23 dicembre 2019

Facciamo che ci aggiorniamo.

A giudicare dalla giornata di oggi (con questo caldo torrido di quasi 10°C) verrebbe da pensare che il "governo d'inverno" abbia fatto come i 5 stelle, in campagna elettorale ha promesso di tutto, ma poi mancano i fondi per realizzarle. Diciamo che i primi giorni d'inverno non sono stati all'altezza del gelido autunno che ci ha persino regalato le prime nevicate in gran parte del Paese.
Questo è, probabilmente, l'ultimo scritto del 2019 (salvo complicazioni dell'ultima ora) dopo di che ci si aggiorna al 7 gennaio quando tornerò ad imbruttire al lavoro... ma non vi preoccupate... l'economia va bene, non è certo perché siamo alla canna del gas mi "concedono" di fare quasi 15gg di ferie... no no.
Continuiamo con le bestemmie natalizie, arriva da Sant’Ambrogio di Trebaseleghe (Padova) la notizia del nuovo presepe allestito con la famiglia del cristo stipata sul gommone... ma diamo pure libera interpretazione alle sacre scritture secondo cui invece che essere in una cazzo di mangiatoia (stalla per il ricovero di animali), ragion per cui gesù nacque scaldato dal fetido fiato del bue e dell'asinello che Maria si portava appresso (dal momento che le cose con Giuseppe non è che andassero proprio bene da quel punto di vista), erano in un centro di prima accoglienza dopo essere stati portati in salvo da una ONG ed essere stati tenuti in ostaggio sulla barca da Erode (ministro degli interni senza cuore) che ne impediva lo chiudendo i porti sul Giordano. A differenza degli altri luoghi segnalati in precedenza pare che stavolta la popolazione non sia così affine all'iniziativa parrocchiale e, da quanto riferito da il giornale, avrebbero commentato negativamente sui social, gruppi Whatsapp, ecc. "“Sì, questo è nel mio paese” scrive una parrocchiana su Facebook “a una settimana dal Santo Natale ti ritrovi con un presepe così. Ma che senso ha? Per farci sapere degli sbarchi? Non ci pensano già tutti i Tg e i media? Per sensibilizzare? No, no, non ci siamo proprio, la Chiesa sta sbagliando tutto. Noi cittadini abbiamo bisogno del nostro Natale, con armonia e pace e non con provocazioni simili. È ora che la politica stia fuori dalle porte della Chiesa, o noi ci rimarremmo fuori per sempre. Almeno noi salviamo il Natale. Chi vuole condivida”" L'iniziativa ricorda troppo da vicino quella già contestata di Don Biancalani il pedofilo (ormai sinonimo di prete) pro invasione di Pistoia. D'altronde anche il papa ci mette del suo nell'ormai consumato all'ideologico discorso natalizio "“E’ l’ingiustizia che costringe molti migranti a lasciare le loro terre. È l’ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione. È l’ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare”, dice Bergoglio dimenticandosi di specificare che l’80% dei richiedenti asilo non ha titolo per rimanere nel nostro Paese [...] E ha mostrato a tutti un giubbotto salvagente di un immigrato morto a luglio nel Mediterraneo, dono dell’Ong Mediterranea: “Un’altra morte causata dall’ingiustizia”. Il vestito di un morto annegato. [...] “Questo è il secondo salvagente che ricevo in dono – racconta Francesco ricordando l’impegno della Chiesa – il primo mi è stato regalato qualche anno fa da un gruppo di soccorritori. Apparteneva a una fanciulla che è annegata nel Mediterraneo. L’ho donato poi ai due sottosegretari della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Ho detto loro: ‘Ecco la vostra missione!'”" Se si fosse fermato qui sarebbe già stato offensivo, ma è andato oltre insultando il suo stesso dio, infatti ha preso il salvagente e lo ha indossato alla croce a significare che l'affogato è diventato il cristo redentore, anche se il pellet (a differenza del nazareno) è morto per regalarsi una vita più agiata e non certo per redimere l'umanità dai suoi peccati. Quindi come monito a tutti i fedeli (cristiani e cattolici) entro il primo gennaio procuratevi un bel gommone da appendere al collo, allo specchietto, in chiesa, a scuola e a casa perché cristo "vostro" signore non è morto sulla croce per donarvi la pace, bensì è morto in mare per regalarsi un iPhone di ultima generazione, per scopare qualche donna europea insoddisfatta e raccontarci le sue "parabole" in stile Rap mentre spaccia droga.

E con questo auguro a chi va in ferie "Buone Vacanze", a chi lavora "Buon Lavoro" a governanti e predicanti "di andarsene affanculo insieme ai migranti".

NB: Su questo scritto, e solo su questo scritto, sono aperti i commenti per votare la battuta migliore del 2019 se ce n'è almeno una.

20 dicembre 2019

Solstizio d'inverno 2019

Era da tempo immemore che non godevo di una mezza stagione, proverbialmente sparite a metà degli anni '80 del secolo scorso. Quest'anno, pur con i disagi che ne sono conseguiti (dovuti più che altro al fatto che la gente non sa più che in autunno piove), ho finalmente rivisto il ritorno del signor autunno. Soprattutto a partire dagli inizi di novembre le piogge, da subito torrenziali, hanno dato pochissimo spazio al passaggio del sole. Addirittura abbiamo assistito alla prima nevicata, anche se non ha attecchito al suolo in quanto troppo caldo per permettere ai candidi cristalli di resistere a lungo.
Il giorno in cui a Torino nevicava, vedeva la città dare un disdicevole benvenuto alla mentecatta che nel parlare di surriscaldamento globale, la città veniva ammantata di bianco.
Dell'intervento della figlia più adottata e schiaffeggiata del momento pochi, se non nessuno, ne ha fatto parola, ma sappiamo per certo che essersi spostata a bordo di un auto elettrica blu guidata dal padre, che si è recata presso il teatro regio dove è stata accolta dal sindaco Chiara Appendino (a che pro andare al Regio... ma vabbé). Purtroppo non avevamo a portata di mano un Vittorio (Feltri o Sgardi sarebbe stata la stessa cosa) per tirarle due schiaffi e costringerla a tornare a scuola.
Chiusa la parentesi climatica più oscurantista auguro a voi, miei fidati lettori, un buon solstizio d'inverno (per domani 21 dicembre).
C'è una splendida tradizione cristiana Pagana di cui i monoteisti si sono appropriati indegnamente, la Tradizione di portare in casa un ramo di sempreverdi (un pino o meglio un abete) per preservarne la vita per la primavera, una sorta di buon auguro per la prosperità della casa nella successiva stagione primaverile.
L'unico peccato è che, per rendere il tutto più gioioso, con l'avvento del cristianesimo all'austero albero si è iniziato ad aggiungere di tutto, dai bastoncini di zucchero alle "palle luminose", è stata invece rispettata la tradizione di lasciarvi dei doni sotto le fronde. Effettivamente erano doni della natura ed anche in questo caso era più una questione funzionale (per la miglior conservazione del cibo) che consumistica, che chiaramente non esisteva.
Ci sarebbe anche da affrontare, aldilà delle celebrazioni "paranatalizie", il valore, l'importanza del Solstizio d'inverno. Ai tempi dell'Antica Roma la celebrazione del solstizio d'inverno durava 5 giorni, ragion per cui si è deciso di utilizzare il 25 come data natale di cristo, in quanto l'inizio dell'inverno sanciva due punti importanti.
Il primo, materiale, l'inizio dell'inverno indicava la fine del periodo lavorativo nei campi, la natura (e ci allacciamo al secondo punto quello spirituale) si riposa, cade la neve a coprire i campi impedendone la lavorazione, si chiudono le campagne militari (quasi sempre almeno).
Il secondo, quello spirituale, si riferisce al ciclo vitale della natura di cui, il solstizio d'inverno, sancisce la morte. Le tenebre trionfano sulla luce, è il giorno più corto dell'anno (riferito alle ore di luce), da questo giorno in poi le giornate tornano ad allungarsi sino ad arrivare al trionfo della luce nel solstizio d'estate. 
So che questa informazione ormai è nota persino agli "zingari", ma è sempre bene ricordarlo.
Quindi dal punto di vista Tradizionale, il solstizio d'inverno ha un importanza fondamentale, in quanto rappresenta il riscatto della luce sulle tenebre. Questo, ancora una volta, dimostra che i cristiani non si sono inventati nulla, hanno solo sfruttato quanto era già presente e funzionante. Il fatto che la luce fosse forza del bene e le tenebre del male era noto già tempo e si basava semplicemente sulla paura dell'ignoto rappresentato dal buio "Chissà cosa si annida nell'ombra? Cosa striscia nelle tenebre?" sebbene la luce proietti comunque delle ombre, la luce permette di vedere non nasconde nulla mostra tutto. 
Entrando nell'argomento parlando del cristianesimo andremmo fuori tema in quanto non si può parlare di luce e tenebre senza chiamare in causa Lucifero, figura immaginaria totalmente (o quasi) cristiana.
Secondo alcune tradizioni più tarde (anche del cristianesimo stesso) la figura di Venere e Lucifero si sovrappongono, ma questa, con tutto il rispetto per Otto Rahn che riportò questo aspetto in uno dei suoi scritti, è una stronzata. In primo luogo perché Lucifero è un angelo asessuato, mentre Venere la più bella tra le Dee. Aldilà dei tempi di "nascita" differenti, ci sarebbe la "questioncina" che l'identificazione di Venere quale stella del mattino (ma anche della sera) risale a tempi antichissimi, mentre quella di Lucifero è decisamente più recente. 
Come volevasi dimostrare si va fuori tema...
Basti pensare che luce e tenebre si sono sempre affrontati e rincorsi, entrambi consci della propria rivalità e della propria vita simbiotica l'una non può esistere senza l'altra, pronti a sopraffarsi e a sorreggersi, a superarsi e ad attendersi per l'eternità.
Passando dalla Tradizione all'attualità le forze al servizio delle tenebre (che li punirà con forza) stanno tentando di spezzare l'equilibrio, di creare il regno delle tenebre dove non ci sia più spazio per la luce, dove l'uomo comune, potrà solo disperare senza speranza alcuna. La natura trova sempre il modo di equilibrarsi, ed è per questo che si sta cercando ogni mezzo possibile per sconfiggere la natura e per far sì che l'uomo stesso veda, nel tentativo della natura di riequilibrarsi, il segno del suo odio nei nostri confronti. La natura punirà i colpevoli e gli stolti. Quando qualche "fenomeno" si vide portar via la casa dalla furia impietosa della Dora in piena, molti piansero la sfortuna dello stolto che ebbe il lampo di genio di costruire la propria abitazione sull'argine del fiume. Altri esempi di stolti simili che, pur di perpetrare un abuso edilizio, poggiarono le proprie fondamenta in zone sismiche, a rischio alluvioni, ecc. quando gli antichi (al secondo disastro naturale) abbandonavano il villaggio e si spostavano anche di centinaia di chilometri pur di trovare un luogo consono al fiorire della propria comunità.
Ma alla Morte, alla tenebra, viene negato il suo ruolo livellante, attribuendole un odio che non nutre. La vita, la luce, non è più un merito, ma un dono a cui tutti hanno diritto. Questa però è un'altra storia che vale la pena accennare, ma troppo lunga da raccontare associata a questo articolo.
Di conseguenza...

Buon Solstizio d'Inverno.

19 dicembre 2019

In mancanza di un bene superiore.

Capita spesso, ragion per cui sarà severamente punito con una serie di condanne a morte, che uno dei miei lettori mi svegli all'alba con notizie ritenute interessanti. Il più delle volte mi limito ad accennare un commento. Altre volte, come oggi, vale la pena spendere qualche parola in più.
Il tema di oggi era il commento personale di Giorgia Meloni sulla vicenda della pellet a cui è morta la figlia di 5 mesi (vabbè tanto tra due mesi ne avrà già altri 5), a cui sono stati rivolti insulti razzisti da parte di alcuni pazienti in coda nella sala d'attesa dell'ospedale di Sondrio dove si è assistito ad un vero e proprio miracolo di natale... è morta una scimmia.
La notizia è stata portata all'attenzione dei media da una professoressa (di sinistra) la quale ha assistito alla scena impietosa e disumana. Inevitabile e immediato è partito il tam-tam mediatico con relativo linciaggio mediatico per i responsabili (non identificati) e l'interrogazione (paranoide) sul razzismo italico.
La deputata PiDiota Anna Ascani riporta il tutto su un twitter, forse sarebbe preferibile la proposta delle sardine di impedire ai politici di comunicare sui social network, "Infastiditi dalle urla disperate di una madre che ha appena perso la propria bambina di 5 mesi, hanno cominciato a lamentarsi, a sminuire quel dolore straziante. Nella sala d’aspetto dell’ospedale di Sondrio, circa quindici persone hanno dato vita a un vero festival dell’orrore: qualcuno ha parlato di "tradizione africana", altri di "rito tribale" o "rito satanico", qualcun’altra ha definito la madre devastata dal dolore una “scimmia”, per concludere con un uomo che ha sentenziato “tanto ne sfornano uno all’anno”. Parole di un cinismo spaventoso. Che fanno raggelare il sangue. Che feriscono nel profondo, non solo quella donna a cui il destino ha appena strappato la figlia, ma tutte le persone perbene. Ma come si fa a essere così cattivi? Come si fa a infierire davanti al dolore più grande?
Il racconto di Francesca Gugiatti, giovane maestra in una scuola primaria, fa davvero accapponare la pelle. Quelle parole intrise di odio razziale, di cinismo, di totale mancanza di empatia, ci descrivono un’umanità smarrita. Mi chiedo: se quelle urla disperate fossero state di una donna italiana, la reazione sarebbe stata la stessa?
Non ci si vergogna più di essere razzisti. Anzi, lo si vuole esternare. Lo si vuole far sapere. Ci si vanta.
Questo fa paura. Questo è il male del nostro tempo che dobbiamo combattere con tutta la nostra forza e determinazione. Non ci voltiamo dall’altra parte.
Ribelliamoci a tanto cinismo. Restiamo umani!
Voglio esprimere la mia solidarietà e vicinanza totale a questa donna che ha perduto la figlia, e ringraziare chi, a differenza di altri, le è stata vicino. Non ci rassegniamo!"
Chiaramente potrei commentare e smontare punto per punto il post Facebook dell'Ascani e la testimonianza reale o presunta di tale Gugiatti, potrei sbraciarmi per spiegare il commento della Meloni... 



Potrei commentare o riportare le parole del mio lettore che mi dice in queste occasioni "aureum silentium" (silenzio d'oro), per cui la Meloni doveva fare semplicemente come la Boldrini di turno e non farsi sentire sulla vicenda (esattamente come fa la Baldracca quando un pellet stupra, uccide, segrega in casa una donna... non prende parte né per uno né per l'altra semplicemente tace).
Potrei lanciarmi in tutti questi intrighi interni della politica, ma per smontare tutto il caso è sufficiente la parola dei carabinieri presenti in ospedale in quel momento "i Carabinieri: nessun insulto razzista alla mamma nigeriana." Io che diffido di tutti perché improvvisamente credo ai militari dell'arma? "“nella zona del pronto soccorso dove sostava la giovane mamma nigeriana che ha perso la bambina di 5 mesi lo scorso 14 dicembre non c’è stato nessun commento e nessun insulto razzista perché presenti erano solo lei, il marito, il personale medico, una parente e i carabinieri” [...] In breve, non ci sono prove che qualcuno possa aver insultato la povera donna, perché non è affatto passata oer la ‘normale’ sala di attesa. Inoltre, nessun cittadino (tanto meno la sardina che ha denunciato il fatto sui social) si è presentata al comando di zona oer sporgere denuncia, anche contro ignoti." aldilà del fatto che alla giornalista de Il Primato Nazionale si è incastrato il tasto della "o" ed ogni "per" è diventato "oer" (Ilaria ti stimo, scrivi davvero in modo impeccabile continua così e lo dico sinceramente...) nessun ha visto o sentito la scimmia berciare per la perdita della figlia... Insomma un altro caso inventato (basato solo su testimonianze oculari di parte non supportate da alcuna prova... mi ricorda qualcosa) per dimostrare che l'Italia e gli Italiani sono razzisti e si avverte la necessità di stringere ancora la vite per impedire alle persone pensanti di avere un'alternativa alla deriva liberista.
Il vero problema che affligge invece l'Italia in questo momento è che alle persone davvero di destra (nel senso più assoluto del termine) se le prossime elezioni politiche non vedranno la presenza di CPI, non ci sarà alcuna alternativa valida tra gli amici delle banche e quelli dell'Europa delle banche. Sostanzialmente non ci sarà alcun partito per cui valga la pena votare per poter cambiare davvero le cose in Italia e fare finalmente gli interessi del popolo italiano.
Stavo pensando, condiviso anche dal lettore che presto sarà torturato per le sveglie mattutine con pessime notizie (ma è pur sempre la cronaca), di ritornare a votare il partito di cui condividevo, e tuttora condivido, gli ideali.
L'obiezione a questa mia affermazione, in questo particolarissimo momento storico per la politica italiana, lo lascio al custode di "Villa Mussolini" nonché guida ed autista personale di donna Rachele Guidi vedova Mussolini che mi disse "è possibile non riconoscersi in questa classe politica, ma se non voti a destra vincono i comunisti". Di conseguenza la scelta, per quanto difficile, è obbligata o si sceglie il male peggiore (Salvini o Meloni) o accettiamo, senza lamentarcene, lo stalinismo liberal-borghese di Boldrini e Fiano con le loro proposte di legge liberticide (corto circuito per un partito liberale) e di veder regalare la cittadinanza, del paese più bello del mondo, ad una manica di sporchi negri che insozzano le nostre migliori opere d'arte per il semplice fatto di essere custodite in una chiesa.
Esattamente come farebbe il Conte Varg Vikernes (in arte Burzum) non verserei una lacrima per una chiesa che va a fuoco, ma mi dispiacerebbe se a farne le spese fossero gli affreschi dei nostri artisti che hanno fatto, seppur tramite il padrone sbagliato, la grandezza di questa Nazione. In questo momento purtroppo occorre fermare le bestie rosse, rosso-rosso scuro o giallo-fucsia se preferite, come i volontari delle divisioni Waffen-SS che combatterono affianco dell'esercito invasore (quello tedesco) non perché ne abbracciarono gli ideali, ma perché avevano capito il pericolo costituito dall'avanzata rossa. Di certo non condivido gli ideali di Berlusconi, Salvini e Meloni (e nemmeno degli altri pupazzi), ma in questo momento serve fermare lo strapotere ittico della sinistra che vuole, banalmente, la cancellazione della nostra nazione per renderla un mercato interno dei potenti ed allo stesso tempo il loro pozzo dei desideri da cui poter attingere ciò che hanno sempre desiderato, ma incapaci di crearlo.

17 dicembre 2019

Accanimento terapeutico... sull'Italia che muore.

Non ho mai, o quasi, l'occasione di assistere in diretta alle memorabili uscite del Direttore Vittorio Feltri, ma quando succede ti rendi conto essere valsa la pena di stare alzato sino all'una di notte in un giorno feriale. Feltri non è chiamato in causa per esprimere un giudizio sulle sardine che, tanto per essere apolitiche, trovano rifugio in un centro sociale occupato. Non sono per il PD (almeno ufficialmente), ma sono contro il partito all'opposizione... secondo me il banco di sardine, non so se per colpa del "mercurio" che hanno in corpo o se a causa dello spostamento del polo nord magnetico, hanno un po' perso la bussola. Di solito chi si occupa di politica dovrebbe concentrarsi su chi fa le cazzate al governo, piuttosto che di chi si trova all'opposizione, ma si sa che la cultura è a sinistra.
Ad ogni modo Salvini è un criminale, ma tra i prodotti ittici in questione troviamo una pellet di religione islamica affiancata dal marito affiliato ad Hamas (che per quanto rispettabile per il suo odio nei confronti di israele ed il nazionalismo palestinese) è pur sempre considerata un'organizzazione terroristica da diversi paesi dell'U(B)E... tanto per tirare in faccia gli schiaffi di chi sostiene, a differenza di quanto riscontrato da forze di polizia, magistratura e servizi segreti, che tra i pellet accolti come rifugiati sia impossibile l'infiltrazione di cellule terroristiche di matrice islamica (e ancora vi preoccupate dei NAR tra cui il più giovane ha 65 anni).
Feltri però, dicevo, non è stato chiamato in causa sulle sardine a "quarta reppubblica", gli è stata chiesto un giudizio su Greta e lui molto flemmaticamente, e spiazzando un po' tutti (incluso me) ha affermato "Vorrei che fosse mia figlia, la prenderei a schiaffi per mandarla a scuola!!!" quanta saggezza in un paio di schiaffi dati al momento giusto.
E mentre a quarta repubblica discutevano di sardine, dei guai giudiziari (veri o presunti) dei due Matteo (Renzi e Salvini, dimenticandosi completamente di Gigino Di Maio), dell'ingerenza della magistratura nella politica ed altre cazzate a caso... il governo vota la fiducia sulla manovra per il varo di 5 nuove tasse tra cui quelle insensate care ai 5 stelle (basti pensare che ce n'è una chiamata Robin Tax, pare ispirata al famoso ladro di Sherwood anche se lui rubava ai ricchi per dare ai poveri, non rubava ai poveri per dare alle banche) guarda caso l'urgenza di istituire nuove tasse arriva dopo aver quantificato l'obolo per il decreto salva BPB (Banco Popolare di Bari). Sgarbi, anche lui ospite della puntata (Sgarbi e Feltri insieme) domandava agli altri ospiti, ricevendo in risposta un imbarazzante silenzio interrotto solo dall'intervento ancor più imbarazzante del presentatore, "Come mai Renzi, quando era al potere, ha salvato Banca Etruria, torna "al potere" e salva il Banco di Bari... ma nel mezzo non c'è stato nessuno che abbia salvato la Banca di Ferrara?" Evidentemente a Sgarbi viene dato il ruolo dell'insultatore perché quando si occupa di politica fa male ascoltarlo e fa male alla credibilità degli opinionisti che hanno un opinione su tutto tranne che le questioni concrete.
Finché si tratta di ciarlare di ideologie legate alla fuffa della politica, se siano più gravi gli abusi di ufficio di Salvini (non più legati al sequestro di persona dei pellet trattenuti a Catania, bensì ai voli di Stato di cui avrebbe usufruito quando era ministro degli interni) o quelle di Renzi (che non risulta invece iscritto al registro degli indagati per nessun reato). Per giungere ad una "verità" scomodano addirittura Antonio Di Pietro il quale intanto domanda "per quale ragione i politici che vengono indagati si difendono in aula parlamentare, ma si dimenticano di presentarsi in magistratura per chiarire la propria estraneità ai fatti (se non sotto sollecito degli inquirenti)?". Anche in questo caso l'unica risposta che si ottiene è un imbarazzante silenzio. Mentre sulla questione "Abuso d'ufficio" per quanto riguarda la magistratura di solito non si procede mai per abuso di ufficio perché (cito) "se uno non sa che 2+2 non fa 5, è un ignorante quindi non perseguibile per legge (mah io la sapevo un po' diversa, ma viste certe scarcerazioni è possibile, NDA). Oppure sa che è sbagliato e lo fa per tornaconto, a questo punto un magistrato va a cercare il tornaconto." Ancora una volta tutto tace se non lo scrosciare degli applausi di gente pagata per applaudire ad hoc per interrompere o coprire chi sta dicendo qualcosa di sensato in modo tale che il pubblico, inebetito, continui a restare nell'ignoranza.
Che sia sulla Rai o su Mediaset il pensiero unico è ormai dominante e, di conseguenza, l'obbiettivo è quello di creare una massa ignorante che vada a sostituire quella silenziosa che alle urne manda a casa sta manica di cialtroni, il problema è che in tutti i sondaggi (veri o presunti) il centro-destra continua a salire (l'ultimo li vede al 51%) il che vuol dire che se si andasse alle elezioni oggi non avrebbero bisogno di "inciuciare" con nessuno per avere la maggioranza in parlamento e al senato.

16 dicembre 2019

E andiamo avanti con le cazzate natalizie.

Direi che sotto natale è normale si parli di Natale, ma (spero) di riuscire a trovare le "chicche" per evitare i cliché del "a Natale bisogna essere più buoni" ed il resto dell'anno?
Ad ogni modo, a quanto pare, questo non vale per gli "antifa" che ha natale sono più rincoglioniti del solito... beh in effetti forse i buonisti devono essere più buoni, i nazisti devono essere più nazi e gli antifascisti devono essere più imbecilli.
Così a Tolosa (Francia) una cinquantina di militanti antifascisti irrompono in piazza san Giorgio al grido di "“Fermate i fascisti!”" sono scattate immediatamente le ricerche dei pericolosi fascisti indicati dai militanti, prima di comprendere che i fascisti in questione, a cui alludevano gli imbecilli, altri non erano che un coro bambini, impegnati in una rappresentazione vivente del presepe, un coro di ragazze, intonanti canti natalizi, ed una platea di famigliole a godersi il bel momento comunitario... forse è proprio il bel momento "comunitario" a dar tanto fastidio agli "antifa" da sempre al limite della misnousia (non saprei se è un termine realmente esistente o di "mio" nuovo conio, ma tecnicamente sarebbe l'odio verso l'intelligenza)*.
"Sono piombati in cinquanta in place Saint-Georges, a Tolosa, al grido di “Fermate i fascisti!”. Ma i “fascisti” in questo caso erano un presepe vivente fatto di bambini, un coro di ragazze che intonavano canzoni natalizie e una platea di famigliole. Lo stato dell’antifascismo europeo nel 2019 è infatti questo: traumatizzare i bimbi delle elementari urlando slogan “contro il capitalismo” [...] quello che doveva essere un sereno sabato pomeriggio, all’insegna della tradizione natalizia più vera, è stato interrotto prima del tempo da questa orda di Grinch che non ha trovato nient’altro da fare che prendersela con la versione corale di Let it snow, un asinello (vero) e i tre baby Re Magi seduti su alcune balle di fieno [...] Presente in piazza, oltre ai piccoli in costume, anche il camion da una fattoria di solidarietà che lavora per il reinserimento dei disoccupati. Secondo Infos-Toulouse i guastafeste, appartenenti all’associazione Act Up, Union Antifasciste Toulousaine e altri gruppi dell’estrema sinistra, si sono anche pregiati di strappare macchine fotografiche e cellulari dalle mani dei giornalisti che stavano tentando di riprendere la scena." Eh sì immagino quale parte anatomica dell'asinello poteva facilmente essere scambiata per un manganello, evidentemente gli antifascisti francesi ancora ricordano le manganellate e le bicchierate d'olio di ricino che i giovani balilla hanno somministrato loro, ma direi che abbiamo abbondantemente superato anche la fase di "siete ridicoli" sprofondando invece nel "non ci fate più nemmeno ridere" e quando "NOI" smettiamo di ridere, le cose tendono a finire male. Evidentemente l'arcivescovo di Tolosa non ha letto le ultime sparate di Bergoglio, questa la ragione per cui non ha trasformato il presepe in un campo profughi, come vuole la nuova "tradizione" cattolica, rilasciando il seguente comunicato "“Sabato sera, una cinquantina di manifestanti hanno interrotto, a Tolosa, il presepe vivente organizzato dall’associazione secolare Crèche Vivante Toulouse. Questa gioiosa manifestazione, durante la quale sono state intonate canzoni natalizie ed è andato in scena un presepe vivente, non aveva altro scopo se non quello di dare profondità a questa celebrazione. Come arcivescovo di Tolosa, condanno che il semplice ricordo della nascita di Gesù e dei valori che trasmette non sia più rispettato nel nostro Paese e susciti persino atti di violenza fisica e verbale da parte di coloro che si insediano come difensori della libertà. Invito tutti a difendere pacificamente la libertà di espressione e a rispettare la storia e le tradizioni del nostro Paese”".
Torniamo al nostro Belpaese che ci regala sempre dei bei momenti. 
Non mi è ancora del tutto chiaro se l'assessore Calabria (un cognome un programma), in odore di cene natalizie e brindisi per le feste, abbia alzato un po' (troppo) il gomito, se invece ha sempre odiato la scritta "merry X-Mas" in un inglese a lui troppo ostico o, peggio, se crede davvero alle minchiate che va affermando, ma suddetta scritta, capeggiante nella piazza centrale dell'outlet di Brugnato in provincia di La Spezia, è al centro delle polemiche in quanto l'assessore ne ha chiesto la rimozione in quanto X-MAS gli ricorda fin troppo la X Flottiglia MAS tanto cara ai repubblicani di Salò. Infatti ricordo benissimo John Lennon (il più nazista dei Beatles) intonare l'allegro motivetto natalizio 

"Decima Flottiglia nostra
che beffasti l'Inghilterra,
vittoriosa ad Alessandria,
Malta, Suda e Gibilterra.
Vittoriosa già sul mare
ora pure sulla terra
Vincerai!"

o almeno mi sembra di ricordare che fosse lui e la avesse scelta come canzone di protesta contro la guerra in Vietnam. Ad ogni modo "L’idiozia della polizei antifascista, che vede la rinascita del Ventennio anche nei fondi di caffè, colpisce ancora. Stavolta la paranoia partigiana ha avuto come oggetto le luminarie natalizie di un centro commerciale. È successo a Val di Vara, a Brugnato (Sp) dove il vicesindaco del Comune di Sesta Godano con delega alla cultura (sic) Davide Calabria ha scambiato la scritta “Xmas” (abbreviazione della parola Christmas, Natale) posta al centro della piazza principale dell’outlet cittadino, per il logo della flottiglia della Decima Mas." dall'organigramma del comune di Sesta Godano apprendo "CALABRIA DAVIDE
Vicesindaco con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Cultura - Turismo - Diritti Civili - Promozione delle Pari Opportunità" meno male che è anche assessore alla Cultura, ai diritti civili e alle pari opportunità... se no gli si poteva imputare di essere un ignorante senza dio.

13 dicembre 2019

Che qualcuno gli spari...

... vi prego sparategli!
Intanto mi sembra incredibile che sia io, un "pagano" secondo la Chiesa, a dover difendere i principi della Chiesa che per secoli ci ha perseguitato, convertito, quando non ucciso, e torturato.
Possibile che non ci sia un cristiano in tutto il pianeta che, sentendo le bestemmie pronunciate da Bergoglio, si domandi "Cosa cazzo sta dicendo sto idiota?"
Mi è stato fatto presente che "tradizionalmente" il cristianesimo è così, ovvero un'accozzaglia di comunisti "caciaroni" ed eretici (ben dipinti nel film "Agora" interpretato, tra gli altri, da quella giudeaccia zozza di Rachel WeiszRupert Evans e altri riccioli...). Seppur vero la versione di cristianesimo a me più prossima è quella della famiglia tradizionale (uomo, donna, figli), quella dei froci brasati sul rogo con fascine di rametti di finocchio per addolcire l'orrendo fetore della carne corrotta dei sodomiti arrostita, quella di arabi ed ebrei perseguitati e ghettizzati, quella delle crociate.
Questa chiesa fatta di "non-valori" del "volemose bene" è un insulto alla sua stessa storia, ai sacrifici dei martiri che sono morti in nome di dio e dei nemici che hanno combattuto contro un nemico potente. Questa chiesa è la palese sconfitta, e relativa annessione, contro l'illuminismo e delle altre logge giudaico-massoniche che hanno voluto distruggere definitivamente l'orgoglio europeo. Gli illuminati, tra cui rientrerebbero (secondo Dan Brown ed altri autori e registi pseudo storici) personaggi come Michelangelo, Galileo, Leonardo da Vinci, ecc. con molta probabilità cercavano semplicemente, per curiosità scientifica, di produrre i propri esperimenti per fornire una spiegazione ad alcuni fenomeni che non potevano essere attribuiti alla volontà di dio. Con l'infiltrazione nelle fila massoniche di certi "adunchi" e, successivamente, delle logge nelle alte cariche della chiesa di fatto nulla è più distinto, ma, piuttosto, tutto è il contrario di tutto anziché "tutto" essere il contrario di "niente".
Andiamo oltre aldilà delle facili battute e basse insinuazioni su Maria (madre di dio) ed l'antico mestiere che professerebbe... va detto che a sta povera donna non gliene va bene una. Oltre ad essere ebrea (che già di suo è una colpa gravissima), rimanere incinta a 14 anni circa e senza aver nemmeno copulato con il marito (🐮), ora il "santo" pontefice la fa diventare anche meticcia. 

Già!

"“Si è meticciata per essere tutt’uno con l’umanità, Maria madre che riesce a fare questo meticciato con Dio, vero Dio e vero uomo” è stata la frase rilasciata durante la celebrazione della Madonna di Guadalupe, che è la patrona del continente sudamericano." Cioè intendi dire che anche Maria è semi-divina come Gesù? O che cazzo stai dicendo? "la spiegazione fornita dal Pontefice: “Ha voluto essere meticcia, si è mescolata ma non solo con Juan Diego, è diventata meticcia per essere madre di tutti, si è meticciata con l’umanità. Perché lo ha fatto? Perché lei ha ‘meticciato’ Dio e questo è il grande mistero: Maria madre meticcia, che ha fatto Dio, vero Dio e vero uomo, in suo Figlio Gesù”" Quindi non è nemmeno più ebrea? Dato che per gli ebrei si è ebrei solo per discendenza materna, se Maria è meticcia allora Gesù non è più un ebreo quindi può tranquillamente essere quell'ariano rappresentato sulle croci di tutta Europa...
"“Quando cerchiamo il ruolo della donna nella Chiesa possiamo seguire la strada della funzionalità ma quello ci porterebbe solo a metà strada. La donna nella Chiesa va oltre, con questo principio mariano che maternalizza la Chiesa e la trasforma nella Santa Madre Chiesa. Maria donna, Maria madre. Senza altro titolo essenziale”" nemmeno i suoi vescovi riescono a capire di cazzo parla "Marc Oulett, prefetto della Congregazione per i vescovi: “Non tutti capiscono le sue decisioni (del Papa, ndr) ma il popolo di Dio è incoraggiato”.

Ma cazzo sparategli...

Nel frattempo al principio fondamentale per cui i meticci non hanno identità né orgoglio nazionale per cui la nostra visione del mondo basato sull'Europa bacino etnico e culturale degno di essere preservato è una bestemmia razzista, arriva un bello schiaffone in faccia da parte dei meticci per eccellenza...
Santo Domingo "Pochi paesi possono definirsi crogiuolo di popoli e razze quanto la Repubblica Dominicana, metà est della isola di Hispanola, condivisa con Haiti. Originariamente abitata dalla popolazione amerinda dei Taino (praticamente scomparsi a cinquant’anni dall’arrivo di Colombo sull’isola causa eccidi e malattie), in seguito alla deportazione di schiavi neri dall’Africa conta oggi una popolazione composta al 78% da dominicani di discendenza africana e per il 19% circa da bianchi di origine europea, prevalentemente spagnola, anche se non mancano inglesi e francesi, il che porta ad un’ampia variante di lingue parlate sul territorio. [...] Anche qui il meltin pot non sembra aver portato ad una società in pace con se stessa, esempio di integrazione e convivenza interrazziale, come insegna d’altronde la storia del paese." Il Papa fa diventare la Madonna una meticcia, la Kyenge sostiene che il popolo italiano sia un'accozzaglia di razze di cui nessuna autoctona del nostro territorio (per cui potremmo benissimo cedere all'invasione), la sinistra propone lo ius soli (ovvero regalare la cittadinanza italiana a chiunque passi di qui e se non la vuole imporgliela) cosa succede a Santo Domingo? "«alla fine di settembre il tribunale costituzionale della Repubblica Dominicana ha negato la nazionalità ai figli di stranieri irregolari, molti dei quali haitiani», con una sentenza retroattiva che verrà addirittura applicata a tutti coloro che siano nati nel paese dopo il 1929 da “genitori in transito”." Altro che noi. Che a 18 anni diamo la cittadinanza a chiunque sia nato sul nostro patrio suolo... lì non riconoscono la cittadinanza ai discendenti di immigrati giunti nel paese dopo il '29. "tutto ciò provocherebbe la revoca della cittadinanza a migliaia di cittadini di origini haitiana, oltre duecentomila secondo alcune fonti, che diverrebbero così apolidi." cazzo passasse in Italia una legge del genere ci potremmo sbarazzare di Balotelli, della Kyenge e di tutti quegli altri pellet che credono di essere italiani solo perché i genitori li hanno cagati al largo delle nostre coste. "Come è evidente, dunque, l’ideologia progressista non può che arrendersi di fronte al bisogno di identità che affiora paradossalmente anche laddove questa identità è quanto mai confusa".

Ad ogni modo non auguro la morte al Papa... diversamente gli allungherei la vita, ma se qualcuno di quei fondamentalisti islamici di una volta (tipo quello che sparò al polacco) gli volesse tirare un colpo che non lo uccida, ma lo renda "parzialmente muto, ma non per sempre che a sprazzi la voce gli torni per dire delle immani cazzate"... anzi no! Tanto è già così.

12 dicembre 2019

Onore al Leone delle Fiandre

I meno informati, "gli agnosti e i paragnosti" potrebbero pensare che nell'articolo si tratterà di una rievocazione storica delle imprese militari di Leon Degrelle, politico belga e fondatore del movimento rexista (di ispirazione cattolica) nonché Colonnello/comandante della "28. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division der SS "Wallonien"". Parlando di meno informati costoro dovrebbero sapere (per cui non ritenersi offesi) che Degrelle era vallone, quindi francofono, mentre le Fiandre sono storicamente abitate da fiamminghi, quindi di lingua olandese. Per cui, nonostante l'eroismo di un politico (e tale era) che si arruola volontario, all'indomani dell'invasione alla "Russia Bolscevica", nell'esercito tedesco come soldato semplice raggiungendo il grado di colonnello sostenendo tramite numerosi scontri corpo a corpo con il nemico.
Potrei parlare di lui e ne avrei ragione, ma non era fiammingo.
Parliamo invece di sport e di uno sportivo dai molti soprannomi, ma un solo nome Fiorenzo Magni, "il terzo uomo", "il Leone delle fiandre".
Premetto che per me il ciclismo è quello sport in cui miro a dei tizi vestiti in pantafusò corti e magliette colorate, solo che lo faccio con la macchina e non con un fucile dalla canna storta in qualche baraccone del luna park.
Ciò detto Fiorenzo Magni fu grande campione in un tempo in cui il panorama ciclistico era un monopolio di due grandi campioni quali "Fausto Costi" e "Gino Bartali". L'unico, guadagnandosi perciò il "titolo" di terzo uomo, a strappare loro (nel '48 e nel '51) due giri d'Italia e vincendone un terzo nel '55 risultando, ad oggi, il più vecchio ad aver vinto "il giro". Vinse, per tre volte consecutive (dal '49 al '51), il giro delle Fiandre guadagnandosi così il titolo, che gli permane tuttora, di "Leone delle Fiandre", numerose altre tappe al tour (de France) e al giro e 4 tappe alla "vuelta" (il giro di Spagna).
Se non avete mai sentito parlare di Fiorenzo non è solo perché, come me, siete degli "ignorantoni" di ciclismo, ma, soprattutto, perché fascista. "Nato a Vaiano (Prato) il 7 dicembre 1920, Fiorenzo Magni caratterizzò il dopoguerra con le sue imprese, un po’ nell’ombra dei due campionissimi e per via della sua fede politica. [...] Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fece una scelta di grande cuore, coraggio e coerenza: scelse l’adesione alla Repubblica Sociale Italiana, inquadrato nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Nel gennaio 1944, accadde che il suo reparto ebbe uno scontro a fuoco con una banda di partigiani, guidati da Lanciotto Ballerini. Quest’ultimo rimase ucciso assieme ad altri ed il colpevole fu identificato in Fiorenzo Magni, seppur arrivato allo scontro quando Ballerini era già senza vita. Assolto nel febbraio del 1947, evitando 30 anni di carcere, beneficiò in parte anche dell’amnistia Togliatti.
Nel 1946 gli fu impedito di gareggiare, poiché aderente al fascismo. Nel 1948, a 27 anni, vinse il suo primo Giro d’Italia. Polemiche finite? Tutt’altro. Il sindaco comunista Menichetti di Prato gli rivolse i complimenti per la vittoria della Corsa Rosa, finendo al centro di feroci contestazioni e venendo costretto alle dimissioni dal suo partito. [...] Quando nel 1951, a 90 anni dall’Unità d’Italia, non venne invitato alla cerimonia d’apertura del Giro presso l’Altare della Patria – sempre col la scusa del suo essere fascista – egli rispose con la sua seconda affermazione nella Corsa Rosa." (Fonte Il Primato Nazionale)
Negli anni '60 guidò la compagine azzurra nel ruolo di CT "Nel nuovo millennio ci fu qualche timido tentativo di “riabilitazione”. Nel 2004 fu insignito del collare d’oro al merito sportivo e nel 2012, nella sua ultima apparizione al pubblico, nel salone d’onore del Coni, viene presentata la prima e unica biografia ufficiale, “Magni. Il terzo uomo”, curata da Auro Bulbarelli.", ma nel pratese il suo nome continua ad essere impronunciabile "Sul sito del Comune di Prato ancora non appare tra i pratesi illustri e nel suo comune di nascita il consiglio bocciò la proposta di intitolazione di una pista ciclabile." Sicuramente è un esempio che si staglia contro questa politica incapace di riconoscere meriti all'avversario ed in cui vede solo il nemico da oltraggiare in tutto e per tutto. Ciò nonostante "Fiorenzo Magni un grande campione ed un personaggio che ha influenzato il mondo sportivo."