete vederli, ma mi sono usciti gli occhietti a cuoricino come nelle peggiori chat), ma cosa sono gli odiatori? Il termine dovrebbe rifarsi ai bulli da tastiera che si "divertono" nel riversare odio su chiunque abbia una minima visibilità su internet... profili facebook, twitter, instagram, ecc. inizialmente i bersagli erano i personaggi famosi (personaggi di spettacolo, politici, ecc.), ma con il l'espansione della rete (e del suo mondo virtuale) sono diventati oggetto di insulti e attacchi personali anche persone "Normali" che purtroppo si espongono, senza essere adeguatamente preparati, alla pubblica gogna.
Chiaramente quando la rete vomita immondizia come "Bello Figo", "Sferaebbasta" ed altra sporcizia del genere, solo perché popolare su internet, lascia ben intendere quale sia il livello di civiltà di un popolo e se da questo livello di civiltà pretendiamo che si comporti in modo intelligente è come voler spremere sangue dalle rape o meglio intelligenza dalle teste di legno.
Ad ogni modo continuate ad essere imbelli (ovvero impotenti e senza palle) ogni qual volta qualcuno vi aggredisce e se poi sarete spinti al suicidio dalle ingiustificate parole di un bimbo minchia da tastiera (che abbia più o meno di 13 anni è assolutamente ininfluente) si tratterà semplicemente di selezione naturale.
Ancora una volta ci si stupisce che gli "haters" siano così tanto presenti, ma quando la società civile usa come metro di misura le opinioni di Selvaggia Lucarelli che attacca chiunque abbia un opinione diversa dalla sua (che invece è perfettamente allineato al pensiero unico), urlare dell'allarme cyber-bullismo è quanto di più ipocrita ci possa essere, secondo solo ai politici che chiedono la chiusura delle curve solo perché gli ultras si comportano come i politici in aula.
Così facendo però si permette ai terroristi di continuare a mietere vittime e l'inadeguata risposta dell'Europa (unita e non) sarà di affrontare il nemico con palloncini a forma di cuore e gessetti colorati, lasciando i "nostri" eroi in un letto di ospedale con un accusa di razzismo pur avendo salvato dei civili sul London Bridge rimediando ferite da pugnale su torso, mani e braccia.

24 luglio 2019

Se non bestemmio stavolta... Germano ritorna!!!

Su 4 articoli di giornale 2 riguardano Carola, 1 la "scomunica" a Toninelli e Conte per la virata sul TAV, mezzo trafiletto per parlare di quanti stanno prendendo (finalmente) posizione di disgusto contro i fatti di Bibbiano, l'altro mezzo invece risulta interessante.
Infatti sbarca in Italia la MCC, mi piacerebbe dire che si tratta di una nuova nave della concorrente di Costa Crociere, ma quella è la MSC Crociere. Purtroppo si tratta della Metropolitan Community Church, tradotto letteralmente dovrebbe essere "Chiesa della Comunità Metropolitana", ma i più potrebbero conoscerla come la prima chiesa arcobaleno. La chiesa in questione, di orientamento protestante, si occupa di perorare la causa della solita sigla LGBT (che non è il caso snocciolare un'altra volta). Lo fa al punto di spingersi ad assoldare, tra le proprie file anche ex preti che sono stati cacciati dalla chiesa cattolica perché colpevoli di essere voltaculo (o giraculo che dir si voglia).
Per ora in Italia ne esiste una sola nel lecchese (provincia di Lecco) recentemente si è unito alla cricca di finocchi Mario Bonfanti, "Di tale congregazione è entrato a far parte lo scorso 4 luglio anche un ex sacerdote italiano, Mario Bonfanti, di Pagnano, in provincia di Lecco, già vicario pastorale di Rovagnate, anni fa finito al centro di polemiche per le sue posizioni non allineate all’idea cattolica di famiglia tradizionale fino all’outing sulla sua omosessualità (“Sono gay. Anzi un prete felicissimamente gay”), costatogli la scomunica nel 2012." manco a dirlo che all'epoca il papa era quello tedesco... "a commento della sua ordinazione, dichiara: “Al di là del mio orientamento sessuale, la spiritualità fa parte integrante della mia identità. E’ qualcosa di molto profondo che riguarda la mia sfera privata come quella pubblica. Anche questa volta, infatti, ci metto la faccia”" dal momento che un uomo che viene ordinato sacerdote cattolico fanno voto di castità, se non è per fare cinematografo a che scopo dichiararsi gay?
Ora noi tutti sappiamo che nel mondo ci sono tante chiese che si rifanno all'antico testamento ed ai vangeli, non solo il cattolicesimo. In altre religioni (quale ad esempio il protestantesimo anglosassone) agli ordinati pastori è concesso di sposarsi e avere una famiglia, di conseguenza non vedo assolutamente la necessità di riformare il cattolicesimo per restare al passo coi tempi.
Fermo restante che non sono né cristiano né, tanto meno, cattolico, per cui onestamente che facciano come gli pare, però mi rivolgo ai fedeli... perché chiedete una chiesa diversa quando il vostro modello è una chiesa che, a livello di apertura, è ferma al medioevo (anche a livello di guerre sante sono fermi alle crociate).
Dopo una piccola divagazione torniamo alla chiesa arcobaleno su cui "Il prete scomunicato non mostra un grande rammarico per essere stato allontanato da Santa Romana Chiesa, anzi. Vuoi mettere con le conquiste della nuova famiglia americana? “La chiesa vanta numerosi traguardi – racconta orgoglioso l’ex don Mario alla stampa locale – tra cui quello di aver partecipato al primo Gay Pride del mondo e quello di essere la prima chiesa ad aver celebrato un matrimonio di due persone omosessuali”." che bei momenti... qui intorno si stanno tutti domandando il motivo per il quale stia lacrimando... gli ho rassicurati che si tratta semplicemente di un eccesso di liquido nel sistema idraulico periferico, sembra che se la siano bevuta... Il Primato Nazionale chiude con un commento decisamente degno di nota per cui lo lascio integro "Insomma, qualcuno informi Francesco che sta facendo ancora poco nel compiacere il mondo dei “diritti”. Questi ormai se la cantano e se la suonano da soli, anche la messa. Così arriva un Tiziano Ferro, che, fresco di matrimonio con un certo Victor, dichiara al Corriere della Sera di essere cattolico, ma di immaginare un Dio suo, “che ama, che custodisce, che non chiede pegno, un Dio simpatico”. E certo! Perché non immaginarcelo pure seduto su una poltrona Frau di pelle rossa, coi calzini arcobaleno? Un Dio alla Beppe Sala…" esatto!!! se ognuno si può immaginare il proprio dio perché non posso immaginarlo biondo e con gli occhi azzurri anche se è nato in Palestina? Perché deve essere per forza uno sporco negro?
A queste domande non ci sarà mai risposta se non rimediando un'accusa di suprematismo bianco... e allora preferisco credere in un Dio con una folta barba, vestito di pelli di animali ed un cappello da stregone calato in volto a coprire un occhio guercio... e già che ci sono gli do anche un nome Odino, gli do una moglie Frigg e diversi figli ariani tra cui Thor... già che ci siamo.

23 luglio 2019

3 Ricorrenze: una triste, una felice e una stronzata!

Tra il 19 ed il 20 luglio ricorrono 3 ricorrenze di cui, come scritto nel titolo di questo articolo, una triste, una felice e una stronzata.
La Triste, inutile dirlo, ma utile ricordarlo, è la tragica scomparsa del Giudice Paolo Borsellino che, insieme a Giovanni Falcone, agli uomini della scorta e ad altri eroi, ha pagato in prima persona il prezzo più alto per combattere la piaga di cui il nostro "Belpaese" detiene il primato mondiale. Organizzazioni criminali infiltrata ai più alti livello dello Stato e, se ti mette nel suo mirino, non ti lascia scampo. Di nuovo inutile dire, ma bene ricordare, che mi sto riferendo alla Mafia (o "Cosa nostra" che dir si voglia) e alle altre organizzazioni mafiose ('ndrangheta, camorra, sacra corona unita, ecc.) Ho guardato apposta i telegiornali per vedere come lo Stato ricordasse uno degli Eroi morto per servire uno Stato che non solo lo ha abbandonato, bensì, molto probabilmente, lo ha condannato a morte. Purtroppo, a parte manifestazioni locali a Palermo e a Milano, i TG erano molto più interessati alla "crisi" di Governo, che si riapre come una ferita cucita male, ogni due settimane, di conseguenza non così importante. A Milano è intervenuto il sindaco Sala (lo sapete che se il nemico fa qualcosa di buono glielo riconosco per onestà intellettuale), mentre le "comparsate" pubbliche dei politici diventano sempre più una passarella pret-a-porter. "Le commemorazioni ufficiali continuano a celebrare i martiri di Capaci e via D’Amelio, ma la gente comune non percepisce forse la mafia come un problema da osservare a debita distanza, come se non la riguardasse? Che cosa può importare oggi alla gente dello Zen (uno dei quartieri di Palermo più a rischio e ad alta densità mafiosa) parlare di legalità, regole o vittime illustri della mafia, se lo Stato è assente, non garantisce un livello minimo di dignità e non risponde ai bisogni essenziali?" tratto da Il Fatto Quotidiano che fa politica anche quando dovrebbe ricordare e tacere... "La rabbia del popolo siciliano e palermitano, risvegliatasi all’indomani delle stragi, sembra essersi assopita, poiché è subentrata una sorta di rassegnazione. Resta il grido di speranza di coloro che scendono in piazza per chiedere verità e giustizia. Resta l’impegno costante della scuola e dei suoi docenti, che cercano faticosamente ogni giorno di far rispettare in aula le regole della convivenza civile, nella convinzione che solo attraverso il dialogo e il confronto si possono costruire le basi per un’autentica società democratica. Un’esigenza che invece fatica a penetrare nelle stanze del potere, da cui sembra essere tenuta volontariamente fuori." (stessa fonte) se vogliamo dirla tutta, la società democratica ha permesso l'uccisione (a tuttora impunita) di quanti erano impegnati in prima linea per la lotta alla mafia. Come ho ricordato in articoli precedenti quando Mussolini decise di impegnarsi nella lotta alla mafia (anche se gli storici attribuiscono questa sua volontà all'intenzione di mantenere centrale il potere dello Stato, quindi centrato a sé), non esitò a chiamare un antifascista dichiarato Cesare Mori, ma la mafia seppe infilarsi anche nella sezione locale del fascismo e nel momento in cui la vittoria sembrava a portata di mano Mori fu promosso e, di fatto, reso incapace di proseguire la guerra (non a caso gli americani sbarcarono in Sicilia anziché in Sardegna). Palermo si ferma, Palermo racconta, Palermo resta inascoltata così come l'esempio di Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e degli altri Martiri della lotta alla Mafia... e a 25 anni dal loro sacrificio ne parliamo, ma non è cambiato nulla.

La Felice, è bene ricordarlo, accadde il 20 luglio 2001 in piazza Alimonda a Genova dove, parafrasando le parole dell'eurodeputato Borghezio, Carlo Giuliani si presentò, durante gli scontri per il G8, armato di un mazzo di fiori presso una camionetta dei Carabinieri, uno degli agenti a bordo non vedendo possibilità di fuggire estrarre l'arma di ordinanza e sparò in aria e, per una serie di sfortunate circostanze la pallottola colpi il criminale alla testa provocandone la morte.
Va ricordato che il "mazzo di fiori" era un estintore e la "sfortunata circostanza" un blocco di cemento che stava "volando spontaneamente" in direzione della camionetta. Ancora oggi le zecche ricordano il delinquente come martire della lotta al potere (a cui sono assolutamente funzionali), mentre un giovane carabiniere ha, quanto meno, passato l'anima dei guai per colpa di un'accozzaglia di criminali.

La stronzata, è bene ricordarlo, accadde il 20 luglio 1969. 50 anni fa, infatti, l'uomo, nella persona di Neil Armstrong, mise piede sulla luna... o interpretò la parte in un set costruito ad hoc nel deserto dell'Arizona (accanto all'area 51)... ho speso molte parole, in articoli precedenti, a sostegno della tesi complottista secondo la quale l'uomo non è mai "allunato". Quindi, per il 50° compleanno dall'uscita di quel film sugli schermi televisivi di tutto il mondo, mi limiterò ad esprimere la mia speranza sul fatto che quando toccherà all'ammarteggio (dato che questo è l'usanza... atterraggio per la Terra allunaggio per la Luna, "ammarteggio" per Marte di cui potrei vantare la paternità sin da ora) provvederanno a togliere quelle insolite macchie di colore verde vegetale dallo sfondo del set allestito per la diretta.
Con la tecnologia di "oggi" risulta alquanto sospetto che, nel film The Martian, si vedano spesso e volentieri macchie di vegetazione (quando Matt Damon si vanta per tutto il film di essere riuscito a far crescere patate da un pianeta su cui non cresce nulla). Evidentemente il deserto dell'Arizona ("cazzo ma volete cambiare location almeno?!? Sempre quel cazzo di Gran Canion?!?") continua a dimostrare che persino sul pianeta rosso, "bolscevico e traditor..." c'è vita. Quasi sicuramente la vegetazione sullo sfondo è stata lasciata di proposito in modo da far capire, quando ci prenderanno ancora per il culo, che con la tecnologia di Holliwood non si possono togliere tutti i dettagli, quindi le immagini della NASA devono essere, a causa di ciò, assolutamente autentiche... se lo dicono loro!!!

22 luglio 2019

Bibbiano: quando una notizia degna della Boldrini diventa strumentale per l'opposizione.

Non dovrei scandalizzarmi, non dovrei più stupirmi, non dovrei nemmeno più soffermarmi sul fatto che se un fatto di cronaca gravissimo viene insabbiato, mentre l'atto "eroico" di una criminale viene sventolato su più pagine delle cronache main stream (testate giornalistiche principali).
Non dovrei, ma ci sono tante cose che non dovrei fare... compreso continuare a leggere i giornali, per cui mi scandalizzo, mi stupisco, mi soffermo e mi ci incazzo pure.
Bibbiano è un comune in provincia di Reggio Emilia dove, a quanto risulta finora, si è consumata la più spregevole delle azioni. Ovvero quella di strappare alcuni bambini alla loro famiglia per inserirli, con false accuse e prove altrettanto fasulle, nel circuito degli affidi. Ovviamente non finisce qui, infatti le famiglie affidatarie (Nel linguaggio giuridico, il soggetto che ha in affidamento una persona o una cosa.) erano scelte ad hoc dalle assistenti sociali, e psicologhe, che avevano il loro bel tornaconto nell'aiutare famiglie di conoscenti in difficoltà economica o affidati a famiglie "Arcobaleno" dove spesso i bambini finivano per essere vittime di abusi e maltrattamenti veri da parte degli affidatari (in quanto, "le checche son famose per la loro innata sensibilità" dalla canzone Cinque Minuti dei Longdinum SPQR).
La prima volta in cui ho sentito parlare di questo caso è stato, durante un zapping compulsivo, nel corso della trasmissione "Fuori dal Coro" condotta da Mario Giordano, che a seconda dei casi seguo volentieri o picchierei a sangue, in quest'occasione era stata chiamata in causa (ovvero ad esprimere un suo giudizio) Giorgia Meloni, per la quale vale lo stesso mio atteggiamento che adotto per Giordano, che dichiara di aver incontrato alcune famiglie coinvolte nella scabrosa vicenda, minorenni (all'epoca dei fatti) che nel frattempo sono diventati maggiorenni, ecc. ma la segretaria di FdI è più turbata dal silenzio che regna attorno al disgustoso scandalo che dallo scandalo stesso. Infatti la mia affermazione di apertura è presa proprio da una sua dichiarazione sentita espressa durante la trasmissione di Rete4. Secondo la Meloni poi non ci sarebbe solo la connivenza per gli affidi usati per aiutare famiglie indigenti (compiacenti a psicologi e assistenti sociali), ma anche affidi a pagamento per amici degli amici (termine che usualmente si usa per definire gli affiliati a mafie di vario titolo e genere). Giorgia chiede, a nome di Fratelli d'Italia, che qualora si arrivi ad una condanna definitiva, gli accusati non siano condannati "solo" per maltrattamento, ma per tortura e sequestro di persona.
Diciamo che, dal momento che il sistema favoriva famiglie arcobaleno (che per i pochi lettori che ancora non lo sanno si riferisce a "famiglie" composte da coppie omosessuali), sinistra e giornali compiacenti hanno taciuto o dimenticato la notizia preferendo invece frantumarci i coglioni con la storia "strappalacrime" (di dolore per un Italia che troppo spesso si dimentica di essere ancora uno Stato "Sovrano", ma soprattutto lo dimenticano i giudici) di Carola Rackete e della sua liberazione nonostante abbia intenzionalmente speronato una nave della guardia costiera italiana in acque territoriali. Il loro silenzio è eloquente sulla direzione che la Dittatura economico-liberale vuole che il nostro paese prenda, ma è meglio il loro silenzio che la fugazione di ogni dubbio come succede quando la Boldrini apre bocca (sì miei cari lettori è tornata a parlare e, come sempre, lo fa a sproposito) "“Basta usare i bambini di Bibbiano per fare propaganda”" dice adesso l'ex presidente della camera dal momento che i 30 indagati, tra cui l'attuale sindaco e gli ex sindaci, sono legati in qualche modo al partito democratico o ad associazioni lgbt (leccapassere, giraculo, biadesivi e travoni). Quindi Laura intima il silenzio, consiglio che si dimentica di seguire rimediando la consueta dose di insulti persino dai 5 Stelle, peccato che, anche in questo caso come al solito, un hanno fa insinuasse e accusasse il governo siriano di utilizzare armi chimiche sulla propria popolazione, ipotesi che era stata messa in discussione già all'epoca, e le cui vittime fossero principalmente i bambini "però a quanto pare va bene “usarli” per fare propaganda a favore dell’immigrazione clandestina e del mondialismo, oppure per legittimare eventuali interventi di “esportazione della democrazia” o accusare senza prove paesi sovrani come la Siria di usare gas contro la propria popolazione, “a morire sono soprattutto bambini”, afferma la deputata in un tweet del 10 aprile 2018" (Fonte Il Primato Nazionale):


Magari si tappasse la bocca quando rilascia le interviste, ma visto che le "peggio stronzate" le afferma su tweetter... toccherebbe "cioncarle le mano"!!!
Tendenzialmente non sopporto, musicalmente, né Nek né, tanto meno, Laura Pausini, ma quando decidono di cavalcare l'onda mediatica del buonismo non a favore di pellet e ONG, ma a favore di bambini italiani meritano di essere elogiati su queste pagine. Cara Laura e caro Nek non sopporto la vostra musica e ogni volta che vi sento cantare prego gli Déi che mi diano la forza di strapparmi le orecchie, ma mi fa piacere quando uscite dal coro di pecore che belano a favore di Carola e dei suoi atti di guerra nei confronti della marina italiana.