13 giugno 2019

Il Viaggio della speranza (prima parte i "Monstrosity")

Oggi vi scrivo su un argomento che non tratto spesso anzi, decisamente, raramente. Vi scriverò infatti di musica analizzata dal punto di vista del pubblico e non del musicista che è in me.
Da quello che si è visto ieri, la scena Metal italiana non è morta. Ne è stato celebrato il funerale di nascosto ed è sepolta in una tomba "senza nome fuori Terlingua" (accanto ai cospiratori che hanno assassinato Kennedy).
Procediamo per ordine.
In effetti era da qualche anno che non assistevo ad un concerto (di gruppi di un certo spessore, ovviamente non mi riferisco ai concerti svolti nello scantinato di alcuni conoscenti) e devo ammettere che le aspettative erano molto alte. Il gruppo era di quelli importanti ed era, inoltre, accompagnato da altre due band che, sicuramente, per essere sul loro palco dovevano essere certamente all'altezza.
Infatti ieri, alle porte della "mia" Milano c'erano i "Monstrosity" un gruppo che ai non addetti ai lavori e ai non appassionati del genere non dirà nulla o forse anche meno. Basti pensare però che hanno condiviso il palco (in occasioni precedenti) con mostri sacri del Death Metal quali, Cannibal Corpse, Immolation, Morbid Angel, ecc. in certi festival da far risultare l'Heineken Festival un picnic di "domenichini". Abituato a quelle esperienze e consapevole del valore della band mi sono mosso con largo anticipo (e per fortuna) ed è da qui che parte il "viaggio della speranza".

La "traversata" non sembra di quelle Epiche, insomma dopo aver attraversato in macchina (da solo) il nord Italia per fare la due giorni al Gods of Metal di Bologna, "dormendo" in macchina e prendere "schiaffi" sonori per due giorni di seguito... andare a Paderno Dugnano sembra decisamente una passeggiata... se non si fosse rivelato essere il paesino nel buco del culo del Mondo (a due passi da Milano, in provincia di Phnom Penh capitale della Cambogia). Giustamente starete dicendo... "al giorno d'oggi, con il navigatore persino negli orologi, Paderno Dugnano a due passi da Milano non può essere irraggiungibile!!!" vero... se non è nel buco del culo mondo e riesce a perdersi anche il navigatore fornendomi indicazioni di passare per strade a senso unico (chiaramente io risultavo nel senso sbagliato), strade senza uscita o persino inesistenti parallele a quella che sto percorrendo.
Quindi, come dicevo per fortuna mi sono mosso per tempo, sia perché non conoscevo la strada per arrivare al locale, sia perché immaginavo che per i Monstrosity, a €20 più altri 2 gruppi di spalla (Cold Snap e The Devil), avrei trovato la coda a partire da sotto casa, invece nulla.
Normalmente fermandomi al solito autogrill trovavo già i "capelloni" che, seppur si conoscano da anni e sono andati insieme agli stessi concerti, si scambiano aneddoti come 2 pensionati davanti a un cantiere.
L'apertura cancelli era prevista per le 20:30 (di questo "Slaughter Club", con ingresso riservato ai soci, ricavato nella zona industriale del paese) per la prima volta da che calco le scene avviene puntualmente. Di solito viene ritardata di almeno un'ora (non mi riferisco al locale specifico, ma agli altri eventi) e quando, finalmente, si accede al locale sul palco c'è il terzo o il quarto gruppo. L'inizio evento era data per le 21.30 ma questa è stata anticipata di 30 minuti - 3/4 d'ora (questo e meno bello soprattutto per i possibili eventi futuri dove se dovessi arrivare in ritardo mi perderei l'intero concerto), infatti il tempo di entrare e i "Cold Snap" iniziano a intonare la blasfemia. Tecnicamente molto bravi, ma onestamente aggiungono poco al già vasto panorama della scena Death Metal, ma pur essendo piuttosto giovani tengono bene il palco e sanno tenere alta l'attenzione. Alle prime note quindi mi avvicino al palco non sapendo cosa aspettarmi e volendo spremere questa esperienza fino all'ultima goccia. "Sotto al palco" ci ritroviamo in 3 (resteremo in 2 dopo la prima canzone) e la cosa onestamente mi disgusta. Nel senso che o hai una ragione per odiare il gruppo che sta suonando in quel momento (come il odio mortale nei confronti dei Whiskey Ritual, che dopo stavolta non nominerò mai più) oppure non c'è ragione per non alzare il culo dalla sedia e "degnare" la band, per cui sono stati spesi dei soldi, di venir ascoltata almeno in piedi (si cazzo pure quelli in carrozzina si devono alzare). Ad ogni modo il gruppo esegue la sua performance per me ed il mio temporaneo "socio" risultando gli unici che forniscono cenni di vita alla prestazione dei Croati (che erano zingari lo si capiva guardandoli in faccia). 
Quindi è la volta dei The Devil un gruppo stranissimo completamente strumentale (senza cantante) che mescola la musica, Atmosferic/Gothic Metal, con l'audio di documentari su tematiche a sfondo fantascientifico, scientifico, politico, ecc. anche loro molto bravi tecnicamente e anche in questo caso il pubblico non risponde o risponde poco e da 2 (persone sotto al palco del primo gruppo) passiamo a 4 dove uno, immancabilmente, si piazza davanti a me.
Penso o meglio spero, a questo punto, che per i Monstrosity, la situazione migliori, ma uscendo per prendere una boccata d'aria mi accorgo che forse in tutto il locale saremmo una trentina di persone. Infatti non mi sbaglio di molto riesco a contarle e ci sono effettivamente 30 persone di cui almeno 10 fanno parte dei gruppi precedenti. All'inizio del momento culminante forse diventiamo una cinquantina (o poco più) ed è in questo momento che realizzo che la scena sia morta. Vero che siamo in settimana (ma i concerti a cui ho assistito si sono sempre svolti in settimana), penso che sia per colpa del fatto che il locale sia a "fanculonia", ma anche in questo caso i concerti a cui ho assistito solo in rare occasioni era comodo.... e se un tempo dovevo fare, letteralmente, a cazzotti per trovarmi, o rimanere, in prima fila... vedere il batterista che invita il poco pubblico presente ad avvicinarsi fa decisamente riflettere. Ironicamente mi do una giustificazione durante il viaggio di ritorno a casa (con il navigatore che continua ad essere perso nelle campagne milanesi) che diventa un insulto a tutti quelli che si lamentano del fatto che i concerti li fanno sempre più in Cambogia e quando è "comodo" non si presenta nessuno... la causa di questa diserzione è stata individuata nella concomitanza con il concerto di Vasco Rossi (tenutosi anch'esso a Milano), quindi i metallari hanno preferito andare da Vasco piuttosto che dai Monstrosity. Scoperta amara fatta, durante la consueta sosta al consueto autogrill, dove ho potuto incrociare la "combricola del Blasco" fatta (e strafatta)... ehm intendevo dire composta dai sopravvissuti al periodo in cui è stata lanciata la moda degli accendini al concerto, dove (almeno in Italia) serviva per sciogliere le dosi di eroina spesso e volentieri abusata dagli spettatori durante "alba chiara" e dalla seconda ondata di fan che si sono scoperti intenditori del cantante quando il suo pubblico di drogati si è estinto per evoluzione o overdose.

11 giugno 2019

Integratori e altre anfetamine.

Il caldo mi ammazza.
Qui potrei già chiudere l'articolo, ma da parte vostra potreste sempre rispondermi "E chissene frega non ce lo metti?" oppure che il caldo ammazza anche voi, ma non per questo andate in giro a scrivere articoli banali.
Infatti anche in questo caso non si tratterà, almeno spero, di una "tritata di ca..o" che vi impongo dall'alto della mia becera ignoranza.
Di conseguenza ciò a cui mi riferisco è che nonostante il caldo mi fiacchi, mi renda irritabile (perché detesto la sensazione di avere la fronte imperlata ed il volto imporporato dal caldo, ma nonostante tutto questo non ritengo giusto ricorrere a "droghe" legalizzate per incentivare la produzione lavorativa delle persone e far sì che queste sottostiano ai ritmi "dell'industria" dell'immagine.
Già perché essere stanchi, spossati dal caldo, aver necessità di abbassare i ritmi ad una dimensione umana è sintomo di debolezza.
Inutile dire, anzi ricordare, che ancora una volta si fa differenza tra forza "dell'immagine" e la forza delle proprie azioni.
"Guarda sono in piedi da 62 ore, praticamente non dormo, non mangio e a malapena scopo con mio marito!", "ma come fai?", "semplice sniffo integratori di sali minerali! (cristalli tritati di meta-anfetamina)... te lo consiglio". Chiaramente il corpo umano non è una macchina che può produrre ininterrottamente per giorni, ha un suo bioritmo che deve essere rispettato per fare in modo che continui a funzionare nel migliore dei modi.
Diversamente invecchia precocemente. Sostanzialmente è paragonabile, senza esserlo, ad una macchina organica i cui componenti si possono logorare, ma, a differenza di quelli delle automobili, non è così facile sostituirli.
Chiaramente non sono abbastanza esperto nel settore per dire quale, tra i tanti, è nocivo e quale invece è un prodotto valido che può intervenire laddove si verificano delle esigenze cliniche.
Per cui in linea di massima punto il dito contro tutti. Alla fine ci si ritrova a mangiare alimenti privati di qualunque cosa (per facilitare la consumazione di quel alimento da parte di chi soffre di intolleranze e allergie... ad esempio pasta e farine senza glutine, latte senza lattosio, latte di soia senza senza gusto, würstel di pollo senza pollo, ecc) salvo poi essere costretti ad integrare le sostanze che non abbiamo assimilato con porcate chimiche. 
Ad esempio il "multicentrum", il "polase", "sostenium plus", ecc. il più spettacolare è il "latte+" "«Il Korova Milk Bar vende " latte+ ", cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo.»" (citazione di "Arancia Meccanica" di Kubrick) che nel nostro caso diventa il latte con l'aggiunta dell'omega3 "I cibi top nei quali possiamo trovare questi preziosi acidi grassi essenziali, ovvero gli omega3, sono per fortuna proprio di derivazione vegetale. Quindi i carnivori e i vegani possono trovare entrambi ottime fonti di omega3 rimanendo fedeli ai propri canali alimentari preferenziali. Gli omega3 si trovano in alcuni tipi di pesce soprattutto in quello “azzurro” (merluzzo, sardine, aringhe, sgombro, salmone e tonno)." (fonte cure-naturali.it) faccio notare che parla di una grassi essenziali di origine vegetale, adatta alle diete vegane e la prima categoria che cita è il pesce azzurro... dettagli insignificanti a parte è come se voi prendeste il vostro buon bicchiere di latte e ci scioglieste dentro un bastoncino di merluzzo della Findus.
Chiaramente io non mi sto scagliando (e guai sia così) contro chi gli "intolleranti alimentari"... mi stanno simpatici gli intolleranti... ma se private gli alimenti di tutto e poi costringete tutti ad assumere integratori alimentari perché il cibo è fatto di cartone non mi sta bene. Piuttosto alcune aziende si specializzino o aprano un nuovo stabilimento dedicato in modo tale che celiaci, vegani e gli altri che per necessità o ideologia non possono avere accesso a certi alimenti, creando, oltretutto, anche dei posti di lavoro anziché demandare tutto in paesi del cazzo dove gli Hamburger di "topu" sono fatti di cane, dove la pasta senza glutine è fatta di segatura e i biscotti tornino ad avere l'olio di palma smettendo, in questo modo, di avere il sapore del cartone pressato.

10 giugno 2019

Risalendo la china della fiera dell'est!

Stiamo per parlare di sport.
Chiaramente sino ad oggi ho accuratamente evitato, salvo in rare occasioni, di addentrarmi nelle polemiche sportive lasciando al "campo", e agli opinionisti di turno, il compito di sgolarsi sulle decisioni arbitrali, dei giudici di gara, ecc. Ma quando la questione diventa "politica" (nell'accezione che ho spiegato più volte), allora è la mia sfera di interesse e, di conseguenza, non posso lasciare che i "politicamente corretti" diano la loro opinione quando questa esclude il dato fondamentale.
Ciò di cui sto scrivendo è di facile comprensione, per quelli che, come me, sono talmente "mozzoni" da non potersi permette i 15 canoni mensili che Sky ti obbliga a comprare per poter vedere una gara automobilistica e quindi si isolano per tutto il fine settimana al fine di non sentire i risultati del GP che si è corso e concluso già alle 4 di domenica mattina, fa incazzare scoprire che (come nel calcio) tutto lo sport è truccato e lo è a favore di una presunta superiorità pellet.
Chiaramente faccio riferimento allo scorso Gran Premio di F1 in Canada dove si è consumato uno dei momenti più brutti degli ultimi anni. 
Il Fatto.
Nel corso del 48° giro (dei 70 previsti) in curva 3 Sebastian Vettel perde aderenza sul posteriore, la sbandata che ne consegue lo porta ad andare sull'erba ed emergendo di traverso quasi al fondo di curva 4 (si tratta di una doppia curva ad "S") recupera il controllo della macchina pochi istanti prima dell'impatto sul muro mantenendo la prima posizione in gara.
Il Problema.
Durante tutta questa manovra in cui il tedesco, di fatto, non aveva pressoché controllo sulla vettura a far da spettatore con popcorn e bibita c'era il "gurilla" Lewis Hamilton che vedendo il collega della Ferrari in difficoltà ha (sacrosantemente) pensato di superarlo all'esterno, quando si è visto sbucare Vettel dall'erba ed è stato costretto a mollare il gas per non finire asfaltato contro il muro.
Il Danno.
Nessuno dei due piloti ha subito danni, ma, secondo la direzione di gara, la manovra di Vettel è stata pericolosa. Ovvero si è trattata non di un incidente di gara (ribadisco che Vettel non aveva assolutamente il controllo della vettura, come si può vedere in tutte le immagini della gara, e lo ha riacquistato solo quando era a pochi metri dal muro), ma di una manovra intenzionale per evitare il sorpasso che, inevitabilmente, ci sarebbe stato a seguito della scampagnata del pilota Ferrari.
La Beffa.
In tutta questa storia la beffa è che nel 2016 (nello sport i precedenti sono importanti) Hamilton fece una manovra simile su Ricciardo nel GP di Montecarlo, ma senza avere la scusante della perdita di controllo. Ovvero sapeva che Ricciardo "ne aveva" di più e ha semplicemente tagliato la "chicane" andando, per giunta, a schiacciare l'australiano contro il muro.
La Sanzione.
Per l'accaduto a Vettel sono stati inflitti 5" di penalità da aggiungere al tempo di gara e 2 punti sulla licenza di guida (il pilota ne aveva a disposizione 12), mentre per la stessa manovra che penalità è stata inflitta al pellet? Nessuna forse fu almeno investigata, ma ho i miei dubbi.

Basta un solo episodio per farmi "indignare" (come piace tanto alle femministe che starnazzano contro il patriarcato per ogni mosca che vola)? Assolutamente no. Infatti non ho detto nulla, o quasi, l'anno scorso quando Vettel mandò a fare in culo un mondiale che aveva abbondantemente in tasca, ma quando è evidente che Hamilton è il Marquez della F1, che a sua volta è la juve della MotoGP... insomma risalendo la china della fiera dell'est vediamo che, durante le qualifiche in Austria dell'anno scorso, Vettel fu retrocesso in ultima posizione per essere rimasto in traiettoria (per qualche metro in più) dopo una curva mentre stava sopraggiungendo un pilota impegnato nel giro lanciato. Hamilton, per ben due volte ha intralciato un altro pilota (uno dei quali, Leclerc se non sbaglio, fu mandato nei campi), sanzione per Hamilton nemmeno un investigazione. Negli Stati Uniti, sempre l'anno scorso, un pilota fu penalizzato con 10" per essere uscito con le gomme (per 3 volte) ad una determinata curva, Hamilton, in quella stessa curva, forse tenne le ruote in pista 3 volte in tutta la gara.
Dai Blog... "Oltre a quello ci fu l'episodio in Germania in cui i commissari lo graziarono per un unsafe release che a Hulkenberg (in Cina) costò 3 posizioni di penalità in griglia
Fu tutto più chiaro quando Ecclestone ad Austin disse che Rosberg non doveva vincere il titolo...." per i poco esperti "La classica situazione in cui viene assegnata una penalità per unsafe release avviene durante le fasi del pit-stop. Se i meccanici fanno ripartire la vettura mentre sopraggiunge un altro avversario, tagliandogli la strada, si crea una situazione di pericolo che viene sanzionata."... ragione che è costata 5" a Verstappen per aver chiuso (giarda caso) il compagno di squadra (Bottas) del pellet in Mercedes.
Insomma che abbia rubato tutti e 5 i mondiali sin qui conquistati? Onestamente continuo a sostenere l'ipotesi che a correre sia un bianco e che lui si presenti solo nelle occasioni in cui non deve indossare il casco, ma aldilà delle mie elucubrazioni... esattamente come Marquez (che quando non cade arriva con così tanto anticipo che mentre lui è sul podio a ritirare il premio il secondo passa il traguardo), la juve, ecc. non avrebbero bisogno di essere favoriti eppure lo sport risulta ucciso proprio dal fatto che quando gli "altri" hanno un minimo di possibilità questa gli viene portata via in modo becero. Alla fine avete (voi federazioni) poco da lamentarvi se poi gli ascolti crollano... infatti già la F1 è di una noia mortale, se poi quando c'è un minimo di possibilità di riaprire un mondiale senza storia la si uccide così... uno non va di sicuro a spendere soldi per comprare i pacchetti sky.

7 giugno 2019

Un occasione per gettare merda su quegli imprenditori che dicono...

Secondo gli imprenditori di tutta Italia (o almeno quelli che spesso vengono intervistati facendo quindi intendere che il problema sia questo) se non ci fossero gli stranieri le loro attività sarebbero già chiuse da tempo.
In più occasioni ho espresso l'opinione che si trattasse di fumo gettato negli occhi per assecondare la menzogna messa in piedi dalle caste che dipinge gli italiani come dei fannulloni che non hanno voglia di fare un cazzo, ma per "fortuna" ci sono gli stranieri.
Poi ci sono i disoccupati che battono la testa al muro per avere lavoro e dignità, ma si ritrovano a non poter andare in pensione perché ancora troppo "giovani", ma, alla loro veneranda età, non sono più appetibili per le aziende. Nel frattempo quelli che hanno "voglia" di lavorare sono sempre, guarda caso, di origine straniera (includo anche gli zingari dell'est Europa), giovani, forti e, soprattutto, in possesso delle qualità per essere pagati una miseria (loro) e non costare un cazzo (o comunque meno) in tasse per l'imprenditore.
Nella maggior parte dei casi, sinora almeno, mi avete visto scrivere articoli di denuncia contro Tizio, Caio e Sempronio accusati, da me, di "fraternizzazione col nemico" ovvero di favorire il pellet, o lo zingaro, a discapito dell'autoctono.
La storia di oggi, tratta dalla serie "Pensa a chi sta peggio!", c'è quella di 3 italiani che, licenziati, sono stati costretti inizialmente ad "appoggiarsi" (abitativamente) da amici, barcamenando il lunario con piccoli lavoretti, in seguito finendo per dormire nella macchina di uno dei 3 trasformata (per l'occasione in un campeggio pur di non finire a dormire per strada "Uniti nella malasorte, Massimo, Paolo e Antonella, per tre mesi hanno trascorso le nottate all’interno della Nissan, equipaggiata di teli su parabrezza e finestrini per ripararsi dalla luce del sole e dagli sguardi indiscreti, e le giornate sulle scale del Comune di Velletri per ottenere assistenza e un lavoro. Dicevano: «Questa non è una scelta di vita. Noi siamo finiti in disgrazia perché non troviamo un lavoro; un qualsiasi lavoro per riconquistare dignità. Al momento l’unica nostra speranza è il reddito di cittadinanza. Abbiamo fatto richiesta e il primo sussidio dovrebbe arrivare a metà mese»." (fonte Il Primato Nazionale).
Questo è uno dei tanti esempi di quale sia il vero volto della politica dell'accoglienza attuata dai governi precedenti e che vorrebbe applicare anche una certa parte di quello attuale.
Il discorso è, ridotto ai minimi termini, "una coperta troppo corta" ovvero in Italia la situazione economico-lavorativa è un totale disastro. Come ho già denunciato, vedo continuamente, lungo la strada che percorro per tornare a casa e nel quartiere in cui vivo, fabbriche che sono state dapprima abbandonate (o delocalizzate non fa differenza) e vengono sostituiti letteralmente, dal momento che abbattono l'edificio, da supermercati. Chiaramente anche se fosse che gli ex dipendenti della fabbrica vengono assorbiti dalla nuova attività commerciale, significa anche che praticamente si pagano lo stipendio da soli, visto che abbiamo più supermercati che fabbriche che producono le materie messe in vendita. Nel senso che per avere uno stipendio saranno costretti a comprare nell'esercizio usufruendo dello sconto dipendente (dove applicato), ma anche che parte del proprio stipendi sarà reinvestito nell'esercizio stesso.
Ho scritto, qualche riga fa, che oggi poteva rappresentare  un occasione per non parlare contro gli imprenditori (o non tutti almeno). Infatti nel caso dei tre italiani costretti dagli eventi a dormire in macchina, hanno potuto ricevere dell'aiuto di un privato (un imprenditore) laddove le istituzioni hanno fallito "Ad aiutarli non è stato il Comune di Velletri, al quale gli sventurati si sono rivolti a più riprese, ma un generoso imprenditore locale, Daniele Santini, titolare del ristorante “Paradiso Ricevimenti”. Santini ha offerto a Massimo, Paolo e Antonella non solo una casa e un letto dove dormire ma anche un impiego presso una delle attività ristorative gestite dalla sua famiglia. «La decisione di intervenire per aiutare Antonella, Paolo e Massimo l’ho presa insieme a mio padre Francesco, mia madre Giuliana mio fratello Claudio e mia moglie Luisa. Da sempre la mia famiglia non si è mai tirata indietro quando si è trattato di poter tendere una mano. L’ho fatto nella speranza che sia di buon esempio per altri ed anche per far riflettere coloro che si lamentano sempre, di quanto siano in realtà fortunati ad avere un lavoro ed una casa», queste le parole del ristoratore veliterno che ha deciso di tendere la mano a tre italiani in un momento di seria difficoltà. Massimo Solinas, 47enne operaio edile originario di Marino, infatti, dopo essere stato licenziato dalla ditta per la quale lavorava, con un divorzio sulle spalle, si è ritrovato a vivere ospite di amici. All’inizio tirava avanti con piccoli lavoretti occasionali, poi neanche più quelli ed è stato l’inizio di un incubo: «Ho chiesto lavoro dovunque ma quando dicevo di avere 47 anni mi chiudevano la porta in faccia»." Come si può evincere dalle parole di Massimo sembra essere lui che faceva lo schizzinoso nei confronti del lavoro, ma i datori che facevano i difficili nei confronti di un "vecchio". Potrei portare altre testimonianze, alcune anche personali, di situazioni simili. Eppure sono sempre gli italiani a non voler fare determinati lavori. Quando però ci si ritrova i pellet e gli zingari in posizioni di "prestigio" (esempio in uffici pubblici anziché sotto il sole a raccogliere i pomodori)... anche quello è un caso in cui sono gli italiani che non vogliono fare quel lavoro?
Per quanto mi riguarda spendo volentieri un "plauso" nei confronti di Daniele Santini che a breve sarà tacciato di razzismo per aver dato lavoro a 3 italiani anziché a due negri e una zingara.

6 giugno 2019

Scusate l'assenza

Ci tengo rassicurarvi che sono ancora vivo... ma sono giorni un po' pieni... e la commemorazione del D-Day merita, e richiede, molto tempo e molta attenzione.

Per non lasciarvi con nulla da leggere vi invito a leggere i resoconti dell'invasione su Il Primato Nazionale.

Questo include anche uno spezzone (sembra tratto da "Il Giorno più lungo") di film da guardare:

Questo secondo sembra indicare un consapevole, quanto premeditato, boicottaggio da parte dello stato maggiore di Hitler che, apprese le notizie dell'inizio dello sbarco, non diedero l'ordine di reagire al vile attacco. Trincerandosi, in seguito alla morte del Führer, dietro alla patetica scusa "eh ma stava dormendo". Ricordiamo che solo un mese più tardi alcuni generali attentarono alla vita del Cancelliere.

Mi spiace a domani... spero.

4 giugno 2019

Trovati i 6.000.000 di ebrei sterminati dai nazisti.

Sapessi leggere direi che qualcosa non quadra, ma, per fortuna, so solo scrivere e nemmeno così tanto bene. Quello che non quadra sono le "scoperte" (storico-scientifiche) che riguarda gli antenati dei gerarchi nazisti e delle rispettive consorti/amanti.
Secondo gli "studi", secondo me condotti sui numeri arretrati di "Novella 2000" Adolf Hitler era di discendenza ebraica, lo stesso vale per la moglie Eva Hitler (Eva Braun), se questo non bastasse ci aggiungiamo le voci sul (presunto) semita anti-semita Reinhard Heydrich, ai quali pare, secondo una recente scoperta, si aggiunga anche Magda Goebbels (notizia, secondo gli storici, già nota all'epoca, ma taciuta dal marito il ministro della propaganda Joseph Goebbels), a cui va aggiunto il poco noto capo del Fronte del Lavoro Tedesco (DAF Deutsche ArbeitsFront) che, pur di entrare nel partito nazista, fa semplicemente scomparire la lettera V dal cognome che sarebbe risultato, in tal modo, Levy (una delle tante varianti del cognome ebraico Levi). Tralasciando le "tecniche di ricerca" utilizzate per scoprire tali origini, secondo questi studi risulterebbe che buona parte, se non tutti a lungo andare, i gerarchi nazisti o delle loro mogli erano ebrei.
A questo punto è obbligatorio fare determinate considerazioni. Se, secondo queste illazioni, la maggior parte dei gerarchi nazisti erano ebrei o l'olocausto si tratterebbe di un mero regolamento di conti interno al popolo ebraico, oppure, allargando l'ascendenza ebraica a tutti i nazisti (quindi a tutti  i soldati tedeschi morti nella seconda guerra mondiale), otteniamo la cifra di 5.318.000, ma non è terribilmente vicina al numero di vittime millantate nell'olocausto, oltretutto arrotondata per eccesso anche quella?
Partendo da questi assurdi presupposti, ma considerando valide le ricerche scientifiche la rivelazione sarebbe sconcertante.
Secondo alcuni Storici meno accreditati (per non dire screditati dal precedente governo), la cifra reale degli ebrei morti sarebbe un "tantinello" inferiore. Si parla infatti di una cifra che non solo non supera, ma nemmeno si avvicina al mezzo milione. Oltre tutto queste morti non sarebbero nemmeno state "sistematiche", a differenza di quanto vogliono farci credere, ma una diretta conseguenza dei bombardamenti alleati che non si facevano troppi scrupoli a colpire i campi di prigionia pur di rallentare, quando non distruggere, la macchina bellica tedesca colpendo gli impianti industriali che, per l'appunto, erano stati trasferiti nei campi di concentramento.
Queste sono mere congetture, naturalmente, eppure non si sa bene come nel "capolavoro" di Spielberg (che nonostante l'indiscutibilmente straordinaria carriera da regista, per vincere due premi Oscar ha dovuto parlar male dei "nazisti" due volte "salvate il soldato Ryan" e...) "Schindler's list - La lista di Schindler" ci sono sti prigionieri che vanno e vengono a loro piacimento dal campo di sterminio per recarsi nella fabbrica di Schindler a lavorare... o la fabbrica era all'interno del campo stesso? Bah... non l'ho mai capito questo fatto.
Ma negare l'olocausto è un reato d'opinione, anzi no è un reato di negazionismo (termine che si sono dovuti inventare per dare sfogo alle loro morbose fantasie), anzi no è un reato di libero pensiero quindi, come tale non mi è permesso dire che "l'olocausto è una truffa!" e io non intendo dire che "l'olocausto è una truffa!"... così come non mi sentirete mai dire che "Anna Frank è una stronza!" perché è un'altro reato di cui non intendo macchiarmi.
Tornando invece sul tema gerarchi nazisti giudei, dal momento che il Führer è stato cremato, insieme alla moglie, rendendone impossibile il riconoscimento. Qualunque test genetico condotto sul suo cadavere avrebbe inefficiato qualunque risultato ottenuto, di conseguenza i genetisti si sono basati sulle parole di Hans Frank
"Chi è Hans Frank

Fu uno dei collaboratori più stretti del Fuhrer e venne processato a Norimberga per il suo ruolo avuto nella Shoah. Durante la detenzione decise di raccontare in un memoriale la sua verità sull’antisemitismo di Hitler: “Voleva che facessi delle indagini sul passato della sua famiglia. Andai a Graz e una donna imparentata con lui mi mostrò dei documenti esplosivi. Scoprii della nonna di Hitler, Maria, che viveva e lavorava come cuoca presso una famiglia ebrea di Graz, i Frankenberger. Aveva avuto una relazione con il loro figlio 19 enne ed era rimasta incinta. Per mettere a tacere lo scandalo i Frankenberger pagarono per molti anni la nonna di Hitler e il mugnaio Georg, l’uomo che aveva sposato. Ed era tutto scritto lì, nero su bianco. Il padre di Hitler era un mezzosangue. Hitler, di conseguenza, aveva 1/4 di sangue ebraico nelle vene”.
"
Ecco appunto chi era Hans Frank... Avvalendoci del più grande sito di menzogne del mondo scopriamo che... "Hans Michael Frank (Karlsruhe, 23 maggio 1900 – Norimberga, 16 ottobre 1946) è stato un avvocato del partito nazista tedesco sul finire degli anni venti e governatore della Polonia durante l'occupazione nazista nella seconda guerra mondiale.

Fu processato a Norimberga per il ruolo avuto nella Shoah, in quanto complice della morte di milioni di ebrei e polacchi: condannato, venne giustiziato tramite impiccagione il 16 ottobre 1946.
" in effetti la pagina è piuttosto ben fornita, ma per sapere chi era ci avvaliamo dell'amore di figlia "Dovete immaginarvi mio padre Hans Frank come un uomo viscido, dal carattere sfuggente. È stata la sua viltà a condurlo alla forca. Grazie a Dio è stato giustiziato a Norimberga il 16 ottobre 1946. Sono contrario alla pena di morte, ma per mio padre farei un’eccezione ancora oggi. Almeno, per una volta, ha potuto sperimentare quella paura della morte che ha imposto milioni di volte a persone innocenti."... non sembrano parole troppo lusinghiere... eppure la dichiarazione del diretto interessato al processo di Norimberga dapprima sembrano spalmare la sua "colpa" sugli 80.000.000 di tedeschi (anche se dubito che nel '46 ce ne fossero rimasti così tanti, ma questo dice La Stampa "«Passeranno mille anni e questa colpa della Germania non sarà cancellata». Perché ha sparso così, improvvisamente, la sua colpa personale sulle teste di 80 milioni di tedeschi?" che in quanto a menzogne se la gioca con vaccapedia), ma poi rettifica dicendo "«Voglio rettificare solo una cosa: nella mia confessione ho parlato di mille anni, prima che la colpa del nostro popolo causata dal comportamento di Hitler venga cancellata. Non solo il comportamento dei nostri nemici di guerra - accuratamente tenuto fuori da questo processo - nei confronti del nostro popolo e dei nostri soldati, ma anche gli enormi stermini di massa commessi nei confronti di tedeschi, per quello che ho potuto io stesso constatare, soprattutto in Prussia Orientale, Slesia, Pomerania e nella zona dei Sudeti da parte di russi, polacchi e cechi, e che tuttora vengono perpetrati, hanno di fatto già oggi azzerato completamente la colpa del nostro popolo»." quando trovò il tempo di parlare delle origini ebraiche del nonno di Hitler non è dato saperlo, ma deve sicuramente essere compreso tra l'inizio del processo e la sua impiccagione...
I genetisti, dicevo, non si fanno incantare da queste sciocchezze e, come riporta Il Fatto Quotidiano (che non smentisce mai la sua anima rossa) "L’analisi del Dna di Adolf Hitler, ottenuto da campioni di saliva di 39 parenti del dittatore nazista, dimostrano che aveva origini ebraiche e nordafricane." su 39 parenti... che però nessuno si scomoda a dire quali sono questi parenti... a me risulta, ma non sono molto ferrato sull'argomento di questo articolo che sto scrivendo praticamente a memoria (salvo le citazioni di cui riporto le fonti) un solo pronipote (ovvero il filgio del figlio di una sua sorellastra che era emigrata in america prima della guerra)... diciamo che essendo nato lì le origini ariane della sua ascendenza non sono certo garantite dalle leggi razziali in vigore in Germania negli anni '30 e '40.
Tutto questo se ci dimentichiamo che, secondo la bibbia, dopo il diluvio universale tutti i popoli sono i discendenti dei figli di Noè così i "Camiti", nome con cui ancora oggi ci si riferisce ai negri (beh tranne quando gli si apprezza con altri titoli e aggettivi), che discendono da Cam. I "Semiti", con cui ci si riferisce ad ebrei e "arabi", figli di Sam. Gli "Jafarditi" noi (europei) che saremmo i discendenti di Jafet "Vi è una tradizione nell'Ebraismo secondo cui alla discendenza di Yafet corrispondono i Greci e il resto degli Europei, le cui caratteristiche corrispondono all'accostamento del significato della radice del nome Yafet con quello di bellezza; vi sono inoltre discendenti di Jefet con capelli di colore nero, "rosso", "biondi", ecc." (ci vuol poco nel vedere che noi siamo i belli del gruppo). All'appello mancherebbero i discendenti di Yam denominati "yamm' bell" ovvero i napoletani che non appartengono a nessuna delle razze indoeuropee. "Secondo il Corano (Sura "Hud" vv. 42-43),[34] Noè ebbe un altro figlio non nominato che si rifiutò di imbarcarsi sull'Arca, preferendo invece salire su una montagna, dove comunque affogò. Alcuni successivi commentatori islamici danno il suo nome come Yam o Kan'an." inutile dire che se effettivamente è l'antenato dei napoletani probabilmente si attardò per saccheggiare le case, ma questa è un'altra controstoria. Ciò detto scomodando la bibbia è quasi meglio discendere dalle scimmie, ma non ci vuole molto a capire che tutti noi potenzialmente avremmo, se avesse un minimo di valenza storica, sangue ebraico nelle vene... forse è davvero questa la ragione per cui c'è tanto odio nei loro confronti, conoscimo intimamente il loro valore.

Per concludere tra i soldati morti in guerra e quelli che si sono suicidati per onorare il giuramento fatto al Führer i sei milioni di ebrei erano tutti nazisti.

3 giugno 2019

Quando si contestava Bossi e adesso abbiamo Fico.

Negli anni del governo Berlusconi era feroce, come da me ricordato recentemente, la critica nell'aver nominato ministro un "anti-italiano" dichiarato come era il Senatore Umberto Bossi. In tale occasione la sinistra non fece troppi complimenti nel chiedere a gran voce il suo allontanamento e a muovere l'accusa di vilipendio alla bandiera per la frase "Con il tricolore mi ci pulisco il culo". Ora non mi sembra che la stessa sinistra abbia mosso le stesse accuse al sindaco di Bergamo per aver usato la nostra bandiera come straccio per pulire una targa commemorativa.
Se tutto questo non è abbastanza ci aggiungiamo il ministro Toninelli che festeggiò il passaggio del decreto "Genova" (che chissà se davvero ha salvato i genovesi rimasti senza casa) sollevando il pugno destro (a modi del saluto comunista, che solo recentemente è passato alla mano sinistra).
Lo stesso è stato replicato da Fico che nell'arco di un paio d'anni se n'è letteralmente infischiato della carica che ricopre "lasciandosi andare" a gesti che sarebbe meglio dimenticare "Polemica sul pugno chiuso di Fico alla parata del 2 giugno a Roma" (fonte La Stampa) "Il presidente della Camera, dopotutto, non è la prima volta che finisce nell’occhio del ciclone per queste sue manifestazioni poco ortodosse. Già lo scorso 2 giugno, sempre in occasione della festa della Repubblica, Fico aveva salutato la folla con il pugno chiuso [...] Qualche giorno prima invece, per la commemorazione della strage di Capaci, la terza carica dello Stato aveva palesato i suoi sentimenti anti-italiani ascoltando l’inno di Mameli con le mani in tasca." (fonte Il Primato Nazionale) tanto per dimostrare la sua ignoranza... infatti se sei anti-italiano al punto da non togliere le mani dalla tasca durante l'inno Nazionale, non andare alla commemorazione di Giovanni Falcone un giudice che si è sempre dichiarato (aldilà delle sue idee politiche) un servitore dello Stato e come tale (immagino) rispettasse tutte le istituzioni, ma non le guardava in faccia se queste tradivano il paese favorendo la metastasi del cancro della mafia sul territorio italiano e che, per questo, ha sacrificato la sua vita (insieme a Paolo Borsellino ed al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e molti altri ancora). Ma oltre a qualche rimprovero (tanto le accuse arrivavano da quella "fascista" della Meloni) non successe nulla, tant'è che si ripete anche quest'anno... "La dedica del presidente della Camera «anche a immigrati e rom», infatti, ha non solo fatto irritare militari e alleati di governo, ma ha anche attirato molte antipatie al M5S, già sotto accusa per la decisione del ministro Trenta di trasformare la solenne ricorrenza in una triste e patetica «festa dell’inclusione»." già, perché... come se non bastasse ci si mette anche il ministro Tria a rendere una festa italiana (o almeno di questa italia che l'anpi definisce figlia della resistenza, ma che fatti alla mano nemmeno loro rispettano più) la festa di chiunque passi da 'ste parti.
Se il Senatore era da allontanare per merito delle sue affermazioni, gran parte dell'attuale governo andrebbe fucilato per tradimento. In primis dei propri valori, ma di questo io "Me ne frego!".