12 febbraio 2019

L'imperatore Giuliano e la sua visione divina.

Incontrare i miei accaniti lettori è sempre un'occasione per capire come sta andando il diario e per spunti di nuovi articoli scaturiti dalle conversazioni. Per questo che preferisco avere un rapporto reale con le persone che seguono questo blog intanto perché, a differenza della massa informe che dicono di non essere "Social", ma sono presenti su tutti non solo quelli principali, io sono social perché è uno strumento utile per farmi conoscere, ma preferisco incontrare, quando è possibile le persone che mi leggono... ecco mi risparmierei volentieri, se è possibile, incontrare i garanti della democrazia e gli sbirri al loro servizio... che sicuramente mi leggono, ma per fortuna non commentano.
In questo gradevolissimo incontro, dove ho avuto occasione di incontra 2 miei lettori (o almeno così sostenevano, ma se la nostra chiacchierata fosse stata un'interrogazione scolastica, quasi sicuramente avrebbero portato a casa un'insufficienza), mi è stato consigliato un libro dal titolo "L'Imperatore Giuliano e la nostalgia degli Dei" di Tommado Indelli "L'imperatore romano Giuliano è una delle figure del passato per le quali la trasfigurazione simbolica e l'elaborazione mitica di cui sono state oggetto hanno forse superato l'effettiva realtà storica... Il libro di Tommaso Indelli ha il merito di restituire la complessità del personaggio e dell'epoca, di seguirne l'elaborazione del mito e di passare in rassegna in modo ordinato la copiosa storiografia sul tema, fornendo al lettore adeguati strumenti per la conoscenza di un protagonista del nostro passato che merita di essere conosciuto. Prefazione di Claudio Azzara." questa è la descrizione che viene fatta del libro su IBS.it presso cui è possibile acquistarne una copia.
Onestamente non lo conosco quindi non mi posso soffermare più di tanto sul contenuto del libro e sulla figura dell'Imperatore data dall'autore, ma una teoria che, da un lato mi ha incuriosito mentre dall'altro mi ha fatto raccapricciare è la visione che Giuliano aveva delle divinità. Secondo lui, infatti, gli Déi sono etnici. Ovvero, da buon pagano, sosteneva che gli Déi Romani non andassero bene per i pellet ed i "Barba", ma fossero perfetti per i Romani. Dal momento che le religioni precristiane (Greco-Romana, Germanico-Norrena, Celto-Britannica) erano sovrascrivibili, possiamo affermare che, "dialetti" a parte, potessero tutte adattarsi alla cultura e alla Natura europea. Indicativamente però, quanto è emerso dalla chiacchierata, secondo Giuliano gli Déi Europei guidavano i popoli europei e i popoli europei credevano negli Déi europei, mentre adesso i pellet adoravano il dio "Merda" e dal dio Merda erano guidati.
Fino a questo punto mi trovo assolutamente concorde con l'Imperatore, anzi ho persino l'impressione che mi abbia rubato il pensiero (se non l'idea). La stessa teoria si applicherebbe ad ebrei e cristiani, invero è qui che iniziano i problemi, infatti Giuliano suggerisce che il dio dei cristiani è un dio ibrido ovvero che ha origini semitiche (sempre da quanto mi è dato di comprendere durante la chiacchierata) ma può guidare i popoli europei.
Lungi da me dare contro all'imperatore che 1000 anni prima di San Gregorio calcolò (con una certa precisione) la durata dell'anno solare, ma se davvero ha affermato questo non mi sento proprio di sostenerlo. Infatti bisognerebbe partire dal presupposto che le 3 religioni monoteiste principali, più le varie "eresie" a corredo, di fatto chiamano con nomi diverso lo stesso dio, di conseguenza se il dio dei cristiani è un ibrido, nel senso specificato prima, per la proprietà transitiva lo sono anche jhvh e allah (tutto minuscolo perché mi fanno schifo tutti alla stessa maniera). Aldilà dei dettagli insignificanti per cui dio ha mandato il figlio in terra, per cui il "nuovo" dio è gesù, affronteremo anche questo aspetto, in verità "dio è uguale a jhvh, allah è uguale a dio, per la proprietà transitiva jhvh è uguale ad allah", non associo nomi di animali per non fare confusione. di conseguenza le proprietà che ha uno le possiedono anche gli altri due perché di fatto sono esattamente la stessa identica cosa. Sono i profeti che hanno fatto casino.
Quindi l'Imperatore Giuliano, nell'affermare che il dio dei cristiani è un ibrido, afferma automaticamente che anche gli "altri due" lo siano, ma onestamente se non mi sentivo rappresentato da dio difficilmente mi sentirò rappresentato dalle altre due blasfemie. Il rischio è che così facendo cada anche l'intero discorso sull'etnicità degli Déi.
Queste sono illazioni basate sulle deduzioni di un lettore che, per quanto possa aver espresso correttamente quanto ha compreso delle parole di Giuliano, rimane pur sempre una sua interpretazione del testo, che a sua volta è già, probabilmente, una interpretazione dell'autore alle parole dell'imperatore, se ha tradotto direttamente un suo scritto, o di un tizio che ha scritto un libro, interpretando libro che ha scritto uno che ha tradotto un libro che era basato sulle interpretazioni di uno che aveva tradotto la lista della spesa di un tizio chiamato Giuliano contemporaneo dell'Imperatore.
Avviandomi alla conclusione, cercando di chiudere l'argomento aperto su gesù, di fatto aldilà delle interpretazioni cristiane, e non, gesù (in quanto figlio di dio) non era egli stesso un dio. Bensì era un semi dio che, nell'era antica, avevano la valenza di Eroi quali Ercole, Achille e Siegmund. Infatti la peculiarità di un Eroe è la natura semi divina del suo essere. Ovvero nati dall'unione (carnale) tra un essere umano e una divinità (siano esse maschili o femminili, anche se più frequente l'unione tra un dio e una donna mortale) ed anche gesù, dovendo essere trasposto alle religioni pagane europee, non fa eccezione. Infatti gesù nasce dall'unione tra jvhh (se così vi piace chiamarlo) e Maria (uso la forma italianizzata, ma non si tratta della Maddalena che ne diventerà poi la "moglie"), anche se poi i cristiani per rendere più pura la figura di gesù lo fanno nascere senza concepimento, in modo da poter cancellare l'onta del peccato originale (ovvero l'accoppiamento).
Concludo con una battuta, ma solo perché alla figura di gesù non sono state concesse bellicose gesta eroiche, tipiche delle tradizioni europee, proprio perché l'obbiettivo degli ebrei che hanno partorito questa bella pensata era proprio di distruggere lo spirito guerriero dell'Europa.
Se però pensate che gesù, a modo suo non sia stato un Eroe semi divino per il semplice fatto non aver combattuto i giganti, o contro i titani, ecc. vi basti ricordare le sue due imprese più clamorose (e allo stesso tempo bellicose, quindi non mi riferisco al miracolo di trasformare l'acqua in vino... utile sì, ma non allo scopo di questo articolo), ovvero la cacciata dei mercanti (ebrei) dal tempio a suon di cinghiate e tavoli sui reni e l'essergli riuscito (subito prima della sua crocifissione) di chiedere agli ebrei di tirar fuori dei soldi per pagare le tasse. "Date a Cesare quel che è di Cesare", con questa frase gesù indicava il fatto che sulle monete, con cui gli ebrei si stavano arricchendo non pagando le tasse, era raffigurata l'effigie del Cesare di Roma, "l'Imperatore", quindi quel denaro apparteneva a lui e non a dio (o ai suoi figli).

11 febbraio 2019

Ultimo atto del giorno del Ricordo 2019 (Rosso Istria).

"Il silenzio avvolge il corteo schierato. Le sirene tacciono. Il gracchiare delle radio è sovrastato dalla ritmica cadenza di un tamburo. Le fiaccole bruciano nelle mani di quanti sono accorsi a ricordare i propri connazionali, oscurando i lampeggianti blu. Una marcia silenziosa, lunga poco più di un chilometro, ha in seno la forza del simbolo... celebrare la commemorazione di un Ricordo."

Questo fine settimana del ricordo, iniziato venerdì sera con la proiezione del film "Red Land: Rosso Istria" (su cui c'è davvero poco da dire, ma non di meno ne farò la recensione), termina oggi con questo articolo. Dopo le affermazioni, passibili di denuncia, dell'ANpI e della restante feccia rossa, arrivano a far chiarezza le parole di Sergio Mattarella (evidentemente la bottiglia di quello buono se l'è scolata da solo e alle celebrazioni si è presentato ubriaco e gli è così scappato quello che pensava veramente anziché quello che la sua figura istituzionale (rossa) gli impone di dire. Ha così affermato "nel suo intervento alla cerimonia per il Giorno del Ricordo che ha avuto luogo al Quirinale il presidente della Repubblica ha messo – finalmente e incredibilmente  – a tacere tutte le viltà esplose nei giorni scorsi contro i massacri delle Foibe. Secondo Mattarella gli eccidi non furono «una ritorsione contro i torti del fascismo, come qualche storico negazionista o riduzionista ha provato a insinuare», ma  «frutto di un odio che era insieme ideologico, etnico e sociale». E ha proseguito puntando il dito contro i «comunisti jugoslavi» che crearono un «teatro di violenze, uccisioni, rappresaglie, vendette contro gli italiani, lì da sempre residenti». Le foibe sono «un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente», ha detto il presidente." Se non lo stessi citando non ci crederei... ma l'effetto dell'alcool andava e veniva "perché «vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni»." ma "punta il dito contro l’ «ingiustificabile cortina di silenzio» caduta su questi orrori. «Certa propaganda legata al comunismo internazionale dipingeva gli esuli come traditori, come nemici del popolo che rifiutavano l’avvento del regime comunista, come una massa indistinta di fascisti in fuga. Non era così, erano semplicemente italiani» «L’istituzione, nel 2004, del Giorno del Ricordo, votato a larghissima maggioranza in Parlamento, dopo un dibattito approfondito e di alto livello, ha suggellato questa ricomposizione nelle istituzioni e nella coscienza popolare», ha asserito Mattarella nella conclusione del discorso. Stabilendo che le Foibe sono una «ferita di tutto il popolo italiano, che guarda a quelle vicende con la sofferenza, il dolore, la solidarietà e il rispetto dovuti alle vittime innocenti di una tragedia nazionale, per troppo tempo accantonata». Per una volta, non possiamo che essere pienamente d’accordo con lui.".
Già! Sono passati 15 anni da quando il Giorno del Ricordo è stato istituito, ma è la prima volta, che io ricordi, in cui viene celebrato istituzionalmente. Forse Mattarella cerca di riportare il PD (di cui fa ancora ampiamente parte) nella sfera politica di partito italiano per cui strano perda voti dal momento in cui sputa allegramente sul popolo da cui pretende di essere eletto.
Se non fossi "Il Brambi" mi accontenterei di leggere la notizia e gioire del fatto che, finalmente, un capo di questo Stato si comporta come arbitro super partes, ma dato che "io so io e loro non sono un cazzo" non riesco a non vedere il facile tornaconto che spera di ottenere per il prossimo maggio alle europee.
Ma torniamo alle celebrazioni. Il film è stato oggetto di boicottaggi, proteste e sabotaggio perché mostrava scene di violenza di gruppo su Norma Cossetto. Secondo chi fu esule dalle terre d'Istria le violenze mostrate nel film furono una minima parte di quelle patite dagli italiani (non solo dalle donne e non solo dai fascisti). Ad esempio in una scena del film una ragazzetta (di forse 15 anni) viene stuprata da un "titino" sotto gli occhi della madre, perché quest'ultima (slava) si era sposata con un italiano e dalla loro unione era nata appunto la ragazza che doveva, quindi, essere punita.
Diciamo, così facciamo che recensire la pellicola, che il regista Maximiliano Hernando Bruno (la cui pagina Vaccapedia è stata rimossa dallo stesso portale proprio nel giorno del ricordo) sconti ai partigiani non ne fa e, come detto ieri dal figlio di uno degli esuli, se l'ANpI si incazza tanto è perché non vuole ammettere che le proprie medaglie sono sporche di sangue e merda (praticamente un film "Pulp" di Tarantino). Per cui mentre Badoglio combinava il più fatale degli errori politici della millenaria Storia italiana, l'Istria e la Dalmazia erano abbandonate a sé stesse e alla barbara ferocia degli slavi, il film è costellato di cammei importanti tra cui Franco Nero (che non ha certo bisogno di essere presentato) e Gheraldine Chaplin (figlia di quel Charlie Chaplin che interpretò il Grande Dittatore e che arrivò terzo al concorso per il "suo" miglior sosia) che esordisce con un film del padre "luci della ribalta" e partecipa alle riprese del "Dottor Zhivago" con Omar Shariff e altre ancora  tra cui l'indegno "Melissa P."... il ruolo di protagonista, Norma Cossetto, è affidato a Selene Gandini (che ho già visto in altre pellicole italiane che ora mi sfuggono e vaccapedia non mi viene in aiuto). Anche il regista si ritaglia uno spazio per mettere in mostra le proprie doti d'attore interpretando uno dei partigiani (italiano) che unitosi ai titini arresta la Cossetto.
Due cose mi fanno storcere il naso, o meglio non mi tornano, la Prima si verifica quasi subito dopo l'inizio del film in cui Norma, impegnata nella stesura della propria tesi di laurea (ma come nel ventennio le donne non erano tutte segregate in cucina a suon di cinghiate), stupisce la sua "amica" Adria rivelando l'intenzione di cambiare il titolo dello scritto in "Rosso Istria", ma, alla reazione stupita di Adria, la Cossetto afferma "io non sarò mai comunista (ho tagliato una cospicua parte di dialogo, arrivando al succo del discorso), come a voler sottolineare che il destino "toccato" a Norma Cossetto sia ampiamente meritato per l'essere "fascista", anche se la sorte a cui andrà in contro non lo auguro alla peggior "zecca" di quartiere.
La seconda cosa che storce riguarda il fatto che da giorni nel paese di "Visinada" imperversa la barbara ferocia partigiana, ma ad certo punto si vedono due donne che passeggiano tranquillamente, di notte, portando ceste di viveri e giare d'acqua, ma si spaventano, scappando via terrorizzate alla vista dei tedeschi. Ora o le due donne sono partigiane, per cui non hanno nulla da temere dai titini e molto da temere dai tedeschi, oppure il regista ha voluto sottolineare, con questa scena surreale, che se i partigiani erano il male... i nazisti restano il male assoluto. Spero che faccia parte del pizzo da pagare alla mafia israeliana per poter parlare, in maniera onesta, della seconda guerra mondiale diversamente quella scena non ha ragione di esistere.
Sicuramente non sono una persona facilmente impressionabile dalle scene di violenza (ho resistito persino alla vista de "La vita è Bella" di Benigni senza vomitare), ma devo ammettere che le scene più o meno accennate dello stupro di gruppo su Norma Cossetto mi ha fatto impressione.
Il film è assolutamente obbligatorio per celebrare il Giorno del Ricordo e, se riesco a trovare il DVD o il BD, sarà mia cura visionarla nei pressi del 10 febbraio, per chi se lo fosse perso, per cause più o meno patetiche, sappiate che avete perso un bel film e l'opportunità di entrare nella Storia essendo tra il milione di fortunati che venerdì sera non avevano niente da fare, o hanno rinunciato ad uscire, per far schizzare alle stelle gli ascolti di Rai3... Oltre naturalmente all'opportunità di vedere sul canale rosso per eccellenza un film anticomunista.

8 febbraio 2019

Le foibe non esistono (nessun problema)... e l'olocausto (reato penale)?

Secondo la legge 16 giugno 2016 nr. 115 entrata in vigore il 13 luglio dello stesso anno:
"Art. 1 

1. All'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni, dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente: «3-bis. Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanita' e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232». La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. 

Data a Roma, addi' 16 giugno 2016 MATTARELLA 
Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri Visto, 
il Guardasigilli: Orlando" (fonte "La Gazzetta Ufficiale)
Ovvero dire o scrivere che "l'olocausto è una truffa" è un reato penale punibile con la reclusione da 2 a 6 anni (viva la democrazia) e mentre quel giudeo bastardo di Renzo Gattegna dichiarava (all'epoca della promulgazione della legge) "“Una pagina storica della storia parlamentare italiana”" (Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Ita) ci si dimentica di quanto previsto nella stessa legge (la parte evidenziata in corsivo) negare la shoah o "i crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanita' e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale".
Allora cosa dice lo statuto della Corte penale internazionale agli articoli 6, 7 e 8? Vi riporto solo alcuni stralci, ma non è difficile trovarli online.
"Articolo 6
Crimine di genocidio
Ai fini del presente Statuto, per crimine di genocidio s'intende uno dei seguenti atti
commessi nell'intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o
religioso, e precisamente:
a) uccidere membri del gruppo;
b) cagionare gravi lesioni all'integrità fisica o psichica di persone appartenenti al gruppo;
c) sottoporre deliberatamente persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da
comportare la distruzione fisica, totale o parziale, del gruppo stesso;
d) imporre misure volte ad impedire le nascite in seno al gruppo;
e) trasferire con la forza bambini appartenenti al gruppo ad un gruppo diverso;"
Che strano non vedo la postilla secondo cui se il gruppo etnico in questione è di fede fascista decade l'accusa di genocidio.
"Articolo 7
Crimini contro l'umanità
1. Ai fini del presente Statuto, per crimine contro l'umanità s'intende uno degli atti di
seguito elencati, se commesso nell'ambito di un esteso o sistematico attacco contro
popolazioni civili, e con la consapevolezza dell'attacco:
a) Omicidio;
b) Sterminio;
c) Riduzione in schiavitù;
d) Deportazione o trasferimento forzato della popolazione;
e) Imprigionamento o altre gravi forme di privazione della libertà personale in violazione di
norme fondamentali di diritto internazionale;
f) Tortura;
g) Stupro, schiavitù sessuale, prostituzione forzata, gravidanza forzata, sterilizzazione
forzata e altre forme di violenza sessuale di analoga gravità; [...]

2. Agli effetti del paragrafo 1:
a) Si intende per «attacco diretto contro popolazioni civili» condotte che irnplicano la
reiterata commissione di taluno degli atti preveduti al paragrafo 1 contro popolazioni civili, in
attuazione o in esecuzione del disegno politico di uno Stato o di una organizzazione, diretto a
realizzare l'attacco;
b) per «sterminio» s'intende, in modo particolare, il sottoporre intenzionalmente le persone
a condizioni di vita dirette a cagionare la distruzione di parte della popolazione, quali
impedire I'accesso al vitto ed alle medicine; [...]
i) per «sparizione forzata delle persone» s'intende l'arresto, la detenzione o il rapimento delle persone da parte o con l'autorizzazione, il supporto o l'acquiescenza di uno Stato o organizzazione politica, che in seguito rifiutino di riconoscere la privazione della libertà o di dare informazioni sulla sorte di tali persone o sul luogo ove le stesse si trovano, nell'intento di sottrarle alla protezione della legge per un prolungato periodo di tempo."
Quindi anche i partigiani titini possono essere perseguiti per crimini contro l'umanità...
"Articolo 8
Crimini di guerra
1. La Corte ha competenza a giudicare sui crimini di guerra, in particolare quando
commessi come parte di un piano o di un disegno politico, o come parte di una serie di
crimini analoghi commessi su larga scala.
2. Agli effetti dello Statuto, si intende per «crimini di guerra»:
a) gravi violazioni della Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949, vale a dire uno dei
seguenti atti posti in essere contro persone o beni protetti dalle norme delle Convenzioni di
Ginevra:
i) omicidio volontario;
ii) tortura o trattamenti inumani, compresi gli esperimenti biologici;
iii) cagionare volontariamente grandi sofferenze o gravi lesioni all'integrità fisica o alla
salute;
iv) distruzione ed appropriazione di beni, non giustificate da necessita militari e compiute
su larga scala illegalmente ed arbitrariamente;
v) costringere un prigioniero di guerra o altra persona protetta a prestare servizio nelle
forze armate di una potenza nemica;
vi) privare volontariamente un prigioniero di guerra o altra persona protetta del suo diritto
ad un equo e regolare processo;" (fonte www.cirpac.it "Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale")
Ma quindi tutti i partigiani sono criminali di guerra.
Scusate se vi ho costretto a leggere tutta questa pappardella, ma è necessario al fine di capire che sì la legge italiana (interpretata come sempre con una visione di comodo) punisce la negazione della Shoah, ma dovrebbe punire anche che nega l'esistenza delle foibe, chi ne istiga e incita la diffusione, ecc. e allora perché nessuno prende provvedimenti contro le giunte comunali di Alghero e Sassari? "I sindaci piddini di Alghero (Mario Bruno) e di Sassari (Nicola Sanna) in collaborazione con la locale sezione Anpi, hanno patrocinato e ospitato in locali pubblici due convegni (il 30 gennaio 2019 a Sassari, presso la sala della Provincia, e il 31 gennaio 2019 ad Alghero, presso la Fondazione Alghero) sulla storia del confine orientale.  Il relatore è stato tale Eric Gobetti di Torino, sedicente storico [...] che a parte qualche insignificante e faziosa pubblicazione sulle vicende del 1941-1945 nella ex Jugoslavia e sul confine orientale (tra cui una dal titolo “Com’è bello far le foibe da Trieste in giù!”) o qualche convegno per l’ANPI, è noto soprattutto per essere uno sfegatato ammiratore del criminale Tito" Com'è bello far le foibe da Trieste in giù?!? ma stiamo scherzando? Come mai nessuno grida allo scandalo? Come mai Mattarella e quel giudeaccio zozzo di Renzo Gattegna non si stracciano le vesti in piazza al grido di "è un attacco diretto alla democrazia!"? Come mai la Boldrini continua a tacere e apre la bocca solo se inginocchiata innanzi ad un pellet con brache calate?
Domenica prossima, 10 febbraio, sarà la "Giornata del Ricordo" (che a differenza della giorno della memoria non dura una settimana, ma forse non arriva nemmeno ad un giorno intero) e pare che quest'anno qualche coscienza si sia svegliata, infatti a parte le solite associazioni (faziose), anche Mattarella celebrerà questa giornata "Quest’anno, rimediando all’imperdonabile omissione degli anni passati, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di riportare al Quirinale la celebrazione del “Giorno del Ricordo”." dove probabilmente ne stapperà "una di quello buono", non solo Mattarella ha deciso di celebrare la giornata del ricordo istituita nel 2004, ma Marco Bussetti, attuale ministro dell'istruzione afferma "Marco Bussetti l’attuale ministro dell’Istruzione ha le idee chiare per quanto concerne la necessità di parlare agli studenti della tragedia delle Foibe.
E di sé, dice: “Sono un cultore dell’autonomia scolastica. E nel pieno rispetto delle prerogative di docenti e dirigenti scolastici, mi auguro che si possa offrire agli studenti una piena conoscenza di questa dolorosa pagina della storia italiana. Gli studenti potranno trarre utili insegnamenti per sviluppare un’autentica cultura del rispetto dell’altrui identità.”" Insomma forse seppur sia composto da una manica di ministri improvvisati forse un minimo di cambiamento lo si può comunque intravvedere.
Lo si intravvede anche nel fatto che un film, apparso e scomparso dalle sale cinematografiche alla velocità con cui una stella cadente traccia la propria scia nel cielo, verrà trasmesso stasera su RAI 3... dopo di che, probabilmente, la pellicola sarà misteriosamente bruciata come le prove di innocenza di Olindo e Rosa. Il film si intitola "“Red Land – Rosso Istria”" e dopo non voglio sentire patetiche scuse del tipo, ma non lo sapevo... pago il canone, ma non ricevo i canali Rai... volevo guardarlo, ma il cane mi ha mangiato il telecomando (tra l'latro lasciandomi il digitale sul canale dei porno)... per cui cercate almeno di essere più creativi di me nel cercare scuse altrettanto patetiche.
Per quelli che non conoscono la pellicola "“Red Land – Rosso Istria” il film che racconta la tragica vicenda di Norma Cossetto  sarà proiettato in prima serata su Rai Tre.
Il film andrà in onda nell’ambito delle commemorazioni del Giorno del Ricordo (il 10 febbraio) per i martiri delle foibe, ovvero l’8 febbraio.
Questo è un evento che non ha precedenti: ricordiamo che la pellicola diretta da Maximiliano Hernando Bruno, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, è stata protagonista di diversi episodi che ne hanno osteggiato la distribuzione o anche solo la proiezione.". Infatti quando la pellicola era nelle sale cinematografiche ci furono diverse manifestazioni, soprattutto da parte dell'ANpI (la 'p' minuscola sta per partigiani) affiancati dai soliti delinquenti antagonisti. "La deputata di FdI Paola Frassinetti e il collega Federico Mollicone hanno  presentato un’interrogazione parlamentare proprio al fine di conoscere i palinsesti della Rai, di sapere dunque come la televisione nazionale avrebbe ricordato i martiri delle foibe in occasione del giorno a loro dedicato. E la risposta della Rai è stata innegabilmente positiva: vi sarà, infatti, “un’ampia copertura informativa e una programmazione dedicata di film, documentari, et cetera”." stranamente da quando Salvini è al governo, Fratelli d'Italia (FdI) sembra quasi un partito di destra, invece della solita brutta copia sbiadita del PD+L di quando si è presentata alle ultime elezioni, forse ha capito che ne abbiamo i coglioni pieni dei buonisti e dei moderati e che ci aspettiamo che un partito di destra sia davvero di destra e non più rosso dei comunisti da palazzo.
Un'altra splendida iniziativa arriva dal veneto dove, grazie alla casa editrice "Ferrogallico" che ha pubblicato un fumetto dal titolo "“Foiba Rossa”", la vicenda di Norma Cossetto verrà raccontata nelle scuole "“Ufficiale. Il fumetto “Foiba Rossa” in tutte le scuole medie del Veneto”. Con queste parole su Facebook la casa editrice Ferrogallico dà una notizia a suo modo rivoluzionaria. La storia di Norma Cossetto e delle Foibe sarà infatti divulgata agli studenti medi veneti attraverso il libro a fumetti di Ferrogallico. Dando così sostanza a quel Giorno del Ricordo che, tra banalizzazioni e veri e propri boicottaggi, rischia di passare in sordina."
Pare proprio che qualcuno si sta mettendo una mano sulla coscienza, forse aiuta avere al governo (seppur condiviso) un partito di destra e non il solito paravento dei poteri forti. Le critiche politiche stanno a zero in questo articolo che vuole essere una personale celebrazione del "Giorno del Ricordo" dei Martiri delle Foibe.
Concludo l'articolo lasciandovi con le parole della canzone "Foibe" dei Gesta Bellica (allerta spoiler il presidente cane che baciò la bara di Tito il maresciallo boia era Sandro Pertini... per me un partigiano vale l'altro):

"Eran giorni di sangue, eran giorni senza fine 
Per le orde slave l'ultimo confine 
Erano gli ultimi fuochi di un'infinita guerra 
E quei barbari feroci volevan quella terra! 

Uomini e donne venivan massacrati 
Loro sola colpa italiani essere nati 
Vecchi e bambini gettati negli abissi 
Spinti giù nel vuoto dal gendarmi rossi! 

Foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore 
Di un maresciallo boia, di tanta gente senza nome 
Venivano sospinti con furore e odio 
Vittime prescelte per un vero genocidio! 

E dopo cinquant'anni han finito di scoprire 
Ciò che sempre si è saputo continuano a mentire, 
Ma non avranno mai pace quelle nude ossa 
Finché esisterà l'immonda bestia rossa! 

È passato tanto tempo, ma il mio cuore gioisce ancora 
Quando Signora Morte suonò la sua ultima ora 
Per quel maresciallo assassino d'innocenti 
Per quel boia immondo assassino di tanti! 

E non posso più scordare, il mio cuore piange ancora 
Al ricordo di un presidente che ha baciato la sua bara 
Presidente di quell'Italia che ha voluto dimenticare 
Chi fu massacrato perché italiano volle restare! "

7 febbraio 2019

La legge (stupida) è uguale per tutti.

Una guerra di cui non ti parlano, che fa vittime di cui non ti parlano e la giustizia di cui non ti parlano perché sarebbe troppo scomodo farlo. Questo il riassunto dell'articolo di oggi. La voce sul bignami per l'argomento Afghanistan.
Quello di cui non ti parlano, perché non fa notizia è che in quel paese di merda, il cui unico pregio pare essere aver preso a schiaffi i sovietici, ma con i soldi americani (così sostengono a Hollywood quanto meno). Dall'inizio del conflitto l'Italia ha fornito un contingente alle truppe Nato impegnate nelle missioni di "pace" del neocolonialismo americano. I nostri ragazzi sono lì dal 2002 e da allora sono morti 54 nostri soldati. Lo so non sembrano molti, ma bisognerebbe capire che di fatto non siamo impegnati in missioni diverse da quelle di pace. Una delle tattiche impiegate dai talebani prevede di infiltrare dei terroristi nelle truppe regolari (afghane) in addestramento di autodifesa presso le truppe Nato.
I fatti "Era il 18 gennaio 2011 quando un talebano infiltrato tra i soldati regolari afghani iniziò a sparare contro gli alpini della Brigata Julia a un checkpoint della base di Bala Murghab, gestito dai militari italiani per controllare la frontiera con il Turkmenistan. Nell’attentato rimase ucciso il caporalmaggiore trentatreenne Luca Sanna, dell’VIII reggimento alpini, originario della Sardegna e alla sua seconda missione in Afghanistan. Insieme a lui, viene ferito anche il suo giovane commilitone ventunenne Luca Barisonzi, rimasto paralizzato. [...] Nel codice militare della guerra afghana questi attacchi terroristici inaspettati vengono chiamati “green on blue” e rappresentano la minaccia maggiore per i soldati in forza alla Nato. Dall’inizio del conflitto sono infatti moltissimi i casi dove a sparare contro le truppe del patto atlantico sono stati proprio i militari afghani che i soldati occidentali addestrano per l’autodifesa del nuovo stato democratico."
Aldilà del fatto che non dovremmo stare, che gli afgani si fottano, ci si aspetta però che chi ci ha mandato lì ci tuteli, dal momento che stiamo "esportando" la democrazia per conto loro.
Nel caso dei due alpini, però, la storia è andata in maniera un po' diversa... "Nei momenti concitati di quel 18 gennaio del 2011 l’attentatore islamico fuggì alla cattura ma venne identificato nei registri afghani in Gulob, figlio di Allah Mir. Aperta l’inchiesta italiana dalla procura di Roma, nel 2014 il terrorista viene rinviato a giudizio ma la Corte d’Assise annullò il processo in quanto il decreto “non era stato tradotto in lingua comprensibile all’imputato”. Nonostante l’Afghanistan vanti alcune tra le università più rinomate di tutto il Medioriente, l’analfabetismo è molto diffuso sopratutto tra contadini, pastori e fondamentalisti che non accettano insegnamenti al di fuori del Corano." Sostanzialmente nonostante siano più ignoranti delle capre che allevano... per la "giustizia" italiana le capre devono essere in condizione di poter leggere i capi d'accusa. Se tanto mi da tanto anche se so leggere non credo che sarei in grado di capire i capi d'accusa che normalmente sono  scritti in burocretese... ma lasciamo stare. "Questo porta all’allungamento delle tempistiche di un anno per tradurre gli atti e ripetere il rinvio a giudizio. Tornando in Corte d’Assise nel 2015 però, emerge un altro problema ad oggi insuperabile, ovvero l’entrata in vigore del nuovo regolamento giudiziario, ispirato al principio garantista che “se non c’è prova che l’imputato sia a conoscenza del processo a suo carico, lo stesso viene annullato”." Cioè se l'imputato, in questo caso un terrorista latitante che si nasconde sui monti afgani da almeno 20 anni non può essere processato? Buono a sapersi. "Il legale di Barisonzi e dei familiari di Sanna ha giustamente sostenuto che le nuove regole non andavano applicate per quell’attentato anche perché, all’epoca del primo rinvio in giudizio, era in vigore una norma transitoria che richiedeva solo la dichiarazione di contumacia per l’imputato. La Corte d’Assise italiana non ha accettato il suo ricorso e i magistrati hanno preteso ricerche nel villaggio d’origine del terrorista per accertarne la latitanza. " l'ultima frase è geniale per accertare la latitanza di un terrorista bisogna recarsi nel villaggio di origine e bussare 3 volte per essere sicuri che non sia in casa... magari possiamo mandare i postini di Maria De Filippi dal momento che gli atti giudiziari devono essere consegnati da un agente di polizia non ammesso in uno Stato straniero (nemmeno se in guerra come l'Afghanistan) infatti il commento de Il Primato Nazionale, da cui sono tratto gli stralci dell'articolo, è magistrale "Come se il guerrigliero islamico non aspetti altro che trovare un agente della polizia militare che venga a bussargli alla porta per consegnare una raccomandata in arrivo da Roma. Oltretutto Zuf Saman, il villaggio in questione, si trova a nord nella regione di Kunduz, roccaforte talebana per eccellenza, proibita alle forze Nato, dove dal 2015 continuano senza sosta gli scontri, non ultimo quello di pochi giorni fa dove 26 soldati regolari afghani sono stati massacrati dai fondamentalisti islamici. I Carabinieri in forza al contingente afghano infatti, nel febbraio 2016 hanno risposto formalmente alla Corte d’Assise che si trattava di una missione impossibile “stante lo stato di guerra del territorio”. Tutto ciò ha portato la giustizia italiana ad azzerare incredibilmente il processo per la seconda volta, continuando a richiedere, secondo il nuovo codice, una certificazione che attesti l’irreperibilità del terrorista, mandando dunque altri carabinieri nella fortezza talebana a rischiare la vita per un pezzo di carta perché, se l’imputato non viene informato del processo, serve la “prova della volontaria sottrazione alla conoscenza del procedimento”." Beh complimenti al garantismo di Renzi... se non ci fosse bisognerebbe inventarlo e poi fucilarlo per tradimento.
Oggi parliamo di giustizia per cui tenete le cinture allacciate perché ci lanciamo in un nuovo caso, questa volta tedesco, di garantismo verso i pellet però ad opera dei media. 

Il fatto:
"Due stranieri hanno spinto tre ragazzi tedeschi, durante un litigio, sulle rotaie della stazione di Norimberga, verso la fine dello scorso gennaio. Due di essi sono morti, schiacciati dal treno che stava sopraggiungendo."

I commenti dei giornali:
"Il Süddeutsche Zeitung ha classificato il fatto come “un litigio tra adolescenti finito tragicamente”. I tre sedicenni sono “caduti” e sono stati “uccisi dal convoglio in corsa”.

Il Bayerischer Rundfunk era della medesima opinione e ha scritto: “Venerdì notte, alcuni giovani sono stati coinvolti in una lite alla stazione dei treni di Norimberga. All’improvviso tre sedicenni sono caduti sui binari durante il battibecco”.

Il Franken Fernsehen, invece, titolato l’episodio come “disastro ferroviario” e le vittime sono state uccise “dal treno”."

Anche in questo caso assegno la palma d'oro alla fregnaccia più bella al Bayerischer Rundfunk secondo cui, durante la lite, i tre sedicenni all'improvviso sono caduti sui binari... come dire che per lo shock di poter dire "A stronzo!!!" ad un pellet li avesse fatti svenire sui binari.... mah!
Ma... se ci si mettono anche i greci ad ammazzare gli europei: "Ci ha dovuto pensare la Bild, lunedì mattina, per mettere a nudo la verità: gli assassini che hanno spinto i 3 teenagers verso la loro morte, erano rispettivamente di nazionalità turca e greca, due immigrati insomma. E non si tratta certo di una “disgrazia” o di una “caduta” accidentale: la Bild ricostruisce i fatti di quella tragica serata stabilendo che i tre ragazzi vittime dell’aggressione avevano avuto una discussione con i due stranieri alla stazione di Norimberga, dopo una serata passata in discoteca. Secondo le dichiarazioni rilasciate dalle forze dell’ordine, il litigio aveva avuto origine da una futile motivazione, che aveva portato i due immigrati ad avere una reazione spropositata nei confronti delle vittime. Le telecamere di sorveglianza mostrano infatti che gli assassini hanno volontariamente spinto i ragazzi sui binari: nessun “incidente” è capitato ai tre, nessuna “tragedia”"

Tornando invece alla giustizia delle aule di tribunale, ma restando in Germania, ancora una volta sono io, con il mio sarcasmo, ad aver anticipato i tempi del tracollo che sta avendo questa società che definirla "moderna" è un insulto alla modernità, perché la modernità non è un sinonimo di stupidità o dell'essere stronzi... per questi appellativi ci sono sinonimi ben più calzanti.
"In Germania un immigrato siriano di venti anni ha stuprato un’assistente sociale. Prontamente agli arresti, altrettanto lestamente è stato  scarcerato. La ragione? Secondo il giudice che lo ha processato non è “in grado di capire che nella nostra società i rapporti tra uomo e donna non sono basati sulla forza”.
Quindi via libera di nuovo nel mondo per il “richiedente asilo” a questo punto colpevole solo di aver mal compreso i “costumi” locali." dopo gli scafisti, schiavisti per necessità, abbiamo ora gli stupratori per ignoranza. Beh dal momento che molti siti stanno pubblicizzando che l'abuso di pornografia è una malattia e non una depravazione... ci vorrà davvero poco che qualcuno si "inventi" (o trovi la "gabola") di aver appreso il corretto modo di rapportarsi con il "gentil sesso" dai film di Rocco Siffredi e quindi non è colpa sua se ha stuprato, ma è colpa di Rocco. Andando avanti di sto passo finiremo ad avere un sistema giuridico stile quello americano dove la norma giuridica sostituisce completamente l'intelligenza.
Non sto a narrare, ma ne faccio solo cenno, alle cause intentante dagli americani ai costruttori di prese elettriche.
"Nel processo la chiave di volta che ha condotto all’assoluzione del profugo è nella domanda che il  pubblico ministero ha posto alla giovane vittima. Ha infatti domandato se lo stupratore potesse non aver compreso che lei stava rifiutando un approccio sessuale. La donna avrebbe risposto: “Potrebbe essere possibile…”."
Allora nel dire che sti sporchi negri devono adeguarsi al "nostro" stile di vita è razzismo perché si vuole appiattire la loro "bellezza" culturale, ma allo stesso tempo li si assolve perché non sono stati adeguatamente informati che stuprare una donna è un reato... o, secondo i giudici tedeschi, malcostume.

6 febbraio 2019

Il rosso del fuoco, il rosso del sangue... ma [...] è nero il mandante!

"Fa caldo stamattina, fa caldo alla stazione
Così è stata stroncata una generazione
Il rosso del fuoco, il rosso del sangue,
Ma non ci sono dubbi, è nero il mandante!"

Con questo omaggio al brano Servizio di Stato dei Londinium S.P.Q.R. si apre il primo articolo della nuova stagione del diario on-line "Così parlò il Brambi" nuovo perché cambierà tutto? No nuovo perché non cambierà un cazzo, ma da aprile Google (su cui il mio blog si appoggia) dismetterà il personale tentativo di FaceBook (versione "vorrei ma non posso") ovvero Google+. Avrei potuto utilizzare la stessa utenza sino al momento della dismissione, ma ho già notato che sull'articolo di ieri non sono state registrate le visualizzazioni, quindi i casi sono soltanto due o mi stava incentivando a cambiare... oppure nessuno di voi (miei accaniti lettori) ieri s'è degnato di leggermi... ma aldilà del statisticamente improbabile... so che è impossibile perché ho la certezza che almeno uno di voi mi ha letto.
La speranza è che, cambiando sin da ora l'utenza con cui pubblico gli articoli, le statistiche tornino a funzionare come sempre (oltre alla puerile speranza che così facendo non si sia spaccato tutto... maledetta tecnologia).
Un lettore, incontratomi nel mondo reale, mi ha chiesto di scrivere qualcosa su Putin e sulla sua esaltazione da parte della cosiddetta Area (ovvero quella nebulosa zona di movimenti, partiti, associazioni, ecc. di estrema destra che l'ANPI chiama Fascisti per giustificare la sua inutile presenza), ma non è ancora il tempo di parlare di Putin perché innanzi tutto non mi frega un cazzo degli zingari e del loro "Re", ma soprattutto non ho sufficiente conoscenza in materia per evitare di fare pessime figure alla "Frattini"... ovvero "Brambi... un commento su Putin?" "ehm... Putin è un politico!?!" che è più o meno la stessa risposta che Frattini diede, come ministro degli Esteri, quando gli chiesero un commento sul coinvolgimento italiano nella guerra in Libia "Ministro... un commento sulla guerra?" risposta di Frattini "La guerra è una brutta cosa!", certo è che non poteva dire molto di più dal momento che Napolitano, poco tempo prima, lo aveva cacciato dalla stanza in cui si teneva un vertice per l'intervento italiano in Libia.
Ad ogni modo io non sarei nemmeno in grado di esprimere un giudizio morale su Putin, definendolo una bella o una brutta persona, per cui per ora non scriverò nulla se non commentando quelle poche notizie che leggo in giro.
A proposito di Putin, dopo di che passiamo all'articolo di oggi, devo aggiungere una piccola postilla a quanto scritto ieri sul ballerino ucraino... la scena in cui sbircia nella scollatura, della bella ragazza al suo fianco, è tratta dall'intervento che è seguita alla sua prestazione artistica. Nell'intervista la ragazza chiede una serie di banalità e lui risponde con una serie di banalità, fino a quando non gli chiede di commentare quanto asserito dal terrorista di greenpeace sulla possibile estinzione del genere umano se le cose non cambiano a livello climatico. Il suo commento è stato grosso modo, purtroppo mi stavo quasi addormentando per le banalità precedenti e non ho prestato molta attenzione, "credo che non ci sia un reale pericolo di estinzione del genere umano. Bisogna però che l'uomo ritrovi il legame con il proprio spirito a differenza di quello che ci stanno insegnando."
Oltre a questo pare sia impossibile trovare video che riguardano Adrian né la serie animata né lo spettacolo introduttivo, per cui essere precisi con una pessima memoria è davvero difficile.

Avevo riportato le affermazioni di feltri riguardo all'ondata di antifascismo militante che sta spazzando ogni forma di libertà, che l'ANPI millanta di averci "donato" nel '45, ed esattamente come in quel commento è facile fare gli eroi senza nemici così diventa un eroe persino chi dopo (o durante) una giornata di lavoro trova "persino" il tempo di andare in palestra... "me cojoni!!!".
Oltre alle affermazioni di Feltri ed alla sensazione che prova chiunque abbia un briciolo di onestà intellettuale, per cui basta dire "stop immigrazione" per diventare automaticamente un nostalgico della coppia Hitler/Mussolini, a dimostrare che in Italia non esiste un pericolo fascismo lo dimostra la relazione presentata da Matteo Salvini in parlamento "sull’attività delle forze di polizia, sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata" infatti come riportato da Il Primato Nazionale "Niente “pericolo fascista”. Niente trame nere. Niente pericoli dall’area dell’estrema destra. Niente derive eversive, razziste e autoritarie in vista. Niente remake del celebre film, con l’indimenticabile Ugo Tognazzi, Vogliamo i colonnelli. Niente di niente. Con buona pace di Fiano, Boldrini, Saviano e di tutta la chiesa antifascista che ogni giorno officia riti a suon di allarmi e preoccupate prese di posizione" infatti "Nel documento firmato dal ministro Salvini – ma che si basa sull’attività del 2017, quella per intenderci con ancora un ministro ex comunista alla guida del dicastero – l’area dell’estrema destra, nel capitolo riservato alla minaccia eversiva, è citata una sola volta. Ovvero dove si parla di volontari italiani che si sono mobilitati per il conflitto ucraino. Secondo la Relazione, tra i soggetti partiti per il Donbass sarebbero presenti persone appartenenti al movimento antagonista nazionale, sia di estrema destra che dell’ultrasinistra." certo qualcuno potrebbe obbiettare che se a dire alle guardie che in casa non ci sono i ladri è il "palo" della banda, non è molto attendibile... vero, peccato però che i dati presentati da Salvini facciano riferimento alle indagini raccolte nel 2017 (anno in cui persino leggere un volantino diventava un'aggressione a mano armata), come abbiamo appena letto. Quello che invece sottolinea il rapporto è che se esiste un pericolo per la sicurezza è l'ordine pubblico questo arriverebbe principalmente dalla parte opposta ovvero da sinistra. Infatti "A riempire intere pagine di quello che è un documento fondamentale sulla sicurezza nazionale, sono invece due pericoli ritenuti reali e concreti. Eppure sminuiti più e più volte: l’estremismo islamico e i rigurgiti dell’estrema sinistra. [...] In primis, l’area marxista-leninista. [...] Nel corso del 2017 non sono stati compiuti attentati riconducibili a organizzazioni terroristiche di questa matrice, probabilmente anche a causa della disarticolazione di strutture legate all’ala militarista e movimentista delle Brigate Rosse avvenuta nei primi anni 2000. Ma la minaccia, si legge, non può dirsi esaurita. [...]  “La progressiva scarcerazione di molti militanti per ‘fine pena’ o per altri benefici (semilibertà o libertà vigilata) – sottolinea la Relazione – ed il conseguente ritorno in libertà di figure carismatiche per gli ambienti para-eversivi che hanno sempre rappresentato un punto di riferimento per la variegata galassia facente capo all’ala movimentista delle Brigate Rosse potrebbe rappresentare un elemento di catalizzazione per impulsi oltranzistici o per la maturazione di scelte di natura rivoluzionaria. Al riguardo, non sembra distonica la campagna contro il regime carcerario ed il 41 bis ‘ai prigionieri politici’ indetta da sodalizi riconducibili all’area marxista-leninista, ma alla quale hanno preso parte non solo ex militanti delle Brigate Rosse o di gruppi parabrigatisti, ma anche estremisti anarchici ed esponenti dell’antagonismo radicale”" Io aggiungerei anche con buona pace dei sindacalisti degli sbirri che preferiscono coccolare chi gli tira bombe imbottite di chiodi addosso piuttosto che affrontare la dura realtà del fatto che chi ha cercato di ucciderlo è il figlio del questore. Ma oltre ai "massacri" provocato dalle manifestazioni antifasciste (per cui finiscono indagati i ragazzi di casapound che si sono difesi da un aggressione avvenuta ad una loro sede decisamente lontana dal percorso del corte antagonista), il pericolo è concreto, se vogliamo ricordare la bomba piazzata davanti ad una libreria di CPI (in cui un artificiere, nel tentativo di disinnescarla, perse 3 dita e l'uso di un occhio) o le minacce ricevute dal consigliere "frecciato" di Lucca perché "Il movente va ricercato nell’intervento del consigliere comunale di CasaPound, che aveva fatto rilevare le connivenze fra l’amministrazione a guida Pd e l’estrema sinistra lucchese. In particolare era stato evidenziato il collegamento fra queste frange, a cui il Comune di Lucca concederebbe spazi gratuiti, e quelle fiorentine. Proprio quelle frange che avevano piazzato un ordigno davanti a una libreria di CasaPound nella città del giglio.".
Quindi non solo sono qui a denunciare il fatto che c'è un pericolo rosso, ma a ricordare che certa gente gode anche di una certa protezione istituzionale. Come recentemente espresso, di fatto, sono funzionali al sistema, in quanto sono il braccio violento per le battaglie che la politica non può combattere per mantenere questa folle apparenza chiamata democrazia.
Una delle tante scritte degli imbrattamuri della mia zona recitava, "chi dorme in democrazia... si sveglia in dittatura!", ora essendo uno slogan non penso di sbagliare interpretazione sostenendo che il senso della fuffa dovrebbe essere, rivolto ai militanti, non dormire pensando che essendo in democrazia non ci siano pericoli o ti ritroverai a vivere in una dittatura. Chiaramente non facendo riferimento ad alcun colore si pensa che i "vigili" della democrazia staranno attenti anche alla possibile dittatura "rossa" (quella stalinista ad esempio), ma non è così infatti non si sono nemmeno accorti (andando a colpire i loro "nemici") che la "democrazia" ha fortemente limitato, e lo sta facendo tuttora, le libertà individuali. Ed i loro ideologi vanno in giro a vantarsi con le citazioni (erroneamente attribuite) di Voltaire ""Non condivido il tuo pensiero ma morirei perché tu possa esprimerlo"", qualcuno si nasconde dietro alla differenza esistente tra pensiero e azione, ma la "verità" è che ci sono temi di cui non si può parlare liberamente. Non si può nemmeno parlare, in chiave analisi storico-politica della prima metà del '900 perché come fai certi nomi ecco comparire i gendarmi del pensiero unico pronti a fucilarti in piazza.
Ma questa è un'altra storia di cui abbiamo parlato in passato e di cui, forse, riparleremo in futuro.

5 febbraio 2019

Adrian 4° puntata... dopo il comunista ecco il terrorista.

Su una cosa mi trovo d'accordo con quanto detto da Adrian durante la puntata di ieri sera (ora non ricordo se l'ho sentita nella serie animata o nello spettacolino iniziale)... Gli amori che nascono nell'infanzia ci restano accanto per tutta la vita. Non a caso, nonostante non riesca a sopportato la musica leggera italiana, nonostante non condivida la maggior parte delle affermazioni del Molleggiato, se mi capita di venire a conoscenza di un suo spettacolo uno sguardo glielo concedo.
Nel preambolo, quello fatto da persone in carne e ossa, si sono viste di nuovo cose strane. Intanto svelo subito il gran finale, infatti su 2 dei 4 appuntamenti di "Aspettando Adrian" ho visto salire a bordo solo due persone, ovvero il Generale della forestale (il Comunista che sostiene che le piante siano come i migranti, senza tener conto delle radici) ed il responsabile di Greenpeace. Può darsi facilmente che oggi greenpeace sia un'organizzazione ambientalista e rispettabile, ma sappiamo perfettamente che all'inizio (anche se probabilmente era fatto per dare notorietà al gruppo) non erano estranei a veri e propri atti di terrorismo nei confronti di petroliere e baleniere. Ora sulla caccia alle balene sono abbastanza combattuto, sono animali maestosi e intelligenti, e sicuramente (a differenza dei pellet) non meritano l'estinzione, ma allo stesso tempo dalle balene vengono ricavate sostanze benefiche alla salute dell'uomo (e non solo alla sua cosmetica, leggasi testare gli allergeni di profumi, rossetti, ed altri "miracolatori" che ti permettono di coricarti con Linda Blair... ma di risvegliarti con la versione posseduta, su animali vivi perché non è lecito testarlo sull'essere umano... e allora testatelo sui pellet)... mentre sul petrolio... certo se fossimo nel medioevo e io potrei lavorare nel campo affianco a casa, non mi fregherebbe di avere una macchina a idrocarburi, ma dal momento che mi si richiede di essere pronto ad andare sino a fanculonia per lavorare... almeno che ci arrivi con tutti i confort del caso e se questo provoca l'estinzione del genere umano... ma quando il direttore di greenpeace parla di estinzione del genere umano... i pellet sono inclusi oppure no?
Questi insomma sono quelli che sinora sono stati ammessi e di belle donne manco l'ombra... sì che se metti due frati a fare i buttafuori, non è che puoi permettere.
Adriano ieri non si è visto proprio tant'è che, per far ascoltare un paio di canzoni al pubblico è stato richiamato, al suo ruolo originale di imitatore, Max Tortora che nei panni del molleggiato ha interpretato due canzoni di Celentano "Strordinariamente" e "Roma nun fa' la stupida stasera" (interpretata da Celentano in Rugantino), il momento più epico però arriva adesso... infatti Lei (che con quella scollatura chi può ricordarsi il nome) che introduce l'ospite straniero... il Molleggiato ha pensato bene di tirare dentro il ballerino classico più "Rock" del momento, l'ucraino Sergei Polunin... accolto così dalla critica italiana "Adrian esalta la libertà, ma sul palco c’è Sergei Polunin con il viso di Putin tatuato sul petto" (fanpage.it) "Polunin da Adrian Arriva il ballerino maledetto" (L'Arena) "Polunin ospite di «Adrian» Arriva il ballerino maledetto" (Bresciaoggi che oltre al titolo dell'articolo condivide con l'arena anche la grafica del sito)... tutti si soffermano sul volto di Putin sul petto del ballerino (che a differenza dei suoi colleghi, come si vede nella seguente foto, almeno non è Giraculo)...

notate lo sguardo dove punta

Ma pochi o nessuno si sofferma sulle svastiche tatuate sul suo stomaco, tranne fanpage.it che dice "A ballare, introdotto da Ilenia Pastorelli, è il ballerino polacco Sergei Polunin con un vistoso tatuaggio sul petto che raffigura il volto di Putin. Non è propriamente una svastica, invece, il simbolo che compare sul suo stomaco. Si tratta del Kolovrat, simbolo pagano slavo." esattamente come la (o secondo alcune fonti "lo") svastica non è un simbolo nazista, ma un simbolo induista "Swastika è una parola e un simbolo rituale indù che è stato in uso sin dal primo periodo vedico. Dal momento che è una parola così popolare e comunemente usata nel subcontinente indiano da millenni almeno dal 2500 a.C., e ha significati sia secolari che religiosi. [...] Un simbolo o segno di buon auspicio e mistico sul corpo di una persona, o un luogo, o su una cosa per indicare buona sorte e fortuna, attualmente associata alla dea Lakshmi e altre divinità.", ecc. ma visto che è slavo gli si perdona pure il fatto di andare in giro con la svastica sullo stomaco (sia ben inteso... io gli perdono più la svastica che Putin... nel senso che un ucraino che va in giro con Putin sul petto è come Gianfranco Fini con la kippah in testa)... ma tanto per far dei nomi guardate ancora l'immagine sottostante:
Particolarmente interessanti (per le menzogne che ci raccontano) quella con la didascalia "Hindu" e quella con la didascalia Jewish (ebreo o giudeo).
Per concludere, arriva il cartone animato in cui Adrian diventa sempre più scomodo al sistema che cerca di eliminarlo, in quanto si mette a parlare di religione (e non di Chiesa che critica aspramente facendo passare il Vescovo di Milano per un corrotto che si vende una chiesa per un orfanotrofio). Il Sistema poi nasconde la "bellezza", nei simbolici monumenti delle città d'arte (Duomo di Milano, ponte vecchio, piazza dei miracoli, il Colosseo, ecc. non vi illudete amici torinesi... nemmeno nei cartoni animati Torino è una città degna di nota) dietro a dei pannelli pubblicitari la cui scoperta scatena una sommossa popolare. Ovviamente chi detiene il potere scatena contro sommosse per far sì che chi vuol far valere le proprie ragioni venga nascosto dal sensazionalismo dei delinquenti.
Esempi pratici li abbiamo visti anche nell'Italia di "oggi" ad esempio il movimento No Tav che dalla destra pacifica (con Progetto Torino) si è spostato alla violenta sinistra antagonista (ed oggi l'opinione pubblica pensa che il TAV (Treno ad Alta Velocità) sia un bene perché chi è contrario fa valere le proprie ragioni con la violenza. Lo spontaneo movimento dei "Forconi" la cui protesta decisa, ma pacifica è stata cavalcata ancora una volta dagli antagonisti con il risultato che chi voleva far valere i propri diritti si è visto associare ai violenti... Il più eclatante la sinistra "istituzionale" (PD e soci) che usano i centri sociali per colpire impunemente gli avversari politici restando puliti perché tanto i violenti sono loro.
Insomma Adrian, in questo caso, apre il vaso di Pandora strano che alla gente non piaccia... sarà perché alla gente non piace sentirsi ignorante ed è per questo che il Potere fornisce loro risposte appena al di sopra del livello intellettuale del pellet... così che l'italiota medio si seta migliore di uno sbarcato dal gommone, ma non rappresenti minimamente la minaccia.
Strano poi che io definisca i comunisti funzionali al Sistema.

4 febbraio 2019

Svenditalia... vendiamoci pure i palazzi.

Lo strano caso... avevo parlato con una certa apprensione dell'assalto di Soros a MPS (Monte dei Paschi di Siena) sostenendo che dietro ci fosse un piano strategico. Ovviamente la realtà va ben oltre le mie orrende visioni.
Infatti la truffa del giudeo ungherese ha destabilizzato il titolo di credito italiano che, nonostante non sia riuscita a portarla al fallimento grazie all'intervento salvabanche del governo, ha comunque condotto la banca a navigare in cattive acque.
La truffa di Soros e compari (perché se lui è il burattinaio ci vogliono comunque dei burattini che facciano il lavoro sporco) si è infatti spostata al settore immobiliare. Infatti, come ho avuto sempre modo di constatare in questo tipo di operazioni, i magnaschei scambiano sempre volentieri la carta frusciante (che ha appunto un valore nominale, ovvero ha il valore che le banche gli danno) con beni reali il cui valore economico è oggettivamente quantificabile. 
Sostanzialmente prestano soldi, che non valgono un cazzo, e, nel momento in cui non si è in grado di saldare il debito, requisiscono beni mobili e immobili, risorse naturali, servizi, ecc.
Di fatto MPS sarà costretta a mettere sul mercato alcuni palazzi storici, al solo scopo di "fare cassa", "Il Monte dei Paschi di Siena ha deciso di collocare sul mercato immobili per circa 600 milioni di euro. Rocca di Salimbeni ha bisogno di liquidi e per questo venderà i suoi gioielli di famiglia. [...] Secondo Il Sole 24 Ore: “In corsa ci sarebbero grandi gruppi finanziari americani come Blackstone. Ma anche altri fondi americani e inglesi come Starwood, Tristan Capital partners, Lonestar, Apollo e Cerberus”. Probabilmente si tratterà della più grande operazione di real estate dell’anno." (fonte Il Primato Nazionale).
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca... come si suol dire. In effetti la coincidenza tra i due eventi (l'assalto di Soros e la svendita immobiliare) è davvero troppo poco "coincidenza" e suona tanto come una mossa preparata ad hoc in cui se MPS fosse fallita Soros ci guadagnava con l'acquisto e la rivendita dei titoli spazzatura, non fallendo (ma destabilizzando le loro quotazioni in borsa), probabilmente riuscirà a mettere le mani su qualche bel palazzone (tramite i burattini ovviamente).
Soros è "Il Burattinaio"? Onestamente non credo che sia "IL", ma sicuramente è uno dei burattinai che a sua volta è mosso da altri burattinai. Però resta uno dei mali maggiori di questo secolo. 
Pensando alla finanza internazionale mi viene in mente la copertina di The Number of the Beast della metal band britannica Iron Maiden in cui si vede un uomo legato a dei fili (come una marionetta) mossi dal diavolo a sua volta legato a dei fili mossi da "Eddie" la terrificante mascotte del gruppo inglese... Ovvero ufficialmente non si sa chi muove i fili, ma di certo qualcuno a tirarli c'è, diversamente non si spiega come sia possibile che ad ogni azione corrisponda una "coincidenza" così accurata.
Nello specifico l'elenco dei beni in vendita "I potenziali acquirenti si contenderanno edifici storici di grande pregio: quello di via del Corso a Roma, ma anche due uffici a Firenze (situati vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore e a Via dei Sassetti). E probabilmente ci sarà la sede storica a Milano, in via Santa Margherita. Questa vicenda ci obbliga a fare una riflessione sulle dinamiche del mercato immobiliare italiano. Vediamo perché. Gli edifici di pregio, siano essi uffici, negozi o alberghi di lusso, sono le prede preferite dei grandi investitori esteri. Negli ultimi mesi, ad esempio, la società di gestione del risparmio Castello SGR è finita nel mirino del fondo americano Oaktree. Gli statunitensi sono in dirittura finale per rilevare la divisione dedicata all’ospitalità: si tratta di 16 hotel di cui cinque strutture di gran lusso. Lo scorso dicembre invece finivano delle mani del gruppo francese Lvmh di Bernard Arnault lo Splendido di Portofino e il Cipriani di Venezia." (stessa fonte)
Una volta acquistati i muri (con chissà quale supina agevolazione concordata con i nostri burattini "politici"), gli acquirenti possono farne ciò che gli aggrada rivenderlo ad un prezzo maggiorato, demolirlo (per invidia) per sostituirlo con un ammasso informe di ferraccio e vetro, smantellarlo per rimontarlo in un altro luogo. 
Resta il fatto che ancora una volta l'Italia viene svenduta e nel panorama economico dell'alta finanza noi non siamo nemmeno nominati come porta borse o prestanome (di quelli da mandare in galera se le cose si mettono male), infatti "Per dare un’idea più completa del fenomeno è bene uscire dalla stretta attualità. Secondo gli esperti del settore (analizzando i dati dal 2005 al 2017) i fondi d’investimento stranieri detengono asset per circa 24,5 miliardi di euro di cui quasi 8 miliardi negli uffici, 8,7 miliardi nel retail e 3,5 miliardi nel settore dell’ospitalità. I maggiori portafogli sono in mano al colosso americano Blackstone e al fondo sovrano del Qatar (Qia). Gli americani hanno accumulato dal 2012 ad oggi beni per quasi 4 miliardi di euro. Il Qia ha collezionato strutture di lusso da Milano alla Costa Smeralda passando per Roma e Firenze. [...] Per molti analisti l’attrattività del nostro mercato immobiliare è un fattore positivo. Ciò che però dovrebbe farci riflettere è la totale assenza di attori italiani in queste operazioni finanziarie. È triste constatare che anche in questo settore rimaniamo terra di conquista per i fondi d’investimento di ogni latitudine" ovviamente gli analisti valutano solo il fatto che il denaro si muova, non il fatto che il nostro patrimonio artistico/immobiliare venga acquistato dagli stranieri... perché i soldi non hanno una patria, mentre i debiti sì.