14 novembre 2018

Giustizia è fatta!!!

Così almeno avranno gridato i giovani antagonisti che si sono visti assolvere per aver sputato addosso ad uno sbirro... ma perché no? Così grido anch'io, dal momento che avevo già denunciato le gravissime affermazioni rilasciate dal rappresentante sindacale della Polizia che, a Torino, si erano visti aggredire dalle zecche con bombe carta modificate con chiodi e altri pezzi di metallo per accentuarne la pericolosità.
Allora il commento era quasi una giustificazione ai propri aggressori perché in fondo si combatteva il dilagare del fascismo. Oggi quale sarà la scusa?
"A Milano un giudice ha assolto un ragazzo dei centri sociali e altri suoi compagni, in tutto cinque giovani antagonisti, che 2 anni fa furono denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale. L’antagonista sputò contro un poliziotto, ma il giudice a distanza di 2 anni ha deciso di assolvere tutti perché si configura una “particolare tenuità del fatto”."
Stefano Paoloni, rappresentante sindacale del Sap (Sindacato autonomo di polizia) ha infatti dichiarato "“oltraggiare un poliziotto in servizio equivale ad oltraggiare lo Stato e, se non il carcere, sarebbe stata opportuna quanto meno una ammenda”." insomma se proprio non lo volete mandare "ar gabbio"... almeno fategli pagare il conto della tintoria e aggiunge "“Per questo motivo, nelle nostre proposte di idonee garanzie funzionali, abbiamo chiesto che siano inasprite le pene per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale”." ovvero reinserire, come era in passato, il reato di oltraggi a pubblico ufficiale tra i reati penali e non civili/amministrativi.
"Anche il Segretario Generale Fsp Polizia, Valter Mazzetti, ha espresso tutta la sua amarezza per l’assoluzione dell’antagonista, che sputando addosso al poliziotto ha dimostrato il totale dispresso per le istituzioni e i loro rappresentanti. “Ammettere o sminuire una offesa verso chi rappresenta lo Stato e le sue leggi è la più classica negazione del significato stesso della funzione incarnata dagli appartenenti alle forze dell’ordine”. E ancora: “Fare ordine pubblico significa rappresentare difendere e garantire lo Stato, le sue leggi, i suoi cittadini. Infierire in qualsiasi modo contro un poliziotto che fa questo significa manifestare il più profondo disprezzo e la totale mancanza di rispetto per quello stesso Stato, le sue leggi e i suoi cittadini. E in quest’ottica non c’è tenuità che tenga”" (fonte Il Primato Nazionale).
Quando però 6 loro colleghi sono rimasti feriti da chiodi e bulloni dagli stessi protagonisti che gli hanno sputato addosso, le affermazioni erano queste "«Da tempo denunciamo, purtroppo inascoltati - dice Tissone -, una rinascita dei rigurgiti fascisti e una ripresa di quel clima di violenza politica che ricorda purtroppo gli anni settanta. Finché si concederanno piazze, spazi e agibilità a chi professa idee razziste, omofobe e sessiste non riusciremo a fermare questa spirale» Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil."... beh se di fronte a chiodi e bulloni che vi trafiggono la vostra reazione è quella di incolpare i fascisti che se ne stavano tranquillamente seduti in un Hotel ad ascoltare il comizio di Di Stefano... non potete pretendere la forca per uno sputo.

13 novembre 2018

"Virginia Marchi"

Uscendo dal tribunale di Roma, la nostra "beneamata" Virginia Raggi, ha esultato come Platini dopo aver segnato il rigore (inesistente) nella finale di Coppa Campioni contro il Liverpool a Bruxelles il 29 maggio 1985. Certo esultare per una sentenza che, di fatto, sancisce il restare a piede libero contro i 10 anni richiesti dall'accusa... è meno grave che esultare come se non ci fosse un domani sapendo che i tuoi tifosi sono appena stati (giustamente) massacrati dagli Hooligans inglesi.
Il tribunale ha decretato che "“Il fatto c’è, ma non costituisce reato”" (riporta Il Primato Nazionale), cioè ha preso per il culo elettori, cittadini e giudici, ma questo non costituisce reato. Secondo i commenti, anzi il commento, sotto all'articolo... giuridicamente la sentenza, riportata dal giornale online è errata in quanto "il termine "fatto" va inteso come l'azione condotta dall'imputato e di per se non e' ne positiva ne negativa quindi il "ma" va eliminato per riportare la sentenza al suo significato originale e cioe' che cio' che e' stato fatto non costituisce reato." Quindi sì ha preso per il culo tutti e non costituisce reato. In effetti se tutti i politici (dal presidente della repubblica al sindaco del paesello con 4 anime) sarebbero da arrestare tutti.
Ma chissà se Vanna Marchi, la figlia ed il santone brasiliano sarebbero così d'accordo nella lettura della sentenza che mentire e prendere per il culo la gente non sia un reato.
Qualcuno potrebbe, giustamente, obbiettare che quelli della Marchi e soci era una truffa, in quanto tradiva la buona fede della gente spacciando ciarpame per cure miracolose... ma a valutare bene (e non sto dicendo che non gli stia bene marcire in galera) se si toglie la menzogna (perché non è reato) dall'equazione risulta che loro vendevano una certa merce ad un certo prezzo. Quindi se l'acquirente era disposto a spendere quei soldi per comprare ciarpame affari suoi.
Cosa c'entra con la Raggi? Il principio è lo stesso perché, per rispondere al giurista, l'assoluzione a formula piena non è (almeno per quel poco di diritto che conosco) "Il fatto c'è. Non costituisce reato." bensì "Assolto perché il fatto non sussiste.", quindi non è stata assolta dall'accusa di menzogna, ma è stata assolta perché la menzogna non costituisce reato... non è proprio la stessa cosa.
Chi sono i truffati in questo caso?
Nel caso Vanna Marchi era chiaro che la truffa era ai danni di poveracci disperati, ognuno a modo suo, che non avevano più santi a cui votarsi. In questo caso i "truffati" sono stati i cittadini, coloro che hanno partecipato al bando di concorso, i cittadini romani e, ultimi in ordine di importanza, i giudici che stanno indagando sulla nomina di Renato Marra "La procura di Roma non ha dubbi: il movente del reato ipotizzato dai pm durante l’udienza del processo è che la Raggi mentì sulla nomina di Renato Marra perché, in virtù del codice etico del Movimento 5 Stelle in vigore nel 2016, si sarebbe dovuta dimettere." quindi non dovrebbe essere giudicata per violazione del codice etico dei 5 Stelle (rosse), ma per aver mentito per non incappare nel codice etico (ora modificato dopo la decimazione subita appena arrivati al tavolo dei "grandi") che pretendeva le sue dimissioni in caso di iscrizione al registro degli indagati. Per evitare questo spiacevole inconveniente mentì deliberatamente.
Poi se la nomina di Renato Marra sia avvenuta in maniera sospetta, forzata, ecc. spetterà alla procura e alla magistratura (che a seconda di chi l'accusa cambia colore, ma per me è e rimane rossa fino al midollo).
Quindi se mentire non è reato credo che Marchi e soci possano pretendere un lauto risarcimento da parte dello Stato italiano per la condanna che li ha visti condurre in carcere senza troppi riguardi. In quanto tolta la menzogna dalle televendite resta un normale contratto tra venditore e cliente. Diverso sarebbe il discorso per la bancarotta fraudolenta, a cui è stata altresì condannata.

12 novembre 2018

Führer EX

Da un po' di tempo mi sto dedicando allo sfratto dei polacchi dai territori tedeschi della Prussia occidentale e alla liberazione di Danzica nel gioco strategico Hearts of Iron III. Per cui, dato il sacro dovere, mi dedico meno alla ricerca di film più o meno interessanti da poter elogiare o distruggere su queste pagine.
Probabilmente penserete che alla mia veneranda età potrei lasciar perdere i videogiochi e dedicarmi ad attività ricreative più interessanti... ma... vi ringrazio per la delicatezza ma io vi avrei detto "Smettila di giocare e tromba vecchio di merda!".
Ad ogni modo dato il tema delicato dello sgombero dei polacchi dai territori del Reich per far posto ai campi di sterminio, oggi mi sento di commentarvi il film di cui l'articolo porta il titolo.
"Führer EX".

Secondo il retro della copertina la trama sarebbe (cito un po' a memoria):
Heiko e Tommy sono due ragazzi della Germania Est affascinati dall'ideologia nazionalsocialista, tentando la fuga dalla DDR vengono arrestati ed in carcere subiscono una serie di violenze che li spingerà sempre più verso tale ideologia anche grazie ad un vecchio nazista che li spingerà verso tale estremismo.
Questo secondo il retro della copertina... secondo il "Brambi" la trama dovrebbe essere:
Due punkabbestia, nel loro errare deliquenziale, finiscono nella merda. Tommy subisce un primo arresto per vilipendio alla bandiera, mentre incendia il vessillo della DDR (nobilissimo gesto) viene arrestato dalla polizia, mentre Heiko se la cava restando a piede libero.
Quando Tommy esce dal gabbio ritorna dall'amico mostrando evidenti segni di cambiamento, infatti l'abbigliamento tradisce una certa vicinanza con l'estremismo di destra, tant'è che, per non farsi mancare nulla, la prima cosa che fa è quella di trombarsi la ragazza del suo migliore amico Heiko.
L'idea di fuggire dalla DDR si concretizza nel momento in cui Tommy trova (tramite fantomatici contatti) una piantina che mostra una falla nel sistema di vigilanza del confine tra Berlino est ed il versante ovest. Durante la fuga vengono arrestati ed in carcere anche Heiko, dopo aver subito uno stupro da parte di un "soffia" del direttore (punito immediatamente con un pestaggio dell'amico Tommy e dei suoi "camerati"), decide di ascoltare quello che ha da dire il "Vecchio Nazista".
I guai per Heiko non sembrano finire infatti risponde (ad un secondo tentativo di stupro) accoltellando il proprio aguzzino. Durante il conseguente isolamento Tommy si fa convincere a collaborare con il direttore del carcere (infiltrato della Stasi, l'equivalente della Gestapo ma comunista). Con la caduta del muro di Berlino i documenti della Stasi (a differenza dei segreti di stato italiani) diventano pubblici così il Vecchio Nazista scopre che Tommy era un informatore ed incarica Heiko, ormai diventato un gerarca del movimento neonazista, di giustiziarlo per altro tradimento.

Il finale non ve lo voglio svelare, per cui passo direttamente ai commenti...
Che il film sia una porcheria è abbastanza assodato e lo si evince già dalla trama (la mia, non da quella cialtronata scritta sul retro della copertina). Sicuramente gli anni 80/90 del secolo scorso hanno segnato il periodo di maggior "violenza", soprattutto grazie agli Skinhead che non hanno mai evitato (e spesso cercato) lo scontro con il nemico, dei movimenti nazi-fascisti è indiscutibile, però non erano solo quello.
Diciamo che dal punto di vista della descrizione, almeno fatta guardando "l'Aera" dall'esterno, sarebbe anche piuttosto accurata. In fondo non sono certo un invenzione gli episodi di arrivisti sociali che, pur di ritagliarsi il loro piccolo orticello di fedeli, infamano i propri amici. Però quello che fa discutere è la facilità con cui i due ragazzi cambiano idea, prima sono anarchici, poi sono nazisti, poi si "redimono" nuovamente... qualcuno direbbe che "solo gli stupidi non cambiano mai idea"... come ho già detto il precedenza... se parliamo del gusto sulla pizza (tranne le stronzate tipo pizza all'ananas o altre bestialità simili) certo che idea la si può cambiare. Ma se ti identifichi in un ideale... beh l'idea e l'ideale non sono proprio la stessa cosa se cambi idea sull'andare ad un concerto Oi! ci sta... se da "bruciamo i pellet" si diventa "Amo i negracci!" (e viceversa) mmm... mi sa che qualcosina non torna.
Anche il discorso della ragazza di Heiko (quella trombatagli dall'amico Tommy), dopo il carcere ritornano assieme, ma lei non digerisce il suo nuovo ruolo politico, mentre lui deve farsi piacere il fatto che lei sia una danzatrice del ventre in un locale turco. Se mettiamo assieme tutte queste cose magari i singoli episodi (che riguardano il mondo neonazista e neofascista) possono anche essere veri, ma è l'insieme che proprio stride. Il fatto che Tommy (il primo a convertirsi) continui a fumare "canne" (non so se marijuana o ashish o qualche altra merda, per cui non azzardo ipotesi) è significativo. Anche in questo caso mi son sentito dire "Se vai al potere tu... smetto!", devi essere a posto con te stesso non "strafotterti" il cervello nell'attesa "di un salvatore che non c'è!" (per citare il gruppo musicale Bronson).
Ancora una volta una recensione diventa un momento di riflessione... effettivamente se mesi o anni di militanza non fossero concentrati in 105' forse sarebbe più apprezzabile, ma nell'ora e mezza abbondante (tratta dall'omonimo romanzo di Ingo Hasselbach sedicente ex neonazista) ha messo in luce solo gli aspetti negativi, d'altronde "Inoltre è stato co-fondatore del progetto tedesco EXIT, che aiuta le persone a lasciare la comunità neonazista. Il progetto è modellato su un progetto svedese con lo stesso nome" quando le premesse sono queste non mi aspetto nulla di più.

8 novembre 2018

Guarda lo spread come vola!!! ... e tu guarda l'economia come rotola...

Prima di affrontare il tema economico previsto per oggi, mi preme aggiungere "un'ultima ora" sulla situazione degli sgomberi a Roma che in questi giorni sta tenendo banco.
Non farò il solito nome o riferimento all'episodio che ha scatenato la bufera (che durerà il tempo di seppellire i morti) che si sta abbattendo su Roma. Per far fronte all'emergenza abitativa, che a quanto pare a Roma è una vera e propria piaga, per combattere l'abusivismo ed il degrado causato dalle occupazioni di immobili  (spesso, ma non sempre) dalla sinistra, la Raggi da un altro schiaffo al volto della criminalità capitolina... infatti in data 07 novembre (ieri) ha predisposto a notificare e far eseguire, violando tutti i termini di legge che prevedono un preavviso, lo sfratto alla "associazione fratelli Mattei" che da dieci anni chiede alle varie amministrazioni capitoline la regolarizzazione del proprio contratto di affitto "“Dopo anni di promesse alla nostra richiesta di un contratto di affitto regolare e non la semplice determina-delibera, per espletare le nostre attività sociali ai sensi dei regolamenti sull’associazionismo e un percorso sulla memoria degli anni di piombo, escludendo qualsiasi pratica politica come da statuto, oggi chiudiamo. Ciò che fa male è la nostra ingenuità nel credere alle promesse di un sindaco che per 5 anni ha governato e che ci ha promesso che avrebbe formalizzato il contratto di affitto consegnando una casa della memoria a Stefano e Virgilio Mattei. Spero però che questa amministrazione comunale, sino a ora sorda a qualsiasi dialogo con noi, trovi una soluzione per riconsegnare questi locali”" si legge in una dichiarazione su Il primato Nazionale... insomma sempre per non offendere i "compagni" di merende la priorità dei 5 stelle è colpire il fascismo in tutti i modi possibili, anche quando non si occupano di fascismo.
Infatti l'associazione è si nata in memoria dei due fratelli Mattei, morti in un rogo appiccato nel loro alloggio di Primavalle da alcuni esponenti di Potere Operaio, all'età di 22 il maggiore e (appena) 8 il fratello più piccolo. Sicuramente, quest'ultimo, un feroce nazista che andava in giro per il quartiere a manganellare i compagni dopo avergli "offerto" un bicchierino di olio di ricino.
Un giorno o l'altro capirò, ma mi sa che l'ho già capito, quale sia il gioco perverso che questa plebaglia sta portando avanti... nel frattempo "godiamoci" la distruzione del nostro apparato produttivo.
Chiunque sia amante degli sport motoristici (o anche di videogiochi sulle corse ufficiali o clandestine) non può non aver sentito parlare degli impianti frenanti della "Brembo"... beatificato prima, e reso santo poi, dal cronista sportivo Guido Meda che vedendo le furiose "staccate", al limite della fisica, di Valentino e compagni coniò l'espressione "si aggrappa a San Brembo e tira una staccata furibonda!" Verrebbe da pensare, vista la diffusione mondiale e l'eccellenza a cui tutto il mondo si inchina, che la Brembo sia una marca "esotica" o quasi mistico-esoterica di provenienza aliena prodotta nel paese del sol levante (il Giappone) o del sol ponente (gli USA) che dei motori sono stati i pionieri e ne hanno scritto la storia. Non è così ovviamente, il "Kilometro rosso" come si chiama il cuore nevralgico dello stabilimento della Brembo (che dista qualche decina di metri) è ben visibile dall'autostrada "A4" a due passi da Orio al Serio. Le recenti dichiarazioni del Patron Albero Bombassei farebbero sperare che il futuro, di uno dei simboli dell'eccellenza italiana nel mondo, resti italiano... ma farebbe appunto. Infatti nonostante le dichiarazioni "“Il nostro Paese ha bisogno di valorizzare al meglio il made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo e sempre più spesso imitato. Le nostre imprese necessitano di nuove ed efficaci infrastrutture per garantire lo sviluppo e di interventi che facilitino gli investimenti in innovazione. Elettrico e guida autonoma costituiscono scenari di mobilità di là da venire, mentre ibrido e guida assistita rappresentano soluzioni già oggi a portata di mano ed efficaci. Nelle aziende bisogna puntare sempre di più sui giovani e sulle donne. Finché ci sono io, Brembo resterà italiana”" verrebbe quasi da credergli non trovate?!? Peccato che seguendo lo stesso copione della FIAT (per dirla alla Ocean11... "Il vecchio arraffa e scappa... eh?") l'eccellenza italiana nel mondo da ormai 18 anni sta chiudendo, di volta in volta, le linee produttive italiane per trasferire tutto all'estero "Nonostante i risultati da sempre eccellenti, infatti, da anni Brembo segue la via delle delocalizzazioni. In principio fu la Cina, dove venne aperto il primo stabilimento all’inizio del millennio, seguito da numerosi altri per investimenti da centinaia di milioni. Il 2008 è la volta dell’India, dove pochi mesi fa è stata annunciata la costruzione di un nuovo sito. La vera gallina dalle uova d’oro è però l’Europa dell’Est: in Repubblica Ceca, Polonia Slovacchia un operaio costa in media un terzo rispetto all’Italia. E non si tratta sempre di nuove produzioni (come, va detto, nel caso dei 700 dipendenti di Monterrey, in Messico), ma di linee già esistenti che vengono trasferite armi e bagagli. Lasciando sulle nostre spalle i costi dei licenziamenti: Brembo ha seguito lo stesso schema di Fiat, riducendo la forza lavoro tricolore e aumentando di converso quella all’estero."
Poi sento gli imprenditori nelle varie trasmissioni televisive "frignare" chiedendo ai governi di pagare meno tasse, maggiore flessibilità da parte dei lavoratori ecc... ma se sono un cazzo di operaio di merda di sta val padana del cazzo... non mi posso mica alzare alle 3 tutte le mattine (cosa che magari già faccio per iniziare il turno alle 6) andare ad Orio al Serio, prendere un cazzo di aereo per andare in Zingarovia fare le mi 8 ore di merda e tornamene a casa alle 5 del pomeriggio giusto in tempo per recuperare i figli da scuola se nel frattempo mia moglie (che si è "sacrosantamente" rotta i coglioni di non vedermi mai) non se li è portati via tornare a casa lavarmi cenare e andare a dormire 'ché tra 5 ore ho il volo per il giorno dopo... quanto cazzo mi devono pagare quelli della Brembo per farmi prendere l'aereo 10 volte alla settimana... chiaro che dopo non ci stai dentro nei costi. Questa non è flessibilità, questo è un alibi per chi vuole fare l'imprenditore con il culo degli altri (come si diceva ieri). Questi signori (che continuano a volere ancora più merda a basso costo importata dall'Africa) spera di avere schiavi, e non dipendenti, così da poterli pagare il meno possibile e fare il maggior fatturato possibile. Ancora una volta questa non è imprenditoria... è feudalesimo dove al posto dei terreni ci sono le fabbriche.
Ancora l'altra mattina, ad Agorà, sentivo un falegname (un imprenditore che tratta legno a partire dall'albero non un artigiano che intaglia il legno per fare mobili e affini) lamentarsi contro il "decreto dignità" del governo. In quanto la recente ondata di maltempo (che si è abbattuta su tutta l'Italia) ha abbattuto 14.000.000 di alberi. secondo l'imprenditore "sta valanga di lavoro" si sarebbe abbattuta tutta su di lui. Mi sembra una "sboronata", ma prendiamola per buona... secondo voi si strofinava le mani per il colpo di "culo" che ha avuto lui a discapito della devastazione che hanno avuto cittadini, territorio e soprattutto il paesaggio? Macché era ancora lì che piangeva il morto perché con il decreto dignità il "povero" imprenditore non poteva più assumere persone a tempo determinato...
In verità è una stronzata, in quanto il decreto ha semplicemente abbassato i termini da 36 mesi (3 anni) a 24. Non ha abolito il tempo determinato. Inoltre, a detta del governo, al termine dei 24 è previsto uno sgravo fiscale per le aziende che trasformano almeno il 30% dei tempi determinati in tempi indeterminati. Insomma non proprio "l'hanno tolto".
Se sai già che a smaltire quel tonnellaggio di alberi ci vogliono 26 mesi... complimenti vivissimi per la lungimiranza, ma direi che se assumi un surplus di operai per 24 mesi e smaltire il grosso del lavoro il resto lo puoi smaltire agevolmente con la normale forza lavoro oppure mandi in pensione quei 4 vecchi di merda che dopo 60 anni di lavoro quel diritto se lo sono guadagnato e mantieni i giovani che nel frattempo hanno imparato il mestiere. Oppure la tua è solo una scusa per continuare a mantenere gli operai (compresi quelli che normalmente occupi) in stato di precarietà così se c'è la settimana che non fatturi tanto li mandi a fanculo e gli dici di tornare il mese dopo.
In tutto questo ci siamo giocati anche la "Pernigotti". Infatti la famosa azienda dolciaria di Novi Ligure (che ha legato indelebilmente la storia del regno d'Italia ai giandujotti) chiude i battenti lasciando a casa un centinaio di persone. Certo 100 in confronto alle migliaia di Brembo e FIAT sono un'inezia... per così dire e forse meglio così soprattutto perché la fabbrica era già in mano turca da 5 anni. Resta il fatto che un altro pezzo del made in Italy se ne va a fare in culo... ma tranquilli assicurano Martiana, Renzi e gli altri compagni cantando... "siamo fuori dalla crisi dobbiamo solo pagare i debiti" infatti a produrre in Italia sono rimasti i contadini (almeno loro non possono delocalizzare il terreno) e le piccole medie imprese, che man mano stanno passando in mano a cinesi e nordafricani che assumono manodopera cinese e nordafricana che gli costa un cazzo e costringono altre aziende del territorio a chiudere i battenti...
Ora lo dico e "me ne frego!!!" delle conseguenze... l'attività portata avanti dai No-Global è una buffonata per scansafatiche che non sanno un cazzo del mondo del lavoro. Perché se conoscessero almeno il significato della parola lavorare, vedrebbero la relazione esistente tra la schiavitù importata coi barconi ed il mercato globale esportato con prodotti a basso costo (per lo sfruttamento della manodopera, in primis) e delle aziende delocalizzate a Fanculonia per pagare pure meno tasse.
Il loro cervello (devastato dall'abuso di droghe leggere) non è in grado di concepire tale relazione perché per la maggior parte di loro l'impegno quotidiano è costituito dal bivaccare in una qualsiasi facoltà universitaria per decenni riempiendo, con manifestazioni, cortei e concerti, il tempo libero tra una canna e l'altra.
Tutto questo ovviamente esula dal discorso sull'economia, ma come spesso ho detto ancora devo capire come mai il parametro di salute delle casse italiane (e del resto degli Stati membri) deve essere lo spread che si basa sulla differenza tra i titoli di Stato contro quelli tedeschi che, con il loro surplus (la "buona salute" del deficit) sono altrettanto fuori legge rispetto all'Italia che anche al -2,4 sarebbe perfettamente nei paletti fissato a -3.
Dopo tanto casino, accordi, proposte e opposizioni e l'Ilva finisce in mano agli indiani (alla faccia di bisogna statalizzarla). Facciamo anche in questo caso come al solito? Facciamo entrare gli stranieri il tempo sufficiente per rubare i segreti della nostra eccellenza e poi lasciamo fallire una delle più importanti, se non la più importante, acciaieria italiana?
Avanti così preoccupiamoci degli stronzi che non vogliono pagare le tasse e si cagano addosso per lo Spread e per i mercati che crollano per ogni peto di topo e nel frattempo ci tolgono da sotto il culo (per restare in tema) lo strato produttivo del paese... tra l'altro si parla già di una "imprenditoria 4.0" che consiste, da quanto ho capito finora (ma indagherò più a fondo appena possibile) di aziende automatizzate al 100% ovvero non ci sarà nemmeno più il "poveraccio" che si alza alle 4 del mattino solo per pigiare il bottone di inizio produzione per poi sedersi a fissare un nastro trasportatore... perché anche quello sarà fatto in autonomia dalle macchine.
A questo punto un "complottista" becero come il sottoscritto, se lo volete proprio sapere, fa 2 + 2. Unisce quella famosa dichiarazione di Grillo (di qualche mese fa) in cui diceva che il futuro è lasciare lavorare le macchine e gli umani stanno a casa con il "reddito di cittadinanza"... ma secondo voi gli imprenditori che obbligo avrebbero di pagare gli operai che stanno a casa a grattare la pancia al cane?
La concorrenza sleale non va solo imputata alle aziende produttrici ma anche alle grandi catene di distribuzione. Da un lato ci sono i negozianti al dettaglio che lamentano un crollo verticale delle vendite, dall'altro le aziende di, cosiddetto, e-commerce che crescono a dismisura, sicuramente una buona parte di quelli che si lamentano sono gli stessi che (per ragioni di tempo, comodità o stupidità) fanno i propri acquisti su Amazon, Ebay, Zalando, ecc. non rendendosi conto che si comportano esattamente come quelli che non comprano nel loro negozio preferendo fare acquisti con un "click" comodamente dal cellulare.
In questo caso non posso imputare il dito contro nessuno, in quanto bene o male tutti almeno una volta ci siamo rivolti ad un e-commerce, vuoi per un libro (che il negozietto sotto casa non trova a catalogo e Amazon ne ha cataste), vuoi perché oggi sto troppo di merda e piove, ecc.
Ma, mi schiaffeggio da solo, anche in questo modo si distrugge l'economia e si crea un monopolio per cui ad un certo non ci sarà più alcuna concorrenza. Per cui le grandi catene di distribuzione potranno governare i mercati. Ragionando in un macro sistema, potranno anche mettere in ginocchio degli interi stati semplicemente regolando o chiudendo il flusso di un determinato prodotto in quella Nazione.
Certo quando non ci saranno più nazioni il problema sarà risolto.
Credeteci e benvenuti nella globalizzazione.

7 novembre 2018

E' facile parlare quando non si rischia del proprio...

O come diceva l'avvocato Enrique Balbontin a Colorado caffè, Bulldozer e probabilmente in altre trasmissioni, comiche, televisive... "Eh sì. E sono tutti finocchi col culo degli altri!".
Mi fanno ridere certe "notizie", fa comunque bene il primato a parlarne, che scoprono l'acqua calda... la parte divertente è che usano anche termini e toni sensazionalistici quali "Inviati Rai aggrediti in diretta TV!".
Sono piuttosto sicuro, direi al punto da "mettercele" su un ceppo, che sino a non molto tempo fa (e probabilmente anche le volte future) quando i partiti di estrema destra puntano il proprio dito contro certe situazioni di degrado e di "no go zone" (zone in cui non è sicuro entrare nemmeno per gli sbirri), costoro si pronunciano contro il razzismo ed il fascismo di certe forze politiche. Poi l'inviata Rai di "Storie Italiane" viene mandata nella ex fabbrica "Penicillina" per testimoniare (quasi sicuramente anche se non ho visto l'intero servizio) lo stato di degrado in cui versano lo stabile e le persone che lo occupano abusivamente. Tanto per essere precisi lo stabile è recentemente balzato agli "orrori" della cronaca in quanto è il luogo dove è stato arrestato uno degli aguzzini di Desirée. Probabilmente, come detto, l'inviata pensava di fare il solito "serviziucolo" per muovere le coscienze e (di)mostrare all'italiano medio che gli stranieri non sono cattivi, per cui non è giusto che siano costretti a vivere nell'immondizia, tra i rifiuti tossici della ex fabbrica e tra l'eternit (l'unica cosa che mi preoccupa è che se 'ste merde si ammalano tocca alle mie tasse curarle).
Qualcosa però non va come sperato... infatti agli occupanti dello stabile (che non sono richiedenti asilo che scappano da qualche guerra, inventata, e che non aspettano altro che l'opportunità di rifarsi una vita dignitosa, bensì spacciatori, delinquenti e drogati) tutta la notorietà che sta avendo il loro piccolo angolo di "paradiso" incomincia a dare fastidio. Così l'inviata Rai (geni a mandare una ragazza con due codardi che probabilmente riterrete pure responsabili di eventuali danni riportati dall'attrezzatura) solleva il vespaio dei poveri pellet, che prima la bersagliano con il lancio di bottiglie di vetro, in seguito, con perfetta tattica militare (sicuri che siano rifugiati questi) e una volta che costretta la troupe ad imboccare la rampa di scale, bloccano loro le vie di fuga e li aggrediscono. I cameraman se la danno a gambe, lasciando indietro la ragazza che si ritrova a fronteggiare (da sola) uno degli aggressori. Dallo studio la conduttrice continua a dettare ordini per assicurarsi che la ragazza sia in salvo e, nel momento in cui il collegamento si interrompe, torna ad intervistare gli ospiti. Le va riconosciuto che, quanto meno, è andata avanti con la conduzione, ma continuando a chiedere notizie dell'inviata e del resto della troupe.
Non si capisce se all'interno della struttura erano stati accompagnati da alcuni agenti in borghese... per cui debbano effettivamente la propria vita al loro intervento e se presentandosi invece con gli agenti in divisa sarebbero incappati nello stesso destino o peggiore, ma questo è quanto. Alla fine la conduttrice se ne esce con la frase storica... "Sto luogo va smantellato subito!" Brava te... dillo alla Raggi la cui priorità è togliere sede e case a quanti vivono a Casapound piuttosto che impegnarsi a chiudere i centri sociali e i luoghi di spaccio (per non inimicarsi quella sinistra a cui i 5 Stelle appartengono).
Come detto quando è una certa area politica a chiedere lo sgombero e l'abbattimento di certe strutture fatiscente che danno "asilo" a degrado e delinquenza il coro unanime che si solleva da tutte le forze politiche (e non) è "Fascisti".
Dall'altro lato abbiamo i giudici che, strafottendosene allegramente della separazione dei poteri, continua a fare politica anziché giudicare e condannare i colpevoli o "presunti" tali (almeno fino al terzo grado di giudizio). Perseguendo, per non dire perseguitando, il ministro dell'interno Salvini per sequestro di persona e rilasciando gli scafisti dichiarandoli "bisognosi". Non voglio nemmeno entrare nel merito di quando, con tale leggerezza, verrà concessa la stessa "giustificazione" agli stupratori che, in quanto cessi senza speranza e con il divieto di adescare prostitute (reato in Italia, al pari dello sfruttamento della prostituzione) violenteranno delle  giovani ragazze distruggendogli per sempre l'esistenza. Sul discorso spacciatori meglio sorvolare, ma viene da porsi delle domande sull'onesta e sulla legittimità dei magistrati, quando "combattono" la piaga della droga, per cui tanti giovanissimi stanno morendo insensatamente, rimettendo in libertà i venditori di morte con la condanna all'allontanamento dal quartiere e di ripresentarvisi quotidianamente per l'obbliga di firma in questura... io non ho studiato legge e di certo non rubo brevetti agli inventori per vivere, ma non ci vuole quel ladro giudeo di Einstein per capire che il delinquente non dovrà nemmeno cercarsi un altra piazza per lo "smercio" gli basterà informare i clienti dei nuovi orari di "visita".
Se non bastasse, anche chi fa le leggi ci mette del suo "Sono stati momenti di paura quelli vissuti da due ragazze a bordo di un treno diretto a Milano. Un nordafricano le ha sequestrate e si è masturbato davanti a loro. Solo il coraggio del capotreno, che è stato minacciato di morte dall’immigrato, le ha salvate da una assai probabile aggressione sessuale. Ma il reato si qualifica tra gli atti osceni in luogo pubblico, depenalizzato da quest’anno." Onestamente parlando fare l'amore nei prati è una cosa stupenda e forse finire in galera per questo è esagerato, infatti i carabinieri, quando coglievano in flagrante la coppietta si ricordavano la presenza di un umano sotto la divisa, spesso si limitavano a rovinare loro la "festa" e finiva lì. Vero che la legge non dovrebbe essere soggetta a interpretazioni, ma se far arrestare due amanti è esagerato, lasciare libero uno schifoso che va in giro col birillo di fuori a "schizzare" le ragazze (come successo in altre occasioni), mi sembra altrettanto eccessivo. Forse sarebbe il caso di catalogare meglio gli atti osceni e stabilire cosa è un atto osceno, cosa è un oltraggio al pudore e quale sia il limite per il tentato stupro.

6 novembre 2018

L'antifascismo? Un disco rotto su un giradischi senza puntina...

Archiviata, anche se non completamente, "la pratica" della marcia triestina, l'antifascismo (qualunque cosa il termine significhi o qualunque cosa intendano con il termine chi ci si riconosce) torna a mietere le solite vittime... ovvero i "gioielli di famiglia" degli italiani e delle italiane che (essendone prive) prima glieli fanno crescere e poi glieli frantumano.
Per chiudere definitivamente con l'esperienza triestina mi resta ancora da raccontare come i triestini hanno vissuto il dopo manifestazione parallela di CPI da un lato e zeccume vario dall'altro... 
"Chi si informa leggendo Repubblica e Huffington Post difficilmente saprà che alla manifestazione indetta dalla sinistra triestina c’è stata una aggressione ai danni di Niccolò Miotto, un giovane iscritto al Partito Democratico. Per buona parte della manifestazione infatti, gli attivisti del Pd sono stati ripetutamente minacciati da un gruppo di anarchici, che a un certo punto hanno strappato bandiere e striscioni ai dem. Nel parapiglia Nicolò Miotto è caduto facendosi male alla schiena e al braccio, dovendo così ricorrere alle cure in ospedale. Immaginiamo se una situazione del genere fosse accaduta al corteo di CasaPound che tipo di risalto avrebbe avuto la notizia." (fonte Il Primato Nazionale) per dare forma, indirettamente, alla fantasia dell'autore dell'articolo, se anche solo per sbaglio si fosse verificata una discussione tra i partecipanti al corteo (quindi senza tirare in mezzo aggressioni ripetute ad esponenti del PD) per leggere repubblica di domenica mattina avreste avuto bisogno di affittare un cartellone pubblicitario, per tenere aperto il formato poster e poter leggere tutto intero il titolone a 15 colonne...
ma essendosi, gli incidenti, verificatisi all'interno del "pacifico" corteo antifascista repubblica si è limitata a una "ritoccatina" dei numeri per sminuire quei "4" nostalgici di casapound e dare la giusta enfasi all'ondata antifascista d'Italia "Oltre ventimila persone, una grande prova democratica, una “folla” antifascista in grado di “respingere” CasaPound.", ma i compagni danno il meglio di sé quando sono sobri per cui "Se i numeri gonfiati sono un must un po’ di tutte le manifestazioni, c’è da dire che a Trieste gli organizzatori della manifestazione anti CasaPound si sono impegnati: passare da 5 mila scarsi rilevati dalla Questura a oltre 20 mila dichiarati ce ne vuole. Considerata la chiamata alle armi di tutta la sinistra del Friuli Venezia Giulia e parte della Slovenia, dal Pd fino all’estrema sinistra, passando per sindacati e centri sociali, qualcosina in più si poteva fare. Poco risalto anche per il consueto oltraggio ai martiri delle foibe (e i cori contro le forze dell’ordine), pure questo un refrain piuttosto consolidato agli happening antifascisti." per non farsi mancare nulla tirano fuori ancora la fandonia che i martiri delle foibe erano fascisti, ma anche se non fossero fascisti... il fatto di essere italiani per loro è una colpa sufficientemente grave. D'altra parte se certa gente continua a fornirsi (e fornirgli) l'alibi dell'antifascismo (come avvenuto nel dopo guerra per cui gli autori dei crimini partigiani furono, non solo graziati, ma decorati con la medaglia d'oro al valor militare...) non ci si aspetta poi che codesta marmaglia rispetti i morti di una nazione che vorrebbero cancellare. Verrebbe da chiedere se l'intento è quella di distruggerla, perché vi ostinate a "difenderla" dal pericolo fascista? Andatevene a fare in culo dove più vi aggrada e lasciate agli Italiani il sacro dovere di difendere la patria.
Scomodo Di Stefano, citando una frase estrappolata dal suo discorso a fine corteo "Solo chi ama l'Italia ha diritto di parlare dell'Italia" (sull'ultima parte sono meno certo in quanto è stato sovrastato dagli applausi della piazza)... ma tornando, e terminando, alle considerazioni sulla lunga giornata di sabato... "Dulcis in fundo un’altra cattiva abitudine dei cortei di sinistra: la sporcizia. “Non servono parole perché le foto sono esplicative! Questa non è civiltà, questo non è rispetto ma semplice dimostrazione di menefreghismo. Altro che festosa manifestazione”, ha scritto Luisa Polli, assessore all’Ambiente del Comune di Trieste, corredando la sua nota di una galleria di immagini dell’immondizia seminata lungo il percorso dal corteo antifascista." (fonte sempre Il Primato, ma con tanto di link alla galleria fotografica, esterna al giornale online, per quelli secondo cui sono mistificazioni fasciste: http://www.triestecafe.it/blog/2018/11/04/assessore-polli-corteo-antifascista-lordato-citta-4-novembre-2018/?fbclid=IwAR1934w1a3KnAxZqDLoxruiMEvOKjLZx-TsVXl52h6qxGb_bLwPWokx3Ppg )...
D'altra parte anche il passaggio di 2000 "Camerati" avrà avuto il suo impatto ambientale sulla città penseranno chi cerca ancora una volta di giustificare l'inciviltà di costoro... "Ben diverso l’impatto sul degrado della città avuto dal corteo di CasaPound, come racconta su Facebook Marco Segina, semplice cittadino triestino: “Una parata ben organizzata…nessun subbuglio, danno, nel passare raccoglievano anche i fumogeni che hanno usato… nessuno beveva o fumava mentre marciava. Al termine una platea silenziosa ascolta il comizio del loro leader Di Stefano parlare… non è servito servizio di pulizia straordinaria delle strade”."
Con questo lungo articolo si conclude la descrizione della "marcia" su Trieste dove per "loro" fortuna i gestori del baretto nei pressi della partenza di Casapound non ha chiuso i battenti terrorizzato dalla "barbarica" orda fascista finendo in meno di un ora le scorte di tutta la settimana tra birra, caffè, spritz, ecc. che seppur nessuno fosse ubriaco anche "solo" 2000 persone che comprano nell'unico bar aperto della zona, o nel Despar lì accanto, "prosciugano i fiumi al loro passaggio" per citare il film "300".
Ma mi sento di citare anche quel cialtrone di Mentana che, in quanto giudeo, cerca a tutti i costi di portare avanti la causa antifascista affinché non si affievoliscano gli echi della "settimana della menzogna"... per cui invita il Prof. Emilio Gentile a il "Bersaglio Mobile" per analizzare la moderna rinascita del fascismo in Italia e in Europa... con conseguente ondata di xenofobia, discriminazione, ecc. per riassumere in una frase tutto il pensiero del professore la cui analisi finisce per piantarsi nel "Bersaglio Mobile" stampato nella schiena di Mentana... "Per quello che si intende oggi il fascismo, primato dello stato, culto del capo, ecc. qualsiasi partito democratico e qualsiasi nazione dal '45 ad oggi sono fasciste... persino la Repubblica Popolare Cinese... nel termine fascismo si inserisce una componente razzistica, ma in ognuno di noi potenzialmente c'è un razzista... Infine si punta il dito contro movimenti come la lega nord il cui secessionismo delle origini è ben lontana dall'ideale fascista o contro un movimento che sta facendo di tutto per rispettare le leggi della democrazia ed entrare legittimamente in parlamento, quanto per 50 anni abbiamo avuto un partito fascista, l'MSI che si dichiarava apertamente fascista e ha contribuito alle elezioni di 2 presidenti della repubblica..." Insomma, non voglio accodarmi al coro degli ultimi tempi, ma appare evidente che gli antifascisti cerchino a tutti i costi di riesumare quel nemico storico, perché senza fascisti non saprebbero di cosa parlare. potrebbe mai il PD parlare di lotte di classe, proletariato e lavoro che ha contribuito attivamente a distruggere? Come detto in precedenza, spingere in questa direzione non fa altro che spingere gli indecisi a dare il consenso alla destra più estrema, soprattutto se Salvini si farà incantare dai pifferai a 5 stelle (rosse).

5 novembre 2018

Molti nemici molto onore... a Trieste odiati da tutti!

Vi risparmierò i dettagli relativi delle tante ore di viaggio, e relativi disagi, per giungere a Trieste ed assistere alla manifestazione di CPI per commemorare il centenario della vittoria nella prima guerra mondiale.
Per avere un idea precisa di cosa significa, di quanto accade, un'idea precisa dei numeri... non si possono leggere solo i giornali (soprattutto quelli che sono di parte e da un lato o dall'altro sono tutti di parte). Il giornale repubblica sostiene che secondo la questura il corteo di Casapound era composto da non più di 2000 persone, secondo Il Primato Nazionale oltre 5000... Io ero nel primo corteo e davanti a me c'erano circa 450 persone ma praticamente ero in testa... mi seguivano il doppio delle persone che mi precedevano (più o meno), nelle svolte lungo il percorso potevo vedere almeno altri due cortei lunghi (più o meno) quanto quello in cui ero io, ma non so se dietro di loro ce ne fossero altri e da quanti membri fossero composti gli altri due. Di sicuro eravamo (visto che c'ero lì) circa 1500 solo nella prima frangia di persone mi fa strano che fossimo solo 2000, ma come ho detto non posso essere sicuro di quante file seguivano me e di quante file erano composte gli altri due cortei.
Ciò premesso sicuramente va fatta notare la tirata d'orecchie apparsa su diversi portali, compreso quello di repubblica, il messaggero, ecc. a chi ha permesso la contemporaneità del corteo di Casapound e degli antifascisti (che secondo repubblica accoglieva 5000 persone "In città quasi duemila militanti di estrema destra. Cinquemila, secondo la questura, alla mobilitazione di Trieste antifascista, Anpi, Cgil e Non una di meno. Momenti di tensione in mattinata.") evidentemente repubblica non ha il senso della misura, ma quello del sensazionalismo sì. Infatti le "tensioni" avute in mattinata sono state provocate dagli antifascisti che, come al solito, non si accontentano di aver ottenuto (all'ultimo minuto) il permesso di "rompere i coglioni" ai pochi che vogliono celebrare ciò che lo Stato vuol dimenticare... ma volevano impedire all'unica forza politica del paese, che si ricorda che il 4 novembre è sia la festa delle forze armate sia quella della Vittoria  Italiana nella prima guerra mondiale.
Nello stesso articolo per, miracolosa, onestà intellettuale viene specificato che la tensione si è verificato tra alcuni "cani" sciolti della frangia antifascista e le forze dell'ordine "Giovani antifascisti si sono incatenati alla ringhiera che circonda la statua di Giuseppe Verdi, in piazza San Giovanni, al grido di "da qua non passeranno i fascisti". Alcuni sono stati subito portati via con la forza dalla polizia e dai carabinieri.", ma tanto per non essere troppo onesti, perché a raccontare la verità si rischia di far nascere simpatie verso il nemico, secondo gli imbratta carta della repubblica il corteo si è mosso sulle note del brano "La Cavalcata delle Valchirie" dall'opera "La Valchiria" di Richard Wagner, in questo modo gli pseudo intellettuali che sono a conoscenza del fatto che la Tetralogia di Wagner, a cui "La Valchiria" appartiene era tra le opere preferite di Hitler e del suo seguito. Anche in questo caso la realtà è un po' diversa, infatti alla partenza vera e propria del corteo dalla testa del corteo giungevano le note de "La Primavera" di Vivaldi che, essendo morto a Vienna nel 1741, non era abbastanza Nazionalsocialista per i giornalai della stampa italiana. Per onestà intellettuale (mia) va fatto presente che il corteo è stato silenzioso eccezion fatta lo scambio di commenti personali tra i partecipanti e i brani di musica classica diffusa dagli altoparlanti in testa alla lunga colonna che comprendeva i già citati brani di Vivaldi e di Wagner (che è stata trasmessa in attesa della partenza e a metà percorso circa come tutti gli altri brani che è stato possibile ascoltare in ordine casuale durante tutta la giornata), la sinfonia n. 40 in Re minore (KV 550) di Mozart, , l'overture de "la gazza ladra" e de "il barbiere di Siviglia" e l'overture del "Guglielmo Tell" di Rossini, Il "Va Pensiero" ed altri brani tratti dal Nabucco, insieme all'Aida di Verdi, ecc.
Qualcuno potrebbe sostenere che la presenza di Mattarella nel capoluogo Veneto-Giuliano è indice che non tutte le forze politiche esterne a CPI si sono dimenticati dell'evento... ne parliamo dopo nel dettaglio, ma non è così.
Resta il fatto che, anche qualora i numeri di repubblica fossero esatti e quelli da me suggeriti (e più o meno sostenuti da Il Primato Nazionale) completamente errati, CPI da sola avrebbe mosso 2000 persone da tutta Italia mentre gli antifascisti triestini, più le associazioni sopracitate avrebbero mosso poco più di un migliaio di persone ciascuno... tanto per dare dei dettagli di quanto sia sentito l'antifascimo in un giorno di ponte lungo di novembre.
Insomma per quel che mi riguarda Trieste non è stata messa a ferro e fuoco dalla barbarica ferocia "nazi-fascista", eccezion fatta per qualche fumogeno, dal corteo non si sono elevati slogan, cori, ululati o cariche ai troppi pellet che si ammassavano al lato del corteo non so se per curiosità, simpatia nei confronti delle tartarughe frecciate o nella speranza di provocare e scatenare una caccia allo straniero, ma purtroppo per giornali e compagni l'obbiettivo era un altro portare, ad una popolazione che durante le due guerre ha sacrificato tanto per essere Italiana, il conforto di coloro che si definiscono patrioti e che non dimenticano il significato della parola Italia né di quella Italiani.
Oltre ai brani citati la manifestazione si conclusa con l'omaggio doveroso all'Inno di Mameli, conservato per il dopo discorso (non comizio come detto sui giornali) del segretario Simone Di Stefano su cui molti asini (non il segretario di CPI, ma me incluso per disabitudine) cadiamo nel trovarci costretti a cantare la mai suonata seconda strofa... tanto per la cronaca alle elementari la maestra mi fece imparare a bacchettate sulle dita tutte e 5 le strofe che comporrebbero il poema "Canto degli Italiani" di Mameli, adottato in via provvisoria nel 1946 e diventato ufficialmente l'inno d'Italia nel 2017 (con comodo) dopo 71 anni di provvisorietà...
Il fatto che il nostro inno nazionale è stato per 71 anni provvisorio la dice lunga su quanto la classe politica, che si è succeduta dal dopo guerra ad oggi, tiene a questa nazione. Forse non tutti digeriscono la terza strofa del poema di Mameli in cui viene citato apertamente l'aiuto di dio o forse è il richiamo all'unità nazionale a dar fastidio...
"Uniamoci, amiamoci;
L'unione e l'amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore. 
Giuriamo far libero 
Il suolo natio:
Uniti, per Dio,
Chi vincer ci può?"
Resta il fatto che, come ho fatto presente al mio vicino di fila durante la sua esecuzione, il "va Pensiero" è stato per lungo tempo in ballottaggio con il "Canto degli Italiani" per essere adottato come inno Nazionale e la proposta della lega non era assolutamente anticostituzionale o secessionista (dal momento che all'epoca dei fatti, come detto pocanzi) il nostro era ancora provvisorio.
Dicevo che Mattarella ha mostrato ai triestini quanto fosse importante per lui le celebrazioni del centenario, infatti dopo aver fatto sfilare i fanti, nella storica divisa della prima guerra mondiale, ha riportato le divise (seppur di pochi ufficiali in un plotone di rappresentanze straniere) austriache a Trieste. Diciamo che se Mattarella non avesse inteso celebrare solo la festa delle forze armate, una simile rappresentanza l'avrebbe conservata per il prossimo anno e, certamente, non avrebbe fatto sfilare un reparto femminile dell'aeronautica militare che non esisteva allora e l'esercito era composto esclusivamente da uomini.
Dopo il breve (almeno quanto è stato trasmesso dalla Rai) passaggio delle frecce tricolori che hanno coperto il finale dell'inno nazionale (non so per premeditazione o per casualità) nel momento in cui il popolo risponde "Sì" alla chiamata della patria. inno eseguito da 3 tenori della cui prestazione, francamente, si poteva fare anche a meno, non certo per le doti canore degli interpreti, ma dal momento che noi non siamo come gli americani che devono "spettacolarizzare" tutto... almeno ai "3 tenores", a differenza di Janet Jackson durante l'inno nazionale americano nell'intervallo del superbowl, non si è slacciata la spallina del doppio petto quindi hanno concluso l'esecuzione dell'inno nazionale (seppur col modo plateale tipico della lirica) ancora vestiti.
Dalle altre forze politiche nessun cenno in nessuna città italiana.
Nessuna marcia, nessuna "festa", nessuna celebrazione, nessun comunicato stampa, né dal governo né dalle altre istituzioni, né di destra, né di centro, né, figuriamoci, di sinistra un silenzio tombale che fa eco solo alle menzogne (perché in questo caso non si può parla di polemiche) che sono state dette nelle settimane precedenti il corteo di Casapound. Infatti è stato detto che le tartarughine si sono presentate a Trieste per fare campagna elettorale (non credo in vista delle europee vista l'avversione del movimento all'U(B)E) o per sollevare ancora il tema del fascismo (che con la prima guerra mondiale non c'entra un cazzo)... ma la domanda è: "se CPI ha fatto questo per propaganda politica... Perché degli altri non lo ha fatto nessuno?", cioè nessuno ci ha pensato di fare un corteo in onore dei caduti e della Vittoria nella Grande Guerra o a nessuno (ad eccezione delle tartarughe frecciate) fregava un cazzo di quest'anniversario?
Tanto per dare una ragione al titolo dell'articolo oltre alla solita marmaglia antifascista (che vorrebbe cancellare anche il discorso patriottico di Peppone nel film di don Camillo) contro il corteo di Casapound si sono scagliate tutte le religioni presenti in Italia e a Trieste. Dall'Imam islamico, passando per il rabbino capo della comunità ebraica, fino all'arcivescovo cattolico perché, per citare Gianluca Iannone, "a quanto pare il diavolo è con noi!"... così quelli che volevano un riferimento a Hitler sono accontentati.
In ogni caso da Italiano,a festeggiare la Vittoria e onorare i caduti, io c'ero... che gli altri si godano ancora una volta l'umiliazione del 25 aprile, delle onorificenze ai crimini partigiani e le celebrazioni di una guerra civile e della sconfitta d'Italia a favore dell'italia delle banche e dei traditori.