6 novembre 2018

L'antifascismo? Un disco rotto su un giradischi senza puntina...

Archiviata, anche se non completamente, "la pratica" della marcia triestina, l'antifascismo (qualunque cosa il termine significhi o qualunque cosa intendano con il termine chi ci si riconosce) torna a mietere le solite vittime... ovvero i "gioielli di famiglia" degli italiani e delle italiane che (essendone prive) prima glieli fanno crescere e poi glieli frantumano.
Per chiudere definitivamente con l'esperienza triestina mi resta ancora da raccontare come i triestini hanno vissuto il dopo manifestazione parallela di CPI da un lato e zeccume vario dall'altro... 
"Chi si informa leggendo Repubblica e Huffington Post difficilmente saprà che alla manifestazione indetta dalla sinistra triestina c’è stata una aggressione ai danni di Niccolò Miotto, un giovane iscritto al Partito Democratico. Per buona parte della manifestazione infatti, gli attivisti del Pd sono stati ripetutamente minacciati da un gruppo di anarchici, che a un certo punto hanno strappato bandiere e striscioni ai dem. Nel parapiglia Nicolò Miotto è caduto facendosi male alla schiena e al braccio, dovendo così ricorrere alle cure in ospedale. Immaginiamo se una situazione del genere fosse accaduta al corteo di CasaPound che tipo di risalto avrebbe avuto la notizia." (fonte Il Primato Nazionale) per dare forma, indirettamente, alla fantasia dell'autore dell'articolo, se anche solo per sbaglio si fosse verificata una discussione tra i partecipanti al corteo (quindi senza tirare in mezzo aggressioni ripetute ad esponenti del PD) per leggere repubblica di domenica mattina avreste avuto bisogno di affittare un cartellone pubblicitario, per tenere aperto il formato poster e poter leggere tutto intero il titolone a 15 colonne...
ma essendosi, gli incidenti, verificatisi all'interno del "pacifico" corteo antifascista repubblica si è limitata a una "ritoccatina" dei numeri per sminuire quei "4" nostalgici di casapound e dare la giusta enfasi all'ondata antifascista d'Italia "Oltre ventimila persone, una grande prova democratica, una “folla” antifascista in grado di “respingere” CasaPound.", ma i compagni danno il meglio di sé quando sono sobri per cui "Se i numeri gonfiati sono un must un po’ di tutte le manifestazioni, c’è da dire che a Trieste gli organizzatori della manifestazione anti CasaPound si sono impegnati: passare da 5 mila scarsi rilevati dalla Questura a oltre 20 mila dichiarati ce ne vuole. Considerata la chiamata alle armi di tutta la sinistra del Friuli Venezia Giulia e parte della Slovenia, dal Pd fino all’estrema sinistra, passando per sindacati e centri sociali, qualcosina in più si poteva fare. Poco risalto anche per il consueto oltraggio ai martiri delle foibe (e i cori contro le forze dell’ordine), pure questo un refrain piuttosto consolidato agli happening antifascisti." per non farsi mancare nulla tirano fuori ancora la fandonia che i martiri delle foibe erano fascisti, ma anche se non fossero fascisti... il fatto di essere italiani per loro è una colpa sufficientemente grave. D'altra parte se certa gente continua a fornirsi (e fornirgli) l'alibi dell'antifascismo (come avvenuto nel dopo guerra per cui gli autori dei crimini partigiani furono, non solo graziati, ma decorati con la medaglia d'oro al valor militare...) non ci si aspetta poi che codesta marmaglia rispetti i morti di una nazione che vorrebbero cancellare. Verrebbe da chiedere se l'intento è quella di distruggerla, perché vi ostinate a "difenderla" dal pericolo fascista? Andatevene a fare in culo dove più vi aggrada e lasciate agli Italiani il sacro dovere di difendere la patria.
Scomodo Di Stefano, citando una frase estrappolata dal suo discorso a fine corteo "Solo chi ama l'Italia ha diritto di parlare dell'Italia" (sull'ultima parte sono meno certo in quanto è stato sovrastato dagli applausi della piazza)... ma tornando, e terminando, alle considerazioni sulla lunga giornata di sabato... "Dulcis in fundo un’altra cattiva abitudine dei cortei di sinistra: la sporcizia. “Non servono parole perché le foto sono esplicative! Questa non è civiltà, questo non è rispetto ma semplice dimostrazione di menefreghismo. Altro che festosa manifestazione”, ha scritto Luisa Polli, assessore all’Ambiente del Comune di Trieste, corredando la sua nota di una galleria di immagini dell’immondizia seminata lungo il percorso dal corteo antifascista." (fonte sempre Il Primato, ma con tanto di link alla galleria fotografica, esterna al giornale online, per quelli secondo cui sono mistificazioni fasciste: http://www.triestecafe.it/blog/2018/11/04/assessore-polli-corteo-antifascista-lordato-citta-4-novembre-2018/?fbclid=IwAR1934w1a3KnAxZqDLoxruiMEvOKjLZx-TsVXl52h6qxGb_bLwPWokx3Ppg )...
D'altra parte anche il passaggio di 2000 "Camerati" avrà avuto il suo impatto ambientale sulla città penseranno chi cerca ancora una volta di giustificare l'inciviltà di costoro... "Ben diverso l’impatto sul degrado della città avuto dal corteo di CasaPound, come racconta su Facebook Marco Segina, semplice cittadino triestino: “Una parata ben organizzata…nessun subbuglio, danno, nel passare raccoglievano anche i fumogeni che hanno usato… nessuno beveva o fumava mentre marciava. Al termine una platea silenziosa ascolta il comizio del loro leader Di Stefano parlare… non è servito servizio di pulizia straordinaria delle strade”."
Con questo lungo articolo si conclude la descrizione della "marcia" su Trieste dove per "loro" fortuna i gestori del baretto nei pressi della partenza di Casapound non ha chiuso i battenti terrorizzato dalla "barbarica" orda fascista finendo in meno di un ora le scorte di tutta la settimana tra birra, caffè, spritz, ecc. che seppur nessuno fosse ubriaco anche "solo" 2000 persone che comprano nell'unico bar aperto della zona, o nel Despar lì accanto, "prosciugano i fiumi al loro passaggio" per citare il film "300".
Ma mi sento di citare anche quel cialtrone di Mentana che, in quanto giudeo, cerca a tutti i costi di portare avanti la causa antifascista affinché non si affievoliscano gli echi della "settimana della menzogna"... per cui invita il Prof. Emilio Gentile a il "Bersaglio Mobile" per analizzare la moderna rinascita del fascismo in Italia e in Europa... con conseguente ondata di xenofobia, discriminazione, ecc. per riassumere in una frase tutto il pensiero del professore la cui analisi finisce per piantarsi nel "Bersaglio Mobile" stampato nella schiena di Mentana... "Per quello che si intende oggi il fascismo, primato dello stato, culto del capo, ecc. qualsiasi partito democratico e qualsiasi nazione dal '45 ad oggi sono fasciste... persino la Repubblica Popolare Cinese... nel termine fascismo si inserisce una componente razzistica, ma in ognuno di noi potenzialmente c'è un razzista... Infine si punta il dito contro movimenti come la lega nord il cui secessionismo delle origini è ben lontana dall'ideale fascista o contro un movimento che sta facendo di tutto per rispettare le leggi della democrazia ed entrare legittimamente in parlamento, quanto per 50 anni abbiamo avuto un partito fascista, l'MSI che si dichiarava apertamente fascista e ha contribuito alle elezioni di 2 presidenti della repubblica..." Insomma, non voglio accodarmi al coro degli ultimi tempi, ma appare evidente che gli antifascisti cerchino a tutti i costi di riesumare quel nemico storico, perché senza fascisti non saprebbero di cosa parlare. potrebbe mai il PD parlare di lotte di classe, proletariato e lavoro che ha contribuito attivamente a distruggere? Come detto in precedenza, spingere in questa direzione non fa altro che spingere gli indecisi a dare il consenso alla destra più estrema, soprattutto se Salvini si farà incantare dai pifferai a 5 stelle (rosse).

5 novembre 2018

Molti nemici molto onore... a Trieste odiati da tutti!

Vi risparmierò i dettagli relativi delle tante ore di viaggio, e relativi disagi, per giungere a Trieste ed assistere alla manifestazione di CPI per commemorare il centenario della vittoria nella prima guerra mondiale.
Per avere un idea precisa di cosa significa, di quanto accade, un'idea precisa dei numeri... non si possono leggere solo i giornali (soprattutto quelli che sono di parte e da un lato o dall'altro sono tutti di parte). Il giornale repubblica sostiene che secondo la questura il corteo di Casapound era composto da non più di 2000 persone, secondo Il Primato Nazionale oltre 5000... Io ero nel primo corteo e davanti a me c'erano circa 450 persone ma praticamente ero in testa... mi seguivano il doppio delle persone che mi precedevano (più o meno), nelle svolte lungo il percorso potevo vedere almeno altri due cortei lunghi (più o meno) quanto quello in cui ero io, ma non so se dietro di loro ce ne fossero altri e da quanti membri fossero composti gli altri due. Di sicuro eravamo (visto che c'ero lì) circa 1500 solo nella prima frangia di persone mi fa strano che fossimo solo 2000, ma come ho detto non posso essere sicuro di quante file seguivano me e di quante file erano composte gli altri due cortei.
Ciò premesso sicuramente va fatta notare la tirata d'orecchie apparsa su diversi portali, compreso quello di repubblica, il messaggero, ecc. a chi ha permesso la contemporaneità del corteo di Casapound e degli antifascisti (che secondo repubblica accoglieva 5000 persone "In città quasi duemila militanti di estrema destra. Cinquemila, secondo la questura, alla mobilitazione di Trieste antifascista, Anpi, Cgil e Non una di meno. Momenti di tensione in mattinata.") evidentemente repubblica non ha il senso della misura, ma quello del sensazionalismo sì. Infatti le "tensioni" avute in mattinata sono state provocate dagli antifascisti che, come al solito, non si accontentano di aver ottenuto (all'ultimo minuto) il permesso di "rompere i coglioni" ai pochi che vogliono celebrare ciò che lo Stato vuol dimenticare... ma volevano impedire all'unica forza politica del paese, che si ricorda che il 4 novembre è sia la festa delle forze armate sia quella della Vittoria  Italiana nella prima guerra mondiale.
Nello stesso articolo per, miracolosa, onestà intellettuale viene specificato che la tensione si è verificato tra alcuni "cani" sciolti della frangia antifascista e le forze dell'ordine "Giovani antifascisti si sono incatenati alla ringhiera che circonda la statua di Giuseppe Verdi, in piazza San Giovanni, al grido di "da qua non passeranno i fascisti". Alcuni sono stati subito portati via con la forza dalla polizia e dai carabinieri.", ma tanto per non essere troppo onesti, perché a raccontare la verità si rischia di far nascere simpatie verso il nemico, secondo gli imbratta carta della repubblica il corteo si è mosso sulle note del brano "La Cavalcata delle Valchirie" dall'opera "La Valchiria" di Richard Wagner, in questo modo gli pseudo intellettuali che sono a conoscenza del fatto che la Tetralogia di Wagner, a cui "La Valchiria" appartiene era tra le opere preferite di Hitler e del suo seguito. Anche in questo caso la realtà è un po' diversa, infatti alla partenza vera e propria del corteo dalla testa del corteo giungevano le note de "La Primavera" di Vivaldi che, essendo morto a Vienna nel 1741, non era abbastanza Nazionalsocialista per i giornalai della stampa italiana. Per onestà intellettuale (mia) va fatto presente che il corteo è stato silenzioso eccezion fatta lo scambio di commenti personali tra i partecipanti e i brani di musica classica diffusa dagli altoparlanti in testa alla lunga colonna che comprendeva i già citati brani di Vivaldi e di Wagner (che è stata trasmessa in attesa della partenza e a metà percorso circa come tutti gli altri brani che è stato possibile ascoltare in ordine casuale durante tutta la giornata), la sinfonia n. 40 in Re minore (KV 550) di Mozart, , l'overture de "la gazza ladra" e de "il barbiere di Siviglia" e l'overture del "Guglielmo Tell" di Rossini, Il "Va Pensiero" ed altri brani tratti dal Nabucco, insieme all'Aida di Verdi, ecc.
Qualcuno potrebbe sostenere che la presenza di Mattarella nel capoluogo Veneto-Giuliano è indice che non tutte le forze politiche esterne a CPI si sono dimenticati dell'evento... ne parliamo dopo nel dettaglio, ma non è così.
Resta il fatto che, anche qualora i numeri di repubblica fossero esatti e quelli da me suggeriti (e più o meno sostenuti da Il Primato Nazionale) completamente errati, CPI da sola avrebbe mosso 2000 persone da tutta Italia mentre gli antifascisti triestini, più le associazioni sopracitate avrebbero mosso poco più di un migliaio di persone ciascuno... tanto per dare dei dettagli di quanto sia sentito l'antifascimo in un giorno di ponte lungo di novembre.
Insomma per quel che mi riguarda Trieste non è stata messa a ferro e fuoco dalla barbarica ferocia "nazi-fascista", eccezion fatta per qualche fumogeno, dal corteo non si sono elevati slogan, cori, ululati o cariche ai troppi pellet che si ammassavano al lato del corteo non so se per curiosità, simpatia nei confronti delle tartarughe frecciate o nella speranza di provocare e scatenare una caccia allo straniero, ma purtroppo per giornali e compagni l'obbiettivo era un altro portare, ad una popolazione che durante le due guerre ha sacrificato tanto per essere Italiana, il conforto di coloro che si definiscono patrioti e che non dimenticano il significato della parola Italia né di quella Italiani.
Oltre ai brani citati la manifestazione si conclusa con l'omaggio doveroso all'Inno di Mameli, conservato per il dopo discorso (non comizio come detto sui giornali) del segretario Simone Di Stefano su cui molti asini (non il segretario di CPI, ma me incluso per disabitudine) cadiamo nel trovarci costretti a cantare la mai suonata seconda strofa... tanto per la cronaca alle elementari la maestra mi fece imparare a bacchettate sulle dita tutte e 5 le strofe che comporrebbero il poema "Canto degli Italiani" di Mameli, adottato in via provvisoria nel 1946 e diventato ufficialmente l'inno d'Italia nel 2017 (con comodo) dopo 71 anni di provvisorietà...
Il fatto che il nostro inno nazionale è stato per 71 anni provvisorio la dice lunga su quanto la classe politica, che si è succeduta dal dopo guerra ad oggi, tiene a questa nazione. Forse non tutti digeriscono la terza strofa del poema di Mameli in cui viene citato apertamente l'aiuto di dio o forse è il richiamo all'unità nazionale a dar fastidio...
"Uniamoci, amiamoci;
L'unione e l'amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore. 
Giuriamo far libero 
Il suolo natio:
Uniti, per Dio,
Chi vincer ci può?"
Resta il fatto che, come ho fatto presente al mio vicino di fila durante la sua esecuzione, il "va Pensiero" è stato per lungo tempo in ballottaggio con il "Canto degli Italiani" per essere adottato come inno Nazionale e la proposta della lega non era assolutamente anticostituzionale o secessionista (dal momento che all'epoca dei fatti, come detto pocanzi) il nostro era ancora provvisorio.
Dicevo che Mattarella ha mostrato ai triestini quanto fosse importante per lui le celebrazioni del centenario, infatti dopo aver fatto sfilare i fanti, nella storica divisa della prima guerra mondiale, ha riportato le divise (seppur di pochi ufficiali in un plotone di rappresentanze straniere) austriache a Trieste. Diciamo che se Mattarella non avesse inteso celebrare solo la festa delle forze armate, una simile rappresentanza l'avrebbe conservata per il prossimo anno e, certamente, non avrebbe fatto sfilare un reparto femminile dell'aeronautica militare che non esisteva allora e l'esercito era composto esclusivamente da uomini.
Dopo il breve (almeno quanto è stato trasmesso dalla Rai) passaggio delle frecce tricolori che hanno coperto il finale dell'inno nazionale (non so per premeditazione o per casualità) nel momento in cui il popolo risponde "Sì" alla chiamata della patria. inno eseguito da 3 tenori della cui prestazione, francamente, si poteva fare anche a meno, non certo per le doti canore degli interpreti, ma dal momento che noi non siamo come gli americani che devono "spettacolarizzare" tutto... almeno ai "3 tenores", a differenza di Janet Jackson durante l'inno nazionale americano nell'intervallo del superbowl, non si è slacciata la spallina del doppio petto quindi hanno concluso l'esecuzione dell'inno nazionale (seppur col modo plateale tipico della lirica) ancora vestiti.
Dalle altre forze politiche nessun cenno in nessuna città italiana.
Nessuna marcia, nessuna "festa", nessuna celebrazione, nessun comunicato stampa, né dal governo né dalle altre istituzioni, né di destra, né di centro, né, figuriamoci, di sinistra un silenzio tombale che fa eco solo alle menzogne (perché in questo caso non si può parla di polemiche) che sono state dette nelle settimane precedenti il corteo di Casapound. Infatti è stato detto che le tartarughine si sono presentate a Trieste per fare campagna elettorale (non credo in vista delle europee vista l'avversione del movimento all'U(B)E) o per sollevare ancora il tema del fascismo (che con la prima guerra mondiale non c'entra un cazzo)... ma la domanda è: "se CPI ha fatto questo per propaganda politica... Perché degli altri non lo ha fatto nessuno?", cioè nessuno ci ha pensato di fare un corteo in onore dei caduti e della Vittoria nella Grande Guerra o a nessuno (ad eccezione delle tartarughe frecciate) fregava un cazzo di quest'anniversario?
Tanto per dare una ragione al titolo dell'articolo oltre alla solita marmaglia antifascista (che vorrebbe cancellare anche il discorso patriottico di Peppone nel film di don Camillo) contro il corteo di Casapound si sono scagliate tutte le religioni presenti in Italia e a Trieste. Dall'Imam islamico, passando per il rabbino capo della comunità ebraica, fino all'arcivescovo cattolico perché, per citare Gianluca Iannone, "a quanto pare il diavolo è con noi!"... così quelli che volevano un riferimento a Hitler sono accontentati.
In ogni caso da Italiano,a festeggiare la Vittoria e onorare i caduti, io c'ero... che gli altri si godano ancora una volta l'umiliazione del 25 aprile, delle onorificenze ai crimini partigiani e le celebrazioni di una guerra civile e della sconfitta d'Italia a favore dell'italia delle banche e dei traditori.

31 ottobre 2018

Oggi va così

Oggi, il mio pessimo umore, mi porta ad essere più critico del solito. Quindi oggi non muovo guerra contro gli infedeli (piccola guerra), come direbbero i negri musulmani, ma intendo muovere guerra verso quelli che si considerano "fedeli" ad una determinata persona o ad una determinata ideologia. La svelerò a breve quindi nessun mistero, ma quelli che tra voi sono assidui lettori di questo diario avranno già capito a quale mi riferisco.
Nel frattempo vi comunico che ho scoperto (sicuramente voi ne sarete già a conoscenza da tempo) l'esistenza di un film incentrato sulla persona di Claretta Petacci (non ha certo bisogno di presentazioni, ma nel caso qualcuno avesse una memoria peggiore della mia, era l'amante del Duce affianco al quale è morta e condiviso la stessa spregevole sorte in piazzale Loreto)... non appena riuscirò a prenderne visione vi potrò fornire, come sempre, una mia recensione. Sembra interessante anche per il fatto che, a quanto pare (ma come ho detto non l'ho ancora guardato), Claretta sia interpretata da Claudia Cardinale che, a dispetto del suo cognome che mi desta qualche sospetto, ritengo essere un'attrice straordinaria. Quindi se alla fine della visione la "pellicola" risulterà una merda, spero che non dipenda dalla recitazione della bella e brava Claudia.

Restando in tema diamo fuoco alle polveri.
Frequentando "l'Area" da qualche tempo, purtroppo mi ritrovo ad avere a che fare con diverse persone, persone a volte molto preparate (diversamente da me), altre volte messe peggio di me... capita spesso di incontrare anche persone con evidenti problemi di disagio sociale. Vero che l'idea che la destra da all'esterno sia un po' quella alla Thomas "Gunny" Highway per cui "avete gli anfibi ai piedi potete combattere!" semplificandolo ancora di più "avete le dita delle mani... non siete napoletani e potete sparare col fucile!", però a volte l'eccessivo "machismo" porta ad avere più problemi di quando si tenta, inutilmente, di far capire che rifarsi ad una determinata ideologia, non significa commettere gli stessi errori (estremizzando il concetto, se continuate ad imputare alla destra radicale di essere nazi-fascisti... fare un enorme ordine di Zyklon B alla Bayer è un attimo) e questa volta non ci saranno rimpatri o confino fino alla fine della guerra.
Ma se vogliamo parlare seriamente di politica e non di crimini di guerra oltre ai picchiatori da strada ci sono anche persone n grado di mettere insieme frasi di senso compiuto e che non siano semplicemente vecchi motti dannunziani o slogan di Boccassile. Bensì persone in grado di fare un opposizione seria ad un governo giovane alla sua prima esperienza (quello giallo-verde), ma, a mio modesto avviso, anche di avere buone idee per governare e ricostruire un paese distrutto da 70 anni di mal governo di corrotti, di incapaci e di servi della finanza internazionale.
Ciò premesso capita spesso che, in uno slancio ultra-nazionalistico si tenti di difendere Mussolini cercando di dissociarlo dalle azioni del "discepolo" Hitler". Sostenendo, sventolando prove palesemente insabbiate, che sul Duce siano state dette solo falsità. Diciamo che mi trovo d'accordo con la vostra tesi, ma per mia stessa natura, lancio una provocazione... se le prove "prodotte", inteso come esibite (terminologia giuridica, anche se vedendo come lavorano giudici ed avvocati mi sa che davvero se le stampano di notte), mostrano che le affermazioni sul fascismo sono mendaci... perché ritenete possano essere autentiche le "testimonianze" prodotte (questa volta senza virgolette perché spesso i testimoni non potevano essere nati in tempo di guerra) sul nazismo siano autentiche?
Seguendo la discussione tra i due neuroni del mio cervello, di cui uno Fascista mentre l'altro è Nazional-Socialista, visto quanto ha ottenuto, in termini di risarcimento il cosiddetto popolo eletto... verrebbe proprio da pensare che se non lo avessero fatto i tedeschi sarebbe valsa la pena crearla una menzogna sull'olocausto. Dato che oltre allo Stato di Israele gli eredi delle vittime hanno potuto godere di un lauto risarcimento e godono (tutt'ora) di una pensione per... non saprei come definirla visto che essere ebrei non è una categoria di invalidità iscritte alle liste dell'INPS e di certo non hanno lavorato abbastanza nei campi di lavoro per godersi il meritato riposo con la pensione di anzianità (verrebbe da chiedere se almeno rispettano la legge Fornero sulle pensioni...), ma come detto oggi non si parla della piccola guerra. 
A livello di logica è facile capire perché quella verso l'esterno è chiamata piccola guerra, mentre quella verso l'interno (noi stessi) è chiamata grande guerra infatti, "Nella dottrina islamica indica tanto lo sforzo di miglioramento del credente (il «jihad superiore»), soprattutto intellettuale, rivolto per esempio allo studio e alla comprensione dei testi sacri o del diritto, quanto la guerra condotta «per la causa di Dio», ossia per l'espansione dell'islam al di fuori dei confini del mondo musulmano (il «jihad inferiore»)", il concetto (probabilmente ispirandosi alla cultura islamica) è ripreso anche da diverse associazioni, movimenti e partiti politici di una determinata area politica (soprattutto di "estrema destra") per cui non bisogna solo combattere il nemico esterno, ma soprattutto quello che risiede all'interno dell'individuo (con chiaro riferimento al borghese intrinseco nell'agiatezza dell'uomo e non a far piazza pulita dei nemici interni, come i comunisti).
Per citare i Londinium SPQR  nella canzone "Il vento - 
Combattere contro noi stessi è ciò che dobbiamo fare.
ucciso il nemico che è dentro di noi nessuno ci può fermare."
Questo concetto era perfettamente nel "terribile" rituale delle SS di Himmler secondo cui i soldati venivano rinchiusi nella propria bara al fine di uccidere la coscienza dell'individuo (questa parte viene riportata dai filmati di propaganda), nella realtà dei fatti, esattamente come "l'affogamento" a cui si sottopongono gli iniziati della massoneria, il rituale serviva per "uccidere" l'individuo precedente (legato al materialismo di un mondo già morente) e farlo rinascere nella sua nuova vita, come membro di una comunità nuova.
Quello era un atto simbolico in cui il nemico interno veniva ucciso lasciando che l'io interiore prendesse coscienza di sé. Nel caso della destra radicale non è il caso di arrivare ad un eventualità così estrema (al punto da sottoporre a "battesimo" tutti nuovi iscritti compresi ai simpatizzanti), ma è necessario arrivare ad un autocritica costruttiva, rifacendosi (almeno nella teoria) ad un'ideologia comune, fare fronte comune. Questo l'ho detto più volte e, per quanto odi ripetermi, vale la pena continuare a ribadirlo.
Purtroppo la situazione attuale della destra "radicale" è rappresentata perfettamente dalle varie sfaccettature che il cristianesimo ha assunto nel tempo, con le varie ortodossie e le varie eresie, per cui Gesù al tempio non disse "A", ma disse "B".
Per lo stesso principio l'unica cosa su cui l'estrema destra italiana è d'accordo è imputare al Duce gli errori commessi per assecondare il Führer... "Ah. L'alleanza con Hitler fu un errore e ancora oggi ne paghiamo il prezzo!" piuttosto che "se non avesse fatto le leggi razziali...". Volendola buttare su questo tema dirò anch'io la mia... Commise due errori imperdonabili... Il primo i patti lateranensi con la chiesa cattolica (di cui oggi più che mai paghiamo l'ingerenza con le politiche dello Stato) il secondo non essersi sbarazzato dei Savoia e di Badoglio (nonostante si fosse dimostrato un inetto ed un traditore già nella prima guerra mondiale). Con i se e con i ma la Storia non si fa... e vi aggiungo un'altra notiziaccia... il Duce non si contesta, al Duce si obbedisce.
Se ci si vuole rifare "nostalgicamente" a quel periodo storico, bisogna imparare dagli errori del passato e creare un fronte comune forte, in grado di portare, come fu per l'MSI e Giorgio Almirante, un uomo ed un partito in parlamento. Diversamente se non si vogliono rappresentati parlamentari, non riconoscendo la legittimità di questa dittatura finanziaria, trovare un leader (o Duce se si preferisce) in grado di guidare la rivoluzione.
Parlando in termini elettorali (non vogliatemene nonostante potrebbe essere l'offesa più grande che possiate aver ricevuto), lo 0,... non arriva da nessuna parte non si può essere 60.000.000 di Mussolini. Ognuno può portare il proprio contributo, ma le direttive non posso essere date da 60.000.000 di persone.
Questa è sicuramente la parte più complicata da superare. La Jihad superiore quella di mettere da parte il proprio ego nel momento in cui emerge una figura in grado di condurre il popolo versò la "libertà" a cui non è più abituato e a cui dovrà essere ricondotto gradualmente per evitare l'anarchia.

30 ottobre 2018

Vittoria No TAV

Ieri la giunta comunale "grillina" ha deliberato la sospensione dei lavori sull'opera TAV (Treno ad Alta Velocità) Lione-Torino che avrebbe deturpato in modo irrimediabile la val di Susa. Ancora una volta sono a favore dei comunisti perché non voglio un opera insensata, costosa è inutile? Assolutamente no. Io ragiono con la mia testa, ascolto (se non la buttano subito sui termini ideologici) tutte le voci coinvolte e poi decido se una determinata opera ha senso o no farla.
Ovviamente la mia è e resta una un opinione non avendo alcun peso politico-istituzionale le mie parole non sono in grado di modificare le decisioni che spettano al governo, ai parlamentari ai sindaci e ai "magna-magna" generali che guadagnano fior di quattrini su un opera che, dopo 20 anni, è ancora in fase di studio e basata su una tecnologia vecchia già 20 anni fa. 
Ora iniziamo a distribuire le colpe e i meriti di questa "vittoria" dei NoTav... i meriti vanno unicamente ai cittadini per bene che hanno protestato civilmente per far valere i propri diritti (seppur anteposti a quelli della Natura che ha creato quella Valle così carica di significati anche esoterici. Si dice infatti che la "Grotta di Merlino", per intenderci quella in cui il famoso mago si assopisce per viaggiare nel tempo e nello spazio, sia nascosta proprio sotto al Monte Musinè (sulla cui sommità, a scanso di equivoci, i cristiani ci hanno piazzato una "bella" croce di cemento armato visibile praticamente in tutta la valle). Questa potrebbe essere la spiegazione per cui gli studi geologici, condotti con strumentazione tecnologica, non ha portato a risultati soddisfacenti per identificare l'esatta composizione della roccia di cui è composto il Monte... gli scienziati, ovviamente, hanno una loro versione al riguardo meno poetica ovvero il Musinè è un enorme blocco di amianto ricoperto da un sottilissimo strato di roccia e terra. Sì avete capito bene a te povero cittadino di fanno spendere decine di migliaia di €uro per togliere dal sottotetto lo strato di eternit (nell'eventualità che un domani si possa rompere) e poi questi "professoroni" vorrebbero scavare un'intera montagna di amianto per farci passare sotto sia dei treni merci, ma soprattutto dei treni passeggeri. Ovviamente assicurano che, nel caso di scavi, sarebbero prese tutte le precauzioni del caso... ma non dimentichiamoci che siamo in Italia. Mi piacerebbe poter credere che sappiamo lavorare, ma a dispetto di aziende e ricerche all'avanguardia tecnologica, ci troviamo (come nazione) di fronte alla realtà per cui si propone costo 100 per vincere l'appalto e poi si spende 5 per i materiali ed il resto viene spartito equamente tra l'azienda che ha fatto il lavoro, il politico che ha fatto vincere l'appalto ed il mafioso che ha collegato le due figure professionali (spesso l'azienda appartiene al mafioso stesso).
Il movimento NoTav che, seppur non composto esclusivamente dai delinquenti dei centri sociali, va comunque imputato il fatto che non ha mai preso le distanze dalla frangia più estrema e, anzi, spesso li giustificava dicendo che erano gli unici a cui importasse. In verità alle zecche importa solo scontrarsi con la polizia per valutarne l'efficacia quando verrà il momento della "rivoluzione", il TAV, il G8, ecc. sono solo pretesti per fare casino e rompere i coglioni alla gente, loro devono solo far passare il tempo.
Sugli sbirri no comment. Troppo spesso hanno indagato persone sbagliate che (apparentemente) non hanno fatto nulla, ma avevano il cognome sbagliato (strano che in una comunità chiusa come quella di chi vive in Valle si verifichino casi di omonimia). Hanno caricato quando non dovevano (sperando di non essere visti dalle telecamere) e non lo hanno fatto quando si trovavano a fronteggiare gli estremisti dei centri sociali che di sicuro non hanno mai rinunciato alle comodità della vita torinese per trasferirsi a Chiomonte per anni interi.
Ma le zecche dei centri sociale non sono stati gli unici a protestare contro l'opera infatti, all'epoca, non era passata inosservata la manifestazione di "Base Militante Progetto Torino", con il supporto di altri gruppi politici e associazioni culturali Tradizionali, sotto agli uffici della moglie dell'ex ministro Lunardi, indicata come responsabile dei progetti (per cui lo stesso ministro fu indagato per conflitto di interessi). "Progetto Torino" (per gli amici) conflui quasi interamente in CPI e molte delle loro battaglie andarono perse per sempre, altre, quali un banchetto coraggioso in zona san Salvario (a forte presenza immigratoria africana) per la distribuzione di volantini in cui si faceva sapere i cittadini che non erano stati abbandonati da tutti, furono invece portate avanti dal movimento delle tartarughe.
Tornando al tema, non mi dimentico dei sindaci dei vari paesi che, inizialmente, si dichiararono favorevoli all'opera (forse in prospettiva si un cospicuo rimpinguamento delle casse comunali), salvo poi tirarsene fuori (evidentemente hanno capito che il guadagno non era così cospicuo e forse capendo che un treno ad alta velocità non è un locale che fa ogni fermata).
Poi, nei momenti più caldi, c'erano i video di Beppe Grillo spettinato (ammesso che sia mai stato pettinato in tutta la sua vita) ed in pigiama, tirato giù dal letto "all'alba" dalle notizie giungenti dalla Valle di scontri e cariche della polizia.
Insomma una questione irrisolta che si trascina da decenni e che ieri vede un nuovo capitolo scritto dai M5S che, dopo "l'opera prosegue!" proclamato dall'Appendino appena salita in cattedra, ieri ha votato la sospensione dei lavori, come detto all'inizio, finché non verranno valutati costi e guadagno dell'impresa. "Gigino" Di Maio oggi dovrebbe essere nel capoluogo piemontese per complimentarsi con il Sindaco che ieri non era presente alle votazioni per impegni di rappresentanza... Dov'era Chiaretta?!? Era forse a Milano per tentare un salvataggio in estremis della candidatura alle olimpiadi? No. Era forse a Roma per discutere con il ministro degli interni il problema del degrado di alcune zone (e magari rilanciare nuovamente i progetti APerTo per ridare dignità alle zone in cui vivono i negri e che dai negri sono state degradate)? Macché. Dov'era il Sindaco? "Chiara Appendino probabilmente avrebbe fatto a meno di questo voto che non le frutta la benedizione dei No Tav e, per di più, arricchisce il campo dei suoi avversari, cui da ieri si possono iscrivere a pieno titolo il presidente della Regione Chiamparino, i sindacati e tutte le associazioni di categoria del territorio. Una cosa mai vista. La sindaca non c’è, è partita in mattinata per Dubai dove partecipa al forum globale dell’industria e della finanza islamica." (fonte La Stampa... lo so non è credibile soprattutto dopo averci illuso con la fake news che il governo aveva in programma di togliere le pensioni a quegli zozzoni perseguitati dalle leggi razziali del '38).
Tanto per ricordare "Io ve lo avevo detto"... quando parlavo male dell'Appendino mi riferivo sempre al fatto che volesse trasformare Torino ne La Mecca della finanza islamica... questa ne è la riprova (come se avessi bisogno di simili prove per accusare una radical chic, come Chiara, di alto tradimento)... ma una domanda al Sindaco la voglio fare... lo so vi spiazzerò, ma non intendo chiederle perché mentre si decide il futuro di Torino (una delle città più importanti e prima capitale del Regno d'Italia)... lei era a prendere il sole a Dubai... no la domanda non è questa... la domanda è "Sindaco Chiara Appendino... i tuoi amichetti arabi, apprezzano la tua politica economica-ecologica contro l'estrazione e la raffinazione del petrolio? Ma soprattutto... ne sono a conoscenza?"

29 ottobre 2018

ANPI o chi per loro né vergogna né decoro.

Con questa sorta di slogan da me prodotto sul momento... Infatti diciamo che dopo, quasi, 2 anni di attività diventa sempre più difficile trovare i titoli, dal momento che il mondo circostante manca mai di fornirmi materiale su cui lavorare (a volte sono io che decido di non insistere su determinati argomenti per non diventare monotono).
L'ANPI, che ha l'utilità (e grossomodo fornisce lo stesso piacere) della sabbia nelle mutande, viene fondata (per DECRETO LUOGOTENENZIALE, n. 224) il 5 aprile 1945 da Re Umberto II di Savoia (tanto per ricordare chi fu a legittimare coloro che combattevano contro l'Italia "Tra i dossier «top secret» che Benito Mussolini recava con sé, nel suo ultimo viaggio fino a Dongo, una particolare delicatezza rivestiva il fascicolo scandalistico sugli amorazzi gay del principe di Piemonte, Umberto.
Si trattava di un incartamento contenente anzitutto poesie autografe del principe ereditario dedicate a un sottufficiale della marina tedesca basato a Napoli, più altra corrispondenza a luci rosse del futuro re di maggio. Non meno compromettente era il verbale di interrogatorio dell'agente di Pubblica sicurezza Vincenzo Beneduce, «comprovante», così era scritto, «l'invertimento sessuale di Umberto». Beneduce era l'attendente del principe e sapeva parecchio delle sue «amicizie particolari»: anche per esperienza diretta, essendo stato destinatario di tentativi di seduzione. Non vi è chi non veda che materiale del genere, finito in mani sbagliate, avrebbe distrutto la reputazione del principe, determinando un'impasse dinastica che ne avrebbe precluso l'ascesa al trono."). Qui finisce la Storia dell'ANPI, dopo di che solo mistificazioni fatte da sedicenti partigiani (infami) nati 20 anni dopo la fine della guerra solo perché nella culla della loro madre neonata la "nonna" nascondeva un tocco di pane (rubatole dai partigiani) che l'hanno dichiarato un contributo per la rivoluzione.
Diversamente non si spiega come a oltre 70 anni dalla fine della guerra ci siano "partigiani" ancora in grado di contestare un ministro degli interni o vandalizzare una lapide.
Un "Antagonista" direbbe che "loro" sono combattenti veri (riferito ai partigiani che colpivano alle spalle e scappavano sui monti lasciando il "conto" da pagare alla popolazione civile salvo poi definirli "crimini di Guerra" o eccidi), a differenza dei "fascisti" (che affiancate da poche divisioni tedesche tennero in scacco lo schieramento anglo-americano che risalì la penisola con non poca fatica), per cui continueranno la lotta anche dalla tomba. Ideologicamente ineccepibile... anagraficamente una stronzata. Infatti dei 120.000 tesserati (a dispetto dei 56.000.000 di italiani che si dichiararono partigiani il 25 aprile 1945... ricordo che la data è scelta a caso in quanto per renderla festa nazionale, ma coincide solo con uno sciopero proclamato a Milano in tale data) abbiano effettivamente l'età anagrafica per essere dichiarati partigiani.
Va detto che in effetti l'ANPI, come scritto sul loro sito, è un'associazione ed in quanto tale il tesseramento è libero, anche se immagino ci sia una sorta di regolamento, "L'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese."
Quindi si tratta a tutti gli effetti di un'associazione "combattentistica"... nel caso in cui voleste iscrivervi queste sono le restrizioni "“Possono essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta:
a) coloro che hanno avuto il riconoscimento della qualifica di partigiano o patriota o di benemerito dalle competenti commissioni;
b) coloro che nelle formazioni delle Forze Armate hanno combattuto contro i tedeschi dopo l'armistizio;
c) coloro che, durante la Guerra di Liberazione siano stati incarcerati o deportati per attività politiche o per motivi razziali o perché militari internati e che non abbiano aderito alla Repubblica Sociale Italiana o a formazioni armate tedesche.

Possono altresì essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che, condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell'A.N.P.I., intendono contribuire, in qualità di antifascisti, sensi dell'art. 2, lettera b), del presente Statuto, con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l'impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni, come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese.”"...
Ho effettuato una rapida ricerca sia sullo Statuto dell'ANPI che sulla Costituzione della (per ora) Repubblica Italiana, ma in nessuno dei due documenti compare la parola stupro. Ora o viene riconosciuto agli aderenti il diritto allo stupro definendolo con altri termini più "rivoluzionari" che so... "diritto alla punizione del nemico nazi-fascista tramite violenza sessuale" oppure non riesco proprio a capire come una simile associazione abbia potuto vedere la luce e continuare ad operare nella "legalità".
Cioè ai partiti, movimenti, associazioni, centri culturali e chi più ne ha più ne metta, di destra vengono rinfacciati persino crimini commessi in tempo di guerra, da altre persone, in paesi che non erano nemmeno confinanti con noi (vedi i "desaparecidos" argentini, principalmente, degli anni '70 dietro le cui "sparizioni, appunto, spesso si nascondeva la CIA che voleva il controllo diretto o indiretto del Sud America), e in virtù dei quali chiedono la delegittimazione di tali gruppi, mentre ai partigiani che rapiscono, stuprano e violentano una ragazzina di 13 anni viene concessa una medaglia d'oro al valore della resistenza civile anziché la pena di morte. Oltretutto non contenti, i vili, dopo essersi accaniti contro una bambina di 13 anni a distanza di 70 anni continuano a infangarne la memoria, dapprima, accusandola di essere una collaboratrice dei fascisti, poi oltraggiando e vandalizzando la lapide posta in suo ricordo.
Parliamo naturalmente di Giuseppina Ghersi "Ennesimo atto di vandalismo ai danni della lapide che ricorda Giuseppina Ghersi, la bambina di 13 anni che a Noli, in provincia di Savona, venne barbaramente violentata, torturata e uccisa dai partigiani subito dopo il 25 aprile 1945. ".
Quindi, scusate se mi ripeto, non capisco in nome di quale (presunta) lotta antifascista si contesti Matteo Salvini che si reca sul luogo del ritrovamento del corpo martoriato di una ragazzina ad opera di (per ora si sospetta) una decina di esseri infami... per ora tutti i fermati erano entrati in Italia mendicando un permesso di soggiorno per motivi umanitari, richiesto, ottenuto, mai rinnovato e scaduto nel periodo che va dal 2010 al 2014, ovvero tra i governi del "Camerata" fascista Berlusconi (perdona la mia bestemmia o Duce) ed il partigiano governo Letta.
Ora se questo è il valore delle risorse che Boldrini, Minniti e compagni ci hanno portato in casa... grazie! ...ma... credo che continuerò a pagarmi la pensione da solo. Se i valori dei partigiani sono combattere al fianco dei delinquenti... credo che le ricerche, sui crimini dei partigiani, compiute dal Professor Lodovico Ellena e dal più sponsorizzato Gianpaolo Pansa (quest'ultimo, a differenza del primo, più "osannato" dalla stampa spesso giustifica le atrocità commesse dai partigiani come una "risposta", a mio avviso vendetta, ad un precedente crimine commesso dal fascista trucidato senza troppi scrupoli), non siano poi così campate in aria e campanilistiche di una determinata area politica in cerca di una verginità politica perduta durante e dopo il ventennio a causa di quell'amicizia "scomoda" trovata appena oltre il Brennero (passo non tunnel come quel cialtrone del ministro ai trasporti Toninelli ha dichiarato separare L'Italia dalla, allora Germania, odierna Austria). 
Sulla storia dell'amicizia Italo-Tedesca della 2° guerra mondiale, magari ci occuperemo un'altra volta, per oggi limitiamoci a dire che il valore di un combattente si giudica dalle battaglie che combatte ancor prima dell'esito. Vincere (a guerra finita) contro una indifesa bambina di 13 anni, non è un gran risultato. Soprattutto se poi imputate all'avversario lo stesso tipo di crimine.

26 ottobre 2018

Questione di priorità

Tanto per chiarire.
Chi mi segue sin dall'alba (di questo diario, non mi riferisco certo alla Digos che mi segue da quando esco di casa), ha sicuramente letto la durezza con cui tratto l'argomento "droga" ed il silenzio relativo alla morte di Cucchi avvenuta ormai, quasi, 10 anni fa.
Del caso Cucchi non mi sono occupato perché 9 anni fa questo diario non esisteva e non c'è stata occasione di raccogliere materiale a sufficienza per scrivere un articolo apposta. Ciò premesso vorrei rispondere agli indignati che seguono Selvaggia Lucarelli, e alla opinionista stessa, prima di tutto ricordatevi a chi state prestando attenzione... seconda cosa, Selvaggia, per me viene prima la lotta contro i pellet. Una volta distrutto lo strato sociale degli spacciatori (o per dirla nella lingua del "business" dei dealer), di cui i mafiosi sostengono "fanno il lavoro che gli italiani non vogliono più fare", dovranno necessariamente trovare altri schiavi per lo smercio della loro merda. Un drogato è un drogato. Ma un drogato che muore di overdose è superabile con una scrollata di spalle e tutta la frustrazione racchiusa nella frase "è andata così" o un più gergale "Sbattelcaz...". Due ragazze che vengono drogate (o anche che si sono drogate perché va di moda) e vengono stuprate, massacrate fatte a pezzi e, almeno in un caso, cannibalizzate... non è la stessa cosa. A questo punto allora assolviamo tutti gli stupratori che abusano delle ragazze che tutte le sere si riducono a merda e sono fuori come scimmie. D'altronde per la stessa logica (reintroducendo la legge medievale secondo cui il corpo femminile è lo strumento con cui il diavolo tormenta gli uomini devoti), se un idiota pensa che le donne sono tutte "mignotte", al massimo lo si può accusare di insolvenza fraudolenta per non aver adempito all'obbligo di pagare la prestazione con la signorina (seguendo questo tipo di logica), Desirée e Pamela erano due drogate? assolutamente sì, c'è differenza con la morte di Stefano? Dalla brutalità delle immagini mostrate dalla sorella in questi quasi 10 anni direi solo 2. La prima è che Stefano non è stato massacrato e stuprato, la seconda è che i colpevoli (seppur con un ritardo imbarazzante) saranno assicurati alla giustizia e puniti severamente... e non rilasciati il giorno dopo con la raccomandazione "però non farlo più eh!".
Quando leggo che lo stupratore, lo spacciatore, il ladro l'assassino di turno era già noto alla giustizia e, la notizia successiva, riguarda uno spacciatore che, colto in flagranza di reato, viene condannato ad allontanarsi dal quartiere con l'obbligo di entrarvi solo per presentarsi in questura a firmare... io leggo una tragedia annunciata che si consumerà quando gli agenti tenteranno di arrestarlo nuovamente per lo stesso reato. Allora "piangeremo" un altro "sbirro" accoltellato. Gli stessi sbirri che salvano il culo a voi zecche rosse quando assaltate i banchetti dei fascisti, salvo poi invocarne la morte appena vi voltano la schiena per respingere la carica dei "neri".
Gira già la voce che Desirée fosse nota alle forze dell'ordine (messa in giro dalla Lucarelli) "«Quindi Cucchi che spacciava e si drogava vittima delle forze dell’ordine italiane era un tossico di merda, Desiree che era stata denunciata per spaccio e si drogava vittima di stranieri era un angelo volato in cielo. La doppia morale di tanti italiani»" (da Il Primato Nazionale che riporta come twitter dell'opinionista) se emergerà corrispondere alla verità sarò il primo a schierarmi con te, Selvaggia. Se come temo risulterà essere una orrenda speculazione per nascondere il problema come nel caso di Macerata, in cui Traini vi fece un regalo immensa, la volta che toccherà a tua figlia o a te stessa vedrai e capirai quanta poca pietà (verbale), anzi quanta empietà riservo agli ipocriti e ai bugiardi.

25 ottobre 2018

Una certa coerenza nell'incompetenza

Come al solito ho anticipato di un giorno il circo mediatico che si è scatenato, oggi, con la visita di ieri al quartiere San Lorenzo da parte di Matteo Salvini (vicepresidente del consiglio e ministro dell'Interno).
Anche in questo si denota una svolta con i precedenti governi PD che facevano gite e pellegrinaggi solo in quei luoghi in cui le "vittime" erano dei sacchi di pellet abbandonati, pressoché inutilizzati, sul marciapiede da qualcuno che ha risposto con un pugno ad un'aggressione con un cartello stradale.
Il leghista, e per questo fascista e razzista, Salvini si è presentato sul luogo del ritrovamento della giovane Desirée, subendo la contestazione dei centri Sociali che neppure di fronte alla morte di una ragazzina drogata, violentata e lasciata morire, se non soffocata con un cuscino per far cessare le sue urla "Quello che ora Procura e polizia stanno cercando di capire è cosa sia avvenuto nello stabile, che Desirée già conosceva. Il sospetto che si fa strada è che la giovane fosse entrata in un giro pericoloso, dal momento che già qualche settimana prima della sua tragica fine era stata fermata e identificata poco lontano da casa sua, mentre era alla ricerca di alcune pasticche di psicofarmaci. Si teme anche che Desirée sia stata soffocata per non farla gridare." (come riportato da Il Primato Nazionale), hanno colto l'occasione di fare una figura dignitosa... semplicemente tacendo. Mentre i cittadini del quartiere, il cui concetto di libertà non è "essere liberi di morire ammazzati" da spacciatori e clienti, hanno accolto la visita del Ministro con applausi e acclamazioni che avevano il suono, ormai soffocato, di una richiesta di aiuto da parte di una popolazione sempre più abbandonata dall'amministrazione comunale e dalle forze politiche che scaricano dove possono l'immondizia di cui i salotti della "sinistra bene" non vogliono sentire la puzza.
Tra quelli che hanno sprecato un'occasione di fare bella figura troviamo anche il pentastellato  sindaco capitolino Virginia Raggi "“Sgombero di CasaPound? Mi aspetto un segnale forte, come sapete l’immobile è del demanio ma io mi aspetto un segnale forte per la città. Il Comune c’è, quando arriverà il momento metteremo a disposizione la polizia locale e il sistema dell’accoglienza. Attendiamo un input che chiaramente non è il nostro”", non nascondiamoci dietro a un dito, sapevo che la sede di Casapound a Roma era stata occupata illegalmente, ma speravo che negli 11 anni trascorsi dalla sua occupazione le "tartarughine", come vengono dispregiativamente chiamate, avessero provveduto (in qualche modo) a regolarizzare la loro posizione all'interno dello stabile (per la cessione per uso capione mi sa che mancano ancora una decina d'anni, ma, per lo meno, se vengono sgomberati l'agenzia del territorio dovrebbe rimborsargli le spese di manutenzione e miglioramento). Ciò detto con i problemi che ci sono a Roma "Il giorno dopo il crollo della scala mobile alla metro Repubblica e soprattutto del brutale omicidio della sedicenne Desiréee, Virginia Raggi non perde occasione per scagliarsi contro CasaPound e chiedere lo sgombero della sede di via Napoleone III. All’uscita dalla riunione in prefettura ieri pomeriggio sul tema sgomberi, alla quale ha partecipato anche Salvini, tra le oltre 90 occupazioni il sindaco di Roma ha citato solo CasaPound. Eppure lo stesso titolare del Viminale ha spiegato come le più urgenti siano quattro strutture fatiscenti e a rischio crolli, seguite da quelle che presentano situazioni di pericolo o di degrado." pensavo che le priorità della Raggi fossero altre rispetto agli unici, presenti in città, che non vogliono la sua morte, ma ne chiedono solo le dimissioni.
La "nostra" Virginia ha le idee chiare su come abbattere l'uso, l'abuso e lo spaccio di droga a San Lorenzo, infatti punta immediatamente il dito contro lo sgombero del centro sociale, di fronte al quale si è consumata la tragedia e una lotta senza quartiere allo spaccio di sostanze illegali "«Mai più. Violenze come quella che ha subito Desirée sono inaccettabili come prima cittadina, come donna e come madre non posso tollerare l’immagine straziante di una ragazza brutalmente violentata e uccisa. I colpevoli vanno assicurati alla giustizia e i violenti devono sapere che la risposta è ferma e determinata. Nel quartiere San Lorenzo vieteremo il consumo di alcolici in strada dopo le 21, limiteremo anche la vendita da parte dei negozietti, intensificheremo ancora di più i controlli con l’aiuto della polizia»" secondo me se torniamo indietro nel tempo per riascoltare (facendo ancora una volta riferimento al mio articolo di ieri 24/10) le dichiarazioni delle marionette all'indomani dell'orrenda scoperta della sorte subita da Pamela Mastropietro, probabilmente sentiremo le stesse fandonie con la sinistra che come un disco rotto cerca di scaricare la colpa dei "fascisti" che soffiano sul fuoco dell'odio e della discriminazione razziale.
Mi sa che, come nella narrazione in anteprima del finale dell'ultima puntata di un telefilm che va in onda da 18 anni, sto per svelare il mistero dei misteri, fornire alla sinistra (antagonista e non) la pietra filosofale dell'antifascismo.
Il fascismo, "cari" compagni, lo state creando voi.
Se la risposta ad un palese, per tutti i cittadini (anche per quelli fino a ieri erano pronti a partire per il fronte in nome del PD), problema di sicurezza, di violenza, di degrado è "La colpa è dei fascisti!" che, se aveste un minimo di onestà intellettuale ammettereste, sono gli unici che non stanno dicendo nulla o decisamente molto meno rispetto a voi, la gente inevitabilmente arriverà a schierarsi proprio coi fascisti e dopo che avrete consegnato l'Europa in mano ai fascisti andate pure sui monti a fare i partigiani se la cosa vi farà piacere... magari una boccata d'aria pulita vi libererà il cervello dalle "scoregge" che pensate ogni volta che il neurone narcotizzato fa contatto con la materia grigia.
Arriviamo ora al titolo dell'articolo, sarò breve. L'incompetenza è evidentemente genetico nel M5S che, evidentemente, ha preso troppo sul serio le battute che, il fondatore del movimento, Beppe Grillo faceva durante gli spettacoli per la raccolta fondi per il partito. Già! Per quelli che non lo sapessero, il Comico genovese aveva usato il tour di "Incantesimi" del 2006 per finanziare la nascita del partito. No. Non è la malignità di un giornaletto fascista ciclostilato nello scantinato della ex sede dell'MSI di Tor Sticazzi in provincia di Stiricazzi, ma la testimonianza diretta di chi vi scrive a cui (persone con un biglietto in più) hanno pensato quando dovevano regalarlo. Lo ammise candidamente, durante lo spettacolo, all'attonito pubblico pagante che, da quel momento in poi, smise di ridere alle sue teorie complottiste contro il governo e l'U(B)E. D'altronde non essendo, ancora, un partito politico non poteva certo attingere ai finanziamenti pubblici per le campagne elettorali.
Quindi seguendo il filo della cialtroneria arriviamo a "Chiaretta" Appendino che dalle elezioni porta avanti due battaglie una pro immigrazione, con tanto di indignazione quando, il giardinetto in cui lei ha posato per una foto con la sua famiglia (a seguito del rastrellamento per mano di Gestapo ed SS, gli unici in grado di entrare in quei quartieri) è stato teatro di un vero e proprio linciaggio delle forze dell'ordine che tentavano di arrestare due spacciatori di Droga. Mentre la seconda battaglia contro le auto Diesel (siamo ad ottobre il mese dei riscaldamenti)... "La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti." Divieto! E "Divieteremo! Ora armatevi (di santa pazienza) e partite per andare a lavorare!", infatti la lotta al motore diesel si è scatenata selvaggia in tutto il globo terracqueo, il dettaglio trascurabile è che (almeno per quanto riguarda Torino) i mezzi pubblici messi a disposizione dall'azienda di trasporti (parzialmente o totalmente privatizzata come molti altri sul territorio Nazionale) nelle cosiddette ore di punta, in cui la gente va al lavoro, sono presi d'assalto dalle orde "barbare" degli studenti ("barbare" e allogene per noi automobilisti che sfrecciamo a ben 5km orari in un traffico di mamme che portano a scuola (in auto) altri studenti troppo piccoli per andare a scuola non accompagnati. Di fatto però non ci sono i "mezzi", nel vero senso della parola, per appiedare i "criminosi dissipatori di gasolio"... ed ecco pronta la soluzione... bella, fresca, innovativa, "green" (come fa figo dire nei soliti salotti intellettuali che conoscono un sacco di parole inglesi, ma in inglese non sanno mettere in piedi una frase di senso compiuto ad esempio "scish schish shish" come tentava in vano di dire Renzi in merito alla madre o nonna o il cazzo che era)... le auto elettriche... a sì questo brivido libidinoso che corre lungo la schiena quando sento la parola "elettrico", mmm... mi immagino una bottiglia di "Barbera" che agevola la discesa verso lo stomaco di quella chilata di polenta con cinghiale o capriolo... 
Peccato una cosa... la corrente elettrica tanto green... dove la prendiamo? perché se ne abbiamo in abbondanza al punto da regalarla per strada ai pezzenti che non hanno i soldi per fare il pieno al Panzer VIII "SUV" potete anche abbassare le bollette dell'Enel e delle altre compagnie elettriche ("ahhhhh elettriche"), ma l'Appendino non demorde riconquistare Malta e difendere l'impero... o meglio abbandonare le periferie e distruggere tutti i nemici delle "Bici Blu" (quelle super blindate per scongiurare gli attentati mafiosi), l'energia c'è! quello che manca sono le colonnine per distribuirle, ma a Roma Agip, Enel, ecc. le faranno arrivare per il 2035... a Roma?!? E noi a Torino in questi 15 anni come ci spostiamo? Con i treni in ritardo, quando passano, con i bus che si rompono a metà strada, quando non passano già fuori servizio alle 7 del mattino?!?
Per le risposte aspettiamo... nel frattempo sappiate che a San Lorenzo a Roma potete comprare chili di droga, ma non bervi una birra dopo le 21, pena la fucilazione sulla pubblica piazza con colpo di pistola alla nuca e addebito del costo del proiettile alla vostra famiglia... io vi ho avvisato... regolatevi!