12 dicembre 2018

I "geni" piagnoni...

Oggi la tematica è raccapricciante, parliamo di film brutti, ma brutti, ma così brutti, che se non ci mettessero delle belle figliole nei trailer sarebbero brutti anche quelli.
Prima di gettarci a capofitto, approfittando del fatto che l'argomento può solo peggiorare col tempo, prima mi tocca dare pubblico addio al mio più grande amore... un amore infinito di vecchissima data, siamo cresciuti assieme, ma purtroppo non ce l'ha fatta... addio miei piccoli, dolci, cioccolatosi "Pan di stelle" ho amato immergervi completamente nel tè delle 5, nella "tazzona" grande da colazione, vi ho amato alla follia, ma ora una scimmia africana vi ha portato via. Grazie "mulino bianco di merda" prima ci avete tolto la famiglia tradizionale mettendo al suo posto un coglione spagnolo che parla con i polli, poi lo avete ucciso mettendo al suo posto la figlia comunista ed il marito/fidanzato/amante (dal momento che non sa nemmeno che il suocero era un mugnaio) mago della fuga che nemmeno Hudini. Quando tornerete a produrre per gli italiani anziché gli africani, che campano grazie al nostro cibo scaduto (sti morti di fame), forse tornerò a comprare i vostri prodotti nel frattempo... benvenuta sottomarca concorrente!!!
Di immondizia pubblicitaria ne sta girando molta e credo, ma non lo garantisco, di dedicarvi lo speciale di natale... Anche se, un'altra piccola anticipazione, riguarda il negozio online d'indumenti, scarpe ed accessori "Zalando" che più che una pubblicità di vestiti sembra una pubblicità progresso di gentaglia che canta "bianco Natal" in giargianese.

Torniamo però all'argomento cinema, tendenzialmente mi interessa scoprire qualcosa di più sulle persone che questa palla di merda, in cui hanno trasformato questo nostro piccolo mondo, considera dei geni e sulle loro teorie considerate "rivoluzionarie" dalla comunità scientifica. Inoltre se il tutto lo fanno in un film, quindi non sono costretto a spendere un sacco di soldi per comprare un libro che probabilmente non dirà nulla di comprensibile, nulla di dimostrabile, nulla... tanto di guadagnato. 
Probabilmente, però, nemmeno gli sceneggiatori sono in grado di districare le teorie dei geni che intendono rappresentare sul grande schermo oppure le interpretano sin troppo bene e si accorgono che sono privi di qualunque contenuto.
Lungi da me l'essere in grado di analizzare, comprendere e giudicare il lavoro di questi geni, ma basandomi sulla teoria del complotto, secondo cui "tutti mentono" ("sì lo so è una teoria ipotizzata dal dr. House!"), l'ipotesi che dietro all'approvazione internazionale delle grandi menti della fisica, della matematica e delle altre categorie votate alla dimostrazione della non esistenza di dio (in gran parte basata sulla domanda "Tu lo vedi? Se non lo vedi non esiste.") ci sia del buon vecchio sano complottismo alla vecchia maniera.
In tutti questi film, che si tratti di Albert Einstein, di John Nash, di Stephen Hawking, ecc. poco cambia delle loro teorie... cenni più o meno superficiali... "la relatività", "le dinamiche dominanti", "i buchi neri"... spiegazione di suddette? Figurati.
In compenso però ci dipingono ad acquerello la loro vita privata e l'immancabile disagio fisico sociale, il vecchio Albert ("povero" giudeo) amava fare scherzi ai suoi amici, John era schizofrenico (ma ha "risolto" il puzzle della schizofrenia), Stephen... basta una qualsiasi foto per capire come stava messo. 
Insomma in queste produzioni colossali tanto genio a chiacchiere e tanto buonismo a tutto schermo. Non so quanti disabili, malati di mente, categorie protette, ecc. esistano al mondo ma la maggior parte di loro non è in grado di contare e portano 4 bicchieri d'acqua liscia ad un tavolo che ha ordinato "3 bicchieri d'acqua di cui 1 frizzante".
I film in sé sono una porcheria, piacevoli in rari casi (come "A Beautiful Mind" dove cast ed effetti speciali fanno miracoli), ma sostanzialmente una porcheria.

11 dicembre 2018

I moralizzatori delle macchinette 2... il ritorno!

Ahhhh che belle le mode, soprattutto quando funzionano bene.
Da qualche tempo a questa parte va di moda spruzzare spray al peperoncino sul pubblico per generare il panico, in diversi casi si è trattato di un nuovo espediente per effettuare degli scippi. 
L'elenco, di quelle che qualcuno più ruffiano di me definirebbe "tragedie", è lungo, di cui l'ultimo in ordine cronologico è accaduto nella notte di venerdì scorso 7 dicembre. Re indiscusso della lunga serie di "attentati" è un "trapper" così vengono o si autodefiniscono cantanti rap/hip hop (scusate l'ignoranza, ma non appartenendo alla scena Black Metal scandinava esulano totalmente da qualsiasi mio interesse nei loro confronti) tale "sfera ebbasta" (e chittessencula non ce lo metti?!?).

Per brevità vi risparmio il bollettino di guerra limitandomi a segnalare data luogo e cialtrone sul palco.

31 agosto 2017, Modena - Alla Festa Pd di Ponte Alto - Sfera Ebbasta;
9 settembre 2017, Mondovì (Cuneo) - Ghali;
10 dicembre 2017, Ravenna - Sfera Ebbasta;
5 marzo 2018, ​Nonantola (Modena) - Gué Pequeno;
6 luglio 2018, Cinisello Balsamo (Milano) - Sfera Ebbasta;
8 settembre 2018, ​Mondovì (Cuneo) - Sfera Ebbasta (che fai ci riprovi)?;
8 novembre (2018), Milano - Achille Lauro. (fonte TGcom24)

A completare l'elenco aggiungo 
7 dicembre 2018 - Corinaldo (Ancona) - Sfera Ebbasta e la finale di coppa campioni in cui in piazza san Carlo a Torino è stato spruzzato dello spray al peperoncino per poter saccheggiare liberamente gli zainetti abbandonati nel fuggi-fuggi generale.
L'effetto domino di questi avvenimenti, oltre al fatto che i giovani d'oggi (essendo smidollati) non sono più abituati agli scontri di piazza con relativo (ab)uso di lacrimogeni da parte della polizia, è provocato dal senso di insicurezza, sebbene non percepito consapevolmente, sito nel subconscio della cittadinanza. I giovani saranno anche stati "educati" alla purulenta presenza dei pellet; ed educati alla dilagante delinquenza dei nostri giorni, ma nel loro profondo provano paura.
Un tempo lo spray al peperoncino era materiale da B-movie ambientati nel Bronx in cui una ragazza per sfuggire allo stupro di un maniaco seriale le spruzzava il liquor urticante dritto negli occhi ed il delinquente, fingendo un orrendo grido di dolore, scoppiava a ridere perché (oltre ad essere un duro fuori di testa fulminato) gli spruzzavano quella sostanza negli occhi un giorno sì e l'altro pure con cadenza... a ore alterne.
Forse, come recita il titolo, i moralizzatori delle macchinette stanno tornando (lentamente) alla realtà e stanno incominciando a capire che il loro "buonismo del cazzo" è l'unica vera causa della situazione. Una moralizzatrice oggi mi ha chiesto... "tu, pur con il genere che ascolti, quanti concerti hai visto? Ti risulta una cosa simile... te lo chiedo da madre!" mi sarebbe piaciuto rassicurarla con belle parole buonismo del cazzo... ma chi mi conosce lo sa... "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Gente pogare con bracciali foderati di chiodi del 20 sotto al palco dei Marduk. Cazzotti e scarpate volare per accaparrarsi il plettro di Dave Mustaine all'ultimo Monster of Rock. Il cantante dei Cryptopsy vomitare sangue e blasfemia e poi chiedermi scusa per avermi offerto da fumare e da me cortesemente rifiutato. Children of the Damned (dall'album The Number of the Beast degli Iron Maiden) suonata durante una messa nel momento in cui il prete offre ai fedeli il 'corpo di cristo' (cannibali)... ma una cialtronaggine simile non l'ho mai vista". Forse cari moralizzatori delle macchinette è giunta l'ora di domandarvi verso dove avete spinto questo nostro Piccolo Mondo Antico... perché se dopo 5 anni di malgoverno da parte della sinistra, sento ancora esponenti del PD dire "I cittadini non si sentono sicuri!" e non sapete o fingete di non sapere che la causa del problema siete stati e siete tuttora voi e la vostra gestione di merda del flusso migratorio... significa non solo che non avete capito un cazzo... ma che davvero non avete in mente nemmeno una pallida idea della direzione verso cui intendete portare il paese ed i suoi cittadini.
Se oggi lo spray al peperoncino lo trovi in una qualsiasi tabaccheria, e non solo come condimento in vendita nelle migliori drogherie calabre, significa che la popolazione ne avverte la necessità. Di sicuro non può essere un decreto sicurezza (che per altro ancora non è passato nemmeno alla camera) a far crescere a tal punto l'insicurezza avvertito dalla popolazione indigena. Forse, cari moralizzatori delle macchinette, è giunta l'ora in cui vi facciate un esamino di coscienza e vi domandiate... mandereste vostra figlia, da sola, in quel postaccio in cui a Desirée sono state fatte le peggio cose? Perché lei in fondo se l'è cercata, ma vostra figlia è diversa, è migliore, è cresciuta con dei valori... a sì?!? Quali?
Questa, ancora una volta, è un'altra storia... ma la storia è la stessa e Sfera Ebbasta (tanto per far parlare di sé) si marchia ad inchiostro 6 stelle sul lato della fronte tante quante le vittime di "Ancona", esattamente allo stesso modo in cui, il Barone Rosso, usava onorare i nemici abbattuti dipingendo sulla fusoliera del suo biplano la Balkenkreuz dell'impero prussiano.


PS: Se riesco senza fare casino... cambierò il nome del Blog dall'attuale "Difesa Nazionale" a "Così Parlò il Brambi"... perché ogni tanto ci sta cambiare.

7 dicembre 2018

Deridere i francesi è cosa buona e giusta, ma...

In quanto tale sono stato educato a deridere, disprezzare e, all'occorrenza, odiare i francesi sia per i trascorsi storici (i Savoia, che hanno occupato Milano, erano pur sempre di origine francese) remoti, prossimi (la vendetta contro i tedeschi col trattato di Versailles), sia culturali (i parenti serpenti).
Eppure a loro un merito va riconosciuto. Quando protestano lo fanno tutti, non lasciano il merito esclusivamente alle zecche o ai pellet. Ricordo, ai tempi in cui l'italica moneta "sonante" era la Lira, che poco prima della nostra protesta popolare per l'aumento del costo del carburante a ben "L. 2000", fu proposto in Francia un aumento analogo (e venitemi a raccontare che si tratta di un caso). In quell'occasione la protesta scaturì dagli autotrasportatori (i "camionari") che decisero di scioperare. "Ecchissene" direte voi "per un giorno i francesi avranno circolato comodi senza il traffico dei mezzi pesanti..." ehhhh non proprio... infatti come forma di protesta i camionisti parcheggiarono, in maniera molto ordinata, i loro mezzi pesanti in modo tale da impedire la circolazione delle auto, ma questo fatto è risultato irrilevante dal momento che l'aumento coinvolgeva tutti francesi, tra i mezzi parcheggiati si vedevano anche autovetture che, compatibilmente con la protesta, avevano parcheggiato a loro volta. Insomma la nazione è rimasta paralizzata fino a quando il governo non ha ceduto ritornando sulla propria decisione.
Come detto pocanzi anche in Italia ci fu una protesta simile e quella è stata l'ultima volta in cui ho potuto dirmi orgoglioso dei miei connazionali, infatti (allora) non solo gli automobilisti indissero uno sciopero del carburante (ovvero per un certo periodo semplicemente non fecero rifornimento), fin quando il governo non abbassò nuovamente la benzina al di sotto delle L.2000 di cui sopra. Ma gli stessi benzinai si unirono allo sciopero di fatto chiudendo l'esercizio e (a differenza di oggi che sono quasi del tutto automatizzati) all'epoca i distributori self service stavano iniziando ad affacciarsi sul mercato, ma solo negli orari notturni, ovvero di chiusura.
Certo di lì a poco la protesta fu vanificata dall'introduzione (in quel posto agli italiani) dell'euro che come regalo di bentrovati portò il costo della benzina a 1,036 €/l (ovvero L.2000ca) se pensiamo al costo che ha oggi altro che sciopero dovremmo dar fuoco al parlamento perché fingono di togliere le accise, ma le trasformano in tasse... quindi nonostante per anni si sia pagata l'accisa sulla guerra in Libia e la tragedia del Vajont, soldi che in oltre 50 anni loro (le comunità colpite dalla tragedia) non hai mai beneficiato e nemmeno mai visto, ecc. ora sono state tolte, ma il carburante costa sempre di più.
Ora ci sono i "gilet gialli" a protestare per l'aumento del costo del carburante, ai quali si sono affiancate le solite zecche, per le quali ogni scusa è buona per sfasciare tutto... ovviamente pur rispettando il diritto di protesta (a coloro che si stanno già scandalizzando ricordo, ancora una volta, che anche il fascismo era un movimento rivoluzionario, ragione per cui si parla di "rivoluzione fascista") quello che non riconosco sono i metodi protestare sino allo scontro con le forze dell'ordine è "rivoluzione", dar fuoco a palazzi, negozi e auto di privati cittadini è vandalismo (al limite della mera delinquenza). D'altronde da chi non ha idee per costruire una nazione non ci si può aspettare nulla di più che mera distruzione.
La scorsa settimana s'è parlato di infiltrati (all'interno della manifestazione) che hanno esasperato gli animi e portato allo scontro e per domani è previsto "l'assalto finale" (seguiranno il 3, la clonazione, gilet gialli vs gendarmi, gilet gialli vs gendarmi 2, prometheus e infine, per ora almeno, covenant) "La tensione è salita alle stelle. In vista di domani, infatti, i gilet gialli hanno chiamato la quarta mobilitazione. Che viene presentata e percepita da molti come l’«assalto finale» per ottenere le dimissioni di Marcon. Viste le violenze che si sono susseguite nei giorni scorsi, il governo ha predisposto lo spiegamento di circa 89mila poliziotti, 8mila nella sola Parigi. La capitale, infatti, è la più a rischio." nello stesso articolo de Il Primato Nazionale irrompe l'ipotesi di un colpo di stato "Le notizie che filtrano dagli 007, inoltre, sono allarmanti: «Siamo davanti a un tentativo di colpo di stato», avrebbe detto una fonte citata da Le Figaro."...
Chi vivrà saprà, resta il fatto che, almeno in questo, i francesi dimostrano di essere uniti e non si fanno spaventare dalle istituzioni e dalle forze dell'ordine... quando c'è da protestare loro ci sono (anche se poi barattano un Luigi XVI con un Napoleone "qualsiasi"). In questo noi dovremmo imparare. Effettivamente, come detto, in passato ci sono stati momenti in cui anche qui ci sono stati momenti in cui il popolo faceva sentire la propria voce, ma via via è stata messa a tacere prima con la carcerazione delle persone chiave della protesta (il cosiddetto taglio della testa del serpente) e conseguentemente con la martellante menzogna che vede gli italiani come fannulloni, "caciaroni" e furbetti pronti ad arrangiarsi con ogni mezzo e alla fuga, privi di qualsiasi valore, amor proprio e qual si voglia velleità.
Menzogna alla quale, grazie anche all'acclamazione di certi "capolavori" letterari e cinematografici, hanno creduto per primi gli stessi italiani.
Ad esempio "La Grande Guerra" di Monicelli ci ha mostrato il volto pavido dei soldati di trincea pronti ad imboscarsi alla prima occasione, innegabile che essendo una guerra di massa nel regio esercito ci fossero elementi di ogni sorta pavidi inclusi, eppure dai diari dei soldati austriaci (ritrovati e considerati, dagli storici, attendibili) emerge un aspetto non solo diverso, ma diametralmente opposto, ovvero la paura che attanagliava il cuore del nemico quando sentivano la "squilla" della carica italiana perché sapevano che l'attacco sarebbe stato violento e sprezzante della vita (propria e del nemico che subiva l'assalto).
Sul secondo conflitto mondiale ci sarebbe da sbizzarrirsi con gli esempi negativi se il film "El Alamein - la linea del fuoco" di Enzo Monteleone risulta il meno peggio in un assalto in cui persino il nemico riconosce (con la frase riportata su una lapide dal 7° reggimento bersaglieri) "Mancò la fortuna, non il valore!" nel film, infatti, si vede solo l'ultimo assalto inglese (quello disastroso per l'asse) e non l'intera battaglia che durò giorni con risultati alterni e gravi perdite da ambo le parti.
Eppure anche in questo caso un militare di enorme esperienza, e al di sopra di ogni accusa di crimini di guerra, come il Grandammiraglio Karl Dönitz quando si trova ad aver a che fare con i sottomarini italiani ed i loro equipaggi (in questo caso sottoposti al suo comando) da un lato rimprovera l'assoluta incapacità di non avventarsi sulla preda*, ma lo straordinario coraggio e impeto di lanciarsi in attacchi, contro forze nemiche numericamente superiori, e ottenere da essi il massimo risultato possibile.
Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi di pagliacci e buffoni di corte che si sono alternarti per mostrare il volto pavido dei soldati italiani ce ne sono stati molti. Nomi ovviamente illustri quali Alberto Sordi, Vittorio Gassmann**, Totò (nome d'arte del Principe Antonio de Curtis omaggiato dall'attore americano Tony Curtis, padre della bellissima Jamie Lee Curtis) e tanti altri che dopo essere diventati famosi grazie al Regime hanno sputato nel piatto che li ha sfamati per anni. Leggasi Anna Magnani, Amedeo Nazzari e Gino Cervi (alias Peppone).
Ad ogni modo, come recitava il Colonnello P. (alias Fabio de Luigi che prendeva per il culo Melissa P.) "Serva accorri ci sono dei francesi da deridere!!!", prendere per il culo i francesi per il loro modo di parlare, per i modi effemminati (anche se traducendo le parole che pronunciano si rivela una volgarità assurda e da qui "scusate il francese!" quando "scappa" una parolaccia), ecc. però nel loro modo di essere coesi quando c'è da protestare perché la riforma riguarda tutti e non solo una parte della popolazione, dovremmo prendere esempio e cacciare a scarpate chi cerca di strumentalizzare (agli occhi della plebaglia e a favore del governo) una marcia ed una protesta legittima quale ad esempio il "movimento dei forconi" che era spontaneo e legittimo, ma l'opinione pubblica è stata ancora una volta condizionata dalle menzogne degli "strilloni" di regime e dall'infiltrazione (oculata e strumentale) delle solite zecche che l'unica cosa che sono stati in grado fare è stato vandalizzare la statua di Lucifero che capeggia in piazza Statuto a Torino (espresso con disappunto e non come un elogio).


*Il Grandammiraglio Dönitz venne nominato quale comandante della flotta sottomarina dell'Asse, a lui si deve la tattica del "branco di lupi che consisteva (sostanzialmente) nell'individuare un convoglio nemico segnalarne la posizione e attendere l'arrivo di altri sottomarini in zona prima di procedere all'attacco,  durante la battaglia nel Mediterraneo furono sottoposti al suo comando anche diversi sottomarini italiani i quali però non si limitavano a seguire il convoglio in attesa dei rinforzi, ma si scagliavano all'attacco. Questo è ciò che rimprovera l'Ammiraglio ai sommergibilisti italiani, ma allo stesso tempo riconosce il coraggio di lanciarsi da soli contro il convoglio, solitamente, ben protetto dai cacciatorpedinieri e caccia alleati.
**Vittorio Gassmann è di madre ebraica, alla faccia che con le leggi razziali, in Italia, gli ebrei erano deportati oppure non potevano lavorare. Eppure "il Mattatore" giocò la finale di pallacanestro, del campionato universitario con la "Bruno Mussolini" e debuttò a teatro nel 1943 (ma come in piena guerra si andava a teatro? Sì altra fanfalucca per cui in Italia si piangeva solo miseria e basta).

6 dicembre 2018

Quando i radical chic si scontrano la realtà che li circonda.

Quando i radical chic si scontrano la realtà che li circonda di solito ne nasce qualcosa di interessante e anche stavolta non fa eccezione quanto vissuto dalla giornalista Giorgia Rombolà che ha avuto l'ardire di difendere una zingara beccata, dalla sua stessa vittima, a rubare, ma andiamo per ordine, perché prima di tutto dobbiamo difenderci da un assedio.
Ah... i bei tempi in cui ci si difendeva da un assedio con l'olio bollente e non a caso. l'associazione nazionale zingari "ha convocato da lunedì 10 dicembre una manifestazione permanente davanti al municipio di Gallarate" ora andiamo a spiegare il perché.
"[...] in seguito allo sgombero di un campo rom completamente abusivo, il Comune è costretto a pagare l’alloggio in hotel ai nomadi. E l’hotel è un Grand Hotel, un 4 stelle, [...] Tutto comincia un mese fa, quando il sindaco leghista di Gallarate annuncia lo sgombero. “Mando la ruspa e li faccio pagare”, aveva minacciato. Perché ai comune i rom devono oltre 50 mila euro e 20 mila euro di multe mai pagate. Ma prima ancora dell’annuncio del sindaco c’era stato nel campo abusivo un sopralluogo dell’ufficio Edilizia privata dell’ assessorato all’ Urbanistica, che nel marzo scorso aveva ravvisato 25 abusi edilizi." Ovvero questi parassiti oltre a non aver mai pagato nulla (e  rubato il rubabile) si stavano anche costruendo casa totalmente abusiva. Inoltre... "Nessuno, poi pagava né acqua né corrente elettrica. Nonostante i solleciti per sanare le irregolarità, nulla è cambiato. Si è così disposto lo sgombero e la demolizione del campo. Apriti cielo. I rom hanno sfilato per la vie della città al grido “Non si possono lasciare i bambini in mezzo alla strada, noi non siamo i Casamonica siamo gente povera” [...] I 30 giorni in hotel a spese del Comune dovrebbero servire a trovarsi una sistemazione, ma i rom non sembrano interessati. Avrebbero persino accesso ai band per le case popolari, ma delle tante famiglie ospitate in albergo solo una si è fatta avanti. Le altre preferiscono vivere da mantenuti." Strano evidentemente si sono già accertati che cavi elettrici e tubature non sono di rame e quindi non valgono nulla... e da qui la decisione di assediare il comune di Gallarate a partire da lunedì prossimo. Ora se fossi il sindaco farei bollire dell'olio da rovesciare in testa agli assedianti... ovviamente quando parlo di olio non intendo di certo l'olio novello della Carli (e nemmeno quello "esausto" del motore del Cayenne del sindaco che, in quanto sintetico, puzza), possono però utilizzare l'olio che dovrebbero sequestrare ai ristoranti cinesi che ormai ha talmente superato il "punto di fumo" da prendere i colori dell'iride ad ogni nuova cottura... dopo aver rovesciato l'olio bollente sugli assedianti potrebbe dare l'ordine ad una compagnia d'arcieria storica (di quelli che fanno gli arcieri nelle rievocazioni storiche) di scagliare frecce infuocate in modo da incendiare gli assedianti (già usavano l'olio bollente al posto dell'acqua, anche se più dispendioso, perché in questo modo potevano incendiarlo a aumentare il danno).
Ciò dovrebbe rompere l'assedio e permettere ai messi comunali di portare ai regni vicino notizia dell'assedio e la richiesta di aiuto.
A proposito di zingari, torniamo a Giorgia e alla sua "triste" vicenda... dove la tristezza è data dall'ennesima dimostrazione del fatto che il mondo roteante attorno ai radical chic è pieno di creature da fiaba, sospeso tra unicorni che non "cacano" come cavali, bensì espellono gelati dai cangianti colori dell'arcobaleno e terribili orchi cattivi che difendono il reame dall'invasione irregolare di principi azzurri pellet. In questo mondo di fiaba capita che una zingara (appartenente alla stirpe delle fatine buone del ca..o) sia stata sorpresa dalla stessa vittima, mentre cercava di alzargli il portafoglio, il quale non l'ha presa bene e ha reagito in maniera pacata ed educata nei confronti della ladra "La rom viene quindi fermata e, racconta la Rombolà, «ne nasce un parapiglia, la strattonano, la bimba che tiene per mano (3/4 anni) cade sulla banchina, sbatte sul vagone. Ci sono già i vigilantes a immobilizzare la giovane (e non in modo tenero), ma a quest’uomo alto mezzo metro più di lei, robusto (la vittima del tentato furto?) non basta. Vuole punirla. La picchia violentemente, anche in testa. Cerca di strapparla ai vigilantes tirandola per i capelli. Ha la meglio. La strattona fina a sbatterla contro il muro, due, tre, quattro volte». [...] «Esco dal vagone, mi avvicino e cerco di fermarlo. I vigilantes riescono a portare via la ragazza rom. Lui se ne va urlando, io risalgo sul treno. È lì vengo circondata. Un tizio che mi insulta dandomi anche della puttana dice che l’uomo ha fatto bene, che così quella stronza impara. Due donne (tra cui una straniera) dicono che così bisogna fare, che evidentemente a me non hanno mai rubato nulla. Argomento che c’erano già i vigilantes, che non sono per l’impunità, ma per il rispetto, soprattutto davanti a una bambina. Dicono che chissenefrega della bambina, tanto rubano anche loro, anzi ai piccoli menargli e ai grandi bruciarli. Un ragazzetto dice se c’ero io quante mazzate»." ma prima di avviarci alla triste conclusione di questa esperienza toccante (cioè l'unico modo in cui è lecito toccare una zingara... a sprangate) vediamo i "poveri bambini" rom come vengono trattati dalla loro gente... "nella città di Foggia sei residenti nel campo rom, tutti appartenenti al medesimo nucleo famigliare, sono stati sottoposti a fermo nell’ambito di un’operazione compiuta dagli agenti della Polizia di Stato. Questi sei individui sono ritenuti responsabili di un giro di prostituzione minorile: avrebbero fatto prostituire e ridotto pressoché in schiavitù un grande numero di ragazze minorenni. [...] mantenimento in stato di servitù, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e sequestro di persona di giovani ragazze minorenni: volevano anche vendere per la modica cifra di 28 mila euro il bambino che una delle minorenni romene ridotte in schiavitù porta in grembo, probabilmente concepito a seguito di un incontro con un “cliente” o un abuso subito da uno dei suoi “carcerieri”" ovviamente non ritengo essere il modo in cui una persona andrebbe trattata, ma quando si ha a che fare con certe bestie, il fuoco è l'unica soluzione tollerabile... per cui, per quanto triste, la bambina di 3/4 anni avrà già visto di peggio e alla fine... "ma che colpa abbiamo noi se sei nata zingara? zingara... ma che colpa abbiamo noi se sei nata zingara?" e concludiamo sta pagliacciat... ehm il triste racconto della Giorgia... "«Dicono così. Io litigo, ma sono circondata. Mi urlano anche dai vagoni vicini. E mi chiamano comunista di merda, radical chic, perché non vai a guadagnarti i soldi buonista del cazzo. Intorno a me, nessuno che difenda non dico me, ma i miei argomenti. Mi guardo intorno, alla ricerca di uno sguardo che seppur in silenzio mi mostri vicinanza. Niente. Chi non mi insulta, appare divertito dal fuori programma o ha lo sguardo a terra. Mi hanno lasciato il posto, mi siedo impietrita. C’è un tizio che continua a insultarmi. Dice che è fiero di essere volgare. E dice che forse ci rivedremo, chissà, magari scendiamo alla stessa fermata. Cammino verso casa, mi accorgo di avere paura, mi guardo le spalle. E scoppio a piangere. Perché finora questa ferocia l’avevo letta, questa Italia l’avevo raccontata. E questo, invece, è successo a me»" (tutte le citazioni sono fonte de Il Primato Nazionale), forse la signora, come la gentaglia della sua cricca, non ha ancora capito che l'episodio a cui lei ha assistito, per la gente è, purtroppo, normale amministrazione, che lei racconta quest'Italia, ma, per sua stessa ammissione, non l'ha mai vissuta e non mi riferisco certo alla legittima difesa nei confronti dello scippo, ma lo scippo stesso. Vivere nell'eterna paura, provata da lei per un paio di insulti, di uscire di casa o di tornare a casa da sole da centinaia di migliaia di ragazze e donne che non sanno se il prossimo che le avvicinerà cercherà di derubarle, di stuprarle o peggio, o solo restituirle lo spray al peperoncino che l'è caduto dalla tasca. Spero che tu ti sia goduta il nostro mondo da turista, perché viverci è di gran lunga peggio.

5 dicembre 2018

Da oggi sono un Vichingo Islandese dalla fluente chioma bionda!!!

Salve sono un Vichingo!
L'ultima follia (cronologicamente parlando) di questo mondo impazzito è il "transrazzialismo". L'ennesimo abominio secondo cui ognuno appartiene all'etnia (perché "loro" non parlerebbero mai di razza) che si sente di appartenere. Questa follia non si applica, ovviamente, solo a quanti nati da un matrimonio misto che scelgono una delle due razze per darsi un senso di appartenenza (anche se apprezzabile lo sforzo chi nasce meticcio per me è negro.), ma a tutti. 
Per cui nell'immaginare frotte di lerci e zeccume vario pronte a prendere d'assalto l'anagrafe per cambiare quanto riportato sulla carta d'identità, perché gli ignoranti ignorano (appunto) il fatto che sulla carta d'identità è riportata la cittadinanza (o nazionalità che dir si voglia) dell'individuo e non l'etnia, mi è venuto in mente di andare contro corrente e andare più a Nord possibile. Potevo essere tedesco, ma citando il film La Caduta "Quelli che sopravviveranno a questa guerra saranno gli individui peggiori poiché i migliori sono già tutti caduti." tradotto letteralmente... non ci sono più i tedeschi di una volta. I norvegesi... mmm... senza il "Conte" sono rimasti pochi anche lì, quelli degni di nota...
Torniamo alla follia... "E’ ormai di qualche tempo fa la notizia che Rachel Dolezal, un’attivista per i diritti dei neri in America nonché presidente della Naacp (“Agenzia per l’avanzamento dei neri”), era, nei fatti, bianca. In sé non sarebbe una notizia: il problema è che la signora in questione ha sostenuto per anni di essere il frutto di una relazione un padre africano e una donna bianca. Tale biografia fu ignominiosamente sbugiardata dalla stessa famiglia della Dolezal. La madre, Ruthanne Dolezal (bianca, così come il padre), ha rivelato particolari sull’infanzia della donna che non coincidono assolutamente con i suoi racconti: “Non ha mai abitato in Sudafrica, come lei dice: noi genitori siamo stati per un periodo di tempo lì, ma lei non è mai nemmeno venuta a trovarci. Invece di ritornare nell’anonimato da cui proviene a seguito di questa sonora figura da truffatrice, la Dolezal non si arrende.”" a parte tutto il nome comunque non sembra da donna bianca... sembra più una giudea, ma questa è un'altra storia.
"Ora, infatti, è attivista di un movimento chiamato “transracialism” (transrazzialismo). Secondo i dettami di tale movimento, un individuo è libero di decidere a quale etnia appartenere. Un bianco può quindi autonomamente decidere di essere nero, e viceversa, e ciò è applicabile a tutte le etnie esistenti al mondo. Tale linea di pensiero ha preso piede negli Stati Uniti e la Dolezal non è più “da sola” in questa assurda battaglia." infatti perché la mamma degli imbecilli è sempre in cinta e non abortisce mai... "Parallelamente a tale battaglia, in cui si compara il diritto ad avere un’identità sessuale “fluida” ad avere un’identità etnica altrettanto “fluida” (secondo tale assioma se si può decidere “contro natura” di dichiararsi donne anche se nati biologicamente uomini, si è in diritto di dichiararsi cinesi anche se nati biologicamente neri), sui social fioccano sempre di più le critiche, da parte dei neri, alle modelle ed influencer che sfruttando o ingigantendo caratteristiche tipiche della conformazione fisica dei neri (fondoschiena prorompenti, capelli afro, carnagione scura)." sempre per il solito discorso che i negri possono essere orgogliosi della propria specie di appartenenza (qualunque essa sia, anche se continuo a propendere per i primati senza pollice opponibile... comunemente dette scimmie), mentre i bianchi si devono vergognare della propria e non possono nemmeno appropriarsi di quella altrui. Sostanzialmente noi bianchi dovremmo essere senza radici, senza orgoglio e, se ce ne resta ancora un minimo, senza spina dorsale. Cosicché ci dicano cosa vogliono che siamo e noi lo saremo.
Onestamente la cosa non mi tange minimamente tanto io già ora non considero "bianca" gente che fa di tutto per non amare la propria razza... oops... etnia, per cui nel momento in cui decideranno di rinunciare alla propria etnia di appartenenza, mi faranno solo un grande favore, così potrò smettere di portare rispetto al loro colore di pelle.

4 dicembre 2018

Al rogo i bambolotti con la pelle negra.

Dopo aver letto la notizia sui soliti titoloni di regime, ero pronto a sostenere l'amministrazione della meravigliosa città di Udine finché avessi avuto fiato nei polmoni.
Questo a prescindere dalle ragioni (economiche, ecologiche, partitocratiche o affini) che muovessero le loro intenzioni.
Il popolo della sinistra pronto, invece, a gridare all'ennesimo scandalo razzistico, gesto discriminatorio e di becera intolleranza di cui fosse autrice la solita destra che di "destra" non ha nemmeno più il nome.
La storia dei bambolotti è ormai arcinota a Codroipo, comune della provincia di Udine, l'amministrazione di centro-destra avrebbe emanato un emendamento per eliminare i bambolotti pellet dagli asili comunali. Repubblica ieri titolava così "Udine, il Comune cancella dagli asili i riferimenti "a culture diverse": al bando anche i bambolotti con la pelle scura"... già peccato non fosse Udine ma una cittadina in provincia di Udine... per fortuna, almeno su questo e dopo aver esposto il titolo "acchiappaclick", si sono ravveduti "A Codroipo le modifiche approvate dalla maggioranza in consiglio comunale eliminano dal testo ogni riferimento "alle diverse culture"." si legge nel sottotitolo... i toni dell'articolo sono come al solito da KGB "Nel Nord-Est sono settimane di tensioni sul tema dell'integrazione e della multiculturalità e si profila un Natale lacerato dalle polemiche, in regioni tutte governate dalla Lega e dalla destra: a Trieste obbligo di esporre simboli religiosi negli asili e imposto un tetto per gli studenti stranieri nelle classi; a Trento finanziamenti per le scorte private per i fedeli a messa e Fugatti, nel suo primo discorso programmatico, ha "invitato caldamente" i responsabili scolastici a fare il presepio." Si legge ancora nel testo "Niente che possa ricordare ai bambini le altre culture o la propria cultura di provenienza, se diversa da quella italiana. Così, nel regolamento dell'asilo nido comunale di Codroipo, in provincia di Udine, è stato eliminato, con un emendamento approvato dalla maggioranza in consiglio comunale, ogni riferimento alle "diverse culture" o alle "culture di provenienza" degli alunni." (fonte Repubblica.it)... la domanda sorge spontanea... dal momento che ai "nostri" bambini e non solo a loro è chiesto, in nome dell'integrazione e dell'accoglienza, di dimenticare le nostre radici ed eliminare ogni riferimento alla nostra cultura di provenienza... perché ai pellet dovrebbe essere consentito mantenere i riferimenti alla propria? O siamo tutti uguali o siamo tutti diversi. Non viviamo, anche se a volte ne ho l'impressione, nella fattoria degli animali in cui "Tutti gli animali sono uguali... ma i maiali sono più uguali degli altri" e per una volta dal momento che l'accostamento maiali-pellet calza come un guanto (anche se non ho mai capito questo detto perché nulla calza meglio di una calza), non ho nemmeno bisogno di parafrasare la nota citazione di Orwell. Quindi se siamo tutti uguali siamo tutti ugualmente in diritto di mantenere le nostre radici se non siamo tutti uguali allora perché dovrei soppiantare la cultura che appartiene alla mia gente da millenni con quella di 4 baluba caduti male da un cazzo di barcone di merda?
Tutto ciò è quello che avrei scritto se il "Messaggero Veneto", Repubblica e gli altri tromboni che si sono uniti al concerto non avessero detto una stronzata. Infatti non è mai stato emanato alcun emendamento che volga in questa direzione anzi, proprio per l'ambiguità che ormai contraddistingue il centro-destra, va nella direzione esattamente contraria a quella riportata dai giornalai.
"Il sindaco in persona è intervenuto per denunciare la fake news, e a Radio 24 ha smentito l’approvazione dell’emendamento sui bambolotti neri. “Da nessuna parte c’è scritto il divieto di acquistare strumenti ludico didattici, ovverosia bambolotti di colori diversi da quello bianco, per dire ‘non bambolotti neri’ sarebbe un divieto che esclude anche quelli gialli, invece fossi un cinese o un giapponese mi offenderei” ha affermato il primo cittadino. E spiega che il consiglio comunale non ha fatto altro che votare a larga maggioranza una modifica del regolamento dell’asilo nido “Mondo dei piccoli” per renderlo coerente con le disposizioni regionali in materia di accreditamento delle strutture. Modifiche che prevedono di ridurre il rischio emarginazione dei bambini anche attraverso l’introduzione di giocattoli che fanno riferimento a diverse culture e Paesi, e quindi anche mettendo a disposizione dei bambini bambole dalla pelle più scura o giocattoli appartenenti a culture diverse da quella italiana. Se non si fosse votato l’emendamento addio ai contributi regionali." (Il Primato Nazionale, ma smentita riportata, oggi, anche su altri giornali tranne Repubblica ovviamente.) L'autrice chiude dicendo "Il popolo radical chic pronto ad accusare di fake news chiunque osi interrogarsi e porre domande per mettere in discussione una verità precostituita, ha perso l’ennesima occasione per fare una bella figura." Purtroppo per quanto sia una frase di rito, il popolo radical chic non ha mai avuto un'occasione di fare bella figura, se non (forse) il sabato pomeriggio in via Monte Napoleone, per il resto quando parla di politica rimedia solo figure di merda, dal momento che le poche notizie che giungono, all'alto dei loro scranni, sono false e tendenziose per non ripetere l'ennesima volta... emerite stronzate.
Ma pensate forse che mi sia scordato della vaccata che sta facendo il centro-destra a Udine... oops a Codroipo? Assolutamente no! Infatti questa ennesima dimostrazione che i ruoli tra la destra filo immigrazionista e la sinistra anti lavoratori se non si sono scambiati sono quanto meno sovrapposti. Sicuramente ci tornerò, ma basta spacciate il vostro desiderio di tornare alla schiavitù come un valore tradizionale della destra. "Semmai ci fu italica espressione dei valori della destra nazionale questa va ricercata nei fascismi che nuovo slancio diedero all'idea di Italia".
Questi cialtroni liberali si nascono dietro alla parola destra o peggio centro-destra (per non sembrare troppo estremisti e non spaventare l'elettorato più moderato) per lasciare intendere che la distinzione con Renzi e i 40 ladroni esista ancora, ma non temete ignobili individui anche vi chiamaste "Partito Nazionale Fascista" nessuna persona con un livello culturale appena superiore a quella necessaria per entrare di diritto nel grande fratello, vi potrebbe mai scambiare per fascismi, almeno non dopo il primo discorso fatto da un qualsiasi vostro esponente. Come raccontò una persona a me cara (tra le poche superstiti della grande potatura fatta su FB di qualche anno fa) si era recata in Israele per qualche giorno di vacanza... lo chiarisco subito e una volta per tutte il "Brambi" non è amico degli ebrei e vi ricordo che persino Otto Adolf Eichmann, un sant'uomo ingiustamente accusato di crimini di guerra e crimini contro l'umanità visse per 6 mesi in Palestina (dove coabitavano ebrei e palestinesi senza fiatare sotto il vigile occhio britannico) per studiare il nemico... ad ogni modo, se no mi perdo di nuovo, mi raccontò che nella settimana di vacanza capitò anche il sabato (il famoso shabbat ebraico), giorno in cui nessuno è autorizzato a fare un emerito cazzo, nemmeno depredare qualche mal capitato perché anche maneggiare soldi di shabbat è un peccato agli occhi di dio. Eppure nonostante fosse tutto chiuso e tutto fermo non c'era (testuali parole) gente morta per strada per non essere potuta andare al ristorante o altre stronzate del genere.
I soliti ignobili vorrebbero farci credere che se negozi e ristoranti non lavorano di domenica allora tanto vale che chiudano.
Io dico che è una stronzata. Se durante la settimana non trovi il tempo per portare tua moglie e i tuoi figli a masticare in un bel ristorante o in una pizzeria è perché non hai nessuna voglia di farlo. La domenica quella scusa non ce l'hai, ma passi ugualmente tutto il giorno con il culo piantato al telefono perché se no dovresti affrontare l'amara verità che a tua moglie e ai tuoi figli non hai un cazzo da offrire.
Questo però è un altro tema e prima che mi accusiate di essere israelita, nell'Italia fascista la domenica era il giorno dedicato a dio (con i patti lateranensi Mussolini fece pace con la chiesa cattolica) ed il sabato era fascista. Ovvero non si lavorava, ma si andava un paio d'ore in piazza per fare ginnastica o per ascoltare i discorsi del Duce. Dopo di che la messa è finita, andate in pace fine settimana libero per fare ciò che si voleva.
La messa domenicale all'epoca era sentita per cui magari non si partiva per una gita fuori porta come oggi, ma c'era la possibilità di stare in famiglia.
E a te, brutto stronzo, che telefoni al servizio clienti della compagnia telefonica a ferragosto perché dal pedalò in mezzo al nulla sono quasi 5 minuti che non ti arrivano messaggini... va a cagare. Se per un giorno scolli il culo da quel cazzo di telefono non muori t, non muoiono quelli che sono costretti a sorbirsi il solito video con i gattini e sicuramente non moriranno (nemmeno di fame) quelli sarebbero stati costretti a risponderti a ferragosto dal cuore della regione genitrice di nebbia  dalla quale il mare non si vede nemmeno in cartolina tanto è fitta la nebbia che è entrata anche nella cartolina dell'isola del Giglio con la concordia incastrata dentro.
Quindi per chiudere, lavorare di domenica non è di destra né, tanto meno, fascista. Ma è ciò che vogliono farci credere democratici, liberali e imprenditori affinché noi si sia sradicati dalle nostre tradizioni e isolati dai nostri affetti. Quante volte ho sentito storie di matrimoni che sono finiti anche a causa dell'incompatibilità degli orari. Essere sposati è condividere una vita assieme, non è dividere il costo del mutuo, della spesa e delle bollette quella si chiama coabitazione. Se ci si incrocia per sbaglio un paio di volte a settimana è chiaro che poi si finisce con trovarsi a casa con un estraneo. Certo non voglio fare l'ipocrita ci possono essere situazioni inevitabili, la mia, come sempre, non è onniscienza, ma solo l'analisi delle informazioni in mio possesso. Se si vuole trovare il tempo da passare con i propri affetti il tempo si trova, ma diventa più facile quando il punto di ritrovo non è un supermercato perché quello della spesa settimanale è l'unico momento in cui si può stare assieme.
Avere del tempo per sé e per i propri cari, poi per quel che mi frega della chiesa cattolica possiamo anche far diventare i giorni di riposo il martedì ed il mercoledì, ma per tutti e non che gli operatori del call center lavorano sabato e domenica e riposano martedì e giovedì, gli operai il sabato e la domenica e medici e operatori sanitari quando capita. Certo magari se a uno capita di star morendo la domenica sarebbe carino che ci fossero un medico ed un infermiera ad accudirlo, ma un conto è l'emergenza un altro è andare in pronto soccorso per farsi un check up completo (che può aspettare).
Se devo proprio dirla tutta... se proprio volete che la vostra "fabbrichetta" ed il vostro schiavetto producano anche di domenica, allora lo stipendio dev'essere proporzionato, non deducibile e doppiamente tassabile a entrambi sia a te che allo schiavetto... ve la faccio passare io la voglia degli "straordinari" ordinari (cioè nella norma).

3 dicembre 2018

New Amsterdam, la prima puntata non si scorda mai... purtroppo...

Ieri sera è partita su canale5 la nuova serie evento degli USA (e getta)... Io lo sapevo già che sarebbe stata una porcheria immonda, ma il livello di pattume raggiunto è davvero indicibile, al punto che mi trovo costretto a vietare la lettura di questo articolo ai minori di 18 ed in presenza di minore di 18 anni.
New Amsterdam non è solo una porcheria immonda il livello di pattume è secondo solo all'andare per nigeriane senza preservativo sperando di contrarre qualche malattia strana da trasmettere a tua moglie per vendetta.
Ovvero è un livello talmente basso che la visione resterà impressa nella mia mente per anni e solo l'elettroshock ad altissimo voltaggio potrà (o almeno così spero) rimuovere tale ricordo dalla mia mente.
C'è un tizio che corre sino in ospedale mentre, in parallelo, uno scimmiotto moribondo prende un taxi per lo stesso ospedale. 

Pronti? Ai Posti... Via.
Il tizio che corre verso l'ospedale è il nuovo direttore sanitario, si reca nello spogliatoio dell'ospedale dove infermiere e inservienti, che sono tutti immigrati (Trump aggiungerebbe "clandestini"), (s)parlano tra loro in messicano dell'imminente arrivo del nuovo direttore sanitario. Naturalmente il nuovo direttore sanitario conosce alla perfezione lo spagnolo e rassicura loro che non perderanno il posto.
Quindi si reca alla riunione di presentazione dello staff... indicativamente sono passati non più di 10 minuti delle quasi 3 ore di tortura... eppure alla suddetta riunione la responsabile del pronto soccorso (una ragazza bianca) ed un chirurgo del reparto di cardiologia (una scimmia di merda) si siedono affianco rivelando che tra di loro pre-esiste una relazione sessuale... meno di 10min ed abbiamo già la prima pietra miliare del pensiero unico... il meticciato biologico. 
Il buon senso a questo punto avrebbe dovuto obbligarmi a spegnere, ma vista la partenza volevo capire quali livelli di bassezza avremmo toccato.
Durante la riunione il DS (Direttore Sanitario) licenzia tutto il reparto di cardiologia (deo gratias almeno ci sbarazziamo subito della scimmia), tranne il pellet di poco fa che anzi viene, seduta stante, promosso a primario di cardiochirurgia (dannazione)... perché non ho spento quando dovevo?
La responsabile del pronto soccorso continua a sottoporre alla scimmia la propria intenzione di continuare a praticare la zoofilia, ma lui tentenna... perché tentenna? Perché ha deciso di mettere su famiglia e lo vuole fare con una scimmia vuole sostanzialmente mantenere pura la propria discendenza scimmiesca (strano cos'è questo silenzio? Come mai la ragazza non lo ha accusato di razzismo? Purtroppo ci torneremo...)
spostiamoci invece allo scimmiotto moribondo dopo diverse ore d'attesa finalmente collassa per un malore e, arrivando Liberia, probabilmente è stato infettato con il virus Ebola a scoprirlo una "muslim" che esercita la professione medica con il velo sul cranio. E siamo a 2 dopo il meticciato biologico anche l'integrazione nella società multietnica e siamo circa intorno alla mezz'ora.
Ci sarebbero gli estremi per spegnere, ma il DS ci rivelerà un' ulteriore chicca... ovvero il suo matrimonio sta fallendo. Non so se a causa del fatto che in quanto bianco non può appartenere alla categoria famiglia felice oppure se, per la stessa ragione ha perso di vista i valori famigliari per dedicarsi alla carriera, ma aggiungeteci anche che è malato di cancro e quindi, in un modo o nell'altro, presto la famiglia sarà devastata definitivamente.
Buttateci un po' di luoghi comuni sui malati di cancro qua e la, condite il tutto con una ragazzina (bianca) molestata dalle famiglie affidatarie sin dai 10 anni, qualche stronzata qua e là e, apparentemente, la prima puntata scivola via così.
In quella che ipotizzo essere una via di mezzo tra la seconda parte della prima puntata e la prima parte della seconda, il nuovo primario di cardiologia si preoccupa di procurare dei nuovi chirurghi per il proprio reparto e, stando al commento della responsabile di PS (Pronto Soccorso), sembra che siano "stranamente" tutte belle... io francamente non riesco a distinguere una scimmia dall'altra quindi forse sono davvero belle... per essere scimmie. Già lui può continuare ad essere razzista, tant'è che si può permettere di assumere solo scimmie nel suo reparto... avrei voluto proprio vedere se un bianco avesse assunto solo bianchi cosa sarebbe successo. Inoltre fa anche la morale alla traditrice della sua specie, a cui dice guarda che le 3 scimmiette hanno un CV ("Curriculum Vitae") migliore del tuo e del mio messi assieme... "ma sai qual è la percentuale di afroamericane chirurgo? lo 0%..." a me verrebbe da dire che è perché sono inutili come Cicciolina nuda a casa di Malgioglio, ma la domanda è se la percentuale delle scimmie chirurgo è dello 0%... queste 3 dove l'hanno fatta pratica per essere sufficientemente qualificate al punto da superare i vostri CV?
Domande alle quali non avremo mai risposta in quanto, anche se lo spiegassero nelle successive puntate... errare è umano, perseverare è "da stronzi".
In somma ragioni per proseguire con la visione di questo pattume? Nemmeno una. Ragioni per smettere di guardarlo all'istante? Se vi bastano quelle proposte sinora... non ho intenzione di cercarle in futuro!

Bocciato a pieni voti.