4 novembre 2019

Sinistra che vai... Boldrini che trovi.

Parafrasando il vecchio adagio popolare ("paese che vai, usanza che trovi" che immagino sia stato stravolto nei secoli da una locuzione latina o una popolare sintatticamente più corretta quale ad esempio "Paese in cui vai, usanza che trovi").
A prescindere di dove si trovi la Boldrini al momento del rimpasto di governo, non si sa bene come, te la ritrovi a fare una legge liberticida o apertamente ostile al popolo italiano che continua a non volerla. Infatti, prima di tornare al PD dalla porta di servizio... sì proprio nel senso che ha dato il culo a qualcuno di "importante", si era candidata (nelle politiche del 2018) con Liberi e Uguali (da lei subito ribattezzato libere e uguali... strano che non abbia "femminilizzato" anche uguali) che non le aveva garantito la poltrona, ma (grazie ad un ripescaggio) era riuscita ad avere un seggio garantito dal proporzionale.
La "Sgualdrini" ci ha abituato da tempo che l'ordine delle sue priorità per i meritevoli di protezione è:
 - i Pellet;
 - donne (di sinistra);
 - i giudei;
 - l'AnpI (in maiuscolo le uniche parole che della sigla non offendono me ovvero Associazione Italiana);
 - donne (non politicizzate vittime di uomini non pellet);
 - froci, travoni e altri depravati;
 - altre minoranze politiche (di sinistra);

Indegni della sua protezione sono:
 - donne (vittime dei pellet);
 - donne (di destra);
 - il maschio europeo (a meno che non sia di sinistra e vittima di attacchi della destra xenofoba e razzista);
 - politici di destra;
 - altre minoranze politiche di destra;
 - i "fascisti";
Già l'elenco dovrebbe far capire quanto è ipocrita quest'essere di cui persino il "nonsenso" non ha senso. Infatti ad ogni rimpasto la ripescano e lei ricambia tale fiducia facendo danni e rompendo i coglioni, così oggi (che ricorre l'anniversario della vittoria Italiana nella prima guerra mondiale) anche gli eroi della battaglia di Vittorio Veneto rischierebbero di essere censurati su FB per eccessivo Nazionalismo (ormai sinonimo di fascismo insieme a sovranismo) censura della quale la Sgualdrini gode, quando questa non colpisce i suoi protetti. 
Infatti Noi (estremisti di destra che stiamo facendo i "Partigiani" contro una dittatura travestita da democrazia solo per il carnevale) vi avevamo ben avvertiti che oggi ci censuravano con il vostro plauso, e domani sarebbe toccato a voi. Puntualmente la scure censoria è arrivata ed il 23 ottobre a piangere sono state quelle pagine della sinistra che difendeva il popolo curdo nemico della Turchia, considerato un alleato dagli USA ai cui "dettami" persino Zuckerberg deve sottostare. "E’ cominciato tutto con gli allarmati piagnistei delle firme del Manifesto, che una mattina si son svegliati e non han trovato l’invasore, ma le pagine italiane a sostegno del Pkk e del Rojava oscurate – A Zuck i curdi non piacciono, sostanzialmente, e li rubrica sotto la dicitura “Organizzazione terroristica”. Così addio ai social di GlobalProject, Csa YaBasta, Csa Cantiere, Tpo, MilanoInMovimento, Contropiano, Dinamo Press." quindi "è stato il turno della pagina del Pd di Lecco. Anche qui il sospetto è che i mastini censori di Mark Zuckerberg abbiano censurato e bannato i democratici per i messaggi e articoli di sostegno ai curdi e contro i turchi. Il messaggio che accompagna il ban è come sempre sibillino: «Violazioni degli standard della community. Sembra che un’attività recente sulla tua pagina non rispetti le condizioni delle pagine Facebook». Michele Castelnovo, addetto stampa del Partito democratico della provincia di Lecco, non si dà pace. «La nostra pagina Facebook è stata oscurata dal social network di Palo Alto senza che siano state fornite motivazioni e senza ricevere risposta al reclamo presentato – spiega – Da quanto abbiamo avuto modo di apprendere, in questi ultimi giorni molte pagine hanno subìto la stessa sorte per aver pubblicato post di sostegno al popolo curdo» [...] E conclude: «Per Mark Zuckerberg i curdi sono terroristi, dimenticando che proprio loro sono stati in prima linea e hanno versato sangue per combattere i terroristi dell’Isis. Siamo al paradossale. Da parte nostra restiamo in attesa di capire le reali motivazioni che hanno portato all’oscuramento della nostra pagina. Ci auguriamo che si tratti solo di un errore. In caso contrario, se il motivo è l’aver espresso sostegno al popolo curdo, saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita». Pensa un po’: CasaPound esprimeva sostegno al popolo italiano, e ha fatto la stessa fine."
Il problema della censura è che nel momento che la si da in mano ad un solo essere umano, questo la eserciterà in modo totalmente arbitrario. Ad esempio se mi dicessero "gestiscila tu!" Io bloccherei ogni profilo FB che parla di musica napo"letana... ma se l'algoritmo dovesse colpire ogni profilo che cita la musica neomelodica, potrebbero cadere vittime della cesoia anche chi la deride o ne parla in senso negativo. Dubito che Zuckerberg, o qualcuno dei suoi schiavi, si metta lì tutte le sante mattine a fare il giro dei profili FB di tutto il mondo e decida, in base agli effettivi contenuti, quale bloccare e quale no. Piuttosto sarà stato scritto un algoritmo che, in base a determinate parole chiave, chiuda definitivamente, od oscuri temporaneamente, determinati utenti o pagine.
Così la ex-Presidente della Camera dei Deputati, fa la paladina delle vittime di "hate speech" (tradotto "Discorsi d'odio") soprattutto di quelle donne che sono oggetto di insulti da parte di maschi poco maschi (e tanto vili), ma quando la Vittima è Giorgia Meloni "Le Murgia, le Gruber, le Boldrin? Non pervenute." eh già quando è un consigliere comunale di "Cazzochetifrega" (al secolo Santo Stefano) a definire la capogruppo di Fratelli d'Italia una zoccola solo per non aver appoggiato la proposta d quella giudeaccia zozza e mantenuta a vita di "Liliana Segre" la sinistra paladina del diritto delle donne contro gli insulti svanisce con la stessa rapidità dei sussidi alla "cassa del mezzogiorno".
In conclusione finché la Boldrini continuerà a fare più pesi e più misure secondo le sue priorità, la mia priorità sarà quella di insultarla a prescindere dalle sue minacce e dei suoi bavagli con cui spera di zittire quelle fazioni politiche che, seppur formata da picchiatori da stadio, hanno una dialettica ed una capacità politica migliori delle sue. Inoltre dovesse mai a venirmi chieder conto delle mie parole le risponderei come ha fatto sgarbi con Peter Gomez... "Vai a fare in culo!!!" ... 'ché tanto ci sei abituata.

31 ottobre 2019

La cultura è a sinistra

Sono anni che, chi è cresciuto, ha vissuto o solo frequentato la cosiddetta "Area", sente ripetere come un mantra, come una messa domenicale, come un tormentone estivo (che non si esaurisce mai) la menzogna secondo cui "La cultura è a sinistra".
I riferimenti di questa "verità" da straccioni sono fin troppo eloquenti. Si riferisce, ad esempio, al fatto che i pensatori dell'ultimo secolo (in special modo quelli emersi dopo la 2° guerra mondiale) strizzino l'occhio alle idee socialiste e liberal-progressiste. In particolare con il consolidamento del potere della DC (Democrazia Cristiana, anche se questi acronimi si prestano insolitamente bene alla blasfemia DC, PD, PDL... mah) l'egemonia della cultura rossa ha preso sempre più piede.

Non è oro tutto ciò che luccica... mmm... direi più... non è Nutella tutto ciò che è marrone. Infatti i due schieramenti che vedevano "contrapposti" DC e PCI (ad esempio) in verità si erano ben spartiti le aree di competenza. Da un lato la DC continuava a detenere il potere assoluto, dall'altra il PCI forniva un certo tipo di cultura (non pericolosa per i poteri forti) infatti se tanti artisti di sinistra non sempre dotati di talento, ma troppo spesso esaltati per il loro essere "contro" una corrente che li sospinge in avanti o portandoli in alto verso vette diversamente irraggiungibili per loro, è grazie soprattutto alla loro funzionalità verso il sistema e alla censura operata nei confronti degli autori di destra.
Come già scritto in precedenza, l'area della destra radicale non sforna solo picchiatori da stadio, ma si tende a nascondere il fatto che per quanti artisti ci sono a sinistra, probabilmente, altrettanti ce se sono a destra, ma gli viene impedito di emergere. 
Nonostante ci siano diverse curve orientate a sinistra (tra cui anche le "brigate nero-azzurre" dell'Atalanta che non sono per niente fasciste e sono tutt'altro che agnellini fagocitati dai lupi neri) resiste questa menzogna per cui a sinistra fanno solo cultura (infatti le BR erano fasciste?!?), mentre a destra sono solo capaci di perpetrare violenza.
Anche i metodi più repressori vengono attribuiti alle dittature fasciste, mentre la sinistra sarebbe responsabile dei progressi culturali, sociali ed economici. Guardando alla storia, prima di passare alla contemporaneità, le cose non sono andate esattamente così. Intanto a Destra ci sono state spinte culturali, economiche, tecnologiche e sociali impressionanti se si pensa al "Futurismo" fondato da Filippo Tommaso Marinetti i cui aderenti confluirono nel fascismo (compreso lo stesso Marinetti che poi di dimise dai "Fasci di Combattimento" per divergenze di obbiettivi con il movimento mussoliniano. In campo economico si assiste alla nascita delle corporazioni "La Confederazione nazionale delle Corporazioni sindacali nacque nel gennaio 1922 in occasione del I Convegno di Studi sindacali e corporativi di Bologna. [...] apportando l'inserimento delle strutture sindacali fasciste all'interno del Partito Nazionale Fascista (PNF), la conferma del superamento della lotta di classe a favore della collaborazione di classe e della supremazia dell'interesse comune nazionale nei confronti di quello individuale o di categoria. [...] In quest'occasione nacque appunto anche la Confederazione nazionale delle Corporazioni sindacali. Tali Corporazioni non furono sindacati misti tra lavoratori e datori di lavoro (che si formarono invece nel 1934), ma sindacati autonomi divisi in cinque Corporazioni suddivise per categorie lavorative.". Sociali, inutile spiegare utile ricordare, la pensione d'invalidità e d'anzianità (volute e introdotte dal Fascismo tale la ragione per cui cercano di non farci arrivare più), la mutua, le 8 ore giornaliere e la settimana corta, ecc. Si sa che la guerra è un ottima spinta per le scoperte tecnologiche e la 2° mondiali non ha fatto eccezioni, gli studi sul nucleari (conclusi in seguito dagli americani con l'invenzione della bomba che il Führer non volle far costruire, e lo chiamano "pazzo"), gli studi sui motori a reazione sui primi computer con "Lo Z1 era un computer meccanico, inventato da Konrad Zuse nel 1937 ed entrato nella storia dell'informatica." progettato nella Germania Nazista (fonte vaccapedia), ecc.
Ci vengono a raccontare che tutto questo sono inezie in confronto ai crimini perpetrati dai nazifascisti, eppure nella sfera sovietica, le repressioni, le violente, gli eccidi, le censure non furono inferiori a quelle dei paesi Nazifascisti, eppure è uno di quegli argomenti di cui non si può parlare, non è lecito dire, perché?!? Perché di fatto siamo a tutti gli effetti in un regime dittatoriale e da cosa lo si deduce?
Dal fatto che vengano accettate, senza troppi scrupoli e clamori (soprattutto da parte degli organi d'informazione compiacenti), leggi e azioni che limitano le libertà d'espressione, d'opinione di stampa. Hanno iniziato con il divieto di operare revisionismo storico sull'olocausto trasformando, di fatto, un fatto storico in una religione dogmatica. Hanno proseguito (tramite lo strumento di spionaggio di massa Facebook) con il chiudere (metaforicamente) la bocca agli oppositori politici, ora (tramite lo stesso strumento) limitano la libertà di stampa a giornali e periodici di orientamento sovranista, anche se non ha nulla a che vedere col Fascismo.
Ci sono due ragioni per nascondere qualcosa o ce ne si vergogna o lo si teme, per loro stesso dire ciò che si teme lo denigra, lo si distrugge, lo si demonizza prima di esorcizzarlo ed epurarlo.
Così insieme alla profilo FB degli esponenti di CPI è finita la pagina de "Il Primato Nazionale". Continuo a ripetere lo stesso allarme, oggi tocca alla destra. Quando non sarà più funzionale al sistema, toccherà anche alla sinistra estrema e poi a chiunque altro osi opporre il buon senso alla cieca obbedienza.
"Il totalitarismo invece pretende di imporre un’ideologia onnipervasiva. Le chiese devono piegarsi, gli artisti, gli scrittori, i registi devono adottare i temi e i moduli espressivi dettati dagli ideologi del Potere, la ricerca scientifica non può pervenire a conclusioni che mettano in dubbio gli schemi dominanti; la visione del mondo che si vuole diffondere e i comportamenti conseguenti sono imposti anche nella vita delle comunità, nel privato, nel costume, addirittura nell’abbigliamento. La dittatura si accontenta di impedire l’espressione del dissenso, il totalitarismo vuole impadronirsi delle menti. [...] La liberal-social-democrazia, giunta all’attuale stadio estremo, è un totalitarismo. L’ideologia liberal-social-democratica, coi suoi corollari progressisti, scientisti, tecnicisti ed economicisti, pervade ogni àmbito, occupa ogni spazio. Le religioni sono inaridite, artisti, scrittori e registi sono emarginati se non si adeguano ai gusti del mercato, a loro volta imposti, la legge del profitto governa  anche la ricerca scientifica; costumi, usanze, modi di vivere sono omologati attraverso tecniche pubblicitarie e processi di emulazione accuratamente sperimentati e messi a punto. Si tratta di un totalitarismo tanto più insidioso per le nostre menti in quanto non imposto con la coercizione poliziesca ma facendo uso di strumenti raffinati che ci fanno credere di essere liberi mentre subiamo un continuo lavaggio del cervello." (fonte Da Dietro il Sipario).

30 ottobre 2019

I 5 stelle hanno fatto il botto...

...picchiando il culo per terra.

A quanto pare mi dovrei ricredere, e forse dovremmo rivedere un po' certe affermazioni che sento troppo spesso in giro, per questa italia è rimasto ancora un barlume di speranza. Se nel 2018 il M5S è uscito dalle elezioni come partito di maggioranza, lo deve soprattutto al fatto che la gente (me incluso che comunque non gli ha regalato il voto) non ha capito un cazzo del loro programma, infatti negli slogan e nelle interviste dicevano tutto ed il contrario di tutto, d'altronde nessuno si è preso la briga di cacciare i soldi per andare a leggere il loro programma. Andando al governo hanno mostrato quale direzione avesse la loro linea politica che, dapprima, ha puntato ad arginare le proposte politiche della Lega, ma, appena si è concretizzata la possibilità di fare comunella col PD loro vero obbiettivo di alleanza, hanno preso a contrastare e bocciare tutte le proposte di Salvini.
Hanno ottenuto un largo consenso (per essere pressoché alla loro prima su scala Nazionale) puntando ad essere il vento del cambiamento coloro i quali avrebbero trasportato, questo paese, dalla vecchia politica di salme rinsecchite al soldo dei poteri forti (o almeno questo prometteva Grillo nei suoi spettacoli teatrali di propaganda). Sostanzialmente è bastato poco più di un anno, agli italiani, per capire che il grande cambiamento promesso era soltanto un bluff e che i 5 stelle non ci avrebbero trasportato in una nuova era, bensì ci avrebbero trascinato in un vecchio baratro che conosciamo bene e del quale (onestamente) ne abbiamo i coglioni pieni.
A quanto pare anche il piagnisteo politico, tipico della sinistra stupida e ottusa (dato che si vantano di possedere il monopolio della cultura che evidentemente non riescono a comprendere, come i bambini che imparano a leggere le lettere che compongono le parole, ma non riescono a coglierne il senso), è un tratto ereditato dai pentastellati, infatti se "Beppe" arriva a sostenere l'ipotesi di togliere il voto agli anziani, in quanto incapaci di accettare la politica liberal-progressista delle lobby giudaico-massoniche, anziché giungere alla sola verità possibile... "non cercare di piegare il popolo al programma della sinistra né di piegare il programma della sinistra agli slogan del popolo... ma cerca di arrivare all'unica verità possibile... il programma della sinistra semplicemente non esiste!". Il risultato in Umbria non è pesante per il flop di voti. Infatti i 5S ci hanno, da tempo, abituato all'essere totalmente incapaci di attrarre l'elettorato a livello regionale, provinciale e (nella maggior parte dei casi) comunale. Risulta pesante in quanto, nonostante si siano presentati con il nuovo alleato (storico detentore del monopolio di zona), non sono riusciti a mantenere il governo di una regione che vota rosso da oltre 50 anni.
Le ragioni di tale batosta spetterà sicuramente agli analisti di scienze politiche che giungeranno alla conclusione che la colpa è dei vecchi e del parlamento incapace a porre un freno all'ondata fascista che l'Europa sta vomitando fuori dalle proprie viscere. Non si rendono nemmeno conto, e forse non si pongono nemmeno il problema, che questa destra è tutto fuorché fascista, che il sovranismo fonda in minima parte le proprie radici nel nazionalismo, ma si ferma a livello di fede calcistica (ovvero si fa il tifo per una squadra che di Nazionale italiana ha solo il nome (dato che è sparito anche il colore della divisa). La gente che oggi chiuderebbe i porti d'Italia, domani non imbraccerebbe le armi per difenderne i confini, salvo poi continuare a lamentarsi che le cose vanno di merda.
Vittorio Sgarbi ha commentato alla sua maniera il risultato delle urne umbre "“Movimento 5 patacche. Comunicazione di servizio: oggi pomeriggio sulla piattaforma Rousseau si vota il cambio di denominazione: da M5S a M5%”" e a proposito di Conte (attuale presidente del consiglio dei ministri) "“Un disperato, un trovatello. Lo hanno ritenuto indispensabile ma ci sono almeno 20mila italiani con le sue caratteristiche. Suo suocero è un evasore fiscale da due milioni, che dovrebbe essere in galera secondo la legge che ha in mente lui. Non c’è niente che funzione nella vicenda umana della figura politica di Conte”".
In effetti in poco più di un anno e mezzo hanno dimostrato, non solo all'elettorato ma soprattutto alla propria base militante, di non essere minimamente diversi dal "vecchiume" che si prefiggevano di sconfiggere e mandare a casa. La regola del "non più di due mandati" è stata stracciata innanzi alla possibilità di far eleggere Di Maio ed il resto del collegiale 5 stelle. La storia delle dimissioni all'iscrizione di un politico nell'albo degli indagati, vaporizzata quando hanno capito che, anche nel loro movimento idealmente così irreprensibile... "il più pulito c'ha la rogna".
Se i suoceri Conte sono degli evasori fiscali, i genitori di Di Maio non sono da meno. Per presentarsi alle amministrative di Palermo hanno commesso un errore e, per rimediare hanno ricopiato manualmente migliaia di firme, ma questo atto si chiama "falso e violazione della legge regionale del 1960 sulle consultazioni elettorali" violazione per cui "La Procura di Palermo ha chiesto la condanna per 14 tra attivisti ed ex deputati regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle e di un cancelliere del Tribunale" per cui "Le pene sono comprese tra due anni e tre mesi e un anno e mezzo."
Le loro proposte di legge vanno dal ridicolo all'inutile passando per il deleterio ed il pericoloso. Il dl rimpatri che colpisce l'unica etnia, nel nostro paese, che effettivamente scappa da una guerra, il reddito di cittadinanza elargito ad ex terroristi (seppur agli arresti domiciliari) e spacciatori di droga "Spacciava cocaina e girava a bordo di una Porsche l’ultimo “furbetto” del reddito di cittadinanza: mentre si dedicava ad attività criminose, arrotondava comodamente con i soldi dello Stato. Si potrebbe dire che tutti i nodi stanno venendo al pettine, così come tutti i dubbi in merito alle falle di questo sistema, cavallo di battaglia dei grillini e che spesso finisce per ingrassare chi non dovrebbe.".
Insomma mi verrebbe da dire che quest'aria di cambiamento puzza già di vecchio.

29 ottobre 2019

Marciare per non marcire.

Nella data di ieri (28/10/2019) nostalgici, simpatizzanti e (per lo Stato) indegni patrioti si sono scambiati virili messaggi di auguri per celebrare, come ogni anno da 97 anni a sta parte, la celebre "Marcia su Roma" che la milizia del Duce operò il 28 ottobre 1922.
Chiaramente una "passeggiata" di simili dimensioni non può essere portata a termine in un giorno e, secondo il sito che si consulta, la sua realizzazione va dal 26 (o 27) ottobre a 30 (quando Mussolini viene incaricato dal re di formare il nuovo governo).
Gli storici, di sinistra, sono inclini (con l'ormai noto auto-masochismo) a definire la principale (intesa come embrionale) azione della rivoluzione Fascista, come una passeggiata domenicale "Secondo le interpretazioni di matrice antifascista più in voga, in effetti, la marcia su Roma non sarebbe stata altro che «una goffa kermesse» (A. Repaci) o «poco più che una trascurabile adunata di utili idioti» (D. Sassoon).". Questa chiave di lettura fornita degli storici non trova minimamente riscontro nella realtà dei fatti se non nelle spavalde parole del Generale Emanuele Pugliese, comandante della guarnigione preposta alla difesa di Roma, che rispose alle accuse dicendo "«sarebbero bastati pochi colpi di cannone a salve, per disperdere e disarmare quelle torme»" (secondo la mia scomoda interpretazione, e in relazione all'aggiunta de Il Primato Nazionale, con torme il Generale intende "Branco di animali: una t. di cavalli selvaggi; folla di persone che procede senza alcun ordine") peccato che il Branco di animali fosse costituito da 30.000 soldati che tenevano Roma sotto assedio e altri 300.000 camicie nere che avevano già preso possesso dei principali centri nevralgici del paese. "Le «torme» di cui parla con disprezzo Pugliese sarebbero le colonne di squadristi accampate ai confini di Roma, formate da circa 30mila armati. Nel resto del centro-nord i fascisti, che avevano mobilitato 300mila camicie nere, avevano già occupato quasi tutti i centri nevralgici delle principali città, spesso aiutati dai militari, entrando in possesso di fucili, mitragliatrici e, addirittura, pezzi d’artiglieria." Inoltre va ricordato che le squadracce (come vengono denigratoriamente definite le Camicie Nere) in realtà "Sebbene la loro organizzazione non fosse irreprensibile (come valutava il quadrumviro De Bono), si deve pur sempre calcolare che le squadre erano per la maggior parte formate da ex combattenti e decorati al valore." sostanzialmente se si fosse arrivati allo scontro armato l'esito era tutt'altro che scontato. Insomma non si sarebbe trattato di sparare delle salve di cannone su una folla di contadini che protestavano per il pane, bensì di affrontare truppe irregolari di indiscusso e indubbio valore e adeguatamente armate.
Ma la sinistra (anche quella degli storici) non perde il vizietto di denigrare l'avversario politico, anche quando realizza quello che loro si possono solo sognare, in tal modo, essendo la Marcia su Roma culminata con una trattativa politica tra Mussolini, Vittorio Emanuele III e Luigi Facta (capo del Governo), diventa una "marcetta" o "un colpo di teatro", ma come scrisse Emilio Gentile "«Il sarcasmo storiografico lascia senza risposta, ripetendo così l’errore di incomprensione commesso a suo tempo dalla maggior parte degli antifascisti, che non presero sul serio il fascismo e la “marcia su Roma”. Poi, sconfitti e messi al bando dal fascismo, si consolarono ridicolizzando la “marcia su Roma” come una messa in scena, e proiettarono questa immagine su tutta la successiva esperienza del regime totalitario: e non capivano che, in tal modo, essi ridicolizzavano se stessi, perché si erano lasciati travolgere dai commedianti di un’opera buffa, i quali rimasero al potere per un ventennio, e furono detronizzati soltanto dopo essere stati sopraffatti e disfatti dagli eserciti stranieri in una seconda guerra mondiale»." di fatto prima di suddetta Marcia nei campi, nelle officine e nelle piazze dei paesi si consumavano, quasi quotidianamente, scontri tra Fascisti, socialisti e comunisti, che il Prefetto di Ferro, Cesare Mori, era solito fronteggiare facendo arrestare tutti (a differenza di oggi che si tenderebbe ad arrestare i "fascisti", se coinvolti negli scontri, e lasciar andare gli altri perché figli di... o imparentati con...). La Marcia di Roma non fu una rivoluzione come quella francese o americana, ma solo perché, interrogando lo Stato Maggiore del proprio esercito, il Re sì sentì rispondere "che l’esercito era «troppo simpatizzante col fascismo da poterlo arrischiare in un conflitto» e che la guarnigione di Pugliese «disponeva di 5-6.000 uomini in tutto. Si trattava di reparti raccogliticci e non sicuri al cento per cento». Al re, in sostanza, fu detto: «L’esercito farà il suo dovere, però sarebbe bene non metterlo alla prova»." Sebbene l'esercito fosse meglio addestrato delle squadracce fasciste, ma 6.000 uomini addestrati contro 30.000 ben armati e decorati al valore difficilmente ne sarebbero usciti vittoriosi, senza considerare i 300.000 a disposizione del Duce.
"Ma al di là della querelle storiografica, è stato forse Richard Child, l’allora ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, a cogliere l’essenziale dell’evento: «Qui stiamo assistendo a una bella rivoluzione di giovani […] ricca di colore e di entusiasmo». Gioventù, colore, entusiasmo: questo rappresentò la marcia su Roma per occhi non accecati dall’antifascismo."

28 ottobre 2019

"Umbria cambia color..."

Non è difficile immaginare il perché la neo alleanza "rosso-rosso scuro" abbia preso gli schiaffi, tanto per citare Giorgia Meloni, in Umbria. Tanto per cominciare possiamo dire che, a distanza di ormai 3 anni dal terremoto del 2016, la popolazione vive ancora nelle tende mentre i negri caduti male dai barconi venivano messi in hotel a 4 stelle con tutto pagato, dalle tasse degli stessi sfollati. Vero è che nelle altre regioni colpite da sismi, anche in date più lontane, la situazione non è diversa, ma mentre i cittadini de L'Aquila sono stati traditi da tutti (Berlusconi in primis), per gli Umbri la speranza, di poter cambiare le proprie sorti con il cambio di governo in regione, è ancora viva.
Quello che la sinistra non ha capito, per "nostra" fortuna, è che salvo pochi etnomasochisti, alla gente comune non frega un cazzo di disgraziati che cascano da un barcone al largo delle nostre coste, il cittadino medio (quello voluto dalla sinistra stessa) prima di fare "beneficenza" pensa alla propria "pancia" e se la propria pancia è vuota il pellet può affogare al largo di Lampedusa. La seconda cosa che non ha capito è che dei pellet a cui stanno regalando la cittadinanza solo una piccolissima parte restituirà il favore sotto forma di voti... la maggior parte di loro preferirà fondare un proprio partito/movimento ed eleggere un pellet che li rappresenti al meglio. Già perché agli altri non gliene frega un cazzo di non essere razzisti.
Parlando in termini pratici all'Umbria Rossa interessa per prima cosa il benessere del popolo e, dal momento che questa sinistra ha apertamente detto che la parola "popolo" è roba da fascisti, al popolo non resta che votare quelli che la sinistra stessa dichiara come "fascisti". In questo modo si ritrovano a fare i conti con una popolazione che si è letteralmente rotta il cazzo di questa manica di "culattoni" che riempiono la televisione di chiacchiere inutili sui problemi del popolo, senza conoscere quali siano i problemi del popolo.
Il centro-destra, in Umbria, stravince (il 57,5% dei voti è una stra-vittoria soprattutto se il "nemico" è indietro di 20 punti percentuale) e la sinistra non sa più come arginare la deriva dei voti. D'altronde se la risposta al loro problema è, ripeto per fortuna degli oppositori e "nostra", insistere con lo stesso programma in cui viene privilegiato sempre e comunque l'ultimo arrivato e semplicemente dare del fascista a chiunque la pensi in modo diverso... inevitabilmente scatta una sorta di identificazione tra accusati. Ovvero se il cittadino medio pensa di avere la precedenza sui pellet, Salvini, nello schierarsi a favore degli italiani (con le modalità che abbiamo visto negli scorsi articoli), viene inquadrato come fascista, per associazione anche chi ritiene che la Lega stia facendo bene è inquadrato come un fascista. Di conseguenza la gente, pur mantenendo un certo distacco dagli irriducibili del braccio teso che fa di "Presente!!!" il proprio saluto, accetta il fatto di essere fascista, soprattutto se voler badare alla propria famiglia è considerato roba da fascisti.
A parziale dimostrazione del fatto che la sinistra abbia perso il senso dell'orientamento e della realtà lo si deduce già a partire dai salotti intellettuali, ad esempio una Daria Bignardi che passa dal presentare il Grande Fratello su Mediaset ad un improbabile "L'Assedio" sul Nove. Il cliché è sempre lo stesso, presentare ospiti compiacenti in un Format che sa di muffa. Così se "Beppe Sala, sindaco PD di Milano, la portavoce della ong Sea Watch Giorgia Linardi, Luciana Littizzetto;" intascano l'1,3% di share nella prima puntata, "Bianca Berlinguer, Stefano Massini del quotidiano Repubblica e Richard Thunder attivista del movimento Lgbt" non fanno meglio anzi nella seconda puntata non supera 1,0%. Insomma "All’ingenuo spettatore, quindi, come è ormai prassi consueta anche in altri programmi in onda su altre reti TV, i suddetti intervistati hanno offerto il meglio del repertorio dei “rossi” di casa nostra: diritti dei gay, accoglienza dei migranti, femminismo, più Europa e via discorrendo. Tutti argomenti di cui alla maggior parte degli italiani, ormai è banale farlo notare, non importa un fico secco e il risultato degli ascolti ne è la prova eclatante." (fonte Il Primato Nazionale) o come direbbe il Brambi "se so rott'o cazz'!!!".
Normalmente non ci vorrebbe un genio per capire che, in buona parte per merito della gestione a sfumature di rosso, l'Italia sta andando a rotoli e la politica della sinistra oltre a non offrire risposte non capisce nemmeno dove sta sbagliando dando la colpa "ai vecchi che non capiscono un cazzo di politica" il merito della loro perdita di voti.
Beppe Sala forse non dovrebbe andare a farsi bello in TV quando la capitale "economica" dell'Italia (Milano) è ormai il far west dello stivale... piazza Duca D'Aosta è presidiata da orde di clandestini (di varie etnie fuorché italiche) che riempiono le lunghe giornate rapinando i passanti e spacciando droga, i treni della Lombardia sono in mano agli eredi negroidi di Pat Garret e Billy the Kid che assaltano le diligenze nell'area regionale forse si sentono tutelati dalla forza del loro numero... dal momento che su 1.352.000 oltre un terzo (ovvero 500.000) sono immigrati caduti dal barcone. 

In conclusione se le destre d'Europa passano dallo 0,0X all'oltre 57% non è perché hanno un programma infallibile, ma semplicemente perché hanno, almeno, un programma. Ancora una volta è tutto merito della sinistra (a cui vanno i nostri ringraziamenti) che continua ad andare alla deriva come l'isola di munnezza di cui Greta (da oggi ispiratrice del nome di una specie di bacarozzi) continua a non curarsi.

25 ottobre 2019

La "Lega" dei Nazisti... Conclusione (Questione di buon senso).

Andando a concludere l'argomentazione sul perché la Lega può essere tutto fuorché Nazista, vale la pena ricordare che chi nello spiegare lo slogan "prima gli italiani" significa accettare qualunque cosa non sia italiana purché accetti di smettere di essere schiavo delle ONG e delle altre organizzazioni criminali per rimettersi allo schiavismo dell'industria e del latifondo. In questi giorni il Leader della Lega sta girando le piazze umbre in occasione delle regionali, in cui spera di poter fare la Storia (una vittoria della destra in Umbria, a detta di Salvini, non si verifica da 50 anni).
Il proclama è sempre lo stesso, ironizzare sulle affermazioni degli altri e ribadire lo slogan, che ben conosciamo, "Prima gli italiani", ma ormai anche questo è stato ampiamente spiegato dall'ex ministro degli interni e non fa più sperare quelli che, come me, auspicano certi ritorni dall'oltretomba.
Sono più che ovvie le ragioni che portano i "sacerdoti" del pensiero unico a definire nazifascista tutto ciò che si oppone al "pensiero" stesso, dopo oltre 70 anni di oscurantismo medioevale, che ha portato a considerare "Male Assoluto" un pensiero politico (che male assoluto non era) anche persone a cui non interessano né la politica (attiva o passiva che sia) né la storia (manipolata e distorta al punto tale da far passare per malvagie anche le azioni più nobili). Essendo, suddetti sacerdoti, gli unici abilitati a definire nazista l'opposizione di punti di vista, si vuol scatenare nell'uditorio un senso di repulsione. Provate ad immaginare all'odore, al sapore, all'idea che vi provoca immediatamente un senso di nausea e repulsione ad esempio l'odore del pesce marcio, della cimice schiacciata, il suono della voce della Boldrini o il senso (senza senso) delle bestialità che pronuncia, perché no il nazismo (per il tipo di persone che si fa condizionare dalle favole della Disney). Ecco definire Salvini, e con lui la Lega, nazifascista ha quell'obbiettivo ed è la ragione principale, in tal modo, ripeto dopo oltre 70 anni di oscurantismo medioevale e condizionamento propagandistico, i sacerdoti del pensiero unico non avranno nemmeno bisogno di inventarsi programmi e battaglie politiche da opporre alla candidatura "nemica", sarà sufficiente appiccicargli addosso un'etichetta e immediatamente sarà marchiato con una "lettera scarlatta". Il metodo lo conoscono bene, gli è stato insegnato proprio da coloro che denigrano, una volta che gli è stata appuntata sul petto la stella gialla, il cuore rosa, la "A" scarlatta (che nell'America dei padri pellegrini indicava le adultere), il marchio diverrà indelebile e a nulla varranno milioni di opere di bene, di parole spese a favore di un programma politico valido o insulso, l'elezione in Senato del primo senatore pellet della storia della repubblica italiana (anche se indossante la maglietta "Stop Invasione").
Come detto negli articoli scorsi, e questo articolo non fa eccezione, Salvini è viscido come una lumaca avvolto nella merda, ma di sicuro non è un nazista. Lo dimostra quotidianamente (il senatore negro approvato da lui e con cui si è fatto fotografare in più occasioni ne è la prova). Certo per essere identificati come nazisti non è più possibile deportare gli ebrei e "brasarli" in un forno crematorio, così come non si possono (purtroppo) fucilare gli zingari ai semafori o impiccare gli anarchici ai lampioni delle città. Però, sicuramente, si potrebbe non passare alla storia per la prima elezione di un negro al senato, si potrebbe non affermare non ci interessa il colore della pelle è italiano chiunque varchi i confini con i documenti in regola (anziché "sgattaiolare" tra le larghe maglie dei controlli doganali) basterebbe dare davvero priorità al proprio popolo.
D'altronde il Führer non è stato eletto dicendo "c'è posto per tutti" bensì facendo della questione razziale una sua priorità. Con la severa intenzione di contrastare il mondialismo e l'egemonia delle banche che nel '29 (ed oggi e anche peggio) gettarono il mondo in una crisi economica senza precedenti. Combattendo, ad ogni costo, la disoccupazione. Certo lui, che oggi dipingono come il male assoluto, è stato l'ultimo politico al mondo ad aver mantenuto le promesse elettorali, anche se una certa destra gli vuol togliere questo primato negando quanto di buono abbia fatto per risolvere il problema della razza.
Purtroppo però non bisogna essere nazisti per capire che, se la gente arriva a credere che la terra sia piatta, che i vaccini uccidano più persone di quante ne salvino, ecc., c'è una parte di scienza corrotta o piegata ai poteri forti che arriva a sostenere che anche gli uomini hanno il ciclo mestruale e, di conseguenza, il simbolo della donna debba essere tolto dalle confezioni degli assorbenti intimi. Sarei anche portato a credere, o meglio a farmi convincere, che come avviene per le donne (soggette ad un "ciclo ormonale" che culmina con quello mestruale) anche gli uomini possano essere soggetti ad una tempesta di ormoni. Credere però che anche i maschietti possano aver bisogno di assorbenti è assurdo (e lo so per esperienza, non ho bisogno di leggere alcuno studio in proposito per sapere che non perdo sangue dai miei orifizi). La ditta Always, azienda americana che produce prodotti di igiene intima (assorbenti inclusi), toglierà dalle proprie confezioni il simbolo femminile (il cerchio con la croce rivolta verso il basso) per non offendere quella frangia di travoni che non si sentono donne, ma si sono dimenticate di eseguire l'operazione di cambio sesso e, di conseguenza, hanno ancora il ciclo.
In un mondo malato come questo ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, ma perché debba essere una minoranza a governare spacciandosi per democratici (ovvero un piccolo gruppo che governa una moltitudine a me puzza d'élite e non di governo di massa) ancora non mi è chiaro, ma che ci possiamo fare pensarla in modo diverso è nazismo... per fortuna non rilevato dalla legge Scelba.

23 ottobre 2019

La "Lega" dei Nazisti... parte 2 (2 fecce della stessa europa)

Ieri ci eravamo lasciati con tanti interrogativi su quale fosse la linea politica ed il "pensiero" ideologico di Matteo Salvini (ammesso che il leader della Lega sia in grado di pensare) .
Tali interrogativi trovano parziale risposta nel suo lungo sproloquio (ops intendevo colloquio) con gli intervenuti alla manifestazione di piazza San Giovanni a Roma.
La giornata portava l'illusorio nome di "Orgoglio Italiano" ma, come vedremo a breve, c'è una certa elasticità tra quello che è Italiano e ciò che intende Salvini quando afferma prima gli italiani.
Nel corso di questo articolo avremo modo di riportare e, soprattutto, commentare i vari interventi dei Leader politici intervenuti dal palco della manifestazione. Leader di quelle forze politiche che oggi la sinistra dipinge come estrema destra, nazifascista, xenofoba e compagni cantando.
A rafforzare l'ipotesi di Report, sullo strano rapporto tra la Lega e CPI, ci sono la preannunciata (e ampiamente contestata dal centro-destra stesso) presenza in piazza e le parole di Simone Di Stefano che afferma "“Io spero che Salvini sia il leader di un fronte sovranista piuttosto che del centrodestra”, ha dichiarato Di Stefano. “Noi – ha poi precisato – vogliamo solo portare contenuti a questo fronte sovranista. Abbiamo un patrimonio di idee, che è già stato scopiazzato da altri, ma siamo qui per riproporlo.” [...] “perché è il momento di unire e non di dividere. Vogliamo portare i nostri temi e le nostre idee, perché questa opposizione non si riduca a parlare solo di immigrazione e tasse, ma anche e sopratutto di casa, lavoro, figli, salari e Stato sociale”." questo accadeva intorno alle 14:30.
Alle 15:30 Massimiliano Fedriga (governatore del Friuli-Venezia Giulia) dà un primo cenno di quel nazi-fascismo di cui tanto parla la sinistra "“E’ tempo della repressione con fermezza. Le forze dell’ordine devono poter intervenire senza paura. E’ impensabile e inaccettabile che i nostri agenti diventano colpevoli quando difendono la sicurezza dei cittadini”." ah ok allora non è ancora il tempo di menare fendenti per picchiare i pellet in quanto tali. Continua dicendo "“Bisogna tornare a controllare i confini, sospendere Schengen se continuano a arrivare clandestini. Non è che gli altri Paesi sospendono l’accordo e noi continuiamo ad accogliere tutti”" che è ancora meno rispetto a quello che fa la Francia (evidentemente stanca di essere diventata la "colonia penale" delle proprie ex colonie).
15:40 inizia il declino "“Questa piazza non fa distinzione del colore della pelle ma chiede legalità e rispetto delle regole. L’ha dimostrato Salvini come si può affrontare il problema dell’immigrazione. Questa è la piazza che se c’è un posto di lavoro prima lo dà a un cittadino italiano e poi agli altri. Prima gli italiani e poi il resto del mondo. Servono tre cose per ristabilire la sicurezza in questo Paese. La prima, fare in modo che i cittadini possano difendersi e se lo fanno non finiscano sul banco degli imputati. La seconda inasprire il codice penale, perché in questo Paese è sempre più difficile andare in galera: regole chiare e se rompi le palle, in galera. La terza: togliere il galateo alle forze dell’ordine e riconsegnare il manganello. Non lo dico per cercare l’applauso ma perché noi tutti abbiamo assistito agli attacchi alle forze dell’ordine. Dobbiamo essere dalla loro parte e non da quella degli aggressori”. Così Luca Zaia, governatore del Veneto dal palco di Orgoglio Italiano." Quindi se Zaia (Lega) parte dal presupposto che a loro non interessa il colore della pelle in cosa consiste la loro forma di nazismo? Cioè non stiamo parlando del fascismo franchista a cui fregava solo il colore delle bandiere, piuttosto che della pelle. Di cosa stiamo parlando quindi?
16:30 è giunta l'ora di Berlusconi "“Tredici anni di fa, molti di voi erano ancora ragazzi, eravamo qui per protestare contro il diluvio di tasse che il governo Prodi faceva piovere sulle nostre teste. Il governo di allora ci considerava dei bancomat da ripulire, dei sudditi. Francamente non pensavo di dover tornare in questa piazza tredici anni dopo per gli stessi motivi e per uno anche peggiore: l’amore per le manette, che si unisce all’amore della sinistra per le tasse. [...] Siamo qui per dire no al governo delle cinque sinistre. La quinta sinistra è quella giudiziaria: quella parte della magistratura che non ha mai smesso di perseguitare gli avversari politici. Con i miei 88 processi non temo il confronto con nessuno. Gli italiani hanno ben chiaro cosa sono riusciti a fare i comunisti quando sono andati al governo. Gli italiani non vogliono essere governati dai comunisti ma da noi. L’Italia concreta, che lavora, che produce, dell’Italia e dell’impresa. [...] Dopo 25 anni siamo ancora gli unici di far rispettare gli italiani e l’Italia nel mondo come davvero meritiamo." forse i "putei" (i bambini) in piazza sono troppo giovani per ricordare che sotto il governo Berlusconi il peso politico dell'Italia era pressoché ridicolo e che lui stesso si è macchiato del peggior tradimento politico (l'amicizia con Gheddafi) che il Mondo ricordi... mah andiamo avanti che la maratona è ancora lunga.
16:45 Giorgia Meloni inizia il proclama "“Difenderemo ‘Dio, Patria e famiglia’. Chiedo qui davanti a 200 mila persone a Fi e alla Lega mai con il Pd e mai con i 5 Stelle. Vogliono che noi siamo genitore 1 e genitore 2 e di sesso Lgbt, cittadini x, vogliono cancellare la nostra identità. Io sono Giorgia, sono donna, sono mamma, sono cristiana. Non me lo toglierete”" il fatto di essere cristiana è un difetto che fa parte della millenaria tradizione (con la 't' minuscola e chi ha orecchie per intendere intenda) italiana però non credevo che Giorgia si sarebbe ricordato del motto d'Area, in cui affondano le sue radici politiche, "Famiglia, Patria e Dio". Che siano queste le tracce di nazifascismo che vede la sinistra? Sicuramente lo slogan è abbastanza riconducibile all'epoca del Fronte della Gioventù e dell'MSI, ma fascismo... ricorderei a lor signori che senza i patti lateranensi sottoscritti da Mussolini oggi la chiesa non si potrebbe permettere il lusso di rompere i coglioni allo Stato italiano affinché accolga pellet come se non ci fosse un domani. Come si vede Giorgia tira le orecchie agli alleati con un leggero in ritardo in quanto FI e Lega, purtroppo, hanno già governato con i nemici che lei cita nell'espressione "Chiedo qui davanti a 200 mila persone a Fi e alla Lega mai con il Pd e mai con i 5 Stelle", ma prosegue con la sua esposizione con il caso Bibbiano di cui l'italia politica sembra essersi dimenticata e che solo io e la Meloni continuiamo a ricordarci "“Come nelle fiabe ci sono gli orchi che rubavano i bambini per mangiarseli, a Bibbiano c’erano gli orchi che rubavano i bambini per mangiarsi sopra” [...] “Beppe Grillo l’ultima volta si è travestito da Joker, da comico a pagliaccio il passaggio è stato breve, e ha detto: io sono il caos. L’unico caos prodotto è quello prodotto da Virginia Raggi a Roma. Quello è il caos che ha prodotto il Movimento 5 Stelle.
Roma capitale della civiltà, della cristianità, del Mediterraneo merita un sindaco all’altezza”" In quella stessa occasione il Grillo parlante aveva anche espresso l'idea di togliere il voto agli anziani in quanto non coinvolti nelle decisioni per il futuro della patria (perché incapaci di intendere di volere quando affermano di non volere froci e lesbiche sposarsi e adottare bambini) e per questo sentenzia "“un governo rossogiallo con molte gradazioni di rosso. In italia funziona così per loro: ‘o mi voti o non voti‘. L’italia vuole votare a destra e allora non si vota e si fa il governo più a sinistra della storia. E poi dicono di essere democratici. Cambiassero almeno il nome del partito”." Quello della Meloni è stato uno degli interventi più lunghi (o quanto meno uno dei più interessanti) infatti si scaglia anche contro la legge Boldrini (che ricordo non ha incarichi di governo) "“Sapete qual è stato il primo provvedimento calendarizzato da questo governo? La legge Boldrini per dare la cittadinanza automatica agli immigrati. Usano i bambini come scudi umani per regalare la cittadinanza a tutti. Abbiamo già raccolto 100mila firme contro questo provvedimento, la cittadinanza la devi volere, te la devi meritare e si deve celebrare, quando la si ottiene. Non è un diritto è un premio.
Se vi sentite offesi dal crocefisso o dal presepe, non è qui che dovete vivere. Il mondo è grande. Qui noi difenderemo quei simboli, la nostra identità. Difenderemo ‘Dio, Patria e famiglia’. E fatevene una ragione” [...] “Ci batteremo contro l’islamizzazione dell’Europa. Non è un caso che abbiano rispalancato le porte all’immigrazione irregolare. La sinistra lo fa perché ai grandi poteri economici – che sono i loro burattinai – conviene importare masse di disperati per avere manodopera a basso costo. Così i ricchi diventano sempre più ricchi e gli italiani sempre più poveri. Di Maio e Bonafede hanno fatto il dl rimpatri. Tra i Paesi in cui si possono rimpatriare gli immigrati ci hanno messo l’Ucraina – dove c’è la guerra – e neanche un Paese di origine degli immigrati." In effetti spedire a casa gli ucraini (che è l'unico paese europeo ad essere davvero in guerra) è una stronzata e se ci aggiungiamo che abbiamo almeno un milione di immigrati irregolari dall'africa e nessuno di loro può essere spedito a casa... a che cazzo serve fare un dl rimpatri? Tenete però in mente la frase della Meloni "Non è un caso che abbiano rispalancato le porte all’immigrazione irregolare. La sinistra lo fa perché ai grandi poteri economici – che sono i loro burattinai – conviene importare masse di disperati per avere manodopera a basso costo." perché tornerà utile tra poco.
17:10 è il momento atteso... quello del "duce" Matteo Salvini (duce minuscolo perché di Duce ce n'è uno solo) che inizia subito scoppiettante "“Italiani su la testa. Popolo contro élite, il Palazzo chiuso a Chigi, nella Leopoldina contro una piazza di 200 mila cittadini per bene. 200 mila grazie a voi che siete qui e grazie anche a chi non è potuto venire qui con noi. Questa non è una piazza di estremisti, (beccati questa Di Stefano N.d.A.) ma è una piazza di italiani orgogliosi di essere italiani” [...] “Italia che insegna rispetto e educazione ai ragazzi e ai ragazzi, magari con il servizio militare, con nozioni di soccorso e di servizio sociale. Nel servizio militare ci sono ordine, rispetto e disciplina, che fanno bene ai nostri ragazzi, senza distinzione di ceto, lì sono tutti sono uguali”. “Fuori la politica dalle scuole e dalle chiese. Viva i parroci che fanno i parroci e i maestri che fanno i maestri. Viva la libertà, viva voi”" un po' di demagogia non guasta mai... "“Qualcuno ha querelato chi parlava di Bibbiano. Io ne parlerò tutta la vita per restituire quei bimbi ai loro genitori. Alle loro mamme e ai loro papà, non ai genitori 1 e 2. Noi difenderemo non solo i bambini ma anche gli anziani e i disabili. Grillo vorrebbe negare il voto agli anziani. Poi un giorno lo toglierà pure ai disabili? E a Renzi, il genio incompreso con il 3%, avrei voluto dire che io posso salutare i miei genitori a casa incensurati”" farà mica riferimento ai genitori di Di Maio e Renzi indagati per evasione il primo e condannato per bancarotta fraudolenta i secondo (avendo il padre Antonio, imprenditore edile, pagato in nero per 2 anni un dipendente ed i genitori di Renzi emesso fatture false per evadere iva e ires). Evidentemente Salvini ha parlato di Bibbiano perché glielo aveva ricordato la Meloni poco prima.
I problemi per il Nazista Salvini arrivano adesso e vi ricordo la frase di Giorgia "ai grandi poteri economici – che sono i loro burattinai – conviene importare masse di disperati per avere manodopera a basso costo." adesso diventa importante... "“L’Italia si deve arricchire con una immigrazione controllata. Prima gli italiani significa che sono italiani anche quelli che arrivano da tutto il mondo con i documenti in regola e con la voglia di lavorare. Non mi interessa il colore della pelle: mi interessa solo chi è per bene e chi è per male”" coooosaaaaaa?!? Ma allora il camerata Salvini non è così nazista come lo vorrebbe dipingere la sinistra. Alla fine della fiera a lui non frega un cazzo degli italiani Italiani... basta che le fabbrichette del nord e i latifondi del sud abbiano i loro schiavi poi di che colore siano non ha importanza.
Afferma altre stronzate, ma dopo questa qualunque cosa abbia detto perde di significato, di valore e di interesse.